{"id":2155,"date":"2023-09-17T11:42:24","date_gmt":"2023-09-17T09:42:24","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2155"},"modified":"2023-10-21T18:43:54","modified_gmt":"2023-10-21T16:43:54","slug":"lunedi-29-settembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2155","title":{"rendered":"LUNED\u00cc 29 SETTEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2155\" class=\"elementor elementor-2155\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-7a3a046 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"7a3a046\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-ae84248\" data-id=\"ae84248\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-d735be0 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"d735be0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470929_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c0e4bb7 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c0e4bb7\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCXXXVI.<\/p><p>SEDUTA DI LUNED\u00cc 29 SETTEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi<em>:<\/em><\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazione <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Gonella, <em>Ministro della pubblica istruzione <\/em><\/p><p>Marchesi<\/p><p>Ronchi, <em>Alto Commissario per l\u2019alimentazione<\/em><\/p><p>Mancini<\/p><p>Petrilli, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro<\/em><\/p><p>Russo Perez<\/p><p>Fanfani, <em>Ministro del lavoro e della previdenza sociale<\/em><\/p><p>Marazza, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno <\/em><\/p><p>Pratolongo<\/p><p>Bettiol<\/p><p>Pecorari<\/p><p>De Michelis<\/p><p>Colitto<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Marazza, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno<\/em><\/p><p>Jervolino, <em>Sottosegretario di Stato per i trasporti<\/em><\/p><p>Mazza<\/p><p><strong>Sui lavori dell\u2019Assemblea:<\/strong><\/p><p>Grassi, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em><\/p><p>Presidente<\/p><p>Vernocchi<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MAZZA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Pertini e Perassi.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Interrogazioni.<\/p><p>Cominciamo dall\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Marchesi al Ministro della pubblica istruzione, \u00abper conoscere i motivi che hanno provocato lo scioglimento della prima Commissione di maturit\u00e0 classica del liceo governativo di Acireale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro della pubblica istruzione ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Come \u00e8 noto, quest\u2019anno, per la prima volta, \u00e8 stato introdotto il sistema di esami di Stato con Commissioni in maggioranza estranee alla scuola alla quale appartiene il candidato. Era evidente che da ci\u00f2 derivasse una maggiore severit\u00e0 di giudizio, da molti educatori auspicata, ma era pure evidente che questa severit\u00e0 doveva restare nei limiti fissati dalle circolari ministeriali, a garanzia dell\u2019uniformit\u00e0 dei giudizi stessi. Comunque l\u2019introduzione del nuovo esame di Stato spiega le preoccupazioni che si sono in alcuni luoghi riscontrate da parte di famiglie e di studenti.<\/p><p>Ad esempio, ad Acireale, si \u00e8 avuta una deplorevole manifestazione studentesca contro la Commissione ministeriale, sicch\u00e9 la Commissione stessa ritenne opportuno chiedere, attraverso il provveditore, l\u2019intervento di un ispettore ministeriale, come risulta da esplicite dichiarazioni dei membri della Commissione.<\/p><p>Quindi, contrariamente a ci\u00f2 che scrisse qualche giornale, nessuna misteriosa influenza di latifondisti o feudatari siciliani ha determinato il Ministero all\u2019invio ad Acireale dell\u2019ispettore di zona, invio normale, il quale era stato chiesto dalla Commissione: n\u00e9 erano in questione figli di feudatari, poich\u00e9 il candidato in questione, il Condorelli, risulta figlio di un ciabattino.<\/p><p>L\u2019ispettore ebbe occasione di esaminare la posizione del candidato Condorelli Sebastiano, uno dei migliori allievi del locale liceo governativo, che in tutte le prove dell\u2019esame di Stato era riuscito con esito favorevole, ad eccezione del greco, in cui era stato escluso dalla prova orale. Poich\u00e9 l\u2019elaborato, secondo il parere dell\u2019ispettore, sembrava tale da non giustificare l\u2019esclusione, egli invit\u00f2 la Commissione a riesaminare il proprio giudizio. Nella Commissione, dapprima incerta, prevalse il parere di respingere l\u2019invito dell\u2019ispettore, il quale, tornato a Roma, rifer\u00ec alla Direzione competente.<\/p><p>A proposito del giudizio di esclusione dalla prova orale va osservato che l\u2019esaminatore di greco, cio\u00e8 quello della materia, espresse parere discordante da quello degli altri commissari, in quanto egli era favorevole all\u2019ammissione del Condorelli: per\u00f2 non insistette perch\u00e9 la sua opposizione venisse messa a verbale.<\/p><p>A questo riguardo si deve ricordare che il Ministero aveva diramato in data 14 giugno 1947 la circolare n. 4778 nella quale era chiarito che l\u2019ammissione alla prova orale nelle materie con prove scritte doveva essere negata solo nel caso in cui la prova scritta dimostrasse impreparazione e deficienze tali da rendere inutile, per la rispettiva materia, il proseguimento dell\u2019esame.<\/p><p>L\u2019elaborato del Condorelli fu ritenuto dall\u2019ispettore Moricca \u2013 la cui competenza \u00e8 ben nota all\u2019onorevole interrogante \u2013 tale da non giustificare l\u2019esclusione dall\u2019esame orale, e perci\u00f2 il Ministero invi\u00f2 una nota, nella quale si richiam\u00f2 alla predetta circolare, non solo per risolvere in senso favorevole il caso Condorelli, ma anche per invitare il provveditore di Catania \u00aba far considerare al presidente della Commissione l\u2019opportunit\u00e0 di trovare un equo correttivo\u00bb pure in eventuali casi analoghi. Quindi non si trattava specificatamente del caso Condorelli, ma, in linea generale, dell\u2019applicazione di criteri della circolare; n\u00e9 si trattava di giudizi definitivi, ma di semplice ammissione agli orali, ammissione la cui pubblicit\u00e0 non \u00e8 prescritta da alcuna norma, mentre \u00e8 diffusa la consuetudine di comunicare direttamente al candidato la non ammissione al momento degli esami orali.<\/p><p>La disparit\u00e0 di valutazione fra la Commissione di Acireale e l\u2019ispettore Moricca si spiega per un fatto di capitale importanza. La Commissione, come \u00e8 successivamente risultato, non aveva avuto conoscenza della circolare n. 4778, e nel suo verbale n. 9 testualmente dichiar\u00f2 \u00abdi riconoscere che, se la Commissione avesse avuto notizia delle norme interpretative contenute nella circolare del 14 giugno ultimo scorso, n. 4778, la quale non fu comunicata dal preside a nessuna delle tre Commissioni di maturit\u00e0 che erano nell\u2019Istituto, probabilmente il candidato Condorelli sarebbe stato ammesso agli esami orali\u00bb.<\/p><p>Tuttavia la Commissione ritenne giusto di insistere nel suo punto di vista e consegn\u00f2 al provveditore i verbali.<\/p><p>Il provveditore, preoccupato della necessit\u00e0 di concludere le operazioni di esame, giudic\u00f2 di dover sostituire la prima Commissione, ritenendola implicitamente dimissionaria. Su tale punto vi fu divergenza di opinioni, in quanto la Commissione ritenne di essere stata sciolta dal provveditore, mentre il provveditore dichiar\u00f2 che non era nelle sue intenzioni di far ci\u00f2 ma solo di sanzionare lo stato di fatto della consegna di verbali.<\/p><p>In seguito alla presentazione di un rimorso inoltrato al Ministero contro il provveditore agli studi di Catania, il Ministero provvide subito ad un diretto e completo esame della delicata questione, inviando in Sicilia un altro suo ispettore per raccogliere tutti gli elementi necessari per un giudizio definitivo sulla questione.<\/p><p>Gli ulteriori provvedimenti del Ministero sono riassunti nella lettera trasmessa alla Segreteria generale del Sindacato nazionale della scuola media: lettera di cui si reputa opportuno dar lettura:<\/p><p>Questo Ministero, comunica che ha inviato in Sicilia un altro ispettore centrale per accertamenti ulteriori sulle questioni relative alla prima Commissione di esami di maturit\u00e0 classica in Acireale.<\/p><p>\u00abL\u2019ispettore ha svolto la sua azione prendendo contatto col provveditore agli studi, con membri della Commissione, con docenti della Universit\u00e0 e delle scuole medie, in un\u2019atmosfera di viva cordialit\u00e0, quale era naturale si stabilisse in conversazioni tra uomini di scuola, nella trattazione di problemi che la scuola direttamente riguardavano.<\/p><p>\u00abIn un tale spirito di sincera collaborazione \u00e8 stato facile dissipare alcuni malintesi, cosicch\u00e9 l\u2019ispettore ha potuto recare a Roma nuovi dati di fatto ed elementi nuovi di giudizio, che sono stati dal Ministero accuratamente valutati.<\/p><p>\u00ab\u00c8 anzitutto risultato chiaro che la Commissione, al momento del giudizio di ammissione alle prove orali, non era a conoscenza della circolare ministeriale n. 4778 che precisava i criteri per le ammissioni suddette, in modo da garantire uniformit\u00e0 di giudizio da parte di tutte le Commissioni esaminatrici. Nessuna intenzione, dunque, da parte della Commissione, di non seguire le norme ministeriali. Era invece opportuno stabilire a chi spettasse la responsabilit\u00e0 della mancata tempestiva trasmissione della circolare citata; e di ci\u00f2 il Ministero ha dato incarico al provveditore agli studi di Catania, affinch\u00e9 possano essere presi eventuali provvedimenti disciplinari.<\/p><p>\u00abD\u2019altra parte, il Ministero ha potuto, esaminando i nuovi elementi giunti a sua conoscenza, rilevare che la dimostrazione svoltasi nel luglio ultimo scorso ad Acireale contro le deliberazioni della Commissione, \u00e8 risultata tale da esser considerata lesiva della dignit\u00e0 e del decoro della Commissione esaminatrice, e, quindi, della scuola tutta; dignit\u00e0 e decoro di cui il Ministero \u00e8 naturale tutore.<\/p><p>\u00ab\u00c8 stato pertanto comunicato al provveditore agli studi di Catania che il suo decreto col quale egli sostitu\u00ec la Commissione non pu\u00f2 essere approvato dal Ministero, che ha conseguentemente invitato il provveditore stesso a ristabilire la Commissione nelle sue piene funzioni a decorrere dal 13 agosto, in modo che non vi sia soluzione di continuit\u00e0 e in modo che alla Commissione medesima sia offerta la possibilit\u00e0 di rivedere i propri giudizi sull\u2019ammissione alle prove orali, tenendo conto dei criteri additati nella circolare citata.<\/p><p>\u00abContemporaneamente sono state impartite al provveditore disposizioni opportune per garantire, contro ogni possibile evenienza, la dignit\u00e0 e il decoro della Commissione esaminatrice nell\u2019espletamento delle sue funzioni\u00bb.<\/p><p>Tutto ci\u00f2, in linea di fatto.<\/p><p>Passando alla questione di diritto, si rileva che \u00e8 stata affermata l\u2019inapplicabilit\u00e0 al caso in questione dell\u2019articolo 133 del regolamento 4 maggio 1925, n. 653, il quale d\u00e0 facolt\u00e0 al Ministero di annullare i provvedimenti delle autorit\u00e0 scolastiche locali quando vi sia violazione di legge. E l\u2019inapplicabilit\u00e0 viene avvalorata attraverso l\u2019affermazione che vi \u00e8 inesistenza di qualunque rapporto gerarchico fra il Ministero e le Commissioni, non ritenute autorit\u00e0 scolastiche locali.<\/p><p>Ma, una volta ammesso che ci\u00f2 sia vero, si cade in una palese contraddizione quando si afferma che il disposto dell\u2019articolo 92 dello stesso regolamento (secondo cui negli esami, che non siano di maturit\u00e0 e abilitazione, i giudizi sono definitivi e inappellabili, ma sindacabili dal Ministero agli effetti disciplinari) debba intendersi esteso senz\u2019altro anche all\u2019articolo 93, che tratta specificamente degli esami di maturit\u00e0 e abilitazione, e che tace in proposito.<\/p><p>Se tale estensione viene senz\u2019altro ammessa, si ha la sindacabilit\u00e0 dei giudizi agli effetti disciplinari, e la Commissione viene pertanto a trovarsi in posizione di dipendenza gerarchica dal Ministero, contro quanto s\u2019era precedentemente affermato.<\/p><p>Se volessimo esprimerci in termine di logica, dovremmo dire che l\u2019insieme dei tre articoli: 92, 93, 133, secondo l\u2019interpretazione che ad essi si vorrebbe dare, costituisce un sistema incompatibile.<\/p><p>D\u2019altra parte l\u2019esperienza dimostra che, in casi fortunatamente eccezionali, ma che pure dolorosamente talvolta si verificano, l\u2019inappellabilit\u00e0 assoluta d\u00e0 luogo a gravi inconvenienti.<\/p><p>Prova ne sia che un giurista del valore di Vincenzo Arangio Ruiz, che non \u00e8 certo inferiore ai giuristi della Universit\u00e0 di Catania, dovette, in qualit\u00e0 di Ministro della pubblica istruzione, in data 22 giugno 1945, per il caso di una candidata di Matera, ordinare la riforma di un giudizio di esclusione dalla prova orale di italiano: ordine che fu eseguito senza provocare alcun dissenso o protesta. Ecco le testuali parole del Ministro Arangio Ruiz: \u00abIl Ministero dichiara nulla la deliberazione con cui la Commissione ha escluso dalla prova orale di italiano la candidata in parola, e dispone che questa sia ammessa, in occasione della imminente sessione estiva, a sostenere la prova stessa\u00bb.<\/p><p>Date le incertezze e le imperfezioni della legislazione vigente, mentre ho disposto che gli ispettori si limitino ad una funzione consultiva, mi propongo di nominare subito una Commissione composta da giuristi del Ministero e del Sindacato, la quale (anche in sede <em>de jure condendo<\/em>) studi le possibilit\u00e0 di interpretazione e di chiarificazione delle norme in materia.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Marchesi ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MARCHESI. Potrei dichiararmi sodisfatto di questa pace intervenuta tra il Ministero dell\u2019istruzione e le Commissioni esaminatrici. Potrei dichiararmi sodisfatto, se il caso di Acireale non rivelasse un pericoloso disordine \u2013 adopero termini piuttosto moderati \u2013 nell\u2019Amministrazione scolastica centrale. Dico Amministrazione centrale perch\u00e9 ritengo non giusto e non ragionevole attribuire unicamente al Ministro della pubblica istruzione la responsabilit\u00e0 di tutte le ordinanze e di tutte le note che provengono dalla burocrazia della vecchia \u00e8 della nuova Minerva.<\/p><p>Osservo soltanto che sarebbe desiderabile, trattandosi di un\u2019Amministrazione centrale, che le disposizioni prese fossero tali da non recare turbamento ed offesa ad un organismo cos\u00ec delicato e, oggi, cos\u00ec malato come \u00e8 la scuola italiana.<\/p><p>Revocare, con la soddisfazione di tutti, delle disposizioni gi\u00e0 prese, significa riparare un danno, ma non significa cancellare una offesa. Quei provvedimenti dell\u2019Amministrazione centrale della pubblica istruzione non dovevano essere adottati ed evitare si potevano facilmente. A farli evitare concorreva tutta la disciplina dei regolamenti scolastici e la buona consuetudine.<\/p><p>Il fascismo \u2013 ricorre spesso questo amaro ricordo sulle nostre labbra \u2013 che corruppe tutto quello che tocc\u00f2, volle anche pesantemente gravare sui giudizi delle Commissioni esaminatrici, le quali spesso non resistettero alla triviale ingerenza e, quando resistettero, i giudizi restarono.<\/p><p>Adesso l\u2019onorevole Ministro ha ricordato un precedente del Governo post-fascista, del Ministro Arangio Ruiz. Se il Ministro Arangio Ruiz intervenne contro il voto della Commissione di esami nelle stesse condizioni in cui \u00e8 intervenuta ora l\u2019Amministrazione scolastica, ha fatto male, e l\u2019onorevole Ministro ha citato l\u2019esempio di un complice. D\u2019altra parte, bisognerebbe vedere se l\u2019ordinanza del Ministro Arangio Ruiz corrispondesse in pieno a quella per cui fu emessa la nota ministeriale del 6 agosto.