{"id":2229,"date":"2023-09-17T15:09:02","date_gmt":"2023-09-17T13:09:02","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2229"},"modified":"2023-10-21T16:42:45","modified_gmt":"2023-10-21T14:42:45","slug":"antimeridiana-di-mercoledi-15-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2229","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 15 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2229\" class=\"elementor elementor-2229\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-21f0a58 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"21f0a58\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1a90e1c\" data-id=\"1a90e1c\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-60991eb elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"60991eb\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471015_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9f09d9c elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"9f09d9c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCLVIII.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 15 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Inversione dell\u2019ordine del giorno:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Laconi<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge<\/strong> (<em>Presentazione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Togni, <em>Ministro dell\u2019industria e del commercio<\/em><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Lucifero<\/p><p>Codacci Pisanelli<\/p><p>Gronchi<\/p><p>D\u2019Onofrio<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Chiusura della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Inversione dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Interrogazioni.<\/p><p>Il Ministro dell\u2019interno ha chiesto di rispondere in fine di seduta alle interrogazioni che sono iscritte per prime all\u2019ordine del giorno.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunico intanto che anche l\u2019onorevole D\u2019Onofrio ha presentato la seguente interrogazione con richiesta di risposta d\u2019urgenza:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere i risultati dell\u2019inchiesta sui fatti avvenuti a Piazza Dante a Roma la sera dell\u201911 ottobre e sulla tragica morte del giovane studente Gervasio Federici\u00bb.<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ieri sera avevamo arrestato il nostro lavoro in relazione all\u2019articolo 69, auspicando che i presentatori dei vari emendamenti, unitamente al Comitato di redazione, riuscissero prima dell\u2019apertura di questa seduta a redigere un testo concordato dell\u2019articolo stesso. Ci\u00f2, infatti, ha potuto raggiungersi e adesso dar\u00f2 lettura del testo concordato.<\/p><p>Resta inteso che il primo e il secondo comma del testo della Commissione restano immutati nella seguente formulazione:<\/p><p>\u00abOgni disegno di legge deve essere previamente esaminato da una Commissione di ciascuna Camera secondo le norme del rispettivo regolamento; e deve essere approvato dalle Camere, articolo per articolo e con votazione finale.<\/p><p>\u00abIl regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per l\u2019esame e l\u2019approvazione di disegni di legge, dei quali sia dichiarata l\u2019urgenza.<\/p><p>Il terzo e il quarto comma risultano cos\u00ec modificati:<\/p><p>\u00abIl Regolamento pu\u00f2 altres\u00ec stabilire \u00ec casi e le forme in cui l\u2019esame e l\u2019approvazione dei disegni di legge siano deferiti a Commissioni anche permanenti, costituite in modo da rispettare la proporzione dei Gruppi parlamentari. Sar\u00e0 altres\u00ec sempre consentito al Governo o a un decimo dei membri della Camera o ad un quinto dei membri della Commissione di opporsi a tale procedimento o di richiedere che il voto finale sul disegno sia dato senza discussione dalla Camera. Il Regolamento determina le forme di pubblicit\u00e0 dei lavori delle Commissioni.<\/p><p>\u00abIl procedimento preveduto dal primo comma non pu\u00f2 essere derogato per i disegni di legge in materia costituzionale e quelli concernenti l\u2019approvazione di bilanci e di rendiconti consuntivi, l\u2019autorizzazione a ratificare trattati internazionali e la delegazione di poteri legislativi al Governo\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione il primo comma dell\u2019articolo 69 nel testo originario della Commissione:<\/p><p>\u00abOgni disegno di legge deve essere previamente esaminato da una Commissione di ciascuna Camera, secondo le norme del rispettivo regolamento; e deve essere approvato dalle Camere, articolo per articolo e con votazione finale\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Gli onorevoli Laconi e Grieco hanno presentato il seguente emendamento che, sul punto considerato, ritorna al testo primitivo della Commissione.<\/p><p>\u00abAl <em>primo comma, sostituire alle parole: <\/em>con votazione complessiva, <em>le parole:<\/em> con votazione finale a scrutinio segreto\u00bb.<\/p><p>Su questo emendamento \u00e8 stata chiesta la votazione a scrutinio segreto dagli onorevoli Lucifero, Colitto, Rodin\u00f2 Mario, Mastrojanni, Corsini, Penna Ottavia, Rodi, Abozzi, Miccolis, Russo Perez, Lombardi Riccardo, Veroni, Mazza, Nasi, Foa, Rognoni, Bencivenga, Zuccarini, Cevolotto, De Vita.<\/p><p>Non essendo presenti tutti i firmatari della richiesta, chiedo se sia appoggiata da venti deputati.<\/p><p>LACONI. Il Gruppo comunista l\u2019appoggia.<\/p><p>PRESIDENTE. La richiesta risulta pertanto appoggiata.<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell\u2019emendamento presentato dagli onorevoli Laconi e Grieco, test\u00e9 letto.<\/p><p>Desidero chiarire che non si pone qui il problema della esclusione dello scrutinio segreto come sistema di votazione dal Regolamento delle Camere.<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Le urne rimarranno aperte. Intanto procediamo nello svolgimento dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Presentazione di un disegno di legge.<\/p><p>TOGNI, <em>Ministro dell\u2019industria e del commercio.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGNI, <em>Ministro dell\u2019industria e del commercio.<\/em> Mi onoro di presentare alla Camera il disegno di legge sulla soppressione e liquidazione dell\u2019Ufficio nazionale metalli, pregando che l\u2019esame da parte dell\u2019Assemblea abbia luogo al pi\u00f9 presto.<\/p><p>PRESIDENTE. Do atto della presentazione di questo disegno di legge, che sar\u00e0 inviato alla Commissione competente, tenendosi conto del desiderio del Ministro.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo allo svolgimento delle interrogazioni.<\/p><p>Sono state presentate le seguenti interrogazioni relative allo stesso argomento, che possono essere svolte congiuntamente:<\/p><p>Lucifero, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali provvedimenti siano stati presi a carico dei responsabili diretti ed indiretti della devastazione della tipografia del <em>Corriere del Giorno<\/em> di Taranto e per impedire il ripetersi di nuovi attentati alla libert\u00e0 di stampa\u00bb;<\/p><p>Codacci Pisanelli, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali provvedimenti siano stati presi per scoprire i responsabili della distruzione della tipografia del giornale <em>Il Corriere del Giorno<\/em> premeditatamente perpetrata in Taranto nelle prime ore del pomeriggio di sabato, 11 ottobre, da una schiera di partecipanti alla manifestazione organizzata principalmente per iniziativa del Partito comunista; e per conoscere se non intenda promuovere un provvedimento legislativo che integri il progetto di legge per la difesa delle istituzioni, stabilendo e precisando la responsabilit\u00e0 dei partiti, le cui manifestazioni si risolvono in simili atti di vandalico terrorismo squadrista, che sopprimono praticamente ogni libert\u00e0 e consentono ai mandanti e agli esecutori di trincerarsi dietro l\u2019estrema difficolt\u00e0 di indagini, caratteristica dei delitti di folla\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> A seguito degli incidenti di Piazza Colonna, il giorno successivo, a Taranto, su ordine della Camera del lavoro, venne proclamato lo sciopero generale. Una colonna di dimostranti si indirizzava alla Prefettura ed una delegazione si portava dal prefetto per presentare un ordine del giorno di protesta.<\/p><p>Nello stesso tempo, altri gruppi di dimostranti si indirizzavano verso la citt\u00e0 e tentavano di dare l\u2019assalto alla sede dei partiti politici avversi, ed un gruppo si recava alla sede dell\u2019unico quotidiano locale, <em>Il Corriere di Giorno<\/em>, procedendo alla devastazione del locale stesso e arrecando notevoli danni al macchinario. Questi, i fatti nella loro scheletrica e nuda semplicit\u00e0. Di questi fatti, quando si \u00e8 detto che si tratta di una manifestazione di teppismo fascista, ritengo si sia detto tutto; perch\u00e9 era proprio del fascismo il sistema di distruggere non soltanto le sedi dei partiti avversari ma soprattutto i giornali politici, le voci della libera stampa, che rappresentano l\u2019espressione pi\u00f9 alta della democrazia. Ritengo che ogni deplorazione sia superflua. L\u2019autorit\u00e0 giudiziaria ha iniziato le sue indagini. Sono state arrestate otto persone; e tutti quanti noi, che teniamo altamente a che siano salvaguardate le libert\u00e0 democratiche, ci auguriamo che la Magistratura dia un pronto severo giudizio.