{"id":2202,"date":"2023-09-17T15:00:10","date_gmt":"2023-09-17T13:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2202"},"modified":"2023-10-21T17:30:19","modified_gmt":"2023-10-21T15:30:19","slug":"antimeridiana-di-mercoledi-8-ottobre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2202","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 8 OTTOBRE"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2202\" class=\"elementor elementor-2202\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-4a6f4d5 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"4a6f4d5\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1745b95\" data-id=\"1745b95\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-52f6521 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"52f6521\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471008_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cea9311 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"cea9311\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCXLIX.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 8 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Comunicazione del Presidente:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Vigna<\/p><p>Domined\u00f2<\/p><p>Bozzi<\/p><p>Targetti<\/p><p>Nitti<\/p><p>Mortati<\/p><p>Lussu<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Badini Confalonieri<\/p><p>Reale Vito<\/p><p>Moro<\/p><p>Pignatari<\/p><p>Lucifero<\/p><p>Candela<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 11.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Caroleo e Simonini.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunicazione del Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che, in sostituzione del compianto onorevole Modigliani, ho chiamato l\u2019onorevole Romita a far parte della Giunta per il Regolamento interno.<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Riprendiamo l\u2019esame dell\u2019articolo 55.<\/p><p>VIGNA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>VIGNA. Onorevoli colleghi; io penso che sia indispensabile in questo momento richiamarci ai veri limiti della discussione nella quale ci siamo intrattenuti ieri sera, limiti che sono stati reiteratamente precisati dall\u2019illustre nostro Presidente, che sono stati precisati anche dal Presidente della Commissione dei settantacinque, ma dai quali vari oratori sono andati via via discostandosi.<\/p><p>La questione che ci interessa si concreta in un quesito: se, cio\u00e8, dopo le deliberazioni dell\u2019Assemblea di rigetto dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Perassi e di approvazione dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Nitti, sia sorta, o quanto meno sia sorta entro determinati limiti, una preclusione all\u2019ulteriore deliberazione da parte dell\u2019Assemblea sulle ipotesi formulate dall\u2019articolo 55 del Progetto. L\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Perassi \u00e8 stato respinto <em>in toto<\/em> nella sua formulazione concreta e quindi io penso non sia consentito un ulteriore esame e tanto meno ulteriori decisioni su questo ordine del giorno. Onde la questione si restringe all\u2019esame del contenuto dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Nitti e dell\u2019articolo 55 del Progetto.<\/p><p>Con l\u2019approvazione dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Nitti l\u2019Assemblea afferma che il Senato, nella sua entit\u00e0 unica, indivisibile, dovr\u00e0 essere eletto a suffragio universale e diretto. Dico nella sua entit\u00e0 unica e indivisibile perch\u00e9 non \u00e8 concepibile che si possa frazionare il Senato, e che una parte di esso possa venire eletta ai sensi dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 55 ed un\u2019altra parte venga eletta, invece con suffragio universale diretto&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Vigna, mi permetta, il suo riassunto e la sua esposizione sono molto interessanti, ma ho l\u2019impressione che lei ci faccia fare un passo indietro perch\u00e9 ieri sera, per bocca di numerosi colleghi, si \u00e8 gi\u00e0 ampiamente discusso questo punto \u2013 si era giunti almeno a precisarne i termini concreti. Non so se sia veramente necessario, per l\u2019andamento della nostra discussione, che lei in questo momento riprenda una tesi gi\u00e0 tanto dibattuta, suffragandola con nuovi argomenti. Io mi ero ripromesso, riprendendo oggi i nostri lavori, di partire dal punto acquisito per modo che si potesse discutere su qualche cosa di determinato. Ma ho l\u2019impressione che lei ci ripiombi in pieno nella discussione di ieri sera.<\/p><p>VIGNA. Ogni sua osservazione per me \u00e8 un ordine. Vuol dire che salter\u00f2 quella parte che tende a dimostrare come effettivamente, su parte dell\u2019articolo 55, sia intervenuta quella preclusione di cui lei ha fatto cenno ieri sera. Ma a me pare che in questo momento la questione di maggiore importanza che noi dobbiamo affrontare sia questa: se una preclusione esiste, a chi la funzione di dichiarare tale preclusione? Io sostengo che l\u2019Assemblea non pu\u00f2 essere interrogata su questo argomento. Richiamare l\u2019Assemblea a deliberare se esista o no una preclusione, vorrebbe dire porre l\u2019Assemblea in condizioni tali da arrivare a una deliberazione, eventualmente contradittoria con quella che \u00e8 stata presa in precedenza; vorrebbe dire soprattutto privare le minoranze di quelle garanzie che alle minoranze stesse derivano dal Regolamento e dal regime parlamentare.