{"id":2196,"date":"2023-09-17T14:59:03","date_gmt":"2023-09-17T12:59:03","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2196"},"modified":"2023-10-21T17:35:24","modified_gmt":"2023-10-21T15:35:24","slug":"lunedi-6-ottobre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2196","title":{"rendered":"LUNED\u00cc 6 OTTOBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2196\" class=\"elementor elementor-2196\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-def5fa7 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"def5fa7\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-45302b3\" data-id=\"45302b3\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c19fd4b elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"c19fd4b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19471006_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-bb2f387 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"bb2f387\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCXLVII.<\/p><p>SEDUTA DI LUNED\u00cc 6 OTTOBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Nobile<\/p><p>Corbellini, <em>Ministro dei trasporti<\/em><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Comunicazioni del Presidente:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Marazza, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno<\/em><\/p><p>De Mercurio<\/p><p>Rubilli<\/p><p>Sullo<\/p><p>La Rocca<\/p><p>Vinciguerra<\/p><p>Covelli<\/p><p>Corbellini, <em>Ministro dei trasporti<\/em><\/p><p>Musotto<\/p><p>Volpe<\/p><p>Petrilli, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro<\/em><\/p><p>Canevari<\/p><p>Cappa, <em>Ministro della marina mercantile<\/em><\/p><p>Tonetti<\/p><p><strong>Interpellanze <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Cremaschi Olindo<\/p><p>Petrilli, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro<\/em><\/p><p>Gavina<\/p><p>Segni, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni e interpellanza con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Andreotti, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri<\/em><\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare sul processo verbale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Onorevole Presidente, ieri notte fui costretto ad allontanarmi dall\u2019Aula e perci\u00f2 non potei prendere parte alla votazione dell\u2019ordine del giorno Magrini.<\/p><p>Desidero dichiarare che, se fossi stato presente, avrei votato quell\u2019ordine del giorno, cos\u00ec come avevo gi\u00e0 votato a favore delle due precedenti mozioni.<\/p><p>CORBELLINI, <em>Ministro dei trasporti. <\/em>Chiedo di parlare sul processo verbale.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBELLINI, <em>Ministro dei trasporti. <\/em>Nel resoconto sommario della seduta pomeridiana di sabato scorso \u00e8 detto che l\u2019onorevole Sereni \u00abd\u00e0 lettura di un documento da cui inequivocabilmente risulta che l\u2019ingegnere Corbellini fu effettivamente ufficiale della milizia, tanto che il 25 luglio 1940 ottenne la croce di anzianit\u00e0 di servizio\u00bb.<\/p><p>Tengo a precisare che dal documento letto dall\u2019onorevole Sereni non risulta ch\u2019io sia stato ufficiale della milizia: fui semplicemente iscritto come milite nella milizia ferroviaria, nella quale non prestai mai effettivo servizio. Prego di rettificare.<\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Cairo, Cevolotto, Martino Gaetano, Russo Perez e Angelini.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Comunicazioni del Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che ho chiamato a far parte:<\/p><p>l\u2019onorevole Sereni, della seconda Commissione permanente per l\u2019esame dei disegni di legge, in sostituzione dell\u2019onorevole Platone, dimissionario,<\/p><p>e l\u2019onorevole Mattarella, della Commissione speciale per l\u2019esame delle leggi elettorali, in sostituzione dell\u2019onorevole Micheli, dimissionario.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Interrogazioni.<\/p><p>Le seguenti interrogazioni riguardano lo stesso argomento e possono quindi essere svolte congiuntamente:<\/p><p>De Mercurio, Amendola, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali provvedimenti siano stati presi contro i responsabili dei gravi fatti verificatisi in Avellino il 28 settembre in occasione di un comizio monarchico tenuto dall\u2019onorevole Covelli, con l\u2019autorizzazione del Ministro dell\u2019interno. Va rilevata la insufficienza del servizio di ordine pubblico, in quanto i preposti hanno minacciato inermi cittadini ed elementi antimonarchici, i quali sono stati fatti segno alle provocazioni di teppisti prezzolati nella malavita di provincie limitrofe ed affluiti nel capoluogo. Tale insufficienza ha portato come conseguenza gravi lesioni, anche da arma da taglio, ed altre lesioni meno gravi, nei confronti di cittadini non partecipanti al comizio. Non risulta che le autorit\u00e0 locali, bench\u00e9 invitate ad una pi\u00f9 energica azione contro i responsabili diretti e indiretti degli incidenti, abbiano svolto una positiva attivit\u00e0, non avendo proceduto neppure all\u2019arresto dei colpevoli e alla diffida degli organizzatori del raduno\u00bb;<\/p><p>Rubini, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui disordini che si sono verificati in Avellino domenica 28 settembre\u00bb;<\/p><p>Sullo, al Ministro dell\u2019interno, \u00absugli incidenti di Avellino del 28 settembre 1947\u00bb;<\/p><p>La Rocca, Sereni, Amendola, Reale Eugenio, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui sanguinosi avvenimenti di Avellino e per sapere se \u00e8 pi\u00f9 oltre possibile una politica di tolleranza verso forme manifeste di rinascente fascismo\u00bb;<\/p><p>Vinciguerra, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui gravi incidenti verificatisi in Avellino il 28 settembre 1947 in occasione dei quali pacifici cittadini riportavano anche lesioni\u00bb;<\/p><p>Covelli, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper sapere quali provvedimenti abbia adottato od intenda adottare a carico di taluni ben noti provocatori di Avellino, che hanno tentato con insulti, con sassate, con minacce a mano armata, in occasione di un comizio del Partito nazionale monarchico, di dar luogo ad incidenti cui, solo per la pazienza, l\u2019amore dell\u2019ordine ed il senso profondo di responsabilit\u00e0 dei partecipanti al comizio, si \u00e8 evitato che seguissero conseguenze veramente gravi\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per l\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Trattasi di incidenti i quali, come si pu\u00f2 rilevare dallo stesso tenore delle molte interrogazioni che sono state presentate al riguardo, vengono giudicati in modo molto diverso a seconda della parte alla quale i vari interroganti appartengono. Noi troviamo infatti che l\u2019onorevole De Mercurio li definisce \u00abgravi fatti\u00bb, che l\u2019onorevole Rubilli si accontenta di chiamarli \u00abdisordini\u00bb, che \u2013 pi\u00f9 benevolo ancora \u2013 l\u2019onorevole Sullo li dice \u00abincidenti\u00bb; un po\u2019 meno ottimista, l\u2019onorevole Vinciguerra li chiama \u00abgravi incidenti\u00bb; dall\u2019onorevole La Rocca, infine, sono chiamati \u00absanguinosi avvenimenti\u00bb.<\/p><p>Dal testo dell\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Covelli, poi, sembrerebbe perfino di poter dedurre che di incidenti non ve ne furono affatto, se \u00e8 vero che vi si legge che taluni hanno tentato con insulti, sassate, minacce, ecc., di dar luogo ad incidenti, ma, insomma, che il profondo senso di responsabilit\u00e0 dei partecipanti al comizio ha in effetti evitato che seguissero apprezzabili conseguenze. Particolarmente impegnato \u00e8 quindi il Governo a fare il punto della situazione e tale punto crede di poterlo fare in questo modo:<\/p><p>Gi\u00e0 l\u20198 settembre era pervenuto al Comandante del Gruppo locale dei carabinieri un documento, una lettera, a firma di tutti i partiti cosiddetti di sinistra, dalla quale si rilevava che questi partiti intendevano impedire che questo comizio, che si sapeva essere stato progettato dal Partito monarchico, avesse luogo. Esso veniva infatti definito una aperta provocazione alla quale essi partiti non potevano rimanere insensibili e si aggiungeva anche che, nell\u2019interesse della pacificazione nazionale, tali partiti non erano disposti a tollerare provocazioni di tal fatta. Le autorit\u00e0 governative, evidentemente sapendo come un sistema di questo genere, generalizzato, potesse determinare conseguenze facilmente prevedibili, ed assolutamente deprecabili nei rapporti di tutti quanti i comizi che si volessero convocare, si son fatte scrupolo di convocare i rappresentanti dei vari partiti per persuaderli della inammissibilit\u00e0 del sistema ed esercitare su di loro le maggiori pressioni affinch\u00e9 si dimettesse da parte di ciascuno l\u2019idea di provocare gli avversari. Pare che i rappresentanti dei partiti questo l\u2019hanno inteso: comunque hanno assunto nei confronti delle autorit\u00e0 un preciso impegno al riguardo. L\u2019autorit\u00e0, avendo da parte sua, assunto impegno di fare quanto dipendeva da essa perch\u00e9 gli incidenti fossero prevenuti ed eventualmente repressi, ha a tale scopo disposto innanzitutto posti di blocco sulle strade confluenti alla citt\u00e0 e tutti gli automezzi sono stati fermati e i passeggeri perquisiti. Non sono state trovate armi. Sono state trovate alcune bandiere con l\u2019emblema sabaudo, che vennero sequestrate. Dopo di che il comizio ebbe luogo senza incidenti.<\/p><p>Viceversa, quando i dimostranti erano sulla via del ritorno (io conosco poco Avellino, ma mi si dice che la strada percorsa, lungo la quale gli incidenti di cui sto per parlare sono avvenuti, indicasse appunto il proposito dei dimostranti di ripartire) ad un certo punto fischi, dileggi, qualche ingiuria anche, sono partiti all\u2019indirizzo di uno degli automezzi. Questo automezzo si \u00e8 immediatamente fermato; coloro che vi erano sopra ne sono discesi e ne deriv\u00f2 un tafferuglio. Questo tafferuglio fu abbastanza serio: si ebbe un solo ferito dichiarato guaribile entro 20 giorni. Il tafferuglio sarebbe durato certo di pi\u00f9 se non fosse sopravvenuto un reparto della polizia, disposto poco lontano.<\/p><p>Ripresa la marcia dall\u2019automezzo, dopo cinquecento metri, altre ingiurie, altri fischi, altra reazione, altro tafferuglio; e questo tafferuglio ha assunto anche maggiore importanza, in quanto sopraggiunsero ad ingrossarlo coloro che avevano partecipato a quello precedente. Senonch\u00e9, anche qui la forza pubblica \u00e8 sopraggiunta con il reparto gi\u00e0 intervenuto poco prima e con un altro reparto. Fatto sta che di l\u00ec a poco tutto \u00e8 finito e i dimostranti hanno proseguito sulla via del ritorno senza ulteriori incidenti, finch\u00e9 la polizia informata del ferimento del quale ho parlato prima, provvide ad inseguire immediatamente gli automezzi dei dimostranti e, raggiuntili poco dopo, li sottopose ad una nuova meticolosa perquisizione. Non venne trovata nessun\u2019arma, bens\u00ec unicamente un coltello autorizzato. Naturalmente tutti i passeggeri vennero lasciati proseguire.<\/p><p>In questa condizione di cose non pare che da parte della polizia si sia venuto meno a quelli che erano i suoi doveri, sia per aver predisposto i mezzi sufficienti per reprimere gli eventuali incidenti, sia, in seguito a questi, per assicurarsene i responsabili.<\/p><p>Non \u00e8 riuscita; comunque, le indagini subito iniziate vengono proseguite e voglio augurarmi che esse possano sortire l\u2019effetto desiderato.<\/p><p>In occasione della discussione suscitata da questi incidenti si \u00e8 verificato in prefettura un deplorevole episodio; un giornalista, infatti, estrasse la pistola ed afferm\u00f2 concitatamente di avere incitato poco prima gli agenti dell\u2019ordine a sparare sui dimostranti, con le parole: \u00abse non sparate voi, sparo io\u00bb. Pare, tuttavia, che questa sia stata la sola sparata dell\u2019occasione, perch\u00e9 in effetti le indagini svolte per accertare se proprio era stata estratta la pistola&#8230;<\/p><p>COVELLI. \u00c8 stata estratta.<\/p><p>MARAZZA. <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> &#8230;hanno concluso negativamente. Dopo di che io invito le parti a riportare la questione nei suoi modesti limiti ed a spegnere, se \u00e8 possibile, i reciproci risentimenti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole De Mercurio ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>DE MERCURIO. Non sono per niente sodisfatto delle dichiarazioni dell\u2019onorevole Sottosegretario, perch\u00e9 esse hanno un tono di ottimismo, che non si addice al caso specifico.<\/p><p>Sta di fatto che tutti i partiti, anche quelli non definiti di sinistra, si associarono alla richiesta di non fare tenere il comizio all\u2019onorevole Covelli, ivi compreso, credo, anche il Partito liberale, certamente la Democrazia cristiana. Tutti i partiti furono solidali in questa richiesta, non perch\u00e9 si volesse impedire al Partito monarchico di tenere il comizio \u2013 perch\u00e9 in regime di libert\u00e0 e di democrazia \u00e8 giusto che ognuno esponga la propria opinione \u2013 ma perch\u00e9 si sapeva in antecedenza che i metodi usati durante la campagna elettorale e post-elettorale dall\u2019oratore che avrebbe parlato ad Avellino, avrebbero certamente portato le conseguenze, che poi si sono verificate. E adesso andiamo ai fatti.<\/p><p>Rivendico alla citt\u00e0 di Avellino, che mi onoro di rappresentare in quest\u2019Aula, l\u2019alto senso di civismo e di responsabilit\u00e0 politica dimostrato in questa occasione; perch\u00e9 tutti i presenti \u2013 e vi sono anche dei colleghi di altri gruppi \u2013 possono dichiarare che il comizio non fu minimamente turbato, anzi direi, fu quasi ignorato.<\/p><p>E che il comizio sia stato ignorato dalla popolazione di Avellino \u00e8 dimostrato dal fatto che ben 25 camions affluirono quel giorno ad Avellino dalle provincie di Benevento, di Napoli e perfino di Campobasso, come mi ha confermato l\u2019onorevole Azzi, che quel giorno era a Campobasso.<\/p><p>Non parliamo, poi, dei pubblici bandi lanciati per alcuni giorni in parecchi Comuni, fra cui Prata, Candida, Tufo ed altri, preannuncianti un comizio monarchico che sarebbe stato tenuto ad Avellino, allo scopo di far accorrere al comizio stesso la massima parte di convenuti.<\/p><p>MAZZA. Non \u00e8 vietato, che c\u2019\u00e8 di male?<\/p><p>DE MERCURIO. Non sto dicendo che \u00e8 vietato. Fatto sta che il manifesto affisso per l\u2019occasione diceva che l\u2019onorevole Covelli, deputato all\u2019Assemblea Costituente, avrebbe parlato al popolo di Avellino. \u00c8 evidente che il popolo di Avellino era molto scarsamente rappresentato, perch\u00e9 nella piazza vi erano poco pi\u00f9 di 2000 persone venute con 25 camions&#8230; (<em>Interruzione del deputato Covelli<\/em>) affluite dalla provincia anche con tre camions gentilmente concessi dal Ministro dei trasporti, e di questo mi occuper\u00f2 pi\u00f9 tardi. Il comizio si svolse, come dicevo, ordinatamente, tanto ordinatamente che, finito, quelli che vi avevano partecipato si misero nei rispettivi camions e presero la via del ritorno. Qui incomincia il divario fra la nostra versione e quella fornita dal Sottosegretario.<\/p><p>PRESIDENTE. La prego di dichiarare se sia sodisfatto o meno.<\/p><p>DE MERCURIO. No, naturalmente non sono sodisfatto, ma io debbo precisare i fatti. Come ho gi\u00e0 detto qui sorge un divario fra me e il Sottosegretario di Stato per l\u2019interno. Infatti quando si prese la via del ritorno, i comizianti scesero dai camions ed andarono ad ingiuriare tutti i presenti. L\u2019ingiuria consisteva nel fatto che furono cantati inni fascisti e fu gridato: Viva la monarchia! Abbasso la repubblica! Viva i reali carabinieri. (<em>Interruzioni a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io, a questo punto, domando: da chi preveniva la provocazione? Dai pacifici cittadini che erano sui marciapiedi o da chi in regime repubblicano lanciava grida sediziose ed ingiuriose?<\/p><p>COVELLI. Che male c\u2019\u00e8 a gridare: viva il re?<\/p><p>PRESIDENTE. Io sono stato condannato tre volte per avere gridato: viva la Repubblica!<\/p><p>DE MERCURIO. Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9, signor Presidente! L\u2019onorevole Covelli nel suo comizio aveva eccitato i partecipanti al comizio auspicando il ritorno delle aquile romane ed aveva detto che i monarchici erano pronti a tutto osare. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Queste parole, buttate agli intervenuti, hanno dato un incitamento a malamente osare. Avvenne quindi il primo incidente, nel quale riport\u00f2 contusioni multiple il Bonerba, il quale \u00e8 tuttora degente all\u2019ospedale e non so con quali complicazioni. Successivamente, a distanza di 200 metri, \u00e8 avvenuto l\u2019altro incidente nel quale, estratte le armi, fu colpito il Guerriero. Qui \u00e8 il grave, il fatto grave sul quale l\u2019onorevole Sottosegretario non mi ha risposto. Quando mi sono recato in Prefettura a protestare presso il prefetto, questo si \u00e8 stretto nelle spalle dicendo: \u00abL\u2019autorizzazione \u00e8 stata data dal Ministro dell\u2019interno, io non potevo darla\u00bb. Io ho poi appreso con rincrescimento e dolore che un maresciallo di pubblica sicurezza quando \u00e8 stata vibrata la coltellata, ha respinto non coloro che si erano lanciati per accoltellare il Guerrieri, ma ha respinto in malo modo i pacifici cittadini che erano sui marciapiedi. A questo punto era logico che venisse detto al maresciallo quel che meritava e me ne sono andato protestando e facendo le note dichiarazioni.<\/p><p>Ora, su tutti questi fatti l\u2019onorevole Sottosegretario non mi ha detto quali provvedimenti siano stati presi contro i responsabili diretti e indiretti. Abbiamo dovuto domandare noi alla pubblica sicurezza cosa intendesse fare contro i responsabili, perch\u00e9 questi, sui sei camions che andavano a Napoli, si erano gi\u00e0 allontanati; abbiamo dovuto dire noi di far telefonare perch\u00e9 fossero fermati e perquisiti, perquisizione che non si era verificata preventivamente.<\/p><p>Ora, domando a me stesso, se non debbo domandarlo all\u2019onorevole Sottosegretario, se ritiene che le provocazioni siano partite da chi stava sul camion o da chi stava pacificamente ad attendere che il comizio avesse fine.<\/p><p>In questa occasione, io chiedo e faccio appello al Governo affinch\u00e9 siano subito messi in discussione avanti a questa Assemblea le leggi sul consolidamento della Repubblica.