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Lucifero ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>LUCIFERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando il Ministro dell\u2019interno qualifica i fatti di Taranto come manifestazione di teppismo fascista, io non posso che dichiararmi sodisfatto di questa definizione su quanto \u00e8 avvenuto. Per\u00f2, mi consenta il Ministro dell\u2019interno, io gli avevo chiesto qualche cosa di pi\u00f9 ed aspettavo una risposta ad una precisa domanda. Io non credo che ci possa essere discussione sul giudizio che meritano certe manifestazioni; e il giudizio non pu\u00f2 essere che quello che ha espresso il Ministro dell\u2019interno e che io faccio mio, come penso faccia ogni sincero democratico. Ma al Ministro dell\u2019interno noi chiediamo qualche cosa di pi\u00f9; dal Ministro dell\u2019interno vogliamo sapere: primo, che cosa ha fatto per impedire che simili fatti si verifichino; secondo, che cosa ha fatto per punire i responsabili diretti e indiretti di questo fatto.<\/p><p>Dice il Ministro dell\u2019interno: \u00absono state arrestate otto persone\u00bb. Sono stati arrestati otto piccoli poveri diavoli, che sono stati mandati ed hanno eseguito degli ordini, probabilmente senza sapere nemmeno questi ordini che cosa comportassero. Ma quello che \u00e8 avvenuto \u00e8 diverso. Io non entrer\u00f2 nell\u2019esame dei fatti, n\u00e9 nell\u2019esame della situazione particolare della citt\u00e0 di Taranto ove, come in altre parti d\u2019Italia, si \u00e8 creata una specie di repubblica autonoma a partito unico; perch\u00e9 questo meglio di me e con maggiore cognizione di me far\u00e0 l\u2019onorevole Codacci Pisanelli. Io mi limiter\u00f2 a due fatti. Uno riguarda direttamente il Ministro dell\u2019interno: il comizio e il corteo, come il Ministro ha accennato, sono avvenuti senza preventiva autorizzazione dell\u2019autorit\u00e0 competente; ed io che ho sempre votato contro l\u2019obbligo di queste autorizzazioni, su questo non ho nulla da dire. Ma l\u2019autorit\u00e0 competente lo sapeva, e la polizia era presente. Non solo, ma quella ramificazione di comizianti che si \u00e8 diretta a devastare gli uffici del <em>Corriere del Giorno <\/em>\u00e8 stata scortata dalla polizia. La polizia ha accompagnato questi signori fino sul posto; \u00e8 stata a vedere tranquillamente come si devastava, e dopo venti minuti quelli se ne sono andati indisturbati; e la polizia avr\u00e0 fatto un bel rapporto. E questo \u00e8 il primo punto sul quale il Ministro non ha risposto.<\/p><p>Secondo: al Ministro dell\u2019interno devo domandare quali provvedimenti egli ha preso contro i responsabili indiretti: perch\u00e9 ci sono due responsabilit\u00e0 indirette, onorevole Scelba: una la riguarda come capo dell\u2019amministrazione, cio\u00e8 come responsabile diretto degli uffici di polizia, che non hanno saputo impedire che i fatti avvenissero; ma vi sono altre responsabilit\u00e0 indirette, che riguardano tutti coloro che predicano l\u2019odio, che tirano i sassi e ritirano la mano, che mandano a distruggere l\u2019unica tipografia di Taranto, nella speranza che un certo giornale non esca pi\u00f9, dopo aver fatto una sistematica campagna contro questo giornale, e poi mandano una lettera di scusa per deplorare che il fatto, che hanno incitato a fare, sia stato compiuto.<\/p><p>Noi non possiamo dimenticare una cosa. Si organizzano dimostrazioni contro il Movimento sociale italiano, ma si va a distruggere il giornale di Armando Zanetti; e questo legittima ogni sospetto. Per quanto possano essere giustificati i sospetti contro questo o quel movimento politico, che sembri riecheggiare note che tutti deprechiamo, non vi possono essere sospetti su un uomo, che, in miseria ed in dignit\u00e0, ha fatto 17 anni di esilio ed ha combattuto sempre una battaglia di antifascismo e di libert\u00e0 con tutti coloro, che combattevano contro il fascismo e per la libert\u00e0, di qualunque colore.<\/p><p>Quindi, la manovra \u00e8 pi\u00f9 vasta ed \u00e8 voluta. Molto spesso i fantasmi pi\u00f9 o meno reali del neo fascismo o del vecchio fascismo rigurgitante, che tutti respingiamo, servono per mascherare e giustificare azioni, che si rivolgono non in quella direzione, ma in direzioni diverse.<\/p><p>Infine, onorevole Ministro ed onorevoli colleghi, questo \u00e8 il primo attentato contro il bene supremo, che tutti abbiamo in comune: la libert\u00e0 di stampa. Qui non soltanto si sono distrutti i mezzi di lavoro di parecchie famiglie, non solo si \u00e8 distrutto un patrimonio, che per una citt\u00e0 \u00e8 una ricchezza, perch\u00e9 era l\u2019unica tipografia di Taranto; ma si \u00e8 distrutto e si \u00e8 voluto distruggere un mezzo di espressione del pensiero politico; e si \u00e8 voluto distruggerlo nella figura di un giornale, diretto da un antifascista noto e indiscusso, di un giornale che ha sempre ospitato i comunicati e le opinioni di tutti.<\/p><p>Noi non possiamo consentire, onorevole Ministro, che questi fatti si ripetano; perch\u00e9 questi fatti si ripeteranno. Da questi banchi non si alzer\u00e0 mai una voce che dica: noi difenderemo con nostri mezzi le libert\u00e0 democratiche. Siete voi, signori del Governo, che dovete tutelare le nostre libert\u00e0 e le libert\u00e0 di tutti; e noi vi richiamiamo al vostro dovere, perch\u00e9 siete voi che ci rispondete della nostra libert\u00e0 e di quella dei nostri concittadini di tutte le opinioni. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Codacci Pisanelli ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Ho ascoltato con soddisfazione le comprensive dichiarazioni dell\u2019onorevole Ministro, il quale ha voluto rispondere con esemplare prontezza alle due interrogazioni relative ai fatti di Taranto.<\/p><p>Ritengo, tuttavia, opportuno ricordare le circostanze ambientali, che hanno determinato i fatti veramente incresciosi, di cui ci occupiamo.<\/p><p>Gi\u00e0 da parecchio tempo contro <em>II Corriere del Giorno<\/em>, quotidiano indipendente di informazioni, che aveva dato ospitalit\u00e0 a comunicati e ad articoli di ogni tendenza, vi erano state minacce. Le ragioni erano chiare: il giornale aveva osato criticare un\u2019amministrazione a partito unico e, soprattutto, aveva osato riprovare alcune manifestazioni di intolleranza, verificatesi non nei riguardi del partito, al quale appartengo, ma nei confronti di un collega del Partito socialista dei lavoratori italiani, venuto a tenere un comizio nel giugno scorso; e, successivamente, nei confronti di un avvocato che teneva un comizio per l\u2019Uomo qualunque. Tali comizi non poterono aver luogo ed il giornale os\u00f2 protestare: soltanto per questo fu additato quale reazionario e quale un giornale dei nemici dei lavoratori. Non mancarono pi\u00f9 o meno larvate minacce in pubblici comizi in cui si diceva che i locali del giornale avrebbero dovuto essere devastati.<\/p><p>Anche nella manifestazione del 20 settembre i comizianti si scagliarono contro la stampa dei reazionari e additarono pubblicamente il <em>Corriere del Giorno<\/em>, unico quotidiano del Salento, come uno degli organi di simile stampa: si provvide cio\u00e8 ad incitare contro il quotidiano di Taranto il pubblico che assisteva alla manifestazione. Si pu\u00f2 dire, quindi, che era inevitabile la conseguenza, ammesso che non fosse stata gi\u00e0 preordinata. Il comizio si sciolse e si form\u00f2 un corteo che pass\u00f2 per la principale via di Taranto, via d\u2019Aquino, e poco oltre, arrivato all\u2019altezza di via Acclavio, devi\u00f2 decisamente verso i locali di questo giornale che, per usare una ormai nota terminologia, aveva compiuto la provocazione di installare i suoi impianti in quel luogo. Cacciati fuori gli operai, che si trovavano nei locali, si procedette alla devastazione completa di tutto quanto vi era; distruzione dei macchinari ed asportazione dei caratteri e dei materiali che erano nei locali stessi.<\/p><p>\u00c8 necessario che io richiami l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea sulla gravit\u00e0 di tali fatti, che non sfugge a nessuno, anche perch\u00e9 tutti ricordiamo come nel 1922 una delle pi\u00f9 comuni manifestazioni di violenza e di sopraffazione consisteva nel distruggere le sedi dei giornali, perch\u00e9 non fosse assolutamente possibile far sentire una libera voce.<\/p><p>A Taranto e nel Salento, non si era riusciti a costituire che un quotidiano: era questo ed ora \u00e8 stato distrutto, e numerosi lavoratori sono rimasti senza lavoro. Come ho gi\u00e0 detto, si tratta proprio di una manifestazione preordinata, rivolta a far tacere chi aveva osato levare una voce di critica.