<\/p><p>Ad ogni modo, il Ministro ha dimenticato di citare \u2013 e qui la dignit\u00e0 della scuola ha ricevuto offesa \u2013 il documento essenziale, quello del 6 agosto, con cui il Ministero annullava la decisione presa dalla prima Commissione di esami. Io richiamo in modo particolare l\u2019attenzione degli onorevoli colleghi su questo punto, il quale costituisce una novit\u00e0 sconcertante che, se dovesse essere accolta, sovvertirebbe tutto il procedimento degli esami.<\/p><p>Il Ministro dunque, richiamandosi al disposto dell\u2019articolo 133, annullava la decisione della prima commissione di esami ed ordinava l\u2019ammissione alle prove orali del candidato in questione. Per la prima volta, quindi, l\u2019onorevole Arangio Ruiz, per la seconda lei: e speriamo non capiti anche una terza volta.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Me lo auguro anch\u2019io.<\/p><p>MARCHESI. Ad ogni modo, mi rincresce che di simili episodi non vi siano esempi neppure nel precedente regime che pure, in tutti gli organi dell\u2019amministrazione statale, di irregolarit\u00e0 e di abusi abbondava.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Ci sono, sa.<\/p><p>MARCHESI. Potremmo redigere allora una trista storia su questo argomento. Il Ministro frattanto, anzi il Ministero, si sostituiva senz\u2019altro alla Commissione d\u2019esame, ed ordinava l\u2019ammissione alle prove orali del candidato che ne era stato escluso con un voto concorde della Commissione \u2013 poich\u00e9 non risulta dai verbali che ci sia stata discordanza \u2013 ratificato e pubblicato.<\/p><p>Dunque il Ministero approva, dunque il Ministero promuove, dunque il Ministero ha questa facolt\u00e0 che finora pareva fosse riserbata esclusivamente alle Commissioni giudicatrici d\u2019esame, il cui giudizio \u00e8 inappellabile e definitivo. E l\u2019articolo 133, onorevole Ministro, non \u00e8 proprio applicabile a questi casi.<\/p><p>L\u2019infelice mano di quel funzionario che tracci\u00f2 la nota mandata al provveditore di Catania, incorse in un grave errore. L\u2019articolo 133 dice che il Ministero pu\u00f2 annullare o riformare i provvedimenti delle autorit\u00e0 scolastiche locali, quando questi siano \u00abin aperta violazione di legge\u00bb. Che una Commissione giudicatrice giudichi insufficiente un tema che un signor ispettore della pubblica istruzione giudica invece sufficiente, non \u00e8 un\u2019aperta violazione di legge, perch\u00e9 non \u00e8 legge insindacabile il giudizio di un ispettore, il quale non dovrebbe mai entrare&#8230;<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Non conosceva la legge.<\/p><p>MARCHESI. &#8230;in un giudizio di merito di fronte a una Commissione legalmente costituita.<\/p><p>Le autorit\u00e0 scolastiche locali che possono incorrere in violazione di legge sono il Preside, i provveditori, sono i presidenti stessi delle Commissioni esaminatrici, in quanto possono prendere disposizioni che riguardano la disciplina degli esami; ma la Commissione esaminatrice \u00e8 organo giudicante, non \u00e8 gerarchicamente sottoposta ad alcuna autorit\u00e0 superiore: pu\u00f2 giudicare bene, pu\u00f2 giudicare male. Questo capita dovunque: come ci insegnano gli atti e i fasti della Magistratura. Pu\u00f2 capitare a chiunque, e dovunque nella pubblica amministrazione. Ma, in ogni modo, il voto della Commissione d\u2019esame \u00e8 definitivo, \u00e8 inappellabile. Se questo non fosse, tutto il procedimento di esami sarebbe sovvertito.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Marchesi, la prego di concludere.<\/p><p>MARCHESI. Io ritengo che questa disposizione, con cui il Ministero ha intimato l\u2019ammissione alle prove orali di un candidato respinto, sia di enorme gravit\u00e0.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Ha ragione!<\/p><p>MARCHESI. E vorrei dire un\u2019altra cosa: l\u2019incidente \u00e8 capitato in un momento assai brutto, per la sempre pi\u00f9 rovinosa eccedenza della popolazione scolastica, a cui bisogna porre un freno, onorevole Ministro, e immediato ed urgente; un freno non soltanto col rigore fiscale, che va applicato con giusta discriminazione, ma soprattutto con il rigore nel giudizio di esame. Il pi\u00f9 insidioso favore che si possa accordare alla giovent\u00f9 delle scuole ora \u00e8 l\u2019indulgenza: indulgenza vuol dire reclutamento di spostati, intriganti e disoccupati. Non altrimenti si pu\u00f2 salvare la scuola. (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E per ci\u00f2 che riguarda l\u2019ispettorato, l\u2019ispettore esercita un ufficio delicato e necessario. Nel corpo degli ispettori conosco uomini provvisti di ogni ottima qualit\u00e0; di altri non potrei dire altrettanto.<\/p><p>Onorevole Ministro, con un corpo di ispettori bene scelto, che abbiano solidit\u00e0 di cultura, esperienza sicura della scuola, serenit\u00e0 e perspicacia di giudizio, voi potrete salvare la scuola. Altrimenti non potrete che accrescerne la rovina.<\/p><p>Non ho altro da dire. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Mancini all\u2019Alto Commissario per l\u2019alimentazione, \u00abper conoscere se sia giusto che una regione come la Calabria continui ad essere trascurata come ai tempi del suo predecessore. Infatti risulta che per solo pane la provincia di Cosenza ha un arretrato di oltre 17 mila quintali di farina; mentre le altre due provincie, pur avendo un fabbisogno giornaliero superiore, hanno ciascuna un arretrato di 11 mila quintali di farina. Si fa osservare che il grano proveniente dal piroscafo <em>Nazzimi<\/em> di cui nella risposta a una precedente interrogazione, non \u00e8 stato sufficiente a coprirli, perch\u00e9 si sarebbe dovuto sospendere la corresponsione delle razioni correnti. Per saldare gli arretrati bisogna corrisponderli in aggiunta alla razione giornaliera\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Alto Commissario per l\u2019alimentazione ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>RONCHI, <em>Alto Commissario per l\u2019alimentazione.<\/em> Premesso che la richiesta dell\u2019onorevole interrogante si riferisce al periodo primaverile, che, come \u00e8 noto, \u00e8 stato particolarmente difficile per la congiuntura col nuovo raccolto, devo far rilevare che le ben note difficolt\u00e0 determinatesi gi\u00e0 fin dagli ultimi mesi della scorsa campagna per l\u2019approvvigionamento cerealicolo del Paese, hanno causato arretrati che sono rimasti insoddisfatti non solo nelle Calabrie, ma in molte altre Regioni che dovevano essere rifornite totalmente dalle provincie esportatrici o dall\u2019estero.<\/p><p>A ci\u00f2 debbo aggiungere che la assoluta impossibilit\u00e0 di costituire adeguate scorte di cereali ha notevolmente influito sull\u2019approvvigionamento delle provincie calabre, anche per le locali difficolt\u00e0 di ordine tecnico.<\/p><p>Ad ogni modo, con la nuova campagna, sono stati fatti sforzi considerevoli per superare dette difficolt\u00e0.<\/p><p>Dal 1\u00b0 luglio sono state effettuate tutte le assegnazioni necessarie per coprire il fabbisogno di pane e di generi da minestra fino al 31 ottobre per l\u2019intera Regione.<\/p><p>Attualmente la distribuzione del pane \u00e8 regolare e sono state pure distribuite le razioni di pasta per luglio e agosto, ed \u00e8 in corso di distribuzione la razione di settembre.<\/p><p>Particolarmente difficile si presenta in Calabria, come altrove, il problema degli arretrati per deficienza di disponibilit\u00e0. Pur tuttavia, in relazione al fatto, segnalatomi in una recente riunione che ho tenuto per il problema del Mezzogiorno, che tali arretrati sarebbero stati anticipati sulla loro quota da agricoltori locali, sar\u00e0 disposto perch\u00e9 i Comuni vengano reintegrati del necessario per coprire tali anticipazioni. Inoltre dei sacrifici sopportati in passato dalle popolazioni sar\u00e0 tenuto conto con qualche distribuzione straordinaria, non appena avr\u00f2 le sufficienti disponibilit\u00e0.<\/p><p>Comunque ho disposto perch\u00e9, anche in previsione delle difficolt\u00e0 del prossimo inverno, siano subito anticipate le assegnazioni per coprire il fabbisogno fino a tutto dicembre.<\/p><p>Posso, in proposito, assicurare che alla data odierna \u00e8 stata disposta l\u2019anticipazione del fabbisogno di pane per tutto il mese di novembre prossimo venturo.<\/p><p>Seguo con attenzione la situazione calabra e assicuro che far\u00f2 ogni sforzo perch\u00e9 la sua posizione venga mantenuta in avvenire allineata con quella delle altre provincia.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mancini ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MANCINI. Io speravo in verit\u00e0 una risposta ben diversa da quella che l\u2019onorevole professor Ronchi mi ha dato in questo momento. Speravo diversamente, per un doppio ordine di ragioni: primo, perch\u00e9 mi dava affidamento il discorso tenuto sabato scorso, e, poi, per la speciale situazione della provincia di Cosenza.<\/p><p>Noi tutti ricordiamo l\u2019interessante discorso di sabato (che io mi son permesso ben tre volte di interrompere), nel quale egli ha parlato dei calmieri (perch\u00e9 il calmiere ha molta efficacia se acquista carattere nazionale), e si \u00e8 intrattenuto sulla produzione dell\u2019olio, per la quale speriamo che non si avveri quanto si \u00e8 avverato da noi, centro di produzione, ove questa estate i prezzi dell\u2019olio sono saliti ad altezze proibitive, cio\u00e8 a mille lire al litro, perch\u00e9 sono scesi dal Nord gli auto-treni a rastrellare tutta quella disponibilit\u00e0 sottratta agli oleari del popolo da parte dei grossi produttori. Infine egli ha denunciato al Paese, in cifre, la terribile situazione, cio\u00e8 la fame del popolo italiano. Il professor Ronchi ha affermato che la media delle calorie per ogni abitante di questo nostro bel Paese arriva appena a 2000. Parlando di media vuol dire che vi sono larghi strati della nostra popolazione che hanno delle calorie inferiori alle 1500 ed alle 1000, quando tutti sappiamo che per poter mediocremente vivere le calorie devono arrivare a 3000 e 3500.<\/p><p>Questi strati di popolazione poveri di calorie sono rappresentati dalle categorie di cittadini meno abbienti e dalle provincie meno abbienti. Ora, una delle provincie meno abbienti \u00e8 la provincia di Cosenza, che \u00e8 stata cos\u00ec ostinatamente trascurata che \u00e8 in arretrato di 17 mila quintali di grano in rapporto alla provincia di Reggio, a quella di Catanzaro e ad altre provincie italiane.<\/p><p>Ora, io non so perch\u00e9 questa provincia meno abbiente, che dovrebbe essere tenuta in maggior considerazione dall\u2019Alto Commissario, \u00e8 invece trascurata. Io al suo predecessore rivolsi altra volta una interrogazione (uggioso ritornello \u00e8 il mio); mi rispose che avrebbe provveduto e non ha provveduto. Dissi pure qualche altra cosa di evidente importanza; dissi che vi erano dei paesi che oscillavano dalla deficienza di un minimo di 10 razioni ad un massimo di 50, per cui erano avvenuti dei fatti gravissimi nei paesi di Diamante e Bonvicino, i cui abitanti si erano riversati nella stazione ferroviaria ed avevano staccato un vagone ferroviario di derrate alimentari diretto in Sicilia. And\u00f2 un ispettore, indag\u00f2 e accert\u00f2 che il fatto da me denunciato all\u2019Assemblea Costituente era rispondente a verit\u00e0. Mi si promise che gli arretrati sarebbero stati immediatamente saldati con grano sbarcato dal piroscafo <em>Nazzimi<\/em> che doveva attraccare a Crotone; non si fece nulla. Lei oggi mi d\u00e0 notizia che gli arretrati non possono essere saldati. Ci\u00f2 costituisce una truffa a danno di quelle popolazioni. Capisco che le razioni giornaliere devono essere corrisposte, ma insieme con le razioni giornaliere devono essere corrisposti anche gli arretrati, altrimenti ci troviamo di fronte a popolazioni in continua deficienza, in rapporto ad altre regioni privilegiate.<\/p><p>Io chiedo al Governo soltanto una cosa: un po\u2019 di giustizia distributiva; chiedo che cessi quella parzialit\u00e0 regionale, per cui alcune regioni sono favorite mentre altre, come la Calabria, sono abbandonate e trascurate.<\/p><p>Il mio non \u00e8 un grido di allarme, forse \u00e8 una protesta, certamente un ammonimento. Fatene tesoro.<\/p><p>RONCHI, <em>Alto Commissario per l\u2019alimentazione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RONCHI, <em>Alto Commissario per l\u2019alimentazione.<\/em> Voglio semplicemente dire che io ho normalizzato una situazione che era straordinariamente anormale, regolando le distribuzioni. Non solo; ma non c\u2019\u00e8 nessuna Regione in Italia che abbia avuto, come attualmente \u00e8 avvenuto per la Calabria, disposizioni per anticipare le assegnazioni fino a dicembre: proprio per evitare che si verifichino gli sfasamenti che sono avvenuti l\u2019anno passato. Per quel che si riferisce agli arretrati, non escludo e non ho escluso di poterli dare. Ho disposto di darli intanto immediatamente a quei Comuni che si trovano in posizione di particolare scopertura.<\/p><p>Mi riserbo in futuro di venire incontro non appena potr\u00f2 avere disponibilit\u00e0.<\/p><p>MANCINI. Sono 17 mila quintali di grano in arretrato nella provincia di Cosenza. Bisogna provvedere subito. I discorsi e le cifre non dicono nulla.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Vigorelli, Bastianetto, Facchinetti, Fantuzzi, Carignani, Cavallari, Russo Perez, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del tesoro, \u00abper sapere se ritengano tollerabile la situazione creata all\u2019Opera nazionale invalidi di guerra, cui sono stati assegnati mezzi assolutamente inadeguati ad assolvere i compiti che le sono attribuiti dalla legge e che sono sempre pi\u00f9 onerosi, sia per il crescente numero degli assistiti, sia per l\u2019aumento dei costi, particolarmente degli apparecchi ortopedici e dei ricoveri ospedalieri e sanatoriali\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario per il tesoro ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> Si fa presente che per l\u2019esercizio finanziario 1946-47 furono stanziate in favore dell\u2019Opera nazionale invalidi di guerra lire 410 milioni; che, essendosi tale stanziamento rivelato insufficiente, furono portate a 472 milioni. In seguito a nuove richieste dell\u2019Opera il Ministero del tesoro ha assicurato quest\u2019ultima che avrebbe provveduto ad erogare l\u2019ulteriore somma di lire 126 milioni, dall\u2019opera stessa ritenuta necessaria pel saldo del fabbisogno di detto esercizio. \u00c8 in corso, infatti, la variazione di bilancio in tale senso.<\/p><p>Quanto all\u2019esercizio finanziario 1947-48, lo stanziamento previsto in lire 400 milioni, a seguito del rilievo dell\u2019opera, viene portato, con variazione di bilancio in corso, a 530 milioni.<\/p><p>Ove tale maggiore assegnazione si dimostrasse insufficiente, il Ministero non si rifiuterebbe di esaminare, nel quadro delle possibilit\u00e0 del bilancio, la richiesta di nuovi stanziamenti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Russo Perez, che \u00e8 uno dei firmatari della interrogazione, ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Non posso dichiararmi sodisfatto, perch\u00e9 se si pensa che gli apparecchi ortopedici costano tredici volte pi\u00f9 di quanto costavano due anni fa, \u00e8 chiaro a tutti che le provvidenze adottate dal Governo non sono adeguate ai bisogni di questa benemerita categoria di cittadini.<\/p><p>Pertanto, chiedo che il Governo studi i mezzi per venire incontro ai bisogni di questa disagiata e benemerita categoria.