<\/p><p>Onde io penso che l\u2019Assemblea non possa, non debba essere chiamata a pronunziarsi su questa questione: se la preclusione esista o non esista. Il Regolamento della Camera detta, a mio avviso, la via maestra che dobbiamo seguire. Il Presidente ha facolt\u00e0, e io penso che in determinati momenti e particolarmente in momenti come questi abbia il dovere, di porre le questioni all\u2019Assemblea: le questioni come sorgono, come si risolvono e si esauriscono. Soltanto al Presidente spetta questa funzione. Ed allora io concludo affermando che soltanto Ella, signor Presidente, dovr\u00e0 decidere fino a quale punto si sia maturata quella tale preclusione; dovr\u00e0 decidere su quali questioni ancora comprese nell\u2019articolo 55 potr\u00e0 l\u2019Assemblea essere chiamata a deliberare. E dico subito che, a mio avviso, le questioni insolute restano tre, e precisamente: il rapporto numerico fra l\u2019entit\u00e0 nazionale o popolazione e gli eleggendi al Senato, la rappresentanza per la Val d\u2019Aosta e il limite di et\u00e0 degli elettori.<\/p><p>Su queste tre sole questioni, potr\u00e0 la Camera essere invitata a deliberare; sulle altre no, perch\u00e9 la preclusione impedisce ulteriori deliberazioni che possano essere prese dall\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Vigna, mi pare che lei si preoccupi di controbattere una proposta che nessuno ha fatto; perch\u00e9 nessuno aveva proposto di sottoporre all\u2019Assemblea di decidere se una preclusione esisteva o no.<\/p><p>Io ho ricevuto ad esempio un emendamento all\u2019articolo 55, del quale adesso dar\u00f2 lettura, ma in esso non si toccano argomenti che possano far sorgere una questione di preclusione o di non preclusione.<\/p><p>VIGNA. La questione non \u00e8 stata posta formalmente; per\u00f2, dalle argomentazioni di vari oratori derivava la conseguenza necessaria che effettivamente si impugnasse l\u2019esistenza di questa preclusione.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei ha contestato la ipotetica proposta che, esistendo la preclusione, dovesse essere l\u2019Assemblea a decidere in merito. Ora ieri molti colleghi hanno parlato di preclusione, ma, a quanto mi ricordo ed a quanto risulta dai processi verbali, nessuno aveva proposto, anche solo in forma iniziale, che una tale questione fosse deferita all\u2019Assemblea.<\/p><p>Entriamo finalmente nel merito delle nostre questioni, la prego.<\/p><p>\u00c8 stato presentato dagli onorevoli Mortati, Tosato, Uberti, Domined\u00f2, Bastianetto, Perlingieri, Recca, Alberti, Ferrarese, Storchi il seguente emendamento all\u2019articolo 55:<\/p><p>\u00abIl Senato della Repubblica \u00e8 eletto a base regionale.<\/p><p>\u00abIl numero dei senatori \u00e8 determinato in ragione di uno ogni 250.000 abitanti, attribuendosi per\u00f2 a ciascuna Regione un numero minimo di sei senatori\u00bb.<\/p><p>Ora, riguardo al contenuto degli emendamenti, abbiamo due questioni, essenziali, da risolvere, secondo quanto ieri sera si era detto da varie parti: il quoziente ed il numero minimo di senatori.<\/p><p>Su questo secondo punto, vi \u00e8 da risolvere la questione di principio se debba esservi o no questo numero minimo di senatori per ogni Regione. Risolta la questione di principio, si tratter\u00e0 di indicare il quoziente; evidentemente occorrer\u00e0 esaminare tutte le proposte fatte in relazione alla proposta iniziale della Commissione; ma l\u2019Assemblea fisser\u00e0 questo quoziente, sempre tenendo presente la decisione, gi\u00e0 presa, di un numero fisso o meno di senatori per ogni singola Regione.<\/p><p>In merito al primo comma \u00abIl Senato della Repubblica \u00e8 eletto a base regionale\u00bb, ieri sera l\u2019onorevole Bozzi aveva affacciato questa idea: che questo primo comma potesse essere rinviato come ultimo argomento; non era una proposta di rinvio o di sospensiva, ma semplicemente una subordinazione di questa decisione a quelle sugli altri argomenti in oggetto ai quali, evidentemente, la formulazione \u00e8 connessa; il che ritengono tutti coloro che hanno parlato ieri sia difensori della formula, sia oppugnatori.<\/p><p>Penso che si potrebbe accedere a questo criterio: cio\u00e8, risolvere prima le questioni relative al numero fisso o \u2013 qualche altro propone \u2013 al numero minimo dei senatori per Regione e poi, la questione del quoziente, come ultima decisione, facendola discendere dalla decisione che si sar\u00e0 presa su questo punto: decidere, quindi, sopra il primo comma, il quale pu\u00f2 acquistare un preciso significato, ed \u00e8 necessario, a seconda delle decisioni concrete prese in ordine alla costituzione del Senato.<\/p><p>Se questo risulter\u00e0 formato in certo modo, \u00e8 evidente, anche se non lo si dicesse \u2013 ma bisognerebbe dirlo \u2013 che sarebbe eletto su base regionale. Se fosse, invece, formato in altro modo, \u00e8 evidente che non sarebbe l\u2019affermazione posta al primo comma, che modificherebbe la natura e la struttura del Senato stesso.<\/p><p>Pertanto, se non vi sono obiezioni a questo proposito, io passerei subito alla votazione, salvo le dichiarazioni eventuali che si desiderasse fare su queste due questioni: il quoziente ed il numero minimo o fisso di senatori per ogni Regione.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Prima di scendere all\u2019esame del merito del secondo comma, cui si riferisce il nostro emendamento, relativamente alla determinazione del numero dei senatori e del criterio per arrivare a tale determinazione, mi pare che, dal punto di vista sistematico e logico, preceda la votazione del primo comma. Questo ha un valore indicativo di carattere generale, essendo rivolto ad affermare in via di principio la base regionalistica, nell\u2019ambito della quale deve operare il concetto uninominalistico ieri approvato, ed essendo quindi destinato ad influenzare il sistema nel campo delle possibili applicazioni.<\/p><p>Ci\u00f2 \u00e8 tanto vero, che non si spiegherebbe diversamente come si possa senz\u2019altro entrare nel merito di una determinazione numerica dei senatori, da fare in relazione alla Regione, se non si fosse prestabilito, in linea direttiva, il criterio regionale stesso, come dal primo comma dell\u2019articolo 55.