<\/p><p>Non \u00e8 stato il solo episodio. Altri ne abbiamo avuti e di questi dovremo occuparci successivamente, ma penso sia doveroso fin d\u2019ora richiamare l\u2019attenzione di tutti i colleghi sul grave episodio, perch\u00e9 non si pensi che noi siamo disposti a lasciarci illudere da certe verbose dichiarazioni in netto contrasto con l\u2019attivit\u00e0 di chi le pronunzia. Certi puritani monopolisti dell\u2019antifascismo debbono rendersi conto che non intendiamo combattere solo chi a parole o con canti dimostra nostalgie squadriste, ma, con energia anche maggiore, siamo decisi a combattere coloro che mostrano di volere restaurare la tirannia con l\u2019assai pi\u00f9 espressiva eloquenza dei fatti. (<em>Vivi applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Colgo l\u2019occasione per attirare l\u2019attenzione dell\u2019onorevole Ministro, al quale avevo rivolta al riguardo un\u2019esplicita richiesta, sulla necessit\u00e0 di adeguare la nostra legislazione penale alle attuali condizioni. Non basta punire i singoli, oggi che i partiti sono chiamati effettivamente a svolgere una loro funzione nella vita pubblica: oggi che occorre riconoscere costituzionalmente l\u2019importanza dei partiti, bisogna che, nel dare ad essi piene responsabilit\u00e0 e adeguati poteri, si stabilisca una loro responsabilit\u00e0 non solo civile, ma, ove occorra, anche penale (<em>Commenti a sinistra<\/em>) perch\u00e9 \u00e8 troppo facile eccitare all\u2019odio ed alla lotta e poi trincerarsi dietro la nebbia del delitto di folla. (<em>Vivi applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Voglio sollevarmi al di sopra della questione momentanea, ma richiamo l\u2019attenzione di tutta l\u2019Assemblea, che in questo momento sta esaminando attraverso i suoi organi la necessit\u00e0 di difendere le istituzioni democratiche, voglio richiamare l\u2019attenzione di tutti sulla opportunit\u00e0 di immettere i partiti nella vita costituzionale e precisare bene quali siano i loro poteri e quali le loro responsabilit\u00e0.<\/p><p>\u00c8 necessario difendere le istituzioni contro queste minacce di terrorismo e di tirannia, perch\u00e9 proprio di tirannia si tratta, non solo a Taranto, ma in varie altre parti d\u2019Italia, in tutte quelle parti d\u2019Italia dove risuona, ancora oggi di particolare e strana attualit\u00e0, l\u2019invettiva dantesca: \u00abche le terre d\u2019Italia tutte piene solo di tiranni, ed un Marcel diventa ogni villan che parteggiando viene. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunque, questa affermazione pu\u00f2 considerarsi non soltanto per i fatti di Taranto ma per tutti gli altri. \u00c8 un appello che rivolgo di fronte alla vile devastazione per la quale non posso condividere il biasimo, rivolto dall\u2019oratore che mi ha preceduto, alla pubblica sicurezza, la quale, secondo quanto mi risulta, ha fatto quello che era in suo potere, e soprattutto non \u00e8 esatto che abbia scortato i dimostranti nei locali.<\/p><p>Tengo, poi, a far notare che, compiuto l\u2019arresto dei principali indiziati, il giorno successivo \u00e8 stato tenuta in Taranto una nuova manifestazione per esaltare il gesto compiuto nel giorno precedente, e la manifestazione si \u00e8 conclusa di fronte alla pubblica autorit\u00e0 per costringerla a rimettere in libert\u00e0 coloro i quali siano stati fermati. Le autorit\u00e0 hanno fermamente e dignitosamente resistito, e di questo desidero che sia rivolto loro un plauso, mentre non posso plaudire agli episodi recenti nei quali altre autorit\u00e0 non hanno saputo agire con altrettanta fermezza.<\/p><p>Rivolgo quindi, un appello perch\u00e9 agisca con energia l\u2019appello di chi sin dall\u2019ingresso in questa Assemblea ha sempre combattuto il tripartito appunto perch\u00e9 intendeva che vi fosse una forte e leale opposizione, ma questa opposizione desidera che sia leale, cio\u00e8 tale da contribuire realmente al bene del nostro Paese; opposizione leale che piace soprattutto a quanti sono contrari a concepire negli altri la slealt\u00e0, appunto perch\u00e9 abituati sempre ad agire con lealt\u00e0 ad oltranza.<\/p><p>Questa nuova esortazione mi auguro venga accolta, anche se vari indizi fanno supporre che ancora una volta potr\u00e0 rimanere inascoltata. E se non verr\u00e0 accolta&#8230; dovrei qui, secondo lo stile di certi partiti, fare una minaccia, ma minacce noi non facciamo, non facciamo minacce noi che siamo abituati a reprimere nel silenzio il nostro dolore dinanzi ai nostri caduti per raccoglierne meditando la sacra eredit\u00e0. Non \u00e8 questo lo stile di chi di fronte a simili episodi di violenza, rifugge dal manifestare il proprio dolore con preordinate astensioni dal lavoro, che si risolvono in danno della produzione, cio\u00e8 aggravano ulteriormente le sofferenze di quanti vivono in quotidiana lotta con la miseria.<\/p><p>Soprattutto ho voluto rivolgere questa esortazione perch\u00e9 sono convinto che la giustizia, la quale procede con passo lento ma inesorabile, finir\u00e0 per affermarsi nella pubblica opinione. \u00c8 proprio per effetto di questa graduale affermazione, che dovunque oggi nel mondo, dopo il sinistro imperversare di certe sinistre, fatale conseguenza delle catastrofi storiche, i popoli, stanchi di terrorismo e di demagogia si volgono ormai verso una pi\u00f9 fausta parte dei Parlamenti, invocando salvezza. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Gronchi, Uberti, Angelucci, Moro, Piccioni, Guidi Cingolani Angela, Giordani, Taviani, Di Fausto, Bonomi Paolo, Orlando Camillo, De Palma, Corsanego, Coccia, Domined\u00f2, Caronia, hanno presentato la seguente interrogazione, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere i risultati definitivi delle indagini sul bestiale assassinio dello studente Gervasio Federici, ed i provvedimenti che il Governo intende adottare, affinch\u00e9 la lotta politica non vada progressivamente degenerando in guerra civile, come vari recenti episodi fanno temere\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole D\u2019Onofrio ha presentato la seguente interrogazione, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere i risultati dell\u2019inchiesta sui fatti avvenuti a Piazza Dante a Roma la sera dell\u201911 ottobre e sulla tragica morte del giovane studente Gervasio Federici\u00bb.<\/p><p>Le due interrogazioni potranno essere svolte congiuntamente, trattando materia analoga. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevoli colleghi, le indagini prontamente esperite nella notte stessa del delitto mettevano in luce che una giovane donna vestita di rosso, e che faceva la borsa nera a Piazza Vittorio, aveva incitato all\u2019assassinio; poi aveva tentato di impedire che si portasse soccorso alla vittima ed infine aveva vilipeso il giovane morente.<\/p><p>Subito individuata la donna nella persona di Felicetta Graziani veniva arrestata. Essa, dopo poche ore dal delitto, confessava la partecipazione ai fatti e forniva i particolari pi\u00f9 salienti del tragico episodio. Dalle sue dichiarazioni risulta che al giovane Gervasio Federici, rimasto isolato in mezzo ad una turba di fanatici, fu intimato di gridare \u00abViva il comunismo\u00bb.<\/p><p>Alla inaudita intimazione il giovane rispondeva \u00abMorte al comunismo\u00bb. Spinto contro il muro gli veniva inferta una coltellata nella schiena che raggiungeva la colonna vertebrale determinando la morte in pochi minuti per emorragia interna.<\/p><p>La Graziani non ha taciuto che il giovane mantenne contegno fierissimo e si sarebbe salvato se avesse accettata l\u2019intimazione dei suoi aggressori. La stessa Graziani indicava nel compagno Alfredo Pozzi l\u2019autore materiale del delitto. Aggiungeva che recatasi subito dopo il fatto alla sede della vicina sezione comunista incontrava il Pozzi, il quale si informava ansiosamente delle condizioni del ferito ed avuta notizia che questi era moribondo, si allontanava dichiarando che per tutta la vita avrebbe portato il rimorso dell\u2019omicidio.<\/p><p>Queste dichiarazioni la Graziani ha confermato davanti al Procuratore della Repubblica prontamente chiamato.<\/p><p>La confessione della Graziani veniva resa alle ore 8 di domenica. Le ricerche effettuate dalla polizia durante la giornata di domenica e di luned\u00ec alla casa del Pozzi e nel luogo di lavoro davano esito negativo. Il Pozzi si \u00e8 costituito la sera di luned\u00ec. Bench\u00e9 la confessione della Graziani fosse stata resa fin dalle prime ore del mattino di domenica, per un riguardo alle indagini in corso e nonostante l\u2019ansiosa attesa della cittadinanza, la notizia veniva taciuta. Nel pomeriggio di domenica venivo informato che da elementi del Blocco venivano portati in giro per la citt\u00e0, su carrozzelle, grandi cartelli annunzianti l\u2019arresto dell\u2019assassino; e presso le sedi delle sezioni elettorali veniva diffuso un manifestino del seguente tenore: \u00abBlocco del Popolo. Oggi alle ore 13 \u00e8 stato arrestato il responsabile dell\u2019omicidio dello studente democristiano Gervasio Federici, avvenuto ieri sera a Piazza Dante nella persona di un fascista repubblichino, reduce dal campo di concentramento di Coltano, domiciliato nel vicino Campo profughi. Cadono cos\u00ec tutte le infamanti accuse della stampa cosiddetta indipendente contro il Blocco del Popolo\u00bb.