{"id":2217,"date":"2023-09-17T15:03:34","date_gmt":"2023-09-17T13:03:34","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2217"},"modified":"2023-10-21T16:52:51","modified_gmt":"2023-10-21T14:52:51","slug":"pomeridiana-di-venerdi-10-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2217","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 10 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2217\" class=\"elementor elementor-2217\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-6cb85c6 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"6cb85c6\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-5c5711b\" data-id=\"5c5711b\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c7be17e elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"c7be17e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471010_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d91fd88 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"d91fd88\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCLIV.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 10 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul process\u00f2 verbale:<\/strong><\/p><p>Codacci Pisanelli<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Mortati<\/p><p>Colitto<\/p><p>Rossi Paolo<\/p><p>Stampacchia<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Calamandrei<\/p><p>Lucifero<\/p><p>Uberti<\/p><p>Gasparotto<\/p><p>Benedettini<\/p><p>Laconi<\/p><p>Scoccimarro<\/p><p>Conti<\/p><p>Manzini<\/p><p>Maffi<\/p><p>Lussu<\/p><p>La Malfa<\/p><p>Mazzoni<\/p><p>Priolo<\/p><p>Pacciardi<\/p><p>Amendola<\/p><p><strong>Sui lavori dell\u2019Assemblea:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Bozzi<\/p><p>Badini Confalonieri<\/p><p>Lussu<\/p><p>Rodi<\/p><p>Targetti<\/p><p>Nitti<\/p><p>Codacci Pisanelli<\/p><p>Scoccimarro<\/p><p>Cosattini<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Per un comizio elettorale nei pressi di Montecitorio:<\/strong><\/p><p>Pajetta Giancarlo<\/p><p>Sansone<\/p><p>Presidente<\/p><p>De Gasperi, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri<\/em><\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MEZZADRA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Chiedo di parlare sul processo verbale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Richiamo di nuovo l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea sul valore da attribuire alle votazioni, in cui il numero dei voti favorevoli sia esattamente uguale a quello dei voti contrari, in relazione al progetto di Costituzione che \u00e8 stato presentato dalla Commissione dei settantacinque.<\/p><p>Ieri, essendosi verificata questa ipotesi, siamo giunti a concludere, secondo l\u2019affermazione dell\u2019onorevole Presidente, che una votazione di questo genere significa rigetto dell\u2019articolo contenuto nei progetto di Costituzione.<\/p><p>Mi permetto di rinnovare i miei dubbi circa questa soluzione, in quanto che in una votazione, nella quale il numero dei voti favorevoli equivalga perfettamente a quello dei voti contrari, per lo meno si dovrebbe giungere a concludere che la votazione non ha nessun valore. In altri termini, ci troveremmo di fronte ad un problema analogo a quello del silenzio, che \u00e8 stato pi\u00f9 volte dibattuto nel campo del diritto. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il silenzio non ha nessun valore, a meno che una norma giuridica, o \u00ec princip\u00ee, o l\u2019analogia, consentano di attribuirgli un particolare significato.<\/p><p>Ieri, a giustificazione della tesi secondo cui, in caso di parit\u00e0 di voti, il progetto o l\u2019articolo del progetto dovrebbe ritenersi respinto, \u00e8 stato detto: infatti, prima di annunziare il risultato della votazione, noi diciamo sempre il numero dei votanti, la maggioranza, e se \u00e8 stata raggiunta, o meno, questa maggioranza.<\/p><p>Per venire a termini pratici, se i votanti sono 360 e la maggioranza \u00e8 180&#8230; (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Codacci Pisanelli, la maggioranza viene calcolata aggiungendo uno alla met\u00e0.<\/p><p>CULACCI PISANELLI. Dicevo, se la m\u00e8ta \u00e8 180, solo nel caso che i voti favorevoli siano 181, si pu\u00f2 ritenere che l\u2019articolo sia approvato.<\/p><p>Non condivido questa tesi. Se vi fosse, per esempio, un certo numero di astenuti, e vi fosse un numero di voti favorevoli maggiore di quello dei voti contrari, ma inferiore a 181, l\u2019articolo dovrebbe ritenersi ugualmente approvato.<\/p><p>Ma non insisto su questo punto. A me interessa mettere in evidenza che ci troviamo di fronte ad un progetto elaborato in maniera diversa dai comuni progetti di legge. Ci troviamo di fronte ad un caso <em>sui generis<\/em> e dobbiamo risolverlo, perch\u00e9 si tratta di un precedente importante per i nostri futuri lavori.<\/p><p>La Commissione dei settantacinque si suddivise in Sottocommissioni; ogni Sotto commissione, attraverso votazioni, \u00e8 giunta alla formazione di un progetto, sottoposto alla Commissione dei settantacinque in seduta plenaria. Di nuovo vi \u00e8 stata una votazione; si tratta, dunque, di un progetto presentato da un organo di questa stessa Assemblea; perci\u00f2, nel caso in cui non sia respinta espressamente una parte di questo progetto, secondo me, non si pu\u00f2 arrivare alla conclusione che ci si trovi di fronte ad un rifiuto di approvare l\u2019articolo. Si dovrebbe quindi attribuire perlomeno a questo silenzio il valore di un niente di fatto e si dovrebbe, di conseguenza, ripetere la votazione.<\/p><p>Ma, secondo me, anche un passo pi\u00f9 avanti si potrebbe fare, perch\u00e9 il fatto che le conclusioni di un organo dell\u2019Assemblea non siano state respinte deve intendersi come vera e propria approvazione: e abbiamo gi\u00e0 detto che la Commissione \u00e8 un organo dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Che d\u2019altra parte questo mio pensiero non sia campato in aria, (<em>Commenti<\/em>) mi accinger\u00f2 ora a dimostrarvi. Vi far\u00f2 pertanto osservare che nel nostro Regolamento non vi \u00e8 alcun articolo che contempli la questione; ma ve n\u2019\u00e8 uno il quale, pur rifacendosi ad un caso un poco diverso, consente tuttavia di spiegare che cosa sia la maggioranza e in quali casi essa debba riconoscersi per tale. Mi riferisco all\u2019articolo 26, relativo alla Giunta delle elezioni, il quale esattamente dice: \u00able conclusioni della Giunta sono prese a maggioranza di voti. In caso di parit\u00e0, si riterranno per la convalidazione\u00bb.<\/p><p>Siamo d\u2019accordo che si tratta di un argomento diverso da quello che stiamo contemplando, ma poich\u00e9 nel Regolamento non v\u2019\u00e8 alcun\u2019altra norma circa il significato da attribuire alle votazioni in caso di parit\u00e0, ritengo non sia azzardato inferirne che, quando vi sia parit\u00e0 di voti nei confronti di un articolo presentato dalla Commissione dei settantacinque nel suo progetto, si debba trarne la conclusione che l\u2019articolo, o il comma di cui si tratta, sia approvato.<\/p><p>Per questa ragione io formulo le mie riserve intorno alle votazioni fatte ieri e mi ripropongo anzi di presentare una mozione al riguardo; e cos\u00ec pure per quanto concerne il valore da attribuire agli ordini del giorno e alla pretesa preclusione che da essi si inferirebbe, contrastando anche con ci\u00f2 quanto ha detto proprio questa mattina il nostro onorevole Presidente, che cio\u00e8 l\u2019Assemblea pu\u00f2 sempre, ove lo creda, ritornare sulle proprie decisioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Codacci Pisanelli, ella aveva diritto di prendere la parola sul processo verbale. Ma poich\u00e9 io lo prevedevo, non fidandomi troppo delle mie sole conoscenze e della mia scienza, ho voluto fornirmi di qualche alleato che potr\u00e0, spero, meritare da parte sua quello stesso rispetto che io gli tributo. Si tratta del noto \u00abMancini e Galeotti\u00bb: <em>Norme ed usi del parlamento italiano<\/em>, ove, a pagina 308, al numero 445, io leggo: \u00abIn caso di voti pari, la proposta messa in votazione non pu\u00f2 ritenersi approvata. Da ci\u00f2 l\u2019importanza massima di una giusta determinazione della priorit\u00e0 nel concorso di pi\u00f9 proposte\u00bb.<\/p><p>E poi, fra parentesi, (1) \u2013 nota a piedi pagina \u2013 \u00abFa eccezione alla norma generale l\u2019articolo 18 del Regolamento \u2013 quello che lei ha invocato poco fa, onorevole Codacci Pisanelli \u2013 per ci\u00f2 che concerne il procedimento della Giunta delle elezioni\u00bb.<\/p><p>Il che significa che non si pu\u00f2 dedurre dall\u2019articolo 18 una norma generale, perch\u00e9 l\u2019articolo 18 \u00e8 un\u2019eccezione alla norma generale. E perch\u00e9 \u00e8 un\u2019eccezione? Perch\u00e9 in tutti i giudizi collegiali, quando vi \u00e8 parit\u00e0 di voti, questa gioca a favore dell\u2019imputato. Non che l\u2019eletto che si vede contestata la propria elezione sia un imputato! Ma la Giunta delle elezioni \u00e8 una magistratura e quindi la sua opera \u00e8 regolata dalle norme solite alle magistrature.<\/p><p>Ecco quindi, onorevole Codacci Pisanelli, che proprio l\u2019articolo da lei invocato riconferma contro di lei che quando una votazione ha avuto esito pari, la proposta messa in votazione non pu\u00f2 ritenersi approvata.<\/p><p>Ma, d\u2019altra parte, abbiamo dei precedenti da noi stessi creati. Non pi\u00f9 tardi della seduta del giorno 7 ottobre, ad esempio, parlando di una votazione alla quale si \u00e8 proceduto e che \u00e8 terminata per l\u2019appunto con la parit\u00e0 dei voti, dice il nostro resoconto:<\/p><p>\u00abDopo prova e controprova, e votazione per divisione, con la esatta parit\u00e0 dei voti, non \u00e8 approvata\u00bb.<\/p><p>E in quel momento n\u00e9 lei, n\u00e9 nessun altro collega ha sollevato eccezioni. Abbiamo, quindi, gi\u00e0 un precedente.<\/p><p>Ma, v\u2019\u00e8 di pi\u00f9, onorevole Codacci Pisanelli, Lei stamane ha dato un voto, nella piena consapevolezza del suo valore, a proposito dell\u2019articolo 61 della Costituzione. E col terzo comma noi abbiamo approvato \u2013 e mi pare (posso sbagliare) che abbia votato anche lei con la maggioranza dell\u2019Assemblea \u2013 questa norma: \u00abLe deliberazioni delle Camere non sono valide se non \u00e8 presente la maggioranza dei loro membri e se non sono adottate a maggioranza dei presenti\u00bb. A maggioranza e non a parit\u00e0; e maggioranza era appunto, nel caso di ieri, il 181 mancato in confronto del 180 ottenuto: 181 era la maggioranza, 180 la met\u00e0; e una met\u00e0 non ha mai significato approvazione.<\/p><p>Questo dovevo dirle, dato che lei ha creduto opportuno \u2013 e ne aveva il diritto \u2013 di riprendere una questione che ritenevo chiusa.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Non so se mi sia consentito di aggiungere qualche considerazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Dica, onorevole Codacci Pisanelli.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Volevo osservare che a proposito del precedente invocato dal l\u2019onorevole Presidente, si tratta di una votazione su un emendamento; e, in quanto emendamento, non ho niente da dire.<\/p><p>COSTANTINI. \u00c8 lo stesso!<\/p><p>CODACCI PISANELLI. Non mi pare \u2013 se non ricordo male \u2013 che si trattasse di una votazione relativa proprio al testo della Costituzione.<\/p><p>Quanto all\u2019invocazione del testo del Mancini e Galeotti, sono d\u2019accordo circa il valore da attribuirgli, ma si tratta, in fondo, dell\u2019opinione di un giurista e non di una disposizione legislativa. D\u2019altra parte, quello che io avevo fatto presente \u00e8 la particolare situazione in cui noi ci troviamo: non si tratta di un normale progetto di legge; \u00e8 un progetto formulato dagli stessi membri di questa Assemblea. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Trattandosi, quindi, di una situazione completamente diversa dal solito, io credo che dovremmo venire ad una conclusione differente, in quanto che, probabilmente, la conclusione di una Commissione specializzata, la quale ha tenuto lunghe sedute al riguardo e si \u00e8 occupata di proposito dei singoli articoli e delle parti di essi, potrebbe ritenersi prevalente nel caso in cui si trovi nella posizione di perfetta parit\u00e0 dei voti.<\/p><p>COSTANTINI. Questa \u00e8 la disintegrazione atomica del consenso.<\/p><p>PRESIDENTE. Non perch\u00e9 voglia essere io a dire l\u2019ultima parola ma, mi permetto di osservarle che questa Assemblea, nel momento in cui si \u00e8 inizialmente convocata, ha adottato un Regolamento, e non ha detto affatto che, dato il modo particolare con cui avrebbe proceduto alla preparazione del materiale da sottoporre alle proprie discussioni, avrebbe proceduto alle votazioni in modo diverso da quello indicato nel Regolamento adottato.<\/p><p>Lei ha una via aperta, onorevole Codacci Pisanelli: proponga una modifica al Regolamento; e se l\u2019Assemblea l\u2019accetter\u00e0, non osserver\u00e0 pi\u00f9 le norme di quel Regolamento che, per intanto, \u00e8 ancora oggi il suo.<\/p><p>Le far\u00f2 ancora presente che, quando stamani abbiamo votato l\u2019articolo 61, abbiamo accettato che vi si dicesse: \u00abLe deliberazioni delle Camere\u00bb. Ora una deliberazione \u00e8 un voto che verte su di una questione di procedura del Regolamento, su di un progetto di legge, su di un ordine del giorno, su di una mozione, ecc. Tutto ci\u00f2 \u00e8 sempre deliberazione. E la decisione di stamane non ha fatto distinzioni che innovino, al proposito.<\/p><p>Comunque, ripeto che, se vuole, pu\u00f2 presentare una proposta di modifica del Regolamento, che la Giunta prender\u00e0 tosto in esame.<\/p><p>Se non vi sono altre osservazioni il processo verbale si intende approvato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Stamane gli onorevoli Benvenuti, Bettiol e altri, hanno presentato il seguente emendamento aggiuntivo all\u2019articolo 63, che abbiamo approvato stamane:<\/p><p>\u00abContro la decisione di ciascuna Camera i deputati e i senatori possono ricorrere per violazione di legge alla Corte costituzionale\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 lo stesso onorevole Benvenuti, presentando l\u2019emendamento, ha fatto presente che l\u2019Assemblea non ha ancora deliberato in ordine alla Corte costituzionale, teniamo in sospeso questo emendamento aggiuntivo, che esamineremo quando si tratter\u00e0 della Corte costituzionale.<\/p><p>Riprendiamo dunque il nostro esame all\u2019articolo 64, al quale non sono stati presentati emendamenti. Se ne dia lettura.<\/p><p>DE VITA, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abOgni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019articolo 64.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 65. Se ne dia lettura.<\/p><p>DE VITA, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni e dei voti espressi nell\u2019esercizio delle loro funzioni\u00bb.<\/p><p>\u00abNessun membro del Parlamento pu\u00f2, senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, essere sottoposto a procedimento penale, ne arrestato, o altrimenti privato della libert\u00e0 personale, o sottoposto a perquisizione domiciliare, salvo il caso di flagrante delitto, per il quale \u00e8 obbligatorio il mandato o l\u2019ordine di cattura.<\/p><p>\u00abEguale autorizzazione \u00e8 richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento, in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mortati ha presentato a. questo articolo il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente:<\/em><\/p><p><em>\u00ab<\/em>I membri del Parlamento non possono essere perseguiti in via giudiziaria, n\u00e9 amministrativa o disciplinare, per le opinioni politiche espresse ed i voti dati nell\u2019esercizio delle loro funzioni\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Mortati ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MORTATI. Il mio emendamento ha lo scopo di chiarimento formale, perch\u00e9 mi sembra che la formula adottata dalla Commissione non sia molto felice, in quanto dice genericamente che \u00abnon possono essere chiamati a rispondere\u00bb. Ora, dicendo \u00abrispondere\u00bb, si pu\u00f2 ritenere che si sia irresponsabili anche politicamente. Questa \u00e8 una formula generica, mentre invece, se si vuole specificare meglio il significato della norma, sarebbe opportuno chiarire che la responsabilit\u00e0 a cui si \u00e8 sottratti \u00e8 quella che ha carattere giuridico, sia penale che civile e amministrativo. A questo scopo tende il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Colitto ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alla parola:<\/em> opinioni, <em>aggiungere la parola:<\/em> espresse, <em>e<\/em> <em>alla parola: <\/em>espressi, <em>sostituire la parola:<\/em> dati\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Colitto ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>COLITTO. Nel testo del progetto si parla di opinioni e di voti espressi. Poich\u00e9 mi sembra che le opinioni si esprimono ed i voti si danno, io ho proposto che la dizione del progetto sia sostituita da quest\u2019altra \u00abopinioni espresse e voti dati\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Ghidini, Rossi Paolo, Di Gloria, Vigorelli, e Grilli hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abNessun membro del Parlamento pu\u00f2 essere arrestato o altrimenti privato della libert\u00e0 personale o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell\u2019atto di commettere un delitto per il quale sono obbligatori il mandato o l\u2019ordine di cattura; n\u00e9 pu\u00f2 essere sottoposto a procedimento penale senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene\u00bb.<\/p><p>In sostituzione del primo firmatario, l\u2019onorevole Rossi Paolo ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>ROSSI PAOLO. L\u2019emendamento che sosteniamo \u00e8 dovuto alla diligenza dell\u2019onorevole Ghidini, il quale ha rilevato due notevoli imprecisioni nel testo della Commissione. La prima \u00e8: cos\u00ec come l\u2019articolo \u00e8 redatto, si potrebbe ritenere che, pur non potendo il deputato essere arrestato o altrimenti privato della libert\u00e0 personale, salvo il caso di flagrante delitto, per cui \u00e8 obbligatorio il mandato di cattura, potrebbe essere sottoposto a procedimento penale quando si tratti di reato per cui sia obbligatorio il mandato o l\u2019ordine di cattura.<\/p><p>Se i colleghi hanno la bont\u00e0 di seguire il testo, vedranno che c\u2019\u00e8 una incertezza, un certo equivoco, o per lo meno un equivoco che potrebbe determinare una incertezza di interpretazione, perch\u00e9 si potrebbe ritenere che il deputato possa essere sottoposto a tali provvedimenti senza l\u2019autorizzazione della Camera, nel caso in cui sia perseguito per un delitto per il quale \u00e8 obbligatorio il mandato di cattura. Nel testo dell\u2019emendamento questo dubbio \u00e8 eliminato.<\/p><p>Un altro dubbio potrebbe sorgere dal testo della Commissione, quando si parla di flagrante delitto e si riconosce che nel caso di flagrante delitto \u00e8 lecito l\u2019arresto e la perquisizione domiciliare.