<\/p><p>Perci\u00f2, mi permetto di formulare la proposta che si proceda alla votazione secondo quest\u2019ordine logico, cominciando dal primo comma, di portata generale e introduttiva.<\/p><p>PRESIDENTE. Non ho nulla in contrario ad accettare la richiesta dell\u2019onorevole Domined\u00f2. Vorrei per\u00f2 che egli si rendesse conto di questo fatto: che una tale votazione non impegna senz\u2019altro l\u2019Assemblea, e cio\u00e8, ogni singolo membro dell\u2019Assemblea, a votare poi in un certo senso sui due problemi concreti: questa \u00e8 una semplice affermazione di principio. Successivamente bisogner\u00e0 votare invece su due questioni non di principio, ma di valutazione e di opportunit\u00e0 e potrebbe avvenire, onorevole Domined\u00f2, che, approvata la determinazione di principio, l\u2019Assemblea, nella sua sovranit\u00e0, voti poi, in relazione al quoziente ed all\u2019esistenza o meno di un numero fisso o di un numero minimo, in tal modo, da portare necessariamente a rivedere la decisione presa in ordine al primo comma.<\/p><p>Gi\u00e0 fin dall\u2019inizio di questi nostri lavori costituzionali, si \u00e8 detto, fra l\u2019altro, che non si ritorna su votazioni gi\u00e0 fatte, salvo il caso in cui nuove votazioni creino contraddizioni con decisioni prese in precedenza e sorga, evidentemente, la necessit\u00e0 di coordinare le due decisioni: coordinamento significa sempre, almeno in parte, modificazione.<\/p><p>Fatta questa premessa osservo che sar\u00e0, in definitiva, dalle decisioni relative al quoziente ed all\u2019esistenza o meno di un numero fisso o di un numero minimo di senatori per ogni Regione, che dipender\u00e0 la conservazione o meno della affermazione di principio.<\/p><p>Non ho nulla in contrario a mettere in votazione il primo comma dell\u2019articolo 55 contenuto nel suo emendamento, che riprende a questo proposito, sostanzialmente, il testo della Commissione.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Ieri nel mio intervento avevo fatto cenno dell\u2019opportunit\u00e0 che del primo comma si parlasse dopo la votazione del secondo ed oggi ho visto che l\u2019onorevole Presidente ha ripreso questo concetto e l\u2019ha proposto quasi formalmente all\u2019Assemblea. Ora questo primo comma, sebbene venga per primo, \u00e8 in sintesi il proemio, come diceva ieri l\u2019onorevole Ruini, di quel che era il contenuto dell\u2019articolo 55 del progetto della Commissione dei Settantacinque. Ora questo articolo 55 \u00e8 stato gi\u00e0 in parte distrutto nella sua parte fondamentale, che \u00e8 l\u2019ultimo comma dell\u2019articolo. Che cosa significa dire: \u00abIl Senato \u00e8 eletto a base regionale\u00bb? L\u2019espressione: \u00aba base regionale\u00bb \u2013 ed io ricordo i lavori della seconda Sottocommissione \u2013 \u00e8 una espressione vaga e incerta. Pu\u00f2 significare due cose: pu\u00f2 significare che si assume la Regione come una circoscrizione elettorale; pu\u00f2 significare che le Regioni, come enti di diritto pubblico, concorrono alla formazione del Senato. Questo ultimo concetto era quello espresso nell\u2019ultimo comma, in quanto i Consigli regionali eleggevano, sia pure per una frazione ed una quota, i senatori. Quest\u2019ultimo concetto \u00e8 venuto meno.<\/p><p>Come possiamo affermare senz\u2019altro, aprioristicamente che il Senato \u00e8 eletto a base regionale, se non sapremo se vi sar\u00e0 un numero fisso di senatori attribuito alla Regione, indipendentemente dal rapporto di un senatore ogni 200 mila od ogni 250 mila abitanti? Come potremo votare preventivamente questo concetto se non sapremo il contenuto di queste parole: \u00aba base regionale\u00bb? Pu\u00f2 essere che quando avremo determinato il modo di formazione e di elezione del Senato e dei senatori, vi sar\u00e0 una base regionale ed allora metteremo questo primo comma come un proemio; ma se la frase dovesse essere svuotata di contenuto, mi sembra che votare in anticipo sia una cosa, non dir\u00f2 tanto inutile, onorevoli colleghi, ma dannosa perch\u00e9 dopo si potrebbe dire: abbiamo gi\u00e0 affermato che il Senato deve avere base regionale e bisogna dare assolutamente un contenuto a questa espressione che di per s\u00e9 \u00e8 troppo vaga.<\/p><p>Quindi, onorevole Presidente, ritornerei sulla proposta che feci ieri, cos\u00ec <em>per incidens<\/em>, e le darei un carattere formale.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Mi associo, in sostanza, alle osservazioni fatte dal collega Bozzi, ma vorrei aggiungere qualche altra osservazione. \u00c8 proprio necessario procedere alla votazione di un principio quando vi sono degli emendamenti sostitutivi dell\u2019articolo 55 che negano il principio che dovrebbe essere messo in votazione? Il signor Presidente sa che vi sono vari emendamenti: quello dell\u2019onorevole Lami Starnuti ed il nostro che sono emendamenti sostitutivi dell\u2019articolo 55. Quando l\u2019Assemblea approvasse uno di questi emendamenti avrebbe gi\u00e0 risolto la questione del primo comma dell\u2019articolo 55. E faccio osservare che questi emendamenti sono intonati all\u2019ordine del giorno Nitti, che abbiamo approvato.<\/p><p>Riconosco che non si potrebbe mettere in votazione un emendamento che si basi sulla rappresentanza proporzionale, perch\u00e9 andrebbe contro al concetto approvato dall\u2019Assemblea attraverso l\u2019ordine del giorno Nitti; ma gli altri emendamenti che parlano di elezione di senatori a suffragio universale diretto non vedo la ragione per la quale non debbano essere proposti senz\u2019altro all\u2019approvazione dell\u2019Assemblea, senza passare attraverso una votazione di un principio di massima.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. L\u2019ordine del giorno che \u00e8 stato votato ieri ha cambiato alcuni articoli, se non molti, della Costituzione, e bisogner\u00e0 tener conto di questa realt\u00e0.