<\/p><p>Di fronte all\u2019evidente e tendenzioso falso, autorizzavo l\u2019emissione del noto comunicato. Il comunicato fu diramato alle ore 19.40 e trasmesso col giornale radio delle ore 20, quando gi\u00e0 le operazioni elettorali erano finite, o volgevano al termine.<\/p><p>Se tutti c\u2019inchiniamo di fronte a chi testimonia, sino al sacrificio della vita, la fede nel proprio ideale, anche se per avventura erroneo o malefico, il nome di Gervasio Federici s\u2019iscrive nell\u2019albo glorioso del martirologio degli assertori di umane, civili e cristiane libert\u00e0; e un popolo libero addita il Suo sacrificio \u2013 monito ai vivi \u2013 all\u2019ammirazione delle future generazioni.<\/p><p>Ci\u00f2 sia di conforto all\u2019inenarrabile dolore della famiglia alla quale, a nome del Governo, esprimo il sentimento del pi\u00f9 profondo cordoglio. (<em>L\u2019Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, l\u2019episodio doloroso, rappresenta la pi\u00f9 triste, la pi\u00f9 tragica conclusione di una serie di manifestazioni che hanno caratterizzata la campagna elettorale romana e che devono richiamare la seria attenzione di questa Assemblea e del popolo italiano.<\/p><p>Qui non ci troviamo di fronte a un fatto per cui si pu\u00f2 parlare di causa a effetto: Gervasio Federici non era un fascista repubblichino, non era un reazionario. Aveva combattuto tra i partigiani, in difesa della libert\u00e0 del nostro Paese; era un democristiano.<\/p><p>Durante la lotta elettorale rappresentanti di partiti, che si erano distinti nella lotta per la libert\u00e0 hanno subito l\u2019oltraggio della violenza. Un deputato, l\u2019onorevole Matteotti, \u00e8 stato malmenato in Roma; altri deputati di partiti schiettamente democratici non hanno potuto parlare.<\/p><p>Manifestazioni di questo genere vanno ripetendosi in pi\u00f9 parti d\u2019Italia. L\u2019episodio de <em>Il Corriere del Giorno<\/em> di Taranto non \u00e8 isolato.<\/p><p>Di fronte a questi fatti, onorevoli colleghi, sorge un problema morale ed un problema politico. Problema morale: come \u00e8 possibile che giovani, ragazzi, arrivino fino all\u2019assassinio dell\u2019avversario politico. Problema politico: di fronte al manifestarsi, all\u2019intensificarsi di queste violenze, di questi attentati alla libert\u00e0; di fronte all\u2019assassinio del Federici, l\u2019opinione pubblica subisce profonde e vaste ripercussioni, e sono facili le comparazioni con altri tempi, onorevoli colleghi. E le ripercussioni che l\u2019opinione pubblica subisce non possono essere corrette col confino di polizia o con leggi in difesa della Repubblica, con leggi eccezionali; perch\u00e9 nessuna legge eccezionale potr\u00e0 impedire l\u2019esplodere della ribellione dell\u2019opinione pubblica a sistematici e generali attentati alla libert\u00e0. C\u2019\u00e8 un problema politico ed \u00e8 questo: nell\u2019interesse del Paese e della democrazia, noi non possiamo lasciare che la libert\u00e0 sia pi\u00f9 oltre insultata; non possiamo lasciar sorgere nel popolo italiano la convinzione che per difendere la propria libert\u00e0 \u00e8 necessario il ricorso alle armi, all\u2019autodifesa del partito e dei gruppi; non possiamo lasciare che in Italia rinasca quella psicologia diciannovista che port\u00f2 alle tragiche conseguenze di cui oggi ancora noi siamo le vittime e gli eredi.<\/p><p>Il problema politico riguarda i partiti e riguarda il Governo. Riguarda soprattutto i partiti democratici, coloro i quali credono che per la libert\u00e0 si muore, non si uccide; riguarda il Governo al quale spetta il dovere di assicurare la libert\u00e0 ai cittadini.<\/p><p>Di fronte al tragico episodio, io non vorrei dir parola che sonasse offesa a chicchessia; ma vorrei rivolgere soltanto un appello. Un appello perch\u00e9, di fronte a questo episodio, di fronte al sangue versato, ciascuno di noi rientri in se stesso; e, di fronte al pericolo e al baratro che si apre dinanzi al Paese, si rientri nell\u2019alveo della legalit\u00e0; e ciascun partito comprenda che soltanto con i mezzi della democrazia e delle leali competizioni \u00e8 lecito affermare il proprio diritto, e che ogni altro mezzo deve essere bandito.<\/p><p>Io penso che unanime debba essere l\u2019esecrazione: ma non servirebbe a nulla l\u2019esecrazione se dal sangue di questo giovane non sorgesse un monito e non sorgesse soprattutto un impegno morale di tutti noi a rispettare la libert\u00e0 degli altri.<\/p><p>Il Governo che vuol rimanere sul terreno della democrazia; il Governo che anche di fronte a manifestazioni troppo ovviamente faziose, non si lascia sedurre dalla tentazione di ricorrere a mezzi eccezionali, il Governo si fa tuttavia garante di fronte al Parlamento e di fronte al Paese che si servir\u00e0 di tutti i mezzi legali per garantire la libert\u00e0 e la democrazia. (<em>Vivissimi, prolungati applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Gronchi ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>GRONCHI. Onorevoli colleghi, io non vorrei \u2013 e spero che ci\u00f2 non sia \u2013 che la mia replica alla risposta che l\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha dato alla nostra interrogazione suonasse, anche soltanto nella forma, inopportunamente polemica. Dinanzi alla maest\u00e0 della morte, specie quando essa assume aspetti cos\u00ec pietosi insieme e raccapriccianti, abbattendosi con tanta brutalit\u00e0 su una fiorente giovinezza, la rissa politica deve tacere, e le considerazioni, pi\u00f9 che ad analizzare i dati del tristissimo avvenimento, pi\u00f9 che a ricercare in una complicata esegesi politica quali ne possano essere le origini, devono essere rivolte verso l\u2019avvenire; quasi un monito ad elevare la nostra vita politica a forme pi\u00f9 civili e pi\u00f9 degne.<\/p><p>Il Ministro dell\u2019interno ha pronunciato nobili parole e le ha pronunciate con fermezza; ma egli mi consenta di dire come nell\u2019animo di noi, non pi\u00f9 giovani, si rifacciano vivi e angosciosi certi richiami del passato. Anche allora, dinanzi alla degenerazione delle lotte di partito che andava facendosi pi\u00f9 grave, si elevavano accorati appelli da pi\u00f9 parti della Camera acch\u00e9 la vita politica si allontanasse da forme e da mentalit\u00e0 di violenza; anche allora si invocava che il sangue sparso segnasse la fine di un sistema e aprisse le possibilit\u00e0 di una convivenza sociale pi\u00f9 alta. La vicenda che ne segu\u00ec, e che noi tutti ricordiamo, anche perch\u00e9 vive tuttora nelle rovine delle nostre citt\u00e0, nel dolore delle nostre donne, nelle infinite devastazioni materiali e morali, di cui oggi l\u2019Italia offre il doloroso spettacolo, condusse con tragico crescendo ad aggravare la situazione talmente, da rivelare, da un lato, impotenza dello Stato a dominarla, e dall\u2019altro, determinazione violenta di una fazione per conquistare ed opprimere.<\/p><p>Ecco il monito che dovrebbe sorgere da questo triste, raccapricciante episodio.<\/p><p>Ha notato qualcuno che \u00e8 profondamente significativo che soprattutto nella giovinezza, e nella prima giovinezza, questo germe dell\u2019odio sia cos\u00ec operante e feroce. Questo \u00e8 un segno che la lotta politica va regredendo verso sistemi, verso mentalit\u00e0, di fanatismo, che sono inconciliabili con la tolleranza di ogni libera competizione politica. Segno \u00e8 che la fede, che le fedi politiche varcano spesso quel confine del fervore, che \u00e8 caratteristico delle sincere adesioni ad una idea, per abbassarsi ad una cieca superstizione, che \u00e8 sinonimo di intolleranza. E allora si spiega come l\u2019avversario politico \u2013 sia esso un individuo o sia un giornale \u2013 non debba essere, non possa essere combattuto con una tenace, sia pure impetuosa, propaganda, ma debba addirittura essere eliminato e soppresso.<\/p><p>Questo della violenza, o colleghi \u2013 inutile filosofeggiare sulle teorie o sulle esperienze del passato \u2013 \u00e8 un triste pericolo per tutti i popoli. Questa suggestione della violenza che si insinua e finisce per colorare di s\u00e9 ogni affermazione della propria idea, offre sviluppi e vicende che vanno oltre al pensiero, alle intenzioni, spesso alla buona volont\u00e0 medesima, di coloro che vi soggiacciono. E quando io ho visto, anche in questa Assemblea, pronti non soltanto all\u2019invettiva, ma anche alle vie di fatto, colleghi di certi settori, \u00e8 accaduto a me, che rifuggendo dalla violenza non credo di avere il temperamento di un pavido (e sia lecito a questo proposito ricordare quanti di noi che pensano in questo modo hanno operato e nella guerra e nella lotta partigiana), di sentire quanto tristemente e pericolosamente significativa sia questa disposizione di animo, la quale esplode anche in episodi singoli, e di trarne \u2013 lasciate che ve lo dica \u2013 quasi il senso di un pericolo, che accresce l\u2019amarezza del nostro animo in questo momento di lutto fraterno. Perch\u00e9 mi viene fatto di riflettere come episodi parlamentari, in apparenza insignificanti, si ripercuotono spesso nel Paese come il segno di un\u2019intolleranza, che menti pi\u00f9 semplici e rudi, meno capaci di giudizio adeguato, scambiano per un incitamento ad adoperare forme uguali nella lotta politica del Paese.