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Rubilli ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>RUBILLI. Io sono assai sodisfatto di una cosa soltanto, e cio\u00e8 che sia dalle dichiarazioni che ha fatte il Sottosegretario di Stato, sia dalle notizie private che mi sono giunte, so che in realt\u00e0 si \u00e8 trattato di lievi incidenti, con molto lievi conseguenze. Di questo specialmente sono assai sodisfatto e contento. Debbo per\u00f2 rilevare, per quello che riguarda la concessione dei camions per le adunate di partito, anche se, come ho sentito, si tratta di concessioni che si sogliono fare e si sono fatte ancora in casi simili, che questa \u00e8 un\u2019abitudine deplorevole e sar\u00e0 meglio non seguirla per l\u2019avvenire. E ci\u00f2 per una ragione molto semplice: perch\u00e9 il Governo e lo Stato devono garantire ampiamente i partiti nella libera, legittima esplicazione della loro attivit\u00e0, ma non devono dare n\u00e9 sussidi n\u00e9 aiuti, n\u00e9 soccorsi, altrimenti pu\u00f2 sorgere anche il sospetto che il Governo faccia quanto pu\u00f2, ed anche quanto non pu\u00f2, per i partiti che lo sostengono, e riserbi solamente le briciole ai partiti avversari. Meglio quindi che questa abitudine sia completamente eliminata per l\u2019avvenire.<\/p><p>Per il resto, l\u2019onorevole Covelli fece ad Avellino, chiamando gente da tutte le parti, specialmente fuori della Provincia, un\u2019adunata di carattere monarchico. D\u2019altronde egli non nasconde i suoi sentimenti, non nasconde la sua fede. Sono manifestazioni che finora, almeno finch\u00e9 non vi saranno leggi in contrario, sono consentite e possono essere legalmente organizzate. Io vedo tappezzate le vie di Roma di annunzi di comizi monarchici per le prossime elezioni amministrative. Dunque, sono un po\u2019 dovunque piuttosto frequenti simili comizi, e se Covelli ha creduto di farne uno ad Avellino, fino a questo momento almeno non abbiamo gran che da opporre. (<em>Interruzione a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Sarebbe molto meglio, \u00e8 vero, che tutti quanti, dopo il 2 giugno, passate le perplessit\u00e0 e i dubbi che prima di tale data non potevano d\u2019un tratto completamente eliminarsi, sentissimo oggi il dovere di essere buoni cittadini per contribuire con tutte le nostre forze e con sentimenti sinceramente patriottici a consolidare la Repubblica, il nuovo regime che il popolo ha deliberato, con libera votazione. Io sono stato il primo nella Consulta Nazionale a pronunziare un discorso sulla legge elettorale proponendo e sostenendo il <em>referendum<\/em> sulla questione istituzionale. La Consulta accolse la proposta, il popolo si \u00e8 pronunziato; dunque ogni dissenso su questo argomento dovrebbe da ogni parte ormai aver termine.<\/p><p>Questo \u00e8 il mio pensiero, questa la mia opinione personale, che purtroppo non vedo ancora completamente seguita, perch\u00e9 molti vogliono persistere a mantenere ferme le loro vecchie idee; ci\u00f2 potr\u00e0 anche deplorarsi, ma non si potr\u00e0 opporre un assoluto divieto che dalle leggi vigenti non \u00e8 imposto. Per\u00f2 sar\u00e0 opportuno che sia evitato ogni equivoco al riguardo, perch\u00e9 spesso in simili manifestazioni (e questo \u00e8 vero) si mescolano degli elementi con spiccate nostalgie fasciste. Sono gli stessi organizzatori che per la loro dignit\u00e0 e nell\u2019interesse della causa che vogliono sostenere, debbono far s\u00ec che anche nelle apparenze sia eliminato qualsiasi sospetto e qualsiasi dubbio sul carattere politico di un comizio.<\/p><p>Per quello che riguarda la citt\u00e0 di Avellino, devo constatare con grande compiacimento \u2013 come cittadino avellinese \u2013 che anche in questa occasione essa non \u00e8 venuta meno alle sue nobili antiche tradizioni. Noi uomini politici della Provincia abbiamo largamente contribuito ad elevare il livello, il clima, l\u2019ambiente politico delle nostre contrade e siamo riusciti con grandi sacrifici a mantenere e conservare il rispetto a tutte le opinioni liberamente e civilmente espresse, anche in tempi e in occasioni molto difficili. Ed in questa occasione, altres\u00ec, come \u00e8 stato constatato dall\u2019onorevole Sottosegretario di Stato, come pu\u00f2 essere constatato da tutti gli interroganti \u2013 e su ci\u00f2 potremo essere d\u2019accordo \u2013 il comizio non \u00e8 stato per nulla turbato e gli oratori hanno potuto in Avellino esprimere, senza essere disturbati, il loro pensiero, affermando la loro fede ed i loro sentimenti.<\/p><p>Si sono verificati dei tafferugli, piccoli tafferugli che sono avvenuti dopo, lungo la strada? Ebbene, ne avvengono spesso in casi simili. La fortuna \u00e8 che hanno avuto piccole conseguenze. Chi li ha determinati? Chi \u00e8 stato il provocatore? Questo non lo pu\u00f2 dire il Sottosegretario; questo non lo possono dire nemmeno i singoli deputati interroganti. Dopo ampia istruttoria e dopo un pubblico dibattimento, se occorre, potr\u00e0 dirlo soltanto il magistrato con serena, obiettiva sentenza. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Sullo ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>SULLO. Sono lieto che la discussione di questa interrogazione sia avvenuta adesso, perch\u00e9 se fosse avvenuta una settimana fa indubbiamente si sarebbe detto che si trattava di una questione antigovernativa o filogovernativa e l\u2019Assemblea non avrebbe dato una valutazione esatta all\u2019episodio che, se nelle conseguenze fisiche non \u00e8 di grande importanza, \u00e8 tuttavia qui da sottolineare, per denunziare e un metodo che bisogna combattere anche sul terreno politico e non soltanto, come l\u2019onorevole Rubilli diceva, sul terreno della Magistratura. Sono perfettamente d\u2019accordo con l\u2019onorevole Sottosegretario che le conseguenze fisiche dell\u2019episodio sono minime, ma sono minime oggi, e se il metodo continuasse per l\u2019avvenire, cos\u00ec come si va trascinando da mesi e starei per dire da anni, non crederei che anche per l\u2019avvenire potessero essere definite come sono state definite in questo momento.<\/p><p>L\u2019Assemblea deve sapere che in tale questione non entra n\u00e9 la Destra, n\u00e9 la Sinistra, n\u00e9 il Centro, n\u00e9 il Governo, n\u00e9 l\u2019opposizione al Governo, ma il tono con cui questa interrogazione \u2013 poteva benissimo essere un\u2019interpellanza \u2013 deve essere discussa \u00e8 un tono che riguarda soprattutto la civilt\u00e0 ed il metodo della propaganda, che riguarda soprattutto l\u2019esempio che dobbiamo dare ai nostri concittadini, di come comportarsi nella vita politica. Perci\u00f2 io, da un lato, posso senz\u2019altro dire che l\u2019impostazione che alcuni giornali di sinistra hanno dato all\u2019episodio \u00e8 stata eccessiva, esagerata e controproducente, perch\u00e9, lasciando intendere che si trattava di attaccare il Ministro dell\u2019interno e il Ministro dei trasporti, hanno insensibilmente portato l\u2019opinione pubblica a difendersi contro questo metodo.<\/p><p>Noi, come democristiani, dobbiamo riprovare che, in questa maniera, in effetti, si sia portata la questione su un altro piano. Anche i nostri amici di destra non devono fissarsi nel solito clich\u00e9, a favore del Governo o contro il Governo, ma devono guardare le cose con assoluta obiettivit\u00e0, come cercher\u00f2 di fare io.<\/p><p>Sono un anno e mezzo o due che certi propagandisti del Partito monarchico, tra i quali \u00e8 il collega Covelli, hanno cominciato ad adottare il sistema della guardia del corpo. Ora, questo sistema non \u00e8 un sistema nuovo nella storia dei comizi in Italia, perch\u00e9 mi \u00e8 stato detto che anche in passato c\u2019era gente che amava portarsi dietro una scorta di uno, due, tre camions di gente autotrasportata, di <em>claque<\/em>, che fosse pronta a fischiare l\u2019avversario, ad applaudire e, anche un po\u2019 troppo ardentemente, a scivolare nel tafferuglio.<\/p><p>Ma \u00e8 evidente che nell\u2019anno di grazia 1947, quando predichiamo la democrazia dappertutto, non pu\u00f2 essere lecito continuare con questi sistemi. Agli amici di destra, di sinistra e del centro, dico: pu\u00f2 darsi che la provocazione sia venuta dalla strada, o dai camions: ma la vera provocazione consiste nel fatto di aver portato ad Avellino della gente di altri capoluoghi di Provincie, da altre Provincie, della gente che indubbiamente non aveva nulla a che fare con la popolazione della Provincia di Avellino.<\/p><p>Qui il problema serio e fondamentale non \u00e8 quello di dire che potevano essere adottati dei provvedimenti, per quanto il mio partito, proprio nel passato, prendendo occasione dagli incidenti che durante la campagna elettorale erano capitati anche agli attuali deputati della Democrazia cristiana \u2013 e l\u2019onorevole Scoca potrebbe dirne qualche cosa \u2013 in comizi tenuti nel periodo del 2 giugno, abbia voluto fin d\u2019allora porre il problema dicendo: state attenti, prima di concedere queste autorizzazioni, guardate come le concedete, io plaudo al Ministro Scelba perch\u00e9 ha dato questo permesso, ma il Ministro Scelba non credo abbia dato il permesso di fare un\u2019adunata dei monarchici della Campania, poich\u00e9 si sar\u00e0 limitato a dare il permesso di tenere un comizio in Avellino. Invece, nella giornata di domenica, sono giunti ad Avellino dei camions, i quali non possono circolare nei giorni festivi e, per giunta, non possono trasportare persone; questi camions sono venuti da Napoli e la pubblica sicurezza pu\u00f2 indagare anche sulla identit\u00e0 delle persone che trasportavano.<\/p><p>Comunque, questi camions avevano l\u2019autorizzazione per trasportare le persone e l\u2019autorizzazione per circolare nei giorni festivi? Ora, amici miei, la vera provocazione \u00e8 questa: aver portato questa gente ed avere continuato con questi sistemi che noi dobbiamo assolutamente biasimare e deprecare.<\/p><p>L\u00e0 realt\u00e0 \u00e8 questa: quando vi \u00e8 gente che va via e attraversa un corso affollatissimo, come quello di Avellino nella giornata di domenica, e quando vi \u00e8 gente che va via dopo un comizio che \u00e8 stato perfettamente tranquillo e ode dei fischi dalla gente del luogo, ode anche delle provocazioni dalla gente del luogo, se questa gente dei camions non \u00e8 disposta a fare tafferugli non scende, perch\u00e9 sa che scendendo deve forzatamente attaccare briga.<\/p><p>La provocazione pu\u00f2 essere partita da chiunque; ma, come democratico cristiano, io dico che questi sono i metodi che dobbiamo combattere, di l\u00e0 dalle persone. Che la responsabilit\u00e0 personale sia dell\u2019onorevole Covelli io non so: egli ha detto che dei camions non sapeva nulla. Pu\u00f2 darsi; a me non interessa. Ma io dico che di chiunque sia questa responsabilit\u00e0, noi dobbiamo biasimare l\u2019episodio.<\/p><p>Ed, anche se, come ha detto l\u2019onorevole Marazza, l\u2019episodio permette di essere giudicato con un relativo ottimismo, rispetto al modo come si \u00e8 svolto e alle conseguenze che avrebbero potuto derivarne, esso riveste tuttavia carattere di indiscussa gravit\u00e0. (<em>Interruzione del deputato Benedettini<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io parlo indipendentemente dai sentimenti miei anteriori al 2 giugno, perch\u00e9 bisogna che la libert\u00e0 di parola non rappresenti un sistema per intimidire le persone. (<em>Interruzione del deputato Benedettini<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Concluda, onorevole Sullo.<\/p><p>SULLO. Io denunzio al Paese un metodo che ritengo debba essere riprovato da qualunque cittadino, di qualunque parte politica. (<em>Interruzione del deputato Benedettini<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Benedettini, abbiamo incominciato senza interruzioni: la prego di non portarle in campo lei.<\/p><p>L\u2019onorevole La Rocca ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>LA ROCCA. Onorevoli colleghi, le dichiarazioni dell\u2019onorevole Sottosegretario all\u2019interno non sono valse a disperdere in alcun modo le nostre preoccupazioni, n\u00e9 a placare la nostra ansia. A me dispiace che non sia qui a trattare questo argomento l\u2019onorevole Amendola, impegnato altrove. La sua presenza sarebbe stata tanto pi\u00f9 utile, in quanto egli \u00e8 pi\u00f9 intimamente legato alla zona avellinese, di cui \u00e8 diretta e immediata espressione.<\/p><p>Non mi dilungo sui fatti che, nel loro insieme, nonostante una versione partigiana offertaci dall\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per l\u2019interno (<em>Commenti<\/em>), si rivelano particolarmente gravi. Essi sono stati gi\u00e0 esposti, esaminati e commentati dagli altri oratori.<\/p><p>Vorrei piuttosto trarre delle conseguenze da questi avvenimenti e tradurle in una linea politica conseguente. Una prima cosa \u00e8 certa \u2013 e l\u2019ha notato proprio ora l\u2019onorevole Sullo \u2013 che \u00e8 tornato l\u2019uso dei raduni, con la raccolta dei peggiori elementi dalle varie contrade, e non gi\u00e0 per una dimostrazione di forza, ma per una sfida di baldanza, che poi si converte in una rottura della legalit\u00e0, che si traduce nell\u2019esercizio della violenza.<\/p><p><em>Voce a destra.<\/em> \u00c8 anche il vostro metodo.<\/p><p>LA ROCCA. Noi non abbiamo bisogno di ricorrere a questi metodi. (<em>Commenti a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci a destra.<\/em> Piazza del Popolo! Piazza del Popolo!<\/p><p>PRESIDENTE. Prego di non interrompere.<\/p><p>LA ROCCA. E una seconda cosa \u00e8 certa: che il Ministro ingegner Corbellini, il quale in circostanze pi\u00f9 prementi non concede mezzi di trasporto, non ha esitato, forse per una simpatia intellettuale verso i suoi ex camerati, a fornire i camions a tristi figuri, (<em>Proteste al centro e a destra<\/em>) che nella terra di Pasquale Stanislao Mancini e di Francesco De Sanctis, che incarnano, nel campo giuridico e in quello estetico, il pensiero pi\u00f9 progressivo del Risorgimento, nella terra dei De Conciliis (<em>Complimenti al centro<\/em>) e di Guido Dorso, sono andati, se non materialmente, almeno spiritualmente a sollevare il gagliardetto nero dei pirati, col teschio e con gli stinchi, per una netta manifestazione neo-fascista.<\/p><p>L\u2019onorevole Covelli \u00e8 padronissimo di ritenere che l\u2019avvenire della Nazione sia nell\u2019istituto monarchico. Del resto, nella Campania si trovano, ancora oggi, forse, cadaveri viventi, residui di un passato putrefatto, che accendono ceri per il ritorno dei Borboni. Al delirio dei monarchici neo-fascisti, si risponde, sul piano della legalit\u00e0 democratica, che l\u2019istituto monarchico \u00e8 stato estraneo alla vita nazionale, che non ha adempiuto al compito storico che \u00e8 stato proprio della monarchia in altri Paesi: di combattere il frazionamento feudale e contribuire all\u2019unit\u00e0 nazionale; che il Risorgimento, nella sua essenza, \u00e8 stata l\u2019opera dei Mazzini e dei Garibaldi e che i Savoia si sono impadroniti del sacrificio altrui, di un terreno che non era stato lavorato da loro; che, alla fine, quando l\u2019istituto avrebbe dovuto agire da forza moderatrice, come garanzia dei diritti degli italiani, ha tradito il Paese ed \u00e8 diventato il complice diretto del fascismo, ne ha sostenuta la dittatura e, col fascismo, ci ha portati alla servit\u00f9, alla miseria e al disastro.<\/p><p>Questo \u00e8 un contrasto di idee, che non deve concludersi nel guizzo delle armi bianche. Ecco il punto. Perch\u00e9 la vitalit\u00e0 e la forza di una qualsiasi ideologia non possono essere affidate alla punta dei pugnali dei briganti e degli assassini.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Alle roncole, come a Genzano!<\/p><p>LA ROCCA. Si tratta di domandare all\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno fino a quando e fino a quanto egli \u00e8 disposto a tollerare certi sistemi sul piano inclinato che ci conduce ad una rinascita del passato, che tutti dovremmo essere d\u2019accordo a voler seppellire senza speranza di resurrezione.<\/p><p>Ella, poco fa, ha detto, onorevole Sottosegretario per l\u2019interno, che niente di meno su questi camions che trasportavano una teppa di Napoli \u2013 teppa che non osa pi\u00f9 agire sulle piazze della grande citt\u00e0, perch\u00e9 Napoli democratica la spazza via con formidabili colpi di scopa, ed \u00e8 ridotta ad esercitare le sue imprese da saccomanni alla periferia \u2013 \u00e8 stata compiuta una perquisizione. Si sono avuti feriti da arma di punta e taglio. Di dove sono usciti questi pugnali e questi coltelli, se la prima perquisizione \u00e8 riuscita infruttuosa?<\/p><p>Onorevole Sottosegretario per l\u2019interno, allora riconoscer\u00e0 che si \u00e8 trattato di una perquisizione all\u2019acqua di rose, di una perquisizione amichevole, compiuta per la forma.<\/p><p>E aggiungo dell\u2019altro. Ella stesso ha ricordato che tutti i partiti democratici di Avellino non desideravano che lo sconcio fosse avvenuto in una citt\u00e0 dove la lotta politica si \u00e8 svolta sempre democraticamente, nella maniera pi\u00f9 libera, senza che la parola di alcuno fosse stata disturbata o imbavagliata dal sopruso o dalla soverchieria di altri gruppi politici. Occorre dunque che intervengano i terzi, di fuori, per avvelenare e turbare l\u2019atmosfera.<\/p><p>E a questo si \u00e8 risposto in che modo? Nemmeno col gesto di Ponzio Pilato da parte di quelli che sono gli strumenti dell\u2019esecutivo, che sono il vostro braccio nella Provincia: il questore e il prefetto; perch\u00e9 essi non si sono ristretti nemmeno a lavarsi le mani. Hanno dato addirittura una scrollata di spalle; e la piazza intitolata a Matteotti \u00e8 stata per l\u2019occasione intestata ad un Savoia.<\/p><p>\u00c8 difficile immaginare provocazioni maggiori e peggiori. N\u00e9 accade insistere sull\u2019argomento che estranei, stranieri, non possono assolutamente, se non si sentono spalleggiati, sfidare una cittadinanza. compatta, compatta almeno intorno allo spirito che lega un po\u2019 gli uomini della stessa contrada contro gente che viene di fuori a rompere l\u2019ordine pubblico. C\u2019\u00e8, dunque, una sorta di favoreggiamento da parte della questura, che non interviene, da parte del prefetto, che si stringe nelle spalle quando ci si lamenta per una manifestazione che era un\u2019aperta sfida ed un\u2019aperta provocazione, a cui un popolo, giunto ad un alto grado di maturit\u00e0 politica e di senso di responsabilit\u00e0, non cede.<\/p><p>Ora ci domandiamo se questo metodo possa ancora continuare, dopo un\u2019offensiva gi\u00e0 da tempo scatenata contro le libert\u00e0 democratiche, contro l\u2019esercizio della critica e della propaganda, gi\u00e0 da noi denunciata e su cui non ritorno; ma oggi ci mettiamo su un terreno quanto mai difficile!