<\/p><p>Quale era il progetto ministeriale, che poi la Commissione, in gran parte, aveva fatto suo? La Camera dei senatori, come si diceva impropriamente, \u00e8 in fondo una rappresentanza locale delle Regioni, e la Regione \u00e8 formata soprattutto da elementi che hanno carattere locale. Difatti, si incominciava col dire che condizione per l\u2019eleggibilit\u00e0 per i candidati al Senato era di essere nati o domiciliati nella determinata Regione dove essi presentassero la candidatura, quindi una concezione del tutto diversa da quella che noi abbiamo ammessa e che vogliamo.<\/p><p>Che cosa dice l\u2019ordine del giorno votato? Non vi \u00e8 nessun dubbio su questa materia. L\u2019ordine del giorno votato dice che il Senato deve essere eletto con suffragio universale diretto, col sistema del collegio uninominale; in dipendenza di ci\u00f2, dunque, sono cadute molte disposizioni. Ogni carattere locale del Senato pi\u00f9 non sussiste perch\u00e9 con questa deliberazione il Senato ha ora carattere nazionale. \u00c8 caduta quindi tutta una serie di articoli: si erano stabilite perfino le categorie di elettori e di eleggibili. Si era stabilito che gli elettori dovevano essere scelti in alcune categorie, e gli eleggibili, a loro volta, erano scelti in alcune categorie. Questo \u00e8 caduto.<\/p><p>Dunque, ora la situazione \u00e8 semplice. Noi dobbiamo adattare tutti gli altri articoli a questi due concetti essenziali. Che significa la disposizione che il Senato \u00e8 eletto a base regionale? Ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la base regionale. La Regione non elegge nessuno, non designa nessuno e l\u2019elezione \u00e8 fatta a collegio uninominale e non vi sono pi\u00f9 privilegi o limitazioni.<\/p><p>Noi dobbiamo sancire, dunque, il sistema del collegio uninominale con suffragio universale, suffragio universale naturalmente limitato dall\u2019et\u00e0, perch\u00e9 in tutti i Paesi l\u2019eleggibilit\u00e0 dei senatori dipende da condizioni diverse dalla Camera dei Deputati. Cos\u00ec l\u2019eleggibilit\u00e0 come l\u2019elettorato dipendono da condizioni diverse. Pertanto, dobbiamo formare il Senato diversamente dalla Camera dei Deputati, che \u00e8 eletta, come abbiamo stabilito \u2013 con mio dispiacere, \u2013 sulla base del sistema proporzionale. Il Senato \u00e8 eletto col sistema del collegio uninominale. Dunque su questo non si pu\u00f2 tornare. \u00c8 mutile girare la questione.<\/p><p>Che significa la proposta: \u00abIl Senato \u00e8 eletto a base regionale\u00bb? Che le circoscrizioni dentro cui si fanno le elezioni rimangono regionali, se volete. Non pi\u00f9 di questo.<\/p><p>Dunque vi sar\u00e0 una Regione Puglie o Basilicata dentro cui, come era con la legge del 1919, si faranno le partizioni per il collegio uninominale. Quindi le Puglie, la Calabria, la Basilicata, come tutte le altre Regioni formeranno delle circoscrizioni elettorali sulla base del numero degli elettori che noi stabiliremo.<\/p><p>Viene l\u2019altra questione: vi saranno al di fuori di questo senatori che non sono in rapporto al numero o ad una quantit\u00e0 fissa per ogni collegio quale che sia il numero degli abitanti? Io ho riconosciuto questo e sono io stesso esitante, perch\u00e9 sono disposizioni le quali spesso danno luogo a inconvenienti e dire che ogni Regione all\u2019infuori del numero dei senatori che elegge in ragione appunto della popolazione, ha un numero fisso di senatori non manca di un certo pericolo.<\/p><p>Questo \u00e8 comprensibile in certi paesi i quali arrivano, come l\u2019America, perfino a non dare importanza al numero dei votanti e al numero dei voti per il Senato, ma si tratta di un Paese con ordinamento federale. Al Senato americano, i senatori non rappresentano la massa degli elettori. La massa degli elettori \u00e8 rappresentata dalla Camera dei Deputati. La Camera dei Deputati in America \u00e8 eletta ogni due anni; ha una vita turbinosa perch\u00e9 lo Stato vuole mantenersi a contatto dell\u2019opinione pubblica.<\/p><p>Il Senato, poi, non si scioglie mai. Un altro degli errori di questo progetto. Noi parliamo di scioglimento del Senato.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Nitti, per favore, resti nell\u2019argomento. Dello scioglimento parleremo dopo.<\/p><p>NITTI. Benissimo. Le altre questioni per\u00f2 sono legate a questo. Quando diciamo: \u00abIl Senato \u00e8 eletto a base regionale\u00bb abbiamo considerato il vecchio progetto governativo, invece adesso, questo implica solo che le circoscrizioni elettorali saranno fissate nell\u2019ambito della Regione. Non pi\u00f9 di questo. Del resto siamo completamente legati alla disposizione che abbiamo presa e che non possiamo pi\u00f9 cambiare. Quindi prego di tener conto di questa situazione nella votazione.<\/p><p>MORTATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI. Sono state affacciate due tesi: una, secondo la quale la votazione del primo comma dell\u2019articolo 55 sarebbe inibita dalla votazione precedente, sull\u2019ordine del giorno Nitti; l\u2019altra, affacciata dall\u2019onorevole Bozzi, secondo cui si tratterebbe semplicemente di sospendere la votazione, rinviandola a dopo che sar\u00e0 approvato il secondo comma.<\/p><p>Sul primo punto, cio\u00e8 sulla tesi pi\u00f9 drastica, preclusiva, affacciata dall\u2019onorevole Nitti, mi permetto richiamare le osservazioni fatte ieri, osservazioni, che stanno a dimostrare che la votazione sull\u2019ordine del giorno incide, escludendole, su alcune delle applicazioni che si erano dedotte dal principio della base regionale, ma non esclude la possibilit\u00e0 di altre. E fra queste ho ricordato il numero fisso per ogni Regione, le circoscrizioni, lo scrutinio regionale, ecc.