{"id":2235,"date":"2023-09-17T15:13:37","date_gmt":"2023-09-17T13:13:37","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2235"},"modified":"2023-10-21T16:37:19","modified_gmt":"2023-10-21T14:37:19","slug":"antimeridiana-di-giovedi-16-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2235","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 16 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2235\" class=\"elementor elementor-2235\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-bf37ad6 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"bf37ad6\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-908301f\" data-id=\"908301f\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4c0b46c elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"4c0b46c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471016_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-0d2fd9a elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"0d2fd9a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCLX.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 16 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Bozzi<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Persico<\/p><p>Codacci Pisanelli<\/p><p>Nobile<\/p><p>Preti<\/p><p>Nobili Tito Oro<\/p><p>Targetti<\/p><p>Fuschini<\/p><p>Perassi<\/p><p>Corbino<\/p><p>Cifaldi<\/p><p>Lussu<\/p><p>Moro<\/p><p>Uberti<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli Adonnino e Romita.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Passiamo all\u2019esame dell\u2019articolo 71. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLe leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall\u2019approvazione.<\/p><p>\u00abSe le Camere ne dichiarano l\u2019urgenza, ciascuna a maggioranza assoluta dei suoi membri, la legge \u00e8 promulgata nel termine fissato dalle Camere stesse.<\/p><p>\u00abLe leggi entrano in vigore non prima del ventesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le Camere abbiano come sopra dichiarato l\u2019urgenza\u00bb.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare per una mozione d\u2019ordine.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Mi pare che questo argomento si riconnette, per lo meno nel primo comma, a quello dell\u2019articolo 67, per il quale era stato chiesto ed approvato il rinvio, perch\u00e9, secondo la proposta Tosato, bisognava prima esaminare la materia relativa al Capo dello Stato e poi prendere in esame questo argomento: credo quindi che adesso non si dovrebbe discutere.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ruini, vuole esprimere il parere della Commissione?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Purtroppo, il contagio della malattia del rinvio si diffonde, perch\u00e9 noi rinviamo tutto ed arriveremo in ultimo a trovarci addosso moltissime questioni rinviate. A questo articolo, s\u00ec, \u00e8 connessa la questione della sanzione e della promulgazione, vi sono per\u00f2 anche altri punti nell\u2019emendamento Codacci Pisanelli che egli, oserei dire, ha messo qui con uno sforzo di connessione, che \u00e8 anche discutibile, come quando si parlava di San Giuseppe, a proposito della confessione, perch\u00e9 come falegname costruiva confessioni. L\u2019onorevole Codacci Pisanelli parla, per esempio, del testo unico. Veramente il testo unico non ha molto a che fare in una materia nella quale si parla di sanzionare e promulgare le leggi. L\u2019onorevole Codacci Pisanelli ha tuttavia sollevato tale problema. E ne ha sollevato anche un altro, perch\u00e9 vuol stabilire che le leggi non possono avere effetto retroattivo, principio di un\u2019ampiezza tale che certamente non si riconduce a questo punto.<\/p><p>Rimandiamo tutto. Anche i temi messi l\u00ec forzatamente come connessione, li esamineremo e collocheremo al loro posto. Siccome \u00e8 stato deciso che la questione della sanzione e della promulgazione, che spetta al Capo dello Stato, sar\u00e0 veduta quando si sar\u00e0 parlato delle funzioni del Capo dello Stato, rinviamo pure. Ma \u00e8 un guaio, questo continuo rinvio!<\/p><p>PERSICO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERSICO. Mi permetto di dissentire dal parere del Presidente della Commissione e dalla obiezione fatta dall\u2019onorevole Bozzi.<\/p><p>Che le leggi siano promulgate dal Presidente della Repubblica non c\u2019\u00e8 dubbio, perch\u00e9 anche l\u2019articolo 89 che riguarda i poteri del Capo dello Stato stabilisce che egli promulga le leggi. Questo non incide sulla questione se dovr\u00e0 o meno intervenire nella formazione delle leggi. Quello che afferma l\u2019articolo 71 rimane, qualunque sia l\u2019esito che potr\u00e0 avere la proposta modifica dell\u2019articolo 67.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> No, c\u2019\u00e8 connessione.<\/p><p>Il secondo comma dice: \u00abSe le Camere ne dichiarano l\u2019urgenza, ciascuna a maggioranza assoluta dei suoi membri, la legge \u00e8 promulgata nel termine fissato dalle Camere stesse\u00bb. L\u2019obbligo di promulgazione con un termine fisso assume un profilo del tutto diverso, se si tratta di sanzione e non di semplice promulgazione. La connessione inevitabilmente c\u2019\u00e8.<\/p><p>PRESIDENTE. Siccome rinviamo l\u2019esame di questo articolo in connessione con l\u2019articolo 67, vorrei invitare i membri dell\u2019Assemblea a precisare le loro idee a proposito di questo articolo 67 e di tutto quanto \u00e8 connesso, affinch\u00e9 quando, in uno dei prossimi giorni, inizieremo l\u2019esame, non vi siano nuove richieste di rinvio con altre motivazioni.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 72. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abL\u2019entrata in vigore d\u2019una legge non dichiarata urgente a maggioranza assoluta, e non approvata da ciascuna Camera a maggioranza di due terzi, \u00e8 sospesa quando, entro quindici giorni dalla sua pubblicazione, cinquantamila elettori o tre Consigli regionali domandano che sia sottoposta a <em>referendum <\/em>popolare. Il <em>referendum<\/em> ha luogo se nei due mesi dalla pubblicazione della legge l\u2019iniziativa ottiene l\u2019adesione, complessivamente, di cinquecentomila elettori o di sette Consigli regionali.<\/p><p>\u00abSi procede altres\u00ec a <em>referendum<\/em>, quando cinquecentomila elettori o sette Consigli regionali domandano che sia abrogata una legge vigente da almeno due anni.<\/p><p>\u00abIn nessun caso \u00e8 ammesso <em>referendum <\/em>per le leggi tributarie, di approvazione dei bilanci e di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono stati presentati vari emendamenti a questo articolo.<\/p><p>L\u2019onorevole Codacci Pisanelli ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire l\u2019articolo 19 col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abL\u2019entrata in vigore di una legge non dichiarata urgente a maggioranza assoluta, o non approvata da ciascuna Camera a maggioranza di due terzi, potr\u00e0 essere sospesa dalla Corte costituzionale entro quindici giorni dalla pubblicazione, quando sia stato proposto ricorso per la dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 e richiesta la sospensione\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Subordinatamente: sopprimerlo<\/em>\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Onorevoli colleghi, la soluzione prevista nel progetto di Costituzione per la questione di cui ci stiamo occupando, costituisce, secondo me, un duplicato. Secondo i princip\u00ee del progetto, infatti, il problema contemplato dall\u2019articolo 72 concernente la sospensione delle leggi prima della loro entrata in vigore, avrebbe la soluzione della richiesta di <em>referendum<\/em>, oltre quella del ricorso per incostituzionalit\u00e0 alla Corte Costituzionale. Ritengo che non ci sia necessit\u00e0 di prevedere, tante vie per provocare la sospensione. Questa \u00e8 la ragione per cui ho proposto il mio emendamento sostitutivo del primo comma, nel caso si voglia conservare tale comma.<\/p><p>Come mi riservo di spiegare in un successivo momento, aderisco all\u2019idea di coloro i quali concepiscono la funzione della Corte Costituzionale, che vogliamo istituire, come una specie di giustizia legislativa, quasi parallela alla giustizia amministrativa, e quindi l\u2019opportunit\u00e0 di affidare a quest\u2019organo giurisdizionale supremo anche l\u2019eventuale sospensione delle leggi. In altri termini, siccome ammetteremo un ricorso contro la costituzionalit\u00e0 della legge, ritengo che per ottenere la sospensione dell\u2019atto legislativo sia sufficiente tale rimedio e non sia opportuno prevederne anche un altro come quello di provocare il <em>referendum<\/em> popolare. Tanto pi\u00f9 che, secondo quanto \u00e8 previsto nello stesso progetto di Costituzione, noi potremmo offrire un ottimo argomento per porre continuamente in scacco il Governo in quanto sarebbe molto facile fare in maniera che le diverse leggi non possano entrare in vigore.