<\/p><p>L\u2019altro giorno ho seguito con un senso di grande stupore il modo con cui l\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha cercato di interpretare a suo modo la legge. Vorrei ricordare all\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno un concetto sul quale non \u00e8 possibile cavillare o sofisticare e che \u00e8 alla base di tutta la nostra legislazione di diritto pubblico: che cio\u00e8 un cittadino, a tutela di un suo diritto vitale, si sostituisce allo Stato, quando lo Stato non pu\u00f2 intervenire. Siamo nel campo della legittima difesa. C\u2019\u00e8 da augurarsi che il popolo italiano, per la politica equivoca dell\u2019attuale Ministro dell\u2019interno, non debba trovarsi nella condizione e nella necessit\u00e0 (<em>Commenti al centro<\/em>) di sostituirsi allo Stato, che non interviene e che non agisce (<em>Commenti al centro<\/em>), a tutela dei diritti e delle libert\u00e0 democratiche! (<em>Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Genzano! Si ricordi di Genzano!<\/p><p>LA ROCCA. I democratici cristiani dovrebbero ricordare che nei Vangeli \u00e8 detto che gli uomini si giudicano non dalle loro parole, ma dai loro atti, come gli alberi non si giudicano dalla loro veste di foglie, ma dai frutti che d\u00e0nno.<\/p><p>Esiste un abisso tra le parole del Ministro dell\u2019interno e la sua azione politica, che \u00e8 azione di parte: azione che restringe la sfera dei diritti di alcuni, che sostiene la pratica antidemocratica di altri, che, direttamente o indirettamente, aiuta il risorgere della violenza fascista, C\u2019\u00e8 un divorzio pauroso tra le parole e i fatti del Ministro dell\u2019interno. Se i questori e i prefetti non ricevessero determinate direttive, non si comporterebbero nel modo con cui si comportano: o saprebbero che, agendo di testa loro e permettendo attentati alla democrazia, finirebbero col ballare il ballo di San Vito, con un Ministro dell\u2019interno, custode dello spirito repubblicano antifascista. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Concluda, onorevole La Rocca, la prego.<\/p><p>LA ROCCA. E allora concluder\u00f2 ricordando le parole di un marito che ammoniva la moglie multivola (in una deliziosa commedia di Moli\u00e8re). Le diceva: Io ti dico sempre le stesse cose perch\u00e9 tu fai sempre le stesse cose, e finch\u00e9 tu farai sempre le stesse cose io non potr\u00f2 che dirti sempre le stesse cose\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno, per la sua politica, evidentemente somiglia alla moglie multivola; ma il popolo italiano non pu\u00f2 identificarsi in quel marito, che in definitiva si chiamava Pierrot! Noi ci auguriamo che il popolo italiano non sia costretto a mettersi in piedi, per difendere da s\u00e9 le sue libert\u00e0 contro un nuovo vomito di barbarie fascista. (<em>Applausi a sinistra \u2013 Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Vinciguerra ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>VINCIGUERRA. Onorevoli colleghi, penso che questo mio intervento potrebbe essere anche considerato superfluo, ma credo di dover fare una precisazione, resa necessaria dalla impostazione che ha dato a questa nostra discussione l\u2019onorevole Rubidi.<\/p><p>PRESIDENTE. Non divaghi, onorevole Vinciguerra; siamo in sede di interrogazione.<\/p><p>VINCIGUERRA. Anzi di una piccola interrogazione. Dopo le dichiarazioni del Sottosegretario, l\u2019onorevole Rubilli ha osservato che ovunque c\u2019\u00e8 il diritto di propaganda; a Roma si assiste a tanti comizi monarchici, e quindi nulla di grave che questo sia successo anche ad Avellino, dove, a suo modo di vedere, la manifestazione sarebbe stata contenuta entro giusti limiti.<\/p><p>Si capisce che la propaganda monarchica \u00e8 libera come quella comunista, socialista e degli altri partiti; ma io penso che in regime democratico ogni forma di propaganda debba avere i suoi limiti nella legge. Ora, \u00e8 notorio \u2013 e vi porto la testimonianza non sospetta dell\u2019onorevole Sullo che ha parlato con molta obiettivit\u00e0 \u2013 che l\u2019onorevole Covelli usa nell\u2019organizzazione delle manifestazioni del suo partito un sistema che \u00e8 del tutto speciale, cio\u00e8 egli crede di dovervi far partecipare anche elementi estranei, non del luogo, e ordinariamente si tratta di elementi reclutati senza troppi scrupoli, e molte volte si notano persone che non hanno la fedina penale a posto.<\/p><p>Perch\u00e9 questi sistemi? Essi sono resi necessari dal nostro ambiente. Le nostre popolazioni sono costituite in gran parte da ex emigrati negli Stati Uniti d\u2019America, ed hanno quel senso della libert\u00e0 repubblicana che noi proclamiamo (ma che fino a questo momento non abbiamo fatto rispettare), e sono refrattarie alle nostalgie monarchiche. V\u2019\u00e8 allora bisogno di portare sul posto elementi, diciamo cos\u00ec, di contorno che facciano opera di intimidazione?<\/p><p>\u00c8 questa la ragione di quel tipo di manifestazioni monarchiche dovute all\u2019attivit\u00e0 del segretario del Partito monarchico, onorevole Covelli.<\/p><p>Voglio concludere con una osservazione di carattere giuridico. Se quella tal proposta di legge per la repressione dell\u2019attivit\u00e0 diretta alla restaurazione dell\u2019istituto monarchico non fosse rimasta nel cassetto del Presidente del Consiglio e fosse stata invece tradotta in legge (speriamo che si voglia rimediare con una iniziativa parlamentare) noi avremmo trovato la sanzione contro questi sistemi; se quella proposta fosse stata gi\u00e0 tradotta in legge, noi non saremmo qui ad occuparci dei fatti di Avellino, ma se ne sarebbe occupata l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. Per\u00f2 \u00e8 da rilevare che, mentre questi sistemi di intimidazione sono notori da parte del questore di Avellino non \u00e8 stato adottato nessun provvedimento, n\u00e9 preventivo n\u00e9 repressivo. \u00c8 invece da rilevare che mentre il questore ed il prefetto avevano creduto di dover proibire il comizio, il Ministro dell\u2019interno fu di diverso parere ed in questo caso ha creduto di sostituirsi al prefetto, forse anche al questore, il quale stando sul posto aveva valutato diversamente la situazione. Tuttavia l\u2019incidente non pu\u00f2 finire con delle semplici dichiarazioni anodine del Sottosegretario e attendiamo i provvedimenti politici a carico dei responsabili.<\/p><p>Per i fatti delittuosi nei quali vi sono stati anche dei feriti, provveder\u00e0 l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Covelli ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>COVELLI. Intendo rispondere ai miei avversari del centro e di sinistra e dichiarare che neanche io, soprattutto io, non sono sodisfatto delle dichiarazioni del Ministero dell\u2019interno. Devo premettere, a scanso di equivoci e senza offesa all\u2019intelligenza degli onorevoli avversari, che si \u00e8 riportato qui in maniera molto palese un motivo elettorale: niente altro che questo. C\u2019\u00e8 qualche ingenuo, ma tutto quello che \u00e8 stato detto fa parte di una gretta gelosia elettorale e locale.<\/p><p>RUBILLI. Non credo che lei voglia alludere a me.<\/p><p>COVELLI. Ingenui, l\u2019ho detto prima, ve ne sono stati. Il Ministro dell\u2019interno ci fa sapere, e lo dice con una leggerezza che noi non possiamo tollerare, che c\u2019\u00e8 stata una protesta preventiva al comizio, cosicch\u00e9 si ammette da parte del Ministro dell\u2019interno che vi possano essere dei rappresentanti, alcuni dei quali sono anche \u00abfasulli\u00bb, che vadano a dire al prefetto della provincia ed al questore: \u00abNoi non vogliamo che abbia luogo questo comizio\u00bb. Dice inoltre il Ministro dell\u2019interno che \u00e8 risultato che uno di questi, di cui ho fatto cenno nella interrogazione, ha estratto la pistola ed ha detto che avrebbe incitato gli spettatori o la polizia a sparare, perch\u00e9, se la polizia non avesse impedito il comizio, lo avrebbe impedito lui.<\/p><p>Il questore od il prefetto, che hanno sentito la necessit\u00e0 di far inseguire l\u2019autocarro di monarchici per farlo perquisire, non cominciarono prima di tutto ad arrestare chi aveva estratto la pistola. Capisco che l\u2019equilibrismo del signor Ministro dell\u2019interno, in omaggio allo squittio dell\u2019onorevole Sullo, non poteva che portare a questa conclusione.<\/p><p>Ma che si venga a dir qui che le provocazioni sono partite dall\u2019autocarro, che le provocazioni sono state fatte da coloro che in quel momento tornavano tranquillamente a casa, che si venga addirittura a dirlo in quest\u2019Aula \u2013 qui subentra il motivo demagogico, la campagna elettorale che deve interessare solo la nostra provincia e non disturbare gli onorevoli colleghi \u2013 \u00e8 un falso inconcepibile.<\/p><p>Si dice: c\u2019era pochissima gente, tutta venuta da Napoli e da Benevento. L\u2019onorevole Azzi ha visto addirittura qualche autocarro venire da Campobasso. In verit\u00e0, egregi colleghi, anche avversari, la cosa che ha sgomentato, anche sul piano politico, i miei avversari, \u00e8 stato di aver visto \u2013 la cosa del resto, \u00e8 stata vista e si vede dappertutto \u2013 che i monarchici (quelli i quali non credono pi\u00f9 in coloro che si fecero eleggere per venire a fare i repubblicani in quest\u2019Aula) seguono con certa simpatia e con certa lealt\u00e0 coloro i quali, in regime repubblicano, col rispetto delle leggi vigenti, hanno ancora fede nell\u2019istituto monarchico e nell\u2019efficacia dell\u2019istituto monarchico.<\/p><p>Noi, egregi avversari (coi quali non abbiamo niente in comune, perch\u00e9, se duri e violenti siete voi, subdoli e cinici sono quelli che ci stanno pi\u00f9 vicini), noi diamo eccessivo fastidio, perch\u00e9 compromettiamo talune situazioni, che non sono personali. Io avrei voluto ricordare, prima dell\u2019interrogazione, agli onorevoli colleghi, che ad essere elette saranno quelle persone che hanno saputo rispettare la fede degli elettori che li hanno mandati alla Camera.<\/p><p>Non raccolgo le insinuazioni di qualche mio collega della provincia, circa metodi poco democratici di propaganda politica, perch\u00e9 proprio qualcuno, che ha parlato qui, ha istigato quelle popolazioni e poco \u00e8 mancato che non mi linciassero al solo apparire; hanno reso necessario qualche volta farmi prendere di peso, per isolarmi, nel timore che gli incitati mi si potessero gettare addosso.<\/p><p>Che costoro vengano a fare oggi gli agnellini \u00e8 cosa stomachevole.<\/p><p>Perch\u00e9 non si viene a dire delle menzogne soltanto a me, ma si dicono delle menzogne a rispettabili colleghi. Il Ministro dell\u2019interno ha il dovere, in un regime di libert\u00e0 che il suo Governo ritiene di far rispettare, di dire a certi prefetti, in particolare a quello di Avellino, che, come c\u2019\u00e8 libert\u00e0 per i comizi comunisti, democristiani e repubblicani, c\u2019\u00e8 libert\u00e0 per i comizi monarchici. Si levi il malvezzo a certi prefetti, usi ad inchinarsi peggio di ieri all\u2019autorit\u00e0 imperante, al colore politico imperante, di aver timore di eccedere o meno, dando l\u2019autorizzazione ad un comizio monarchico.<\/p><p>Occorre che la legge ci garantisca le libert\u00e0 democratiche e non si deve pi\u00f9 verificare che la provocazione a mano armata sia legittimata dall\u2019equilibrismo di certe dichiarazioni, tipo quelle che ha fatto lei, onorevole Sottosegretario. Gli autocarri portavano pacificamente gente non di Napoli o di Benevento o di Campobasso, ma della mia provincia, che mi onoro di rappresentare e che detesta certi \u00abfasulli\u00bb. (<em>Interruzione del deputato Sullo<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Coloro che mi hanno ascoltato in qualit\u00e0 di segretario generale del Partito nazionale monarchico, non soltanto ad Avellino ma in tutte le citt\u00e0 in cui mi \u00e8 stato dato di poter parlare, sanno che nessun autocarro \u00e8 venuto a proteggermi, nessuna guardia armata \u00e8 venuta a proteggermi, nessuna malavita io ho raccattata per portarla a guardarmi le spalle. L\u2019onorevole La Rocca, se avesse ascoltato il discorso dell\u2019onorevole Pajetta, ed avesse letto un poco in fondo i giornali da lui molto opportunamente citati, avrebbe visto che in fondo a quei giornali si attaccano non soltanto le istituzioni democratiche ma anche e soprattutto i monarchici che intendono essere, e sono, solamente monarchici, e che non hanno nulla a che vedere con quelle forze che, non so se considerevoli o meno, d\u00e0nno l\u2019assillo ai nostri avversari di sinistra. Prenda spunto il Governo da questa occasione, non per varare leggi eccezionali \u2013 perch\u00e9 il solo parlare di leggi eccezionali sarebbe un tradimento alla democrazia \u2013 ma per garantire, con il suo fermo atteggiamento, la libert\u00e0 a noi e agli altri, soprattutto a noi (perch\u00e9 fino ad oggi siamo noi state le vittime delle sopraffazioni e delle violenze, ogni volta che abbiamo parlato in nome della monarchia) e in tempo utile, cio\u00e8 prima che noi ravvisiamo la necessit\u00e0 di essere come gli altri antidemocratici&#8230;<\/p><p>PAJETTA GIULIANO. Quali altri?<\/p><p>COVELLI. &#8230;gli altri che parlano di democrazia, di libert\u00e0 e di pacificazione e sono gli avvelenatori del popolo. Sono costoro i quali si trovano veramente in possesso non soltanto delle armi bianche, che tanto sgomentano l\u2019onorevole La Rocca. L\u2019onorevole La Rocca poi dovrebbe fare a meno di accennare all\u2019onorevole Amendola, perch\u00e9 l\u2019onorevole Amendola per quella gente che, impropriamente, \u00e8 ritenuta di malavita, \u00e8 un brutto ricordo e sarebbe giovevole per l\u2019onorevole Amendola farsi dimenticare, perch\u00e9 lo si ricorda oggi a Napoli come colui che ha dato l\u2019autorizzazione a sparare sulla folla dei monarchici durante le dimostrazioni dopo il <em>referendum<\/em> istituzionale. (<em>Interruzioni e proteste a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci a sinistra.<\/em> Non \u00e8 vero, non \u00e8 vero!<\/p><p>COVELLI. I monarchici sono gente democratica che sa dimenticare, e non \u00e8 vero che tema la piazza di Napoli: la vostra piazza \u00e8 quella superficiale, per la quale ci vogliono veramente molti autocarri dalla provincia; la piazza nostra, di Napoli, \u00e8 quella spontanea, che non vi darebbe l\u2019ardire di esercitarvi in queste violenze verbali di cui fate uso nella Camera e fuori (<em>Rumori a sinistra<\/em>), in quanto \u00e8 gente che ha saputo ancor oggi, in pieno regime repubblicano e prima con l\u2019amministrazione comunale monarchica, quindi con amministrazioni democratiche, con l\u2019azione che svolge il partito nazionale monarchico a Napoli, ha saputo mostrare di dimenticare le vostre violenze e di sapersi attenere al pi\u00f9 scrupoloso rispetto della legge, sempre che voi la rispettiate. (<em>Interruzioni a sinistra \u2013 Interruzione del deputato Vernocchi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Concluda, onorevole Covelli.<\/p><p>COVELLI. Concludo. Il fatto di insolentire nei confronti dei monarchici, trattandoli per persone di malavita, per fascisti, per provocatori, \u00e8 una cosa che non giova ai partiti che si sentono veramente democratici. Credete a me, di questi monarchici la democrazia italiana si \u00e8 gi\u00e0 avvantaggiata, perch\u00e9 essi hanno impostato il loro problema con lealt\u00e0 ed onest\u00e0 politica, soprattutto dopo il 2 giugno; \u00e8 questo un fatto che deve interessare tutta la democrazia italiana.<\/p><p>Siamo convinti che il Ministro dell\u2019interno, approfondendo l\u2019indagine, perch\u00e9 non temiamo l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, sia veramente in grado di portare a conoscenza degli onorevoli colleghi le responsabilit\u00e0 precise. Responsabilit\u00e0 che se sono accertate in campo giudiziario non devono non essere accertate in campo politico, particolarmente per quello che riguarda il prefetto ed il questore di Avellino. Il prefetto e il questore di Avellino in questa occasione si sono mostrati non degni della situazione, non all\u2019altezza del compito, in quanto solo per avere acceduto all\u2019invito dei partiti cos\u00ec detti democratici che volevano vietarci il comizio, sono venuti meno alla norma di libert\u00e0 e di democrazia che mi auguro che il Ministro dell\u2019interno voglia tutelare. (<em>Applausi a destra \u2013 Congratulazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. Viva la monarchia! (<em>Rumori \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Naturalmente, non entro nella polemica. Per\u00f2, vi sono state, dall\u2019una e dall\u2019altra parte, alcune affermazioni alle quali devo necessariamente rispondere. Incominciamo con l\u2019ultima dell\u2019onorevole Covelli, il quale ha realmente portato qui un\u2019accusa contro il prefetto ed il questore di Avellino, accusa assolutamente immeritata. Egli ha detto infatti, che l\u2019uno e l\u2019altro si sono mostrati proni ai partiti suoi avversari, per il fatto di aver ricevuto da loro una lettera. Effettivamente, non usano respingere le lettere al mittente, senza averne prima presa conoscenza. Ed avendo appreso da quella di cui trattasi come i rappresentanti di molti partiti fossero d\u2019avviso che la riunione monarchica non dovesse aver luogo, per le ragioni che ho dette prima, naturalmente non rimasero insensibili e convocarono presso di s\u00e9 costoro e seriamente li ammonirono a rispettare la legge e ad assumere l\u2019impegno che la legge sarebbe stata rispettata dai loro seguaci. E a questo forse, oltre al senso politico della popolazione di Avellino \u2013 alla quale rendo omaggio \u2013 che abbiamo sentito qui da pi\u00f9 parti esaltare, devesi se il comizio dell\u2019onorevole Covelli si \u00e8 svolto senza disturbi.<\/p><p>All\u2019onorevole Covelli debbo anche dire che se ovviamente non era possibile disporre, lungo tutto il tragitto che i suoi amici dovevano percorrere per ritornare alle rispettive residenze, dei cordoni di polizia, con tutto ci\u00f2 di polizia ne \u00e8 stata mobilitata a sufficienza per potere intervenire e reprimere gli incidenti che egli lamenta.<\/p><p>Ho detto prima che io non so da quale parte siano partite le provocazioni. Non lo so; spero di riuscire a saperlo quanto prima attraverso le risultanze della istruttoria dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, ma devo difendere in questo momento il prefetto ed il questore di Avellino, che realmente non meritano il rimprovero che l\u2019onorevole Covelli ha loro rivolto.<\/p><p>Devo poi qualche parola al collega onorevole La Rocca. L\u2019onorevole La Rocca ha cominciato con l\u2019accusarmi di versione partigiana ed ha promesso di darne la prova; ma questa prova non ha dato.<\/p><p>Io credo che l\u2019onorevole La Rocca intendeva riferirsi a quello che ha con parola elegante definito \u00abil guizzo delle armi bianche\u00bb. Ora, l\u2019unico ferito della giornata&#8230;<\/p><p>LA ROCCA. I feriti sono due.