<\/p><p>Non \u00e8 esatto ritenere che senza una espressa formulazione nella Costituzione della base regionale, per lo meno della circoscrizione regionale, sia pacifico che i nuovi collegi uninominali saranno contenuti nell\u2019ambito di una stessa Regione, perch\u00e9 nulla toglierebbe al futuro legislatore di fare collegi che comprendano elettori di due Regioni. Basterebbe questa sola eventualit\u00e0 a giustificare la menzione della base regionale del Senato. Ma, in via pi\u00f9 generale, \u00e8 da ribadire che si tratta di un principio direttivo suscettibile di applicazioni varie, applicazioni che possono essere imprevedibili oggi, ma potrebbero trovare nel legislatore di domani degli svolgimenti verso singole concretizzazioni che, ripeto, oggi sarebbe opportuno non discutere o rinviare.<\/p><p>\u00c8 un\u2019affermazione di principio, \u00e8 una direttiva che, essendo \u2013 come dicevo \u2013 suscettibile di applicazioni varie, sia in questa sede, sia nella sede legislativa futura, ha una ragion d\u2019essere, che \u00e8 stata illustrata anche da altri oratori, nel suo collegamento con la riforma regionale, che non pu\u00f2 non ripercuotersi, per il carattere costituzionale ad essa conferito, sulla organizzazione dei poteri centrali dello Stato.<\/p><p>Da quanto si \u00e8 dett\u00f2 sembra dimostrato non solo che la votazione di ieri non \u00e8 preclusiva dell\u2019affermazione del principio che il Senato \u00e8 a base regionale, ma altres\u00ec che questa affermazione ha carattere preliminare rispetto all\u2019esame di altri punti.<\/p><p>Mi pare appunto che, dalla funzione direttiva da attribuire all\u2019inciso del primo comma, si argomenti la necessit\u00e0 di una votazione preventiva del medesimo, pure ammettendo quanto ha detto il Presidente, che questa votazione preliminare non impegna ad adottare questa o quella singola applicazione del principio, ma impegna a mantenerlo fermo con quelle modalit\u00e0, con quei limiti, che si vedranno di volta in volta.<\/p><p>Quindi, insisto nell\u2019affermare elle la votazione di ieri non \u00e8 preclusiva dell\u2019esame di questo primo punto, e che inoltre tale esame debba precedere quello sui commi successivi.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Io condivido la proposta del collega onorevole Domined\u00f2. Sono, cio\u00e8, contrario a quanto ha test\u00e9 proposto il nostro onorevole Presidente seguito in questo dall\u2019onorevole Bozzi, e sono altres\u00ec contrario a quanto ha detto l\u2019onorevole Presidente Nitti.<\/p><p>Se io non ho mal sentito, ho l\u2019impressione che l\u2019onorevole Presidente Nitti \u2013 me lo consentir\u00e0 \u2013 abbia espresso oggi un pensiero che pu\u00f2 apparire contradittorio con quello espresso ieri. Infatti ieri l\u2019onorevole. Presidente Nitti ci ha detto, se non ho mal compreso, che era perfettamente inutile votare su questa prima parte dell\u2019articolo 55, perch\u00e9 era implicita. Oggi invece ci dice che \u00e8 incompatibile, perch\u00e9 abbiamo votato ieri il suo ordine del giorno. Ora, a mio parere, questo non \u00e8 giusto, ed ho anche l\u2019impressione che l\u2019onorevole Presidente Nitti, dopo avere ottenuto sulla sua proposta una vittoria relativa, voglia oggi farla diventare assoluta.<\/p><p>Non \u00e8 esatto, secondo il mio avviso, il ragionamento dell\u2019onorevole Presidente Nitti, perch\u00e9, ad esempio, pu\u00f2 essere ancora votato l\u2019articolo 56. E la votazione avvenuta sul suo ordine del giorno non esclude appunto che si voti l\u2019articolo 56, l\u00e0 dove si dice, ad esempio, nel primo comma, che i senatori debbono risiedere nella Regione.<\/p><p>Ci\u00f2 dunque indiscutibilmente significa, onorevoli colleghi, che il criterio della rappresentanza, per quanti eufemismi si possano adoperare, \u00e8 basato sulla Regione. Io penso dunque, tenendo presente ci\u00f2, che noi dobbiamo prima adottare il principio e poi, rispettando il principio stesso, attenerci ad esso. Io penso dunque che, siccome questa prima parte di tale articolo ha avuto la grande maggioranza in seno alla Commissione, possa con facilit\u00e0 avere del pari la maggioranza in seno all\u2019Assemblea.<\/p><p>Debbo dire pertanto che, circa quanto il collega onorevole Targetti ha detto poc\u2019anzi, io ritengo che, se egli si pone a riflettere su quanto egli stesso ha in modo molto bello espresso in quest\u2019Aula, deve ammettere che non \u00e8 possibile allontanarsi dal principio regionalistico.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io non credo che la richiesta dell\u2019onorevole Targetti possa essere accolta. Infatti gli emendamenti sostitutivi di articoli complessi non sono stati mai votati <em>in toto<\/em> dall\u2019Assemblea, ma sempre sono stati votati in contrapposto alla correlativa parte del testo della Commissione; non c\u2019\u00e8 pertanto ragione di abbandonare in questo momento tale metodo.<\/p><p>In secondo luogo, quando vi sono delle formulazioni soppressive \u2013 implicite o esplicite \u2013 noi abbiamo sempre adottato il criterio di votare contro la formulazione positiva, mentre non abbiamo posto in votazione emendamenti soppressivi a s\u00e9 stanti.<\/p><p>All\u2019onorevole Nitti desidererei far presente che la votazione di ieri sul suo ordine del giorno, come del resto \u00e8 stato sostenuto anche da altri colleghi questa mattina stessa, non ci impedisce di votare il primo comma dell\u2019articolo 55. \u00c8 stato pure sottolineato ieri dal collega onorevole Mortati, quando sedeva al banco della Commissione, in qual forma, anche applicando il criterio del collegio uninominale, si possa tuttavia dare un carattere regionale alla formazione del Senato. E pertanto quella votazione di ieri sul collegio uninominale non impedisce oggi all\u2019Assemblea eventualmente di pronunziarsi su proposte concrete, le quali tengano conto del principio regionale e pertanto ammettano l\u2019affermazione anche del principio regionale nella formulazione dell\u2019articolo 55.