<\/p><p>PRESIDENTE. Le seguenti due interrogazioni riguardano lo stesso argomento, e possono essere svolte congiuntamente:<\/p><p>Cavallari, Russo Perez, Bastianetto, Fantuzzi, Giacchero, Carignani, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del tesoro, \u00abper sapere se, visto lo stato di arretratezza delle pratiche di pensione di guerra, le quali vanno accumulandosi in modo deplorevole, non ritengano di prendere radicali provvedimenti al fine: 1\u00b0) di mettere immediatamente la Direzione generale delle pensioni di guerra in grado di disporre di locali adatti e di personale adeguato, assegnandole gli uni e gli altri in numero sufficiente alle sue improrogabili necessit\u00e0; 2\u00b0) di fare funzionare soddisfacentemente tutte le Commissioni mediche per le pensioni di guerra, dotandole della necessaria attrezzatura e del personale relativo\u00bb;<\/p><p>Morini, al Ministro del tesoro, \u00abper conoscere se non ritiene urgente procedere alla riorganizzazione del Servizio pensioni di guerra e infortuni civili, riunendo le varie sezioni \u2013 oggi disseminate in quattro edifici, lontani l\u2019uno dall\u2019altro \u2013 in un unico edificio, in modo da poter coordinare le varie branche ed attivit\u00e0 ed iniziare un sollecito lavoro di espletamento delle 600.000 e pi\u00f9 pratiche che attendono la definizione, ponendo cos\u00ec fine alla paralisi del delicatissimo settore\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per il tesoro ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> Le richieste di informazioni, rivolte dagli onorevoli interroganti, in merito alla liquidazione delle pensioni di guerra, riguardano un\u2019attivit\u00e0, che trascende il campo puramente amministrativo, perch\u00e9, pur svolgendosi in base ad un complesso procedimento tecnico, \u00e8 diretta ad un fine altamente sociale.<\/p><p>Ringrazio gli onorevoli interroganti della possibilit\u00e0 che mi offrono di fare ampie comunicazioni all\u2019Assemblea Costituente, e da quest\u2019Aula a tutti coloro che sono interessati alla liquidazione delle pensioni di guerra.<\/p><p>Consapevole delle severe responsabilit\u00e0 connesse con l\u2019esame ed il sollecito disbrigo dei vasti compiti affidati al Ministero del tesoro per detta liquidazione, compiti per i quali, nel Paese lacerato dal crudele conflitto si manifesta cos\u00ec diffusa e vigile ansia di assidui controlli e di insofferenti attese, ritengo doveroso sottoporre alla benevola attenzione degli onorevoli colleghi \u2013 attraverso l\u2019esposizione di fatti corredati da dati statistici di recente rilevazione \u2013 il poderoso sforzo di lavoro quotidianamente affrontato dai competenti uffici nell\u2019interesse della martoriata categoria degli invalidi e mutilati di guerra, militari e civili, ed a favore di congiunti di coloro che per la guerra hanno perduto la vita, nonch\u00e9 quanto \u00e8 in corso di attuazione per rendere pi\u00f9 agile e spedito l\u2019accennato servizio.<\/p><p>La Direzione generale per le pensioni di guerra, all\u2019atto della sua costituzione nell\u2019agosto del 1923, in sostituzione dell\u2019allora soppresso Sottosegretariato di Stato per le pensioni di guerra, disponeva di 1200 impiegati, tutti ben esperti della materia, pur essendo allora i compiti circoscritti e limitati, trattandosi di un organismo che aveva gi\u00e0 compiuto per un quinquennio la parte pi\u00f9 gravosa del suo lavoro. Nuovi conflitti armati, ai quali successivamente l\u2019Italia veniva a partecipare, portarono quella Direzione generale su un piano di lavoro pi\u00f9 intenso ed accelerato, necessario a far fronte alla richiesta che avanzavano nuovi minorati e nuovi congiunti di caduti.<\/p><p>Apertasi infine, col giugno 1940, la via a quella immane conflagrazione, che fra tante rovine ha lasciato i segni terribili della guerra sui corpi di interminabili schiere di militari e di civili, come ha gettato nel lutto tanti congiunti di caduti, progressivamente sempre pi\u00f9 vasta importanza ha assunto l\u2019opera della ridetta Direzione generale, di fronte a compiti ognora pi\u00f9 gravosi ed assillanti e, malgrado questa nuova pressante mole di lavoro, il personale, dal complesso delle 1200 unit\u00e0 del 1923, alla data dell\u20198 settembre 1943 era sceso a 543 elementi, numero che si ridusse ancora di molto al 31 dicembre dello stesso anno per il licenziamento di tutti gli avventizi da parte dello pseudo governo repubblicano.<\/p><p>Ripresa la sua funzione nel 1944, dopo la liberazione del territorio di Roma, la Direzione generale ha potuto gradatamente riassumere il personale precedentemente licenziato ed ha immesso nuovi elementi avventizi e diurnisti; ha potuto, nei primi mesi del corrente anno, avere alcuni sottufficiali dell\u2019esercito in qualit\u00e0 di comandati; infine, a seguito dello scioglimento del Ministero della Costituente, ha avuto in assegnazione un\u2019aliquota di avventizi e diurnisti. La Direzione generale disponeva cos\u00ec, pochi mesi or sono, di 806 impiegati dei quali 198 di ruolo dei diversi gradi, 35 subalterni di ruolo e 115 sottufficiali comandati; infine 450 fra avventizi e diurnisti. Si era per\u00f2 ancora ben lontani, in raffronto con la situazione del 1923, dall\u2019avere quel complesso di impiegati che riuscissero a far fronte all\u2019immane mole di lavoro sempre in continuo sviluppo. La questione del personale, di vitale importanza per raggiungere il pi\u00f9 rapido ritmo di lavoro, era peraltro strettamente collegata con un altro grave problema: quello dei locali, la cui deficienza ha posto la Direzione generale per lungo tempo, cio\u00e8 per tutto il tempo in cui sono durate le requisizioni alleate in Roma, in condizioni di estrema difficolt\u00e0.<\/p><p>I vari servizi, com\u2019\u00e8 noto, sono stati allogati finora nell\u2019edificio di Via della Stamperia, in quello di Via Flaminia, mentre gli archivi erano posti nel Palazzo degli esami, a Via Girolamo Induno in Trastevere. I servizi che hanno sede nel fabbricato principale di Via della Stamperia erano oltremodo congestionati, sicch\u00e9 gli impiegati, costretti a lavorare in quattro o cinque per ciascun ambiente, venivano a mancare della necessaria tranquillit\u00e0 e comodit\u00e0. Ed il loro lavoro, gi\u00e0 di per s\u00e9 affannoso ed estenuante, si rendeva sempre pi\u00f9 gravoso con una ovvia riduzione di rendimento in tutta la Direzione. Questa assolve il suo compito a mezzo di servizi o di uffici nei quali \u00e8 suddivisa e le cui attribuzioni sono qui appresso succintamente indicate: Ufficio affari generali, Ufficio del personale, Servizio pensioni dirette nuova guerra, Servizio pensioni indirette nuova guerra, Servizio infortunati civili di guerra, Servizio pensioni dirette vecchia guerra, Servizio pensioni indirette vecchia guerra, Servizio pagamenti, Segreteria del Comitato di liquidazione delle pensioni di guerra, Commissione medica superiore, Ragioneria.<\/p><p>Per risolvere l\u2019affannoso problema dei locali, il Ministro del tesoro, d\u2019accordo con la Presidenza del Consiglio, ha compiuto frequenti tentativi presso altri Ministeri e pubbliche amministrazioni, ma purtroppo infruttuosamente, fin quando, con la derequisizione dell\u2019edificio di Via Sicilia 59, da parte delle autorit\u00e0 alleate, \u00e8 stato possibile assicurarsi la disponibilit\u00e0 di un cospicuo numero di locali, circa 180, per dare una migliore organizzazione ai servizi e per destinare al disimpegno di essi un\u2019altra cospicua massa di impiegati.<\/p><p>La risoluzione integrale del problema dei locali esigerebbe, come \u00e8 stato avvisato dall\u2019onorevole interrogante, la destinazione di un solo edificio, con almeno 400-500 vani ai servizi in parola. Ma al momento attuale un edificio siffatto non \u00e8 disponibile ed occorrer\u00e0 utilizzare quelli gi\u00e0 esistenti, nonch\u00e9 l\u2019altro di recente destinazione, nell\u2019attesa, che mi auguro non troppo lunga, di poter disporre dell\u2019accennato edificio unico.<\/p><p>Debbo frattanto comunicare che l\u2019avvenuto ampliamento dei locali ha gi\u00e0 reso possibile di accrescere il numero del personale addetto alla liquidazione delle pensioni di guerra, portandolo da 806 a circa 950 unit\u00e0, con la previsione di un prossimo, molto prossimo, aumento in guisa da superare notevolmente il migliaio di impiegati. E ci\u00f2 senza assunzione di nuovo personale in quanto, conformemente alle raccomandazioni fatte dalla Commissione finanze e tesoro di questa Assemblea per il contenimento delle spese statali e in esecuzione del decreto legislativo 4 aprile 1947, n. 207, \u00e8 stato, come sar\u00e0 ancora, utilizzato il personale in eccedenza presso altre amministrazioni.<\/p><p>L\u2019esperienza amministrativa mi ha persuaso peraltro che l\u2019acceleramento nel disbrigo delle pratiche di liquidazione delle pensioni aveva bisogno di un mezzo che non si concretasse soltanto nell\u2019aumento numerico del personale, ma anche in una sua maggiore efficienza; e a tal riguardo soggiungo di aver disposto che in aggiunta al lavoro ordinario sulla base di orario di ufficio, fosse instaurato anche quello a cottimo, di sicuro e cospicuo rendimento. Questa ulteriore forma di lavoro \u00e8 stata iniziata luned\u00ec scorso 22 corrente; vi sono addette circa 600 persone, e le primissime informazioni fornitemi dal direttore generale delle pensioni di guerra sono molto confortanti.<\/p><p>Il mio Ministero ha la certezza che, con questo eccezionale incremento di attivit\u00e0, si possano ottenere risultati di larghissima portata.<\/p><p>Altro settore al quale \u00e8 stata rivolta la massima attenzione \u00e8 quello del funzionamento delle Commissioni mediche, alle quali sono demandati, come \u00e8 noto, gli accertamenti tecnici sulla esistenza e sulla entit\u00e0 di malattie o lesioni. Tali Commissioni, nel luglio dello scorso anno, erano soltanto 19; sono state portate, in poco pi\u00f9 di un anno, a 30, ed \u00e8 prossima la costituzione di altre due Commissioni. Esse sono distribuite nelle varie regioni d\u2019Italia, in localit\u00e0 fornite di ospedali militari, della cui attrezzatura hanno bisogno per eventuali indagini di natura complessa. \u00c8 stato anche provveduto perch\u00e9 esse funzionino in pi\u00f9 turni, in modo da dare i risultati che potrebbero ottenersi con un numero doppio o triplo di tali organi. E perch\u00e9 questi turni diventino pi\u00f9 frequenti, si \u00e8 disposto, con decreto legislativo di imminente pubblicazione, la destinazione alle Commissioni anche di medici civili dipendenti dallo Stato, utilizzandosi, cos\u00ec, circa un centinaio di medici appartenenti ai ruoli del Ministero dell\u2019Africa.<\/p><p>Naturalmente, non \u00e8 dato pensare che gli accennati provvedimenti resisi possibili soltanto in questi ultimi tempi trasformino nel giro di poche settimane la situazione che obiettive circostanze avevano determinata. Ma \u00e8 pur lecito prevedere che cos\u00ec daranno sensibili risultati in questo scorcio di anno, in modo da avviare a sicura normalizzazione un problema di tanta importanza.<\/p><p>Ed \u00e8 a questo fine che il Ministero del tesoro si propone pure di sottoporre con la maggiore urgenza all\u2019approvazione del Consiglio dei Ministri misure di carattere legislativo, che rendano pi\u00f9 spedita la procedura di liquidazione delle pensioni di guerra.<\/p><p>Il sistema vigente, ereditato dalla elaborazione legislativa formatasi in occasione della precedente guerra mondiale, \u00e8 sostanzialmente imperniato sui seguenti criteri:<\/p><p>1\u00b0) per quanto attiene alle pensioni dirette dei militari: sull\u2019accertamento della qualit\u00e0 di militare o ex militare e del relativo grado; sulla constatazione tecnica della minorazione fisica e sulla relativa entit\u00e0; sul nesso di causalit\u00e0 fra il servizio prestato e detta minorazione;<\/p><p>2\u00b0) per le pensioni dirette a favore di civili: sull\u2019evento bellico, sulla minorazione fisica e sul nesso di causalit\u00e0 fra il primo e il secondo elemento;<\/p><p>3\u00b0) per le pensioni indirette, su tutto ci\u00f2 che forma oggetto, rispettivamente, del primo o del secondo ordine di accertamenti, e in aggiunta, sul rapporto familiare, richiesto dalla legge, col deceduto.<\/p><p>Da questi criteri, di evidente valore logico, non sembra potersi decampare, ove non si voglia pervenire alla conclusione di attribuire la pensione di guerra anche a coloro cui non spetti.<\/p><p>Ma \u00e8 sulla procedura imposta dal vigente sistema legislativo che sembra necessario apportare congrue modifiche.<\/p><p>Se da una parte per la liquidazione di pensioni a militari ancora trattenuti alle armi non occorrono particolari agevolazioni, in quanto le stesse autorit\u00e0 militari che accertino, allo scadere del periodo di degenza ospedaliera, la esistenza e la entit\u00e0 di una malattia o lesione per fatti di guerra, sono tenute ad informarne la Direzione generale delle pensioni proponendo l\u2019assegnazione del militare a una determinata categoria della tabella di legge, e la Direzione generale vi provvede, liquidando, senza ulteriori incombenti, la pensione provvisoria, in attesa di quella definitiva, che, per importo, si discosta dall\u2019altra soltanto per qualche centinaio di lire al mese, maggiore speditezza occorre d\u2019altro canto per la liquidazione delle pensioni degli ex militari.<\/p><p>Costoro, come \u00e8 noto, sono tenuti a presentare domanda per gli accertamenti istruttorii entro due anni dal congedo. Quando tali domande siano pervenute, la direzione generale dispone due ordini di accertamenti: quelli amministrativi, con la richiesta ai distretti militari dei fogli matricolari, nei quali sono consacrati i precedenti di servizio dell\u2019interessato, e quelli tecnici diretti a constatare la entit\u00e0 delle malattie o lesioni. Ora, questa procedura, che fa carico per intero alla direzione generale, determina necessariamente l\u2019impiego di molto tempo, perch\u00e9 i distretti non rispondono con la desiderata sollecitudine, e spesso, senza loro colpa, perch\u00e9 le tragiche vicende della guerra hanno determinato distruzione e dispersione di documenti.<\/p><p>Altrettanto \u00e8 a dirsi per quanto concerne la istruttoria delle pensioni di riversibilit\u00e0, riguardo alle quali occorre acquisire presso gli uffici di stato civile dei comuni gli stati di famiglia degli interessati. L\u2019enorme carteggio che intercorre fra la Direzione generale e gli organi amministrativi pu\u00f2 spiegare i motivi del ritardo nel compimento delle istruttorie, e il mio Ministero si \u00e8 gi\u00e0 preoccupato di attenuare tale inconveniente, provvedendo, col decreto legislativo del 10 aprile 1947, n. 420, a disporre che, in caso di distruzione dei documenti necessari, si ricorra a documenti equipollenti. Ma sembra che di molto verrebbe agevolata la istruttoria se, come si \u00e8 in animo di fare, si autorizzassero anche gli interessati a rendersi parte diligente per l\u2019apprestamento della documentazione, richiedendola senza spese ai distretti militari e agli uffici comunali, e facendo obbligo a tali enti di rilasciarli entro un congruo termine, sotto pena di determinate sanzioni per coloro che vi sono preposti.<\/p><p>Altra parte nella quale il mio Ministero si propone di snellire la procedura di liquidazione \u00e8 quella conclusiva. Una volta acquisita la documentazione e accertata la sua regolarit\u00e0 e sufficienza, si potrebbe dar luogo alla emanazione del decreto concessivo e del libretto di pensione, salvo conferma da parte del comitato liquidatore. Con ci\u00f2 si verrebbe ad eliminare l\u2019attuale formalit\u00e0 del previo esame, da parte di detto comitato, di tutti i progetti di liquidazione, anche di quelli cio\u00e8 che siano proposti dagli uffici della Direzione generale con formula concessiva.<\/p><p>Di questi e di altri minori provvedimenti, che agevolano la procedura di liquidazione, il Ministero del tesoro ha gi\u00e0 curato lo studio ed approntato la formulazione.<\/p><p>Ho l\u2019obbligo peraltro di informare inoltre l\u2019Assemblea che, anche tra le difficolt\u00e0 dell\u2019attuale legislazione e le circostanze che il dopoguerra ha determinato, la Direzione generale e gli uffici da essa dipendenti non hanno trascurato per quanto era possibile di compiere il loro dovere.<\/p><p>Perch\u00e9 si abbia un\u2019adeguata comprensione della mole dei servizi disimpegnati, basta considerare che l\u2019arrivo delle domande di prima liquidazione si aggira sulla cifra di oltre 20 mila al mese, mentre il numero delle domande di revisione \u00e8, in media, di oltre 30 mila; cio\u00e8 quotidianamente affluiscono agli uffici oltre seimila lettere. I risultati conseguiti nel semestre 1\u00b0 gennaio-30 giugno 1947, nel raffronto con quelli gi\u00e0 cospicui raggiunti nel semestre precedente, segnano un deciso incremento nella produzione.<\/p><p>Sono stati compilati dal 1\u00b0 gennaio al 30 giugno 1947 n. 65.138 progetti di pensione, raggiungendosi cos\u00ec la media mensile di oltre 10.500 pratiche; sono state esaminate 422.734 pratiche e spedite 409.219 corrispondenze per istruttorie; sono stati rilasciati 39.066 certificati di pensione: inoltre i servizi hanno dato risposta scritta a n. 80.190 richieste di municipi, di associazioni ed enti diversi.