<\/p><p>Nel nostro emendamento non si parla pi\u00f9 di flagranza por evitare possibili questioni sul concetto di essa. Tutti ricordano infatti le discussioni ripetute che si sono avute in ordine alla precisazione di questa nozione. Si \u00e8 parlato della flagranza, della semi-flagranza, dell\u2019uomo inseguito dal pubblico clamore, e ci sono state sentenze e discussioni a questo proposito.<\/p><p>L\u2019emendamento Ghidini, che io ho l\u2019onore di presentare, elimina le discussioni in merito, sostituendo a questa frase incerta, intorno alla quale si \u00e8 troppe volte vanamente discusso, l\u2019altra frase pi\u00f9 precisa: \u00abSalvo che sia colto nell\u2019atto di commettere un delitto\u00bb.<\/p><p>Con questa frase tutte le questioni suddette sono tolte di mezzo.<\/p><p>Quindi io mi permetto di raccomandare ai voti dell\u2019Assemblea questa formula, come pi\u00f9 precisa e concreta.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Stampacchia unitamente agli onorevoli Vigna, Laconi, Nobili Tito Oro, Tonello, Tega e Grieco ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, dopo la parola:<\/em> \u00abperquisizione\u00bb, <em>aggiungere: \u00ab<\/em>personale o\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Stampacchia ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>STAMPACCHIA. Si tratta di riparare ad una evidente distrazione della Commissione, la quale non ha ricordato che la perquisizione pu\u00f2 essere personale, oltre che domiciliare. E ciascuno che ne ha esperienza ben ricorda che ci\u00f2 che offendeva di pi\u00f9 la nostra sensibilit\u00e0 non era tanto la perquisizione domiciliare quanto quella personale, allorch\u00e9 lo sbirro frugava sulla persona del perquisito, mettendogli le mani addosso per verificare se per caso non vi fosse il contrabbando.<\/p><p>Ripeto che si tratta di una evidente distrazione della Commissione, sicch\u00e9 mi pare necessario ripararvi, aggiungendo la perquisizione personale ai casi in cui \u00e8 necessaria l\u2019autorizzazione della Camera contemplata dall\u2019articolo in discussione.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ruini di esprimere il parere della Commissione su questi emendamenti.,<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Dir\u00f2 molto rapidamente. Gli emendamenti proposti sono quasi tutti di forma ed hanno piccolissima importanza.<\/p><p>L\u2019onorevole Colitto propone che invece di dire che i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere \u00abdelle opinioni e dei voti espressi\u00bb si dica \u00abdelle opinioni espresse e dei voti dati\u00bb. Tutte le questioni di forma dovrebbero essere rimandate alla elaborazione finale. Quelle proposte fin da adesso possono essere accolte, senza pi\u00f9 pregiudizio di eventuali revisioni, che si possano rendere necessarie per criteri generali e complessivi, nella detta elaborazione. Con questa riserva accolgo l\u2019emendamento Colitto.<\/p><p>L\u2019onorevole Ghidini, oggi assente, ha presentato, insieme ad altri colleghi, un emendamento piuttosto vasto. Per quanto riguarda la chiarificazione formale non sono del tutto d\u2019accordo con l\u2019onorevole Paolo Rossi, perch\u00e9 potrebbero sorgere dubbi anche da questo emendamento; ad esempio, mettendo alla fine le parole \u00absenza autorizzazione della Camera\u00bb potrebbe sembrare che essa sia richiesta solo per l\u2019ultima parte \u2013 arresto \u2013 e non per la prima \u2013 processo \u2013 dell\u2019articolo in esame. Non credo che l\u2019onorevole Rossi avr\u00e0 difficolt\u00e0 a consentire che la redazione formale sia definitivamente concordata, con lo stesso onorevole Ghidini, in sede di Comitato.<\/p><p>Si terr\u00e0 allora presente anche la modifica pi\u00f9 sostanziale, sulla \u00abflagranza di reato\u00bb. L\u2019onorevole Ghidini propone di escludere i casi cosiddetti di quasi-flagranza, come quando il colpevole fugge, inseguito dal pubblico clamore e di limitarsi a quando il colpevole \u00e8 colto proprio nell\u2019atto di commettere il reato. La limitazione \u00e8 ispirata ad una maggior garanzia dell\u2019istituto parlamentare, e \u2013 sentiti anche altri colleghi competenti in materia penale \u2013 il Comitato non ha difficolt\u00e0 ad accettarla; ma si riserva di formulare tutti, anche questi punti \u2013 in un testo definitivo.<\/p><p>L\u2019aggiunta dell\u2019onorevole Stampacchia, \u2013 perquisizione personale oltre che domiciliare \u2013 \u00e8 compresa nella proposta Ghidini: e ne segue le sorti.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019emendamento Mortati, credo che sarebbe opportuno conservare la vecchia dizione \u00abrispondono\u00bb che ha un significato. Sarebbe un rimpicciolirlo, sostituendovi la casistica minuta dell\u2019onorevole Mortati. La costituzione non \u00e8 soltanto un codice od una legge. \u00c8 qualcosa di pi\u00f9. Le sue parole hanno un valore che \u00e8 anche etico politico, di portata giuridica, ma in un senso pi\u00f9 ampio; n\u00e9 occorre ricordare che in diritto pubblico hanno vigore anche princip\u00ee e criteri generali. Prego l\u2019onorevole Mortati di non insistere nella sua proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mortati mantiene il suo emendamento?<\/p><p>MORTATI. Limito l\u2019emendamento alla sostituzione, nel primo comma, della parola: \u00abperseguiti per le\u00bb alle parole: \u00abchiamati a rispondere delle\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora per l\u2019emendamento Ghidini, svolto dall\u2019onorevole Rossi Paolo, vi \u00e8 stato l\u2019accordo fra il proponente e la Commissione. Quello dell\u2019onorevole Stampacchia si pu\u00f2 ritenere assorbito dall\u2019emendamento Ghidini, del quale la Commissione far\u00e0 quel saggio uso che riterr\u00e0 opportuno.<\/p><p>La Commissione accetta l\u2019emendamento modificato dell\u2019onorevole Mortati?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente delle Commissione per la Costituzione.<\/em> Il Comitato preferisce \u00abrispondere\u00bb, che \u00e8 pi\u00f9 solenne, pi\u00f9 tradizionale, e pi\u00f9 ampio; mentre \u00abperseguito\u00bb potrebbe non estendersi alla responsabilit\u00e0 civile. Il concetto da considerare \u00e8 quello di \u00abresponsabilit\u00e0\u00bb. Ma la questione \u00e8 di scarsa importanza; e \u2013 per evitare contrasti con perdita di tempo \u2013 lascia all\u2019Assemblea di decidere.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il primo comma con l\u2019emendamento Mortati che sostituisce alle parole: \u00abchiamati a rispondere delle\u00bb la parola: \u00abperseguiti per le\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUINI. <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Per il secondo comma, la Commissione accetta la sostanza dell\u2019emendamento Ghidini, salvo la revisione e la formulazione definitiva dell\u2019intero comma.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione il secondo comma nel testo della Commissione, salvo impegno, da parte della Commissione, ad inserire nel testo, a proposito della questione della \u00abflagranza\u00bb, la formula dell\u2019emendamento Ghidini; ed anche l\u2019indicazione sopra la perquisizione personale contenuta nell\u2019emendamento Stampacchia.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il terzo comma.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 65 risulta, nel suo complesso, cos\u00ec approvato, con la riserva relativa al secondo comma:<\/p><p>\u00abI membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nell\u2019esercizio delle loro funzioni.<\/p><p>\u00abNessun membro del Parlamento pu\u00f2, senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, essere sottoposto a procedimento penale, n\u00e9 arrestato, e altrimenti privato della libert\u00e0 personale, e sottoposto a perquisizione domiciliare, salvo il caso di flagrante delitto, per il quale \u00e8 obbligatorio il mandato e l\u2019ordine di cattura.<\/p><p>\u00abEguale autorizzazione \u00e8 richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento, in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile\u00bb.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 66. Se ne dia lettura.<\/p><p>DE VITA, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI membri del Parlamento ricevono una indennit\u00e0 fissata dalla legge\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 stato presentato un emendamento da parte dell\u2019onorevole Calamandrei, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituirlo col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abI componenti del Parlamento ricevono una indennit\u00e0 fissata dalla legge, che pu\u00f2 essere determinata in misura pi\u00f9 alta per coloro che non abbiano altri redditi.<\/p><p>\u00abAi componenti del Parlamento non possono essere conferiti incarichi retribuiti, n\u00e9 nella Amministrazione pubblica centrale o locale, n\u00e9 in enti pubblici o soggetti al controllo dello Stato; l\u2019accettazione di uno di tali incarichi \u00e8 causa di decadenza dall\u2019ufficio parlamentare.<\/p><p>\u00abSolo in caso di pubblica utilit\u00e0 detti incarichi possono essere conferiti per nomina deliberata da ciascuna Camera\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Calamandrei ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>CALAMANDREI. Onorevoli colleghi, il mio emendamento si compone di tre commi, che sono il frutto di una unica ispirazione; la quale \u2013 ve lo dico sinceramente \u2013 deriva dall\u2019esperienza che io ho avuto, e voi avete avuto con me, del funzionamento della Commissione degli undici.<\/p><p>Onorevoli colleghi, io non se voi abbiate una impressione, che io ho vivissima: cio\u00e8 che l\u2019opinione pubblica non ha, in questo momento, molta simpatia e molta fiducia per i deputati. Vi \u00e8 intorno a noi un\u2019atmosfera, che tutti quanti avvertiamo, di sospetto e di discredito.<\/p><p>Fondamentalmente al centro di questa atmosfera c\u2019\u00e8 la convinzione diffusa, che molte volte l\u2019esercizio del mandato parlamentare, il quale \u00e8 conferito per il raggiungimento di scopi di pubblico interesse, possa servire a mascherare il soddisfacimento di interessi personali; e diventi un affare, una professione, un mestiere.<\/p><p>Ora, nella massima parte dei casi questa impressione dell\u2019opinione pubblica, \u00e8 sbagliata. Ma ci sono profonde ragioni che potrebbero spiegare perch\u00e9 \u00e8 sorta: ragioni che in parte risalgono lontano, ed in parte anche al ventennio trascorso. Oggi l\u2019opinione pubblica scarica su di noi il disprezzo accumulato in venti anni contro gli uomini politici del fascismo, contro i \u00abgerarchi\u00bb. Noi siamo gli innocenti parafulmini delle malefatte dei gerarchi del ventennio fascista. Ma ad accrescere questa opinione sfavorevole ha contribuito, io credo, recentemente anche l\u2019inchiesta della Commissione degli undici, la quale, se per i casi concreti presi in esame ha dato risultati sodisfacenti \u2013 come sempre \u00e8 sodisfacente il risultato, quando accerta la inesistenza di accuse lanciate contro parlamentari \u2013 per\u00f2, per il modo con cui la Commissione ha funzionato ha dato l\u2019impressione che sotto inchiesta fosse tutta quanta la Camera. Sicch\u00e9 nell\u2019opinione pubblica si \u00e8 andata diffondendo la convinzione che le accuse, lanciate contro alcuni, colpivano, per la loro indeterminatezza, tutti noi e che proprio per questo non hanno avuto nella relazione della Commissione una risposta esauriente. Tuttavia, il funzionamento della Commissione degli undici ha avuto almeno un risultato favorevole e benefico: quello di dimostrare, direi quasi sul tavolo sperimentale, quali possono essere le vie attraverso cui la corruzione pu\u00f2 penetrare nei meccanismi parlamentari. Anche se la Commissione ha accertato che nei casi concreti questo non era avvenuto, l\u2019indagine ha potuto dimostrare come questo potrebbe avvenire; e quindi pu\u00f2 essere utile, facendo tesoro di questa esperienza, guardare, per quel poco che possono fare le leggi, l\u00e0 dove soprattutto vale il costume, come si possa chiudere alcuna di queste via di infezione che minacciano l\u2019ordinamento. Il primo comma modifica l\u2019articolo 66 del progetto \u00abI membri del Parlamento ricevono una indennit\u00e0, fissata dalla legge\u00bb in quest\u2019altro testo: \u00abI componenti del Parlamento ricevono una indennit\u00e0 fissata dalla legge, che pu\u00f2 essere determinata in misura pi\u00f9 alta per coloro che non abbiano altri redditi\u00bb.<\/p><p>Qui vi \u00e8 un problema, che riguarda tutti noi: quanta parte della propria attivit\u00e0 il deputato deve dare alla esplicazione del mandato parlamentare? Deve dedicarla tutta e inibirsi ogni altro lavoro, o \u00e8 opportuno che egli continui ad esercitare la sua professione? E nel caso che vi siano deputati, i quali dedicano tutta la loro attivit\u00e0 al mandato parlamentare, ed altri che invece ne dedicano soltanto una parte, perch\u00e9 continuano a fare i professionisti, \u00e8 giusto che l\u2019indennit\u00e0 sia uguale per gli uni che negli altri? Vi sono certe professioni (chi vi parla, \u00e8 un avvocato e quindi non \u00e8 persona sospetta, se egli stesso lo dice) per le quali tradizionalmente, si ritiene, anche se non \u00e8 sempre esatto, che l\u2019esercizio del mandato parlamentare rappresenti un aumento di decoro e quindi di reddito professionale, quasi un complemento naturale della professione; in modo che dall\u2019esercizio del mandato parlamentare, il professionista non solo non ha una perdita, che meriti di essere compensata con indennit\u00e0, ma in sostanza pu\u00f2 alla fine avere un guadagno.<\/p><p>Ma possono esserci casi anche pi\u00f9 tipici: di uomini di affari, per i quali il mandato parlamentare costituisce una specie di biglietto d\u2019ingresso ai Ministeri, per ottenere agevolazioni nella conclusione dei loro affari, che non otterrebbero se non fossero deputati.<\/p><p>Si potrebbe arrivare anche alla misura draconiana di vietare ai deputati l\u2019esercizio di qualsiasi altra attivit\u00e0.<\/p><p>Ma non credo che questo sarebbe in sostanza giovevole alle stesse istituzioni parlamentari: che i deputati diventino mestieranti retribuiti della politica, funzionari di partiti che abbiano nell\u2019esercizio del mandato parlamentare la loro professione o il loro mestiere, non credo che questo sia augurabile per innalzare il prestigio delle istituzioni parlamentari. D\u2019altra parte una quantit\u00e0 di professionisti posti dinanzi al bivio tra scegliere la deputazione e la professione, non esiterebbero un istante a scegliere questa seconda via, non soltanto per ragioni di guadagno, ma anche per ragioni pi\u00f9 alte, di carattere spirituale, per attaccamento alla propria vocazione e ai propri studi. E cos\u00ec si sottrarrebbero alle Assemblee legislative gli uomini pi\u00f9 competenti. Credo per questo che in via migliore sia quella di adottare l\u2019emendamento che ho proposto: se ci sono deputati, parlo soprattutto dei deputati appartenenti a certe categorie di lavoratori, come gli operai, gli impiegati, i contadini, che assumendo il mandato parlamentare vengono necessariamente a dedicare ad esso tuttala loro attivit\u00e0, sia loro conferita una indennit\u00e0 superiore a quella conferita a coloro i quali dal mandato parlamentare ricevono indirettamente un vantaggio professionale, e quindi patrimoniale.<\/p><p>Altri due commi dell\u2019emendamento si riferiscono a quella materia delicatissima degli incarichi conferiti dal Governo o dalle pubbliche amministrazioni a deputati in carica (se non addirittura, come talvolta si \u00e8 visto a Sottosegretari o a Ministri che fanno parte dello stesso Governo).<\/p><p>Non vi ricorder\u00f2 come questa sia stata una delle materie pi\u00f9 dibattute in seno alla Commissione degli undici e come questo sia in astratto uno degli aspetti che bisogna tener presenti quando si voglia, come vi dicevo, chiudere le vie pi\u00f9 pericolose attraverso le quali la corruzione penetra nei meccanismi parlamentari. Divieto assoluto, secondo me, di conferire incarichi pubblici ai deputati in carica: non solo incarichi pubblici di nomina governativa, ma anche incarichi pubblici nelle amministrazioni locali. La formula che vi propongo \u00e8 questa: \u00abai componenti del Parlamento non possono essere conferiti incarichi retribuiti, n\u00e9 nell\u2019Amministrazione pubblica centrale o locale, n\u00e9 in Enti pubblici soggetti al controllo dello Stato. L\u2019accettazione di uno di tali incarichi \u00e8 causa di decadenza dall\u2019ufficio parlamentare\u00bb.<\/p><p>Possono esservi per\u00f2 casi in cui, in via assolutamente eccezionale, si riconosce che nel Parlamento c\u2019\u00e8 l\u2019uomo tipicamente competente al quale lo stesso interesse pubblico consiglia di affidare un incarico pubblico retribuito. In questi casi l\u2019ultimo comma dell\u2019emendamento disporr\u00e0, se voi lo accetterete, che \u00absolo in caso di pubblica utilit\u00e0 detti incarichi possono essere conferiti per nomina deliberata da ciascuna Camera\u00bb, (non si intende, per nomina governativa).<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare sull\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Confesso che, quando ho letto l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei, sono rimasto trasecolato; quando l\u2019ho sentito illustrare ho trasecolato, se era possibile, ancora di pi\u00f9, perch\u00e9, in verit\u00e0, io l\u2019emendamento, tra le altre cose, non l\u2019avevo capito quando l\u2019ho letto ed ho finito per non capirlo affatto quando lo ha illustrato l\u2019onorevole Calamandrei. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ho avuto l\u2019impressione precisa, leggendo l\u2019emendamento e sentendo parlare l\u2019onorevole Calamandrei \u2013 e l\u2019impressione \u00e8 stata pi\u00f9 profonda, dato che, come modesto giurista, ho una stima grandissima di quel grande giurista che \u00e8 l\u2019onorevole Calamandrei \u2013 ho avuto l\u2019impressione precisa (l\u2019onorevole Calamandrei mi perdoni) che questo emendamento e la sua illustrazione fossero stati ugualmente dettati da un complesso di inferiorit\u00e0; da quello stesso complesso di inferiorit\u00e0 che fece prendere a questa Camera la deliberazione affrettata della costituzione di quella Commissione degli undici, alla quale l\u2019onorevole Calamandrei si \u00e8 riferito; quello stesso complesso di inferiorit\u00e0 per il quale molti, che non avevano nessuna ragione di rispondere a quella Commissione, perch\u00e9 nessuno li aveva messi menomamente in causa, hanno ugualmente risposto; il complesso di inferiorit\u00e0 di chi non trova appagamento nella tranquillit\u00e0 della propria coscienza.<\/p><p>Onorevoli colleghi, va bene che noi siamo di fronte al pubblico, ma noi siamo di fronte al giudizio del pubblico e non a disposizione delle calunnie del pubblico. E noi non facciamo altro che asservirci a qualunque calunniatore ed a qualunque ricattatore che, individualmente o collegialmente, voglia farci paura per ottenere non si sa che cosa o, molto spesso, si sa che cosa; e soprattutto per gettare discredito sugli organi massimi della democrazia, che noi tanto faticosamente stiamo ricostruendo in Italia.<\/p><p>Questo \u00e8 il complesso di inferiorit\u00e0 contro il quale mi ribello.