<\/p><p>All\u2019onorevole Mortati vorrei soltanto dire che ho preso atto di quanto egli ha esposto, perch\u00e9 corrisponde anche alla mia opinione, espressa poco fa, che cio\u00e8, anche se adesso votiamo il primo comma dell\u2019articolo 55, il risultato non precluder\u00e0 poi nessuna votazione in ordine agli elementi relativi al quoziente e al numero fisso. E pertanto resti chiaro che, anche votando adesso il primo comma, ci\u00f2 non potr\u00e0 poi essere impugnato successivamente se, per ipotesi, respingendo il numero fisso per ogni Regione, si venisse con ci\u00f2, in fondo, a svuotare l\u2019articolo 55 del solo elemento concreto che giustificherebbe la prima affermazione regionale.<\/p><p>Ha ragione l\u2019onorevole Lussu quando dice che resta sempre salva la votazione sull\u2019articolo 56, che reca un inciso, sul quale non ci siamo ancora pronunziati, secondo cui per essere eleggibili, bisogna essere nati o domiciliati nella Regione. Ma suppongo che, anche se l\u2019Assemblea accettasse questa formulazione, essa sarebbe insufficiente a dare carattere regionale al Senato. Se fosse sufficiente, comunque, e se ne accontentassero coloro che difendono il carattere regionale delle elezioni del Senato, questa formula resterebbe in piedi in relazione solo alla determinazione dell\u2019articolo 56 e non per la determinazione dell\u2019articolo 55, cio\u00e8 in funzione di un requisito di eleggibilit\u00e0, e non in relazione al sistema e al metodo della elezione del Senato.<\/p><p>Queste le cose che mi pare dovessi dire per chiarire le votazioni alle quali in questo momento dobbiamo procedere.<\/p><p>Vi sono numerosi colleghi che chiedono insistentemente che si voti, comunque, il primo comma: \u00abLa Camera dei Senatori \u00e8 eletta a base regionale\u00bb, e ripreso nelle proposte di emendamento: \u00abIl Senato della Repubblica \u00e8 eletto a base regionale\u00bb.<\/p><p>Ho detto che non ho nulla in contrario a porlo in votazione; ma sottolineo ancora una volta che, qualunque sia il risultato di questa votazione, nessun collega successivamente, quando si votino le determinazioni concrete, e una risoluzione favorevole ad esse non si determinasse, ma fosse nettamente in contrasto con questa prima affermazione, possa riferirsi a tale contradittoriet\u00e0 per impugnare la votazione avvenuta o per proporre che a questa votazione non si addivenga.<\/p><p>E questa votazione \u2013 diciamolo subito, per avere chiara la cosa \u2013 \u00e8 quella relativa al numero fisso di senatori per ogni Regione o al numero minimo. E da questo punto di vista \u2013 mi perdoni, onorevole Nitti, a ciascuno di noi le idee si chiariscono progressivamente nelle cose complesse, e vediamo chiare oggi cose che ieri parevano oscure \u2013 \u00e8 chiaro che, quando l\u2019onorevole Nitti nella sua proposta di emendamento indicava il numero fisso di tre senatori per Regione, contraddiceva al sistema generale che poi esponeva nel suo emendamento e contraddiceva a quanto questa mattina ci ha detto.<\/p><p>Resti, dunque, chiaro che se si vota un numero fisso o un numero minimo di senatori per ogni Regione, con ci\u00f2 si afferma il carattere regionale del Senato. Ma, onorevoli colleghi, bisogner\u00e0 poi accettare la conseguenza che i senatori non saranno tutti eletti dallo stesso numero di elettori, o meglio, non ci sar\u00e0 un quoziente unico per tutti i membri del Senato. Questo lo dico, non perch\u00e9 io lo desideri, ma perch\u00e9 ciascuno si renda conto di questa conseguenza particolare del voto, quando vi procederemo.<\/p><p>Comunico che su questo primo comma dell\u2019articolo 55, nella formulazione dell\u2019emendamento Mortati \u00e8 stata chiesta la votazione per appello nominale dagli onorevoli Uberti, Domined\u00f2, Moro, Bertone ed altri.<\/p><p>Faccio presente che, d\u2019altra parte, questo primo comma, era stato preso in considerazione in numerosi emendamenti: ad esempio, l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Targetti, l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Russo Perez, sia pure con alcune modificazioni, accoglievano in s\u00e9 qualcosa che si avvicinava alla definizione regionale del Senato o della sua base; mentre abbiamo altri emendamenti \u2013 per esempio, degli onorevoli Lami Starnuti, Preti e Laconi \u2013 che proponevano implicitamente od esplicitamente la soppressione di questo comma.<\/p><p>Il problema dunque non \u00e8 sorto stamani, n\u00e9 ieri: esso era stato considerato e risolto secondo varie formule in precedenza.<\/p><p>Adesso troveremo la soluzione definitiva.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Dichiaro a nome del Gruppo comunista che noi voteremo a favore di questa formulazione, e ci\u00f2 anche allo scopo di sottolineare che non vediamo contradizione formale in questa formulazione; per dire cio\u00e8 che noi consideriamo che il voto di questa formula non annulla i risultati acquisiti con la votazione di ieri, cio\u00e8 che il voto per l\u2019elezione dei senatori dovr\u00e0 essere diretto e sulla base del collegio uninominale.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BADINI CONFALONIERI. Dichiaro di votare contro questo primo comma dell\u2019articolo 55 in quanto, a malgrado delle molte delucidazioni qui avute, a mio parere questa formulazione non \u00e8 soltanto vaga ed imprecisa ma non significa nulla. Se si vuole dire \u00abnell\u2019ambito della circoscrizione regionale\u00bb, si deve allora mutare totalmente la formulazione e si deve dire: \u00able circoscrizioni saranno regionali\u00bb oppure si deve trovare un\u2019altra formulazione, ma non questa \u00aba base regionale\u00bb che non ha nessun significato. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Dichiaro che il nostro Gruppo \u2013 non per preconcetti antiregionalisti ma per la convinzione che il concetto espressovi non possa avere una pratica applicazione \u2013 voter\u00e0 contro questo primo comma dell\u2019articolo 55.