<\/p><p>Il servizio pagamenti ha compiuto n. 41.635 complesse operazioni esecutive.<\/p><p>Sono state concesse n. 12.880 anticipazioni.<\/p><p>Il Comitato di liquidazione ha esaminati n. 56.328 progetti e la Commissione medica superiore ha espresso n. 11.481 pareri medico-legali.<\/p><p>Sono stati spediti inoltre 47.816 decreti.<\/p><p>Nel decorso mese di agosto sono state esaminate pi\u00f9 di 50.000 pratiche di pensione e spedite 43.000 corrispondenze; compilati 6.140 progetti; rilasciati 3.030 certificati e 909 libretti ferroviari a grandi invalidi. Dalle commissioni medico-ospedaliere sono pervenute a tutto il 31 agosto ultimo scorso n. 88.178 pratiche per anticipazioni di pensione, delle quali sono state definite 80.040, restando ancora in sospeso la definizione delle altre 8.138.<\/p><p>Il Comitato liquidatore ha esaminato entro lo scorso mese 9.082 progetti di pensioni; l\u2019ufficio decreti ha spediti 5.540 decreti concessivi.<\/p><p>A questo punto debbo accennare alla questione esaminata dal mio Ministero di un possibile decentramento dei servizi delle pensioni di guerra.<\/p><p>Il decentramento degli uffici agevolerebbe indubbiamente la liquidazione delle pensioni, se fosse possibile creare ed attrezzare quelli periferici con una effluente organizzazione per numero e qualit\u00e0 di personale e per disponibilit\u00e0 di mezzi adeguati.<\/p><p>Ma tale organizzazione per uffici periferici che, per essere utili, dovrebbero essere numerosi, non sembra attuabile.<\/p><p>Occorrerebbe disporre di funzionari esperti per la direzione dei singoli uffici, istituire al centro organi di collegamento e di ispezione per seguirne, controllarne e riassumerne l\u2019opera, creare nuovi organismi di consulenza per affidare agli uffici decentrati la facolt\u00e0 di liquidare direttamente. N\u00e9 pu\u00f2 trascurarsi di accennare alla necessit\u00e0 di una prassi unica, di una uniforme interpretazione ed applicazione della legge verso tutti i pensionati.<\/p><p>Tali ragioni hanno finora consigliato di mantenere l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019organo liquidatore.<\/p><p>Anche l\u2019esperienza del passato soccorre ad avvalorare la convinzione che non sia possibile una adeguata organizzazione degli uffici periferici. Infatti, quasi al termine della prima guerra mondiale furono istituiti uffici provinciali alle dipendenze del Sottosegretario di Stato per l\u2019assistenza, con sede presso ogni Prefettura. I risultati furono assai scarsi e molte deficienze emersero anche per l\u2019impreparazione del personale.<\/p><p>Fervida \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 legislativa che dopo il 2 giugno 1946 si \u00e8 svolta, anche su iniziativa del Ministero del tesoro, in ordine ai servizi di liquidazione delle pensioni di guerra o direttamente e indirettamente a favore dei pensionati di guerra, come \u00e8 dimostrato da circa 15 provvedimenti pubblicati sulla <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> e dei quali ricorder\u00f2 semplicemente:<\/p><p>1\u00b0) il decreto-legge 23 agosto 1946, n. 158, concessivo del premio straordinario della Repubblica ai mutilati e invalidi della guerra 1940-45, con diritto alla pensione o all\u2019assegno di guerra di una delle prime cinque categorie;<\/p><p>2\u00b0) i decreti legislativi 6 settembre 1946, numeri 93 e 94, sull\u2019equiparazione dei partigiani combattenti ai militari volontari che hanno operato con le unit\u00e0 regolari delle forze armate nella guerra di liberazione, nonch\u00e9 sulle promozioni e gli avanzamenti per merito di guerra dei partigiani combattenti e il loro trasferimento nelle categorie degli ufficiali in servizio permanente effettivo e dei sottufficiali in carriera continuativa;<\/p><p>3\u00b0) il decreto legislativo 29 dicembre 1946, n. 576, che ha accordato ai pensionati di guerra un aumento speciale temporaneo, aumento che, come \u00e8 noto, import\u00f2 da solo all\u2019erario un onere di circa 8 miliardi;<\/p><p>4\u00b0) il decreto legislativo 4 dicembre 1946, n. 632, che sospendeva i termini di prescrizione e decadenza di diritti a favore dei prigionieri di guerra e internati civili.<\/p><p>Concludendo, il Ministero ritiene che, con l\u2019avvenuto ampliamento dei locali destinati ai servizi di liquidazione delle pensioni di guerra; con l\u2019aumento gi\u00e0 verificatosi, e quello in corso, del personale addetto a tali servizi; con la istituzione del cottimo, attualmente disimpegnato da circa 600 impiegati; con l\u2019aumento delle commissioni sanitarie da 19 a 30 e prossimamente a 32 e il loro funzionamento in pi\u00f9 turni; con la destinazione di medici civili impiegati dello Stato alle commissioni medesime; con la possibilit\u00e0 di sostituire la documentazione di rito con quella per equipollenti; col progettato snellimento della procedura dell\u2019istruttoria di liquidazione, si possa prevedere un notevolissimo acceleramento nella evasione delle pratiche, con soddisfazione delle giuste aspettative degli interessati, ai quali va perenne e vivo il riconoscimento della Patria.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Russo Perez, che \u00e8 uno dei firmatari del l\u2019interrogazione, ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Dopo questa immane fatica dell\u2019onorevole Petrilli \u00e8 proprio una cattiva azione dire che non si \u00e8 sodisfatti, ma non posso dichiararmi sodisfatto (<em>Commenti<\/em>), perch\u00e9 in effetti il Governo con questa relazione non fa che spiegare perch\u00e9 le cose sono andate male, ma non annuncia che vanno bene e non ci fa sperare che andranno meglio. Infatti lo stesso finale della lunga relazione dice:<\/p><p>\u00abConcludendo, il Ministero ritiene che vi potr\u00e0 essere un miglioramento dei servizi con l\u2019ampliamento dei locali destinati ai servizi di liquidazione delle pensioni di guerra; con l\u2019aumento del personale addetto, con l\u2019istituzione del cottimo, attualmente disimpegnato da circa 600 impiegati che non \u00e8 ancora istituito&#8230;<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> No, \u00e8 istituito.<\/p><p>RUSSO PEREZ. &#8230;con l\u2019aumento delle Commissioni sanitarie, con la destinazione di medici civili&#8230;\u00bb.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Lo abbiamo gi\u00e0 sentito.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Mi dichiaro insoddisfatto e premo sul Governo affinch\u00e9 faccia ulteriori passi perch\u00e9 le cose vadano un po\u2019 meglio.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> Dal momento che l\u2019onorevole Russo Perez ha una copia della risposta, avr\u00e0 visto che il servizio di cottimo si \u00e8 iniziato il 22 settembre, e quindi non poteva dare, dopo una settimana, risultati tangibili.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Carignani, Bastianetto, Giacch\u00e8ro, Facchinetti, Cavallari, Fantuzzi, Russo Perez, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del tesoro, \u00abper sapere se \u2013 mentre appare doveroso sollecitare i lavori della Commissione interministeriale per la riforma della legislazione delle pensioni di guerra \u2013 non ritengano frattanto assolutamente equo ed urgente accogliere le richieste dell\u2019Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra in ordine: 1\u00b0) all\u2019adeguamento delle pensioni di guerra e relative indennit\u00e0 accessorie, in misura non inferiore a quanto accordato ai dipendenti statali; 2\u00b0) alla concessione di razioni viveri \u2013 come vigenti per i militari \u2013 a favore dei grandi invalidi, dei tubercolotici delle prime quattro categorie e dei mutilali incollocabili per legge\u00bb.<\/p><p>Mi pare che si tratti dello stesso argomento della precedente interrogazione, onorevole Sottosegretario.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> No, \u00e8 diverso.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora ha facolt\u00e0 di rispondere alla interrogazione.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> Con provvedimento legislativo in corso di pubblicazione si \u00e8 proceduto all\u2019adeguamento delle pensioni di guerra e relative indennit\u00e0 accessorie, apportando i seguenti miglioramenti:<\/p><p>aumento del 30 per cento delle pensioni in godimento e successiva riliquidazione dell\u2019integrazione temporanea calcolata sulla pensione cos\u00ec aumentata, conglobando l\u2019integrazione medesima con la pensione;<\/p><p>aumento del 30 per cento dell\u2019assegno speciale temporaneo concesso, come ho detto poc\u2019anzi, il 29 dicembre 1946, con decreto n. 576;<\/p><p>aumento del 30 per cento sull\u2019assegno di previdenza e dell\u2019assegno di cura per tubercolotici dalla seconda alla quinta categoria compresa. La prima, come \u00e8 noto, \u00e8 annoverata fra quelle dei grandi invalidi;<\/p><p>aumento del 50 per cento dell\u2019aumento integratore indennit\u00e0 orfani, che viene cos\u00ec elevato a tremila lire annue per ogni orfano.<\/p><p>Appena deliberato dal Consiglio dei Ministri questo complesso di provvedimenti, il Ministero del tesoro, Direzione pensioni di guerra, ha dato istruzioni \u2013 con circolare 23 agosto 1947, n. 12191 \u2013 agli Uffici provinciali del Tesoro per la concessione degli anticipi nella misura corrispondente agli aumenti deliberati e, ad evitare perdite di tempo, sono state con detta circolare indicate le cifre concrete degli aumenti per ciascuna categoria di invalidi.<\/p><p>Circa la richiesta della razione viveri a favore dei grandi invalidi, dei tubercolotici delle prime quattro categorie e dei mutilati ad esse incorporabili per legge, si fa presente che l\u2019onere derivante allo Stato ammonterebbe, da solo, a molti miliardi che le condizioni del bilancio assolutamente non consentono di sostenere.<\/p><p>Il Ministero del Tesoro, invece, rendendosi conto della necessit\u00e0 di venire incontro alle esigenze di una pi\u00f9 intensa alimentazione delle citate categorie di invalidi, ha gi\u00e0 svolto pratiche presso il Commissariato per l\u2019alimentazione perch\u00e9 ad esse sia fatto il trattamento in vigore per i lavoratori addetti a servizi pesanti o pesantissimi.<\/p><p>Soggiungo che le concessioni relative agli aumenti di pensione ed altri assegni, test\u00e9 indicate, sono state concordate con la rappresentanza dell\u2019Opera nazionale invalidi e mutilati di guerra, e che pertanto, riguardo a questa intensificazione dell\u2019alimentazione, gi\u00e0 i rappresentanti dell\u2019Opera stessa sono stati avvertiti, nei colloqui che essi hanno avuto col Ministro e con me al Ministero del Tesoro, perch\u00e9 si venisse incontro alle esigenze dei mutilati e invalidi di guerra.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Russo Perez, che \u00e8 uno dei firmatari dell\u2019interrogazione, ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Non mi dichiaro semplicemente sodisfatto ma addirittura entusiasta della cortesia del Sottosegretario Petrilli. Per la sostanza, evidentemente, no, non sono sodisfatto; perch\u00e9, quando l\u2019Assemblea ha sentito che ci sono stati aumenti del 30 per cento, l\u2019Assemblea stessa pu\u00f2 giudicare se io non sia nel vero dichiarando inadeguato tale aumento.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo all\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Mancini, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, \u00abper conoscere la ragione per la quale il preventorio di Cosenza rimane ermeticamente chiuso\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro del lavoro e della previdenza sociale ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>FANFANI, <em>Ministro del lavoro<\/em> e <em>della previdenza sociale.<\/em> Il preventorio di Cosenza, costruito nel 1941, pass\u00f2 al servizio dell\u2019Ordine di Malta per ragioni di guerra. Nel gennaio 1947 fu derequisito. Sono occorsi i primi mesi dell\u2019anno per passarlo dall\u2019amministrazione dell\u2019Ordine di Malta all\u2019amministrazione del Genio militare.<\/p><p>In data 23 luglio fu sollecitato il Ministero della difesa per sapere se intendeva provvedere alla restituzione e al ripristino di tutte le opere direttamente o tramite l\u2019Istituto della previdenza sociale. Il Ministero della guerra aveva tempo fino al 15 settembre per dare la risposta. In data 16 settembre, per via orale, si apprese che il Ministero della difesa non intendeva provvedere a questi lavori e, quindi, l\u2019Istituto di previdenza ha predisposto il necessario per indire le varie gare di appalto per la esecuzione di tutti i lavori necessari per riaprire il preventorio.<\/p><p>Precisamente, dal 1\u00b0 al 27 ottobre saranno indette gare di appalto per i seguenti lavori: impianti di cucina e stoviglie, per 400 mila lire; riparazione acquedotto per 1 milione; impianti idro-termo-sanitari per 7 milioni; infissi in legno per 3.500.000 lire; avvolgibili per 1.800.000 lire; impianti elettrici per 4 milioni; impianti lavanderie per 200 mila lire.<\/p><p>Ad economia sono in corso altri lavori nell\u2019interno del preventorio per la somma presunta di spese fra i 4 e i 5 milioni.<\/p><p>Una volta che tutti questi lavori saranno eseguiti, si spera nel prossimo mese che il preventorio stesso, sul quale contiamo per ricoverare oltre 300 tubercolotici, possa riaprirsi secondo i voti dell\u2019onorevole interrogante.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MANCINI. Questa volta non solo mi dichiaro sodisfatto pienamente, ma sento il dovere di ringraziare l\u2019onorevole Ministro della risposta datami, che invano fino adesso avevo invocato direttamente e personalmente dal Ministro dell\u2019interno, dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e dall\u2019Alto Commissariato della sanit\u00e0. In una provincia come quella di Cosenza, nella quale l\u2019endemia tubercolare e l\u2019endemia malarica sono arrivate a certe curve assai pericolose, dove non esiste alcun sanatorio, dove non \u00e8 istituita alcuna di quelle colonie marine, montane o fluviali, cos\u00ec utili e necessarie e cos\u00ec abbondanti altrove, tener chiuso questo preventorio significa irridere ai pi\u00f9 elementari criteri di profilassi sociale.<\/p><p>Voglio dire ancora di pi\u00f9: voglio usare una frase che non deve sembrare esagerata: voglio dire che \u00e8 un \u00abdelitto di lesa sanit\u00e0 verso il lavoro\u00bb; e voglio usare questa espressione perch\u00e9 io rivolgo la mia parola all\u2019onorevole Fanfani di cui non da oggi avverto le chiare e sicure manifestazioni a favore delle classi lavoratrici.<\/p><p>PRESIDENTE. Seguono tre interrogazioni relative allo stesso argomento e che possono, pertanto, essere svolte congiuntamente:<\/p><p>Pratolongo e Scoccimarro, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell\u2019interno, \u00abper sapere quali provvedimenti siano stati presi o si intenda prendere per garantire le istituzioni democratiche e le libert\u00e0 dei cittadini nella provincia di Gorizia contro le aggressioni e violenze scatenate da provocatori nazionalisti e fascisti a danno di italiani e sloveni e delle organizzazioni democratiche; e per l\u2019arresto e la punizione dei responsabili dei gravi fatti accaduti nei giorni scorsi\u00bb;<\/p><p>Bettiol, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper sapere quanto di vero ci sia nelle informazioni di certa stampa circa aggressioni avvenute in questi giorni nella zona ritornata alla Madre Patria\u00bb;<\/p><p>Pecorari, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere il numero esatto dei feriti accolti o medicati all\u2019ospedale di Gorizia attorno il 16 corrente e in seguito ai noti incidenti\u00bb. L\u2019onorevole Sottosegretario per l\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Veramente l\u2019intervento del Presidente del Consiglio nella seduta di venerd\u00ec scorso ha svuotato queste interrogazioni di gran parte del loro interesse. Giover\u00e0 comunque riaffermare che, da quando l\u2019Italia ha ripreso il possesso della provincia di Gorizia inviandovi le proprie truppe e le proprie forze di polizia, nessun episodio di grave violenza ebbe a ripetersi.