<\/p><p>Io non sono professionista, onorevole Calamandrei, ma vi dico questo: non voglio un Parlamento di plutocrati, di vagabondi o di stipendiati di partito. Io aspiro ad un Parlamento di uomini liberi, e gli uomini liberi non sono n\u00e9 fra i ricchi, n\u00e9 fra gli stipendiati; perch\u00e9 i ricchi sono servi del loro danaro e gli stipendiati sono servi di chi li paga. E noi abbiamo bisogno di deputati liberi, e questo lo possiamo ottenere solo se questi deputati potranno fare i deputati con serenit\u00e0 di coscienza, senza andare a cercare di essere pagati da qualcuno o da qualche cosa.<\/p><p>Noi escludiamo con questo emendamento tutta questa gente che vive di determinato lavoro e che questo lavoro non pu\u00f2 lasciare; noi escludiamo con questo emendamento una quantit\u00e0 di persone che si troverebbero in uno stato di inferiorit\u00e0. Perch\u00e9, chi \u00e8 che va alla Camera a mendicare uno stipendio superiore? Ogni uomo ha il suo decoro. Noi dobbiamo stabilire un criterio paritetico. Credo che il pi\u00f9 povero di noi non sarebbe disposto a firmare una domanda che gli assicuri 10 o 15 mila lire al mese di pi\u00f9 del suo collega, perch\u00e9 si sentirebbe in uno stato di inferiorit\u00e0.<\/p><p>Manteniamo quelle che sono le vecchie tradizioni. Non possiamo chiedere a della gente che lavora, che sospenda la propria attivit\u00e0 per un periodo di cinque anni, perch\u00e9 quando andr\u00e0 a riprenderla si trover\u00e0 che dovr\u00e0 ricominciare daccapo.<\/p><p>Noi non possiamo dire, come qui \u00e8 scritto: \u00abEnti pubblici o soggetti al controllo dello Stato\u00bb. Onorevole Calamandrei, lo dicessi ancora io che sono da questa parte della Camera, che sono un liberale; ma lei \u00e8 seduto alla sinistra. Voi volete un\u2019economia generale controllata. Dove sar\u00e0 pi\u00f9 l\u2019ente che non sia controllato dallo Stato? Ma se gi\u00e0 tutto \u00e8 controllato dallo Stato! E le banche, e le miniere, e l\u2019agricoltura, e le industrie, e i commerci, e i traffici: tutto \u00e8 controllato dallo Stato. Ma volete fare la Camera dei vagabondi? Per ognuno, si potr\u00e0 sollevare l\u2019eccezione. Io credo che dovremmo ricordarci come \u00e8 sorta l\u2019indennit\u00e0 parlamentare, che non \u00e8 uno stipendio. E mi permetta la Camera di ricordarlo. Quando il suffragio universale allarg\u00f2 ancora le porte del Parlamento in Italia diventarono pi\u00f9 frequenti delle figure che forse non sono illustri come dovrebbero essere illustri, figure soprattutto, di quei banchi (<em>Accenna a sinistra<\/em>) come l\u2019onorevole Chiesa, come alcuni altri; quei deputati che la sera pigliavano (parlo di Chiesa il socialista) il treno e scendevano a Chiusi per essere di nuovo la mattina a Roma e non pagare una camera d\u2019albergo, che costava due lire; quei deputati che si cuocevano due uova sul davanzale delle finestre della Camera nascondendosi ai commessi che cercavano di richiamarli all\u2019ordine perch\u00e9 sporcavano coi giornali bruciati; quei deputati che molti di voi ricordano e che il pubblico non ricorda pi\u00f9. Ed allora fu stabilitoci dare non uno stipendio, ma una indennit\u00e0. \u00c8 vero che lo Statuto, il quale era elastico, diceva che la professione di deputato \u00e8 gratuita, ma occorre pensare che se effettivamente lo slancio e la passione e l\u2019amor patrio che fanno fare il deputato non possono essere pagati, si pu\u00f2 dignitosamente soccorrere alle necessit\u00e0 di un individuo. Oggi abbiamo visto per esperienza che, se vuole veramente compiere il suo dovere, il deputato deve lasciare tutto; quelli di noi che fanno parte di Commissioni lo sanno: sono entrati stamattina alle 9 e usciranno stasera non si sa a che ora, e cos\u00ec per giorni e giorni, e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 professione, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 lavoro. Non dobbiamo fare sperequazioni; non dobbiamo creare fra noi certe differenziazioni che vogliamo distruggere fuori; rifacciamoci alle origini. Purtroppo, o per fortuna, le indennit\u00e0 parlamentari sono tali che non spostano nulla per gli abbienti e che risolvono dei problemi soltanto per i veramente poveri. Ricordiamoci delle origini. Rispettiamo i pi\u00f9 poveri; ricordiamoci dei pi\u00f9 poveri; rigettiamo l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei e rimettiamoci a quello che la saggezza ha gi\u00e0 istituito e che ha egregiamente funzionato. (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> L\u2019onorevole Lucifero ha detto che non aveva compreso l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei. Io l\u2019ho compreso ed \u00e8 appunto per questo che debbo fare alcuni rilievi, e non posso accettarlo.<\/p><p>Non mi abbandoner\u00f2 ai voli che, con la sua giovanile esuberanza, ha fatto l\u2019onorevole Lucifero. Mi limiter\u00f2 ad osservazioni modeste e concrete. La prima parte dell\u2019articolo aggiuntivo Calamandrei \u00e8 che la indennit\u00e0 pu\u00f2 essere determinata in misura pi\u00f9 alta per coloro che non hanno alti redditi. Due semplici osservazioni: la prima \u00e8 che l\u2019indennit\u00e0 non \u00e8 uno stipendio, tanto \u00e8 vero che non \u00e8 soggetta a ricchezza mobile; \u00e8 una indennit\u00e0 a rimborso di spese; ne deriva logicamente che dovrebbe essere conferita indipendentemente dalla situazione finanziaria di coloro cui \u00e8 attribuita. La seconda \u00e8 che, se andiamo nell\u2019ordine di idee proposto dall\u2019onorevole Calamandrei, dovremmo fare un ufficio di accertamenti delle finanze e dei redditi dei membri del Parlamento, una specie di ufficio imposte, magari con calcolo di bisogni ed assegni famigliari. Spero che l\u2019onorevole Calamandrei si convinca che tutto ci\u00f2 \u00e8 praticamente impossibile.<\/p><p>Il secondo comma dell\u2019articolo Calamandrei dice che ai componenti del Parlamento non possono essere conferiti incarichi retribuiti, n\u00e9 nella Amministrazione pubblica centrale o locale, n\u00e9 in Enti pubblici o soggetti al controllo dello Stato senza che portino alla decadenza dall\u2019ufficio parlamentare. Osservo in linea preliminare che, anche se non nelle proporzioni a cui ha accennato un po\u2019 fantasiosamente l\u2019onorevole Lucifero, l\u2019intervento economico dello Stato si \u00e8 sviluppato largamente; e pu\u00f2 convenire che alle gestioni economiche dirette o indirette dello Stato siano chiamati a partecipare anche membri del Parlamento. La dizione usata dall\u2019onorevole Calamandrei \u00e8 ad ogni modo non precisa; e potrebbe da un lato impedire una nomina per concorso, ad esempio a professore; e dall\u2019altro colpire un semplice incarico, ad esempio di una perizia professionale. Comunque sia, non \u00e8 accettabile il criterio che ogni e qualunque incarico retribuito porti automaticamente alla decadenza. Il testo costituzionale da noi approvato rinvia alla legge la determinazione dei casi di ineleggibilit\u00e0 e di incompatibilit\u00e0, e noi \u2013 accogliendo un punto di un altro emendamento Calamandrei \u2013 abbiamo aggiunto che le Camere giudicano anche delle cause sopraggiunte di ineleggibilit\u00e0 e di incompatibilit\u00e0. Rinviamo dunque alla legge, che \u00e8 la sede pi\u00f9 opportuna, l\u2019esame e la decisione se e quando nuovi incarichi retribuiti siano da considerarsi fra tali cause. La legge, e lo stesso Regolamento delle Camere, potranno stabilire altre cautele e norme, ad esempio che degli incarichi debba darsi comunicazione alla Camera o al suo Ufficio di Presidenza, e che magari occorra un\u2019autorizzazione. Ma decidere oggi, senz\u2019altro, nella forma drastica che ci \u00e8 proposta, non mi sembra opportuno. Aggiungo che \u2013 tenendo presenti gli scrupoli e gli intenti, che hanno un giusto fondamento, dell\u2019onorevole Calamandrei, di purificare da ogni sospetto la vita pubblica \u2013 bisognerebbe anche, nella nuova legge, considerare, se \u00e8 possibile, i casi di incarichi, ben pi\u00f9 rimunerativi di quelli statali, da parte di societ\u00e0 ed imprese private.<\/p><p>Infine, per l\u2019ultimo comma dell\u2019articolo Calamandrei, osservo che la formula usata di \u00abnomina da parte della Camera\u00bb non pu\u00f2 reggere. La Camera pu\u00f2 aver comunicazione; pu\u00f2 dar autorizzazione; ma che nomini essa \u00e8 un assurdo. L\u2019altissima coscienza giuridica dall\u2019onorevole Calamandrei lo riconoscer\u00e0.<\/p><p>Per queste ragioni non possiamo accogliere il suo articolo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Calamandrei, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>CALAMANDREI. Ritiro, dopo le osservazioni dell\u2019onorevole Lucifero, il primo comma, ma sul secondo e sul terzo comma dell\u2019emendamento insisto, e credo che alcuni colleghi proporranno l\u2019appello nominale.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Oltre alla sostanza, non pu\u00f2 andare la forma del suo testo, onorevole Calamandrei.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Sono decisamente contrario a tutte le limitazioni all\u2019esplicazione del mandato parlamentare, perch\u00e9, altrimenti, rischiamo di creare una posizione diversa fra cittadino e cittadino. Questa disposizione potrebbe applicarsi \u2013 se venisse approvata \u2013 anche ad un assessore comunale, a un sindaco di un Comune, il quale ha un\u2019indennit\u00e0 e non potrebbe pi\u00f9 essere sindaco; vi \u00e8 poi il caso dei professori \u2013 non solamente quelli universitari, i quali possono magari svolgere ugualmente il loro compito \u2013 ma professori di scuole medie, insegnanti elementari, che hanno pure diritto di poter essere presenti in questa Assemblea.<\/p><p>E poi vi sono numerose altre categorie che hanno qualche incarico, anche pubblico, per cui in sostanza, si vedrebbero a preferire solo coloro che hanno abbracciato la carriera di avvocato e che con la loro qualit\u00e0 di deputati possono domani difendere delle cause importantissime, proprio perch\u00e9 questa carica ha dato loro un lustro particolare.<\/p><p>Anche di fronte a queste considerazioni mi sembra che una proposta di questo genere non sia assolutamente accettabile.<\/p><p>Credo che l\u2019unica sanzione sia quella dell\u2019opinione pubblica, quella del popolo, il quale, se trova che un suo rappresentante non ha agito corrispondentemente alle norme della correttezza e della giustizia, potr\u00e0 non rieleggerlo. Ci sar\u00e0 la sanzione popolare, che \u00e8 l\u2019unica, la vera; saranno gli elettori che non rieleggeranno quei deputati che non hanno fatto come meglio avrebbero potuto e dovuto.<\/p><p>Ora, per queste ragioni, ritengo che questo emendamento non possa essere accolto, e ve lo dico io che non ho nessun incarico e che ho cercato semplicemente di svolgere in questa Assemblea nel modo migliore il mio compito, cercando di essere sempre presente e rinunziando a qualsiasi provento. Io dico che, proprio per questo, \u00e8 assolutamente necessario non fare alcuna discriminazione fra deputato e deputato, perch\u00e9 rischieremmo di commettere ingiustizie profonde ai danni di qualche categoria di deputati.<\/p><p>Se esaminiamo a fondo la questione, vediamo che vi sono delle situazioni talmente diverse, talmente complicate, che non \u00e8 possibile mettere una norma di questo genere nella Costituzione.<\/p><p>Ci sar\u00e0 la legge elettorale e l\u00ec potremo meglio specificare e vedere se vi siano da prevedere determinate incompatibilit\u00e0; ma mettere nella Costituzione una disposizione di questo genere non solamente determinerebbe sperequazioni profonde, ma suonerebbe anche disistima, verso il popolo, in quanto sarebbe come insinuare che esso non arriva a saper scegliere quelli che sono pi\u00f9 degni di essere i suoi rappresentanti. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GASPAROTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GASPAROTTO. Dichiaro di votare il testo della Commissione. Riconosco bens\u00ec necessario che una legge precisi le incompatibilit\u00e0 parlamentari; riconosco che \u00e8 opportuno che coloro i quali si presentano come candidati alla deputazione sappiano sino da quel momento di fronte a quali incompatibilit\u00e0 vanno incontro; ma non convengo con l\u2019onorevole Calamandrei che oggi, cos\u00ec affrettatamente, si decida tanto delicata materia che porta a ripercussioni economiche e morali profonde.<\/p><p>Onorevole Calamandrei, la questione \u00e8 ben pi\u00f9 complessa di quel che non si rilevi dal testo del suo emendamento. Io mi limiter\u00f2 a ricordare \u2013 ed \u00e8 tradizione nobilissima del nostro Parlamento \u2013 che nel 1919 la Camera dei Deputati vot\u00f2 all\u2019unanimit\u00e0 un semplice ordine del giorno su proposta di Eugenio Chiesa, con il quale si riteneva incompatibile per i deputati l\u2019esercizio professionale dell\u2019avvocatura nelle cause in cui lo Stato fosse parte o avesse comunque degli interessi.<\/p><p>Ebbene, senza che questo ordine del giorno venisse mai convertito in legge, il Parlamento italiano lo ha sempre scrupolosamente rispettato, fino all\u2019avvento del fascismo. Vi era anzi qualcuno che eccepiva l\u2019incompatibilit\u00e0 generica fra l\u2019esercizio del mandato parlamentare e l\u2019esercizio dell\u2019avvocatura, in quanto \u2013 si diceva \u2013 che da parte del deputato influente si sarebbe potuto esercitare un\u2019indebita pressione sull\u2019autorit\u00e0 giudiziaria.<\/p><p>Sono argomenti questi, onorevoli colleghi, che vanno trattati con ponderazione e larghezza d\u2019indagini; soprattutto si dove valutare il fatto che non si pu\u00f2 limitare eccessivamente l\u2019attivit\u00e0 privata del deputato, per evitare il pericolo che egli diventi un mestierante della politica. Si diceva infatti un tempo, che il deputato, prima ancora di entrare in Parlamento, dove essere un cittadino che viva del proprio lavoro come tutti gli altri, tanto vero che l\u2019indennit\u00e0 per un certo tempo non costituiva che un appena parziale rimborso di spese.<\/p><p>Temo che approvando l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Calamandrei, si potrebbe rendere il deputato un professionista della politica, e quindi un elemento parassitario nella vita del Paese. Lasciamo quindi impregiudicata la questione della quale si parler\u00e0 nella discussione della legge elettorale. Vuol dire che da questa anticipata delibazione dell\u2019argomento la Commissione competente trarr\u00e0 argomento per presentare pi\u00f9 meditate proposte.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Onorevoli colleghi, io vorrei precisare un argomento formale che \u00e8 stato delineato anche attraverso la discussione di questa mattina. Questa mattina \u2013 l\u2019onorevole Calamandrei era assente, se non erro \u2013 noi abbiamo approvato l\u2019articolo 62 in cui \u00e8 detto che la legge determina i casi di incompatibilit\u00e0 con l\u2019esercizio della funzione di deputato o di senatore. Ora, quanto \u00e8 sancito nel testo dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei si risolve in un caso di decadenza, e io non vedo perch\u00e9 noi questa specifica figura la dobbiamo fissare nella Costituzione, mentre tutte le altre cause di ineleggibilit\u00e0 e di incompatibilit\u00e0, che possono anche essere gravi, le dobbiamo rinviare alla legge.<\/p><p>Io credo che la legge \u00e8 la sede opportuna, perch\u00e9 tutte le figure di ineleggibilit\u00e0 e di incompatibilit\u00e0 preventive o successive di decadenza siano previste, anche perch\u00e9 la legge ha una maggiore mobilit\u00e0 della Costituzione. Mentre la Costituzione \u00e8 qualche cosa che deve, o dovrebbe, restare senza modificazioni pi\u00f9 a lungo possibile, la legge subisce le influenze dei tempi, delle visioni politiche che mutano, e quindi pu\u00f2 meglio adattarsi alle diverse situazioni. Cosicch\u00e9 quello che diceva l\u2019onorevole Ruini acquista veramente rilievo, perch\u00e9 oggi esiste, si pu\u00f2 dire, un controllo dello Stato su tutti gli enti. Infatti, chi ha pratica di cose di diritto, sa quanto \u00e8 difficile stabilire se ci sia il controllo e la vigilanza, e dove sia questo controllo. Si tratta di questioni molto astruse, perch\u00e9 oggi lo Stato interviene dappertutto, oggi non vi sono limiti alla sfera di ingerenza dell\u2019attivit\u00e0 statale nell\u2019attivit\u00e0 privata. Qual \u00e8 oggi l\u2019ente che, in un certo senso, non si possa dire che sia controllato dallo Stato?<\/p><p>Io credo che questi problemi seri e meritevoli di studi profondi, che sono stati sottoposti al nostro esame dalla proposta dell\u2019onorevole Calamandrei, vadano risolti in quella legge speciale che si occuper\u00e0 delle cause di ineleggibilit\u00e0 e incompatibilit\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Io non ho trasecolato come l\u2019amico Lucifero; ho cercato di rendermi conto dei motivi che potevano aver indotto l\u2019onorevole Calamandrei a proporre il suo emendamento. E francamente, pur mettendomi nella sua direzione di pensiero, non sono riuscito a comprendere quella diversit\u00e0 che nella sostanza si sarebbe venuta a creare tra coloro che accettano incarichi statali o parastatali, o come li si voglia chiamare, e coloro i quali accettano incarichi da societ\u00e0 private, che non sono i meno lauti e che anzi, il pi\u00f9 delle volte, sono i meglio retribuiti.<\/p><p>D\u2019altra parte, devo dire all\u2019onorevole Calamandrei che sono completamente scettico sulla possibilit\u00e0 di fissare attraverso delle disposizioni di legge l\u2019onest\u00e0 di un Parlamento. Io penso che questa onest\u00e0 debba vivere nella coscienza degli uomini e che, comunque, la legge \u00e8 assolutamente insufficiente e assolutamente inidonea a questo fine.<\/p><p>Collimo, poi, con le osservazioni fatte dai precedenti oratori.<\/p><p>Per questi motivi, voter\u00f2 contro l\u2019emendamento Calamandrei.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Se il collega onorevole Calamandrei avesse conservato il primo emendamento al primo comma, io, in coscienza, per la parte centrale dell\u2019emendamento che comincia dalle parole \u00abAi componenti del Parlamento\u00bb e finisce con \u00abufficio parlamentare\u00bb, avrei votato a favore.<\/p><p>Ma dicendosi \u00ab\u2018incarichi retribuiti\u00bb a me pare che ci\u00f2 non significhi includere il caso dei professori universitari, dei professori di liceo o di ginnasio, ecc., perch\u00e9 quelli non sono incarichi. \u00abIncarico\u00bb, se non mi sbaglio \u2013 e il collega onorevole Calamandrei pu\u00f2 correggermi \u2013 vuol dire tutt\u2019altra cosa. Incarico, secondo me, \u00e8 per esempio quello di un presidente del consiglio d\u2019amministrazione di una societ\u00e0 industriale, o di un consigliere delegato, ecc., ecc.<\/p><p>Mi pare che questo sia il caso dell\u2019incarico. Quindi, in coscienza, io voto a favore di questa parte. Per\u00f2, non mi pare che sulla questione si debba chiedere l\u2019appello nominale, perch\u00e9 colleghi e amici miei su questo la pensano differentemente e votano quindi in modo differente. Il che mi fa immediatamente comprendere che l\u2019appello nominale non ha pi\u00f9 alcun significato.<\/p><p>Perci\u00f2 vorrei pregare i colleghi, che intendevano su questo chiedere la votazione per appello nominale, di non presentare pi\u00f9 tale richiesta.<\/p><p>PRESIDENTE. C\u2019\u00e8 anche una richiesta di scrutinio segreto, onorevole Lussu!