<\/p><p>Quando \u2013 non ricordo precisamente in quale seduta \u2013 ad esempio, il collega Salizzoni mostr\u00f2 i segni di un\u2019aggressione che aveva subito, e dalla vostra parte (<em>Indica la sinistra<\/em>), o colleghi comunisti, una voce si lev\u00f2 ghignando: \u00abNe hai ricevute poche!\u00bb, lasciate che io dica che tali atteggiamenti (sebbene non siano forse registrati da nessun resoconto della Camera) d\u00e0nno a noi veramente il tormento di una estrema perplessit\u00e0 per l\u2019affermarsi ed il consolidarsi della democrazia e della libert\u00e0 nella nostra Italia. Perch\u00e9, o colleghi di ogni parte della Camera, la libert\u00e0 e la democrazia non trovano reale garanzia in nessun ordinamento se non sono divenute un costume, se non sono un modo di pensare e un modo di vivere, se cio\u00e8 la legge non \u00e8 che la codificazione di quanto \u00e8 sentito profondamente dagli strati pi\u00f9 larghi della collettivit\u00e0 nazionale come una provvida esigenza comune. Ch\u00e9 altrimenti, la legge non pu\u00f2 che raccomandarsi semplicemente alla sua efficacia di repressione, e la repressione \u00e8 inefficiente quasi sempre, quando manca il senso della responsabilit\u00e0 nella coscienza collettiva.<\/p><p>Quando sentiamo parlare da ogni parte della Camera di pacificazione o di unit\u00e0 nazionale, noi rimaniamo alquanto scettici che l\u2019una o l\u2019altra si possano realizzare ove il costume politico non si corregga; noi, che crediamo di dare esempio di non ricorso alla violenza (non citatemi faticosamente qualche esempio o qualche episodio isolato, perch\u00e9 sta di fatto che noi annoveriamo un infinitamente maggior numero di percossi che non di percotitori, nel passato, nel presente e probabilmente nell\u2019avvenire), noi, che obbediamo ad una legge la quale ci d\u00e0 nella sua esperienza millenaria la riprova che vale pi\u00f9 morire per la propria idea che non uccidere per essa.<\/p><p>Il Governo afferma \u2013 e di ci\u00f2 gli diamo atto \u2013 che esso \u00e8 cosciente della sua responsabilit\u00e0 ed \u00e8 deciso a compiere ogni sforzo. Lo compia ed affronti con estrema chiarezza e con equanime energia la situazione! Non nascondiamoci i fatti che si vanno svolgendo sotto i nostri occhi, la situazione effettiva che vive sotto i nostri occhi! Troppe armi sono ancora in mano di troppa gente; triste fenomeno inevitabile dopo una guerra che ha percorso \u2013 si pu\u00f2 dire \u2013 varie volte la nostra penisola in lungo e in largo, ma problema che, esaminato fin qui troppo spesso con retorica e politica superficialit\u00e0, \u00e8 rimasto insoluto per troppo larga parte.<\/p><p>Queste armi che esistono, queste organizzazioni che vanno formandosi (si fanno i nomi di capi che neppure essi dissimulano di avere compiti militari), queste iniziative che stanno fra il militaresco ed il politico, possono rendere vano ad un certo momento lo sforzo del Governo di imporre sopra la rissa politica, o peggio civile, l\u2019autorit\u00e0 dello Stato. Anche nel 1920 e nel 1921, io ricordo, vi era una esposizione sistematica di buone intenzioni dei Governi che si succedettero, ma, poich\u00e9 allora si lasci\u00f2 armare come oggi si lascia armati, la forza e l\u2019autorit\u00e0 ed il prestigio dello Stato vennero travolti.<\/p><p>Noi vogliamo che ci\u00f2 non sia, noi ci auguriamo tutti che non sia, ma il problema dobbiamo porcelo; ed il Governo, che sta veramente al disopra delle aspre vicende dei partiti, deve rendersi conto come il pericolo esista, sia da parte di coloro i quali \u2013 dallo spirito di guerra e dallo spirito partigiano o da ideologie rivoluzionarie \u2013 hanno ereditato una mentalit\u00e0 di violenza che portano pi\u00f9 o meno consapevolmente nella lotta politica, sia anche da parte di altri che pi\u00f9 o meno apertamente vanno vagheggiando, con mentalit\u00e0 ugualmente antidemocratica ed illegale, rivolgimenti e ritorni, che noi, pur non sopravalutando, intendiamo di considerare nella loro potenziale consistenza e nel grado di pericolo che per il nostro Paese essi rappresentano.<\/p><p>E questo dico non per esortare il Governo; poich\u00e9 so che esso segue da vicino anche questa attivit\u00e0 di nostalgici la quale va intensificandosi da ogni parte, e se pu\u00f2 essere talvolta esagerata come pretesto per ritorsioni ancora pi\u00f9 violente, non pu\u00f2 negarsi che esista in atto, con forme pi\u00f9 o meno palesi. Ma per richiamare ancora una volta che non in una geometrica posizione di centro si deve simboleggiare l\u2019azione di questo Governo; non nello sforzo di equidistanza fra due forze e due tendenze opposte: bens\u00ec nella consapevolezza che esso possiede \u2013 ne siamo sicuri \u2013 della necessit\u00e0 e del dovere di dare prestigio all\u2019autorit\u00e0 dello Stato; autorit\u00e0, che esso deve sapere imporre a tutti i cittadini insieme per la comune libert\u00e0, cos\u00ec che la lotta e la propaganda politica in ogni grado si svolgano nei limiti della legalit\u00e0, cio\u00e8 della tolleranza reciproca e del rispetto della legge, che sono inseparabili in un regime di effettiva democrazia.<\/p><p>Questa autorit\u00e0 dello Stato noi invochiamo, esprimendo la piena fiducia che le parole dette oggi dal Ministro segnino la sua linea di condotta inflessibile.<\/p><p>Sappiamo benissimo di non poter chiedere tutto al Governo e alla legge, e perci\u00f2 quello che qualche scettico potr\u00e0 definire un patetico appello a tutte le parti della Camera, risuona sul mio labbro mentre termino queste brevi parole. Credo che noi siamo in molti qui, in tutti direi \u2013 perch\u00e9 ho fiducia nello spirito di fedelt\u00e0 e di devozione alle istituzioni parlamentari, che sono per eccellenza le istituzioni democratiche, da parte degli uomini che qui dentro siedono \u2013 credo che siamo tutti persuasi che una disciplina liberamente accettata risponda all\u2019interesse del Paese e giovi allo svolgersi di una progressiva libert\u00e0 e di una sempre meglio affermantesi democrazia. Ma ricordiamoci che tali invocazioni, se non le tradurremo in atto nella nostra condotta individuale e nelle attivit\u00e0 di partito, possono apparire cinico espediente di abilit\u00e0 politica che copre metodi di disordine e di illegalit\u00e0, ed offrire cos\u00ec il pretesto d\u2019invocare ritorni che deprechiamo.<\/p><p>Nella vita politica vi \u00e8 sempre un gioco di azione e di reazione spesso sottile che va tenuto presente, mentre i partiti spesso dimenticano che cosa possa provocare, nella coscienza dei singoli e in quella degli strati pi\u00f9 sensibili della cosiddetta pubblica opinione, certo modo di concepire e condurre la lotta politica.<\/p><p>Attaccando l\u2019avversario con metodi che offendono la libert\u00e0 e la democrazia, spesso trasciniamo gli altri ad orientarsi verso forme di autorit\u00e0, come fu anche per il fascismo. Quanto pi\u00f9 ci allontaniamo dall\u2019origine di questo, tanto pi\u00f9 chiaramente avvertiamo che alla sua base iniziale stava un certo fermento idealistico che poi miseramente fin\u00ec soffocato dalle dure esigenze della dittatura. Fermento idealistico vivo e naturale in piccola gente, la quale non aveva da difendere alcun privilegio, che non doveva conservare alcuna terra che non possedeva, ma che rampollava da un istinto di libert\u00e0 ed insorgeva a reagire contro infatuazioni rivoluzionarie, oppressive della libert\u00e0.<\/p><p>L\u2019onorevole Nenni ci ha detto: \u00abAbbiamo superato il diciannovismo\u00bb. Io voglio intendere questo diciannovismo nel senso pi\u00f9 integrale, e raccogliere dalla sua parola questo senso di responsabilit\u00e0 che ci conduce a persuaderci come l\u2019insurrezione e la violenza non siano sempre le migliori levatrici della storia, e portino spesso a turbamenti profondi di portata ed effetti incalcolabili ed imprevedibili per coloro che le provocano.<\/p><p>Perci\u00f2 noi, per convinzione e per esperienza, rimaniamo decisamente fedeli al metodo della democrazia, a quel metodo che riconosce nello Stato il custode di tutte le libert\u00e0 ed il garante della comune eguaglianza di fronte alla legge.