<\/p><p>Quindi \u2013 e in ci\u00f2 rispondo partitamente all\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Bettiol \u2013 le informazioni di stampa alle quali egli allude sono perfettamente non vere. Quanto all\u2019importanza degli incidenti che si sono verificati alla vigilia dell\u2019occupazione italiana, mi pare che possa essere veramente posta nella sua giusta evidenza dai dati che, rispondendo particolarmente all\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Pecorari, io posso dare.<\/p><p>All\u2019ospedale di Gorizia, infatti, i ricoverati sono stati tre; due di essi sono stati subito dimessi; il terzo \u00e8 tuttora degente: si tratta di uno slavo, che risulta ferito in conflitto tra connazionali. In Gorizia furono medicati altri 11, dei quali tre \u2013 due italiani ed uno sloveno \u2013 feriti da arma da fuoco e dichiarati guaribili entro 20 giorni; gli altri otto contusi e dichiarati guaribili entro 10 giorni.<\/p><p>Rispondendo alla interrogazione dell\u2019onorevole Pratolongo, sono poi lieto di poter dichiarare che da parte del Ministero dell\u2019interno \u2013 ed io stesso ho avuto l\u2019onore di rendermene interprete \u2013 sono state date le pi\u00f9 rigorose disposizioni, perch\u00e9 la libert\u00e0 di tutti i cittadini, di qualunque origine e di qualunque lingua, venga tutelata nel modo pi\u00f9 rigoroso e pi\u00f9 assoluto.<\/p><p>Posso dire \u2013 ed \u00e8 bene lo si sappia \u2013 che la situazione in Gorizia \u00e8 indubbiamente ancora tesa.<\/p><p>Tutti ricordano come in un periodo di 45 giorni, durante il quale si ebbe in Gorizia la concorrente occupazione delle truppe alleate e delle truppe iugoslave, parecchi fatti turbarono la vita cittadina. Moltissimi goriziani \u2013 intorno ai 1400 \u2013 furono arrestati nelle loro case e quindi internati; di essi non si ebbe pi\u00f9 notizia.<\/p><p>Le famiglie \u2013 ripeto, sono 1400 \u2013 naturalmente non si danno pace; e, facendo risalire la responsabilit\u00e0 di questi fatti a parecchi concittadini italiani e sloveni, invocano giustizia.<\/p><p>Anche nei confronti di queste famiglie, che hanno cercato in tutti i modi di esprimere il loro sentimento, ho agito, a nome del Governo, nel senso pacificatore pi\u00f9 vivo e pi\u00f9 completo. Ho la speranza di essere riuscito anche in questo settore ad ottenere una certa distensione; ho la speranza che una distensione completa verr\u00e0 ottenuta in seguito, soprattutto se gli elementi sloveni ed italiani, che costituiscono, in certo senso, quella zona grigia, verso la quale si appuntano i risentimenti, sapranno agire con la dovuta prudenza, che naturalmente anch\u2019io non ho mancato di raccomandare direttamente anche a loro. Basti dire che in Gorizia ancora oggi circolano liberamente per le strade e sono conseguentemente incontrati da coloro che se ne considerano le vittime dirette, circolano in notevole numero coloro che vengono dalla generalit\u00e0 della popolazione italiana indicati come i responsabili degli arresti e degli internamenti, ai quali ho prima accennato. Evidentemente, questo fatto non \u00e8 tale, da portare a quella distensione che tutti invochiamo.<\/p><p>Io voglio pure che coloro i quali ne hanno la responsabilit\u00e0 e che ne sono stati su questo punto espressamente richiamati, sappiano provvedere per dare un\u2019ulteriore dimostrazione di quella che vuol essere l\u2019azione del Governo in questo settore. Io dir\u00f2 che come prima forma, e vorrei dire forse come pacata forma di reazione, da parte degli elementi italiani di Gorizia si \u00e8 tentato di introdurre nelle aziende e nelle fabbriche un sistema che purtroppo abbiamo dovuto e dobbiamo tuttora lamentare in aziende e fabbriche nazionali: quello cio\u00e8 di impedire, a determinati elementi, invisi perch\u00e9 appunto accusati delle colpe alle quali ho prima accennato, l\u2019ingresso nelle fabbriche e negli uffici e di reclamarne il licenziamento. Ebbene, da parte del Governo, per mio tramite si \u00e8 energicamente agito su tutti i partiti politici e sulle organizzazioni sindacali perch\u00e9 anche questo assolutamente non si faccia.<\/p><p>Si \u00e8 chiesto, si \u00e8 preteso e si pretender\u00e0 nel modo pi\u00f9 rigoroso che se ci saranno dei colpevoli di reati comuni costoro vengano denunciati e che, se giustizia deve esser fatta, questa giustizia venga fatta esclusivamente per le vie legali. Per\u00f2, ripeto ancora, mi auguro che in questa opera coraggiosamente intrapresa dal Governo si abbia la collaborazione completa e sincera di chi sa di poterla e di doverla quindi dare. Io non posso non accennare ad un\u2019altra ragione di questa tensione che indubbiamente ancora esiste in Gorizia e ad eliminare la quale io ho portato tutto il contributo della mia buona volont\u00e0 e ad eliminare la quale indubbiamente il Governo porter\u00e0 il contributo di tutte le sue possibilit\u00e0. Alludo alla tensione che esiste fra gruppi di lingua slovena. Vi sono notevoli gruppi di sloveni considerati amici e favorevoli all\u2019attuale governo iugoslavo; vi sono considerevoli gruppi di sloveni avversi a questo governo: tra gli uni e gli altri non corre evidentemente buon sangue, tra gli uni e gli altri \u00e8 sempre possibile un incidente. Ad evitare questi incidenti il Governo ha preso tutte le misure che erano in suo possesso sia facendo tutte le diffide che poteva fare, sia preparando tutti i piani che esso pu\u00f2 preparare perch\u00e9 i contrasti ideologici e sociali che dividono cittadini di una nazione vicina non vengano trasportati sul terreno della nostra Patria. Tanto pi\u00f9 che, ormai, se noi vogliamo dichiarare a costoro che li vogliamo trattare e difendere come cittadini italiani in tutto pari agli altri, costoro debbono da parte loro corrispondere a questo proposito del Governo con la massima lealt\u00e0 ed eliminare, in seno a quella che \u00e8 la provincia oggi pi\u00f9 vicina senza dubbio al nostro cuore, ogni occasione di turbamento ed ogni occasione di nuovi lutti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Pratolongo ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>PRATOLONGO. Onorevole Sottosegretario di Stato, io non voglio mettere in dubbio la sua personale buona volont\u00e0 per cercare di distendere la situazione molto tesa nel goriziano, ma non posso assolutamente dichiararmi sodisfatto di quanto ella ha detto. Non posso dichiararmi sodisfatto perch\u00e9, pur avendo ella dichiarato che il Governo ha preso tutte le misure per impedire che altri fatti, come quelli successi, possano inevitabilmente verificarsi, all\u2019interrogazione precisa da me presentata per sapere quali provvedimenti si intendano prendere contro i responsabili di tali incidenti e violenze avvenute nei giorni scorsi, responsabili individuati e individuabili, ella, onorevole Sottosegretario, non ha risposto.<\/p><p>Ma c\u2019\u00e8 di pi\u00f9. Nel cercare di porre nei giusti termini l\u2019importanza degli avvenimenti, si \u00e8 cercato di minimizzarli, dando qualche dato sui feriti, ricoverati o medicati all\u2019ospedale. Non \u00e8 questo che pu\u00f2 dare la misura della gravit\u00e0 degli avvenimenti successi, delle violenze commesse e di cui gi\u00e0 al Presidente del Consiglio \u00e8 stata data conoscenza attraverso una elencazione precisa dei fatti, fatti che nella loro essenza (e qui \u00e8 il fondo politico della cosa) non sono una esasperata manifestazione di nazionalismo contro un altro nazionalismo, ma sono frutto di un\u2019azione preordinata di elementi fascisti e neo-fascisti contro le organizzazioni democratiche.<\/p><p>E tanto \u00e8 vero ci\u00f2 che proprio ora ho ricevuto una mozione del Partito d\u2019azione di Gorizia (e mi rivolgo ai signori dell\u2019\u00abOra d\u2019Italia\u00bb che questa mattina ci hanno tacciato di venduti allo straniero, nel qual caso sarebbero venduti allo straniero anche questi della mozione) che dice cos\u00ec:<\/p><p>\u00abIl Comitato direttivo del Partito d\u2019azione di Gorizia, constatati gli atti di inconsulta violenza susseguitisi in questi ultimi giorni in citt\u00e0 e in provincia, quali l\u2019assalto e la devastazione di sedi di partiti democratici, minacce e aggressioni a cittadini italiani e sloveni, lancio di bombe, devastazione e saccheggio di negozi, trattorie, librerie, incendio di libri e giornali sulla pubblica piazza, affissione di liste anonime di presunti criminali politici spingenti all\u2019odio e alla violenza, dichiara che tali fatti non rappresentano l\u2019espressione di genuini elementi della nostra provincia, ma sono da considerarsi opera di elementi provocatori tra i quali si annoverano molti ex squadristi, repubblichini e collaboratori del tedesco invasore, giunti in parte anche da altre zone, i quali hanno approfittato della esultanza dei cittadini per il ricongiungimento alla madre Patria per tornare alla luce e fare leva sull\u2019esultanza patriottica del momento ai loro loschi fini\u00bb.<\/p><p>Ecco il fondo politico dell\u2019azione svolta da questi gruppi armati che hanno devastato, assaltato abitazioni, negozi, sedi di partiti democratici a Gorizia, Gradisca, Monfalcone, ecc., cio\u00e8 in tutta la Provincia.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario per l\u2019interno.<\/em> La Provincia non \u00e8 quella.<\/p><p>PRATOLONGO. Lo so, deve essere ancora definita.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario pur deplorando questi fatti si \u00e8 soffermato anzitutto non a porre in luce questo fondo politico fascista, reazionario dell\u2019azione, ma ha richiamato al buon senso l\u2019altra parte, quella colpita.<\/p><p>Ora, noi crediamo che se veramente il Governo vuole riportare in queste zone la tranquillit\u00e0 e la pace, vuole veramente difendere le libert\u00e0 democratiche, difendere le libert\u00e0 personali dei cittadini italiani e sloveni, e anzitutto dei cittadini sloveni, perch\u00e9 dobbiamo dimostrare proprio noi che vogliamo tutelare i diritti di questa minoranza, deve decisamente colpire i responsabili di questa azione, responsabili individuabili, dicevo prima, e potrei fornire una lista di coloro che hanno guidato le squadre all\u2019assalto delle case, dei negozi e delle sedi democratiche.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> E le foibe?<\/p><p>PRATOLONGO. Ne citer\u00f2 alcuni con le loro qualifiche politiche: Tomini, ufficiale delle brigate nere, comandante della G.I.L.; Bellini, qualunquista, ex fascista; Bresciano, ex milite forestale e della organizzazione Todt; Gigliotti, presidente del fronte anticomunista e comandante di una brigata della cosiddetta divisione \u00abGorizia\u00bb; Osbach, repubblichino; Stanta Mario, repubblichino; Corsini, colonnello di questa famosa divisione \u00abGorizia\u00bb; un certo Campanelli, colonnello della divisione \u00abGorizia\u00bb; De Nicol\u00f2, ex comandante del battaglione della morte della brigata nera; i fratelli Tarantino, ex repubblichini; i fratelli Monti; un certo Fantini, colui che ha assaltato la sede del Partito comunista a Gorizia con pistola in mano.<\/p><p>Questi sono coloro che in quei giorni hanno commesso i reati contro cittadini italiani e sloveni e contro costoro fino ad oggi non sono stati presi dei provvedimenti seri, cio\u00e8 i provvedimenti che noi richiedevamo e che sono i provvedimenti attesi dai democratici di quelle zone: l\u2019arresto e la punizione. Perch\u00e9 soltanto cos\u00ec il Governo dar\u00e0 fiducia alle popolazioni del goriziano, italiane e slovene, che veramente vuol fare rispettare anche in questa zona le libert\u00e0 democratiche e repubblicane; solo cos\u00ec queste popolazioni avranno fiducia e saranno decisamente disposte a collaborare col Governo, con le autorit\u00e0 per riportare in queste zone la pace e la tranquillit\u00e0. Ma, badate che se fatti del genere dovessero succedere ancora, per incuria delle autorit\u00e0 o del Governo, queste popolazioni sono decise a difendere le loro libert\u00e0 democratiche, le loro organizzazioni democratiche e le loro persone. E allora questo non potr\u00e0 che mantenere viva una situazione di guerra civile, di fatto, che non potr\u00e0 essere utile n\u00e9 a quelle zone n\u00e9 al nostro Paese e tanto meno potr\u00e0 rafforzare all\u2019estero la considerazione verso la Repubblica italiana.<\/p><p>Io mi domando se costoro, facendo ci\u00f2 che hanno fatto, non l\u2019hanno fatto premeditatamente, o premeditato l\u2019abbia chi all\u2019ombra manovra queste forze reazionarie.<\/p><p>CONDORELLI. Dei 1400 internati sa qualche cosa lei? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRATOLONGO. Si perpetua cos\u00ec uno stato di provocata tensione coi nostri vicini di frontiera, proprio mentre da parte del nostro Governo e da parte del Governo jugoslavo si cercano le vie migliori per l\u2019amicizia e la collaborazione tra i due Paesi.<\/p><p>BENEDETTINI. Si preoccupano degli slavi, e degli italiani no!<\/p><p>PRATOLONGO. Onorevole Sottosegretario, lei ha iniziato dicendo che la risposta dell\u2019onorevole De Gasperi ha svuotato di interesse la nostra interrogazione, perch\u00e9, dal momento nel quale le autorit\u00e0 italiane sono entrate in possesso di quelle zone nessun grave avvenimento, nessun incidente si \u00e8 pi\u00f9 verificato. Credo di poter anche qui dimostrare che non \u00e8 cos\u00ec, ed ho qui sotto gli occhi una serie di incidenti successi proprio il giorno 16 del mese corrente, iniziatisi al mattino alle otto e finiti alla sera verso le 18 o le 19. Anche qui assalti a case private&#8230;<\/p><p>RUSSO PEREZ. Italiane?<\/p><p>PRATOLONGO. &#8230;anche italiane. E per rispondere ai difensori dei fascisti&#8230;<\/p><p>BENEDETTINI. Non dei fascisti, ma degli italiani! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRATOLONGO. &#8230;ho qui una lettera di un italiano che ha dovuto fuggire da l\u00ec solo perch\u00e9 comunista, al quale \u00e8 stato imposto di abbandonare entro la notte la zona di Stracis&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Passi al Governo codesti documenti, onorevole Pratolongo.<\/p><p>PRATOLONGO. Dice proprio cos\u00ec, questo italiano democratico, che ha combattuto contro i fascisti e i nazisti:<\/p><p>\u00abCara Aurora, ho potuto salvare quasi tutti i mobili, ma non ho pi\u00f9 casa. Non ho pianto finora, ma mentre ti scrivo questo mi stringe il cuore e le lacrime mi scendono gi\u00f9. Avrete letto pure che le autorit\u00e0 italiane sono entrate a Gorizia, prendendo possesso del nuovo confine; quello che non avete letto, per\u00f2, \u00e8 che i fascisti hanno dato battaglia contro i comunisti (\u00e8 un italiano che scrive questo). Noi eravamo iscritti al partito comunista italiano; ma per i fascisti di Gorizia noi siamo tutti dei titini; \u00e8 un facile e comodo gioco per giustificare tutti i loro atti e cos\u00ec hanno dato assalto alle case. A me avevano dato tre giorni di tempo per sgomberare\u00bb.<\/p><p>Questi sono proprio i metodi usati dai fascisti! (<em>Interruzioni degli onorevoli Condorelli e Russo Perez \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Pratolongo, la prego di concludere. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRATOLONGO. \u00abErano venuti luned\u00ec sera questi provocatori fascisti e nazionalisti; erano venuti ad avvisarmi il signor Rossi e compagnia bella di Stracis. L\u2019indomani una seconda squadra \u00e8 venuta per rompermi tutto. Ho dovuto sgomberare entro le ore 8\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Protolongo, io le dico che deve osservare il Regolamento: non pu\u00f2 leggere. I documenti li passi al Governo. Qui bisogna essere in regola con le norme.<\/p><p>PRATOLONGO. \u00abPi\u00f9 che una partenza, \u00e8 stata una fuga. Al Furlan hanno rotto quasi tutto, al Bregant pure, cos\u00ec pure il botteghino della Bentivoglio\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Senta, onorevole Pratolongo: l\u2019avverto ancora di non leggere. La prego di concludere.<\/p><p>PRATOLONGO. Concludo dichiarando che non posso assolutamente dirmi sodisfatto. Invito pertanto il Governo ad intervenire decisamente per stroncare l\u2019attivit\u00e0 di quelle squadre fasciste. (<em>Applausi all\u2019estrema sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Bettiol ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>BETTIOL. Onorevoli colleghi, io sono naturalmente sodisfatto della risposta del Governo in merito ai fatti che si sono verificati nei giorni del passaggio da un\u2019amministrazione all\u2019altra nella zona di Gorizia. Invito ad ogni modo il Governo a procedere con tutta energia nei confronti di quegli elementi fascisti repubblichini i quali, secondo alcuni, si troverebbero ancora sul posto per rendere poco sicura e instabile la situazione.