<\/p><p>Per tali motivi ho proposto l\u2019emendamento, appunto ispirandomi a quel principio gi\u00e0 altre volte espresso, secondo cui noi vogliamo che la nostra Costituzione dia luogo a un Governo che effettivamente governi.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento presentato dagli onorevoli Bozzi, Cifaldi e Nitti.<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il primo comma<\/em>\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Bozzi ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BOZZI. Onorevoli colleghi, mi pare che la proposta fatta dall\u2019onorevole Codacci Pisanelli sia condizionata ad una decisione che non abbiamo ancora preso e quindi futura ed incerta, cio\u00e8 l\u2019istituzione della Corte costituzionale. Quindi, in questa sede, tale proposta non si pu\u00f2 prendere in esame.<\/p><p>Ho proposto la soppressione del primo comma dell\u2019articolo 72. Questo primo comma d\u00e0 al popolo e a tre Consigli regionali la possibilit\u00e0 di arrestare l\u2019entrata in vigore di una legge, cio\u00e8 di un atto legislativo che ha gi\u00e0 riportato l\u2019approvazione delle due Camere, e noi abbiamo visto ieri sera come le due Camere debbano concorrere con funzione di parit\u00e0 alla formazione dell\u2019atto legislativo.<\/p><p>La legge non \u00e8 ancora pubblicata, quindi non \u00e8 efficace. Interviene la richiesta di cinquantamila cittadini o di tre Consigli regionali ed arresta, per lo meno per due mesi, l\u2019entrata in vigore del provvedimento, che \u00e8 stato approvato dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, che sono l\u2019espressione della sovranit\u00e0 popolare.<\/p><p>Io trovo questo sistema estremamente pericoloso perch\u00e9 fa perdere \u2013 secondo il mio punto di vista \u2013 quella che \u00e8 la linea di ci\u00f2 che noi vogliamo costruire.<\/p><p>Siamo in un sistema di democrazia parlamentare, in cui il Parlamento, eletto a suffragio universale diretto, \u00e8 il vero ed unico rappresentante della volont\u00e0 popolare; eppure ad un certo momento il popolo si sovrappone ed impedisce che i suoi rappresentanti diano esecuzione alla loro volont\u00e0, deliberata nella forma della legge.<\/p><p>Nella Costituzione di Weimar, alla quale evidentemente questo articolo si \u00e8 ispirato, vi era qualche cosa di simile \u2013 mi rivolgo al professor Mortati che \u00e8 profondo conoscitore di quella Costituzione, oltre che di altre \u2013 ma quel sistema era congegnato diversamente. Nella Costituzione di Weimar si poteva avere un <em>referendum<\/em>, in quanto un terzo dei deputati avessero chiesto la sospensione della pubblicazione della legge. In sostanza, si configurava la tutela delle minoranze. Poteva darsi che la maggioranza parlamentare facesse una legge sopraffattrice della minoranza ed allora la voce di protesta sorgeva dal seno stesso del Parlamento per chiedere il <em>referendum<\/em> popolare. E questa richiesta di un terzo dei deputati doveva essere appoggiata da un decimo degli elettori. Una configurazione completamente diversa.<\/p><p>Oggi noi creiamo un sistema pericolosissimo: bastano cinquantamila elettori o tre Consigli regionali perch\u00e9 la legge votata dalla Camera dei deputati o dal Senato venga arrestata, per lo meno per due mesi.<\/p><p>Richiamo la vostra attenzione sul. testo dell\u2019articolo 72. Possiamo creare l\u2019ostruzionismo extra parlamentare. Col sistema dei partiti di massa, questi partiti hanno cinquantamila firme dei loro iscritti a loro disposizione e basta che le presentino perch\u00e9 nessuna legge vada pi\u00f9 avanti e si determini la pi\u00f9 grande incertezza nell\u2019ordinamento giuridico.<\/p><p>Ora, se si fa una legge, \u00e8 perch\u00e9 si debbono sodisfare determinate esigenze, perch\u00e9 vi \u00e8 un interesse collettivo, e vi provvede il legislatore.<\/p><p>E vengo ai tre Consigli regionali. Io non sono stato favorevole a dare ai Consigli regionali una autonomia politica; vedevo pi\u00f9 le Regioni nel piano amministrativo e ritengo tuttora che una certa utile funzione esse possano svolgere soltanto in quel settore. Ma veramente, onorevoli colleghi, noi concepiamo che tre Consigli regionali possano opporsi alla volont\u00e0 degli eletti del Parlamento? Io richiamo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea sul pericolo che deriverebbe da ci\u00f2 e pertanto la invito a sopprimere questa forma di <em>referendum<\/em> sospensivo, che \u00e8 contrario al principio della democrazia parlamentare e che sicuramente ingenererebbe un conflitto fra Regioni e Parlamento, che potrebbe essere veramente esiziale. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Persico ha presentato due emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il primo comma<\/em>\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il secondo comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abSi procede a <em>referendum<\/em> popolare se 500.000 elettori o sette Consigli regionali facciano domanda perch\u00e9 sia abrogata una legge\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Persico ha facolt\u00e0 di svolgerli.<\/p><p>PERSICO. Onorevoli colleghi, io ho presentato due emendamenti. Il primo coincide con quello test\u00e9 svolto dall\u2019onorevole Bozzi e con quello, che deve ancora essere svolto, dall\u2019onorevole Nobile. Poco quindi mi resta da aggiungere a quanto gi\u00e0 ha detto l\u2019onorevole Bozzi. Certo, questo meccanismo che si vuole creare per sospendere l\u2019esecuzione di una legge approvata e per sottoporre la legge stessa a <em>referendum<\/em> \u00e8 veramente inconcepibile.<\/p><p>\u00c8 bens\u00ec vero che c\u2019\u00e8 il vago precedente della Costituzione di Weimar, ma si trattava di cosa assolutamente diversa.<\/p><p>NITTI. E che non ha mai funzionato.<\/p><p>PERSICO. E che non ha mai funzionato.<\/p><p>Noi, in tal modo, potremmo avere degli inconvenienti davvero rilevantissimi. Pensiamo che le Regioni nel progetto sono ventidue, mentre nelle richieste fatte ascenderebbero addirittura a pi\u00f9 di trenta. Tre piccole Regioni dunque \u2013 sia detto questo senza offender nessuno \u2013 si possono metter d\u2019accordo per fermare una legge, anche se i loro interessi speciali siano molto ristretti e naturalmente molto circoscritti.<\/p><p>Vi sarebbe inoltre un\u2019azione di propaganda da parte anche dei piccoli partiti per raccogliere i primi cinquantamila elettori. \u00c8 quindi una specie di pietra che noi verremmo a mettere nelle ruote della macchina legislativa perch\u00e9 l\u2019ingranaggio non funzioni pi\u00f9. Mi pare pi\u00f9 opportuno sopprimere questo primo comma per la rapidit\u00e0 e per la seriet\u00e0 stessa della funzione legislativa.<\/p><p>Veniamo ora al secondo mio emendamento che riguarda il secondo capoverso. Con questo emendamento io avrei ritenuto opportuno di togliere la restrizione \u00abvigente da almeno due anni\u00bb.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma, onorevole Persico, questo \u00e8 collegato con il primo comma: se viene soppresso il primo comma, automaticamente decade anche questo.<\/p><p>PERSICO. Sta bene.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nobile ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il primo comma.<\/em><\/p><p>\u00ab<em>Subordinatamente, sostituire alle parole: <\/em>cinquantamila elettori, <em>le parole:<\/em> centomila elettori, e <em>sopprimere le parole:<\/em> o tre Consigli regionali\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>NOBILE. Ho proposto anch\u2019io la soppressione del primo comma. Io non ho, al riguardo, nulla da aggiungere a quanto gi\u00e0 hanno ben detto i colleghi onorevoli Bozzi e Persico. Certo, \u00e8 inammissibile che cinquantamila elettori possano paralizzare l\u2019attivit\u00e0 legislativa delle Assemblee. Potrebbe infatti avvenire, ad esempio, che il partito neo-fascista che \u00e8 sorto oggi, il Movimento sociale italiano, raccolte le cinquantamila firme, si dia a paralizzare sistematicamente l\u2019azione legislativa. Non ci sarebbe purtroppo, da meravigliarsi.<\/p><p>Ma io ho anche proposto, subordinatamente all\u2019eventuale accoglimento della mia proposta soppressiva, che il numero degli elettori venga almeno aumentato a centomila: anzi, ora rettifico, per aderire al suggerimento di altri colleghi, elevando la cifra a 150 mila.