<\/p><p>Se ne persuadano i colleghi regionalisti. Una volta approvato l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Nitti \u2013 che le elezioni avvengono col sistema del collegio uninominale \u2013 la base regionale non abbiamo ancora avuto il piacere di sapere che cosa significhi. Perch\u00e9 quando si dice che significa impedire che un collegio si formi con un pezzo di regione ed un pezzo di un\u2019altra ci si richiama ad un pericolo inesistente. Non c\u2019\u00e8 ragione di vietare ci\u00f2 che non \u00e8 mai avvenuto e non potr\u00e0 mai avvenire per ragioni logiche. D\u2019altra parte il comma proposto non ha altro significato.<\/p><p>REALE VITO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>REALE VITO. Io vorrei \u2013 ad eliminare ogni equivoco \u2013 proporre un emendamento a questo comma.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> Ma siamo in votazione, in sede di dichiarazioni di voto.<\/p><p>REALE VITO. Questo per avere un voto chiaro e non equivoco.<\/p><p>Io propongo che al comma sia sostituita questa formula: \u00abIl Senato \u00e8 eletto nell\u2019ambito delle Regioni\u00bb. (<em>Interruzione del deputato Uberti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l\u2019onorevole Reale Vito ed altri mi ha fatto pervenire un emendamento al testo dell\u2019articolo.<\/p><p>Mi pare che la soluzione possa essere trovata in questo senso che, se \u00e8 respinta la formulazione dell\u2019onorevole Mortati, allora subentra la formulazione dell\u2019onorevole Reale Vito; perch\u00e9, a rigore di termini, onorevole Uberti, non eravamo ancora in sede di votazione. Nel Regolamento si prevede il caso: quando sia cominciata la votazione non si possono presentare emendamenti, ma la votazione ha inizio quando effettivamente si comincia a votare. (<em>Interruzione del deputato Piccioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Onorevole Piccioni, ho anticipato la soluzione, e la soluzione credo che dia sodisfazione a lei e all\u2019onorevole Reale Vito. Tuttavia, a termini di Regolamento, cos\u00ec spesso invocato, la votazione ha inizio quando comincia la chiama. (<em>Interruzione del deputato Piccioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Procederemo ora alla votazione del primo comma nella formula dell\u2019onorevole Mortati e, se questa non ottenesse la maggioranza, la proposta di emendamento dell\u2019onorevole Reale Vito avrebbe diritto di essere presentata all\u2019Assemblea.<\/p><p>Chiedo ai firmatari della richiesta di appello nominale se, dopo le dichiarazioni di voto, conservano la loro richiesta.<\/p><p>MORO. Poich\u00e9 si tratta di uno schieramento di forze molto importante di natura politica, riteniamo opportuno mantenere la richiesta di appello nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>PIGNATARI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PIGNATARI. Dichiaro di essere contrario al primo comma dell\u2019articolo 55 perch\u00e9, votandolo, \u00e8 evidente che non si vuole soltanto che l\u2019elezione dei senatori avvenga su base regionale, intendendo per base regionale lo ambito territoriale della regione, ma attraverso l\u2019approvazione del primo comma dell\u2019articolo 55, come d\u2019altra parte \u00e8 dimostrato dall\u2019insistenza della richiesta di un appello nominale, si vuol far rivivere e si vuole annullare il voto dato ieri.<\/p><p>LUCIFERO. Chiedo di parlare per dichiarazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUCIFERO. Voglio semplicemente dichiarare, perch\u00e9 non ci possano essere equivoci sul mio voto, che io voter\u00f2 contro la formula proposta dall\u2019onorevole Mortati, perch\u00e9 mi riservo di votare a favore dell\u2019emendamento Reale, che \u00e8 molto pi\u00f9 chiaro.<\/p><p>CANDELA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CANDELA. Se l\u2019emendamento Mortati \u00e8 uguale al testo, della Commissione, si deve votare per primo l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Vito Reale.<\/p><p>PRESIDENTE. Io ritenevo che da ci\u00f2 che ho detto poco fa si fosse compreso che l\u2019emendamento a firma Vito Reale \u00e8 stato presentato in ritardo e che solo per non respingerlo senz\u2019altro ho fatto quelle considerazioni. Ma ci\u00f2 non significa che possa addirittura avere la precedenza.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione per appello nominale il primo comma dell\u2019articolo 55 nella formulazione dell\u2019emendamento Mortati:<\/p><p>\u00abIl Senato della Repubblica \u00e8 eletto a base regionale\u00bb.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comincer\u00e0 dal deputato Sansone.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p><em>Hanno risposto<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Allegato \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato \u2013 Azzi.<\/p><p>Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bardini \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Benedettini \u2013 Benvenuti \u2013 Bernabei \u2013 Bernamonti \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bibolotti \u2013 Bitossi \u2013 Bolognesi \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bordon \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bosi \u2013 Bovetti \u2013 Braschi \u2013 Bruni \u2013 Brusasca \u2013 Bubbio \u2013 Bucci \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Calosso \u2013 Camposarcuno \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Ca\u2013 ronia \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavallari \u2013 Cavalli \u2013 Cavallotti \u2013 Chatrian \u2013 Chiarini \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colombi Arturo \u2013 Colombo Emilio \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Filpo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Di Vittorio \u2013 Domined\u00f2 \u2013\u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dossetti \u2013 Dozza.