<\/p><p>Debbo per\u00f2 protestare e protesto energicamente contro la confusione che si fa tra fascisti e italiani della zona (<em>Approvazioni al centro e a destra<\/em>), perch\u00e9, badate bene, bisogna andare molto cauti prima di parlare di fascisti o di rinascita di fascismo nella zona test\u00e9 ritornata sotto la nostra amministrazione. Badate bene che, fra tutti gli italiani, sono proprio i giuliani quelli che hanno sofferto di pi\u00f9 le conseguenze della politica del fascismo. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi sono molti, onorevoli colleghi, in quella zona che portano sulle loro carni i segni del dolore e della sofferenza. \u00c8 perci\u00f2 che bisogna procedere con grande cautela e bisogna soprattutto saper distinguere. Secondo quanto diceva gi\u00e0 il vecchio Aristotile (<em>Commenti<\/em>) non bisogna seguire soltanto la logica degli opposti ma conoscere anche la logica dei distinti. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Qualche giorno fa l\u2019onorevole Nenni ha detto giustamente che il problema fascismo e antifascismo oggi, in Italia, \u00e8 superato. (<em>Interruzione dell\u2019onorevole Silipo<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Bisogna tener presente che da che mondo \u00e8 mondo, nelle zone di confine, il sentimento della propria nazionalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 forte che mai, per cui di fronte ad un ipernazionalismo dei nostri vicini, \u00e8 delittuoso qualificare come fascisti coloro che ancora credono al valore morale e politico della parola Italia. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Rendo grazie al Sottosegretario di Stato per l\u2019interno per aver precisato e circoscritto i fatti, e aver cos\u00ec sgonfiato tutta quella montatura che in questi ultimi giorni si \u00e8 venuta artificiosamente creando su alcuni sporadici e modesti avvenimenti accaduti nel goriziano.<\/p><p>Noi oggi ci troviamo di fronte ad un pericoloso tentativo di speculazione, che pu\u00f2 giovare soltanto allo straniero, contro i nostri fondamentali interessi di italiani. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 da notare che in concreto coloro che hanno subito da parte degli italiani delle violenze sono stati purtroppo nella loro stragrande maggioranza degli italiani che avevano rinnegato la Patria. Perch\u00e9 soltanto pochissimi, uno o due sloveni, hanno subito delle violenze leggerissime: qualche ceffone, in quanto si trattava di elementi sul cui conto pesava qualche cosa di pi\u00f9 del solo sospetto della delazione durante i tremendi quaranta giorni.<\/p><p>Io ho qui moltissimi documenti che potrei leggere, ma che trasmetter\u00f2 al Governo, dai quali risulta come numerosi siano gli italiani che sono stati fatti oggetto di persecuzioni e di violenze in questi ultimi giorni, i quali sono ben pi\u00f9 numerosi di quelli accennati dall\u2019onorevole Sottosegretario. Posso anche accennare ai fatti di Staranzano, Monfalcone, Ronchi, e, per esempio a Ronchi, la reazione si spiega col fatto che qualche giorno prima era stata assalita la casa dove abitano 250 profughi istriani.<\/p><p>Posso accennare al fatto che a Terzo, a Belvedere, sono stati assaliti dei nostri partigiani, italiani, da elementi filo-jugoslavi; posso anche dire che a Ronchi \u00e8 stata oltraggiata la nostra bandiera. Tutte documentazioni che possono mettere al corrente il Governo, se gi\u00e0 il Governo non lo \u00e8 per suo conto.<\/p><p>Quindi la realt\u00e0 \u00e8 che la situazione va guardata freddamente, senza assolutamente prestare il destro a pericolose speculazioni in un senso o in un altro.<\/p><p>Io so, e depreco altamente, che elementi facinorosi che il Governo dovrebbe colpire, hanno qualche settimana fa aggredito il nostro collega Pratolongo a Monfalcone. So che per l\u2019occasione \u2013 e giustamente \u2013 la stampa nostra ha protestato indignata; per\u00f2 mi domando cosa mai abbiamo fatto noi, quale eco hanno avuto, nel Paese e in questa Assemblea, i fatti, per esempio, di Capodistria, dove il Vescovo di Trieste (<em>Applausi a destra<\/em>) \u00e8 stato selvaggiamente aggredito da aspiranti fascisti, i fatti di Lanische, dove dei prelati sono stati aggrediti e massacrati, i fatti di Buie e i recenti fatti di Trieste dove italiani sono stati fatti oggetto di persecuzioni e violenze.<\/p><p>Ora, se noi protestiamo per le violenze che vengono commesse da una parte, dobbiamo protestare di fronte alle violenze che provengono dall\u2019altra parte.<\/p><p>Per quanto riguarda la situazione di Gorizia, non bisogna dimenticare che su Gorizia grava oggi una pesante nube di dolore e di sofferenza. Come diceva l\u2019onorevole Sottosegretario sono 1400 i deportati; vale a dire che non c\u2019\u00e8 famiglia goriziana che non abbia il suo deportato, sulla cui sorte noi poco sappiamo; o meglio, non so se corrisponde a verit\u00e0 quanto pochi giorni or sono il <em>Giornale d\u2019Italia<\/em> ha riportato di una conferenza stampa tenuta a Roma in una Legazione straniera, dove si \u00e8 detto che questi 1400 deportati devono considerarsi regolarmente soppressi in base a sentenze del Tribunale popolare. Io mi auguro, per l\u2019onore della civilt\u00e0 umana, che questo non sia vero, e mi permetto di indirizzarmi sinceramente all\u2019onnipotente onorevole Togliatti, e lo invito, se vuole realmente che il suo nome possa essere cambiato in nome benedetto dai goriziani, ad interessarsi \u2013 come si \u00e8 interessato per altri prigionieri \u2013 della sorte di questi deportati, visto che per le normali vie diplomatiche purtroppo noi nulla possiamo ottenere.<\/p><p>Amici cari, per essere obiettivi bisogna che io richiami l\u2019attenzione anche sui diecimila slavi che sono rimasti entro le nostre frontiere.<\/p><p>Anche nei confronti di questa minoranza sarebbe follia seguire la politica fascista. Bisogna riconoscere i fondamentali diritti dell\u2019uomo e del cittadino su piede di parit\u00e0 con l\u2019elemento italiano, non gi\u00e0 su piede di superiorit\u00e0 loro nei nostri confronti, come purtroppo si mostra di volere.<\/p><p>Bisogna per\u00f2 difendere i diritti delle minoranze nel quadro di leggi nazionali, non gi\u00e0 demandando questi problemi a statuti locali, poich\u00e9 sul posto le passioni sono arroventate e possono determinare momenti di crisi. Soprattutto non deve verificarsi pi\u00f9 quello che si \u00e8 verificato nei passati giorni a Roma quando una delegazione di sloveni goriziani \u00e8 venuta a Roma (cittadini italiani, di nazionalit\u00e0 slovena) ed ha chiesto protezione ad una Legazione straniera. Questo significa intromissione di una Potenza straniera nei nostri affari interni, ci\u00f2 che \u00e8 inconcepibile in un momento in cui la pace \u00e8 stata ratificata e l\u2019Italia siede con parit\u00e0 di diritti assieme alle altre Nazioni.<\/p><p>Questo, in brevi parole, quello che volevo dire a proposito di questa interrogazione. Sia veramente il Governo pi\u00f9 energico nello stroncare qualsiasi atto di violenza da qualsiasi parte esso provenga. Ma badate bene (questa \u00e8 la realt\u00e0), purtroppo mai \u00e8 stata tanto vera la vecchia favola di Fedro: \u00absuperior stabat lupus, inferior agnus\u00bb! (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>E per quei colleghi che non sapessero il latino prego il mio illustre collega il professor Concetto Marchesi, che \u00e8 il pi\u00f9 illustre latinista vivente, di voler tradurre ci\u00f2 che si asconde sotto il velame di questo verso affatto strano. (<em>Applausi a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Pecorari ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>PECORARI. La mia interrogazione ha ottenuto un effetto; e l\u2019Aula ha inteso il numero dei feriti accolti nell\u2019ospedale di Gorizia. Io miravo a precisare l\u2019entit\u00e0 degli incidenti che sono avvenuti in quella zona, ma miravo anche \u2013 come indirettamente \u00e8 apparso dalla risposta dell\u2019onorevole Sottosegretario \u2013 a dimostrare che gli eccessi di violenza non sono venuti da una sola parte, ma dalle due diverse parti. E in questo mi posso associare all\u2019onorevole Pratolongo, biasimando tutti i provocatori nazionalisti.<\/p><p>Tenevo a sottolineare che gli incidenti, non sono sorti nel Goriziano, ma sono stati precorsi dagli incidenti avvenuti in Istria, dove ci sono stati due morti e una numerosa serie di feriti; e gli incidenti prima avvenuti a Ronchi, come ha accennato l\u2019amico onorevole Bettiol, sono intervenuti dopo che degli squadristi veri e propri venuti da Terzo hanno assalito la Casa degli esuli giuliani e hanno insultato nella maniera pi\u00f9 oscena il tricolore italiano. L\u2019onorevole Togliatti aveva accennato agli incidenti di Vilesse.<\/p><p>Anche l\u00ec questi incidenti sono sorti dopo una comune rissa in una osteria, rissa che ha causato qualche rottura di vetri. Il segretario del Partito comunista del luogo si \u00e8 presentato spontaneamente e, con meraviglia, ha pagato all\u2019oste i danni dei vetri rotti. Mi sembra che questo dimostri nel modo pi\u00f9 evidente e convincente di chi sia la responsabilit\u00e0 degli incidenti; e cos\u00ec si possono spiegare, se anche non giustificare, le reazioni che sono intervenute in seguito.<\/p><p>PRATOLONGO. Chi ha lanciato la bomba?<\/p><p>PECORARI. Non posso indicare da chi sia stata lanciata la bomba. Del resto lei lo sa con certezza? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Mi premeva ancora di sottolineare che i 1400 deportati non sono tutti deportati da Gorizia, ma ve ne sono 400 da Trieste ed altri da Pola; e di tutti continuiamo a ignorare la sorte. Ed \u00e8 commovente \u2013 come \u00e8 successo a me ieri e domenica scorsa \u2013 sentire le donne, le madri, le mogli e le figlie che domandano semplicemente di conoscere cos\u2019\u00e8 avvenuto di questi loro cari. Non domandano la restituzione, ma vogliono sapere se sono vivi o morti; sapere dove si trovano: lo desidererebbero per dar loro qualche aiuto; e nulla hanno potuto ottenere.<\/p><p>Hanno anche spedito pacchi che non sono arrivati a destinazione. Ora questa \u00e8 domanda ben naturale ed umana. Difatti nelle dimostrazioni di Gorizia, la folla tumultuante era in gran parte composta di donne; ed \u00e8 per questo che gli incidenti non sono diventati molto cruenti; e quei pochi incidenti cruenti con armi da fuoco \u2013 badi, onorevole Pratolongo \u2013 sono derivati sia da italiani che da slavi. Quindi le armi erano da ambe le parti.<\/p><p>Questi incidenti erano isolati ed erano avvenuti alla periferia, fuori delle dimostrazioni di piazza. Ora questo dimostra, s\u00ec, che la tensione esiste sul posto, ma che vi \u00e8 anche una provocazione dall\u2019altra parte e che occorre andare incontro a questa situazione cercando di calmare gli animi. Il Partito comunista non si presta a questo scopo, perch\u00e9 proprio in questa zona si \u00e8 sostituito in tutte le sedi dell\u2019U.A.I.S. che sono diventate sedi del Partito comunista.<\/p><p>TOGLIATTI. Che c\u2019\u00e8 di male?<\/p><p>PECORARI. Se la gente ha invaso queste sedi, \u00e8 perch\u00e9 sapevano \u2013 e ne hanno avuto conferma \u2013 che in esse erano esposti ritratti di Tito col tricolore jugoslavo stellato. Queste bandiere sono state portate in piazza ed incendiate.<\/p><p>TOGLIATTI. Questo non giustifica la violenza.<\/p><p>PECORARI. Io non giustifico, ma biasimo la reazione. Voglio solo giustificare, con l\u2019intento leale di portare la distensione degli animi, che la colpa non \u00e8 tutta da una parte; ci sono ragioni molto forti e sentite, che non possiamo disconoscere, anche dall\u2019altra parte.<\/p><p>Termino invitando il Governo ad intervenire in questi eccessi commessi da una parte e dall\u2019altra.<\/p><p>Nessuno ha citato gli incidenti di Cormons \u2013 citt\u00e0 dal nome latino \u2013 dove dominano squadre col fazzoletto rosso; non voglio dire di che tendenza siano; all\u2019ingresso delle truppe italiane alcuni cittadini, che gridavano \u00abViva l\u2019Italia\u00bb, sono stati bastonati e minacciati, sicch\u00e9 non hanno avuto neppure il coraggio di fare la denunzia; io i nomi li ho potuti raccogliere lo stesso.<\/p><p>TOGLIATTI. Credo che cantassero \u00abGiovinezza\u00bb.<\/p><p>PECORARI. Quindi, \u00e8 necessario l\u2019intervento sia in un campo che nell\u2019altro; bisogna perseguire coloro che hanno commesso delle colpe e ricercare le cause che hanno portato a questi eccessi, e colpire inesorabilmente, ma con serena giustizia. \u00c8 l\u2019unico mezzo per portare in questa tormentata regione d\u2019Italia la pace e la tranquillit\u00e0, auspicata dall\u2019onorevole Pratolongo. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MARAZZA, <em>Sotto segretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> All\u2019onorevole Pratolongo desidero dare assicurazione che il Governo non si accontenta di parole, ma cerca di porre in atto tutti i mezzi necessari a raggiungere il fine che si propone; ed il fine che si propone credo di averlo enunciato a chiare note poco fa.<\/p><p>Il Governo ha potenziato notevolmente le forze di polizia e l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria; alle une ed all\u2019altra ha imposto l\u2019esercizio accurato e pi\u00f9 diligente dei propri doveri.<\/p><p>L\u2019onorevole Pratolongo ha letto un lungo elenco di nomi. Se qualcuno avesse presentato questo stesso elenco alla polizia o all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria (<em>Commenti a sinistra<\/em>) di Gorizia, io avrei il piacere di annunziare che contro tutti costoro \u00e8 stato aperto procedimento.<\/p><p>PRATOLONGO. L\u2019onorevole Pellegrini ha letto questo elenco proprio al viceprefetto.<\/p><p>MARAZZA. <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Io non lo so; posso dire soltanto che se questo elenco \u00e8 stato comunicato all\u2019autorit\u00e0 di pubblica sicurezza o a quella giudiziaria, contro tutti costoro, secondo le precise istruzioni del Governo, \u00e8 certamente stata iniziata istruttoria.<\/p><p>Comunque, quello che non \u00e8 stato fatto, sar\u00e0 fatto.<\/p><p>L\u2019onorevole Pratolongo passi al Governo l\u2019elenco che ha letto, ed il Governo vedr\u00e0 di sostituirsi, nella sua diligenza, a quella della cosiddetta parte lesa.<\/p><p>Quello che deve essere per\u00f2 ben chiaro e ben preciso nella mente di tutti \u00e8 che giustizia deve asser fatta, ma per le vie legali; contro ogni tentativo che fosse fatto per evadere da queste vie, si trover\u00e0 il Governo preparato ad opporsi nel modo pi\u00f9 assoluto e rigoroso. Questo per i cittadini e di lingua italiana e di lingua slovena, a qualsiasi partito appartengano.<\/p><p>A conforto poi dello stesso onorevole Pratolongo, io desidero leggere un periodo di un documento della federazione Partito comunista di Gorizia: \u00abVa rilevato che con la consegna di queste terre alle autorit\u00e0 italiane la situazione \u00e8 migliorata sensibilmente, sebbene le condizioni anormali non siano del tutto cessate con la desiderata rapidit\u00e0\u00bb. Poi il documento continua dicendo che ci\u00f2 va ascritto al fatto che le forze di polizia inviate si sono rivelate in un primo tempo insufficienti e dovranno essere potenziate. \u00c8 un documento che mi \u00e8 stato consegnato a Gorizia, dove ho avuto contatti con i membri di ogni partito. (<em>Commenti al centro e a destra<\/em>)<em>.<\/em> Gli amici di tutti gli altri partiti, riuniti nel Comitato di liberazione (non so perch\u00e9 il Partito comunista non vi faccia parte, a Gorizia), mi hanno dato un altro memoriale nel quale \u2013 posso assicurare l\u2019onorevole Pratolongo \u2013 i fatti sono esattamente narrati come li ho narrati io.<\/p><p>Non ho altro da dire all\u2019onorevole Pratolongo. Desidero per\u00f2 dire una parola ancora all\u2019onorevole Pecorari. Debbo dirgli precisamente questo: che le famiglie di questi 1400 internati non sono sodisfatte di semplici notizie.