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> L\u2019unico ferito, tale Guerriero, mi pare, ha s\u00ec riportato una ferita di arma da taglio, ma tanto lieve da permettergli il giorno seguente al ferimento di farsi ammirare per tutte le strade di Avellino, e voglio anche aggiungere, di rifiutarsi energicamente di subire gli accertamenti di polizia giudiziaria ai quali era stato invitato. Quanto alla piazza del comizio \u00e8 vero che l\u2019onorevole Covelli nell\u2019invito alla manifestazione da lui presieduta ebbe a indicarla col nome \u00abPrincipe di Piemonte\u00bb. \u00c8 vero altres\u00ec che questa piazza&#8230;<\/p><p>DE MERCURIO. Ora si chiama Piazza Matteotti.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> &#8230;si chiama ancora Principe di Piemonte&#8230;<\/p><p>DE MERCURIO. No, no! Da due anni, in seguito a deliberazione consigliare, questa piazza si chiama Piazza Matteotti!<\/p><p>RUBILLI. Ufficialmente, amministrativamente \u00e8 Piazza Matteotti; ma il pubblico, come fa anche per altre vie, continua a chiamarla Principe di Piemonte.<\/p><p>DE MERCURIO. Sono piccoli fenomeni che vanno rilevati!<\/p><p>RUBILLI. A Napoli, accade lo stesso. Si dice pi\u00f9 spesso Via Toledo, il vecchio nome, anzich\u00e9 Via Roma, il nome attuale.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Abbiate pazienza; non crederete che venga a raccontar delle cose tanto per chiacchierare. Questa Piazza si chiama ancora Principe di Piemonte, legalmente.<\/p><p>DE MERCURIO. Niente affatto!<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Effettivamente, \u00e8 stata affissa una targa col nome di Matteotti; ma la deliberazione relativa non \u00e8 stata ancora approvata. Voi direte che questa \u00e8 una ragione di pi\u00f9 per infierire contro l\u2019Amministrazione. (<em>Proteste a sinistra \u2013 Interruzione del deputato La Rocca<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Matteotti fa ancora paura!<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretarie di Stato per l\u2019interno.<\/em> Volevo dire semplicemente questo: che questa delibera del 1944 non \u00e8 stata ancora approvata dalla Prefettura. Siccome \u00e8 proprio il prefetto che me lo dice, immagino che non sbaglier\u00e0.,<\/p><p>LA ROCCA. Questo sta ad indicare con quale senso di responsabilit\u00e0 opera la Prefettura di Avellino! (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Aggiungo che questa mancata approvazione \u00e8 conforme al parere della Sovrintendenza ai monumenti di Napoli.<\/p><p>Io mi sono preoccupato della cosa e spero che questa approvazione avverr\u00e0 ben presto; ma ho voluto dirvi che se anche questo fosse un argomento a carico del prefetto e del questore, che non avrebbero proibito, prevenuto, ecc. quel comizio indetto da uno dei partiti che \u2013 piaccia o no \u2013 \u00e8 rappresentato anche in questa Assemblea, come argomento vale almeno quanto gli altri.<\/p><p>In merito poi alle altre accuse, che ho sentito ripetere un po\u2019 da tutte le parti (si \u00e8 parlato di inni fascisti, di evviva al duce, di tante altre cose del genere, devo smentirle tutte: in questo comizio inni fascisti non sono stati cantati, nemmeno nella marcia di ritorno, come pure non \u00e8 stato inneggiato al duce.<\/p><p>VINCIGUERRA. Monarchia e fascismo sono la stessa cosa! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BENEDETTINI. Non \u00e8 vero! Non \u00e8 vero! Monarchia e fascismo non sono la stessa cosa! Questa voluta confusione tra fascismo o monarchia deve cessare! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Facciano silenzio!<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Questo dico semplicemente per riaffermare \u2013 concludendo \u2013 che per i fatti lamentati, al prefetto ed al questore di Avellino non si possono attribuire responsabilit\u00e0. (<em>Interruzioni \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>DE MERCURIO. Chiedo che si inserisca a verbale la mia protesta&#8230; (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole De Mercurio, non le posso dare facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli De Mercurio e Sullo, al Ministro dei trasporti, \u00abper conoscere in base a quali disposizioni siano stati concessi dei carri ferroviari da parte del Compartimento di Napoli agli organizzatori di un comizio monarchico in Avellino nella giornata del 28 settembre. Tali carri sono stati messi a disposizione dell\u2019onorevole Covelli, segretario generale del Partito nazionale monarchico, per far affluire, anche con detti mezzi, elementi affiliati a quella organizzazione, prelevandoli dai comuni afferenti alle linee ferroviarie Taurasi-Avellino e Rocchetta Sant\u2019Antonio-Avellino.<\/p><p>Si compiaccia il Ministro comunicare quali provvedimenti siano stati presi contro i responsabili\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dei trasporti ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>CORBELLINI, <em>Ministro dei trasporti. <\/em>La concessione di questi carri ferroviari non fu data n\u00e9 dal Ministro dei trasporti n\u00e9 dal direttore generale delle ferrovie e nemmeno dal capo compartimento di Napoli, perch\u00e9, nei trasporti domenicali di viaggiatori, la competenza \u00e8 locale, trattandosi unicamente di regolarsi a seconda dell\u2019affluenza dei viaggiatori e spetta semplicemente alla sezione movimento e ai ripartitori dei veicoli di provvedere.<\/p><p>Ora, la questione si pone nei seguenti termini: dalla stazione di Rocchetta i viaggiatori si sono serviti di treni normali e non v\u2019\u00e8 nulla dunque a ridire. Il fatto invece che ha dato motivo forse, a questa interrogazione \u00e8 che l\u2019assuntore della piccola fermata di Taurasi, che si trova tra Cancello ed Avellino, avendo avuto sentore, forse da voci cittadine, che vi sarebbe stata un\u2019affluenza piuttosto inusitata di viaggiatori, ha telefonato al ripartitore dei veicoli per chiedergli se poteva aggiungere qualche carro in pi\u00f9 a quelli normali.<\/p><p>Di conseguenza, il ripartitore dei veicoli \u2013 notate che di domenica normalmente non si caricano merci \u2013 ha dato questi tre carri i quali hanno servito per viaggiatori che avevano regolarmente pagato il loro biglietto.<\/p><p>Ed io che della cosa non avrei avuto alcun motivo di dovermi occupare, l\u2019ho saputa semplicemente quando \u00e8 stata presentata l\u2019interrogazione, perch\u00e9 si tratta di un\u2019attivit\u00e0 normale che deve essere svolta dai capistazione. Non credo che si possa fare diversamente in altri casi, in avvenire, quando un folto gruppo di viaggiatori, una comitiva, chieda la stessa cosa.<\/p><p>Quindi, non ho da dire nulla e non ho preso nessun provvedimento su questa questione che, se poi ha avuto conseguenze politiche, di esse il Ministro dei trasporti non ha nessuna responsabilit\u00e0. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole De Mercurio ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>DE MERCURIO. Ho ammirato moltissimo la disinvoltura del Ministro dei trasporti nel rispondere alla mia interrogazione, disinvoltura veramente ammirevole, perch\u00e9 a delle contestazioni specifiche egli ha dato delle risposte vaghe. (<em>Commenti a destra<\/em>)<em>.<\/em> E preciso: egli ha detto: \u00abNon posso e non debbo occuparmi di affari della mia amministrazione\u00bb. (<em>Interruzioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CREMASCHI CARLO. Non \u00e8 esatto.<\/p><p>DE MERCURIO. Egli ha sostenuto anche che non si caricavano merci; c\u2019\u00e8 un\u2019aggravante specifica. L\u2019onorevole Cappugi, il quale \u00e8 presente, pu\u00f2 dire che domenica 28 settembre, mentre nella stazione di Avellino si caricavano delle patate per conto di una cooperativa di ferrovieri di Firenze, di cui l\u2019onorevole Cappugi \u00e8 Presidente, si \u00e8 sospeso il carico, per dare i carri ferroviari al comizio monarchico.<\/p><p>Questo \u00e8 quello che risulta a noi, e l\u2019onorevole Cappugi pu\u00f2 confermare il favoritismo del Ministro Corbellini.<\/p><p>CREMASCHI CARLO. Che vuol dire questo?<\/p><p>RUBILLI. I viaggiatori hanno pi\u00f9 importanza delle patate; valgono un po\u2019 di pi\u00f9.<\/p><p>DE MERCURIO. Parlerete dopo. Questo non so se rientri nei compiti del Ministro.<\/p><p>Se i carri ferroviari furono cinque o sei, non lo so, ma \u00e8 certo che furono dati i carri ferroviari. Quindi insisto perch\u00e9 sia fatta luce su quanto \u00e8 avvenuto.<\/p><p>Chiarisco poi, giacch\u00e9 siamo in argomento, la questione della strada. La via \u00abPrincipe di Piemonte\u00bb si chiama da due anni \u00abGiacomo Matteotti\u00bb, a seguito di una deliberazione approvata dal Consiglio comunale.<\/p><p>BENEDETTINI. Non approvata.<\/p><p>DE MERCURIO. Tanto \u00e8 vero che lo stesso questore, allorch\u00e9 gli ho contestato la affissione del manifesto, mi rispose che era stata una svista, che lui aveva semplicemente badato al testo, e non aveva badato alla menzione della strada.<\/p><p>Quindi, non sono sodisfatto e insisto perch\u00e9 su queste mie dichiarazioni specifiche il Ministro Corbellini indaghi e ci faccia sapere i risultati delle sue indagini punendo i responsabili.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione, degli onorevoli Musotto e Fiorentino, al Ministro dell\u2019interno, \u00absull\u2019arbitrario intervento delle forze di polizia durante lo svolgersi dello sciopero proclamato il 28 settembre 1947 dai contadini di Villalba, Valledomo, Marianopoli, Vallelunga, Mussomeli, Resuttano, in provincia di Caltanissetta; e per conoscere quali provvedimenti intenda adottare contro gli agenti di polizia responsabili di avere manganellato indiscriminatamente uomini e donne che avevano partecipato alla manifestazione\u00bb.<\/p><p>Sullo stesso argomento vi \u00e8 l\u2019interrogazione degli onorevoli: Volpe e Aldisio, al Ministro dell\u2019interno, \u00absui fatti di Mussomeli, Villalba e comuni viciniori\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per l\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> L\u2019onorevole Musotto nella sua interrogazione accenna a contadini di Villalba, Valledomo, Marianopoli, Vallelunga, Mussomeli, Resuttano. Io vorrei chiedergli se egli, per\u00f2, intende riferirsi ai fatti avvenuti a Villalba esclusivamente.<\/p><p>MUSOTTO. Specialmente.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> I fatti sono questi: era stato indetto dal Blocco del popolo un comizio, una riunione, a Villalba, per il giorno 28 del mese scorso.<\/p><p>Devo dire che di questa riunione la notizia era giunta alle autorit\u00e0 provinciali soltanto per via indiretta. Alle autorit\u00e0 provinciali era invece stata esplicitamente richiesta dalla Democrazia cristiana l\u2019autorizzazione per tenere nello stesso Comune e nello stesso giorno un proprio comizio. Ritenendo le autorit\u00e0 provinciali \u2013 anche per le affermazioni dei rappresentanti dei vari partiti interessati \u2013 che queste manifestazioni avrebbero raccolto in Villalba parecchie migliaia di persone, parve loro opportuno negare, impedire che esse avvenissero.<\/p><p>Ripeto che di autorizzazione ne era stata richiesta soltanto una: dalla Democrazia cristiana.<\/p><p>Ad ogni modo, la Democrazia cristiana, informata, si uniform\u00f2; i rappresentanti degli altri partiti, avvertiti, parve che si acconciassero.<\/p><p>Tuttavia \u2013 per altre voci loro indirettamente pervenute \u2013 il Prefetto ed il Questore decisero di tenere ugualmente d\u2019occhio la situazione, ed il Questore, con un reparto di polizia (130 uomini) si rec\u00f2 sul posto e, essendosi effettivamente riunito sulla piazza del paese un migliaio di persone, dispose perch\u00e9 questa riunione non si trasformasse in quel tale comizio che era stato vietato.<\/p><p>Infatti avendo un deputato dell\u2019Assemblea siciliana tentato di prendere la parola, il funzionario di servizio intervenne ed invit\u00f2 questa persona a desistere dal parlare.<\/p><p>Vi furono delle resistenze; il funzionario di servizio dovette allora indursi a sciogliere il comizio. Lo scioglimento sarebbe avvenuto, a quanto pare, senza incidenti, se da parte di un altro dei presenti non si fosse incitata la folla a non sciogliersi.<\/p><p>Questo atteggiamento non poteva non indurre il funzionario di servizio ad accompagnare il riluttante fino alla caserma dei carabinieri, dove venne ammonito e quindi rilasciato.<\/p><p>Intanto, poich\u00e9 in questa folla (che, dicevo, ammontava ad un migliaio di persone) si notava un numeroso gruppo di donne e di ragazzi, fu scrupolo da parte della polizia di isolarlo in modo da sottrarlo ai possibili incidenti, limitati di fatto ad alcuni tafferugli. Soltanto in un caso il tafferuglio fu accanito: e fu quando, da parte di un gruppo di dimostranti, si riusc\u00ec ad afferrare un agente di pubblica sicurezza e si tent\u00f2 di trascinarlo in una casa privata distaccandolo dai suoi compagni.<\/p><p>Ora non si pu\u00f2 certamente attribuire a colpa degli agenti di pubblica sicurezza presenti, l\u2019essere essi intervenuti per liberare il collega; e di aver impiegato mezzi idonei. Per\u00f2 \u2013 e questo deve esser detto per non ingrandire avvenimenti che non meritano affatto di essere ingranditi \u2013 nonostante questo intervento della polizia non si ebbe nessun ferito. A carico dell\u2019unico fermato venne elevata la contravvenzione a sensi dell\u2019articolo 24 della legge di pubblica sicurezza; e, quindi, venne rimesso in libert\u00e0. L\u2019azione delle forze di polizia, a seguito di un\u2019inchiesta immediatamente compiuta sul posto per ordine del Ministero appena informato, risult\u00f2 perfettamente regalare e provvedimenti quindi non parve che dovessero esser presi.<\/p><p>A proposito tuttavia di questa interrogazione, io devo rilevare, che una interrogazione analoga \u00e8 stata presentata e discussa dal Parlamento siciliano proprio tre giorni fa. Ora, in quella Assemblea l\u2019incidente trov\u00f2, a mio modo di vedere, la sua legittima sede; l\u2019averla riproposta in questa, invece, mi pare possa istituire una prassi quanto meno assai disputabile.<\/p><p>NOBILE. Perch\u00e9?<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Perch\u00e9, come sapete, l\u2019impiego delle forze di polizia dipende dal Governo regionale. Conseguentemente, tutto ci\u00f2 che ha connessione con questo impiego mi pare sia di competenza dell\u2019Assemblea regionale. La quale come ho detto, si \u00e8 gi\u00e0 occupata dell\u2019argomento stesso di cui discutiamo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Musotto ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MUSOTTO. Onorevoli colleghi, va primieramente osservato e credo che in ci\u00f2 trovi consenzienti tutti i colleghi dell\u2019Assemblea, che a noi non \u00e8 interdetto intervenire in tutti i fatti che interessano la vita della Regione siciliana. Nessun pericolo noi troviamo n\u00e9 dal punto di vista costituzionale, n\u00e9 dal punto di vista politico. Dal punto di vista costituzionale potrei dire subito che la pubblica sicurezza \u00e8 una materia rimasta alla competenza dello Stato. Quindi noi possiamo legittimamente intervenire cos\u00ec come siamo intervenuti. Da un punto di vista politico dobbiamo semplicemente far osservare che l\u2019autonomia regionale non ha distaccato la Sicilia dall\u2019Italia, che anzi direi l\u2019ha maggiormente unita e maggiormente rinsaldata all\u2019unit\u00e0 dello Stato.<\/p><p>Quindi abbiamo il diritto di intervenire.<\/p><p>Il Ministro dell\u2019interno si rinchiude sempre nei rapporti dei suoi funzionari; e secondo le notizie che gli hanno trasmesso non vi \u00e8 il dubbio che la nostra interrogazione \u00e8 destituita di ogni fondamento. Ma le notizie che a noi pervengono sono diverse, onorevole Sottosegretario. Vere le vostre o vere le nostre. Avete dei privilegi per accreditare vere le vostre informazioni? Non credo: onde noi desidereremmo che si facesse davvero una inchiesta sul posto, che si interrogassero tutti e non ci si fermasse alle affermazioni della Pubblica sicurezza; si dovrebbero interrogare i cittadini che furono presenti a quella manifestazione. Dalle dichiarazioni da lei fatte, deduco che la Democrazia cristiana ha chiesto l\u2019autorizzazione per tenere il comizio. Anche il Partito socialista l\u2019aveva chiesta. Perch\u00e9 non gliela avete concessa? Se la concedete a un partito, dovete concederla anche all\u2019altro. Ma secondo quello che dice l\u2019onorevole Sottosegretario all\u2019interno, l\u2019autorizzazione fu concessa unicamente alla Democrazia cristiana.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Non fu concessa.<\/p><p>MUSOTTO. Voi dite che non fu concessa: a me risulta invece che fu concessa. Pot\u00e9 anche non avvalersene, ma fra il fatto di non avvalersene e quello di non averla concessa c\u2019\u00e8 una grande differenza, miei cari colleghi della Democrazia cristiana. Comunque, che siano stati bastonati dei bambini e delle donne non vi \u00e8 dubbio. Le notizie che a noi pervengono segnalano questo, ed io mi riservo, onorevole Sottosegretario all\u2019interno, se le notizie che ci perverranno saranno in contrasto con le affermazioni, che non sono vostre, ma dei vostri funzionari, mi riservo il diritto, ripeto, di trasformare la presente interrogazione in interpellanza.<\/p><p>Volevo dire semplicemente questo.<\/p><p>In Sicilia bisogna andare molto piano \u2013 in tutta Italia, ma specialmente in Sicilia \u2013 con i mezzi repressivi, onorevole Sottosegretario. La Sicilia ha tutto sopportato e sempre sopportato. Badate, per\u00f2, che \u00e8 sensibile all\u2019ingiustizia. L\u2019atto di ingiustizia non lo sopporta, non lo ha mai sopportato. Quindi fate una inchiesta per vedere se ci sono agenti di pubblica sicurezza che hanno davvero maltrattato donne e bambini indiscriminatamente. Questo vi chiediamo con immenso interesse, e desideriamo sollecitare il vostro grande senso di responsabilit\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Volpe ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>VOLPE. Non posso ancora dichiararmi sodisfatto, perch\u00e9 la interrogazione da me presentata \u00e8 diversa.<\/p><p>PRESIDENTE. Sotto quale aspetto, onorevole Volpe?<\/p><p>VOLPE. Perch\u00e9 sono citati altri fatti; quindi, credo che la mia interrogazione meriti una risposta a parte.<\/p><p>PRESIDENTE. Che ne pensa l\u2019onorevole Sottosegretario per l\u2019interno?<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> L\u2019interpretazione, che noi abbiamo data a queste due interrogazioni, \u00e8 che esse sono molto simili: effettivamente, si riferiscono a fatti analoghi. L\u2019adunata di Villalba, cui io ho accennato, era un\u2019adunata di contadini di tutti i paesi, nominati dall\u2019onorevole Volpe e dall\u2019onorevole Musotto, e incidenti di particolare gravit\u00e0, tale da giustificare una interrogazione, che si fossero svolti in questi altri comuni citati dall\u2019onorevole Volpe, a noi non risultano.<\/p><p>VOLPE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>VOLPE. Mi meraviglia come l\u2019onorevole Sottosegretario per l\u2019interno non abbia rilevato dalla mia interrogazione, nella quale facevo menzione di due centri distinti e separati della provincia di Caltanissetta, che si tratta di avvenimenti, ognuno a s\u00e9 stante.