<\/p><p>Ad ogni modo, volevo far osservare questo: che non \u00e8 assolutamente ammissibile che siano tre Consigli regionali ad esercitare la facolt\u00e0 di arrestare l\u2019entrata in vigore di una legge. Infatti, faccio osservare che \u00e8 molto pi\u00f9 facile ad un Consiglio regionale di deliberare, che non sia quello di raccogliere 50 mila o 100 mila o 150 mila firme. Quindi, sarebbe perfettamente possibile il caso che tre Consigli regionali si mettessero d\u2019accordo e sistematicamente sabotassero l\u2019attivit\u00e0 legislativa nazionale.<\/p><p>D\u2019altra parte, gi\u00e0 s\u2019\u00e8 commesso l\u2019errore di dare a questi Consigli regionali una facolt\u00e0 legislativa: sarebbe ancora veramente enorme se si ammettesse una loro ingerenza anche nelle leggi di carattere nazionale.<\/p><p>Per queste ragioni voter\u00f2 la soppressione di tutto il comma, e, in linea subordinata, chiedo che sia accettato l\u2019emendamento da me proposto, che eleva la cifra fissata da 50 a 150 mila.<\/p><p>Desidero anche avvertire che sulla convenienza di sopprimere le parole \u00abo tre Consigli regionali\u00bb vi \u00e8 una domanda di appello nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Preti ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alle parole:<\/em> non approvata da ciascuna Camera a maggioranza di due terzi, <em>sostituire:<\/em> non approvata dalla Camera dei deputati a maggioranza di due terzi\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>PRETI. Dopo la votazione di ieri credo che sia inutile che io insista nel mio emendamento che tendeva a dare alla Camera dei deputati una posizione particolare. Pertanto lo ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nobili Tito Oro ha facolt\u00e0 di svolgere i seguenti emendamenti:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alle parole:<\/em> quindici giorni, <em>sostituire le altre:<\/em> trenta giorni\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, sopprimere le parole: <\/em>da almeno due anni\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere il terzo comma<\/em>\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerli.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. L\u2019articolo 72, onorevoli colleghi, porta sul piano dell\u2019iniziativa del popolo e dei Consigli Regionali l\u2019istituto del <em>referendum<\/em> legislativo che, come si \u00e8 vi sto col soppresso articolo 70, si \u00e8 dimostrato niente affatto accetto a questa Assemblea. Eppure trattasi di una delle pi\u00f9 caratteristiche espressioni della sovranit\u00e0 popolare, del tutto nuova per noi sul terreno politico, ma tanto simpaticamente accolta dal nostro popolo, fin dai primi anni del secolo, per le deliberazioni sulle municipalizzazioni e sulle demunicipalizzazioni dei pubblici servizi!<\/p><p>Come i colleghi hanno constatato, l\u2019articolo 72 stabilisce che \u00abl\u2019entrata in vigore d\u2019una legge non dichiarata urgente a maggioranza assoluta, o non approvata da ciascuna Camera a maggioranza di due terzi, \u00e8 sospesa quando entro quindici giorni dalla sua pubblicazione, cinquantamila elettori o tre Consigli regionali domandano che sia sottoposta a <em>referendum<\/em>\u00bb. E aggiunge che il <em>referendum<\/em> ha luogo se nei due mesi dalla pubblicazione della legge l\u2019iniziativa ottiene l\u2019adesione, complessivamente, di cinquecentomila elettori o di sette Consigli regionali.<\/p><p>Stabilisce ancora l\u2019articolo 72, al comma secondo che: \u00absi procede altres\u00ec a <em>referendum <\/em>quando cinquecentomila elettori o sette Consigli regionali domandano che sia abrogata una legge vigente da almeno due anni\u00bb. Infine coll\u2019ultimo comma si dichiarano sottratte a questo procedimento le leggi tributarie, di approvazione dei bilanci e di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali.<\/p><p>Il testo dell\u2019articolo \u00e8 chiaro e altrettanto chiaro ne \u00e8 lo spirito: esso mira a istituire due forme di consultazione popolare che s\u2019integrano nella forma preventiva, o veto, e in quella abrogativa del <em>referendum<\/em> legislativo.<\/p><p>L\u2019Assemblea, preoccupata della esperienza fatta di questo istituto in altri paesi e specialmente in Svizzera, nonch\u00e9 della sproporzione che si potrebbe verificare tra il fine che col <em>referendum<\/em> si vorrebbe raggiungere e mezzi pesanti e onerosi che si dovrebbero all\u2019uopo impiegare, si dimostra perplessa e il suo stato d\u2019animo \u00e8 dimostrato dal tenori degli emendamenti presentati. Si pensa al turbamento che un esperimento del genere porterebbe nel paese colla campagna di propaganda dei partiti e coi pericoli e del disordine che l\u2019accompagnano; coll\u2019impiego indispensabile della forza pubblica; colla immobilizzazione di funzionari. E si pensa al conseguente carico di spese che si valuta in cifre astronomiche. Si osserva che la consistenza di due rami del Parlamento costituisce sufficiente garanzia di ponderazione dell\u2019opera legislativa; che l\u2019istituto della petizione, accortamente disciplinato, pu\u00f2 dare, con minimi mezzi, risultati non meno utili di quelli che il macchinoso <em>referendum<\/em> conta di conseguire. Si sono fatti eco di questo stato d\u2019animo, fra tanti altri, l\u2019onorevole Targetti, pel nostro Gruppo, che con il suo emendamento mira a sopprimere l\u2019intero articolo, gli emendamenti soppressivi del primo comma, quello dell\u2019onorevole Nobile che esclude dalla iniziativa del <em>referendum<\/em> i Consigli regionali, ecc.<\/p><p>Io non potrei svolgere gli emendamenti da me proposti, del resto cos\u00ec evidenti, senza ripetere che questi sono subordinati ai primi e che io voter\u00f2 prima per le proposte soppressive e per la esclusione dei Consigli regionali da questo procedimento, dovendo l\u2019attivit\u00e0 delle Regioni limitarsi al campo amministrativo. Ho avuto occasione di ripetere pi\u00f9 volte il concetto che gli enti Regione sono stati istituiti come organi di decentramento amministrativo; tanto che quando noi rinvestimmo del sospetto di un programma politico, rivolto, secondo certa tradizione contro l\u2019unit\u00e0 dello Stato, si sollevarono contro di noi tutte le possibili proteste. Se quelle proteste erano sincere non si deve pretendere oggi di attribuire a quegli Enti una funzione politica di primo piano, quasi di corpo legislativo di seconda istanza, controllo della Camera dei deputati e del Senato. Ecco perch\u00e9, qualora gli emendamenti soppressivi non siano accolti, sosterr\u00f2 anche l\u2019emendamento Nobile al primo comma, che si comunica e si estende automaticamente anche al secondo.<\/p><p>Con queste premesse e con questi chiarimenti passo allo svolgimento dei miei emendamenti subordinati, che mi auguro non abbiano bisogno di essere posti in votazione. Il primo dei miei emendamenti si fa eco della preoccupazione diffusa che, data la fluida e mutevole maggioranza, con la quale veniamo varando questo progetto di Costituzione, si possa verificare il caso che quello che la maggioranza ha votato ieri rispetto all\u2019articolo 70 non si confermi oggi per quanto riguarda l\u2019articolo 72.<\/p><p>E allora se il <em>referendum<\/em> dovesse restare anche nella prevista forma preventiva o di veto, sarebbe necessario avvertire che il termine di 15 giorni accordato per introdurre la richiesta di <em>referendum<\/em> e per ottenere la sospensione della legge non pu\u00f2 essere sufficiente. Se non \u00e8 difficile che tre Consigli regionali siano convocati, deliberino e presentino la richiesta nello spazio di quindici giorni dalla pubblicazione, quando si tratti invece di raccogliere cinquantamila firme, anche se la raccolta si faccia in una grande citt\u00e0 o in un centro unico, non si deve considerare soltanto la difficolt\u00e0 materiale di raccogliere tante sottoscrizioni, ma si deve pensare pure, che queste dovranno essere autenticate e corredate dei rispettivi certificati d\u2019iscrizione nelle liste elettorali; o quanto meno, gli uffici elettorali dovranno apporre al firmario la certificazione della iscrizione di ciascun sottoscrittore. Nel mio emendamento propongo pertanto, che il termine di quindici giorni sia portato almeno a trenta giorni.<\/p><p>Si obietta che il termine effettivo utilizzabile per queste operazioni e per la presentazione non \u00e8 in realt\u00e0 di soli quindici giorni, giacch\u00e9 le leggi non vengono pubblicate immediatamente dopo l\u2019approvazione. Ma l\u2019esperienza dimostra anche la possibilit\u00e0 che la pubblicazione segua immediatamente l\u2019approvazione.