<\/p><p>Questo morto giovinetto deve avere in questo culto della libert\u00e0 l\u2019omaggio dei suoi compagni di fede, che intendono raccogliere la sua definitiva testimonianza feconda: resistere validamente contro l\u2019intimidazione e la violenza, contro le suggestioni dell\u2019odio, che segnano l\u2019anticivilt\u00e0 per il nostro Paese, per l\u2019intera umanit\u00e0. Questo vuol dire che noi siamo, ed intendiamo rimanere rigidamente fedeli ai metodi della libert\u00e0 e della democrazia, ed aiutare con ogni nostro sforzo il Governo, che ne deve essere garante e responsabile, affinch\u00e9 a tale nostra linea di condotta corrisponda la sua politica. (<em>Vivissimi applausi al centro ed a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole D\u2019Onofrio ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Onorevoli colleghi, ho ascoltato con attenzione quanto il Ministro dell\u2019interno ha dichiarato circa gli incresciosi avvenimenti di sabato sera (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Ma nelle parole del Ministro dell\u2019interno non ho trovato quella serenit\u00e0 e quella obiettivit\u00e0 di giudizio che devono essere proprie di un membro del Governo, soprattutto qui in Parlamento, perch\u00e9 se \u00e8 vero che \u00e8 avvenuto un fatto increscioso (<em>Commenti<\/em>), deprecato e condannato da tutti, \u00e8 per\u00f2 anche vero che su questo luttuoso avvenimento si \u00e8 speculato e si continua a speculare. (<em>Prolungati rumori ed interruzioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Vorrei vedere se fosse stato un comunista cosa sarebbe successo! (<em>Proteste a sinistra \u2013 Scambio di apostrofi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Il fatto \u00e8 grave, deplorevole e tanto pi\u00f9 deprecabile in quanto da parte dei Partiti aderenti al Blocco del popolo \u00e8 stato fatto durante tutta la campagna elettorale ogni sforzo (<em>Commenti al centro<\/em>) per evitare che la competizione elettorale a Roma fosse turbata da avvenimenti che non fanno onore alla cittadinanza, n\u00e9 ai partiti che sono in Roma. (<em>Vivi rumori \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sapevamo, prima che incominciasse lo svolgimento delle interrogazioni, che si sarebbe trattato di un argomento doloroso e che ferisce profondamente, e penso che ciascuno di noi si era per l\u2019appunto preparato a questa discussione. Vi pregherei, anche se alcune cose dovessero a qualcuno, a molti o a tutti dispiacere, di consentire che la discussione prosegua con quel senso di profondo raccoglimento con la quale \u00e8 cominciata.<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Vorrei premettere che quanto sto per dire mira a chiarire gli avvenimenti, a precisare le responsabilit\u00e0. La mia intenzione \u00e8 di collaborare alla ricerca della verit\u00e0. Se, tuttavia, sono costretto qua e l\u00e0 a polemizzare con le posizioni politiche gi\u00e0 assunte da altri a questo riguardo, credo di averne il diritto, in quanto durante tutta la campagna elettorale non si \u00e8 fatto altro che lanciare calunnie contro di noi.<\/p><p>CARONIA. Non \u00e8 vero!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. La campagna elettorale della Democrazia cristiana a Roma \u00e8 stata aperta con una grande riunione pubblica, annunciata con manifesti, ai Collegio Romano. Alla riunione parl\u00f2 un deputato. Doveva prendere subito dopo la parola l\u2019avvocato Mosconi, segretario del Comitato Romano della Democrazia cristiana. Invece dell\u2019avvocato Mosconi, parl\u00f2 l\u2019onorevole Scelba, Ministro dell\u2019interno, vale a dire la persona meno indicata a parlare in una riunione di parte, la persona meno indicata, per il posto che occupa e la funzione che dovrebbe assolvere al disopra dei partiti, a dare direttive di azione per la imminente campagna elettorale (<em>Interruzioni \u2013 Commenti<\/em>) e a indicare ai democristiani romani gli obiettivi politici della lotta elettorale. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em> Onorevoli colleghi di parte democristiana, siate pazienti. Non \u00e8 che l\u2019onorevole Scelba non debba occuparsi di politica, ma in quel momento egli aveva il dovere di ricordarsi di essere il Ministro dell\u2019interno, cio\u00e8 il Ministro della Repubblica, di tutti i cittadini e non dei soli democristiani&#8230; (<em>Interruzioni \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CHIEFFI. Ci parli del delitto!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Non dubiti, ne parler\u00f2. La campagna elettorale a Roma, sin dall\u2019inizio, \u00e8 stata influenzata direttamente dal Ministro dell\u2019interno, e tutto lo svolgimento di essa \u00e8 stato sottoposto all\u2019interessamento continuo dell\u2019onorevole Ministro, il quale ha mirato a limitare quanto pi\u00f9 gli era possibile le libert\u00e0 di azione dei partiti di sinistra. (<em>Vivi rumori al centro e a destra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CHIEFFI. Le avete difese pugnalando alla schiena quel giovane.<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Le difendiamo combattendo le vostre calunnie. Prevedevamo una battaglia elettorale animata ed abbiamo cercato di servirci di ogni mezzo, per evitare fatti incresciosi. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Qual \u00e8 il tema dell\u2019interrogazione?<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, lascino parlare.<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Allo scopo di evitare attriti proponemmo ai partiti democratici di Roma di venire ad accordi con noi del Blocco del popolo. (<em>Interruzioni \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, potrei capire che ad un periodo compiuto dell\u2019oratore seguano commenti o proteste, ma non riesco a comprendere come ci\u00f2 avvenga ad ogni parola. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, comprenderei una reazione generale di tutti, ma noto il fatto caratteristico che sono sempre gli stessi deputati ad interrompere; questi colleghi possono anche essere i pi\u00f9 sensibili, ma tuttavia non hanno avuto mandato, credo, di dare voce, proprio essi, alla indignazione generale.<\/p><p>E poich\u00e9 mi si \u00e8 quasi richiamato a fare osservare il tema dell\u2019interrogazione, penso che nessuno voglia sollevare qui una piccola disputa di procedura, alla quale nessuno, peraltro, si \u00e8 attenuto, e giustamente e nobilmente. Si dica senz\u2019altro se si desidera che la discussione sia limitata, oppure se si vuole, restando in quel piano di dignit\u00e0, che \u00e8 stato inizialmente voluto, andare a fondo della questione.<\/p><p>D\u2019altra, parte, non \u00e8 impedendo ad un oratore di questa Assemblea di parlare che si potranno risolvere i gravi e numerosi problemi, intorno ai quali si sta discutendo.<\/p><p>Onorevole D\u2019Onofrio, prosegua.<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Dicevo, dunque, che il Blocco del popolo, preoccupato di evitare attriti ed urti durante la campagna elettorale, e preoccupato, altres\u00ec, di non compromettere per l\u2019indomani del 12 ottobre la possibilit\u00e0 di accordo, di collaborazione e di concordia tra i partiti democratici al Comune, propose, all\u2019inizio della campagna elettorale, ai partiti democratici e repubblicani di Roma e, quindi, anche al Partito della Democrazia cristiana, di costituire un comitato rappresentativo comune per dirimere le vertenze e gli attriti che inevitabilmente sorgono durante le campagne elettorali; un Comitato che avesse potuto, con l\u2019autorit\u00e0 che gli derivava dall\u2019accordo di tutti i partiti, intervenire per far s\u00ec che la campagna elettorale si svolgesse in modo leale e cavalleresco. Facemmo queste proposte: a queste proposte la Democrazia cristiana, seguendo una sua fine educazione, come gi\u00e0 ebbe ad indicare l\u2019onorevole Giannini alcuni giorni fa in questa Camera (<em>Commenti<\/em>), non rispose o quando ha risposto, ha risposto in modo negativo e brutale.<\/p><p>Tenaci nella ricerca di un accordo abbiamo proposto alla Democrazia cristiana di associarsi a noi per intervenire presso le autorit\u00e0 al fine di evitare che a Roma avvenissero manifestazioni fasciste. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Non si allontani troppo dall\u2019argomento, onorevole D\u2019Onofrio!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Malgrado l\u2019importanza del fatto, non avemmo dalla Democrazia cristiana la solidariet\u00e0 che cercavamo. Quando si svolge una campagna elettorale occorre dimostrare gi\u00e0 in alto tra coloro che dirigono che esiste concordia, che s\u2019impone la necessit\u00e0 di evitare disordini e risse. Non fummo ascoltati. Allora per evitare disordini il Blocco del popolo diede a tutti i suoi aderenti la direttiva di non partecipare ai comizi degli altri partiti (<em>Rumori al centro e a destra<\/em>), di non chiedere contradittori in quei comizi, per evitare appunto qualsiasi pretesto di risse e disordini. (<em>Commenti e interruzioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAZZA. Se ne \u00e8 accorto anche l\u2019onorevole Matteotti!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Onorevole collega, \u00e8 chiaro che il Blocco del popolo, come pure ogni partito, non pu\u00f2 rispondere di tutto quello che fanno coloro che non sono sottoposti alla sua disciplina (<em>Interruzioni dell\u2019onorevole Chieffi \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se c\u2019\u00e8 un\u2019azione spontanea, da parte di gruppi di cittadini, contro questo o quel partito avversario, la colpa non pu\u00f2 esser fatta risalire al Blocco del popolo ed ai partiti che ad esso aderiscono. Con tutta coscienza possiamo dire di aver evitato con i nostri interventi il fattaccio durante un mese e mezzo. Ma il fattaccio \u00e8 avvenuto sabato sera&#8230;<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Si tratta di un omicidio!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Chi l\u2019ha compiuto? Domenica mattina i giornali pubblicavano un comunicato della Questura di Roma nel quale si dava gi\u00e0 per certo chi era l\u2019assassino. Ma il presunto assassino non era stato ancora arrestato e le accuse che gli venivano fatte non erano ancora state esaminate e controllate; niente, cio\u00e8, dava ancora diritto di dire che la versione data dalla ragazza arrestata corrispondesse a verit\u00e0. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ma il comunicato della questura, oltre ad andare pi\u00f9 in l\u00e0 di quanto era stato accertato, dichiarava che la ragazza era un\u2019\u00abaccesa comunista\u00bb e che l\u2019autore del delitto era anch\u2019egli un comunista. (<em>Interruzioni e rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> N\u00e9 il questore, n\u00e9 le altre autorit\u00e0 si son date la pena di controllare se ci\u00f2 fosse effettivamente vero. \u00c8 stato pubblicato, e risponde a verit\u00e0, che la ragazza arrestata \u00e8 stata da tempo espulsa dal partito. (<em>Interruzioni \u2013 Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo volere, quindi, il giorno stesso delle elezioni denunciare come comunista l\u2019omicida rivela l\u2019intenzione di servirsi dell\u2019accaduto a scopo elettorale. (<em>Interruzioni \u2013 Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questa versione dell\u2019accaduto durante tutta la giornata di domenica, ha fatto le spese di tutti gli interventi propagandistici non solo di tutti i giornali di Roma ma anche della radio. Alle ore 13 la radio Campidoglio, oltre a dare la solita versione degli avvenimenti, os\u00f2 concludere, violando la legge, invitando gli elettori a non votare per il blocco degli assassini!<\/p><p>Poche ore dopo il questore in persona&#8230; (<em>Interruzioni \u2013 Scambio di apostrofi<\/em>) il questore in persona tenne una conferenza stampa. (<em>Interruzione del deputato Chieffi<\/em>), nella quale volle confermare con la sua autorit\u00e0, per una seconda volta, la solita versione dei fatti, dando cos\u00ec un altro incitamento a svolgere la propaganda elettorale per la Democrazia cristiana contro il Blocco del popolo cos\u00ec come si era incominciato al mattino. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Alle ore 20 il Ministro dell\u2019interno torn\u00f2 alla carica elettorale ed eman\u00f2 quel suo comunicato, col quale volendo sconfessare tutte le voci, secondo il Ministro dell\u2019interno false, dava la solita versione degli avvenimenti, e ribadiva i motivi favorevoli alla campagna elettorale della Democrazia cristiana. (<em>Vivissimi rumori \u2013 Interruzioni al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevoli colleghi, il fatto luttuoso e doloroso di sabato sera ha due momenti: il primo, che \u00e8 stato caratterizzato da una baruffa tra attacchini del Blocco del popolo ed attacchini della Democrazia cristiana, una di quelle baruffe senza conseguenze e che verteva sul fatto che uno aveva attaccato i propri manifesti su quelli dell\u2019altro. Cosa da nulla; senonch\u00e9 gli attacchini della Democrazia cristiana chiamarono i loro dirigenti e denunciarono il fatto. Il dottor Volpi, della Democrazia cristiana, invece di telefonare alla polizia per invitarla ad intervenire prontamente a metter pace e a regolare ogni cosa, si sostitu\u00ec alle autorit\u00e0 ed invi\u00f2 sul posto tre camion carichi di suoi uomini. Quante persone erano sui camion? Erano esse tutte della Democrazia cristiana? Quali ne sono i nomi? Li conosce il questore? Ha indagato il Ministro? No, onorevoli colleghi, su questa circostanza si tace. Intanto dalle informazioni che noi abbiamo, \u2013 ne prenda nota il Ministro \u2013 le persone che erano sui camion erano armate di bastoni, erano armate di randelli (<em>Interruzioni al centro<\/em>) e giungendo sul posto vennero scambiate dalla popolazione per fascisti. (<em>Interruzioni \u2013 Rumori al centro e a destra \u2013 Scambio di apostrofi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Tanto ci\u00f2 \u00e8 vero che un giovane presente all\u2019arrivo dei camion, un tale Marcello Ficatelli, si rec\u00f2 subito dal commissario del Celio a denunziare che in Piazza Dante erano arrivati tre camion di fascisti e che bisognava intervenire.<\/p><p>BENEDETTINI. Voi vedete sempre i fascisti dappertutto!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Il commissario (onorevole Scelba, \u00e8 bene che lei controlli) non diede peso alla cosa. Certo \u00e8 che se la polizia fosse intervenuta a tempo si sarebbe evitato il fatto luttuoso.<\/p><p>L\u2019impressione che ebbero le persone del posto all\u2019arrivo dei camion fu precisamente quella che si trattava di fascisti del Movimento sociale italiano. Gli sfollati che abitano nella scuola vicina, al grido di allarme, che erano arrivati i fascisti, scesero anch\u2019essi in piazza. Quante persone erano presenti alla colluttazione? Non meno di trecento, signori della Camera.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Ha fatto un\u2019inchiesta?<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Si capisce.<\/p><p>Questi dati di fatto che cito credo che debbano per lo meno far pensare, prima di accettare per buona e vera la versione iniziale data dalla Questura e dal Ministro. Esse inducono piuttosto a ritenere che tanto la Questura quanto il Ministro siano stati presi da una precipitazione inconsueta in questi casi. In effetto, prima ancora che l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria intervenisse e prima ancora che ogni denuncia fosse stata controllata, si sono dati in pasto al pubblico delle indicazioni che possono pregiudicare la stessa indagine giudiziaria. (<em>Interruzioni al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La speculazione elettorale e politica, onorevoli colleghi, risulta evidente. (<em>Vive proteste al centro \u2013 Scambio di apostrofi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Abbiamo avuto in Italia in questi ultimi tempi molti dei nostri: comunisti, socialisti, organizzatori sindacali bastonati, uccisi. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em> Nessuno, n\u00e9 il signor Ministro dell\u2019interno, n\u00e9 il Presidente del Consiglio, n\u00e9 i rappresentanti della Democrazia cristiana hanno fatto lo scalpore che hanno fatto per il giovane democristiano ucciso sabato. (<em>Rumori al centro e a destra \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>I nostri morti, i morti del popolo non valgono quelli degli altri! Ma il pi\u00f9 grande affronto fatto al Blocco del popolo, ai partiti che ad esso aderiscono, alla cittadinanza romana che ha votato per noi (<em>Rumori al centro<\/em>), sono stati quei manifesti che in occasione dei funerali sono stati affissi sui muri di Roma (<em>Interruzioni al centro<\/em>) nei quali non si esprime soltanto il cordoglio attorno alla salma del giovane caduto, cordoglio che tutti quanti noi condividiamo, cordoglio al quale ci siamo associati fin dal primo momento; ma in quei manifesti listati a lutto che dovevano appunto indurre a raccogliersi attorno alla bara del Federici tutta la cittadinanza romana senza distinzione di partito, in quei manifesti si faceva ancora una volta una speculazione politica, tacciando gli aderenti al Blocco del popolo come assassini, come gente che avrebbe ucciso il giovane Federici per sopprimere la libert\u00e0. (<em>Rumori prolungati al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole D\u2019Onofrio, concluda.<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Ho finito. Vorrei anch\u2019io porre una domanda. (<em>Vivi rumori al centro \u2013 Scambio di apostrofi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio, onorevoli colleghi.<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Non voglio fare della filosofia sulla violenza, come ha fatto l\u2019onorevole Gronchi. Io chiedo: da che cosa deriva tutto questo stato d\u2019animo, tutta questa eccitazione? (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. Dall\u2019azione diretta: ecco da che cosa deriva!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Deriva, onorevoli colleghi, dalla politica di discordia che il Governo persegue. (<em>Vive proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em> In un discorso tenuto a Roma l\u2019onorevole De Gasperi&#8230;<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Si discute la politica del Governo? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>D\u2019ONOFRIO. &#8230;l\u2019onorevole De Gasperi diceva: (<em>Proteste al centro \u2013 Vivi rumori<\/em>) \u00abVi \u00e8 un nemico che non ha scrupoli e che soprattutto non ha scrupoli circa i bersagli e circa le armi\u00bb. Il nemico che non ha scrupoli e non bada all\u2019uso delle armi per l\u2019onorevole De Gasperi saremmo noi. (<em>Interruzioni al centro \u2013 Vivi rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abIo vi domando \u2013 diceva l\u2019onorevole De Gasperi ai democristiani di Roma \u2013 coraggio, prudenza, ma anche impeto di battaglia: che ciascuno prenda i suoi impegni come se partisse per un lungo viaggio, perch\u00e9 la battaglia sar\u00e0 dura\u00bb.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Questo \u00e8 un incitamento alla guerra civile. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro<\/em>)<em>.