<\/p><p>Gli incidenti di Villaba, dei quali hanno fatto parola gli amici del Partito socialista, sono una cosa; gli incidenti di Mussumeli sono altra cosa.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi pare che la sua interrogazione, onorevole Volpe, sia troppo laconica: \u00e8 detto \u00absui fatti di Mussomeli, Villalba e comuni viciniori\u00bb.<\/p><p>VOLPE. L\u2019onorevole Sottosegretario avrebbe dovuto sapere dalle informazioni che gli incidenti di Villalba sono una cosa e quelli di Mussomeli altra.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Chiedo di rispondere su quegli altri incidenti in altra seduta.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Volpe, riproduca la sua interrogazione, specificando i fatti, in modo che l\u2019onorevole Sottosegretario possa rispondere.<\/p><p>VOLPE. Li ho specificati abbastanza; comunque li specificher\u00f2 meglio in altra interrogazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Canevari, al Ministro delle finanze, \u00abper conoscere quali provvedimenti si intendano adottare a favore degli agricoltori coltivatori diretti, delle provincie di Pavia e di Milano, danneggiati dalla grandinata del 22 giugno 1947\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per le finanze ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> In relazione alla richiesta di agevolazioni tributarie fatta dall\u2019onorevole interrogante a favore degli agricoltori, coltivatori diretti, delle Provincie di Pavia e di Milano, danneggiati dalla grandinata del 22 giugno 1947, si osserva che in base all\u2019articolo 47 del regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, che approva il testo unico delle leggi sul nuovo catasto dei terreni, nei casi in cui per parziali infortuni non contemplati nella formazione dell\u2019estimo venissero a mancare i due terzi almeno del prodotto ordinario del fondo, l\u2019Amministrazione finanziaria pu\u00f2 concedere una moderazione dell\u2019imposta erariale sui terreni, nonch\u00e9 dell\u2019imposta sui redditi agrari, dietro presentazione, da parte dei possessori danneggiati, alla competente intendenza di finanza, entro i trenta giorni dall\u2019accaduto infortunio, di apposita domanda con l\u2019indicazione, per ciascuna particella catastale, della qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei frutti perduti e dell\u2019ammontare del loro valore.<\/p><p>I danni provenienti da infortuni atmosferici, come la grandine, le siccit\u00e0, le gelate e simili, vengono tenuti presenti nella formazione delle tariffe d\u2019estimo e, perci\u00f2, di regola, non possono dar luogo alla moderazione di imposta di cui al citato articolo 47 del testo unico 8 ottobre 1931, n. 1572.<\/p><p>Comunque, sono state interessate le intendenze di finanza di Pavia e Milano, per accertare, sentito l\u2019Ufficio tecnico erariale, l\u2019entit\u00e0 dei danni arrecati dalla suddetta grandinata nel territorio di quelle provincie.<\/p><p>Le predette intendenze hanno dichiarato che nessun provvedimento di sgravio delle imposte fondiarie pu\u00f2 adottarsi nei confronti degli interessati, in quanto, giusta le risultanze degli accertamenti tecnici all\u2019uopo disposti, i danni prodotti dall\u2019evento in parola non sono stati di carattere straordinario, tale da poterli far considerare non contemplati nella formazione delle tariffe d\u2019estimo, non avendo essi raggiunto il minimo di due terzi del prodotto ordinario del fondo stabilito dalla legge come condizione per la concessione della moderazione dell\u2019imposta fondiaria.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Canevari ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>CANEVARI. Io sono veramente sorpreso della risposta che mi \u00e8 stata data, dopo oltre due mesi, dal Sottosegretario per il tesoro.<\/p><p>La grandinata, che \u00e8 stata veramente spaventosa ed ha colpito particolarmente il comune di San Colombano in provincia di Milano ed il comune di Miradolo in provincia di Pavia, due comuni entrambi coltivati prevalentemente a vite, e numerosi altri comuni della provincia di Pavia, ha causato dei danni che sono stati accertati dagli uffici dell\u2019Ispettorato provinciale di agricoltura e dagli uffici economici del Ministero di agricoltura complessivamente ammontanti ad oltre 600 milioni. Io ho pregato il Ministro delle finanze di voler accennarmi quali provvedimenti potevano essere adottati per andare incontro a quei coltivatori diretti. Perch\u00e9, onorevole Sottosegretario di Stato, non bisogna pensare soltanto ai regolamenti che consentono l\u2019esenzione dalle imposte; ci sono tanti altri modi per andare incontro ai bisogni dei piccoli coltivatori diretti quando sono colpiti da sventure cos\u00ec eccezionali. Per esempio, una sospensione di imposte poteva servire a quei coltivatori diretti; i quali, badate bene, non sono stati, dopo la grandinata, con le mani in mano a meditare sui loro peccati che avrebbero potuto determinare le ire del cielo. Il giorno dopo, o due o tre giorni dopo, li ho rivisti sulle terre colpite dalla grandinata, a riprendere le lavorazioni per altre colture nella speranza di ottenere, nell\u2019annata agraria in corso, un nuovo prodotto: bisognava andare incontro a quella gente. Sapete come \u00e8 andato loro incontro il Governo? I due ispettorati provinciali, quello della provincia di Milano da una parte, e quello di Pavia dall\u2019altra, avevano chiesto l\u2019intervento del Ministro dell\u2019agricoltura con l\u2019assegnazione di concimi chimici per le nuove colture. Infatti, per la provincia di Pavia, sono stati assegnati 1500 quintali tra solfato ammonico e nitrato di calcio; per la provincia di Milano, 1400 quintali. Riconosco che nel complesso queste quantit\u00e0 potevano essere ritenute sufficienti; ma, tornato sul posto di nuovo, ho visto che in taluni comuni i Consorzi agrari, che avevano avuto l\u2019incarico delle assegnazioni, hanno preteso dei prezzi di una elevatezza e di una esosit\u00e0 tale, da indurre gli stessi coltivatori diretti a rinunziarvi; per cui essi hanno fatto le nuove semine senza concimazione.<\/p><p>Quali provvedimenti dovevano essere adottati dal Ministero delle finanze? Almeno accordare una sospensione dell\u2019imposta straordinaria e lasciare che quella povera gente riprendesse fiato.<\/p><p>Ebbene, non si \u00e8 fatto niente. Credete a me: questo mancato provvedimento da parte vostra ha fatto una cattiva impressione. \u00c8 vero che i nostri contadini sono abituati alla sopportazione; ma credo che non siano tanto abituati a dimenticare.<\/p><p>Io sono veramente scandalizzato, perch\u00e9 avevo interessato di ci\u00f2 il Ministero delle finanze il giorno 11 luglio; il Ministero delle finanze mi ha fatto rispondere in data 28 luglio che aveva messo la cosa allo studio e che sperava di potermi dare buone notizie; ed ora, alla distanza di oltre due mesi, queste sono le notizie che mi sono pervenute da voi! E credo di interpretare il sentimento di quella povera gente dichiarandomi assolutamente insoddisfatto.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Volpe e Borsellino, al Ministro della marina mercantile, \u00abper conoscere quali criteri intenda seguire nell\u2019assegnazione dell\u2019ultimo lotto di <em>Liberty<\/em> e delle navi restituite al Governo italiano dagli Stati Uniti d\u2019America ed in particolare se non creda, per stimolare le iniziative locali anche nel campo dell\u2019armamento marittimo, destinare una forte percentuale di tali navi alle regioni meridionali ed isolane\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro della marina mercantile ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>CAPPA, <em>Ministro della marina mercantile. <\/em>Le trattative per l\u2019acquisto del terzo lotto di navi <em>Liberty<\/em> sono ancora allo stato iniziale, e non sono stati ancora fissati i criteri per la loro assegnazione ai numerosissimi richiedenti, isolati o raggruppati in associazioni locali.<\/p><p>Occorre, per\u00f2, tenere presente che, data l\u2019attuale situazione valutaria, \u00e8 da escludere ogni possibilit\u00e0 di speciali concessioni di valuta agli assegnatari delle navi che dovranno, quindi, provvedere coi propri mezzi al pagamento dei previsti acconti in valuta.<\/p><p>Tale mancata assistenza valutaria, imposta da circostanze di forza maggiore, eliminer\u00e0 senza dubbio non poche delle richieste gi\u00e0 avanzate.<\/p><p>In ogni caso, se le trattative per l\u2019acquisto del terzo lotto giungeranno a buon fine, come speriamo, il Ministero della marina mercantile non mancher\u00e0 di rendere pubblici i criteri che verranno fissati per procedere all\u2019assegnazione delle navi di cui trattasi, e cos\u00ec tutti potranno rendersi conto della regolarit\u00e0 della procedura seguita per l\u2019assegnazione.<\/p><p>Evidentemente, tali criteri non potranno di molto allontanarsi da quelli seguiti per l\u2019assegnazione dei due precedenti lotti di <em>Liberty<\/em>, che, come noto, vennero ripartiti sulla base delle perdite subite per causa di guerra dai richiedenti, allo scopo di ricompensarli, in parte, dei limitatissimi indennizzi conseguiti.<\/p><p>Per quanto attiene poi alla prospettata assegnazione di una percentuale di tali navi alle regioni meridionali ed isolane, il Governo sorregger\u00e0 certamente tutte le relative iniziative, sempre che esistano forze locali capaci di affrontare le esigenze ed i rischi dell\u2019industria armatoriale, e sempre che i richiedenti dimostrino di possedere, sulla base dei criteri che saranno fissati, i titoli necessari per l\u2019accoglimento delle loro domande.<\/p><p>Formano ancora obietto di esame da parte del Governo le questioni sorgenti dalla restituzione da parte degli Stati Uniti d\u2019America delle navi italiane, e, pertanto, non \u00e8 possibile, allo stato delle cose, fornire precisazioni sull\u2019argomento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Volpe ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>VOLPE. Ringrazio il Ministro della marina mercantile, ma mi permetto fargli osservare che nelle precedenti assegnazioni delle navi <em>Liberty<\/em>, ottenute dagli Stati Uniti in numero di cento, la marina genovese, la quale sicuramente \u00e8 stata quella che ha avuto i danni maggiori per cause di guerra, gi\u00e0 sino ad oggi ha avuto assegnate ben 800.000 tonnellate sul milione di tonnellate di navi <em>Liberty.<\/em> Le perdite della marina genovese ammontano all\u2019incirca ad un milione di tonnellate, escludendo la grande compagnia di navigazione \u00abItalia\u00bb.<\/p><p>Quest\u2019assegnazione di <em>Liberty<\/em> \u00e8 avvenuta parecchio tempo fa a condizione di privilegio, ed in questo periodo sicuramente gli assegnatari si sono rifatti delle perdite subite; si sono rifatti anzitutto perch\u00e9 hanno recuperato gi\u00e0 quasi tutto il materiale perduto (un milione perduto, 800.000 gi\u00e0 assegnato) e poi perch\u00e9 hanno lavorato in un momento di particolare situazione a loro beneficio. Quanto, quindi, il Ministro della marina mercantile diceva sulle condizioni da farsi ai nuovi assegnatari delle <em>Liberty<\/em>, cio\u00e8 che i nuovi assegnatari dovrebbero essere muniti, dovrebbero dare, versare, fornendosene, procurandosela per conto loro, la valuta, io penso che non sia un criterio giusto. Mi permetto, quindi, di fare osservare al Ministro della marina mercantile che nella nuova distribuzione, prima di tutto, debbono essere aiutati coloro che debbono avere assegnate queste navi, nella valuta. Il sistema, il modo, lo studier\u00e0 il Ministro della marina mercantile con il Ministro del commercio estero; secondo, tenere veramente in particolare considerazione le regioni rimanenti d\u2019Italia; la Sicilia, la Sardegna, le Puglie, abbiano anche loro un congruo quantitativo, in quanto (io parlo per esempio per la mia Sicilia) in Sicilia noi abbiamo un passato di attivit\u00e0 marinara, abbiamo sicuramente una storia che dimostra che la Sicilia ha avuto una marina mercantile; che gli armatori siciliani, anche loro, hanno avuto delle perdite in questa guerra e, quindi, \u00e8 giusto che questa regione meriti particolare considerazione. La Sicilia su cento <em>Liberty<\/em> ne ha avute assegnate fino ad oggi tre.<\/p><p>Questo mi permettevo fare osservare al Ministro con la preghiera di tenerlo in benevola considerazione.<\/p><p>CAPPA, <em>Ministro della marina mercantile.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAPPA, <em>Ministro della marina mercantile.<\/em> Vorrei fare una precisazione: non posso qui controllare se sia esatto il dato dell\u2019onorevole interrogante relativo al tonnellaggio compensato con l\u2019assegnazione delle <em>Liberty. <\/em>Mi permetto di fare presente che i criteri di assegnazione delle <em>Liberty<\/em> dei due lotti precedenti furono precisamente stabiliti dal mio collega e predecessore onorevole Aldisio che \u00e8 siciliano, quindi non credo che egli abbia danneggiato gli interessi di una regione, per favorire quelli di altre regioni.<\/p><p>VOLPE. Doveva, giustamente, compensare la marineria genovese.<\/p><p>CAPPA, <em>Ministro della marina mercantile. <\/em>Vorrei far presente all\u2019onorevole interrogante che questa questione dell\u2019assegnazione delle navi <em>Liberty<\/em> ha una particolare delicatezza e presenta notevoli difficolt\u00e0. Il Ministero della marina mercantile, quando si \u00e8 trattato di risolvere la questione, ha ritenuto di ricorrere a quel sistema, appunto in considerazione di queste difficolt\u00e0 e per eliminare recriminazioni da una parte o dall\u2019altra. Si \u00e8 stabilito, che, in base al tonnellaggio perduto, si attribuissero proporzionalmente le navi o il tonnellaggio delle navi che erano dal Governo state acquistate dagli Stati Uniti. E mi pare che questo fosse giusto, anche \u2013 come prima ho rilevato \u2013 per compensare almeno in piccola parte gli armatori che avevano perduto questo tonnellaggio&#8230;<\/p><p>VOLPE. Sono stati gi\u00e0 compensati.<\/p><p>CAPPA, <em>Ministro della marina mercantile.<\/em> &#8230;e che dovevano avere un compenso per il ridicolo indennizzo derivato dall\u2019assicurazione. Tenga presente l\u2019onorevole interrogante che si trattava di navi requisite.<\/p><p>Cos\u00ec \u00e8 stato fatto. Il Ministero della marina mercantile, per eliminare anche eventuali ragioni di sospetto o contrasti, cosa ha fatto? Ha invitato la Confederazione degli armatori, in cui sono rappresentati tutti gli armatori d\u2019Italia, a fare essa i conti e a sottoporli ai soci. Quindi si tratta di una cosa fatta pubblicamente, in perfetta correttezza e con soddisfazione generale.<\/p><p>L\u2019assegnazione di queste navi per regioni darebbe luogo ad una quantit\u00e0 di inconvenienti, che non \u00e8 qui il caso e il momento di far presenti.<\/p><p>A dimostrazione, per\u00f2, del desiderio mio di andare incontro alle partite minori, particolarmente agli armatori di piccolo tonnellaggio, che hanno perduto il loro tonnellaggio, nella recente assegnazione di 10 navi cisterna \u2013 facenti parte del lotto delle 16 navi che recentemente gli Stati Uniti ci hanno ceduto, del quale lotto, 6 erano gi\u00e0 state precedentemente attribuite in un lotto che non era stato completato \u2013 nell\u2019assegnazione di queste 10 navi cisterna, dicevo, ho voluto favorire, tenendo conto soprattutto dell\u2019interesse del Mezzogiorno, il piccolo armamento e gli armatori che, dato l\u2019armamento minore che avevano in precedenza, avevano avuto un minor tonnellaggio perduto. E cos\u00ec, mentre la Confederazione degli armatori aveva proposto di assegnare proporzionalmente la caratura di queste nave cisterna a coloro che in proporzione potessero pretendere due carature per navi, io, dopo aver fatto esaminare l\u2019assegnazione da una Commissione di armatori in cui erano rappresentanti di tutte le regioni d\u2019Italia, ho stabilito di assegnare le navi fino ad una suddivisione di una caratura, cosicch\u00e9 su una nave potevano essere rappresentanti gli interessi di bene 24 gruppi o armatori.<\/p><p>Assicuro l\u2019onorevole interrogante che comunque, se sar\u00e0 ottenuta la cessione di un altro lotto di 50 navi dagli Stati Uniti, terr\u00f2 conto delle osservazioni e dei voti che ha espresso, cercando di conciliare quelle che sono le aspirazioni qui portate, con le possibilit\u00e0 di un\u2019equa ripartizione.<\/p><p>Nei riguardi della valuta, sarebbe certo una bella cosa che il Governo potesse andare incontro, come ha fatto per i primi due lotti, anche agli armatori che diventeranno assegnatari di questo terzo lotto. Ma siamo di fronte a difficolt\u00e0 di valuta che sono ben note, com\u2019\u00e8 risultato dalla recente discussione in questa Assemblea. Attualmente il Ministro del commercio con l\u2019estero ha dichiarato che non potr\u00e0 dare alcuna assegnazione di valuta per il pagamento della prima trancia del debito che si va ad accendere, e cio\u00e8 del 25 per cento del costo di queste navi.<\/p><p>Siamo di fronte ad una realt\u00e0 pesante e dolorosa, certamente, ma il Ministero della marina mercantile non pu\u00f2 far nulla al riguardo. Spero che l\u2019onorevole interrogante sar\u00e0 sodisfatto di queste dichiarazioni; la questione sar\u00e0 comunque riesaminata quando avremo ottenuto la cessione di cui ho parlato.<\/p><p>Faccio presente che, in materia di valuta, nell\u2019assegnazione recente delle 16 navi-cisterna, la concessione della valuta non \u00e8 stata data e quindi gli assegnatari delle carature delle navi hanno dovuto provvedere con mezzi propr\u00ee.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Tonetti, Pellegrini, Costa, Giacometti e Tonello, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere quali provvedimenti intenda prendere a carico dei responsabili dell\u2019arresto arbitrario di alcuni socialisti, comunisti ed organizzatori sindacali, avvenuto due giorni dopo la pacifica dimostrazione di solidariet\u00e0 all\u2019Amministrazione social-comunista di Caorle, fatta dalla grande maggioranza della popolazione, sdegnata per gli insulti proferiti contro la stessa, nella persona del sindaco, da pochi facinorosi, fra i quali vi era il noto fascista bastonatore, podest\u00e0 del paese per molti anni, la mattina del 20 luglio, in occasione di un comizio socialista\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per l\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> A proposito di questa interrogazione, debbo osservare che sul medesimo argomento ne \u00e8 stata presentata un\u2019altra dagli onorevoli Mentasti, Lizier, Bastianetto e Ponti. Poich\u00e9 essa non \u00e8 all\u2019ordine del giorno di questa seduta, chiedo che venga rimandato lo svolgimento di questa, cos\u00ec da poterle a suo tempo abbinare.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante consente a questo rinvio?