<\/p><p>Naturalmente, se l\u2019emendamento venisse approvato, dovrebbe essere correlativamente codificato e allargato anche il termine dell\u2019entrata in vigore delle leggi soggette al procedimento previsto nel primo comma.<\/p><p>Per quel che riguarda il secondo comma dell\u2019articolo 72, il mio emendamento corrisponde a quello presentato dal collega Persico: non si vede la ragione per la quale, di fronte a leggi che meritino l\u2019abrogazione, di fronte a leggi che non corrispondano alle necessit\u00e0 del Paese o che non siano aderenti, nel loro fondamento etico e sociale, al sentimento della grande maggioranza dei cittadini, si dovrebbero attendere ben 2 anni per l\u2019esercizio del diritto di <em>referendum<\/em> abrogativo. Il <em>referendum <\/em>o si ammette (e noi non siamo per l\u2019ammissione) o non si ammette. Se si ammette, si deve circondare di forme serie, attuabili, pratiche, idonee al raggiungimento dei fini previsti. Per questi motivi chiedo la soppressione del termine e conseguenzialmente la soppressione nel testo della locuzione \u00abda due anni\u00bb.<\/p><p>Col terzo emendamento ho proposto la soppressione della disposizione del terzo comma. Se si accorda la possibilit\u00e0 di promuovere la abrogazione di leggi che si ritengono dannose, io non comprendo perch\u00e9 al popolo non debba essere concesso il diritto di far mancare la ratifica di trattati internazionali, che si giudichino iniqui, odiosi, pericolosi. II trattato della triplice alleanza e il cosiddetto \u00abpatto di acciaio\u00bb ammoniscano!<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Targetti ha proposto di sopprimere gli articoli. 72 e 73.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgere la sua proposta.<\/p><p>TARGETTI. Onorevoli colleghi. A sostegno del nostro emendamento soppressivo degli articoli 72 e 73 sono state gi\u00e0 apportate valide considerazioni dagli oratori che mi hanno preceduto, quantunque questi si siano limitati a chiedere la soppressione della prima parte dell\u2019articolo 72 e non di tutto l\u2019articolo come noi chiediamo.<\/p><p>Noi per i primi dobbiamo riconoscere che il concetto ispiratore di questa norma \u00e8 un concetto che dal lato dottrinale ed anche dal lato politico in astratto ha le sue attrattive. Se queste attrattive questo principio non avesse, non si spiegherebbe come sia condiviso e sostenuto da molti egregi uomini politici e studiosi della materia il principio di far partecipare direttamente il popolo alla formazione della legge. Concedere al popolo di esercitare direttamente questo diritto di veto significa concedergli la possibilit\u00e0 di una diretta ingerenza nel campo legislativo. Ma in pratica questo principio porta inconvenienti cos\u00ec gravi da renderci persuasi dell\u2019impossibilit\u00e0 di dargli un\u2019utile applicazione,<\/p><p>Basta fermare l\u2019attenzione sul modo col quale si propone di applicarlo. Cio\u00e8 un modo macchinoso, tanto macchinoso da non poter forse dar mai un risultato pratico.<\/p><p>L\u2019Assemblea ricorda che entro quindici giorni si dovrebbero raccogliere 50 mila firme di elettori. Raccoglierle in forma autentica. Cinquantamila firme di elettori che chiedono la sospensione dell\u2019applicazione della legge. Si dir\u00e0: c\u2019\u00e8 una via pi\u00f9 breve, cio\u00e8 l\u2019intervento di tre Consigli regionali.<\/p><p>Senza lasciarmi in nessun modo influenzare da poca simpatia verso l\u2019istituto della Regione, tanto pi\u00f9 che questa mancanza di simpatia non mi si potrebbe rimproverare, dico tuttavia che attribuire a tre Consigli regionali, il che vuol dire alla maggioranza di tre Consigli regionali, questa facolt\u00e0 (quando si tenga conto che vi saranno delle Regioni con una popolazione molto modesta) vuol dire attribuire questa facolt\u00e0 non direttamente ai popolo ma a pochi rappresentanti di pochi elettori raccolti in tre Regioni, che possono avere eventualmente anche degli interessi non nazionali ma regionali, che si oppongono all\u2019approvazione e al rispetto di una legge approvata nell\u2019interesse nazionale. Credo che tutti si dovrebbe essere d\u2019accordo nel rinunciare a questa ipotesi.<\/p><p>Resterebbe, caso mai, l\u2019intervento diretto. Entro quindici giorni raccogliere 50 mila firme. Entro tre mesi raccogliere quelle di 500 mila elettori per richiedere il <em>referendum<\/em>.<\/p><p>Questo per rilevare che anche in pratica questa norma, ammesso che fosse una norma utile, non avrebbe la possibilit\u00e0 di applicazione. Second\u00f2 noi non \u00e8 una norma saggia; tanto pi\u00f9 non \u00e8 saggia nel secondo comma del quale l\u2019onorevole Persico e gli altri non si sono occupati.<\/p><p>La gravit\u00e0 degli inconvenienti prodotti da questo principio \u00e8 ancora molto maggiore nell\u2019ipotesi contemplata dal secondo comma. L\u2019Assemblea ricorda: si procede al <em>referendum<\/em> quando 500 mila elettori domandino che sia abrogata una legge vigente da almeno due armi. \u00c8 inutile che faccia perdere tempo all\u2019Assemblea nel richiamare la sua attenzione sopra la pericolosit\u00e0 di una norma che rende la legislazione cos\u00ec mutevole, cos\u00ec instabile.<\/p><p>\u00c8 come costruire una legislazione sulla sabbia mobile.<\/p><p>UBERTI. Siete contro il <em>referendum<\/em>.<\/p><p>TARGETTI. Siamo contro l\u2019uso del <em>referendum<\/em> per sospendere l\u2019applicazione di una legge o anche abrogare una legge che nella sua vita sia pur breve, ha creato degli interessi, delle situazioni giuridiche, che vanno rispettate. A ci\u00f2 noi siamo decisamente contrari. Quindi proponiamo senz\u2019altro la soppressione di tutto l\u2019articolo.<\/p><p>Lo sappiamo che in Svizzera questo accade. In Svizzera prima che una legge venga pubblicata in quella che \u00e8 per noi la <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> deve stare per un certo periodo nel limbo. Ma io vorrei raccomandare ai colleghi di non procedere con troppa facilit\u00e0 per analogia con quello che accade in Svizzera, nazione di popolazione cos\u00ec limitata, da potersi considerare come una nostra grande regione.<\/p><p>Chiediamo pertanto la soppressione dell\u2019articolo 72 e dell\u2019articolo 73 che vi \u00e8 strettamente collegato.<\/p><p>FUSCHINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI. Faccio presente all\u2019Assemblea che con l\u2019articolo 68 noi abbiamo gi\u00e0 ammesso che il popolo pu\u00f2 avere l\u2019iniziativa delle leggi attraverso un <em>referendum<\/em> proposto con cinquantamila firme.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non \u00e8 <em>referendum<\/em>: e cio\u00e8 decisione da parte del popolo. E iniziativa, ossia proposta di legge al Parlamento. Non \u00e8 una votazione, \u00e8 una raccolta di nomi. Ossia \u00e8 un\u2019altra cosa dal <em>referendum<\/em>, anche se si presenta come manifestazione popolare.<\/p><p>FUSCHINI. S\u00ec, \u00e8 esatto quanto ella, onorevole Ruini, osserva: non \u00e8 <em>referendum<\/em>, ma \u00e8 sempre un modo di intervento diretto del popolo nella iniziativa delle leggi. Questa democrazia diretta si vuole applicare, con l\u2019articolo 72, mediante il <em>referendum<\/em> sulla sospensione e abrogazione delle leggi.<\/p><p>Il <em>referendum<\/em> pu\u00f2 essere chiesto da cinquecentomila elettori o da sette Consigli regionali. Mi si consenta di osservare prima di tutto che non mi sembra opportuno ammettere che sette Consigli regionali possano prendere l\u2019iniziativa dell\u2019abrogazione delle leggi. I Consigli regionali, come noi li abbiamo concepiti, hanno facolt\u00e0, sia pure limitata, di emanare leggi di portata regionale. Non dobbiamo aumentare le possibilit\u00e0 di contrasto che si potranno creare tra questi Consigli regionali e lo Stato o il Parlamento.<\/p><p>Questa delicata materia che si riferisce al <em>referendum<\/em> deve essere ordinata in maniera da evitare la incertezza della legge. Quando una legge \u00e8 approvata dalle due Camere e promulgata dal Presidente della Repubblica, deve avere la certezza, per tutti i cittadini, della sua applicazione e non vi debbono essere periodi di incertezza sulla sua efficacia.<\/p><p>La proposta contenuta nel primo comma dell\u2019articolo 72 riuscirebbe facile, purtroppo, a praticarsi. Si dice infatti che \u00abl\u2019entrata in vigore d\u2019una legge non dichiarata urgente a maggioranza assoluta, o non approvata da ciascuna Camera a maggioranza di due terzi, \u00e8 sospesa quando ecc.\u00bb. Ora \u00e8 da considerare che le leggi dichiarate urgenti a maggioranza assoluta e le leggi non di urgenza, ma votate a maggioranza di due terzi, saranno pochissime, secondo il mio modesto avviso, perch\u00e9 le dichiarazioni d\u2019urgenza appoggiate da una maggioranza assoluta saranno ben rare.