<\/p><p>LUSSU. E pregherei anche i colleghi che hanno presentato questa richiesta di ritirarla.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Mi associo ai rilievi fatti dall\u2019onorevole Lucifero e dagli altri colleghi.<\/p><p>Io credo che il deputato abbia due luci che devono illuminargli la vita: la propria coscienza e l\u2019interesse del corpo elettorale. Sono due luci che costituiscono insieme due limiti.<\/p><p>Ora, se questi limiti sono stati rispettati, il deputato \u00e8 libero di fare quello che egli crede e di assumere incarichi che la sua probit\u00e0 e la sua sensibilit\u00e0 gli permettono di accettare. Ecco le ragioni per le quali io dichiaro di votare contro l\u2019emendamento.<\/p><p>RODI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RODI. Mi associo a quanto ha brillante mente detto l\u2019onorevole Lucifero ed aggiungo che l\u2019onorevole Calamandrei \u00e8 partito da un presupposto, secondo me, errato, poich\u00e9 egli ha sostenuto che l\u2019Assemblea Costituente \u00e8 circondata da un grande discredito.<\/p><p>Ora io affermo invece, che il popolo italiano segue attentamente il nostro lavoro e penso quindi, che la valutazione dell\u2019onorevole Calamandrei sia del tutto soggettiva.<\/p><p>Per questo io voter\u00f2 contro l\u2019emendamento Calamandrei.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Onorevoli colleghi, mi associo all\u2019osservazione fatta dall\u2019onorevole Bozzi che \u2013 in base all\u2019articolo 62, che noi abbiamo gi\u00e0 approvato \u2013 questa materia dev\u2019essere regolata dalla legge speciale.<\/p><p>Ricordo a me stesso il tenore dell\u2019articolo 62: \u00abla legge determina i casi di ineleggibilit\u00e0 e incompatibilit\u00e0 con l\u2019ufficio di deputato o di senatore\u00bb.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> E aggiunge: \u00abe le cause sopraggiunte di ineleggibilit\u00e0 e incompatibilit\u00e0\u00bb.<\/p><p>TARGETTI. Per\u00f2, siccome si potrebbe essere d\u2019accordo di rinviare alla legge elettorale, tanto essendo contrari quanto essendo favorevoli ai concetti che hanno ispirato l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei, per ci\u00f2 che mi riguarda (e coerentemente a quello che ho avuto occasione di sostenere nei lavori della seconda Sottocommissione), in massima io sono favorevole alle preoccupazioni che ispirano l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Calamandrei.<\/p><p>Bisogna tener presente che, di ci\u00f2 che egli ha detto, nella illustrazione del suo emendamento, non tutto \u00e8 stato incluso nell\u2019emendamento stesso. A proposito dell\u2019esercizio della professione dell\u2019avvocato, si potrebbe aggiungere anche l\u2019esercizio di qualche altra professione. Anzi vorrei dire che, tolta la professione del medico, quasi tutte le altre professioni offrono vantaggi e facilitazioni a chi le esercita ricoprendo la carica di deputato. E non solo le professioni: ma vi sono tante altre forme di attivit\u00e0 sociale, che purtroppo ricevono queste facilitazioni.<\/p><p>Tutti questi problemi per\u00f2 non sono considerati dall\u2019emendamento Calamandrei che riguarda, come i colleghi sanno, dei fatti, delle ipotesi specifiche, le quali, articolate forse in un modo un po\u2019 diverso, non possono non costituire casi di incompatibilit\u00e0.<\/p><p>Per queste considerazioni io sono d\u2019accordo che non sia questa la sede di regolare questa materia. Tuttavia ho ritenuto opportuno fare queste dichiarazioni e ribadisco che in linea di massima, io sono nell\u2019ordine di idee dell\u2019onorevole Calamandrei.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ruini di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI. <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Desidero chiarire che non faccio mie alcune osservazioni che ho sentito echeggiare in questa discussione; che cio\u00e8 non c\u2019\u00e8 niente da fare, e non si possono trovare norme per evitare gli inconvenienti accennati dall\u2019onorevole Calamandrei; non c\u2019\u00e8 che la coscienza, il costume, eccetera. No; riconoscendo che le preoccupazioni dell\u2019onorevole Calamandrei hanno un fondamento giusto e morale, credo che si debbano tener presenti in sede opportuna; e si debba cercare, per quanto \u00e8 possibile, di trovare norme adatte. Credo che si debbano considerare non solo incarichi dello Stato, ma anche di societ\u00e0 ed aziende private. Ma non si pu\u00f2 mettere tutto ci\u00f2 nella Costituzione; tanto meno nella formulazione Calamandrei, che si presta ai rilievi da me gi\u00e0 fatti.<\/p><p>Penso che l\u2019onorevole Calamandrei potrebbe tener presenti queste esplicite dichiarazioni del Comitato, fatte proprie dall\u2019Assemblea; ed acconsentire ad un rinvio alla legge ed al Regolamento della Camera.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Io prego l\u2019Assemblea di mettere fine a questa discussione che \u00e8 completamente inutile. Il testo dell\u2019articolo \u00e8 semplice e chiaro: non avrebbe dovuto dar luogo ad alcuna discussione. Esso dice soltanto, che i membri del Parlamento ricevono una indennit\u00e0 fissata dalla legge. \u00c8 questa una disposizione cos\u00ec chiara e cos\u00ec semplice che non meritava tutta questa dissertazione.<\/p><p>Di che discutiamo? Di cose assurde. I membri del Parlamento hanno diversa situazione: devono ricevere diverse indennit\u00e0. Vi pare serio? E quale Parlamento mai ha discusso su questo?<\/p><p>Tutto al pi\u00f9 pu\u00f2 essere materia di regolamento, o di leggi speciali. Ma non si pu\u00f2 in questa materia decidere in blocco con una disposizione costituzionale. Il fatto che i membri del Parlamento possono avere altre cariche non costituisce materia per le norme della Costituzione.<\/p><p>I membri del Parlamento possono avere altri uffici? In quale misura? Con quali limiti? Se ne discuter\u00e0 in sede opportuna. Qui basta affermare che i membri del Parlamento hanno diritto ad una indennit\u00e0. E finiamola con le assurde differenziazioni, come la differenziazione di tessera per il pane.<\/p><p>Credete che sia semplice discutere queste cose? Volete che non lo Stato, non il Governo, ma il nostro Parlamento decida, se si pu\u00f2, caso per caso. Mettiamo fine a queste discussioni che ci hanno fatto perdere gran parte della seduta e che, potete esserne sicuri, nessuno di noi prevedeva, perch\u00e9 l\u2019articolo era cos\u00ec semplice e la questione cos\u00ec chiara che non meritava veramente la perdita di tanto tempo.<\/p><p>Prego, quindi, l\u2019Assemblea di votare l\u2019articolo come \u00e8 stato proposto dalla Commissione. Le questioni singole le vedremo caso per caso, quando si tratter\u00e0 dei vari argomenti.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Calamandrei, le domando se mantiene il suo emendamento.<\/p><p>CALAMANDREI. Onorevole Presidente, io vorrei chiarire ai colleghi (dolendomi che l\u2019onorevole Nitti mi abbia mosso un rimprovero per aver fatto perdere tempo all\u2019Assemblea, mentre credo che nelle mie abitudini non ci sia l\u2019uso di farlo perdere troppo spesso&#8230; In ogni seduta noi siamo lieti di ascoltare i lunghi discorsi dell\u2019onorevole Nitti; ma quasi in nessuna seduta l\u2019Assemblea deve perdere tempo con l\u2019ascoltare i discorsi tanto meno autorevoli di colui che qui vi parla) vorrei spiegare, ripeto, ai colleghi che nel secondo comma del mio emendamento \u00e8 contenuto un concetto che potr\u00e0 essere discutibile ma che \u00e8 chiaro; perch\u00e9, mentre la posizione degli impiegati che diventano deputati, ed il divieto fatto a questi impiegati di conseguire promozioni o incarichi nel loro impiego mentre sono deputati, \u00e8 materia di un altro articolo che si trova gi\u00e0 nel progetto della Commissione, questo mio emendamento mira a prevenire ed a vietare quell\u2019inconveniente del quale sembra che oggi gli oratori di questa Camera siano ignari, mentre si tratta proprio di quell\u2019inconveniente sul quale \u00e8 stata ordinata da questa Assemblea un\u2019inchiesta generale, e la Commissione degli Undici ha lungamente indagato, con un lavoro di statistica su schede che tutti noi abbiamo dovuto riempire, che \u00e8 durato molti mesi. Si trattava allora, come ricorderete, di accertare quali sono i deputati che hanno incarichi pubblici retribuiti di nomina governativa: come pu\u00f2 essere quello di commissario o di sequestratario di un ente parastatale, o di presidente di un istituto bancario, o qualsiasi altro di questa natura qualunque ne sia la denominazione. Proprio su questi incarichi la Commissione degli Undici fu invitata a indagare: non si tratta dunque di materia nuova e misteriosa.<\/p><p>Ora, onorevoli colleghi, quando il Governo \u00e8 chiamato, in casi come quelli su cui la Commissione degli Undici indag\u00f2, a nominare alcuno ad un pubblico ufficio ed invece di nominare una persona qualificata per i suoi requisiti tecnici, nomina un uomo politico del proprio partito, si pu\u00f2 pensare che i criteri che hanno guidato il Governo a questa nomina siano stati criteri non tecnici, come avrebbero dovuto essere, ma politici; e questo \u00e8 un motivo di corruzione parlamentare, perch\u00e9 pu\u00f2 portare a mettere ai posti di comando non gli uomini tecnicamente pi\u00f9 degni, ma quelli pi\u00f9 graditi al partito che in quel momento \u00e8 al Governo; e altres\u00ec perch\u00e9 in questo modo il mandato parlamentare, in coloro che sperano di trarre un lucro appunto dal conseguire questi incarichi, rischia di degenerare in una specie di caccia a questi incarichi: sicch\u00e9 pu\u00f2 temersi che il deputato svolga la sua attivit\u00e0 politica non in conformit\u00e0 degli interessi pubblici, ma in vista della possibilit\u00e0 di conseguire questi incarichi lucrosi.<\/p><p>Tutto questo, onorevoli colleghi, sar\u00e0 un linguaggio ingenuo, ma \u00e8 un linguaggio chiaro, perch\u00e9 proprio su questo fu chiamata a indagare la Commissione degli Undici formata da voi; e se con questo mio emendamento si cerca di prevenire che si ripetano per l\u2019avvenire inconvenienti simili a quelli su cui la Commissione degli Undici fu chiamata a indagare, mi pare che non ci sia da meravigliarsi&#8230; Quindi io mantengo il secondo e il terzo comma del mio emendamento. Non tengo a che su di esso si voti per appello nominale. Si pu\u00f2 votare per alzata e seduta; e se in questa votazione per alzata e seduta l\u2019unico ad alzarsi sar\u00f2 io, non mi avr\u00f2 a male se voi mi darete dell\u2019ingenuo; ma io stasera andr\u00f2 a casa con la coscienza tranquilla.<\/p><p>PRESIDENTE. Poich\u00e9 l\u2019onorevole Calamandrei ha rinunciato al primo comma del suo emendamento, possiamo votare il testo della Commissione. Gli altri due commi dell\u2019emendamento Calamandrei si devono considerare come emendamenti aggiuntivi al testo della Commissione.<\/p><p>Pongo in votazione l\u2019articolo 66 nel testo della Commissione:<\/p><p>\u00abI membri del Parlamento ricevono una indennit\u00e0 fissata dalla legge\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Sopra i due commi aggiuntivi dell\u2019onorevole Calamandrei ho ricevuto una richiesta di scrutinio segreto a firma degli onorevoli, Meda, Corbino, Candela, Castelli Avolio, Rodin\u00f2 Mario, Codacci Pisanelli, Caronia, Siles, Orlando Camillo, Romano, Domined\u00f2, Quarello, Balduzzi, Valenti, Avanzini e altri. Domando se \u00e8 mantenuta.<\/p><p>CODACCI PISANELLI. La ritiriamo.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Sottopongo a lei, signor Presidente, questo problema. Siccome io ed altri colleghi abbiamo fatto la proposta di rimandare la soluzione di questa questione alla legge elettorale, non crede lei che sia opportuno interrogare prima l\u2019Assemblea su questo punto?<\/p><p>GASPAROTTO. Siamo tutti d\u2019accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Coloro che saranno incaricati di redigere la legge elettorale avranno senz\u2019altro facolt\u00e0, se lo ritengono opportuno, di riprendere il concetto e di immetterlo. Non so se \u00e8 nella sua intenzione che una decisione dell\u2019Assemblea divenga impegnativa per la Commissione per la legge elettorale. Lei propone che l\u2019Assemblea deliberi di rimettere questa formulazione alla Commissione che esaminer\u00e0 la legge elettorale; ma con una tale votazione l\u2019Assemblea impegna la Commissione della legge elettorale a includerla.<\/p><p>TARGETTI. Impegno me stesso, ma non Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. I componenti della Commissione per la legge elettorale sono presenti nell\u2019Aula e terranno conto della discussione di questo argomento e dei pareri espressi.<\/p><p>TARGETTI. Lo scopo della mia proposta sarebbe questo: portare l\u2019Assemblea ad affermare che la materia non \u00e8 di competenza della Carta costituzionale, ma dev\u2019essere regolata dalla legge elettorale.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. A nome del Gruppo comunista dichiaro che, se avessimo la certezza che nella legge elettorale sarebbe incluso questo principio, noi voteremmo a favore del rinvio.<\/p><p>Ma, poich\u00e9 il modo come si pone la questione non d\u00e0 questa certezza, noi voteremo a favore dell\u2019emendamento Calamandrei. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Ritengo che, poich\u00e9 l\u2019emendamento Calamandrei \u00e8 presentato e l\u2019Assemblea ne \u00e8 investita, questa debba votare. Successivamente, nella ipotesi che l\u2019Assemblea non approvasse in sede costituzionale il testo dell\u2019onorevole Calamandrei, c\u2019\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 di invitare la Commissione per la legge elettorale ad esaminare se non sia materia eventualmente della legge elettorale.<\/p><p>COSATTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COSATTINI. La proposta fatta dagli onorevoli Gasparotto, Targetti ed altri ha una vera portata sospensiva nella decisione.<\/p><p>PRESIDENTE. Non l\u2019hanno formulata come tale.<\/p><p>COSATTINI. Ho detto che ha portata sospensiva, perch\u00e9 una volta che l\u2019Assemblea decidesse di rimettere la questione alla Commissione per la legge elettorale, essa non avrebbe pi\u00f9 ragione di continuare la discussione.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Desidero fare osservare all\u2019onorevole Targetti che la sua proposta \u00e8 stata gi\u00e0 votata ed accettata, perch\u00e9 noi abbiamo votato l\u2019unico comma dell\u2019articolo 66, il quale prevede proprio il rinvio alla legge elettorale: \u00abI membri del Parlamento ricevono una indennit\u00e0 fissata dalla legge\u00bb. Siamo tutti d\u2019accordo che la legge dovr\u00e0 fissare ed eventualmente dovr\u00e0 o no limitare l\u2019indennit\u00e0.<\/p><p>Noi chiediamo con la reiezione dell\u2019emendamento Calamandrei che questa discussione non avvenga, demandando al legislatore di quella tale legge, alla quale ci richiamiamo, di decidere come meglio riterr\u00e0 opportuno.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi permetto di richiamare l\u2019attenzione dell\u2019onorevole Cosattini sulla disposizione regolamentare, la quale esclude che si possa proporre la sospensiva per gli emendamenti.<\/p><p>Quindi la proposta di sospensiva non pu\u00f2 essere accolta.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Data la delicatezza dell\u2019argomento, ritengo che si debba votare a scrutinio segreto.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che \u00e8 stata presentata una domanda di votazione a scrutinio segreto dagli onorevoli: Lucifero, Rodi, De Maria, De Martino, Di Fausto, Benedettini Raimondi, Codacci Pisanelli, Montini, Pecorari, Rapelli, Delli Castelli Filomena, Colitto, Burato, Perugi, Capua, De Unterrichter Maria, Genua, Sullo, Buonocore.<\/p><p>Precisiamo allora cosa votiamo e come si vota. Dobbiamo procedere alla votazione per scrutinio segreto dei due commi aggiuntivi all\u2019articolo 66 proposti dall\u2019onorevole Calamandrei di cui do lettura:<\/p><p>\u00abAi componenti del Parlamento non possono essere conferiti incarichi retribuiti, n\u00e9 nella Amministrazione pubblica centrale o locale, n\u00e9 in enti pubblici o soggetti al controllo dello Stato; l\u2019accettazione di uno di tali incarichi \u00e8 causa di decadenza dall\u2019ufficio parlamentare.<\/p><p>\u00abSolo in caso di pubblica utilit\u00e0 detti incarichi possono essere conferiti per nomina deliberata da ciascuna Camera\u00bb.<\/p><p>Votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro aperta la votazione.<\/p><p>Presidenza del vicepresidente CONTI<\/p><p>(<em>Segue la votazione<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito gli onorevoli segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli<\/em> <em>onorevoli Segretari numerano<\/em> <em>i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione segreta:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 292<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 147<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 125<\/p><p>Voti contrari \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 167<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arata \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Basso \u2013 Bastianetto \u2013 Bei Adele\u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Benedetti \u2013 Benedettini \u2013 Benvenuti \u2013 Bergamini \u2013 Bernamonti \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bibolotti \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Boldrini \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Paolo Bordon \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bosi \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Buffoni Francesco \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Calamandrei \u2013 Camangi \u2013 Canevari \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Capua \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Caristia \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Castiglia \u2013 Cavallari \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Chatrian \u2013 Chiarini \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colombi Arturo \u2013 Colombo Emilio \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Conti \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico \u2013 D\u2019Aragona \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Di Giovanni \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dozza.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Facchinetti \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Firrao \u2013 Fornara \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Geuna \u2013 Ghislandi \u2013 Giacchero \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Labriola \u2013 Laconi \u2013 La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Leone Giovanni \u2013 Li Causi \u2013 Lizier \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lucifero \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Marazza \u2013 Mariani Enrico \u2013 Martinelli \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mazza \u2013 Mazzei \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morandi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 M\u00f9rdaca \u2013 Murgia \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Notarianni \u2013 Novella \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pajetta Gian Carlo \u2013 Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paratore \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Piccioni \u2013 Pieri Gino \u2013 Pignedoli \u2013 Pistoia \u2013 Ponti \u2013 Preti \u2013 Preziosi \u2013 Priolo \u2013 Proia \u2013 Pucci.