<\/p><p>TONETTI. No, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 di un mese \u2013 anzi, un mese e mezzo \u2013 dacch\u00e9 il Ministro ha dato formale assicurazione che era pronto a rispondere. Desidererei quindi che rispondesse questa sera.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Ma io sono pronto: presentavo semplicemente una questione d\u2019opportunit\u00e0.<\/p><p>TONETTI. Se \u00e8 pronto, allora la svolga: a suo tempo svolger\u00e0 l\u2019altra.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Io ritengo superfluo fare una discussione per doverla poi ripetere a breve scadenza una seconda volta.<\/p><p>PRESIDENTE. Dei deputati presentatori della seconda interrogazione nessuno \u00e8 presente.<\/p><p>TONETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONETTI. Se essi non sono stati diligenti nel presentarsi, non per questo la risposta deve essere rimandata.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sotto segretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Ma non \u00e8 questa la questione. Non si pu\u00f2 tacciare di negligenza i firmatari della seconda interrogazione per il fatto che non siano oggi presenti, in quanto essa non \u00e8 all\u2019ordine del giorno. Io non ho comunque difficolt\u00e0 a rispondere subito: quindi risponder\u00f2.<\/p><p>Sono molto dispiacente di non poter ripetere in questa occasione quanto gi\u00e0 pur dissi altre volte, che cio\u00e8 si tratti di fatti cui \u00e8 stata attribuita un\u2019importanza maggiore di quanto essi non meritassero.<\/p><p>I fatti di Caorle, oggetto dell\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Tonetti, sono, infatti, episodi che rivestono carattere \u2013 a mio avviso \u2013 di particolare gravit\u00e0.<\/p><p>Dico subito, a conforto di questa mia affermazione pregiudiziale, che essi formano oggetto di un\u2019istruttoria giudiziaria, che coinvolge, tra l\u2019altro, la persona dello stesso interrogante.<\/p><p>Si tratta di questo: il giorno 20 di luglio, alle 11 del mattino, in Caorle, l\u2019onorevole Tonetti teneva un comizio non autorizzato. Avvennero degli incidenti; evidentemente, non si ebbe l\u2019unanimit\u00e0 dei consensi; per\u00f2 l\u2019onorevole Tonetti pot\u00e9 concludere il comizio e andarsene indisturbato a tenerne un altro poco lontano, parimenti non autorizzato.<\/p><p>In questa seconda riunione gli eventi della mattina, o, per meglio dire, i disturbi che erano stati recati alla parola dell\u2019onorevole Tonetti a Caorle, formarono oggetto di espressioni particolarmente risentite da parte del sindaco di Caorle, il quale io non credo si proponesse di provocare quanto in seguito \u00e8 avvenuto, ma indubbiamente ha gettato il primo seme.<\/p><p>In seguito \u00e8 avvenuto questo: alle ore 20 in Caorle, su alcuni camions e anche in bicicletta giungevano alcune centinaia di dimostranti, e l\u2019onorevole Tonetti teneva il terzo comizio non autorizzato. Questo comizio, per\u00f2, non aveva lo svolgimento di quello della mattina. Infatti, se alla mattina le espressioni di dissenso erano state sopportate, non cos\u00ec avveniva alla sera. Ed essendo partiti alcuni fischi da un certo angolo della piazza, ed essendosi ritenuto che questi fischi partissero da un locale adibito ad osteria, subito un numero notevole di quei tali che erano giunti a Caorle coi mezzi che ho prima accennato, si lanciava all\u2019assalto, invadeva la trattoria, ne frantumava i vetri, si impossessava delle seggiole e se ne valeva come armi aggredendo i presenti e provocando anche parecchi feriti. Ci fu della reazione, s\u2019intende, ma la reazione non ebbe conseguenze del genere di quelle avute dall\u2019aggressione.<\/p><p>L\u2019onorevole Tonetti e i suoi compagni, dopo questo episodio (del quale non sto a raccontare particolari, pure edificanti, per non stancare l\u2019Assemblea) con dimostrazioni di evidente soddisfazione, se ne partiva e la calma ritornava a Caorle, dove per\u00f2 l\u2019episodio lasciava il ricordo che ognuno pu\u00f2 pensare.<\/p><p>La pubblica sicurezza, informata, naturalmente indagava sul fatto e, avendo accertato che a questi fatti avevano preso parte determinate persone (l\u2019ho detto prima: in numero di 27) ed avendo raccolto sul conto di queste persone le prove necessarie, ne arrestava cinque (una, in seguito ad ulteriori accertamenti, veniva per\u00f2 subito rilasciata), ne tratteneva quattro e denunciava tutti all\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria.<\/p><p>Devo dire che i reati per i quali la denuncia \u00e8 stata fatta sono quelli di sequestro di persona, di violenza privata, di lesioni, di danneggiamenti e, in seguito, da parte dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, si elevava imputazione anche per rapina e per adunata sediziosa.<\/p><p>Io, poich\u00e9 rispondo soltanto alla interrogazione dell\u2019onorevole Tonetti, potrei dire di aver finito. Ma mi sembra che, dato il modo come la pubblica sicurezza ha proceduto all\u2019inchiesta che ha portato alla denuncia, e data la conferma che l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria ha dato degli arresti che dalla pubblica sicurezza sono stati effettuati in via preventiva, quanto alla richiesta di provvedimenti a carico della pubblica sicurezza per degli arresti arbitrari avvenuti in occasione della pacifica dimostrazione che ho sopra descritta, mi pare, francamente, non occorra aggiungere molto per dimostrare che il Governo a ragione li ritiene pienamente giustificati.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Tonetti ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>TONETTI. Anzitutto rettifico una inesattezza dell\u2019onorevole Sottosegretario circa l\u2019autorizzazione del comizio, in quanto la sera del 19 luglio il sindaco di Caorle avvert\u00ec i carabinieri che il giorno dopo avrei tenuto un comizio.<\/p><p>La risposta del Sottosegretario per l\u2019interno \u00e8 insoddisfacente, come era prevedibile, anzi inevitabile; perch\u00e9, se avesse preso provvedimenti a carico dei funzionari della polizia e degli ufficiali dei carabinieri che hanno compiuto abusi e falsificazioni a proposito dei fatti di Caorle, egli avrebbe implicitamente sconfessata la miserabile speculazione politica ordita sui fatti stessi da una parte della Democrazia cristiana della provincia di Venezia.<\/p><p>La verit\u00e0 sui fatti di Caorle, constatata da tutta la popolazione e dai villeggianti, e suffragata da centinaia di testimonianze scritte (in mio possesso), fra le quali anche quella di un monarchico, che si \u00e8 offerto spontaneamente, \u00e8 molto semplice e tutt\u2019altro che drammatica. La minoranza democristiana di Caorle aveva deciso di impedire che io tenessi un comizio, per rappresaglia (cos\u00ec dicevano) contro il mancato comizio De Gasperi in piazza San Marco a Venezia. Con schiamazzi e con insulti impedirono al sindaco comunista di Caorle di aprire il comizio. Ci\u00f2 non per tanto, a differenza di certi uomini politici che quando lasciano lo scranno ministeriale per parlare sulle piazze credono di essere tab\u00f9, dichiarando che accettavo il contraddittorio coi rappresentanti di qualsivoglia partito, ho potuto tenere il comizio. Nel pomeriggio, trovandomi in un paese lontano pochi chilometri da Caorle, numerosi lavoratori agricoli, i quali non erano intervenuti al comizio del mattino per causa di lavoro, si presentarono a dirmi che avevano deciso di fare una manifestazione di solidariet\u00e0 e di simpatia al loro sindaco, che era stato oltraggiato, e mi invitarono ad unirmi a loro. La manifestazione si svolse con la massima calma e con il massimo rispetto della popolazione e dei villeggianti che rimasero indisturbati nelle vie e nelle piazze del paese, tanto \u00e8 vero che i carabinieri non hanno avuto motivo per intervenire, malgrado che il parroco, un certo Don Marchesani, ridicolo e bugiardo, fosse andato a dire in caserma che social-comunisti armati avevano invaso Caorle. L\u2019unico incidente fu provocato da dieci democristiani, fra i quali un organizzatore delle squadre d\u2019azione fasciste del 1919, nonch\u00e9 podest\u00e0 di Caorle per molti anni, i quali, da un caff\u00e8 poco lontano dal Municipio, innanzi al quale si svolgeva la pacifica manifestazione, pronunciarono espressioni oltraggiose all\u2019indirizzo dei manifestanti, e quando non pi\u00f9 di otto di questi si avvicinarono per invitarli al silenzio, prima che parlassero (e di ci\u00f2 vi sono numerosissimo testimonianze) lanciarono loro addosso le sedie del caff\u00e8. Tutto il contrario di quello che ha riferito al signor Sottosegretario. Allora quei facinorosi, che dalla mattina provocavano in tutti i modi ed offendevano i sentimenti della maggioranza della popolazione di Caorle, ebbero la lezione che si meritavano a suon di pugni. Risultato: dieci contusi, uno solo dei quali ebbe quindici giorni di riposo dal dottore. Dopo di che la manifestazione si sciolse con la stessa calma e lo stesso rispetto della popolazione con la quale era cominciata.<\/p><p>Di questo banale episodio di vita politica si sono serviti due giornali democristiani \u2013 il <em>Gazzettino<\/em> ed il <em>Popolo del Veneto \u2013<\/em> per parlare di spedizioni punitive e per organizzare una stolta montatura, che disonora soltanto gli ideatori di essa. Ma non \u00e8 questa la sede di occuparsi della diffamazione perpetrata dai su non lodati giornali, che ne risponderanno dinanzi al Magistrato.<\/p><p>Deve essere denunciata invece la condotta delle autorit\u00e0 di polizia. I funzionari della questura di Venezia Dattilo e Giaquinto, il capitano dei carabinieri di Mestre, Olivieri, il tenente dei carabinieri di Portogruaro, i quali non potevano ignorare la verit\u00e0, perch\u00e9 erano andati a Caorle a fare una inchiesta, compilarono un rapporto falso nel quale copiarono le menzogne pubblicate dai giornali ai quali ho accennato prima e, per avere il primo posto nella graduatoria dei mentitori, non esitarono ad affermare che un camion, liberamente noleggiato dai manifestanti privi di biciclette che volevano recarsi a Caorle, era stato rapinato e l\u2019autista sequestrato.<\/p><p>In conseguenza: quattro lavoratori incensurati, fra cui un valoroso partigiano, furono rinchiusi per 58 giorni nel carcere di Venezia, dove per 60 giorni furono detenuti altri quattro lavoratori presenti a Piazza S. Marco in occasione del gi\u00e0 ricordato mancato comizio dell\u2019onorevole De Gasperi, arrestati a casaccio per odio di parte. Basterebbe il solo fatto che i lavoratori di Caorle sono stati scarcerati per dimostrare che il rapporto della pubblica sicurezza e dei carabinieri era falso, in quanto, a norma della legge vigente, rapina e sequestro di persona non consentono libert\u00e0 provvisoria.<\/p><p>Di fronte all\u2019enormit\u00e0 di questi fatti \u00e8 spontaneo domandarsi se gli agenti dell\u2019ordine agiscono di loro iniziativa o non piuttosto secondo le direttive del Ministero dell\u2019interno. Questa seconda ipotesi \u00e8 pi\u00f9 plausibile, dati i sistemi che sono instaurati al Ministero dell\u2019interno da quando \u00e8 retto dall\u2019onorevole Scelba e da certe circolari riservate ai questori delle quali vorrei dar lettura.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei non pu\u00f2 continuare oltre: concluda.<\/p><p>TONETTI. Noi abbiamo il diritto di reagire. Ad ogni modo la colpa di questi abusi, di questi arresti arbitrari e di queste falsificazioni deve essere attribuita al Ministro dell\u2019interno il quale, anzich\u00e9 esercitare le sue attribuzioni con senso di assoluta imparzialit\u00e0, con il rispetto del diritto all\u2019opposizione e della libert\u00e0 dei cittadini come \u00e8 suo preciso dovere, agisce in modo fazioso, reazionario e abusa del suo potere per interesse di partito, cos\u00ec da sembrare simile, piuttosto che al Ministro di una repubblica democratica, a un capo della polizia pontificia di deprecata memoria. (<em>Ilarit\u00e0 al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Devo osservare che in questo caso, i patetici appelli del Presidente del Consiglio alla pacificazione ed alla solidariet\u00e0 nazionale per superare la tragica crisi economico-finanziaria sono un oltraggio; pi\u00f9 che vani, sono una oltraggiosa ironia, quando con i fatti si scava fra gli italiani un solco di odio che pu\u00f2 avere conseguenze imprevedibili. La situazione \u00e8 tanto grave che \u00e8 stolto e delittuoso pensare di dominarla con gli arresti arbitrari, con i mitra della Celere e col doppio gioco.<\/p><p>L\u2019onorevole Presidente del Consiglio ed il Ministro dell\u2019interno sappiano che il popolo lavoratore, che non ha avuto paura di combattere la tragica e sanguinosa lotta contro il nazi-fascismo, non \u00e8 disposto a tollerare che siano istaurati metodi di Governo che incominciano a ricordare quelli della Grecia e della Spagna, come da molte prove appare manifesto essere nelle intenzioni di questo Governo, che ogni giorno maggiormente rivela una mentalit\u00e0 clerico-totalitaria. (<em>Proteste \u2013 Commenti al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MARAZZA. <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Non intendo replicare. Di fronte, per\u00f2, alle smentite dell\u2019onorevole Tonetti io oppongo la conferma precisa e rigorosa dei fatti, cos\u00ec come li ho esposti.<\/p><p>Assicuro l\u2019Assemblea che le informazioni, le indagini, le ricerche del Governo, sono molto pi\u00f9 serie di quanto non siano state le drammatiche urla dell\u2019onorevole Tonetti. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019onorevole Tonetti avr\u00e0 diritto di replicare alle dichiarazioni, che con senso di viva responsabilit\u00e0 il Governo ha reso per mio mezzo quest\u2019oggi, soltanto quando l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria lo avr\u00e0 prosciolto dai reati, per i quali \u00e8 stato denunziato. (<em>Vivi applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Lo svolgimento delle altre interrogazioni \u00e8 rinviato ad altra seduta.<\/p><p>Svolgimento di interpellanze.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca lo svolgimento di interpellanze. La prima \u00e8 quella presentata dagli onorevoli Cremaschi Olindo, Bianchi Bruno, Gavina, Pastore Raffaele, Gorreri, Fantuzzi, Malagugini, Moranino, Lozza, Bucci, Mezzadra e Lizzadri, ai Ministri del tesoro e dell\u2019agricoltura e foreste, \u00abper conoscere le ragioni che hanno indotto il Ministro del tesoro a vendere all\u2019asta pubblica notevoli quantitativi di granone avariato giacenti presso la Federazione nazionale dei consorzi agrari, e se intende usare il medesimo sistema per la vendita di altre ingenti quantit\u00e0 giacenti nelle medesime condizioni\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole. Cremaschi ha facolt\u00e0 di svolgerla.<\/p><p>CREMASCHI OLINDO. Onorevoli colleghi. Da informazioni assunte \u00e8 risultato che il\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ministero del tesoro, nel mese di luglio ultimo scorso, ha venduto all\u2019asta notevoli quantitativi di granone scondizionato, dei due milioni e 300.000 quintali circa di provenienza U.N.R.R.A., a un prezzo superiore di cinque o sei volte a quello di consegna.<\/p><p>Infatti, risulta che il prezzo d\u2019acquisto del granone proveniente dall\u2019U.N.R.R.A. \u00e8 di lire 1.080 circa al quintale, mentre quello realizzato nella libera vendita \u00e8 stato da lire 6.800 a lire 7.250 il quintale.<\/p><p>A parte il fatto che con tale sistema lo Stato abbia potuto incassare parecchi milioni, poich\u00e9 sarebbero parecchie le migliaia di quintali di granone venduto, vien logico chiedere se allo Stato sia apparsa cosa conveniente alienare dei cereali con maggiorazioni di prezzo che, di riflesso, sono venute ad incidere sul costo di produzione dei prodotti agricoli di prima necessit\u00e0, e ci\u00f2 a danno esclusivo di tutti i lavoratori. Infatti quali vantaggi hanno potuto detrarne i consumatori dei grassi e del granone, che fu acquistato a Livorno dalla ditta Galbani di Melzo, dalle Fabbriche riunite amido e glucosio di Milano e di quelle migliaia di quintali venduti a Venezia ed a Mestre? Ci vien logico di domandare se l\u2019U.N.R.R.A. abbia assegnato determinate partite di granone allo scopo di venderle all\u2019asta ai soli commercianti ed industriali; proprio soltanto i grossi commercianti ed industriali risultarono essere venuti in possesso di queste rilevanti partite di granone, mentre le cooperative agricole dei piccoli proprietari, affittuari e mezzadri non sono riuscite, nonostante le loro richieste, ad ottenere nulla, anzi questi, presi dalla grande necessit\u00e0, per preservare il loro patrimonio zootecnico, hanno dovuto ricorrere ai grandi commercianti per acquistare del granone e pagarlo poi dalle lire 8.000 alle lire 9,000 al quintale. Non sarebbe forse stato pi\u00f9 coerente per il Governo destinare le suddette partite ai produttori dai quali il Governo attinge a prezzi vincolistici il conferimento del grano, del latte, dei grassi, dell\u2019olio, del burro, mentre da commercianti e industriali il Governo riceve solo il vantaggio di vedere aumentare vertiginosamente i prezzi dei prodotti destinati al consumo a mezzo della vendita al libero mercato di prodotti ricavati anche da mangimi contingentati, che il Ministro del tesoro stesso a questi ha venduto?<\/p><p>La vendita all\u2019asta di granone, proprio all\u2019epoca della trebbiatura e del conferimento del grano agli ammassi, ha sollevato grandi obiezioni da parte di tutti i piccoli produttori agricoli i quali ben a ragione hanno fatto rilevare essere ingiusto che loro conferissero il grano e i commercianti e gli industriali, che nulla del loro conferivano, erano i soli preferiti per l\u2019assegnazione e per l\u2019acquisto del granone destinato ad uso zootecnico (in compenso l\u2019Alto Commissariato dell\u2019alimentazione, sempre in difesa degli industriali e dei commercianti, ha disposto la libera macellazione dei suini, senza alcuna percentuale vincolata, fino al 30 settembre, ripristinando poi il vincolo nel periodo della macellazione ad uso familiare).<\/p><p>Desidero attirare l\u2019attenzione del Governo, onde evitare che il ripetersi di tali sistemi possa pregiudicare il buon andamento del conferimento dei cereali e dei grassi che tanto sono necessari per favorire l\u2019alimentazione del popolo.<\/p><p>Mentre il Governo si era proposto di combattere il mercato nero e la speculazione, proprio dai suoi uffici sarebbero messi in atto sistemi atti ad alimentare la speculazione e la borsa nera.<\/p><p>Io chiedo, pertanto, al Ministro del tesoro che precisi quali siano state le ragioni che l\u2019hanno indotto a praticare la vendita di granone con maggiorazione di prezzi e quali siano state quelle di indire un\u2019asta non pubblica e come sia stato possibile alienare tale prodotto proveniente dall\u2019U.N.R.R.A. senza incorrere nell\u2019infrazione del regime vincolistico dell\u2019Alto Commissariato dell\u2019alimentazione e delle norme che regolano il soccorso dell\u2019U.N.R.R.A. per l\u2019assistenza alimentare al nostro Paese.