<\/p><p>Non sappiamo ancora come sar\u00e0 regolamentata la \u00aburgenza\u00bb e non sappiamo per quali leggi si richieder\u00e0 la maggioranza dei due terzi. Nel progetto di Costituzione vi sono pochissimi casi; uno ne ricordo, in cui \u00e8 richiesta la maggioranza di due terzi, ed \u00e8 quello della nomina del Presidente della Repubblica, che deve essere eletto dall\u2019Assemblea nazionale a maggioranza di due terzi. \u00c8 facile comprendere come questa maggioranza sia assai difficile a raggiungere, e di questo credo che non ci sia bisogno di dimostrazione. Faremmo pertanto cosa utile e saggia se abolissimo addirittura il primo comma di questo articolo, senza sottoporre, a sospensiva, n\u00e9 da parte dell\u2019iniziativa dei cinquantamila elettori (che poi dovranno diventare cinquecentomila) n\u00e9 da parte di tre Consigli regionali (che dovranno completarsi a sette), perch\u00e9, come ha osservato a questo proposito l\u2019onorevole Persico, noi creeremmo fuori delle Assemblee legislative un ostruzionismo che non potremmo in alcun modo governare. Infatti i Consigli regionali saranno determinati da impulsi politici e da impulsi amministrativi, e questi saranno di diverso grado e di diverso ordine, tali da non poter essere previsti e regolati da alcuna legge, perch\u00e9 determinati nell\u2019ambito della loro autonomia regionale. Pertanto ripeto che faremo cosa saggia se abbandoneremo addirittura questo primo comma dell\u2019articolo 72.<\/p><p>Inoltre credo che dovremmo regolare meglio il secondo comma, ammettendo il <em>referendum<\/em> per l\u2019abrogazione di tutte le leggi vigenti, e non soltanto di quelle in vigore da due anni, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 ragione di limitare l\u2019abrogazione delle leggi a quelle che sono in vigore da almeno due anni. Infatti se vi pu\u00f2 essere una ragione, per alcune leggi, di attendere almeno due anni per stabilire se siano dannose alla vita del Paese, vi sono per\u00f2 leggi il cui contrasto con gli orientamenti del Paese \u00e8 immediatamente avvertibile.<\/p><p>Per questo abolirei il termine di due anni, ma stabilirei altre cautele indispensabili perch\u00e9 questa materia fosse regolata dalla Costituzione o dalla legge che dovr\u00e0 stabilire le modalit\u00e0 del <em>referendum<\/em>.<\/p><p>Per quanto si riferisce invece all\u2019ammissione o non del <em>referendum<\/em> per le leggi finanziarie, io credo che qui bisogna che ci mettiamo una mano sulla coscienza tutti quanti. Se noi ammettessimo che le leggi finanziarie potranno entrare fra le leggi che possono abrogarsi per <em>referendum<\/em>, siate pur certi che non solo tutti i 28 o 30 milioni di elettori, ma tutto il popolo sarebbe favorevole a un tale <em>referendum<\/em>.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma c\u2019\u00e8 l\u2019ultimo comma, che lo impedisce.<\/p><p>FUSCHINI. Sta bene; ma io combatto l\u2019opinione dell\u2019onorevole Nobili Tito Oro, il quale ha sostenuto che per le leggi finanziarie e per i trattati internazionali si possa ammettere il <em>referendum<\/em>. I trattati internazionali devono essere approvati con leggi speciali dalle Camere, e se un trattato \u00e8 approvato dalle Camere, non mi pare che possiamo far intervenire il popolo in una materia cos\u00ec delicata, che incide sui rapporti internazionali. Demograficamente parlando, noi non siamo una piccola Nazione, ma una grande Nazione, per cui il <em>referendum<\/em> deve essere fatto con immense cautele, per non turbare l\u2019andamento della vita politica del Paese e i suoi rapporti con gli altri Stati. Esso pu\u00f2 essere utile per intervenire in alcuni problemi che possono essere facilmente compresi dal popolo.<\/p><p>Se estendessimo le possibilit\u00e0 del <em>referendum<\/em> su materie troppo delicate e decisive per la vita dello Stato, rischieremmo di produrre gravi inconvenienti.<\/p><p>Concludendo, sono favorevole alla soppressione dei primo comma, ed al mantenimento del secondo e terzo comma.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. In questa discussione sono stati avanzati punti di vista notevolmente diversi. Io non entro nella questione generale del <em>referendum<\/em>, perch\u00e9 \u00e8 inutile ormai fare discussioni di ordine accademico, ma rester\u00f2 sul terrena concreto.<\/p><p>Sul terreno concreto, in relazione alle diverse proposte contenute nell\u2019articolo 72, sono stati anche qui assunti degli atteggiamenti che, mi permetto di dire, sono un poi contraddittori. Caratteristica, ad esempio, \u00e8 la posizione dell\u2019onorevole Nobili Tito Oro, il quale, mentre da un lato dichiara di aderire alle proposte di soppressione dell\u2019articolo, propone, dall\u2019altra parte, la soppressione del terzo comma, ossia arriva ad ammettere che il <em>referendum<\/em>, sia pure soltanto abrogativo, possa funzionare per qualsiasi legge. (<em>Interruzione del deputato Nobili Oro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ma veniamo al concreto: nello schema dell\u2019articolo 72 si propongono due tipi di <em>referendum<\/em>; l\u2019uno, contemplato nel primo comma, \u00e8 il <em>referendum<\/em> come elemento di formazione della legge; l\u2019altro invece \u00e8 il <em>referendum<\/em> che possiamo dire abrogativo. \u00c8 da notare che la formula usata nel primo comma dell\u2019articolo 72 darebbe al <em>referendum<\/em> una configurazione giuridica che diverge da quella propria del <em>referendum<\/em> cosiddetto facoltativo, adottato in Svizzera.<\/p><p>Nella Confederazione, quando una legge \u00e8 votata dalle due Camere federali, non viene pubblicata ai fini dell\u2019entrata in vigore, come \u00e8 previsto nel nostro progetto, ma viene invece annunziata al pubblico mediante la inserzione in un foglio speciale, <em>La Feuille F\u00e9d\u00e9rale<\/em>, che \u00e8 diverso dal <em>Recueil des lois f\u00e9d\u00e9rales<\/em>. Lo scopo di questa prima pubblicazione \u00e8 semplicemente quello di portare a conoscenza del popolo che il Parlamento ha votato quella legge e di permettere al popolo di esercitare l\u2019iniziativa del <em>referendum<\/em>, ossia di presentare entro il termine di tre mesi il numero di firme richiesto perch\u00e9 abbia luogo il <em>referendum <\/em>sulla legge. In questo sistema, il <em>referendum <\/em>viene a configurarsi giuridicamente come un elemento che concorre a fermare la legge. Il voto del popolo si aggiunge a quello delle Camere, quale elemento costitutivo della legge.<\/p><p>Ora il sistema che \u00e8 stato escogitato nel nostro progetto non coincide con quello svizzero, perch\u00e9, secondo la formula qui proposta, quando una legge \u00e8 votata dal Parlamento essa \u00e8 pubblicata nel senso tecnico della parola; soltanto la sua entrata in vigore, che normalmente dovrebbe cominciare decorsi 20 giorni dalla pubblicazione, viene ad essere automaticamente sospesa, se nei termini prescritti sono presentate le firme richieste per il <em>referendum<\/em> nel numero minimo richiesto a questo fine.<\/p><p>Dal punto di vista giuridico, nel sistema proposto, il <em>referendum<\/em> viene ad assumere una configurazione diversa da quella del sistema svizzero. In realt\u00e0, il <em>referendum<\/em> assumerebbe il carattere di un veto, nel senso che la legge \u00e8 perfetta ma se, per ipotesi, domandatosi il <em>referendum<\/em>, questo d\u00e0 un voto negativo, la legge viene meno.<\/p><p>Il sistema qui proposto presenta, da certi punti di vista pratici, rispetto al sistema svizzero, il vantaggio di rendere pi\u00f9 rapida la macchina nel senso che, se entro quindici giorni le firme non sono presentate, la legge, che \u00e8 gi\u00e0 pubblicata, entra senz\u2019altro in vigore.<\/p><p>Resta da vedere, per venire alla soluzione concreta \u2013 una volta che non si assuma una posizione aprioristicamente contraria al <em>referendum \u2013 <\/em>con quali limiti, con quale ampiezza questo istituto di democrazia diretta viene accolto dalla Costituzione.<\/p><p>Quali sono le cautele? Io invito i colleghi a leggere bene il complesso delle norme proposte e a rendersi ragione dei limiti nei quali questo meccanismo del <em>referendum<\/em> funzionerebbe.<\/p><p>In primo luogo: se una legge \u00e8 dichiarata urgente, \u00e8 esclusa la possibilit\u00e0 del <em>referendum<\/em>. In secondo luogo, se una legge \u00e8 votata in ciascuna delle Camere in una certa maggioranza qualificata, il <em>referendum<\/em> \u00e8 pure escluso. In terzo luogo, vi \u00e8 un limite per materia, che \u00e8 indicato nell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo: le leggi tributarie, le leggi di approvazione di bilanci e quelle di autorizzazione a ratificare trattati, sono sottratte alla procedura del <em>referendum<\/em>.