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabriani \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Fiore \u2013 Firrao \u2013 Flecchia \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gallico Spano Nadia \u2013 Gatta \u2013 Gavina \u2013 Germano \u2013 Geuna \u2013 Ghidetti \u2013 Giacchero \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Nilde.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Laconi \u2013 La Malfa \u2013 Landi \u2013 La Pira \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Leone Francesco \u2013 Leone Giovanni \u2013 Lettieri \u2013 Li Causi \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malvestiti \u2013 Manzini \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Martinelli \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastino Pietro \u2013 Mattarella \u2013 Meda Luigi \u2013 Mentasti \u2013 Merlin Umberto \u2013 Mezzadra \u2013 Micheli \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Molinelli \u2013 Montagnana Mario \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montini \u2013 Moranino \u2013 Morelli Luigi \u2013 Moro \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 Murdaca \u2013 Murgia.<\/p><p>Negarville \u2013 Negro \u2013 Nicotra Maria \u2013 Noce Teresa \u2013 Notarianni \u2013 Novella \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pajetta Giuliano \u2013 Pallastrelli \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Patricolo \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Pellegrini \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Persico \u2013 Pesenti \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Proia \u2013 Pucci \u2013 Puoti.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Rapelli \u2013 Ravagnan \u2013 Reale Eugenio \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Roselli \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruini \u2013 Rumor.<\/p><p>Saccenti \u2013 Salerno \u2013 Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Secchia \u2013 Segni \u2013 Sereni \u2013 Silipo \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Terranova \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Togni \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Trimarchi \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Vanoni \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vicentini.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zerbi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Hanno risposto <\/em>no:<\/p><p>Abozzi \u2013 Amadei \u2013 Arata.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Basso \u2013 Bencivenga \u2013 Bergamini \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bocconi \u2013 Bonino \u2013 Bonomelli \u2013 Bozzi.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Candela \u2013 Canevari \u2013 Costantini \u2013 Covelli \u2013 Cuomo.<\/p><p>De Michelis Paolo \u2013 Di Gloria \u2013 Donati.<\/p><p>Fabbri \u2013 Faccio \u2013 Filippini \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Fo\u2013 gagnolo \u2013 Fornara.<\/p><p>Ghislandi \u2013 Giacometti \u2013 Giua \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grilli.<\/p><p>Jacometti.<\/p><p>Labriola \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 Lami Starnuti \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Lopardi.<\/p><p>Mancini \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marinaro \u2013 Mastrojanni \u2013 Mazzoni \u2013 Merlin Angelina \u2013 Miccolis \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Momigliano \u2013 Morandi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini.<\/p><p>Nasi \u2013 Nenni \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro.<\/p><p>Paris \u2013 Pera \u2013 Pertini Sandro \u2013 Perugi \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Pistoia \u2013 Preziosi \u2013 Priolo.<\/p><p>Reale Vito \u2013 Rodi \u2013 Romita \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli.<\/p><p>Sapienza \u2013 Segala \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Tieri Vincenzo \u2013 Tonello \u2013 Tonetti \u2013 Tripepi.<\/p><p>Vernocchi \u2013 Vigna \u2013 Villabruna \u2013 Villani.<\/p><p>Zanardi.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Angelini.<\/p><p>Cairo \u2013 Carmagnola \u2013 Caroleo \u2013 Cevolotto.<\/p><p>De Vita \u2013 Dugoni.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Mannironi \u2013 Martino Enrico \u2013 Martino Gaetano.<\/p><p>Perrone Capano \u2013 Porzio.<\/p><p>Russo Perez.<\/p><p>Simonini.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione nominale e invito gli onorevoli Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari procedono al computo dei voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale.<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 380<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 191<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 294<\/p><p>Hanno risposto <em>no\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>86<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il seguito della discussione \u00e8 rinviato alle ore 16.<\/p><p>La seduta termina alle 13.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCXLIX. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 8 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedi: Presidente Comunicazione del Presidente: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Vigna Domined\u00f2 Bozzi Targetti Nitti Mortati Lussu Togliatti Badini Confalonieri Reale Vito Moro Pignatari Lucifero Candela Votazione nominale: Presidente Risultato della votazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2275,2398,2400,2220,2542,2307","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2202","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2202"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6579,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2202\/revisions\/6579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2202"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}