<\/em> Viene da voi l\u2019incitamento! (<em>Rumori \u2013 Scambio di apostrofi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>D\u2019ONOFRIO. In queste parole dell\u2019onorevole De Gasperi c\u2019\u00e8 un allarmismo che non \u00e8 giustificato. Il Partito comunista, che ha contribuito alla conquista della libert\u00e0 sacrificando la vita dei suoi migliori quando molta gente, oggi coraggiosa, preferiva restare chiusa in casa, agisce alla luce del sole ed \u00e8 garanzia di libert\u00e0. (<em>Vivissimi rumori al centro e a destra \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio! Facciano silenzio!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Non c\u2019\u00e8 chi non veda che in queste parole dell\u2019onorevole De Gasperi \u00e8 contenuto un chiaro incitamento alla lotta e alla violenza. (<em>Vive proteste al centro e a destra \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> \u00c8 un\u2019irrisione, questa!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole D\u2019Onofrio, la prego di concludere!<\/p><p>D\u2019ONOFRIO. Onorevoli colleghi di parte democristiana, se si vuole realmente creare nel nostro Paese un\u2019atmosfera di tranquillit\u00e0 e di pace, bisogna che queste parole di discordia dell\u2019onorevole De Gasperi non siano ripetute e, soprattutto, non siano seguite dalla Democrazia cristiana. (<em>Vivi rumori \u2013 Commenti al centro e a destra \u2013 Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. Il popolo italiano ha aperto gli occhi, ormai, e ne sa abbastanza dei vostri sistemi. (<em>Proteste a sinistra \u2013 Scambio di apostrofi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, penso che se chiudessimo questa seduta senza che il Presidente dell\u2019Assemblea esprimesse il pensiero che, ne sono convinto, forse trova in fondo concordi tutti, il Presidente mancherebbe ad un suo dovere.<\/p><p>Purtroppo, nella storia, la conquista della libert\u00e0 ha sempre voluto un suo prezzo di sangue; ma non l\u2019esercizio della libert\u00e0 (<em>Approvazioni<\/em>): una cosa \u00e8 conquistarla, e altra cosa \u00e8 poi fruirne e goderne; e non dovrebbe invece imporsi questo tragico tributo per l\u2019esercizio della libert\u00e0. Quanto meno, tutti sono d\u2019accordo che il popolo italiano non vuole e non deve pi\u00f9 pagarlo. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Non vi sono spiegazioni che possano attenuare il senso di affanno e di dolore che ogni violenza omicida suscita in tutti. Il lutto che ha colpito una famiglia, che era lieta, ed oggi \u00e8 prostrata dal dolore, e che ha colpito un importante partito italiano e il popolo tutto di Roma, non pu\u00f2 non essere anche lutto dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>Personalmente ho inviato ai genitori infelici queste parole: \u00abUnendomi all\u2019unanime condanna per la violenza omicida che, misconoscendo la libert\u00e0 riconquistata, ha piombato in un dolore atrocissimo il loro cuore, mi inchino alla salma compianta, cui il popolo romano si accinge a tributare reverenti e commosse onoranze\u00bb.<\/p><p>Ma non sono certamente i sentimenti personali e i pensieri dei singoli che potranno sbarrare il passo al ritorno della violenza, di una violenza che tutti debbono deprecare.<\/p><p>Occorre una volont\u00e0 unanime a questo scopo, una volont\u00e0 schietta, decisa, di tutti gli italiani, di tutti gli italiani democratici, che hanno, nel comune sacrificio, riaffermato la libert\u00e0 nel nostro Paese. Ed io vorrei che non solo la voce, ma l\u2019attivit\u00e0 concreta dell\u2019Assemblea Costituente fosse un cemento consapevole e indistruttibile di questa comune volont\u00e0. (<em>Vivi, generali applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Chiusura della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione a scrutinio segreto e invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione a scrutinio segreto sull\u2019emendamento Laconi-Grieco al primo comma dell\u2019articolo 69, nuovo testo, del progetto di Costituzione:<\/p><p>Presenti e votanti \u00a0\u00a0\u00a0 295<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 148<\/p><p>Voti favorevoli \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 135<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 160<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>).<\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Aldisio \u2013 Allegato \u2013 Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Ayroldi.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Basso \u2013 Bastianetto \u2013 Bei Adele \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Benedettini \u2013 Benvenuti \u2013 Bergamini \u2013 Bernabei \u2013 Bernamonti \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchini Laura \u2013 Binni \u2013 Bocconi \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Ivanoe \u2013 Bordon \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Buonocore \u2013 Burato.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Cairo \u2013 Calamandrei \u2013 Caldera \u2013 Camposarcuno \u2013 Canevari \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Capua \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Caronia \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Cavalli \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cicerone \u2013 Cifaldi \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Codignola \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Corsini \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Falco \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Di Giovanni \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Donati \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Filippini \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Foa \u2013 Foresi \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fusco.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giolitti \u2013Giordani \u2013 Giua \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Iotti Leonilde.<\/p><p>Jacometti \u2013 Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzadri \u2013 Lizier \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Longhena \u2013 Lucifero \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Martinelli \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Mazza \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Merlin Umberto \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Minio \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Molinelli \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morandi \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Murgia \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Nenni \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Novella \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Penna Ottavia \u2013 Perassi \u2013 Persico \u2013 Pesanti \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Platone \u2013 Ponti \u2013 Pressinotti \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Puoti.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Ravagnan \u2013 Reale Eugenio \u2013 Recca \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Rognoni \u2013 Ruini \u2013 Rumor \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saccenti \u2013 Saggin \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sansone \u2013 Santi \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Selvaggi \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Stella.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Togni \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tosato \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valiani \u2013 Valmarana \u2013 Venditti \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Vicentini \u2013 Vigo \u2013 Villani.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zanardi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Alberti \u2013 Angelini.<\/p><p>Bonino.<\/p><p>Caporali \u2013 Carmagnola \u2013 Caso.<\/p><p>Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Martino Gaetano \u2013 Mastino Gesumino.<\/p><p>Pera \u2013 Perrone Capano \u2013 Porzio.<\/p><p>Roselli.<\/p><p>Sapienza \u2013 Sardiello.<\/p><p>Turco.<\/p><p>PRESIDENTE. Il seguito della discussione \u00e8 rinviato alle 16.<\/p><p>La seduta termina alle 13.50.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCLVIII. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 15 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Inversione dell\u2019ordine del giorno: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Laconi Votazione segreta: Presidente Disegno di legge (Presentazione): Togni, Ministro dell\u2019industria e del commercio Presidente Interrogazioni (Svolgimento): Scelba, Ministro dell\u2019interno Lucifero Codacci Pisanelli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2390,2542,2315,2265,2275","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2229","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2229","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2229"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6543,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2229\/revisions\/6543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2229"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}