<\/p><p>Ora, date queste cautele, dati questi limiti per materia, a noi sembra che l\u2019introduzione del <em>referendum<\/em> non possa sollevare obbiezioni. Si tratta di un istituto che pu\u00f2 essere opportuno. Se il Parlamento adotta una legge, che nell\u2019opinione pubblica \u00e8 ritenuta contraria agli interessi generali, perch\u00e9 si vorrebbe impedire che il popolo possa essere chiamato a pronunciarsi su di essa?<\/p><p>Dunque, dati i limiti nei quali il <em>referendum \u00e8<\/em> accolto dal progetto, credo che la Costituzione debba accogliere questo istituto, che attua concretamente il principio della sovranit\u00e0 popolare, ed ha anche il grande pregio educativo di abituare il popolo a partecipare alla vita politica mediante giudizi su cose concrete, e non soltanto su persone.<\/p><p>Per quanto concerne il secondo comma, riteniamo opportuno mantenere il limite di due anni. S\u2019intende che questo limite ha ragion d\u2019essere solo quando il <em>referendum<\/em> abrogativo, previsto nel secondo comma, non sia la sola forma di <em>referendum<\/em> accolta nella Costituzione, ma si accompagni al <em>referendum <\/em>preveduto nel primo comma. Il limite dei due anni \u00e8 ispirato dalla considerazione che prima di mettere in moto la macchina del <em>referendum<\/em>, che \u00e8 gi\u00e0 una macchina pesante, ed eventualmente provocare l\u2019abrogazione di una legge in vigore, \u00e8 opportuno che questa legge abbia fatto una certa esperienza: quello di due anni sembra un termine abbastanza breve e nel tempo stesso sufficiente per permettere che questa esperienza si faccia.<\/p><p>Con questi criteri e con questo spirito, noi appoggiamo l\u2019articolo 72 cos\u00ec com\u2019\u00e8, perch\u00e9 riteniamo che esso costituisca un\u2019innovazione che il nostro ordinamento costituzionale deve accogliere, se la sovranit\u00e0 popolare, a cui tutti si richiamano, non \u00e8 intesa come una frase fatta, vuota di contenuto.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Il primo emendamento che \u00e8 stato presentato dall\u2019onorevole Codacci Pisanelli credo sarebbe opportuno venisse ritirato. Debbo infatti fare al riguardo due osservazioni, l\u2019una di forma e l\u2019altra di sostanza. L\u2019onorevole Codacci Pisanelli propone che, quando sia stato inoltrato un ricorso alla Corte Costituzionale, questa possa sospendere l\u2019applicazione della legge. La prima osservazione \u00e8 che noi non sappiamo ancora se vi sar\u00e0 o no la Corte Costituzionale. Si tratta di una decisione che non abbiamo ancora preso. In secondo luogo gli obbietter\u00f2 \u2013 e questo \u00e8 il lato pi\u00f9 serio della questione \u2013 che, secondo tale sua proposta, un solo cittadino, un qualunque cittadino della Repubblica potrebbe venire a sospendere una legge: cos\u00ec infatti \u00e8 previsto, per i giudizi cosiddetti incidentali, nelle norme del progetto concernenti la Corte Costituzionale. Prego l\u2019onorevole Codacci Pisanelli, che \u00e8 un cos\u00ec fine giurista, di non insistere su un cos\u00ec inammissibile punto.<\/p><p>Veniamo ora alle altre questioni. Ricorder\u00f2 che l\u2019articolo risulta di tre commi. Nel primo, \u00e8 previsto un tipo di <em>referendum<\/em> che mi consentirete, sebbene riconosca io per il primo l\u2019impropriet\u00e0 della frase, di chiamare sospensivo e preventivo. Nei secondo, \u00e8 previsto invece un <em>referendum<\/em> abrogativo; il terzo comma indica alcune categorie di leggi che sono sottratte alla possibilit\u00e0 dell\u2019una e dell\u2019altra specie di <em>referendum<\/em>.<\/p><p>Per quello che riguarda le proposte di emendamento che sono state avanzate al riguardo, dobbiamo distinguerle in due grandi ordini. Il primo \u00e8 caratterizzato dalla proposta assolutamente radicale dell\u2019onorevole Targetti, il quale vorrebbe senz\u2019altro cancellare ogni possibilit\u00e0 di <em>referendum<\/em>. Il secondo ordine invece, che comprende gli emendamenti presentati da numerosi altri colleghi, \u00e8 caratterizzato dal punto di vista secondo cui, conservando il solo emendamento abrogativo, si intenderebbe sopprimere la prima forma di <em>referendum<\/em>, che impropriamente abbiamo chiamato sospensivo o preventivo.<\/p><p>Ora, io debbo nettamente dichiarare che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Targetti mi pare contrasti con quella che era stata la decisione unanime della Commissione, perch\u00e9 noi avevamo ritenuto che il <em>referendum <\/em>dovesse essere introdotto nella Costituzione italiana. Non vi star\u00f2 a richiamare, onorevoli colleghi, le ragioni teoriche: si era ritenuto che, in regime democratico, il popolo potesse esprimersi in due modi fondamentali: indirettamente con l\u2019elezione del Parlamento e direttamente a mezzo del <em>referendum<\/em>.<\/p><p>Debbo sottolineare, come dissi in altri interventi, che il <em>referendum<\/em> \u00e8 necessario appunto per togliere al Parlamento il carattere di solo organo sovrano, mentre in fondo la sovranit\u00e0 del Parlamento \u00e8 mediata, giacch\u00e9 il vero sovrano deve essere il popolo. Purtroppo anche ieri noi abbiamo soppresso un <em>referendum<\/em>: quello in caso di conflitto fra le due Camere. Mi inchino alla volont\u00e0 della maggioranza dell\u2019Assemblea, ma mi dolgo di tale prima amputazione.<\/p><p>Il principio del <em>referendum<\/em> \u00e8 stato ammesso, come concetto generale, da tutti gli oratori all\u2019Assemblea; anche gli onorevoli Corbi, Preti, Di Gloria ed altri comunisti e socialisti hanno riconosciuto la necessit\u00e0 dell\u2019istituto del <em>referendum<\/em> nella nuova Costituzione, pur sostenendo che deve essere sottoposto a cautele e se ne deve fare un \u00absavio e corretto uso\u00bb. Se cos\u00ec \u00e8, se tutti si sono pronunziati pel <em>referendum<\/em>, non credo che si possa entrare in un ordine di idee cos\u00ec radicale come quello dell\u2019onorevole Targetti, che sopprime, se non interamente, quasi interamente il <em>referendum <\/em>nella Costituzione, e lo svuota cos\u00ec di ci\u00f2 che si doveva intendere come un\u2019acquisizione concordata.<\/p><p>Emendamenti di altri colleghi sopprimono una delle due figure del <em>referendum<\/em>, la sospensiva e preventiva, e mantengono quella del <em>referendum<\/em> abrogativo.<\/p><p>Anche nella Commissione dei Settantacinque vi sono state delle correnti ostili alla prima forma di <em>referendum<\/em>. L\u2019onorevole Grassi, che allora era segretario della Commissione, e che ha scritto da giovane un libro notevole sul <em>referendum<\/em>, ha combattuto il <em>referendum <\/em>sospensivo o preventivo. Ma la maggioranza si \u00e8 pronunciata per adottarlo.<\/p><p>Le obiezioni contrarie possono formularsi, mettendo in luce il carattere di veto che ha il <em>referendum<\/em> sospensivo e preventivo; l\u2019azione appunto di sospensione e di arresto che esercita sul procedimento legislativo, a cui toglie certezza e definitivit\u00e0; il pericolo che un partito o una corrente d\u2019interessi possa con facilit\u00e0 raccogliere il numero di firme necessarie per la sospensiva e turbare, almeno momentaneamente, la macchina della legislazione. Un\u2019obiezione pi\u00f9 radicale che pu\u00f2 addursi per il <em>referendum<\/em> sulle leggi, e specialmente per quello sospensivo e preventivo, \u00e8 che il giudizio sulla legge richiede una competenza tecnica, sia pur elementare, che non risiede nella massa del popolo; e per ci\u00f2 appunto si ricorre ad elezione di scelti rappresentanti.