<\/p><p>Quarello.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Ravagnan \u2013 Reale Eugenio \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Romita \u2013 Roselli \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruini \u2013 Rumor.<\/p><p>Saccenti \u2013 Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Sansone \u2013 Santi \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Segni \u2013 Sicignano \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Targetti \u2013 Taviani \u2013 Tega \u2013 Terranova \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Togni \u2013 Tonello \u2013 Tonetti \u2013 Tosi \u2013 Trimarchi \u2013 Tripepi \u2013Tupini.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Vanoni \u2013 Vernocchi<em> \u2013<\/em> Veroni \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Villani.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo:<\/em><\/p><p>Angelini.<\/p><p>Carmagnola \u2013 Caporali \u2013 Caroleo \u2013 Caso \u2013 Cevolotto.<\/p><p>Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Martino Enrico \u2013 Martino Gaetano.<\/p><p>Pera \u2013 Perrone Capano \u2013 Porzio.<\/p><p>Russo Perez.<\/p><p>Sapienza \u2013 Sardiello.<\/p><p>Per un comizio elettorale nei pressi di Montecitorio.<\/p><p>PAJETTA GIANCARLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PAJETTA GIANCARLO. Domando scusa all\u2019onorevole Presidente e agli onorevoli colleghi se chiedo di parlare non sull\u2019argomento che voi state trattando in questo momento. Ma, mentre qui si vuole fondare la Repubblica, a cento, a cinquanta metri di qui le forze di polizia di un Governo, che dovrebbe essere il Governo della Repubblica, stanno proteggendo i banditi, gli assassini dei nostri fratelli, dei delinquenti, che hanno gridato in faccia a me e in faccia ai vostri colleghi: \u00abViva i repubblichini! Viva i tedeschi! Viva il duce!\u00bb.<\/p><p>Qui vi sono dei deputati che dovrebbero sentire lo sdegno per questo fatto che oltraggia il Parlamento italiano e Roma, capitale della Repubblica! Qui vi sono dei membri del Governo, e tra essi vedo l\u2019onorevole Andreotti che \u00e8 molto vicino al Presidente del Consiglio, i quali dovrebbero vergognarsi della condotta di questi rinnegati e delle forze di polizia. Uscite di qui! Venite con noi, membri del Governo! Andate a vedere! Qui non si tratta di una inchiesta parlamentare, non si tratta di mandare sul luogo un Sottosegretario o un Ministro! Potete vedere voi stessi i vostri poliziotti all\u2019opera, i vostri poliziotti che dovrebbero essere gli agenti della Repubblica!<\/p><p>Vi sono centinaia di uomini che hanno tentato di percuoterci e di insultarci, gridando il nome dei fascisti, il nome di Mussolini. Io e i deputati antifascisti abbiamo gridato che Mussolini l\u2019abbiamo impiccato a Piazza Loreto. (<em>Vivi applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019Italia non \u00e8 soltanto quella del Governo della tolleranza e della complicit\u00e0, di un Governo che sta diventando il Governo della vergogna! L\u2019Italia \u00e8 l\u2019Italia di coloro che hanno vinto il fascismo e se voi non sapete fare altro, toglietevi di mezzo, se non sapete impedire che il fascismo ritorni a Roma e in tutta l\u2019Italia. (<em>Vivissimi applausi \u2013 Si grida: <\/em>Abbasso il fascismo!)<em>.<\/em><\/p><p>SANSONE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SANSONE. Aderisco alle parole di protesta e di sdegno dell\u2019onorevole Pajetta, sicuro di interpretare l\u2019opinione del gruppo parlamentare del partito socialista italiano. Qui, a cinquanta passi da Montecitorio, si \u00e8 suonata la marcia reale e si sono suonati tutti gli inni fascisti.<\/p><p>BENEDETTINI. Che c\u2019entra la marcia reale con gli inni fascisti? (<em>Vivissime proteste \u2013 Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio! Onorevole Benedettini, non si dimentichi che questa \u00e8 l\u2019Assemblea Costituente della Repubblica italiana e che, se nella Repubblica italiana ogni parere ed ogni opinione politica rispettosi delle leggi costituite hanno il diritto di manifestarsi, non bisogna tuttavia trarne la conseguenza che si possa dimenticare ci\u00f2 che \u00e8 costata al popolo italiano la conquista della Repubblica. (<em>Vivissimi, prolungati applausi \u2013 Si grida:<\/em> Viva la Repubblica!).<\/p><p>Io vorrei che anch\u2019ella si rendesse conto di ci\u00f2 che \u00e8 compatibile nel quadro della nuova realt\u00e0 repubblicana e di ci\u00f2 che non \u00e8 ammissibile. La sua veemente protesta di poco fa, per esempio non era la pi\u00f9 opportuna in questo momento.<\/p><p>Onorevole Sansone, continui pure.<\/p><p>SANSONE. Io dicevo che il comizio del cosiddetto M.S.I. si \u00e8 iniziato poc\u2019anzi al suono della marcia reale e di tutti gli inni fascisti, mentre la polizia \u00e8 rimasta impavida a guardare ed a sentire. \u00c8 logico che tale comportamento ha provocato delle reazioni, delle proteste, cui hanno preso parte anche i colleghi Amendola e Pajetta: ebbene, la polizia ha manganellato coloro che protestavano. (<em>Rumori prolungati<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Lascino parlare l\u2019onorevole Sansone.<\/p><p>SANSONE. Questa \u00e8 la situazione che ho potuta constatare io, con altri, un quarto d\u2019ora fa.<\/p><p>E tuttora il comizio continua con una forma di irrisione alla Repubblica, alle libert\u00e0 democratiche. \u00c8 un partito, onorevoli colleghi, che ha come suo immediato programma politico questo motto: \u00abRipulire il Campidoglio, per poi ripulire Montecitorio\u00bb, nel che si esprime una profonda offesa per la democrazia.<\/p><p>E voi siete silenziosi, mentre l\u2019offesa incalza per tutti. (<em>Interruzioni \u2013 Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E mi sia consentito dire all\u2019Assemblea che non dovrebbero esservi divisioni tra noi, ma invece un\u2019unione dell\u2019Assemblea contro questo che \u00e8 un serio pericolo per la democrazia italiana. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Perci\u00f2 io dicevo che dovremmo essere tutti in piedi a protestare contro questa manifestazione pericolosa.<\/p><p>Chiedo, signor Presidente, che il Governo, qui presente, dia delle assicurazioni all\u2019Assemblea. Che il Presidente del Consiglio assicuri che il Ministro dell\u2019interno vieter\u00e0 queste manifestazioni, che non sono manifestazioni di libert\u00e0 democratiche conquistate, ma sono invece l\u2019espressione di chi per venti anni ha irriso al Parlamento, ha irriso e calpestate tutte le libert\u00e0, e ora si vuole valere di questi mezzi per ripristinare il fascismo.<\/p><p>Questa protesta io elevo a nome del Gruppo del partito socialista italiano, e attendo le assicurazioni del Governo. (<em>Vivi applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio. dei Ministri.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Mi sono informato dei fatti a cui si \u00e8 accennato. Sono passato dieci minuti fa, facendo il solito giro per venire all\u2019Assemblea, e non mi ero accorto che di grida molto lontane. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Questo, dieci minuti o un quarto d\u2019ora fa. Ad ogni modo, sono intervenuto subito presso il Ministro dell\u2019interno, domandando spiegazioni perch\u00e9 e come si possano tenere comizi di qualsiasi specie (e ne dir\u00f2 la qualit\u00e0) nelle vicinanze immediate dell\u2019Assemblea. Il Ministro dell\u2019interno non era informato. (<em>Interruzioni \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Tutti i muri di Roma sono tappezzati di manifesti che indicono il comizio.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Poco fa, quando mi avete visto, dopo una breve presenza, scomparire, sono stato chiamato al telefono dal Ministro dell\u2019interno, il quale mi ha detto che era un comizio non autorizzato assolutamente&#8230; (<em>Interruzioni a sinistra \u2013 Rumori \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Disgraziatamente, negli ultimi giorni prima delle elezioni, questi comizi non autorizzati sono improvvisati spesso in molte piazze. (<em>Proteste e interruzioni all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio, per favore, onorevoli colleghi. Se hanno qualche cosa da dire chiedano di parlare.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Aggiungo che il Ministro dell\u2019interno ha dato subito l\u2019ordine alla polizia di sciogliere il comizio e di impedire a tutti i costi che specialmente nelle vicinanze della Camera si improvvisino comizi di qualsiasi specie. (<em>Approvazioni al centro \u2013 Rumori \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Aggiungo che solo ora ho avuto notizia \u2013 e credo che me ne avete informato voi direttamente \u2013 che vi sono state delle grida, chiamiamole pure, di carattere sovversivo, se sono dirette contro la Repubblica, e di carattere provocatorio, se riprendono certi toni e certe canzoni del passato che non hanno diritto di esistere, non perch\u00e9 siano una opinione (perch\u00e9 tutte le opinioni sono rispettabili) ma perch\u00e9 sono una provocazione. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Aggiungo che, salva sempre la libert\u00e0 di ogni partito e di ogni movimento per quello che \u00e8 sostanziale e compatibile con la democrazia, il Governo sente il dovere di difendere, se sar\u00e0 necessario, la democrazia, la libert\u00e0, la Repubblica, e che lo far\u00e0 con tutti i mezzi a sua disposizione!<\/p><p>Aggiungo che, secondo la mia opinione (e non so se mi sbaglio), la certezza e la sicurezza di queste istituzioni, passate ormai nel sangue e nella convinzione del popolo italiano, sono tali che io credo esagerato l\u2019allarme che si d\u00e0. (<em>Vivi applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>In ogni modo, l\u2019ordine \u00e8 stato dato come se il pericolo veramente esistesse. Ma io credo che, se noi su questo siamo d\u2019accordo, di rispettare la libert\u00e0 di tutti e di non usare la violenza (perch\u00e9 disgraziatamente non \u00e8 solo qui che \u00e8 stata usata la violenza, che non dev\u2019essere usata contro nessun partito), se veramente questa legge fondamentale della democrazia si incarna nei nostri metodi e nella nostra coscienza, la Repubblica in Italia non ha niente da temere e la democrazia siamo disposti a difenderla con qualunque mezzo e; soprattutto, siamo disposti a difendere la libert\u00e0 e la dignit\u00e0 del Parlamento. (<em>Vivissimi applausi al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BENEDETTINI. Signor Presidente, io volevo semplicemente fare un chiarimento a seguito del richiamo che ella mi ha fatto.<\/p><p>Io non ho difeso n\u00e9 voglio difendere quelli che stanno qui fuori offendendo il sentimento di italiani che hanno sofferto.<\/p><p>Io voglio fare una precisazione. Siccome ho inteso dire che si \u00e8 suonata la marcia reale insieme ad inni fascisti, tengo a dichiarare che non permetter\u00f2 mai che qui dentro si confonda ancora una volta la propaganda monarchica con quella neofascista. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Noi monarchici abbiamo fatto e stiamo facendo comizi, in base a quelle libert\u00e0 democratiche che ce li hanno consentiti, per sostenere una nostra ideologia che non ha nulla a che vedere con quello che sta facendo il Movimento sociale italiano, che fra l\u2019altro \u00e8 un movimento repubblichino. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LACONI. Signor Presidente, in questo istante la polizia carica i deputati sulla piazza, i deputati che rivendicano il diritto di gridare \u00abViva la Repubblica\u00bb! Il Governo che cosa fa? (<em>Rumori al centro \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. \u00c8 da molti anni che noi lottiamo per la libert\u00e0, e la bandiera intorno alla quale noi tutti ci siamo riuniti portava scritto: libert\u00e0 per tutti, non per i fascisti. Oggi voi avete tradito questa formula. (<em>Approvazioni a sinistra \u2013 Rumori vivissimi \u2013 Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Quando parliamo di fascisti non intendiamo dire gli ex fascisti che oggi vogliono manifestare una opinione politica in un partito qualsiasi, ma parliamo di coloro che si presentano oggi come fascisti e che rivendicano il fascismo.<\/p><p>Ora, in queste condizioni, quando un deputato sulla soglia di Montecitorio lancia il grido: \u00abViva la Repubblica!\u00bb e la polizia interviene per impedirglielo, noi vi diciamo&#8230; (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io voglio richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea&#8230;<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Onorevole Presidente, voglia richiamare il pubblico delle tribune che sta interpellando i deputati.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha ragione. Non me ne ero accorto. Rammento al pubblico delle tribune che non deve assolutamente intervenire in ci\u00f2 che avviene nell\u2019Aula, altrimenti faccio sgombrare le tribune.<\/p><p>Onorevole Scoccimarro prosegua.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Io ricordo che una molteplicit\u00e0 di episodi sono andati susseguendosi in questi ultimi tempi. Dopo la bomba di Milano c\u2019\u00e8 quella di Genova e di altre citt\u00e0 dove si sono compiuti attentati contro le organizzazioni democratiche. Si tratta di episodi che si ripetono a periodi sempre pi\u00f9 brevi e che rispondono ad un piano organizzato.<\/p><p>Non \u00e8 per noi soli, onorevoli colleghi, che parliamo, ma anche per voi: il giorno che le nostre organizzazioni venissero distrutte, verrebbero poi distrutte anche le vostre.<\/p><p>Ora io desidero fare una dichiarazione, e prego l\u2019onorevole Presidente del Consiglio di non ritenere che le parole che io pronuncer\u00f2 in questo momento siano dovute ad un atto impulsivo od a contingente esagitatone d\u2019animo: contro le forze democratiche si va creando piano piano una situazione assai pericolosa. Se le forze dello Stato non si dimostrano capaci di tutelare la nostra libert\u00e0, noi vi provvederemo direttamente con nostri mezzi. (<em>Vivissimi applausi a sinistra \u2013 Rumori vivissimi al centro e a destra \u2013 Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi sono momenti che impongono di assumere responsabilit\u00e0 dirette, e noi ce le assumiamo. (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci a destra.<\/em> Ma questo argomento non \u00e8 all\u2019ordine del giorno!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli deputati, dal momento che il Presidente del Consiglio dei Ministri ha accettato di rispondere in questa questione, ritengo che la loro osservazione sia assolutamente inopportuna, ed \u00e8 questa la ragione per la quale prego l\u2019Assemblea di continuare ordinatamente questa discussione.<\/p><p>SCHIRATTI. Se non erro, l\u2019ordine del giorno lo modifica l\u2019Assemblea. Questo per Regolamento.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Io desidero richiamare l\u2019attenzione del Governo su un fatto. Noi tutti abbiamo fatto l\u2019esperienza degli anni dal 1920 al 1922 e noi sappiamo che un Governo, il quale oggi si pone nella stessa posizione in cui si posero i governi di quel tempo, non pu\u00f2 tutelare la libert\u00e0 contro l\u2019azione fascista: anche se non lo vuole obiettivamente, esso aiuta lo sviluppo del fascismo. Voi state commettendo gli stessi errori del 1922. Io non posso credere che volontariamente l\u2019onorevole De Gasperi voglia aiutare il fascismo, ma di fatto la sua politica porta a questo risultato. Quando da un errore passato non si trae nessun insegnamento per l\u2019avvenire, allora le responsabilit\u00e0 diventano ancora maggiori. Noi dobbiamo protestare e richiamare il Governo al suo dovere di far rispettare la legge. Onorevoli colleghi, che garanzia pu\u00f2 dare alla Repubblica una polizia che si comporta come si \u00e8 comportata ora la Celere dinanzi a Montecitorio? Che garanzia pu\u00f2 dare una polizia che difende chi canta gli inni fascisti ed interviene contro chi grida \u00abViva la Repubblica, Viva la Democrazia\u00bb? Una polizia cos\u00ec diretta, cos\u00ec ispirata non pu\u00f2 dare nessuna garanzia a tutela delle libert\u00e0 democratiche. Ora si dice: noi difenderemo la Repubblica e la democrazia. Ma voi la difendete in modo tale da non dare nessuna garanzia, perch\u00e9 lasciate la possibilit\u00e0&#8230; (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Tenga presente il Governo che tutelare la libert\u00e0 vuol dire dare garanzia alle forze democratiche, che non si lascia via libera al fascismo, come si fa oggi. Quando l\u2019azione dello Stato, l\u2019azione del Governo \u00e8 quella che \u00e8 stata oggi in Piazza Montecitorio, allora, signori, pu\u00f2 anche avvenire che dovremo provvedere noi stessi a difendere Montecitorio! (<em>Approvazioni a sinistra \u2013 Rumori al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Io ho creduto di compiere un dovere sostanziale del Governo, al di l\u00e0 di quello che possa essere l\u2019ordine del giorno, rispondendo. Comunque, ho risposto guardando la sostanza delle cose, ed ho creduto mio dovere di rispondere su quel tanto che mi era noto, e per quel tanto che \u00e8 nei propositi e nel programma del Governo. Evidentemente non possiamo in questa sede e per questo incidente allargare pi\u00f9 oltre la discussione. Per\u00f2 devo constatare:<\/p><p>1\u00b0) non \u00e8 stato dato il permesso al comizio. Il comizio si \u00e8 improvvisato, si \u00e8 fatto all\u2019improvviso come disgraziatamente avviene spesso;<\/p><p>2\u00b0) il comizio \u00e8 stato sciolto. Mi si annuncia adesso che dinanzi a Montecitorio non c\u2019\u00e8 nessuno, perch\u00e9 il relativamente esiguo numero va scomparendo da Piazza Colonna. Quindi non aumentiamo le proporzioni del fatto. Il fatto \u00e8 deplorevole, e lo deploro. Ho dato assicurazioni, che corrispondono al mio sentimento, al mio proposito sia riguardo alla libert\u00e0 democratica sia alla Repubblica; non posso credere che ci sia un deputato, per quanto autorevole, che sia autorizzato a dedurre da questo incidente o da un contegno di un Governo che ha cercato sempre di mantenere la disciplina, il diritto di difendere con le armi, eventualmente, la propria causa. (<em>Vivi applausi al centro e a destra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Questo era il linguaggio anche del 1918 e del 1922, di altri che venivano da sinistra e che hanno usato simili mezzi che non possiamo tollerare. (<em>Applausi al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Aggiungo che se saranno accertati degli errori o delle colpe da parte dell\u2019Autorit\u00e0 di pubblica sicurezza, verr\u00e0 proceduto sul serio a difesa della democrazia e della Repubblica; e vi prego non di usare parole che lascino intendere che si possa ritornare ad una qualsiasi forma di guerra civile, ma di unirvi con me con un senso di unit\u00e0 repubblicana nella quale c\u2019\u00e8 l\u2019unit\u00e0 della Nazione. Non bisogna lasciar credere n\u00e9 all\u2019interno n\u00e9 all\u2019estero che ci sia un Governo che permette che l\u2019ordine pubblico venga difeso da una parte contro l\u2019altra. (<em>Vivi applausi al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi prego di prendere atto di questo fatto; di ridurre le proporzioni dell\u2019incidente a quelle che sono; ma di prendere atto soprattutto dei nostri propositi, del nostro programma, del nostro sentimento, che in questo \u00e8 unito a voi quando si tratta di difendere le istituzioni, ma che non pu\u00f2 assolutamente concedere che una parte, per rappresaglia, si ritenga in diritto di difenderle per conto suo. (<em>Vivissimi applausi al centro e a destra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CONTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CONTI. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, l\u2019annuncio che ci ha dato il collega Pajetta poco fa non poteva non essere sentito profondamente da me. Credo di essere un repubblicano fedele alla Repubblica. Mi sono preoccupato delle sue gravi parole. Ho atteso che il Governo rispondesse. Ho seguito i colleghi sulla Piazza Montecitorio per accertarmi della realt\u00e0 di questo fatto: che sulla Piazza Montecitorio si caricassero dalla polizia i deputati. Sono stato sulla Piazza; ho visto soltanto questo spettacolo: che a Piazza Colonna le <em>jeeps<\/em> e la polizia caricavano la folla, evidentemente folla riottosa e rivoltosa. Non ho osservato con i miei occhi, che vedono bene, il caricamento dei deputati in Piazza Montecitorio, dove sono pochissime persone.<\/p><p>FARALLI. \u00c8 intervenuta la polizia!<\/p><p>LI CAUSI. Parli Pacciardi!<\/p><p>CONTI. Ho voluto accertarmi, signor Presidente e onorevoli colleghi, perch\u00e9 io voglio avere la tranquillit\u00e0 che la polizia della Repubblica difende la Repubblica. Io mi rifiuto di allineare preventivamente la polizia tra coloro che combattono la Repubblica con scopi che non voglio indagare. (<em>Approvazioni al centro<\/em>). Ho la certezza che la polizia risponder\u00e0 al suo dovere, ho la certezza che chi la dirige ha animo repubblicano. Voglio dire questa parola, che \u00e8 una testimonianza: il capo della polizia, Ferrari, \u00e8 un repubblicano dalla giovinezza.<\/p><p>PAJETTA GIANCARLO. \u00c8 un inetto.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Andr\u00e0 lei al suo posto. (<em>Rumori a sinistra<\/em>).<\/p><p>CONTI. Onorevoli colleghi, io affermo che con certi sistemi, che non sono abbastanza considerati, noi stiamo per creare una situazione simile a quella del 1922. (<em>Interruzioni e rumori a sinistra \u2013 Approvazioni al centro<\/em>).<\/p><p>Dico, signori, che nel 1922, prima e dopo, ho visto tanti che volevano difendere la libert\u00e0, la democrazia, tante altre cose, i quali al momento buono non furono pi\u00f9 con noi e con voi. (<em>Rumori a sinistra<\/em>).<\/p><p>PAJETTA GIANCARLO. Non si indirizzi da questa parte!<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Siete intolleranti; non amate la libert\u00e0 e la democrazia. (<em>Vivi rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>).<\/p><p>CONTI. Io ero qui.<\/p><p><em>Una voce all\u2019estrema sinistra.<\/em> Al Tribunale Speciale c\u2019eravamo noi, lei no.<\/p><p>CONTI. Io nel 1922 ero qui. (<em>Interruzioni \u2013 Rumori a sinistra<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, suppongo che coloro che poco fa hanno commesso atti ignominiosi all\u2019esterno di questo palazzo, sarebbero piuttosto lieti se sapessero che questa discussione, che dovrebbe svolgersi seria e piena di significato, procede invece in questo modo tumultuoso.<\/p><p>\u00c8 assolutamente impossibile di fronte a troppi di loro dire una parola ponderata e serena. Prosegua, onorevole Conti.<\/p><p>CONTI. Voglio continuare a dire una parola ponderata e serena, onorevole Presidente, e prego i colleghi di ascoltarmi e di riflettere insieme con me. Nel 1922 io ero qui&#8230;<\/p><p>TONELLO. Anch\u2019io ero qui! (<em>Vivi rumori al centro e a destra<\/em>).<\/p><p>CONTI. &#8230;ed il 17 novembre del 1922, il giorno dopo il discorso sferzante di Mussolini, quel discorso che altri deputati hanno ricevuto sulla faccia, io ho parlato contro il dittatore e gli dissi parole che mi onorano, gli dissi parole che erano il presagio di queste giornate. Dissi che egli preparava la Repubblica; dissi che io l\u2019avrei fatta anche col diavolo. Con queste parole chiusi il mio discorso.<\/p><p>Ed ora sono qui, cari colleghi, a difendere questo \u00abcencio di Repubblica\u00bb (<em>Proteste a sinistra<\/em>) che gli italiani cominciano ad amare, cominciano a sentire, questa Repubblica che convincer\u00e0 tutti i dubbiosi perch\u00e9 sar\u00e0 veramente la consacrazione della libert\u00e0 e della democrazia, perch\u00e9 sar\u00e0 la Repubblica che costituir\u00e0 l\u2019ambiente per tutte le grandi riforme sociali che dovremo serenamente volere per l\u2019avvenire d\u2019Italia. (<em>Approvazioni al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em> Se noi, in questi momenti, per ragioni che non voglio stabilire, per moventi che dovrebbero essere repressi nello spirito di rivoluzionari e di riformatori veri, se in questo momento si crede che con un episodio o con un altro si possa modificare o migliorare od alterare la situazione politica attuale, io dico a coloro che lo pensano (<em>Vivi rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>) o lo possono pensare, io dico&#8230;<\/p><p><em>Voci all\u2019estrema sinistra.<\/em> Voi fate sempre il processo alle intenzioni!<\/p><p>CONTI. &#8230;io dico: \u00abAmici, pensate seriamente all\u2019avvenire del Paese; difendiamo la Repubblica non creando od immaginando come pericolosi avversari quattro scalzacani che non fanno n\u00e9 caldo n\u00e9 freddo. (<em>Applausi al centro e a destra \u2013 Vivi rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO. Il fascismo non passa pi\u00f9!<\/p><p>ALDISIO. I fascismi non passano pi\u00f9! (<em>Approvazioni \u2013 Rumori \u2013 Interruzione del deputato Li Causi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CONTI. Noi non dobbiamo, colleghi, amici, valorizzare questi movimenti dando ad essi un\u2019importanza eccessiva&#8230;<\/p><p>LI CAUSI. Lei \u00e8 in errore! Lei \u00e8 in errore!<\/p><p>CONTI. Caro Li Causi, non si difende la Repubblica con le leggi che ci ha presentato il Ministro Grassi. Dichiaro fin da ora che io voter\u00f2 contro quelle leggi. Con le manette, con le carceri e con il filo spinato non si difende la Repubblica: non facciamo ridere (<em>Vivi rumori all\u2019estrema sinistra<\/em>); la Repubblica si consolider\u00e0 con le grandi riforme, assicurando la libert\u00e0 e la democrazia, creando nel Paese un\u2019atmosfera di moralit\u00e0 che ispiri il popolo ad amare la nostra Repubblica. (<em>Vivi applausi al centro e a destra \u2013 Rumori all\u2019estrema sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LI CAUSI. La metteranno in galera, prima delle riforme! (<em>Rumori al centro e a destra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MANZINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MANZINI. Le mie parole sono in gran parte rese superflue dalle nobili, equilibrate espressioni dell\u2019onorevole Conti. Ma, avendo assistito alle manifestazioni di piazza, che avevano qui un riflesso sproporzionato alla loro gravit\u00e0, desidero dare due testimonianze. La prima \u00e8 questa: la fase risolutiva, che \u00e8 stata rapidissima, \u00e8 avvenuta in modo da non lasciare alcun dubbio sulla volont\u00e0 energica, direi perfino esuberante della polizia. E l\u2019episodio, qui denunciato, di deputati coinvolti nell\u2019azione repressiva, si spiega benissimo, perch\u00e9 la polizia si \u00e8 letteralmente scagliata sulla folla, sia in Piazza Colonna, sia davanti a Montecitorio, dove i deputati erano commisti alla folla e non si poteva distinguere quali essi erano. (<em>Approvazioni \u2013 Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Dico in Piazza Colonna e davanti a Montecitorio, tanto \u00e8 vero, che ho ammirato l\u2019energia dell\u2019onorevole Pajetta che si \u00e8 gettato energicamente in mezzo al conflitto.<\/p><p>Ma un\u2019altra considerazione, che mi sembra pi\u00f9 importante e che si riallaccia alle nobili parole dell\u2019onorevole Conti (io non intendo minimamente sottovalutare il peso politico e la gravit\u00e0 dell\u2019episodio politico di questa sera) \u00e8 lo stato d\u2019animo dei dimostranti e degli improvvisati comiziaiuoli. Erano dei fascisti. Per\u00f2, mentre da un lato rilevo la rapidit\u00e0 con cui l\u2019episodio \u00e8 stato liquidato, e mentre aggiungo che certo anche i piccoli sintomi devono essere tenuti nel pi\u00f9 sensibile conto, tuttavia aggiungo che nel clima in cui questa manifestazione si \u00e8 svolta, cio\u00e8 alla vigilia di una grande manifestazione elettorale in cui Roma ha visto un centinaio di comizi con centinaia di migliaia di dimostranti, che si trovino due o trecento giovani, che per suggestione o per ignoranza si buttano ad una manifestazione di questo genere, \u00e8 cosa deplorevole, ma che non merita di essere trattata con tanto accento di gravit\u00e0 nell\u2019Assemblea Costituente italiana, perch\u00e9 domani ne avremo una risonanza in tutto il Paese, come se Annibale fosse alle porte, ed il fascismo fosse qui per risorgere. Lo stesso onorevole Scoccimarro ha drammatizzato dicendo: \u00abdifenderemo noi, con le nostre forze, il Parlamento\u00bb. Io credo che mentre da un lato sia giusto \u2013 e mi associo \u2013 che il Governo in questo sia strettamente vigilante, e credo che lo \u00e8, tuttavia non dobbiamo fare un po\u2019 il gioco di questa parte, perch\u00e9 anche recentemente tutti i giornali italiani hanno riportato che venti-trenta fascisti sono stati trovati a Roma cantando, ecc. ecc., dimodoch\u00e9 l\u2019opinione pubblica ha l\u2019impressione che si trovi gi\u00e0 di fronte ad una forza in atto. Il che \u00e8 una propaganda a rovescio.<\/p><p>Io credo che noi, nella nostra coscienza democratica e nella nostra coscienza di libert\u00e0, possiamo associarci alla parola dell\u2019onorevole Conti, certi che sar\u00e0 con la nostra opera, con il nostro esempio di libert\u00e0, di concordia, di profonda rinnovazione di clima morale, soprattutto della realt\u00e0 sociale del nostro Paese, che rafforzeremo la Repubblica e vedremo fugata questa larva che ancora si agita dinanzi a noi, come la nebbia del mattino di fronte alla pienezza del sole meridiano. (<em>Vivi applausi al centro e a destra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAFFI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAFFI. Non avrei chiesto la parola se non si fosse verificato l\u2019intervento di un cosiddetto repubblicano. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CONTI. Lui lo sa che sono repubblicano; lo sa tutta Roma che sono repubblicano; lo so io soprattutto.<\/p><p>MAFFI. Lo sa lui. Questa \u00e8 la convinzione, il comportamento di tutti gli egocentrici. Ad ogni modo, onorevole Conti, non \u00e8 col sottovalutare la sgherraglia che si fa opera contro la sgherraglia. (<em>Rumori \u2013 Proteste al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MANZINI. Sgherraglia!<\/p><p>MAFFI. Sgherraglia, s\u00ec, perch\u00e9 tutti gli sgherri sono stati al servizio di qualcuno che li muove.<\/p><p>CHIEFFI. Vorrebbe la polizia di parte!<\/p><p>MAFFI. Chiamateli sgherri, o come volete. Parlo di fascisti; l\u2019avete capito benissimo; e per qualche cosa fate finta di non capire, perch\u00e9 non ho visto in quei banchi la reazione morale e politica che ogni uomo dovrebbe attendersi da cosiddetti democratici e cosiddetti cristiani. (<em>Rumori \u2013 Proteste al centro<\/em>)<em>. <\/em>Dico il pensiero di uno che ha vissuto (e come!) il periodo prefascista, e fascista: non lo so soltanto io, onorevole Conti, lo sanno anche altri. La caratteristica di quel periodo, del periodo prefascista \u00e8 stata quella di Governi o deboli, o che hanno voluto essere deboli, e che hanno preparato coscientemente o incoscientemente il fascismo e l\u2019hanno condotto fino alle porte di Roma. E se i partiti non sono stati sufficientemente coscienti di questo pericolo, (<em>Interruzione a destra<\/em>) oggi l\u2019esperienza politica ci ha insegnato a non ripetere pi\u00f9 la malaugurata frase: \u00abbisogna avere il coraggio della vilt\u00e0\u00bb. Quella frase, l\u2019esperienza politica poi fatta cadere nel vuoto, nell\u2019assoluta inefficienza. Bisogna avere il coraggio cosciente di una organizzazione consapevole contro il pericolo che si presenta, e bisogna avere questo coraggio agli inizi del pericolo, seppure siamo agli inizi. Noi non abbiamo una concezione cos\u00ec astratta del fascismo; sappiamo che il fascismo \u00e8 un gioco organizzato da interessi antiproletari; lo sappiamo e vogliamo che il proletariato con sangue freddo, con calma, ma con decisione si prepari a resistere. I Governi sanno quale \u00e8 il loro compito, e se non lo sanno lo imparino, perch\u00e9 ne va di mezzo la vita del Paese, la tranquillit\u00e0 del Paese, il vivere o il precipitare dei Governi.<\/p><p>La storia che ci ha dato un quarto di secolo di ammaestramenti, non si conclude con la indifferenza di uomini che vengono qui a farci testimonianze positive su dati puramente negativi, perch\u00e9 essi non hanno visto ci\u00f2 che s\u00ec era svolto, mentre qui abbiamo le testimonianze positive di uomini che hanno visto lo svolgimento di questo quadro episodico che s\u2019intona ad una preparazione effettiva.<\/p><p>\u00c8 stato qui attestato da molti che hanno visto come si sono svolti gli incidenti di Piazza Colonna e di Piazza Montecitorio. Non basta venire qui a dire: \u00abnon ho visto e perci\u00f2 nego\u00bb. Questo \u00e8 un modo insulso di ragionare. (<em>Proteste al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Insulso vuol dire \u00absenza sale\u00bb. Ebbene, signori, non vi \u00e8 nulla di provocatorio, quando si dice che si deve provvedere in modo che non si ripeta ci\u00f2. \u00c8 proprio antiprovocatorio, \u00e8 proprio la negazione della provocazione, \u00e8 un monito che lanciamo a voi, se siete teneri della concordia della pace e del rafforzamento della Repubblica! (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare. (<em>Commenti al centro e a destra \u2013 Interruzione del deputato Uberti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0,<\/p><p>LACONI. \u00c8 una cosa troppo seria, perch\u00e9 l\u2019Assemblea si stanchi! Sono entrato in quest\u2019Aula, onorevole Uberti, e mi sono rivolto al Presidente dell\u2019Assemblea e non al Governo, perch\u00e9 non ricordavo nemmeno in quell\u2019istante che ci fosse un Governo! Poco prima, onorevoli colleghi, sulla piazza che sta di fronte alla nostra Assemblea, ho visto violare quelle libert\u00e0 e denigrare quelle istituzioni che dovrebbero essere care a noi tutti. (<em>Commenti animati<\/em>)<em>.<\/em> E se vi \u00e8 stata cosa che mi ha colpito entrando in quest\u2019Aula \u00e8 stato il vedere l\u2019Assemblea divisa e sentire voci e accenti diversi dall\u2019una e dall\u2019altra parte della Camera! Ognuno vuol parlare su fatti che solo pochi conoscono. Manzini non ha visto nulla; Conti non ha visto niente. Forse pensavano che i deputati sarebbero rimasti a farsi caricare dalla polizia, fino a quando essi non son venuti a controllare con i loro occhi? Eravamo in gruppo Pesenti, Faralli ed io. Faralli per primo ha gridato: viva la Repubblica! E Pesenti lo second\u00f2. Allora la polizia venne da noi e ci affront\u00f2, nonostante che Pesenti dichiarasse agli agenti che noi eravamo deputati al Parlamento e che eravamo nel pieno diritto di fare echeggiare di fronte ai fascisti il grido di: \u00abViva la Repubblica!\u00bb (<em>Interruzioni del deputato Chieffi \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ho trovato Giordani che mi diceva: \u00ab\u00c8 una cosa incredibile!\u00bb. Noi avevamo sentito la pi\u00f9 vergognosa esaltazione del fascismo, la pi\u00f9 sfacciata denigrazione della democrazia.<\/p><p>Non l\u2019ho contro quei giovani che acclamavano; sono giovani che non comprendono quello che fanno. Ma l\u2019ho contro di voi, che non comprendete quale enorme pericolo si celi dietro tutto ci\u00f2. I poliziotti hanno agito in un determinato modo, cos\u00ec come \u00e8 loro stato ordinato; sta bene. Ma il Governo cosa fa? Non ha pensato cosa significhi consentire una manifestazione fascista dinanzi alla sede dell\u2019Assemblea?! (<em>Rumori al centro \u2013 Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Da tre giorni erano esposti i manifesti per tutta Roma annunzianti questo comizio. Da tre giorni dunque il Ministero dell\u2019interno sa che \u00e8 annunziato il comizio e non conosce chi debba parlare. E anch\u2019io tuttora non so chi abbia parlato, celato com\u2019era l\u2019oratore alla vista degli ascoltatori. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io non chiedo che siate solidali con me, perch\u00e9 so bene che siete i sostenitori del Governo; ma vorrei che almeno solidarizzaste con me per quanto riguarda l\u2019invito al Governo a far s\u00ec che una cosa simile non si ripeta. Che almeno si punisca l\u2019oratore che ha esaltato il fascino del fascismo e si stabiliscano delle norme che impediscano che fatti simili si ripetano, almeno sotto i nostri occhi. (<em>Rumori al centro \u2013 Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Onorevoli colleghi, io non intendo per nulla drammatizzare su questo miserabile episodio, anche se tutti i colleghi che sono stati in quest\u2019Aula circa venticinque anni fa \u2013 compreso lei, Presidente De Gasperi \u2013 qualche lieve diritto, tenue diritto a drammatizzare pur lo avrebbero. E non penso neppure che sia il caso di ripetere la nostra critica all\u2019azione generale del Governo che si \u00e8 esaurita con il voto di fiducia di alcuni giorni fa. Io stesso quel che avevo da dire l\u2019ho detto allora e non ho nulla da aggiungere.<\/p><p>Ma \u00e8 il fatto specifico, localizzato, che ci interessa, il fatto di cui ho sentito riferire qui dai colleghi e, in particolare, dall\u2019onorevole Questore, collega Priolo, che, a giudizio di tutti, non \u00e8 un uomo di parte: \u00e8 un gentiluomo.<\/p><p>Io ho sentito, come gli altri colleghi, quello che \u00e8 avvenuto in piazza Montecitorio.<\/p><p>Sta, dunque, di fatto questo: che in Piazza del Parlamento, mentre l\u2019Assemblea siede, si possono riunire, convocati da differenti parti, automezzi e gregari per una manifestazione fascista. Io credo che nessuno possa mettere in dubbio che questa miserabile manifestazione \u00e8 stata fascista. E questa \u00e8 una cosa seria. Perci\u00f2 molti fra di noi \u2013 credo tutti \u2013 vorremmo sapere chi ha autorizzato questa manifestazione.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Ma l\u2019ho detto che nessuno l\u2019ha autorizzata. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Da tre giorni ci sono i manifesti per le strade!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, lascino parlare!<\/p><p>SANSONE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi permetto di dichiarare che in questa discussione non do la facolt\u00e0 di parlare per la seconda volta a nessun deputato.