<\/p><p>PECORARI. Per il momento, s\u00ec!<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> N\u00e9 per il momento, n\u00e9 per poi. Vorrei anzi dire che una voce sola si \u00e8 levata da tutta questa folla che mi ha circondato, in una riunione che ha avuto del drammatico, quanto non avrei potuto pensare. Una voce sola che ha detto: restituiteci i nostri cari! Io ho parlato di questo con i rappresentanti degli sloveni venuti a trovarmi. Ho detto a costoro le parole stesse che l\u2019onorevole Pecorari rivolgeva poco fa all\u2019onorevole Togliatti. Ho detto: rendetevi benemeriti di questa pacificazione degli italiani delle due lingue, facendovi difensori della restituzione di questi internati. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Mi \u00e8 stato anche promesso che questo sarebbe stato fatto. Voglio pensare che questa promessa, fatta in modo che mi ha perfettamente convinto della sua lealt\u00e0, non sia un\u2019ultima illusione ed un ultimo inganno. Voglio sperarlo e voglio crederlo, quantunque, l\u2019accenno fatto dall\u2019onorevole Bettiol a quella cronaca di una conferenza stampa che sarebbe stata tenuta qui a Roma, mi induce oggi ad un maggior pessimismo. Lo stesso invito ho rivolto ai colleghi del Partito comunista. Anche da parte loro ho avuto questa promessa. Per\u00f2 io ho dato soprattutto l\u2019assicurazione che il Governo avrebbe fatto di tutto perch\u00e9 si potessero avere notizie di costoro, perch\u00e9 si potesse ottenerne la riconsegna. Non so se si sappia qui chi sono questi internati; essi appartengono a tutte le categorie sociali. \u00c8 stato internato, ad esempio, tutto il personale dell\u2019ufficio anagrafe del Comune. Io non voglio immaginarne le ragioni, ma a Gorizia, evidentemente, tutti ne parlano. Sono stati internati indubbiamente dei fascisti; ma non so se altri, fuorch\u00e9 gli italiani, abbiano il diritto di punire i fascisti. Sono stati internati accanto a costoro professionisti di ogni parte politica, commercianti, ecc.; sono internati perfino due membri del Comitato di liberazione. Pensate come questa piaga sia dolorosa per quelle popolazioni.<\/p><p>CONDORELLI. \u00c8 sanguinante per tutti gli italiani.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Pensate se il cuore italiano possa rimanere insensibile allo strazio di quella gente. Per questo non \u00e8 un appello di parte che viene in questo momento dal mio cuore; \u00e8 una voce umana che si rivolge agli uomini e che chiede agli uomini la solidariet\u00e0 nel dolore. (<em>Applausi<\/em> \u2013 <em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Sansone, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere l\u2019esito dell\u2019inchiesta ed i provvedimenti relativi \u2013 se emessi \u2013 a seguito dell\u2019azione svolta il 28 maggio scorso dai carabinieri di Quarto di Marano (Napoli) e per la quale numerose case di inscritti al Partito socialista italiano furono perquisite senza ordine o mandato delle autorit\u00e0 competenti con lo specioso pretesto che vi erano depositate armi, determinando cos\u00ec un legittimo risentimento nelle popolazioni\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente l\u2019interrogante, si intende decaduta.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli De Michelis e Giua, ai Ministri dell\u2019interno, dell\u2019agricoltura e foreste e delle finanze, \u00abper sapere se e quali provvedimenti intendano adottare a favore delle popolazioni agricole piemontesi per i danni da queste subiti a causa delle recenti grandinate che in talune zone, particolarmente colpite, hanno distrutto sino all\u201980 per cento del raccolto, come in alcuni comuni dell\u2019Agro alessandrino e in quello di Lein\u00ec (provincia di Torino)\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per il tesoro ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> Per incarico del Ministro delle finanze, rispondo alla interrogazione degli onorevoli De Michelis e Giua.<\/p><p>In relazione alla richiesta di agevolazioni tributarie fatta dagli onorevoli interroganti a favore delle popolazioni agricole di alcuni comuni dell\u2019Agro alessandrino e di quello di Lein\u00ec in provincia di Torino, danneggiati da una recente grandinata, osservo, per quanto rientra nella competenza del Ministero delle finanze, che in base all\u2019articolo 47 del regio decreto 8 ottobre 1931, n. 1572, che approva il testo unico delle leggi sul nuovo catasto dei terreni, nei casi in cui per parziali infortuni non contemplati nella formazione dell\u2019estimo venissero a mancare i due terzi almeno del prodotto ordinario del fondo, l\u2019amministrazione pu\u00f2 concedere una moderazione dell\u2019imposta erariale sui terreni nonch\u00e9 dell\u2019imposta sui redditi agrari dietro presentazione, da parte dei possessori danneggiati, alla competente Intendenza di finanza, entro trenta giorni dall\u2019accaduto infortunio, di appropriata documentazione, con l\u2019indicazione per ciascuna particella catastale della quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei frutti perduti e dell\u2019ammontare del loro valore.<\/p><p>I danni provenienti da infortuni atmosferici, come la grandine, la siccit\u00e0, le gelate <strong>e <\/strong>simili vengono tenuti presenti nella formazione delle tariffe d\u2019estimo e perci\u00f2 di regola non possono dar luogo alla moderazione di imposta di cui al citato articolo 47 del testo unico 1572. Comunque, sono state interessate le Intendenze di finanza di Torino e di Alessandria affinch\u00e9 riferiscano circa l\u2019entit\u00e0 dei danni arrecati dalle recenti grandinate nel territorio di quelle province.<\/p><p>L\u2019Intendenza di finanza di Torino, con nota del 18 corrente, ha riferito che i comuni maggiormente colpiti in quella provincia dalle recenti grandinate sono quelli di Borgaro, Caluso, Caselle, Laino, Mazz\u00e9, San Benigno e Volpiano. I danni arrecati, secondo il competente Ufficio tecnico erariale, possono considerarsi per la loro gravit\u00e0 come non previsti nella formazione delle tariffe d\u2019estimo e pertanto ai contribuenti dei comuni in parola potr\u00e0 essere accordata singolarmente, previa presentazione di apposita domanda alla competente Intendenza di finanza, per il corrente anno, una moderazione dell\u2019imposta fondiaria in proporzione del prodotto perduto e sempre che i danni stessi raggiungano il minimo dei due terzi del prodotto ordinario del fondo, ai sensi dell\u2019articolo 47 del predetto testo unico delle leggi sul nuovo catasto, Nella stessa misura proporzionale dell\u2019imposta sui terreni potr\u00e0 essere concessa una moderazione dell\u2019imposta sui redditi agrari. Per quanto riguarda le sovrimposte comunali e provinciali \u00e8 in facolt\u00e0 degli enti interessati concedere un corrispondente abbuono delle sovrimposte stesse, ai sensi del l\u2019articolo 260 del testo unico 14 settembre 1931, n. 1175, per la finanza locale.<\/p><p>Sono gi\u00e0 state impartite disposizioni all\u2019Intendenza di finanza di Torino perch\u00e9 provveda sollecitamente in conformit\u00e0.<\/p><p>Nei comuni, invece, di Brandizzo, Foglizzo, Lombardore e Settimo, secondo quando hanno riferito le predette Intendenze, poich\u00e9 i danni sono risultati limitati, \u00e8 da ritenersi che i medesimi rientrino tra quelli gi\u00e0 previsti dalla formazione delle tariffe d\u2019estimo e perci\u00f2 manca la possibilit\u00e0 di accordare una moderazione dell\u2019imposta fondiaria, ai sensi dell\u2019articolo 47 del testo unico pi\u00f9 volte citato.<\/p><p>In favore dei comuni di Frassinelle-Olivola, come per diversi comuni della provincia di Alessandria, dove si sono manifestate le grandinate del 6 e del 22 giugno, non \u00e8 stato possibile adottare alcuna moderazione dell\u2019imposta fondiaria e dell\u2019imposta sui redditi agrari, in considerazione del fatto che tali danni rientrano tra quelli dei quali venne gi\u00e0 tenuto conto a suo tempo per la formazione delle tariffe d\u2019estimo, mediante apposita detrazione, giusta quanto ha riferito l\u2019Ufficio tecnico erariale di Alessandria nella sua relazione n. 6518 del 17 luglio 1947.<\/p><p>Ove, per\u00f2, in dipendenza di detti infortuni si sia verificato un cambiamento di culture che importi un minor reddito imponibile, i contribuenti danneggiati possono produrre, nei modi e termini di legge, domanda di revisione, come \u00e8 stato comunicato all\u2019Intendenza di finanza di Alessandria con nota del 18 agosto 1947, n. 62061, perch\u00e9 ne informi i sindaci dei comuni interessati.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole De Michelis ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>DE MICHELIS. Pi\u00f9 che dirmi sodisfatto, io prendo atto delle disposizioni emanate dal Ministro delle finanze nonch\u00e9 di quelle norme che sono state citate e che i contadini di quelle zone potranno invocare, perch\u00e9 il Governo abbia, comunque, a cuore questa benemerita classe di agricoltori.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Noce Teresa, Bitossi, Roveda e Pajetta Giuliano, ai Ministri dell\u2019interno e del lavoro e previdenza sociale, \u00abper sapere se sono al corrente degli interventi sempre pi\u00f9 frequenti da parte delle forze di polizia nei conflitti del lavoro con minacce di arresto alle commissioni interne, come ad esempio nelle lanerie di San Martino, e del caso del prefetto di Como, il quale ha fatto intervenire la forza pubblica in un pacifico e legale conflitto di lavoro fra gli operai dello stabilimento Vergari di Contri e il signor proprietario Cattaneo, facendo piantonare dalle forze di polizia l\u2019accesso allo stabilimento illegalmente serrato dal proprietario in risposta ad una legale sospensione del lavoro.<\/p><p>E per sapere se tali interventi avvengono per spontanea iniziativa o dietro disposizioni del Ministero dell\u2019interno\u00bb.<\/p><p>Questa interrogazione \u00e8 superata dai provvedimenti che il Governo ha emanato; gli onorevoli interroganti vi hanno pertanto rinunziato.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Riccio Stefano, ai Ministri dell\u2019interno e della marina mercantile, \u00abper conoscere quali provvedimenti sono stati presi in rapporto all\u2019arbitrario atto del sindaco di Pozzuoli, il quale emetteva una illegittima ordinanza di sospensione dei lavori di allargamento di una Chiesa, prendendo a pretesto l\u2019occupazione di pochi metri di banchina, e si ribellava apertamente ad una decisione del prefetto di Napoli\u00bb.<\/p><p>Questa interrogazione \u00e8 rinviata per l\u2019assenza del Ministro della marina mercantile, il quale ha fatto sapere che risponder\u00e0 in altra seduta.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Colitto e Caso, al Presidente del Consiglio dei Ministri, \u00abper conoscere le ragioni per le quali non si d\u00e0 ancora pratica esecuzione agli impegni solenni assunti dal Governo, anche davanti all\u2019Assemblea Costituente, relativamente alla ricostruzione ed al potenziamento dell\u2019organo politico (Sottosegretariato od Alto Commissariato), che dovr\u00e0 occuparsi \u2013 eliminando una situazione di penosa incertezza \u2013 del riordinamento dei servizi riguardanti i danni di guerra e della emanazione della legge organica, che da due anni i sinistrati ed i danneggiati reclamano ed attendono\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per il tesoro ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> La questione dell\u2019istituzione di un Sottosegretariato o di un Alto Commissariato per i danni di guerra non pu\u00f2 essere considerata come un provvedimento a s\u00e9 stante, di carattere formale, prescindendosi da quelli sostanziali che involge il problema del risarcimento.<\/p><p>Come \u00e8 noto, il Governo ha disposto uno studio organico di tutta la materia per la preparazione di un testo legislativo che fissi i criteri di massima per i risarcimenti, che stabilisca una congrua procedura per l\u2019accertamento e la liquidazione ed elimini o riduca, o comunque coordini, l\u2019intervento delle varie amministrazioni dello Stato: Tesoro, Interni, Lavori pubblici, Agricoltura, ecc., nell\u2019adozione di provvedimenti diretti a fini comuni; riordini e snellisca gli uffici destinati al cennato servizio.<\/p><p>Con questi aspetti giuridico-amministrativi del problema, la cui disciplina conclusiva non \u00e8 da prevedersi lontana, dovr\u00e0 collegarsi quello finanziario che esige ovviamente, nel quadro attuale e futuro delle possibilit\u00e0 di bilancio, un esame per le ripercussioni che indubbiamente si verificano nell\u2019importo delle pubbliche spese.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>COLITTO. Prendo atto della dichiarazione dell\u2019onorevole Sottosegretario e, interpretando il pensiero di milioni di italiani, i quali da anni attendono l\u2019emanazione della legge e la costituzione dell\u2019organo che la deve applicare, formulo l\u2019augurio che presto la legge sia emanata e sia, insieme con essa, costituito l\u2019organo, che dovr\u00e0 disciplinarne l\u2019applicazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono state ritirate le seguenti interrogazioni degli onorevoli:<\/p><p>Corbi, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper sapere se risponde a verit\u00e0 che la Direzione generale dell\u2019A.P.B. abbia destinato la somma di lire 25 milioni alla citt\u00e0 di Pescara per la costituzione di colonie estive assistenziali; e se sia vero che l\u2019amministrazione di detta somma, per disposizione ministeriale, sia stata affidata al Centro italiano femminile con esclusione di ogni altra organizzazione assistenziale esistente nella provincia di Pescara\u00bb;<\/p><p>Merlin Angelina, al Ministro dell\u2019interno, \u00absugli incidenti di Palermo del giorno 11 luglio, nel corso dei quali la polizia ha aggredito donne inermi che protestavano contro il vertiginoso rincaro dei prezzi e contro il mancato intervento delle autorit\u00e0 regionali\u00bb;<\/p><p>Priolo, al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere perch\u00e9 non si \u00e8 ancora provveduto ad indire, a norma dell\u2019articolo 280 del testo unico 4 febbraio 1945, n. 148, della legge comunale, le elezioni suppletive nel comune di Cariati (provincia di Cosenza), dove il Consiglio comunale ha perduto da circa un anno pi\u00f9 di un terzo dei suoi membri\u00bb;<\/p><p>Gallico Spano Nadia, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell\u2019interno, \u00abper conoscere le circostanze ed i motivi che hanno determinato l\u2019indegno atteggiamento delle forze di polizia di Palermo, che non hanno esitato a caricare un pacifico corteo di donne e di fanciulli, che ordinatamente chiedeva il tesseramento differenziato e la distribuzione di viveri. L\u2019interrogante chiede quali provvedimenti si intendano adottare sia a carico dei responsabili dell\u2019inumana azione di polizia di Palermo sia per tutelare le manifestazioni democratiche, oggi nemmeno pi\u00f9 difese dalla presenza di innocenti fanciulli e dall\u2019elementare rispetto dovuto alle donne\u00bb.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Caso, ai Ministri dell\u2019interno e del tesoro, \u00abper conoscere se, in considerazione della particolare crisi economica che attraversa il nostro Paese e per premiare le benemerenze di guerra e di pace contratte dai vigili del fuoco, non ritengano di rimandare il licenziamento di mille unit\u00e0, per lo meno fino al 31 dicembre 1947, onde dare tempo di altrimenti occupare i licenziandi. L\u2019interrogante, che si occupa del problema da circa otto mesi, auspica il proposto decentramento del servizio antincendio, specie nei capoluoghi di zone boschive, che ogni anno, per incendi spontanei, colposi o dolosi, sono sottoposte ad ingenti perdite proprio perch\u00e9 non vi \u00e8 la tempestivit\u00e0 dell\u2019intervento del servizio contro gli incendi. L\u2019interrogante, pur preoccupato dell\u2019ingente onere finanziario per lo Stato, pensa che vi si possa far fronte con l\u2019aumentare il contributo capitario dei comuni e delle societ\u00e0 di assicurazione, per potenziare cos\u00ec un servizio civile e sociale che, in nome del progresso, si rende ogni giorno di pi\u00f9 indilazionabile\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente l\u2019onorevole Caso, si intende che vi abbia rinunciato.