<\/p><p>A sostegno del <em>referendum<\/em> preventivo e soppressivo si afferma, in via di principio, che nulla pu\u00f2 opporsi all\u2019intervento diretto del popolo nella funzione legislativa, come avviene spiccatamente in Svizzera, dove il <em>referendum<\/em> \u00e8 in molti casi obbligatorio per la formazione delle leggi, ed equivale ad una seconda lettura o ad una terza Camera. Dalla forma elvetica, di cui l\u2019amico Perassi sembra avere nostalgia giuridica, \u00e8 diverso il sistema che si propone per l\u2019Italia. A mettere in moto il <em>referendum<\/em> occorre un numero di firme raccolte cos\u00ec considerevole che \u2013 contrariamente al rilievo di soverchia facilit\u00e0 \u2013 altri dice (l\u2019abbiamo udito pur qui) che la disposizione rester\u00e0 praticamente (il che io non credo) lettera morta. Ma i freni e le cautele dell\u2019esercizio del <em>referendum<\/em> preventivo e sospensivo sono principalmente due, nel testo del progetto. Il Parlamento pu\u00f2 impedire <em>a priori <\/em>il ricorso a tale <em>referendum<\/em> dichiarando l\u2019urgenza delle leggi a maggioranza assoluta, o approvandole col voto di due terzi dei suoi membri. Vi sono poi categorie di leggi, indicate nell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo, che sono sottratte ad ogni e qualunque forma di <em>referendum<\/em>. Il complesso di tali cautele dovrebbe, si dice, tranquillizzare anche sull\u2019applicazione del <em>referendum<\/em> sospensivo e preventivo. Anch\u2019io personalmente posso avere dei dubbi su tale forma di <em>referendum<\/em>. E debbo soprattutto insistere sulla grande differenza che c\u2019\u00e8 fra la proposta dell\u2019onorevole Targetti e le proposte degli altri colleghi. Targetti ha proposto, infatti, un emendamento col quale il <em>referendum<\/em> uscirebbe dalla nostra Costituzione per quanto riguarda le leggi.<\/p><p>TARGETTI. No!<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> E dove rimarrebbe?<\/p><p>TARGETTI. Non ho avuto la fortuna di spiegarmi bene. \u00c8 colpa mia.<\/p><p>Io ho sostenuto la soppressione di questo articolo, dove \u00e8 incluso il <em>referendum<\/em> relativo all\u2019approvazione delle leggi. Ma questo non impedisce a me, in piena coerenza, di ammettere il <em>referendum<\/em> in altri casi.<\/p><p>C\u2019\u00e8 nella Costituzione un\u2019ipotesi di <em>referendum<\/em>, ad esempio, anche per la revisione della Costituzione stessa.<\/p><p>La prego di correggere l\u2019interpretazione del mio pensiero nel senso che sono contrario ad adottare il <em>referendum<\/em> ai fini cui servirebbe secondo l\u2019articolo in discussione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Rispondo all\u2019onorevole Targetti che, sopprimendo il <em>referendum<\/em> legislativo, si sopprime il <em>referendum<\/em> nella sua manifestazione pi\u00f9 vasta e concreta. Non si pu\u00f2 dire che il caso solitario ed eccezionale del <em>referendum<\/em> per la revisione costituzionale introduca veramente nel nostro Paese l\u2019istituto del <em>referendum<\/em>, su cui sembrava realizzata all\u2019inizio la unanimit\u00e0 dei consensi. L\u2019onorevole Targetti afferma che egli non \u00e8 contrario \u2013 tutt\u2019altro! \u2013 all\u2019idea del <em>referendum<\/em>, e che cercher\u00e0 altre applicazioni, ma non le indica, tranne il <em>referendum<\/em> per la revisione costituzionale. Cos\u00ec in sostanza, lo ripeto, non d\u00e0 effettiva attuazione all\u2019idea del <em>referendum<\/em>, che dovrebbe essere una delle caratteristiche innovative dell\u2019ordinamento del nuovo Stato italiano, in un senso che ormai mi sembra indispensabile in una nuova democrazia.<\/p><p>Io chiedo che sia adottato il <em>referendum <\/em>abrogativo. Per l\u2019altro preventivo e sospensivo, decida l\u2019Assemblea come crede. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo ai presentatori se insistono nei loro emendamenti.<\/p><p>Onorevole Targetti, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>TARGETTI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Codacci Pisanelli, lo mantiene?<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Volevo precisare due punti del mio pensiero. Primo: \u00e8 stato pensato che in ogni caso io ritenessi la possibilit\u00e0 che una legge sia sospesa, da qualunque cittadino si faccia il ricorso. Secondo: che l\u2019Alta Corte fosse sempre tenuta a concedere questa sospensione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> No, non l\u2019ho detto.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Mi riferivo ad una posizione analoga a quella che si verifica per l\u2019atto amministrativo, per cui la sospensione viene accordata dalla magistratura amministrativa competente solo in casi di particolare gravit\u00e0.<\/p><p>Quanto alla possibilit\u00e0 di impugnativa da parte di un solo cittadino, non ho affatto ammesso tale principio. Mi riferivo a quanto \u00e8 stabilito nell\u2019articolo 128, dove \u00e8 previsto chi deve promuovere la dichiarazione di incostituzionalit\u00e0.<\/p><p>Comunque, sono d\u2019accordo sull\u2019opportunit\u00e0 di rinviare la questione e non insisto sul mio emendamento, riservandomi di esaminare la questione quando affronteremo l\u2019argomento dell\u2019Alta Corte di Giustizia.<\/p><p>CORBINO. Onorevole Presidente, desidererei sapere quale sar\u00e0 la sorte del secondo emendamento dell\u2019onorevole Codacci Pisanelli.<\/p><p>PRESIDENTE. Coincide con quelli di altri colleghi.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Perfettamente, coincide con altri tre emendamenti. Ne abbiamo gi\u00e0 parlato.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bozzi, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>BOZZI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Persico, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>PERSICO. S\u00ec, lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Non essendo presente l\u2019onorevole Nobile, si intende che abbia rinunciato al suo emendamento. Onorevole Nobili Tito Oro, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Lo mantengo, con quel carattere subordinato che hanno i miei emendamenti rispetto a quelli pregiudiziali presentati dall\u2019onorevole Targetti e dagli altri colleghi di Gruppo.<\/p><p>PRESIDENTE. E allora passiamo alla votazione. In analogia al modo col quale abbiamo proceduto ieri nei confronti di altro articolo per il quale erano stati presentati numerosi emendamenti, e di cui si chiedeva anche la soppressione, voteremo anche in questo caso per prima la proposta soppressiva di tutto l\u2019articolo proposta dall\u2019onorevole Targetti.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Io credo che si dovrebbe votare prima il primo comma perch\u00e9 l\u2019articolo contiene due concetti diversi. Io potrei essere favorevole, per esempio, alla soppressione del primo comma, ma non al secondo, perch\u00e9 sono due concetti diversi.<\/p><p>CIFALDI. Propongo la votazione per divisione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Io vorrei far presente che se si tratta di votare interamente l\u2019articolo, si tratta di pronunciarsi sul principio del <em>referendum<\/em> in generale.<\/p><p>Abbiamo due proposte che, secondo me, non si possono votare insieme perch\u00e9 chi vuole conservare la seconda parte non pu\u00f2 votare per la soppressione di tutto l\u2019articolo. Sono due figure completamente diverse: quella del <em>referendum<\/em> abrogativo e quella del <em>referendum<\/em> preventivo. La votazione precedente, che ora si ricorda, della soppressione integrale votata per la questione dei conflitti fra le Camere sopra un disegno di legge, era possibile, perch\u00e9 quell\u2019articolo non conteneva due disposizioni, per cos\u00ec dire due articoli, di cui uno pu\u00f2 sussistere indipendentemente dall\u2019altro; come invece avviene nell\u2019attuale articolo. Credo che non contrasterebbe con la logica e con la prassi regolamentare votare per divisione l\u2019articolo, giacch\u00e9 la divisione esiste gi\u00e0, nel contenuto dell\u2019articolo stesso.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Io credo che sia necessario votare per divisione, innanzitutto il primo comma e poi il secondo. Per esempio, io mi troverei in imbarazzo se cos\u00ec non si facesse. L\u2019onorevole Fuschini ha ben chiarito il suo pensiero ed io lo condivido perfettamente. Se si votasse l\u2019intero articolo, io, preoccupato che questo concetto contrario alla prima parte non prevalesse, voterei per la soppressione generale e credo che parecchi altri farebbero come me. Se invece si vota per divisione, la cosa sarebbe diversa e tutti potremmo votare tranquillamente.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILI TITO ORO. Sul sistema da seguire mi pare che si debba mettere in votazione inizialmente l\u2019emendamento Targetti, soppressivo dell\u2019intiero articolo 72. In secondo tempo, e qualora l\u2019emendamento Targetti non sia accolto, si passer\u00e0 a votare per la soppressione del primo comma.