<\/p><p>Onorevole Lussu, continui.<\/p><p>LUSSU. In un periodo elettorale, come l\u2019attuale, autorizzazioni preventive non sono strettamente necessarie. Ma \u00e8 da ritenere che in genere, come misura di precauzione, il Viminale dovesse costantemente vigilare nei dintorni del Parlamento. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io chiedo quali provvedimenti si intendano prendere, quali provvedimenti domani saranno stati presi contro tutti quei miserabili che sono scesi in Piazza Montecitorio a rinnovare i canti della follia che tutto ha distrutto?<\/p><p>Desidererei che il Governo ci comunicasse provvedimenti specifici.<\/p><p>E un\u2019altra cosa \u00e8 certa: che mentre tutto questo miserabile scandalo avveniva in Piazza Montecitorio, noi non ne eravamo informati. Il Presidente di questa Assemblea non ne sapeva nulla, e neppure il Ministro dell\u2019interno. E allora, in coscienza, sento il bisogno di chiedere quali provvedimenti sono stati presi contro i capi di quella polizia che aveva la responsabilit\u00e0 dell\u2019ordine. (<em>Approvazioni a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Veda, onorevole Gonella, veda onorevole Grassi, forse \u00e8 un \u00abtic\u00bb nervoso, involontario, ma io li ho visti sorridere. Ebbene, qui non \u00e8 proprio il caso di ridere e neppure di sorridere.<\/p><p>Io non credo neppure che questo sia un motivo per piangere; ma dico che questo avvenimento ci obbliga ad essere seri.<\/p><p>Onorevole Presidente del Consiglio, lei era qui ventisei anni fa; sa che cosa \u00e8 stato il fascismo, perch\u00e9 ha pagato di persona; lei sa che ventisei anni fa, quei deputati che intendevano difendere l\u2019espressione della sovranit\u00e0 popolare e la propria dignit\u00e0, erano obbligati ad entrare qui, nel palazzo di Montecitorio, con la pistola in tasca! Saremmo obbligati a ripetere ancora questo gesto di legittima difesa? \u00c8 il Presidente del Consiglio che me lo deve dire!<\/p><p>Permetta, caro amico Conti, nella foga con cui si improvvisa, nei voli oratori, lei ha detto (e ci\u00f2 non rappresentava certo l\u2019intimo del suo pensiero!) \u00abquesto cencio di Repubblica\u00bb. Ebbene, caro Conti, onorevoli colleghi tutti, questo non \u00e8 un cencio di Repubblica, questa \u00e8 una grande bandiera! (<em>Vivissimi, generali, prolungati applausi \u2013 Interruzione del deputato Conti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Conti, la prego, non interrompa.<\/p><p>Onorevole Lussu, le sarei grato se si avviasse alla conclusione.<\/p><p>LUSSU. Poich\u00e9 mi interrompe sono obbligato a risponderle, vecchio e caro amico Conti. Non basta esser sicuri che il Ministro dell\u2019interno \u00e8 repubblicano e che repubblicano \u00e8 il capo della polizia! Facta era un liberale, non un fascista; e non era fascista, ma liberale il Ministro dell\u2019interno dell\u2019epoca.<\/p><p>CONTI. Ma allora c\u2019era Vittorio Emanuele III.<\/p><p>LUSSU. Caro Conti, mi lasci finire. Io dicevo, prima che lei mi interrompesse, che la Repubblica \u00e8 una grande bandiera, fatta sacra e cara col sangue e col sacrificio del popolo italiano. (<em>Vivi applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LA MALFA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LA MALFA. Vorrei riferire ai colleghi con molta semplicit\u00e0 i fatti ai quali ho assistito.<\/p><p>Mentre ero qui a Montecitorio, alcuni amici mi hanno chiamato per dirmi che in Piazza Colonna si stava svolgendo una manifestazione con canti fasciati ed esaltazioni del fascismo. Con diversi altri colleghi, sono uscito per andare a vedere di che si trattava.<\/p><p>In effetti abbiamo udito un linguaggio talmente provocatorio, ripugnante, che ci ha ricordato molte cose, moltissime cose del passato. Sentire nella pi\u00f9 importante piazza di Roma tutto questo, dopo qualche anno dalla fine del fascismo, mi ha impressionato!<\/p><p>Non ho assistito alla discussione che si \u00e8 finora svolta. Affermo per\u00f2 che, finch\u00e9 il comizio \u00e8 durato, non ho notato un comportamento scorretto della polizia; essa nel corso del comizio ha cercato di evitare incidenti individuali. Quando venne finalmente l\u2019ordine di scioglimento, la polizia intervenne energicamente. Naturalmente ributt\u00f2 indietro deputati e non deputati, ma nell\u2019oscurit\u00e0 questo poteva avvenire.<\/p><p>Il punto fondamentale, per me, \u00e8 che la manifestazione fosse sciolta. Ed ecco dove sorge una responsabilit\u00e0 politica di Governo. Comizi del genere vanno controllati fin dal primo momento!<\/p><p>\u00c8 giusto ed \u00e8 doveroso rispettare tutte le libert\u00e0 democratiche. Ma non appena in un comizio si fa il minimo accenno apologetico al fascismo la polizia deve intervenire. L\u2019altro giorno il Ministro Scelba diceva di tutelare l\u2019autorit\u00e0 del Governo vietando manifesti lesivi di tale autorit\u00e0. Quanto \u00e8 avvenuto al comizio \u00e8 ancora pi\u00f9 grave. Come \u00e8 possibile star l\u00ec a sentire per mezz\u2019ora, per tre quarti d\u2019ora, l\u2019apologia del fascismo senza che la polizia intervenga? Io riferisco cose che ho sentito. La polizia quando ha ricevuto l\u2019ordine \u00e8 intervenuta ed anche con energia, ma dopo mezz\u2019ora, e questo non \u00e8 ammissibile. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Devo dire francamente: c\u2019\u00e8 una questione pregiudiziale che va risolta. Senza di che ciascuno \u00e8 indotto a risolvere la questione come pu\u00f2, come l\u2019ho risolta io: le ho date e le ho prese! (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se qualcuno pensa che siamo noi a dover decidere, andiamo pure a decidere, dovunque.<\/p><p>C\u2019\u00e8 una legge chiara: il fascismo in Italia non deve pi\u00f9 esistere. Credo che, nonostante la violenza delle nostre polemiche, nessuno di noi \u2013 anche se siamo divisi \u2013 spingerebbe la polemica al di l\u00e0 di certi limiti. Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 qualcosa che ancora ci lega. Noi abbiamo un rispetto reciproco che deriva dalla concezione democratica. Ebbene, ho avuto l\u2019impressione che, nell\u2019incidente di piazza che deploriamo, tutta la democrazia fosse colpita.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Esagerato!<\/p><p>LA MALFA. No, non voglio drammatizzare. Sono avvenuti dei semplici scontri. Ma quando si arriva a questo punto c\u2019\u00e8 da domandarsi: qual \u00e8 il limite di questa situazione? Il Governo deve avere questa preoccupazione. Non si pu\u00f2 consentire che si scenda su questo terreno, e se si consente che qualcuno vi arrivi ed abbia successo, le conseguenze saranno ovvie. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MAZZONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZONI. Se l\u2019emozione non ha totalmente abolito i diritti della cronaca, io che sono stato con parecchi colleghi qui presenti \u2013 il collega che mi ha preceduto c\u2019era anche lui \u2013 in mezzo al tumulto, dal principio alla fine, sento il dovere di dire una parola serena, che risponda ai fatti che ho visto.<\/p><p>Non cadr\u00f2 nello sproposito in cui sono cadute le frazioni estreme nel 1919: lasciarsi trascinare nella bocca del lupo, dire sempre male della polizia, perch\u00e9 questo sarebbe ingiusto e oltre tutto scioccamente pericoloso. (<em>Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Qui serenamente posso dire che la polizia l\u2019ho vista manovrare, che ho visto anche arrestare parecchie persone; uomini e donne che gridavano, per esempio: Viva il duce! Viva il fascismo! Io li ho visti portar via, con i miei occhi.<\/p><p>LI CAUSI. Dopo un\u2019ora!<\/p><p>MAZZONI. Sentite, io ammetto che si facciano questioni di opinione, ma la gente che dice che io sono cieco non la conosco e non l\u2019ammetto.<\/p><p>Ora, a un certo punto, dopo un frastuono di inferno e dopo anche la nostra reazione (perch\u00e9 noi eravamo dieci o dodici ed abbiamo modestamente reagito) dopo tre quarti d\u2019ora la polizia si \u00e8 decisa ad un atto energico e fece lavorare le camionette. \u00c8 un miracolo se io sono qui perch\u00e9 c\u2019\u00e8 mancato poco che non fossi andato a finire sotto una camionetta. Ma se io avessi perduto una gamba, non avrei assolutamente il diritto di dire che la polizia porta via le gambe ai rappresentanti del Parlamento. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em> \u00c8 avvenuto un serra serra generale; prima s\u2019\u00e8 sgombrata Piazza Colonna e poi, siccome la folla si riversava negli imbocchi, la polizia ha continuato la sua azione. Questa \u00e8 la verit\u00e0 onesta e precisa, come io l\u2019ho vista.<\/p><p>La filosofia che deriva da questo avvenimento \u00e8 per\u00f2 un\u2019altra. Io intendo la libert\u00e0 repubblicana fino alle sue estreme conseguenze. I monarchici facciano la loro propaganda monarchica. Non ho niente da dire. Ma quando in un comizio si cantano gli inni fascisti, si grida \u00abbombe a mano\u00bb, si invoca Mussolini, allora io dico che quella \u00e8 apologia di reato. (<em>Applausi generali<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ed allora non facciamo della burocrazia e del protocollo circa il permesso, che c\u2019\u00e8 stato o non c\u2019\u00e8 stato. Bisogna che da ora in poi \u2013 mi pare che sia domanda onesta e democratica \u2013 il Governo precisi esattamente la casistica di queste dimostrazioni e che la polizia sia preventivamente avvertita e non sia costretta ad intervenire solo dopo un\u2019ora.<\/p><p>Bisogna che la polizia sappia fin dal principio che bisogna lasciare la pi\u00f9 ampia libert\u00e0 in questo Paese che non ha paura di sentire le verit\u00e0 pi\u00f9 scottanti. Ma quando ci sono scellerati che fanno l\u2019apologia di ci\u00f2 che ha assassinato il nostro Paese, il capo della polizia deve dare ordine di scioglimento dei comizi perch\u00e9 quella non \u00e8 pi\u00f9 libert\u00e0, ma apologia di reato. (<em>Vivi applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRIOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Mi associo a quanto hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, e pi\u00f9 particolarmente agli onorevoli Sansone, Lussu, La Malfa e Mazzoni.<\/p><p>Debbo lealmente riconoscere che la polizia, quando ricevette gli ordini, ha fatto il suo dovere e sciolse immediatamente l\u2019ignobile adunata, che insozzava il centro di Roma.<\/p><p>N\u00e9, a quanto mi consta (si noti che intervenni solo in un momento successivo), la polizia assal\u00ec i deputati, perch\u00e9, e mi \u00e8 testimonio il compagno onorevole Faralli, allorch\u00e9 io, declinando la mia qualifica, arrestai le camionette, che muovevano verso piazza Montecitorio, e resi noto agli agenti che in piazza vi erano i membri della Costituente, non trovai opposizione ed insistenza.<\/p><p>Per\u00f2 qui il problema \u00e8 un altro. L\u2019onorevole Presidente del Consiglio dice che il comizio non era autorizzato (veramente centinaia di manifesti ne davano fin dal mattino l\u2019annuncio); ma allora non bisognava consentire che avesse avuto inizio e quel che \u00e8 peggio svolgimento per circa quaranta minuti con discorsi, che inneggiavano a Mussolini ed al fascismo e con canti blasfemi, che rievocavano i pugnali e le bombe a mano di infausta memoria. Da ci\u00f2 il legittimo risentimento di cittadini e di alcuni membri della Costituente contro i quali si rivolse l\u2019ira minacciosa dei dimostranti del M.S.I.<\/p><p>Vi \u00e8 da domandarsi a questo punto non cosa facessero gli agenti, poveri e bravi figliuoli, che giustamente attendevano gli ordini del superiore, ma cosa invece pensasse e facesse il funzionario (non so veramente chi sia) preposto al servizio, e cosa aspettasse per porre termine a discorsi provocatori, che oltre al resto costituivano apologia di reato. Debbo amaramente supporre che traesse motivo di compiacimento da quanto veniva gridato sulla piazza e che in maniera assai diversa si sarebbe comportato, ove si fosse trattato di un comizio mancante di autorizzazione, fatto per\u00f2 da operai o da contadini. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 stato necessario che l\u2019eco della manifestazione di marca prettamente fascista giungesse in quest\u2019Aula perch\u00e9 il Presidente del Consiglio si decidesse a telefonare al Ministro Scelba, solo allora il funzionario di servizio, richiamato al dovere, diede gli ordini e il comizio prontamente venne sciolto.<\/p><p>Non sopravalutiamo il fatto, va bene, ma santo Dio, non lo svalutiamo neppure! \u00c8 cos\u00ec che si comincia e poi non si sa dove si finisce.<\/p><p>Poco fa io dicevo a quattr\u2019occhi all\u2019onorevole Grassi, Ministro di grazia e giustizia: ecco le conseguenze dell\u2019eccessiva indulgenza, che viene purtroppo scambiata per debolezza, anzi per paura: \u00e8 cos\u00ec che si comincia e poi piano piano si torna al 1923, al 1924, al 1925 con quello che segue&#8230;<\/p><p>Io vorrei ricordare all\u2019onorevole De Gasperi le riunioni segrete di quel tempo in una saletta del ristorante dei \u00abTre re\u00bb, oggi scomparso (particolari vivi nella mia memoria: il suo alto colletto bianco e la sua parola decisiva e dura); dobbiamo tornare a quei tempi?<\/p><p>Avevo trent\u2019anni ed i capelli neri, ora li ho grigi, se poi giro lo sguardo su questi banchi trovo pochi, pochissimi deputati di quel periodo funesto. E mi domando: gli altri? Gli altri morti, morti ammazzati, morti nelle galere od in esilio!<\/p><p>E che davvero l\u2019esperienza del passato non debba ammonirci! In pericolo le nostre vite in questo Palazzo, maggiormente in pericolo fuori di qui.<\/p><p>La sera accompagnavo Filippo Turati a Campo Marzio, nella stanzetta modesta dove egli dormiva, pronto a fargli scudo del mio corpo se un bandito avesse cercato recargli offesa. Un certo giorno, il cui ricordo mi rattrista ancora, gli volevo dare una rivoltella, egli mi disse che non sapeva maneggiarla e che comunque non l\u2019avrebbe mai usata e la rifiut\u00f2. Un\u2019altra rivoltella diedi all\u2019onorevole Labriola, non me la restitu\u00ec pi\u00f9, ma non \u00e8 per richiedergliela che io ricordo ci\u00f2, ma per rendere noto ai colleghi ignari ed ai sorridenti dalle braccia conserte la situazione amara nella quale ci trovavamo allora. In quest\u2019Aula e nei corridoi di questo palazzo lampeggiavano l\u2019odio e le minacce di morte: necessit\u00e0 quindi di armarci per difenderci; dobbiamo tornare a quei tempi?<\/p><p>Indulgenza s\u00ec, tolleranza s\u00ec, libert\u00e0 s\u00ec, ma non per coloro, che vogliono ancora assassinare la libert\u00e0, mortificare la Nazione, ridurci nuovamente in catene: perch\u00e9 allora sappiate colleghi che De Gasperi, Togliatti e Corbino non saranno pi\u00f9 impiccati soltanto in effige, cosa questa di nessun rilievo, ma lo saranno davvero.<\/p><p>Ed io avrei voluto vedere scattare in un impeto di indignazione e di protesta tutti voi colleghi presenti in questa Assemblea (<em>Commenti<\/em>); perch\u00e9 si pu\u00f2 e si deve contrastare ed anche vivacemente fra di noi \u2013 nel civile contrasto \u00e8 la vita \u2013 ma, quando a cinquanta metri da questo Palazzo una masnada di cialtroni urla contro il Parlamento ed inneggia al duce, bisogna che unanime sia la protesta, e decisa l\u2019intenzione di porre legalmente riparo a tanto scempio. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Mi \u00e8 perci\u00f2 profondamente doluto vedere su taluni banchi della destra ed anche del centro dei colleghi seduti, a braccia conserte, indifferenti, sorridere, anzi ridere, di fronte all\u2019indignata protesta di grandissima parte dell\u2019Assemblea. (<em>Applausi \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il nostro appello abbia perci\u00f2 un\u2019eco profonda ed ammonisca il Governo a vigilare, ed ove occorra, ad intervenire energicamente in difesa della libert\u00e0, della democrazia e della Repubblica. (<em>Vivissimi, prolungati applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PACCIARDI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PACCIARDI. Devo anzitutto sottolineare il consenso del mio Gruppo e mio alle conclusioni cui sono pervenuti gli ultimi oratori. In realt\u00e0, io sono arrivato tardi in Piazza Colonna insieme con altri colleghi, anche comunisti, dei quali invoco la testimonianza per dire che intorno al nostro gruppo di deputati la polizia ha fatto il suo dovere. Non ho nessuna ragione di mettere in dubbio la parola di altri deputati verso i quali invece la polizia non si sarebbe comportata correttamente. Ma non \u00e8 questo il problema. Quando siamo arrivati nella piazza, siamo veramente rimasti tutti indignati. Ci pareva di rivivere le giornate macabre del 1919 e del 1920, quando si era in piena gazzarra fascista, in piena gazzarra d\u2019insulti.<\/p><p>Vi riferir\u00f2 che intorno a me un gruppo di fascisti facinorosi che mi ha riconosciuto ha detto: \u00abQuello \u00e8 Pacciardi: bisogna ammazzarlo\u00bb. \u00c8 una indegnit\u00e0 che si possano permettere delle reminiscenze di questo genere. Siamo rimasti indignati; ma questo \u00e8 il risultato, in fondo, di una situazione alla quale non siamo giunti per caso. Abbiamo permesso che gli stessi insulti lanciatici oggi da quei giovinastri ci vengano lanciati insieme con l\u2019apologia del fascismo da tutti i giornali fascisti risorgenti, senza dire una parola: questi insulti di \u00abvenduto\u00bb e di \u00absciacallo\u00bb quotidianamente vengono pubblicati dai giornali fascisti, nella olimpica indifferenza del Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>Un appunto sereno e sincero desidero fare al Governo, che non pu\u00f2 ignorare i precedenti di questa manifestazione. Non da oggi nelle vie centrali e nelle piazze di Roma si cantano gli inni fascisti e si formano cortei fascisti, indisturbati dalla polizia.<\/p><p>\u00c8 evidente \u2013 e mi associo alle deplorazioni dei colleghi \u2013 che quando c\u2019\u00e8 un\u2019apologia di reato in atto, cio\u00e8 una contravvenzione alla legge, la polizia non deve avere bisogno di domandare il permesso al Governo per intervenire. Essa deve intervenire automaticamente. Se non interviene, \u00e8 segno che il Governo non ha dato l\u2019ordine preventivo di intervento. Perch\u00e9, laddove il Governo d\u00e0 l\u2019ordine, la polizia obbedisce, come ha obbedito in questa occasione.<\/p><p>Onorevole Presidente del Consiglio, noi che viviamo \u2013 e ce ne gloriamo \u2013 di reminiscenze repubblicane, dobbiamo ricordare la consegna che alla Repubblica romana dava Mazzini. Il suo Governo \u2013 diceva \u2013 in quelle occasioni deve essere conciliatore ed energico. Mi pare che tutti siamo stati conciliatori. La amnistia \u00e8 un atto di conciliazione verso coloro che davano segni di ravvedimento e mostravano resipiscenza, dimenticando il passato. Tutti quanti abbiamo invocato questa riconciliazione nazionale nelle istituzioni repubblicane, nella casa comune, che diventava di tutti gli italiani con la instaurazione della Repubblica. Ma contro coloro che, malgrado questi sentimenti di conciliazione espressi da tutti i partiti, hanno continuato pervicacemente non solo a sognare, ma a tentare di ricreare il fascismo, contro costoro non pi\u00f9 conciliazione occorre, ma energia, ed energia spietata. Bisogna stroncare la testa a questo fascismo risorgente. Questa \u00e8 la consegna che bisogna dare. (<em>Vivi applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Non avendo dato all\u2019onorevole Sansone la facolt\u00e0 di parlare una seconda volta, ella deve comprendere, onorevole Pajetta, che non posso concedere tale facolt\u00e0 neppure a lei.