<\/p><p>\u00c8 cos\u00ec esaurito lo svolgimento delle interrogazioni all\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono pervenute alla Presidenza alcune interrogazioni con richiesta di risposta urgente.<\/p><p>La prima \u00e8 quella dell\u2019onorevole Dugoni:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri, per sapere se non ritenga opportuno \u2013 dopo la cessazione degli aiuti U.N.R.R.A. \u2013 di sopprimere la Delegazione italiana presso l\u2019U.N.R.R.A., il cui funzionamento comporta una spesa di oltre cinquecentomila lire giornaliere, affidandone le residue mansioni a un modesto ufficio di liquidazione\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>MARAZZA, <em>Sottosegretario di Stato per l\u2019interno.<\/em> Il Governo si riserva di far conoscere quando intenda rispondere.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono state presentate le seguenti altre interrogazioni:<\/p><p>\u00abAl Ministro dei trasporti, per conoscere in base a quali disposizioni siano stati concessi dei carri ferroviari da parte del Compartimento di Napoli agli organizzatori di un comizio monarchico in Avellino nella giornata del 28 settembre.<\/p><p>\u00abTali carri sono stati messi a disposizione dell\u2019onorevole Covelli, Segretario generale del Partito nazionale monarchico, per far affluire, anche con detti mezzi, elementi affiliati a quella organizzazione, prelevandoli dai comuni afferenti alle linee ferroviarie Taurasi-Avellino e Rocchetta Sant\u2019Antonio-Avellino.<\/p><p>\u00abSi compiaccia il Ministro comunicare quali provvedimenti siano stati presi contro i responsabili.<\/p><p>\u00abDe Mercurio, Sullo\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere quali provvedimenti siano stati presi contro i responsabili dei gravi fatti verificatisi in Avellino il 28 settembre in occasione di un comizio monarchico tenuto dall\u2019onorevole Covelli, con l\u2019autorizzazione del Ministro dell\u2019interno.<\/p><p>\u00abVa rilevata la insufficienza del servizio di ordine pubblico in quanto i preposti hanno minacciato inermi cittadini ed elementi antimonarchici, i quali sono stati fatti segno alle provocazioni di teppisti prezzolati nella malavita di provincie limitrofe ed affluiti nel capoluogo.<\/p><p>\u00abTale insufficienza ha portato come conseguenza gravi lesioni, anche da arma da taglio, ed altre lesioni meno gravi, nei confronti di cittadini non partecipanti al comizio.<\/p><p>\u00abNon risulta che le autorit\u00e0 locali, bench\u00e9 invitate ad una pi\u00f9 energica azione contro i responsabili diretti e indiretti degli incidenti, abbiano svolto una positiva attivit\u00e0, non avendo proceduto neppure all\u2019arresto dei colpevoli e alla diffida degli organizzatori del raduno.<\/p><p>\u00abDe Mercurio\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, sui disordini che si sono verificati in Avellino domenica scorsa.<\/p><p>\u00abRubilli\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, sugli incidenti di Avellino del 28 settembre 1947.<\/p><p>\u00abSullo\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>JERVOLINO, <em>Sottosegretario di Stato per i trasporti.<\/em> Chiedo quarantotto ore di tempo per fare una comunicazione all\u2019Assemblea per ci\u00f2 che concerne l\u2019interrogazione diretta al Ministro dei trasporti.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Cevolotto, Cianca e Lussu, hanno presentato la seguente altra interrogazione:<\/p><p>\u00abAl Ministro dei trasporti, per conoscere in base a quali ragioni \u00e8 stata concessa la carta gratuita di libera circolazione di prima classe sulla intera rete ferroviaria dello Stato al signor Giovanni Host Venturi, ex Ministro del regime fascista\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>JERVOLINO, <em>Sottosegretario di Stato per i trasporti.<\/em> Anche per questa interrogazione, io chiedo quarantotto ore di tempo.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico, infine, la seguente interrogazione dell\u2019onorevole Riccio:<\/p><p>\u00abAl Ministro del tesoro, per conoscere se intenda concedere l\u2019adeguamento carovita, a norma dell\u2019articolo 14 del decreto legislativo presidenziale, a Gragnano, ai comuni della penisola sorrentina, delle isole di Capri e di Ischia, trattandosi dei paesi della provincia di Napoli in cui pi\u00f9 costa la vita e che pi\u00f9 son legati economicamente al capoluogo, superando una interpretazione restrittiva della espressione: \u00abvia ordinaria\u00bb; o se comunque intenda procedere ad una modifica della disposizione\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>PETRILLI, <em>Sottosegretario di Stato per il tesoro.<\/em> Il Governo risponder\u00e0 nella prima seduta dedicata alle interrogazioni.<\/p><p>MAZZA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MAZZA. Ho presentato, giorni addietro, una interrogazione sullo stesso argomento di quella test\u00e9 letta. Chiedo che le due interrogazioni siano poste all\u2019ordine del giorno della stessa seduta.<\/p><p>PRESIDENTE. Le assicuro che cos\u00ec sar\u00e0 fatto.<\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Sui lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro della giustizia mi ha manifestato il desiderio di fare qualche proposta in ordine ai lavori dell\u2019Assemblea. Ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia<\/em> e <em>giustizia. <\/em>Chiedo all\u2019Assemblea di volere tener conto, per i lavori della prossima settimana, del desiderio del Governo, che penso sia anche vostro, di completare la discussione sulle mozioni di sfiducia. Dedicandosi parte dei lavori alla discussione sul progetto di Costituzione e parte a quella sulle mozioni, si finirebbe per perdere di vista il compito principale che ha in questo momento l\u2019Assemblea, che \u00e8 quello di pronunziarsi sulle mozioni presentate.<\/p><p>D\u2019altra parte io penso che, proseguendosi in entrambe le discussioni, si perda quella serenit\u00e0 d\u2019animo che occorre avere per risolvere problemi importanti e gravi quali sono quelli inerenti alla formazione degli organi sovrani dello Stato, oggetto del presente esame. Per queste considerazioni il Governo sarebbe del parere di proseguire fino ad esaurimento la discussione sulle mozioni, tanto nelle sedute antimeridiane che in quelle pomeridiane.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rammento che l\u2019orientamento generale di dedicare una seduta alla continuazione della discussione sulle mozioni e l\u2019altra al proseguimento di quella sulla Costituzione era stato correlativo ad una analoga opinione espressa dal Presidente del Consiglio; soprattutto per aderire a questa preferenza espressa, l\u2019Assemblea si era orientata in quel senso.<\/p><p>Se in questo momento, esaminato il problema nei suoi termini generali, il Governo ritiene opportuno che sia dato carattere di continuit\u00e0 alla discussione sulle mozioni, la Presidenza, salvo ai colleghi di esporre le proprie eventuali obiezioni, non ha nulla da opporre ed \u00e8 pronta ad aderire al desiderio del Governo stesso. (<em>Segni di consenso<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ritengo, quindi, che le sedute di domani possano essere ambedue dedicate alla discussione sulle mozioni. Il criterio cos\u00ec adottato ci permette di sperare che la discussione abbia un ritmo pi\u00f9 veloce, tale da farci giungere nella settimana stessa a quel voto che il Governo e l\u2019Assemblea insieme desiderano.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec<\/em> <em>rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>VERNOCCHI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>VERNOCCHI. Credo che questa sera si possa stabilire solo l\u2019ordine del giorno delle sedute di domani. Io ritengo che, essendo in questo momento l\u2019Aula quasi vuota, non si possa prendere un impegno che vada oltre le sedute di domani, salvo riproporre la questione domani stesso.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 ovvio ci\u00f2 che lei chiede. Tenga presente che l\u2019Assemblea pu\u00f2 deliberare ogni giorno sull\u2019ordine del giorno della seduta successiva. La deliberazione odierna s\u2019intende dunque valida per domani. Domani si potranno fare altre proposte.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>DE VITA, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dell\u2019interno, per sapere quali provvedimenti intende adottare per riparare e reprimere l\u2019arbitrio del prefetto di Potenza, il quale, in manifesto e cosciente contrasto coi princip\u00ee della volont\u00e0 popolare, sospendeva, sotto lo specioso pretesto di turbamento o minaccia all\u2019ordine pubblico, il signor Elio Altamura dalla carica di sindaco del comune di Rapolla; e se non intenda accertare che il provvedimento sia connesso a favori sollecitati dallo stesso prefetto a benefizio di un grosso agrario del Comune, la qual circostanza, denunciata mediante la stampa, non \u00e8 stata n\u00e9 smentita, n\u00e9 giudiziariamente contestata.<\/p><p>\u00abDe Filpo, Gullo Fausto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri di grazia e giustizia e dell\u2019interno, per conoscere come sia stato possibile iniziare istruttoria penale contro il sindaco di Tagliacozzo e rinviarlo a giudizio per fatti compiuti nella sua qualit\u00e0 di sindaco, senza che venisse chiesta la necessaria autorizzazione a procedere contro di lui; e come sia stato possibile che il prefetto dell\u2019Aquila abbia ritenuto, in queste condizioni, di dover sospendere il sindaco dalle sue funzioni.<\/p><p>\u00abLami Starnuti\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere quale fondamento di verit\u00e0 abbiano le voci che circolano intorno alla gestione del Casin\u00f2 di San Remo, e specificatamente se sia vero che quel Comune, con tre successive deliberazioni, opportunamente preordinate, abbia concesso la gestione del detto Casin\u00f2 a tre diversi gruppi finanziari, attualmente in causa fra di loro e con lo stesso Comune, il quale, pertanto, sarebbe esposto a notevoli danni, conseguenza ineluttabile della complessa situazione giudiziaria che si \u00e8 venuta a creare. Nel caso affermativo, se non ritenga opportuno soprassedere, anche per evidenti ragioni di sana amministrazione, dal ratificare l\u2019ultimo contratto di concessione stipulato dal Comune, disponendo senz\u2019altro la chiusura del Casin\u00f2, o quanto meno, se non creda di disporre una rigorosa inchiesta su tutta la situazione e sui fatti ed atti che l\u2019hanno determinata, adottando nel frattempo i provvedimenti cautelativi del caso, allo scopo principalmente di evitare che la deplorata attuale situazione sfoci, come sarebbe assai probabile, in uno scandalo di vasta proporzione.<\/p><p>\u00abMarinaro\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per sapere se non creda opportuno revocare l\u2019articolo 3 del decreto legislativo 28 giugno 1947, n. 757, nel quale \u00e8 disposto l\u2019aumento del 100 per cento di tutte le tasse, sopratasse e contributi scolastici stabiliti per le Universit\u00e0 e gli Istituti di istruzione superiore: aumento che danneggia gravemente gli studenti poveri. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abAbozzi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della difesa, per sapere se non creda opportuno e giusto provvedere ad un equo aumento della indennit\u00e0 speciale, di cui all\u2019articolo 48 della legge sullo stato degli ufficiali, concessa agli ufficiali della riserva (1940).<\/p><p>\u00abTale indennit\u00e0 valeva a limitare il disagio economico che colpiva gli ufficiali costretti \u2013 in applicazione della legge di avanzamento \u2013 a lasciare il servizio in et\u00e0 ancor giovine; oggi \u00e8 del tutto inadeguata alla situazione economica nazionale, specialmente nei riguardi degli ufficiali dell\u2019esercito in trattamento di quiescenza. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abAbozzi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per conoscere se non creda opportuno, nell\u2019applicazione dell\u2019imposta straordinaria proporzionale sul patrimonio, stabilire che, per le piccole propriet\u00e0 edilizie, possedute non per scopi speculativi, ma prevalentemente per abitazione del proprietario, quando si tratta di fabbricati che non furono mai trasmessi dal 1927 per titolo oneroso e nel triennio 1937-39 non ebbero mai per quota di spettanza a ogni singolo contribuente un valore di mercato superiore a lire 750 mila, l\u2019accertamento venga fatto esclusivamente per detto valore, senza aumento per coefficiente di rivalutazione. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abMontemartini\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se non ritenga opportuno provvedere affinch\u00e9 i funzionari trasferiti vengano rimborsati al pi\u00f9 presto delle spese sostenute per il trasferimento e della indennit\u00e0 di prima sistemazione. Si fa rilevare al riguardo che in alcuni casi tale rimborso \u00e8 dovuto per spese sostenute oltre due anni or sono. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBellavista\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se non ritenga utile venire incontro ai medi e piccoli proprietari, tuttora creditori dello Stato per i danni di guerra subiti e non pagati, che dello Stato siano contemporaneamente debitori per l\u2019imposta sul patrimonio.<\/p><p>\u00abSi rileva che molti di questi proprietari sono nella tragica situazione di dover vendere il poco rimasto della un giorno fruttifera propriet\u00e0 per pagare l\u2019imposta, quando sono creditori nei confronti dello Stato di somme ingenti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBellavista\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro degli affari esteri, per sapere se non ritenga opportuno intervenire in favore dei pescatori siciliani di Marettino, Mazara del Vallo, Marsala, Gela, e delle altre cittadine marinare dell\u2019Isola, che si recano in prossimit\u00e0 delle acque territoriali francesi tunisine per esercitarvi la pesca e che sono oggetto di soprusi continuati da parte dei mezzi della marina francese, che in molti casi sequestrano le barche ed i motopescherecci, catturandone gli equipaggi.<\/p><p>\u00abSarebbe augurabile un accordo con la Potenza protettrice diretto a consentire ai nostri pescatori l\u2019esercizio della pesca nelle acque territoriali tunisine, soprattutto perch\u00e9 nelle coste del beylicato non esiste attrezzatura peschereccia cui potremmo recare concorrenza. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBellavista\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere se intenda adottare provvedimenti concreti riflettenti l\u2019assistenza continuativa ai ciechi, assistenza richiesta e illustrata dall\u2019Unione italiana ciechi e rispondente ad un alto dovere di solidariet\u00e0 umana. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSalerno\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 18.55.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 10 e alle ore 16:<\/p><p>Seguito dello svolgimento delle mozioni degli onorevoli Nenni, Togliatti e Canevari.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCXXXVI. SEDUTA DI LUNED\u00cc 29 SETTEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CONTI indi DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedi: Presidente Interrogazione (Svolgimento): Presidente Gonella, Ministro della pubblica istruzione Marchesi Ronchi, Alto Commissario per l\u2019alimentazione Mancini Petrilli, Sottosegretario di Stato per il tesoro Russo Perez Fanfani, Ministro del lavoro e della previdenza sociale Marazza, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2181,2196,2265,2315,2295","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[55,7],"tags":[],"post_folder":[54],"class_list":["post-2155","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-09","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2155"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2155\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6647,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2155\/revisions\/6647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2155"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}