<\/p><p>Al Ministro dell\u2019agricoltura ho rivolto l\u2019interpellanza per conoscere le ragioni per le quali si \u00e8 avuta sul libero mercato la vendita di farina ricavata dal granone degerminato a lire 4120 il quintale. \u00c8 da notare che il granone, dal quale venne ricavata la suddetta farina, \u00e8 stato conferito dai produttori e a loro pagato in ragione di 1.600 e 1.900 lire al quintale; pertanto ritengo ingiustificato che debba ritornare, a coloro che hanno conferito del granone, della farina maggiorata di prezzo e ridotta della sua capacit\u00e0 nutritiva. (Questa notizia \u00e8 stata riportata sul giornale <em>Il Globo<\/em> del 23 luglio 1947).<\/p><p>Con tali sistemi non si sono affatto aiutati i piccoli produttori ed il Governo non ha dato loro un riconoscimento del grande contributo dato all\u2019alimentazione del Paese col conferimento del loro prodotto. Ma si \u00e8 favorito il mercato nero e l\u2019aumento dei prezzi a danno di tutte le masse lavoratrici.<\/p><p>Non ho potuto pertanto fare a meno di interpellare il Governo affinch\u00e9 esso ci dia quei necessari chiarimenti atti a determinare nei piccoli produttori quello stato d\u2019animo necessario perch\u00e9 continuino nel loro sforzo e continuino a dare il loro contributo al Paese. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per il tesoro ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> Gli onorevoli interpellanti hanno chiesto di conoscere quali siano le ragioni che indussero il Ministro del tesoro a vendere all\u2019asta pubblica notevoli quantitativi di granone avariato giacenti presso la Federazione nazionale dei consorzi agrari e se intenda usare il medesimo sistema per la vendita di altre ingenti quantit\u00e0 giacenti nelle medesime condizioni.<\/p><p>Devo premettere che le vendite di granturco scondizionato sono state effettuate col sistema dell\u2019asta fino al 18 luglio ultimo scorso, data dalla quale una deliberazione del Comitato interministeriale per la ricostruzione ha stabilito che detta merce dovesse essere ceduta a prezzo predeterminato dalla pubblica amministrazione.<\/p><p>Le ragioni che giustificarono la procedura di vendita all\u2019asta fino alla data del 18 luglio sono essenzialmente tre:<\/p><p>1\u00b0) compensare le gestioni statali delle sensibili perdite derivanti dalla vendita di partite di prodotti vari fortemente deteriorate;<\/p><p>2\u00b0) evitare le speculazioni determinantisi intorno alla cessione a basso prezzo di generi alimentari di importazione;<\/p><p>3\u00b0) evitare recriminazioni su asserite preferenze di acquirenti.<\/p><p>Le sole eccezioni al nuovo sistema, quello, dico, proposto dal Comitato interministeriale della ricostruzione, della vendita cio\u00e8 a prezzi predeterminati, sono attualmente quelle riferentesi: <em>a<\/em>) ai quantitativi inferiori ai cento quintali, che vengono ceduti a prezzo intermedio fra quello ufficiale dei prodotti buoni all\u2019alimentazione umana e quello di libero mercato; <em>b<\/em>) alle limitate partite destinate ad usi industriali che sono cedute di regola attraverso gare (asta pubblica, licitazione privata, ecc.).<\/p><p>Il Ministero del tesoro ritiene che convenga sottoporre nuovamente al Comitato interministeriale della ricostruzione la situazione in parola, perch\u00e9 esamini se non sia opportuno, come sembra, adottare provvedimenti che adeguino il prezzo del granone scondizionato a pi\u00f9 confacente livello per lo Stato, atteso fra l\u2019altro che dal primo del corrente anno il prezzo del cereale buono all\u2019alimentazione umana \u00e8 stato portato ad oltre lire 3.800 al quintale.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Cremaschi Olindo ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>CREMASCHI OLINDO. Non mi ritengo sodisfatto della risposta data a questa interpellanza, poich\u00e9, dato il regime vincolistico, e dato che questi prodotti vengono assegnati per portare un contributo al nostro Paese, non ravviso la ragione per cui il Ministro del tesoro, per risolvere determinate deficienze di operazioni che esso stesso riscontra nella sua risposta, abbia potuto stabilire un aumento dei prezzi. Perch\u00e9 noi vediamo che il prezzo del granone scondizionato \u00e8 portato a 3.800 lire, comprensivo di determinate spese, mentre l\u2019altro \u00e8 stato di 7.000-7.250 lire al quintale.<\/p><p>Noi domandiamo per quale ragione vi siano state delle cooperative che avevano avuto delle mirate astrazioni con ordine tassativo di non alterare i prezzi (e qui ricordo l\u2019intervento dell\u2019onorevole Cerreti allorch\u00e9 disse che in seguito al riscontro di una alterazione del prezzo aveva provveduto con la sospensione del presidente e la denuncia dello stesso, mente per il Ministro del tesoro questo non avviene. Quindi l\u2019alterazione dei prezzi non riguardava per nessunissima ragione prodotti che erano stati destinati ad un determinato uso e non ritengo che per questo il Ministro del tesoro abbia avuto ragione di giustificarsi con le proprie operazioni di contabilit\u00e0, per le assegnazioni che sono state fatte col sistema dell\u2019asta sul mercato libero, che poi non era mercato libero, perch\u00e9 se andiamo a vedere, vi sono state cooperative che si sono presentate a Venezia per andare ad acquistare determinate partite di granone e queste cooperative non sono state accettate come concorrenti, in quanto il granone stesso era gi\u00e0 stato assegnato in precedenza. Quindi non \u00e8 neanche un\u2019asta pubblica.<\/p><p>Se vi sono alterazioni nella determinazione dei prezzi, osservo che c\u2019\u00e8 una legge che dice che i prezzi di determinati prodotti non possono essere alterati. Vi \u00e8 un\u2019infrazione di carattere annonario per ci\u00f2 che riguarda il vincolo del grano ed abbiamo visto che vi sono stati dei sindaci che sono stati processati o colpiti da mandato di cattura perch\u00e9, per ragioni annonarie, hanno alienato dei prodotti per sanare determinate situazioni in favore dei lavoratori.<\/p><p>Orbene, chi ha alienato e venduto questi prodotti al di fuori del prezzo stabilito? Chi ha dato questo mandato? Sono prodotti che vengono mandati al nostro Paese e devono servire al Paese, non alla speculazione. E poi abbiamo visto che i nostri contadini dovevano recarsi dai grandi mugnai per acquistare il grano. Lo abbiamo visto in provincia di Modena, dove dovevano recarsi ai \u00abMulini nuovi\u00bb per acquistale farina a 10 mila lire al quintale. Quindi, la speculazione non si \u00e8 eliminata, ma si \u00e8 potenziata. Lo abbiamo visto nella stessa provincia di Modena, dove il prefetto si era imposto per effettuare la vendita del granone scondizionato.<\/p><p>Ebbene, grazie all\u2019intervento del segretario della Camera del lavoro, questo fu evitato, perch\u00e9 una vendita all\u2019asta ai grandi commercianti ed industriali, in quel particolare momento, quando il contadino doveva conferire i suoi prodotti, non rivestiva il significato di un invito ai produttori ad essere disciplinali e corretti, ma piuttosto pregiudicava il buon andamento della campagna del grano, e non solo del grano, ma del burro, dei grassi in genere, in una parola dei prodotti che sono tanto necessari all\u2019alimentazione del Paese.<\/p><p>Io non mi ritengo quindi sodisfatto della risposta, perch\u00e9 sono convinto che una modifica dei prezzi di prodotti contingentati non pu\u00f2 essere disposta dal Ministro del tesoro n\u00e9 dal Comitato interministeriale per la ricostruzione senza interpellare le organizzazioni interessate.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interpellanza degli onorevoli Gavina, Cremaschi Olindo, Gorreri, Bianchi Bruno, Moranino, Lozza, Bucci, Mezzadra, Fantuzzi, Lizzadri, Pastore Raffaele e Malagugini, al Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, \u00abper sapere se e quali provvedimenti intenda adottare per eliminare le conseguenze che si sono determinate, a tutto danno per la produzione, in materia di pagamento di canoni di affitto in natura (grano) in seguito alla promulgazione del decreto che fissava in lire 4000 (quattromila) il quintale il prezzo del grano consegnato agli ammassi; e per sapere se e quali direttive intenda infine dare agli organi periferici delle province di Pavia e Como per permettere che le operazioni di trebbiatura e di consegna agli ammassi si possano svolgere in un clima di ordinato lavoro eliminando la grande tensione che minaccia di turbare la tranquillit\u00e0 di quelle laboriose popolazioni\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Gavina ha facolt\u00e0 di svolgerla.<\/p><p>GAVINA. Onorevoli colleghi, onorevole Ministro! \u00c8 questa la prima volta che io prendo la parola in questa Assemblea. Il mio sistema \u00e8 quello del ragionatore piano, semplice, modesto e particolarmente e possibilmente chiaro; preciso e conciso nel senso di sottoporre all\u2019attenzione degli onorevoli colleghi il problema di cui si tratta, svolgendone la relativa argomentazione.<\/p><p>Perch\u00e9 dunque noi del Gruppo comunista e del Gruppo socialista, firmatari dell\u2019interpellanza, abbiamo creduto di richiamare l\u2019attenzione dell\u2019onorevole Ministro sui problemi in argomento? \u00c8 dal 22 luglio che \u00e8 stata presentata questa nostra interpellanza. Allora essa presentava un duplice interesse: da una parte, il rapporto della liquidazione dei canoni in natura; dall\u2019altra, il rapporto delle operazioni di trebbiatura.<\/p><p>Io avevo, per la verit\u00e0, diviso in due tempi, secondo questa suddivisione, la mia interpellanza. Ma vengo ora semplicemente a quello che \u00e8 il punto centrale. In questa Camera, nella nostra Assemblea \u2013 permettetemi una lievissima digressione \u2013 vi \u00e8 normalmente l\u2019abitudine di parlare molto e in senso giuridico: di praticit\u00e0, di problemi che si possono risolvere e con il buon senso e con la pratica, poco si discute.<\/p><p>Io non voglio, con questo, muovere un appunto ai colleghi avvocati: sono avvocato anch\u2019io. Io rilevo per\u00f2 che vi sono gravi disquisizioni giuridiche nelle quali si perde il punto. \u00c8 vero che perdiamo il punto tutti insieme, onorevole Ministro, se l\u2019argomento che vi sto esponendo dovesse portare a ritenere che la Magistratura ha detto che \u00e8 tutto incostituzionale ci\u00f2 che ha fatto il Governo.<\/p><p>Ci vuol dunque maggiore praticit\u00e0, maggiore aderenza giuridica a quella che \u00e8 la soluzione pratica dei problemi, e non gi\u00e0 aderenza a quelle che sono le disquisizioni.<\/p><p>Io sono lombardo; parlo da lombardo, parlo in senso pratico.<\/p><p>E allora, qual \u00e8 l\u2019argomento che ci interessa?<\/p><p>Prezzo del grano 1945-46: 2250 lire al quintale; delle quali 750 erano date a titolo di premio di maggiorazione, di intensificazione della produzione, e 1.500 erano indicate come ammontare dei canoni che si pagano in natura. Voi sapete che da noi, in particolare oggi, i canoni dei fitti, delle tenute affittate, sono pagati non in denaro, ma con corrispettivo in natura. Ebbene, voi avete due termini di confronto: 2250 lire: 750 al produttore, 1.500 al locatore.<\/p><p>Prezzo del grano 1946-47: 4.000 lire. Stando cos\u00ec le cose noi abbiamo che il prezzo da corrispondere al locatore \u00e8 di 4.000 lire al posto di 1.500. Quando scrivevo l\u2019interpellanza il provvedimento non era stato ancora preso. Si diceva \u2013 l\u2019ho letto in un articolo del <em>Globo \u2013 <\/em>che il Ministero avesse intenzione di proporre una maggiorazione del 30 per cento.<\/p><p>Il che avrebbe portato a questo risultato: 1.200 lire quale premio di integrazione per la produzione del grano e 2.800 per canone di affittanza.<\/p><p>Anche se fosse venuto questo provvedimento, \u00e8 vero o non \u00e8 vero, onorevoli colleghi, che noi avremmo ottenuto il raddoppiamento dell\u2019importo del canone in natura al locatore e una maggiorazione di 500 lire per chi produce il grano? Voi avete aumentato il prezzo del grano, portandolo da 2250 a 4.000 lire, per incrementare la produzione, e avete ottenuto come risultato di aver raddoppiato il canone d\u2019affitto.<\/p><p>Ma non sarebbe ancora niente. Distinguo rapidissimamente il mio dire in due dati: uno di fatto, del quale mi sto occupando, e uno di riflesso giuridico, di diritto, del quale verr\u00f2 a parlare in seguito. Perch\u00e9 il ritardo nello svolgimento della nostra interpellanza \u2013 credo che in ci\u00f2 sia consenziente il Ministro \u2013 ha portato a questo risultato: di doverci occupare dell\u2019una e dell\u2019altra cosa.<\/p><p>Ebbene, dicevo che il risultato pratico sarebbe oggi di aver raddoppiato il canone di affitto. Vi sono altre voci, non solo quella del grano, vi sono altri prodotti che attendono di essere perequati, per potervi avere una perequazione dei canoni di affitto.<\/p><p>Premesso questo, credo di aver richiamato la vostra attenzione sull\u2019assillante problema: o il Governo interviene e precisa d\u2019imperio un prezzo che sia di premio alla produzione, oppure assisteremo a questo bel risultato: che i locatori non solo non si adegueranno a quella che sarebbe l\u2019indicazione di perequazione data da voi, Ministro dell\u2019agricoltura, del 30 per cento, che porterebbe a 2.800 lire il prezzo del canone di affitto, canone in natura, ma pretenderebbero e pretendono che l\u2019affittuario, che il conduttore versi, se non paghi direttamente nelle mani del locatore, versi la differenza, cio\u00e8 paghi \u2013 facciamo l\u2019esempio di cento quintali \u2013 invece delle 150 mila lire del 1946, 280 mila, se accetta la perequazione del 30 per cento; 400 mila se non l\u2019accetta. Questa \u00e8 la situazione di fatto.<\/p><p>Ma dicevo, onorevole Ministro, che noi ci dobbiamo preoccupare di una situazione che \u00e8 venuta a crearsi dopo, e sulla quale permetterete che io richiami la vostra attenzione, non per il problema in se stesso, che parte dal decreto del 1\u00b0 aprile 1947, ma perch\u00e9 si riallaccia a tutta quella che \u00e8 la precedente legislazione in materia.<\/p><p>Nel 1942 noi abbiamo, o meglio il Governo di allora ha fissato, un premio per i conferenti.<\/p><p>\u00c8 nata una contestazione giuridica nella quale la magistratura, intervenendo sul rilievo che il conferente era tanto il locatore quanto il conduttore, ha detto: il premio va suddiviso a tutte e due le parti.<\/p><p>E allora (1944-45) il Ministro Gullo ha cercato di ovviare all\u2019inconveniente spostando il termine: anzich\u00e9 parlare di conferente ha parlato di produttore.<\/p><p>Senonch\u00e9 la magistratura dichiarava incostituzionale il decreto Gullo, non essendo consentito al Ministro di emanare norme in materia di diritto privato.<\/p><p>Poich\u00e9 la tardiva decisione della Cassazione veniva a riaprire i cicli economici gi\u00e0 chiusi (perch\u00e9 si erano liquidati i canoni su questa base), che cosa \u00e8 avvenuto? Nell\u2019intento di ovviare all\u2019inconveniente, con decreto 22 giugno 1946, n. 44, del Presidente della Repubblica, all\u2019articolo 4 si convalidavano i due decreti Gullo del 1944-45. Ma la Cassazione a sezioni riunite dichiarava la incostituzionalit\u00e0 di detto articolo in quanto con detta disposizione il Capo dello Stato poneva nel nulla il provvedimento dell\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria che aveva gi\u00e0 dichiarato incostituzionale il decreto Gullo.<\/p><p>Cos\u00ec la questione venne riaperta.<\/p><p>Per inciso (mi si permetta un piccolo breve inciso), non si \u00e8 parlato in quel decreto di quello che \u00e8 il canone in natura del risone, di guisa che anche per questo non \u00e8 stata e non \u00e8 possibile una liquidazione.<\/p><p>E allora, nell\u2019interesse di sanare queste situazioni (perch\u00e9 voi capite, onorevoli colleghi, che quando uno lavora e va dal proprietario per pagare il suo canone di affitto e si sente dire che non solo non pu\u00f2 prendere la percentuale attuale che ha stabilito oggi il nuovo Governo, ma deve restituire anche l\u2019illecito \u2013 dico l\u2019illecito! \u2013 che avrebbe trattenuto, voi capite che la casistica va all\u2019infinito e che la situazione alla periferia diventa caotica); per sanare queste situazioni \u2013 dicevo \u2013 che cosa ha fatto il Governo? Il Governo, col decreto 1\u00b0 aprile 1947 del quale ci occupiamo (e per inciso ne ho richiamato i limiti), ha cercato di risolvere in pieno la controversia nel senso di istituire commissioni periferiche (due commissioni: una generica e l\u2019altra particolare e specifica) per adeguare i canoni in natura.<\/p><p>Forse io penso che il provvedimento era \u2013 almeno nella mente e nell\u2019animo di chi lo emanava \u2013 un anticipo di quel provvedimento integrativo del 30 per cento; e cio\u00e8: secondo l\u2019ubicazione e secondo la possibilit\u00e0 di produzione dei fondi, la commissione arbitrale locale avrebbe provveduto a determinare il canone.<\/p><p>Che cosa \u00e8 avvenuto? Anche prima che le Commissioni (che dovevano essere per legge presiedute da un magistrato) si mettessero all\u2019opera in provincia (perch\u00e9 il decreto consentiva 90 giorni per la presentazione del ricorso), con sentenza 18 giugno 1947 la Corte d\u2019appello di Torino dichiarava inapplicabile il decreto, esulando dai poteri del Capo dello Stato quello di istituire delle commissioni speciali.<\/p><p>E allora, onorevole Ministro ed onorevoli colleghi, possiamo noi assistere ad un cos\u00ec indecoroso fatto, per cui la nostra autorit\u00e0 legislativa emana decreti e quella che dovrebbe essere l\u2019autorit\u00e0 interpretativa ed applicativa della legge li dichiara tutti incostituzionali?<\/p><p>Alla periferia avviene questo: non si possono liquidare i canoni di affitto, malgrado la buona volont\u00e0 dei coltivatori, per incomprensione o meglio esosit\u00e0 dei locatari, ai quali non sembra vero di potersi appigliare a cavilli legali e le commissioni non funzionano.<\/p><p>Onorevole Pallastrelli (mi rivolgo a lei per incidenza come vecchio amico e come agricoltore), quando io ieri l\u2019altro ho avuto l\u2019invito da lei per assistere a quella riunione dove con altri competenti volevate proporre e prospettare la possibilit\u00e0 di provvedimenti per la produzione del grano, non potendo per impedimento intervenirvi, ho pensato che l\u2019agricoltore Pallastrelli, del Consorzio provinciale agrario di Piacenza, non poteva non sapere che se noi abbiamo una lira che vale venti soldi e la spendiamo diciannove volte per diciannove soldi, all\u2019ultimo noi ci troviamo senza la lira. Non potete pretendere dai produttori che si versi il grano all\u2019ammasso se non avete prima fissato il prezzo del grano, che ovvii a tale inconveniente. Il prezzo va fissato prima della semina.