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Io sarei d\u2019accordo con il Presidente nella sua valutazione procedurale. Mi pare che effettivamente sia lo stesso caso di ieri. Si presenta il quesito generale se vi debba essere o meno <em>referendum<\/em> nella nostra Costituzione e poi, nel caso che questa richiesta riceva una risposta affermativa, si procede a determinare le forme e i casi. Per\u00f2 sono perplesso in conseguenza delle dichiarazioni dell\u2019onorevole Lussu. Anche noi, come l\u2019onorevole Lussu, voteremo contro la prima parte dell\u2019articolo, intendendo conservare soltanto la forma del <em>referendum <\/em>abrogativo. Ma, avendo questa intenzione, voteremo pure contro la soppressione proposta dall\u2019onorevole Targetti, riservandoci di dare un determinato contenuto al <em>referendum<\/em>. Se cos\u00ec si comportassero anche l\u2019onorevole Lussu e coloro che la pensano come lui, potremmo senz\u2019altro accettare la proposta del Presidente. In mancanza dovremmo chiedere la votazione per divisione.<\/p><p>PRESIDENTE. Poich\u00e9 vi \u00e8 la richiesta di votare l\u2019articolo 72 per divisione, porremo in votazione anzitutto la proposta di soppressione del primo comma; se non sar\u00e0 accolta, esamineremo gli emendamenti al primo comma; se sar\u00e0 accolta, ne verr\u00e0 per conseguenza la decadenza di tutti gli emendamenti al primo comma e passeremo alla votazione della proposta di soppressione del secondo comma. Se essa sar\u00e0 approvata, verr\u00e0 di conseguenza considerato soppresso anche il terzo comma; se sar\u00e0 respinta, passeremo all\u2019esame degli emendamenti proposti al secondo e al terzo comma.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. L\u2019onorevole Ruini ha detto che la seconda Sottocommissione approv\u00f2 all\u2019unanimit\u00e0 l\u2019articolo 72. In verit\u00e0 io non lo ricordo. Per parte mia, mi pronunciai contro il <em>referendum<\/em> preventivo, senza con questo intendere di negare il principio del <em>referendum<\/em>. A me e ad altri parve di intravvedere nella soluzione che fu poi approvata a maggioranza una possibilit\u00e0 di ostruzionismo alla attivit\u00e0 legislativa. Mi pronunciai invece a favore, e con un particolare entusiasmo, del <em>referendum<\/em> locale, nell\u2019ambito del Comune o della Regione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Faccio osservare che io avevo dichiarato che nella Commissione c\u2019era stata unanimit\u00e0 per il concetto del <em>referendum<\/em>, salvo le divergenze sui limiti di applicazione. Ci\u00f2 non si pu\u00f2 negare.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione. Pongo ai voti la proposta di soppressione del primo comma dell\u2019articolo 72, contenuta negli emendamenti degli onorevoli Bozzi, Cifaldi, Nitti, Persico, Nobile, e anche, in via subordinata, dell\u2019onorevole Codacci Pisanelli.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma, del quale l\u2019onorevole Targetti propone la soppressione. Su questo emendamento soppressivo gli onorevoli Moro, Uberti, Valenti, Franceschini, Recca, Guerrieri Emanuele, Giordani, Pecorari, Burato, Guarienti, Cappi, La Pira, Mannironi, Bosco Lucarelli, Firrao e Tozzi Condivi hanno chiesto la votazione per appello nominale. Domando se questa richiesta \u00e8 mantenuta.<\/p><p>UBERTI. La manteniamo.<\/p><p>PRETI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRETI. Il nostro Gruppo voter\u00e0 contro la soppressione del secondo comma, perch\u00e9 il <em>referendum<\/em> abrogativo \u00e8 una garanzia democratica, particolarmente per le minoranze.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione nominale sulla proposta di soppressione del secondo comma dell\u2019articolo 72.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Mazzoni.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Abozzi \u2013 Allegato \u2013 Amadei.<\/p><p>Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Bernamonti \u2013 Bibolotti \u2013 Bitossi \u2013 Bordon \u2013 Bosi \u2013 Buffoni Francesco.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cavallotti \u2013 Colitto \u2013 Coppa Ezio \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Cortese \u2013 Costa \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico Michele \u2013 De Michelis Paolo \u2013 Di Gloria \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Flecchia \u2013 Fogagnolo \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Grieco \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Iotti Nilde.<\/p><p>Jacometti.<\/p><p>Laconi \u2013 La Rocca \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Lucifero \u2013 Luisetti.<\/p><p>Magnani \u2013 Maltagliati \u2013 Mariani Francesco \u2013 Mattei Teresa \u2013 Merlin Angelina \u2013 Miccolis \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Morandi \u2013 Morelli Renato \u2013 Moscatelli \u2013 Musolino.<\/p><p>Negro \u2013 Nenni \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Novella.<\/p><p>Pastore Raffaele \u2013 Penna Ottavia \u2013 Pesenti \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pressinotti \u2013 Pucci.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saccenti \u2013 Sansone \u2013 Scoccimarro \u2013 Silipo \u2013 Spano \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tonello.<\/p><p>Venditti \u2013 Vernocchi \u2013 Vigna \u2013 Vischioni.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arata \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bastianetto \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedettini \u2013 Benvenuti \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Binni \u2013 Bocconi \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Braschi \u2013 Brusasca \u2013 Burato.<\/p><p>Cairo \u2013 Calosso \u2013 Camangi \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Cavalli \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corsi \u2013 Cosattini \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Caro Raffaele \u2013 De Falco \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Mercurio \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Domined\u00f2.<\/p><p>Einaudi.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Filippini \u2013 Firrao \u2013 Foa \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Gasparotto \u2013 Geuna \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Longhena \u2013 Lussu.<\/p><p>Magrini \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Marazza \u2013 Marinaro \u2013 Martinelli \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Matteotti Matteo \u2013 Meda Luigi \u2013 Micheli \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murgia.<\/p><p>Nasi \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Persico \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti \u2013 Preti \u2013 Proia.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Roselli \u2013 Rossi Paolo \u2013 Ruini \u2013 Rumor.<\/p><p>Saggin \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Segni \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Stella.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Tupini.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Vanoni \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigo \u2013 Vigorelli \u2013 Villani.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zagara \u2013 Zerbi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti.<\/p><p>Bonino.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Caso.<\/p><p>Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Martino Gaetano \u2013 Mastino Gesumino.<\/p><p>Pera \u2013 Perrone Capano \u2013 Porzio.<\/p><p>Romita.<\/p><p>Sapienza \u2013 Sardiello.<\/p><p>Turco.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione ed invito gli onorevoli Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari procedono al computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 316<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 159<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>107<\/p><p>Hanno risposto <em>no<\/em> \u00a0\u00a0 209<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il seguito della discussione \u00e8 rinviato alle ore 16.<\/p><p>La seduta termina alle 13.35.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCLX. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 16 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedi: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Bozzi Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Persico Codacci Pisanelli Nobile Preti Nobili Tito Oro Targetti Fuschini Perassi Corbino Cifaldi Lussu Moro Uberti Votazione nominale: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2390,2542,2265,2275,2315","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2235","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2235"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2235\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6535,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2235\/revisions\/6535"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2235"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}