<\/p><p>PAJETTA GIAN CARLO. Non comprendo, ma non insisto.<\/p><p>AMENDOLA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>AMENDOLA. Non parlerei, se non sentissi il bisogno di precisare, come i colleghi hanno fatto, che il contegno degli agenti di polizia \u00e8 stato esemplare. Quando essi si sono trovati di fronte a casi flagranti di fascisti isolati che provocavano ed insultavano, hanno agito subito. Deploriamo il contegno non dei singoli agenti di polizia, ma del vice questore, che era sul posto; e, sopra di lui, c\u2019\u00e8 la responsabilit\u00e0 del capo della polizia e del Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>Il comizio era da pi\u00f9 giorni conosciuto, anche per i numerosi manifesti che tappezzavano il Corso del Popolo. Infatti, in Piazza Colonna vi era un forte schieramento di polizia. Il comizio \u00e8 cominciato alle ore 18 con atti provocatori fascisti e col canto degli inni del passato regime. Quando mi sono trovato di fronte a queste manifestazioni, che hanno offeso i nostri sentimenti e determinato il nostro legittimo sdegno di vedere una piazza di Roma insozzata da simile canaglia, ho chiesto al vice questore di intervenire immediatamente di fronte a cos\u00ec flagrante violazione della legge. Invece, il vice questore ha creduto di dover aspettare gli ordini. Siamo tornati a Montecitorio e abbiamo dovuto fare appello al Governo, ed aspettare cos\u00ec quaranta minuti, perch\u00e9 l\u2019ordine venisse dato. Per quaranta minuti la manifestazione \u00e8 continuata alle porte del Palazzo di Montecitorio.<\/p><p>Non \u00e8, dunque, agli agenti della Celere che deve andare il nostro rimprovero; anzi a questo reparto va il nostro plauso. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em> Io sono sicuro che gli agenti della Celere, da buoni italiani, faranno sempre il loro dovere; ma io non posso avere e non ho la stessa fiducia in coloro che sono al comando di queste forze e che dovrebbero assicurarci che esse siano impegnate nella difesa delle istituzioni repubblicane. In quest\u2019Aula si sono rievocati poco fa dei ricordi; sia permesso anche a me, onorevole Conti, di rievocare alcuni ricordi&#8230;<\/p><p>LUSSU. Viva Amendola! (<em>L\u2019Assemblea in piedi applaude lungamente inneggiando a Giovanni Amendola<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CARONIA. Viva Giovanni Amendola!<\/p><p>AMENDOLA. Ebbene, ricordo che nel 1922, 1923 e 1924, i parenti dei deputati dell\u2019opposizione erano all\u2019uscita del Palazzo di Montecitorio; tutti noi li aspettavamo al termine della seduta con trepidazione perch\u00e9 sapevamo che la salute dei nostri cari era in pericolo, perch\u00e9 sulla piazza di Montecitorio erano in permanenza gruppi di fascisti armati che cercavano cos\u00ec di esercitare una pressione intimidatrice sopra i deputati dell\u2019opposizione. Io ricordo anche, onorevole De Gasperi, di averla veduta uscire, insieme con mio padre, dalla porta che d\u00e0 su via della Missione e cercare di sfuggire all\u2019agguato delle camicie nere fasciste. Noi non vogliamo che questi tempi tornino. Non \u00e8 per permettere alla canaglia fascista di manifestare davanti a Montecitorio che abbiamo per venti anni combattuto. Non \u00e8 per questo che sono caduti i figli migliori del popolo italiano. Io credo che non sia drammatizzare oltremodo l\u2019incidente arrivare a conclusioni di questo genere. Ci\u00f2 deve servire di ammonimento: non \u00e8 a caso che sono venuti a Piazza Colonna a manifestare. Essi preparano altre manifestazioni e, se noi non intervenissimo oggi, seguirebbero ben pi\u00f9 gravi episodi.<\/p><p>Ma noi siamo ben decisi ad intervenire. Siamo intervenuti oggi in questa sede, con il diritto che ci deriva dal mandato conferitoci dal popolo italiano. Siamo intervenuti oggi e interverremo in questa sede e fuori di questa sede perch\u00e9, onorevole De Gasperi, anche questo \u00e8 un ricordo di lontani anni, ci ricordiamo della capitolazione di quei Governi che avevano il dovere di difendere le libert\u00e0 democratiche e che invece aprirono la strada al fascismo. Noi non permetteremo che simili cose si ripetano. Io ricordo la giornata tragica del 28 ottobre in cui il Governo che aveva il dovere d\u2019intervenire non intervenne e vidi mio padre piangere di vergogna. Ma, in caso di carenza del Governo e di capitolazione di fronte ad attacchi fascisti, c\u2019\u00e8 oggi nel popolo italiano la volont\u00e0 di far fronte con i suoi mezzi a qualunque minaccia. Ed io mi associo alle dichiarazioni dell\u2019onorevole Scoccimarro: il popolo italiano ha la forza per spezzare ogni attacco fascista e per intervenire efficacemente di fronte ad un Governo che protegge simili canaglie e utilizza le forze di polizia contro gli operai ed i partiti democratici. (<em>Vive proteste al centro<\/em>). Le masse operaie sapranno difendere in ogni caso la libert\u00e0 e la democrazia.<\/p><p>Finisco con due precise domande. Domando al Governo di farci conoscere nella prossima seduta quali provvedimenti ha preso contro il capo della polizia e contro il questore di Roma (<em>Rumori al centro<\/em>), responsabili di aver permesso che un comizio fascista durasse per quaranta minuti in Piazza Colonna. Inoltre io domando che il Governo ci faccia conoscere al pi\u00f9 presto quali provvedimenti esso ha preso contro il partito che inscena, in piena Roma, manifestazioni di questo tipo fascista. Ed il solo provvedimento che s\u2019impone \u00e8 lo scioglimento.<\/p><p>A questa domanda noi vogliamo una risposta perch\u00e9 il popolo italiano esige questa risposta, perch\u00e9 il popolo italiano non vuole che ai fascisti sia data la libert\u00e0 di tramare nuovamente contro le libert\u00e0 che noi abbiamo conquistato. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io credo che nessuno di noi possa stupirsi se il tumulto degli animi, giustamente provocato dagli avvenimenti di cui siamo stati testimoni o dei quali abbiamo avuta notizia, abbia trovato una eco nel tumulto delle parole nelle quali i sentimenti ed i pensieri si sono tradotti ed espressi. \u00c8 evidente che non pu\u00f2 esserci una separazione tra ci\u00f2 che si sente e ci\u00f2 che si dice. Ma credo che vi sia stato qualcosa di comune in tutto ci\u00f2 che qui si \u00e8 detto, indipendentemente dal tono delle parole usate: ed \u00e8 il senso di profonda preoccupazione, che in alcuni un eccesso di responsabilit\u00e0, pi\u00f9 o meno bene interpretato, pu\u00f2 aver spinto ad attenuare mentre in altri l\u2019impeto irrefrenabile del giusto risentimento ha portato invece ad accentuare, ma che evidentemente esiste in tutti.<\/p><p>Egregi colleghi, penso che questa discussione \u2013 la quale non sta, si tranquillizzino coloro che sono preoccupati del Regolamento, fuori dei poteri e dei doveri Dell\u2019Assemblea Costituente \u2013 suoni quanto meno ammonimento per tutti coloro i quali non riescono ancora a comprendere ci\u00f2 che oggi avviene e domani potrebbe avvenire nel nostro Paese. Ed anche suoni non dir\u00f2 pi\u00f9 come ammonimento, ma come un serio invito per coloro cui \u00e8 affidato il compito di realizzare la volont\u00e0 del popolo italiano. Noi costituenti non possiamo che dare forma alla volont\u00e0 popolare tesa verso l\u2019avvenire, e lo facciamo redigendo la Carta costituzionale; ma nessuna Carta costituzionale, per quanto ponderata, pensata, e discussa, redatta e poi votata, potr\u00e0 nulla creare di buono per il nostro Paese, se si permette che, annidati nelle sue fondamenta le pi\u00f9 profonde, restino gli elementi di disgregazione e di sovvertimento di cui stasera le grida tumultuose fuori di questo Palazzo ci hanno ancora una volta denunciato e confermato la perniciosa presenza. (<em>Vivissimi applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il Governo ha dichiarato che in una prossima seduta, per bocca dei suoi rappresentanti, risponder\u00e0 alle questioni che gli sono state poste stasera. Credo che dobbiamo attendere questa risposta prima di esprimere nuovi pensieri.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DE GASPERI, <em>Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/em> Mi pare che sostanzialmente, per quello che riguarda la direttiva del Governo, ho risposto con tutta franchezza, nei miei due precedenti interventi. Se si tratta di accertamenti di responsabilit\u00e0 e di provvedimenti conseguenti, naturalmente il Ministro dello interno \u00e8 a disposizione dell\u2019Assemblea, come \u00e8 suo dovere; ma credo che, come direttiva del Governo, ho gi\u00e0 dato tali assicurazioni che possono ben tranquillare coloro che possono temere una deviazione derivante da debolezza di Governo o da mancanza di propositi. I confronti che si sono fatti mancano di termine di paragone.<\/p><p>Quando si parla del 1924 si dimentica che al Governo era Mussolini che era anche Ministro dell\u2019interno. Si \u00e8 parlato e si sono portati esempi del 1924 e credo che nessuno possa dubitare che in noi e nel nostro Governo ci sia la centesima parte delle tendenze di un Governo Mussolini.<\/p><p>In secondo luogo quando ci si riferisce al 1919-1920 si parla di altri Governi a cui partecipavano anche uomini di buona volont\u00e0, anche uomini di tendenza antifascista, i quali per\u00f2 non avevano la triste esperienza che abbiamo avuto noi ed erano inoltre eccessivamente fiduciosi dello spirito ormai tradizionale di libert\u00e0.<\/p><p>I Governi devono oggi trarre insegnamento da una esperienza vissuta; e le precauzioni a questo riguardo non sono mai sufficienti. Su questo posso impegnare la mia parola di onore, come uomo che ha sentito che cosa era il fascismo, che ha combattuto e che ha fede soprattutto nella libert\u00e0, nella democrazia e nelle istituzioni repubblicane.<\/p><p>Se qui si fanno interpellanze con un tono che mette pregiudizialmente fuori questione il Governo, come un Governo che non riscuote fiducia, allora il tono della mia risposta deve essere diverso. Se, invece, si ha fiducia nella mia coscienza e nella mia capacit\u00e0 di Governo, prego di non paragonare il mio con i Governi di altri tempi. (<em>Vivissimi applausi al centro e a destra \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Sui lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Il seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana \u00e8 rinviato ad una prossima seduta.<\/p><p>Luned\u00ec alle 16 si terr\u00e0 seduta dedicata alle interrogazioni.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri di grazia e giustizia e del lavoro e previdenza sociale e l\u2019Alto Commissario per l\u2019alimentazione, per sapere se risponda a verit\u00e0 quanto il giornale <em>II Mattino dell\u2019Italia Centrale<\/em> ha pubblicato in merito al mancato versamento della somma di lire 342.300 da parte della cooperativa \u00abLa Rinascita\u00bb, di Grosseto, che, incaricata dalla Sepral di provvedere alla distribuzione ai vari comuni della provincia di 163 quintali di riso sequestrato il 12 febbraio 1946 dalla squadra annonaria, ne vers\u00f2 il ricavato l\u20198 agosto 1947, cio\u00e8 dopo oltre un anno e mezzo, quando gi\u00e0 era stata presentata denunzia per appropriazione indebita alla Procura della Repubblica di Novara.<\/p><p>\u00abPer conoscere altres\u00ec quali provvedimenti si intendano adottare, anche da parte del Ministro del lavoro, verso la suddetta cooperativa.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante chiede lo svolgimento di urgenza.<\/p><p>\u00abMonticelli\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e l\u2019Alto Commissario per l\u2019alimentazione, per sapere se risponda a verit\u00e0 quanto il giornale <em>Il Mattino dell\u2019Italia Centrale<\/em> ha pubblicato in merito alla mancata distribuzione alle cooperative di consumo di 200 quintali di baccal\u00e0 salinato, assegnato dall\u2019Alto Commissariato per l\u2019alimentazione alla Federazione provinciale delle cooperative di Grosseto, e da questa rivenduto, a prezzo notevolmente maggiorato, ad una ditta di Fucecchio. In caso affermativo, quali provvedimenti intenda prendere il Ministro del lavoro verso la Federazione delle cooperative di Grosseto.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante chiede lo svolgimento di urgenza.<\/p><p>\u00abMonticelli\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro degli affari esteri, per sapere se e come siano state concluse le trattative diplomatiche relative a pretese avanzate dal Governo francese sui campi cimiteriali di guerra in Italia \u2013 in riferimento particolare al cimitero sul Colle della Farnesina in Roma \u2013 pretese che, secondo dichiarazioni ufficiali, \u00abvanno al di l\u00e0 del semplice diritto di uso\u00bb.<\/p><p>\u00abDi Fausto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, per conoscere le ragioni che impediscono la riattivazione delle comunicazioni telefoniche delle frazioni del comune di Sorano (Grosseto) indispensabili per i soccorsi sanitari e per esigenze di ordine pubblico.<\/p><p>\u00abSi precisa a tal proposito che fin dal 1946 il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni ad altra analoga interrogazione dell\u2019interrogante aveva risposto che i lavori per la riattivazione dei collegamenti telefonici erano gi\u00e0 in corso ed era quasi completato il ripristino delle relative palificazioni. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMonticelli\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per sapere se non ritenga opportuno abrogare la disposizione ministeriale emessa durante la guerra, con la quale, ai fini di ridurre al minimo il movimento dei viaggiatori sulle ferrovie si limitava a quattro all\u2019anno l\u2019uso degli scontrini per la concessione <em>C<\/em> (50 per cento) del titolare del libretto e delle persone di famiglia per i dipendenti dello Stato.<\/p><p>\u00abAbrogata nei riguardi del titolare, la limitazione rimane per le persone di famiglia.<\/p><p>Ora, considerato che: <em>a<\/em>) questa limitazione costituisce un altro aggravio indiretto per una categoria di persone gi\u00e0 ridotte in penose condizioni; <em>b<\/em>) che sono in gran parte cessate le ragioni che provocarono il provvedimento limitativo in oggetto; <em>c<\/em>) che la limitazione colpisce numerosissime famiglie residenti fuori del capoluogo provinciale, che pur sono costrette a frequentare per ragioni di studio, per pratiche, ecc., sembra giusto e necessario che le antiche agevolazioni siano senz\u2019altro ripristinate. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abArata\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se in sede di riforma e coordinamento delle norme concernenti gli oneri dei comuni e i mezzi per fronteggiarli non ritenga opportuno tenere in considerazione, per un eventuale definitivo regolamento, la parte che riguarda le spese di manutenzione degli uffici giudiziari e degli edifici delle scuole secondarie ed ispettorati scolastici.<\/p><p>\u00abSi fa noto \u2013 ad esempio \u2013 che il comune di Piacenza trovasi impegnato in spese rilevanti e, in via normale, non sopportabili per la sistemazione degli uffici giudiziari, alcuni dei quali, come il Tribunale e la Corte d\u2019assise, sono al servizio non soltanto dei cittadini del comune capoluogo, ma di tutta la provincia.<\/p><p>\u00ab\u00c8 appunto sotto questo aspetto che potrebbe essere prospettata la riforma: nel senso, cio\u00e8, che l\u2019onere per la manutenzione degli uffici posti al servizio di tutta la collettivit\u00e0 provinciale debba essere proporzionalmente ripartito fra tutti i comuni. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abArata\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019industria e del commercio, per sapere:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) se non ritenga opportuno emettere provvedimenti ancora pi\u00f9 rigidi di quelli vigenti per eliminare o almeno ridurre al minimo possibile l\u2019abuso del consumo dell\u2019energia elettrica per fini non direttamente produttivi o di stretta necessit\u00e0 ed utilit\u00e0;<\/li><li><em>b<\/em>) se non ritenga necessario intervenire perch\u00e9 nella distribuzione della stessa energia si tenga favorevolmente e proporzionalmente conto sino al raggiungimento del limite anteguerra delle zone dove appunto, per le conseguenze belliche patite (come nella provincia di Spezia), la ripresa industriale \u00e8 stata e permane particolarmente difficile e dove l\u2019iniziativa privata trova ostacolo al suo sorgere o al suo sviluppo per la denegata concessione anche di minimi quantitativi di energia, determinando cos\u00ec il permanere e l\u2019aggravarsi di uno stato di disagio e di disoccupazione. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/li><\/ol><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per conoscere perch\u00e9 \u2013 considerato che il regime armistiziale \u00e8 venuto a cessare colla avvenuta ratifica del Trattato di pace \u2013 non si addiviene all\u2019annullamento dell\u2019articolo 7 del decreto in data 21 maggio 1946 del Ministero del tesoro, pubblicato nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em>, edizione speciale n. 132-2, del 10 giugno 1946, per il quale non sono ammessi ricorsi n\u00e9 in via amministrativa, n\u00e9 in via giudiziaria, contro i provvedimenti del Ministero del tesoro, con cui vengono liquidati gli indennizzi a risarcimento di danni alle persone, causati \u2013 non per operazioni di guerra \u2013 dalle truppe alleate in Italia. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abRodin\u00f2 Mario\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 20.15<\/p><p>Ordine del giorno per la seduta di luned\u00ec 13 ottobre 1947.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><p>Interrogazioni.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCLIV. SEDUTA POMERIDIANA DI VENERD\u00cc 10 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI indi DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Sul process\u00f2 verbale: Codacci Pisanelli Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Mortati Colitto Rossi Paolo Stampacchia Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Calamandrei Lucifero Uberti Gasparotto Benedettini Laconi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2220,2364,2390,2542,2265,2315","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2217","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2217","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2217"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2217\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6559,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2217\/revisions\/6559"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2217"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2217"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2217"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2217"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}