<\/p><p>Per ritornare nei termini del mio problema, io chiedo al Governo se e quali provvedimenti pu\u00f2 emanare e chiedo ai colleghi della Costituente che dicano se possiamo fare un articolo di legge il quale tagli nettamente ogni possibilit\u00e0 di discussione.<\/p><p>Io ricordo che problemi contingenti della specie li abbiamo risolti da soli, nelle nostre province quando, io viceprefetto politico di Pavia e voi, onorevoli colleghi Fornara e Lombardi, prefetti rispettivamente di Novara e Milano, abbiamo preso analoghi provvedimenti omologati dalla A.M.G.: le parti, sulle indicazioni date, hanno allora potuto, e potrebbero ancora oggi, direttamente liquidare i loro interessi privati; se non il liquidano, ci sia la commissione specifica la quale decida inappellabilmente: si vada avanti alla commissione per finire le cose, non per cominciarle.<\/p><p>Perdonino i colleghi avvocati, ma quando si va davanti alle commissioni assistiti da legali, di regola non si risolve mai nulla. Questa \u00e8 la proposta che faccio all\u2019Assemblea e al Governo perch\u00e9 la mia modesta parola possa servire di pratica soluzione e non di critica inutile e sterile. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Risponder\u00f2 molto brevemente. La prima questione, quella del canone di affitto in grano per l\u2019anno agrario 1946-47, era gi\u00e0 risolta quando veniva presentata l\u2019interrogazione. Naturalmente, la deliberazione al Consiglio dei Ministri venne qualche giorno dopo, e il decreto \u00e8 stato pubblicato in ritardo nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> del 2 ottobre 1947. Ha subito questo ritardo per una vicenda singolare. Il decreto fu mandato alla Commissione della Costituente con la richiesta di urgenza e fu ritirato trascorso largamente il termine fissato in regolamento senza nessuna decisione della Commissione stessa, forse perch\u00e9 si era in periodo di vacanza dell\u2019Assemblea. La Corte dei conti per questo motivo oppose difficolt\u00e0 alla registrazione, che furono superate solo alcuni giorni or sono. Il decreto per\u00f2 ormai \u00e8 entrato in vigore, e regoler\u00e0 senza che vi siano gravi attriti fra le parti i canoni in grano dell\u2019anno agrario decorso. Non vi sono gravi differenze fra la situazione del 1945-46 e la situazione del 1946-47, in quanto per lo scorso anno la riduzione apportata al prezzo del grano era del 33 per cento e quest\u2019anno \u00e8 del 30 per cento. Quindi i gravami all\u2019affittuario, di cui parla l\u2019onorevole Gavina, non mi pare che in realt\u00e0 vi siano stati: i canoni vengono raddoppiati; ma tutti i prezzi sono stati raddoppiati purtroppo in quest\u2019ultimo anno. Sono stati raddoppiati anche i prezzi a cui si vendono le merci e le derrate agricole, in modo che \u00e8 equo che l\u2019affittuario paghi di pi\u00f9, siccome ha un reddito quasi doppio dell\u2019anno decorso. Si \u00e8 avuta per i fitti una proporzione quasi uguale a quella fra tutti gli altri costi e prezzi del 1946 e quelli del 1947.<\/p><p>L\u2019altra questione sollevata dall\u2019onorevole Gavina \u00e8 pi\u00f9 complessa: riguarda non solo il decreto di questo anno ma tutto il sistema dei canoni di affitto del grano da molti anni a questa parte: non solo i canoni regolati dai decreti Gullo 1944-45, ma anche i canoni anteriori per i quali erano state emanate dal Governo fascista alcune norme analoghe, attraverso il comitato corporativo che si riteneva allora investito di questo potere. Fin dal 1942 abbiamo avuto una scomposizione nel prezzo pagato dagli ammassi per i conferimenti grano, in modo che gli affittuari non corrispondono l\u2019intero prezzo ma una parte. Nel 1943 il rapporto era di un terzo all\u2019affittuario e due terzi al proprietario. Nel 1944 questa proporzione fu elevata al 50 per cento; nel 1946 e 1947 si \u00e8 ritornati al punto di partenza. I rapporti di affitto si erano adattati sostanzialmente a questa scomposizione del prezzo, e nei nuovi contratti si era quindi tenuto conto di questa scomposizione per aumentare i quantitativi del corrisposto. Vi fu un adeguamento su una norma che dopo cinque anni poteva dirsi tradizionale. Ed \u00e8 per questo che quest\u2019anno gli affittuari hanno richiesto di addivenire ad uno sdoppiamento del prezzo appunto perch\u00e9 i canoni stipulati in questi anni tengono conto di questo sdoppiamento: un terzo e due terzi. E quindi se si fosse venuto ad eliminare lo sdoppiamento si sarebbe aggravato eccessivamente il canone, in modo che non sarebbe stato sopportabile dagli affittuari.<\/p><p>D\u2019altronde, si \u00e8 creduto di dare una riduzione minore di quella dell\u2019anno scorso in relazione ai maggiori oneri fiscali che i proprietari fondiari devono sopportare. Per lo stesso motivo nel decreto che regola l\u2019ammasso per contingente si \u00e8 stabilito che il canone in natura venga trasformato in canone in danaro al pieno prezzo che verr\u00e0 stabilito per il grano. Questo perch\u00e9 se noi dobbiamo incoraggiare le imprese agricole, dobbiamo anche per\u00f2 tener conto dei maggiori gravami fiscali sul proprietario come tale, indipendentemente dalla gestione dell\u2019impresa agricola. La patrimoniale straordinaria proporzionale, la patrimoniale straordinaria progressiva, le imposte fondiarie gravano sulla propriet\u00e0 e non sull\u2019impresa; e si \u00e8 ritenuto necessario che il proprietario possa essere posto in condizione di poter sopportare questi oneri. Questo a prescindere dalla manutenzione e da altri oneri del proprietario. Per\u00f2 con un decreto che l\u2019onorevole Gavina ha ricordato, decreto del 1\u00b0 aprile 1947, che \u00e8 richiamato anche nel decreto test\u00e9 pubblicato e che deve valere come principio generale, si era creduto di poter dare una regolamentazione pi\u00f9 completa a questa materia molto complessa; si era addivenuti alla costituzione di due commissioni: una commissione tecnica, la quale doveva dare direttive d\u2019ordine generale, ed una giurisdizionale, la quale doveva giudicare i casi che fossero rimasti controversi dopo le decisioni della prima commissione, per perequare i canoni di affitto eliminando le punte eccessive, ossia eliminando sia i canoni eccessivamente alti, come quelli eccessivamente bassi. La perequazione deve avvenire nei due sensi: tanto nel senso di diminuire i canoni elevati, come nel senso di elevare quelli troppo bassi. Esistevano infatti contratti a termine pi\u00f9 o meno lungo, novennali o ultranovennali, stipulati prima dell\u2019attuale svalutazione, i quali mettevano il proprietario in una condizione veramente difficile, mentre ponevano l\u2019affittuario nella condizione di avere un notevole lucro di congiuntura.<\/p><p>Questo decreto, purtroppo, ha avuto una prima disavventura: la Corte di appello di Torino lo ha dichiarato incostituzionale, per i motivi ricordati dall\u2019onorevole Gavina.<\/p><p>Tuttavia, posso dichiarare che, poich\u00e9 la sentenza era passata in giudicato, \u00e8 stato interposto ricorso davanti alla Cassazione nell\u2019interesse della legge. Il Governo si \u00e8 preoccupato della grave situazione che veniva a crearsi in seguito alla sentenza ricordata e ha ritenuto di dovere riaffermare la costituzionalit\u00e0 dello stesso decreto, poich\u00e9 ha disposto l\u2019impugnativa della detta sentenza nell\u2019interesse della legge.<\/p><p>Richieder\u00f2 che il ricorso, gi\u00e0 proposto, sia discusso nel pi\u00f9 breve termine possibile. Ritengo che la questione della incostituzionalit\u00e0 dei decreti del 1\u00b0 aprile e del 22 giugno 1946 sia di una gravit\u00e0 veramente notevole, perch\u00e9 investe una molteplicit\u00e0 di rapporti, i quali, in base ad una serie di norme, emanate dal 1942 in poi, avevano trovato una loro sistemazione. La maggior parte di questi rapporti si era sistemata pacificamente tra le parti, con l\u2019adeguamento a norme di legge, riconosciute eque, seppure con qualche adattamento, caso per caso.<\/p><p>La recente sentenza, ricordata dall\u2019onorevole Gavina, rimette in discussione non solo il decreto Gullo, ma tutte le norme precedenti del Governo fascista, e rimette in campo una questione spinosissima e complessa. Il Governo ha gi\u00e0 dimostrato di volere ovviare alla situazione, mediante la interposizione di ricorso alla Cassazione, nell\u2019interesse della legge. Se questo rimedio non si riveler\u00e0 efficace, l\u2019Assemblea Costituente dovr\u00e0 risolvere la questione. Perci\u00f2 dichiaro, come mia opinione personale, che il Governo chieder\u00e0 di sottoporre la questione all\u2019Assemblea, perch\u00e9 la risolva con una sua legge, non potendosi lasciare nell\u2019incertezza norme che riguardano imprese agrarie di tutte le dimensioni, le quali ci d\u00e0nno grano ed altri prodotti agricoli e per le quali occorre ricostituire una situazione di tranquillit\u00e0.<\/p><p>Credo che con questa legge potranno essere definitivamente risolte tutte le questioni al riguardo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Gavina ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>GAVINA. Sono lieto di aver provocato e di aver avuto le delucidazioni dell\u2019onorevole Ministro, le quali, in fondo, come egli ha assicurato, d\u00e0nno la prova che il problema esiste e sussiste e che il Governo intende risolverlo.<\/p><p>Io faccio presente una cosa, in linea di fatto: gi\u00e0 il decreto del 1\u00b0 aprile lo premette: nella eventualit\u00e0 che le Sezioni riunite della Corte di cassazione dessero parere contrario al ricorso presentato e si dovesse perci\u00f2 ricorrere alla Costituente, voglia il Governo tener presente che non si tratta solo del grano, ma di tutti i prodotti per i quali si paga il canone in natura, e chiaramente provvedere.<\/p><p>D\u2019altra parte, il decreto 1\u00b0 aprile 1947 incideva gi\u00e0 nel merito in tal senso.<\/p><p>Ringrazio l\u2019onorevole Ministro della risposta datami ed attendo che si possa rapidamente giungere in porto.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 cos\u00ec esaurito lo svolgimento delle interpellanze e quindi dell\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Interrogazione e interpellanza con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 pervenuta alla Presidenza la seguente interrogazione con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Governo, per conoscere cosa risulti allo stesso circa il ferimento di giovani democristiani a Genzano, in seguito ad aggressione avvenuta nel pomeriggio di domenica 5 ottobre 1947.<\/p><p>\u00abCremaschi Carlo\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri<\/em>. Il Governo risponder\u00e0 nella seduta di luned\u00ec prossimo.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 pervenuta anche la seguente interpellanza con richiesta di svolgimento urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro di grazia e giustizia, per chiedere se non ritenga conforme ai princip\u00ee ispiratori della legislazione penale sui minorenni l\u2019adeguamento delle pene pecuniarie all\u2019odierna svalutazione della moneta, ai fini dell\u2019applicazione del perdono giudiziale e della sospensione condizionale della pena, e se, allo stesso scopo, non ravvisi opportuno che siano eliminate, nei confronti degli imputati d\u2019et\u00e0 minore, specie per i reati d\u2019indole annonaria, l\u2019obbligatoriet\u00e0 del mandato di cattura e tutte le altre aggravate restrizioni limitative della libert\u00e0 personale.<\/p><p>\u00abCaroleo\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.<\/em> Mi riservo di far conoscere quando il Governo intenda rispondere..<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, per chiedere se, in attesa dell\u2019auspicata riforma agraria, non ritenga rispondente a criteri di giustizia verso i lavoratori della terra, oltre che alle esigenze dell\u2019appoderamento, l\u2019adozione di un provvedimento legislativo, rivolto ad agevolare, nei convenzionali trasferimenti di propriet\u00e0 immobiliare, specie nelle zone di latifondo, il maggior frazionamento della terra, col rispetto dovuto alla minima entit\u00e0 colturale; e rivolto, altres\u00ec, a stabilire un diritto di prelazione nell\u2019acquisto, a parit\u00e0 di condizioni, in favore di coltivatori diretti, i quali si trovino da pi\u00f9 anni in possesso del terreno in vendita e vi abbiano eseguito opere di miglioramento.<\/p><p>\u00abCaroleo\u00bb.<\/p><p>\u00abLe sottoscritte chiedono di interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro dell\u2019interno, per conoscere le circostanze ed i motivi che hanno determinato l\u2019indegno atteggiamento delle forze di polizia di Palermo, che non hanno esitato a caricare un pacifico corteo di donne e di fanciulli, che ordinatamente chiedeva il tesseramento differenziato e la distribuzione di viveri. Le interroganti chiedono quali provvedimenti si intendano adottare sia a carico dei responsabili dell\u2019inumana azione di polizia di Palermo sia per tutelare le manifestazioni democratiche, oggi nemmeno pi\u00f9 difese dalla presenza di innocenti fanciulli e dall\u2019elementare rispetto dovuto alle donne.<\/p><p>\u00abGallico Spano Nadia, Merlin Angelina, Montagnana Rita, Mattei Teresa, Bei Adele, Noce Teresa, Pollastrini Elettra, Iotti Leonilde, Minella Angiola, Rossi Maria Maddalena\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri, per sapere se non ritenga opportuno ridurre da cinque a tre il numero di anni di lodevole servizio previsti dal decreto legislativo il novembre 1946, n. 461, perch\u00e9 possa prescindersi dal limite massimo di et\u00e0 per l\u2019ammissione ai concorsi pubblici presso gli Enti locali del personale non di ruolo di detti Enti; e ci\u00f2 a favore di coloro che non furono mai iscritti al partito fascista o che ne subirono persecuzioni, e che quindi \u2013 come di fatto si \u00e8 verificato in molti casi \u2013 vengono a trovarsi esclusi dal suddetto beneficio, in quanto non poterono prestar servizio presso quelle pubbliche Amministrazioni prima del 25 luglio 1943. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abGiolitti\u00bb.<\/p><p>\u00abII sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per sapere se \u00e8 a conoscenza delle gravissime condizioni di deperimento in cui versa, per incuria dell\u2019amministrazione competente, la linea tramviaria Cuneo-Torino, gestita dalla S.A.T.I.P., dalla quale dipendono totalmente i trasporti in una vasta \u00e8 importante zona agricola; e se non ritenga, al riguardo, di accogliere le proposte formulate dalla Commissione interna della S.A.T.I.P. in data 8 agosto 1947, o almeno di disporre per una accurata ed esauriente ispezione che metta il Ministro in grado di prendere tempestivamente adeguati provvedimenti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abGiolitti\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere se, in adesione ai voti formulati dagli Enti locali, non si ritenga opportuno disporre perch\u00e9 il servizio dei vigili del fuoco per i capoluoghi inferiori ai 50.000 abitanti ritorni alle dirette dipendenze dei Comuni, come esisteva prima della trasformazione operata dal fascismo, rendendo cos\u00ec possibile un migliore adeguamento del servizio alle esigenze locali con notevole riduzione di spesa, fermi rimanendo il coordinamento provinciale tra i diversi corpi comunali e la destinazione definitiva ad essi dei materiali di cui attualmente sono dotati. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBubbio\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare i Ministri del lavoro e previdenza sociale e del tesoro, per conoscere se non ritengano doveroso, ciascuno per la propria competenza, emanare provvedimenti a favore della categoria dei ciechi, i quali, in questo periodo di grave disagio economico, reso ancor pi\u00f9 grave dalla naturale impossibilit\u00e0 a provvedere da s\u00e9, si trovano in condizioni della pi\u00f9 nera miseria.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante fa rilevare che l\u2019Unione italiana ciechi ha gi\u00e0 avanzato memoriali, esponenti la grave loro situazione e che ebbe promesse di provvedimenti, che ancora, dopo lungo tempo, non sono stati definiti.<\/p><p>\u00abQuesto silenzio da parte dell\u2019Amministrazione dello Stato determina in questi italiani infelici un\u2019esasperazione che va sollevata per quel senso di elementare solidariet\u00e0 umana e nazionale, a cui hanno diritto i nostri ciechi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMusolino\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per conoscere se sia suo intendimento di fare affluire urgentemente lavoro di manifattura di biancheria disposto dall\u2019U.N.R.R.A. al laboratorio di Palermo, dove lavorano circa cento operaie, in parte vedove di guerra ed in parte mogli o figlie di reduci, che fra una diecina di giorni dovranno essere sospese per mancanza di lavoro.<\/p><p>Se non sia nelle intenzioni dell\u2019onorevole Ministro abolire il compenso a cottimo nei riguardi delle predette operaie, che si ravvisa assolutamente inadeguato, sostituendovi il compenso a giornata, secondo i minimi di paga relativi a tale categoria di lavoratrici. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCastiglia\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare l\u2019Alto Commissario per l\u2019igiene e la sanit\u00e0 pubblica, per conoscere se abbia adottato o si proponga di adottare provvedimenti intesi a normalizzare l\u2019attuale situazione dell\u2019organizzazione provinciale sanitaria di Catania.<\/p><p>\u00abSembra, infatti, che i servizi sanitari di quella provincia lascino molto a desiderare, soprattutto per la mancanza di un titolare dell\u2019ufficio sanitario provinciale e che, nonostante la nomina sia stata fatta sin dal marzo scorso, sarebbe riuscito vano al medico nominato ogni tentativo di prendere possesso del suo ufficio. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abVarvaro\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 19.50.<\/p><p>Ordine del giorno per la seduta di domani.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCXLVII. SEDUTA DI LUNED\u00cc 6 OTTOBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Sul processo verbale: Nobile Corbellini, Ministro dei trasporti Congedi: Presidente Comunicazioni del Presidente: Presidente Interrogazioni (Svolgimento): Presidente Marazza, Sottosegretario di Stato per l\u2019interno De Mercurio Rubilli Sullo La Rocca Vinciguerra Covelli Corbellini, Ministro dei trasporti Musotto Volpe Petrilli, Sottosegretario [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2220,2390,2265,2542,2315","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[56,7],"tags":[],"post_folder":[57],"class_list":["post-2196","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-10","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2196"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6591,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2196\/revisions\/6591"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2196"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}