{"id":2134,"date":"2023-09-17T11:37:42","date_gmt":"2023-09-17T09:37:42","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2134"},"modified":"2023-10-21T18:56:19","modified_gmt":"2023-10-21T16:56:19","slug":"martedi-23-settembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2134","title":{"rendered":"MARTED\u00cc 23 SETTEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2134\" class=\"elementor elementor-2134\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-8e0d0b8 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"8e0d0b8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-acfa993\" data-id=\"acfa993\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8017034 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"8017034\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470923_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-309dcc3 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"309dcc3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCXXIX.<\/p><p>SEDUTA DI MARTED\u00cc 23 SETTEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Rubilli<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Macrelli<\/p><p>Condorelli<\/p><p>Piccioni<\/p><p>Giolitti<\/p><p>Laconi<\/p><p>Lussu<\/p><p>Targetti<\/p><p>Fuschini<\/p><p>Nitti<\/p><p>Colitto<\/p><p>Bozzi<\/p><p>Conti<\/p><p>Morelli Renato<\/p><p>Cevolotto<\/p><p>Togliatti<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Uberti<\/p><p>Carboni Angelo<\/p><p>Nasi<\/p><p>Caporali<\/p><p>Corbi<\/p><p>Gullo Fausto<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione segreta:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Andreotti, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri<\/em><\/p><p>Grassi, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em><\/p><p><strong>Sui lavori dell\u2019Assemblea:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Uberti<\/p><p><strong>Interrogazioni e interpellanza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Codignola, Pignatari e Mastino Pietro.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Poich\u00e9, chiusa la discussione generale, sono stati svolti gli ordini del giorno e l\u2019onorevole Relatore ha esposto le sue considerazioni al riguardo, dobbiamo ora occuparci della loro votazione. Erano stati presentati dagli onorevoli Rubilli, Macrelli, Condorelli, Piccioni e Moro, Fuschini, Giolitti, Gullo Fausto e Corbi. Non mi resta ora che domandare a ciascuno dei presentatori se mantenga il proprio.<\/p><p>Onorevole Rubilli, lo mantiene?<\/p><p>RUBILLI. S\u00ec, mantengo l\u2019ordine del giorno per la prima parte; per la seconda parte lo trasformo in un emendamento (per ci\u00f2 che si riferisce al collegio uninominale), chiedendo che venga unito agli analoghi emendamenti che sono stati presentati rispettivamente dall\u2019onorevole Nitti, dall\u2019onorevole Laconi, ed altri.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene, onorevole Rubilli. Questo significa che lei mantiene il suo ordine del giorno per ci\u00f2 che si riferisce alla proposta che un quarto dei membri del Senato venga costituito con nomina del Presidente della Repubblica?<\/p><p>RUBILLI. Si, onorevole Presidente, questo lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nitti, in realt\u00e0, non ha presentato un ordine del giorno, ma un emendamento agli articoli 55 e 56. Allora, onorevole Rubilli, lei non lega la seconda parte del suo ordine del giorno ad un ordine del giorno Nitti; ma bens\u00ec aderir\u00e0 agli emendamenti Nitti quando, esaminando gli articoli 55 e 56, l\u2019onorevole Nitti svilupper\u00e0 i suoi emendamenti.<\/p><p>RUBILLI. Solo dichiaro che per questa parte trasformo il mio ordine del giorno in un emendamento, che mi riservo di precisare. Ma insomma, a parte la forma, mantengo completamente i concetti esposti nel mio ordine del giorno.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Vorrei pregare l\u2019onorevole Rubilli di considerare se, anche per la parte che egli intende mantenere, non sia pi\u00f9 opportuno rinunciare alla forma dell\u2019ordine del giorno e farne un emendamento. Questo problema, trattato cos\u00ec, in forma di \u00abconsiderato\u00bb, non consente all\u2019Assemblea di pronunciarsi con quella precisione che sarebbe opportuna e che \u00e8 invece possibile su di un emendamento. La questione del numero dei senatori, la cui nomina sia o no da riservare al Capo dello Stato, potr\u00e0 essere trattata quando si parler\u00e0 della composizione del Senato. Non c\u2019\u00e8, secondo me, onorevole Rubilli, una ragione per adottare un criterio differente per la prima e la seconda parte del suo ordine del giorno. La pregherei dunque di ritirare per ora l\u2019ordine del giorno, e presentare un emendamento anche per questa parte. Vi sono a riguardo parecchi altri emendamenti, e lei ne potrebbe presentare un altro nella forma che meglio le sembrer\u00e0 opportuna.<\/p><p>RUBILLI. Aderisco pienamente alla proposta dell\u2019onorevole Presidente della Commissione per la Costituzione, perch\u00e9 la trovo opportuna. Quindi anche per la prima parte del mio ordine del giorno, mi riserbo di presentare un emendamento, che sar\u00e0 discusso al momento opportuno e sempre sull\u2019articolo 55.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> La ringrazio.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Macrelli, Ella mantiene il suo ordine del giorno?<\/p><p>MACRELLI. Il mio ordine del giorno contiene diverse proposte, che sono gi\u00e0 nel progetto di Costituzione presentato dalla Commissione. Per esempio, nella prima parte, quando si parla della seconda Camera eletta su basi regionali, non si fa che ripetere quanto \u00e8 detto nel primo comma dell\u2019articolo 55. Per quello che riguarda il n. 1 del mio ordine del giorno, si ripete quanto \u00e8 contenuto nel secondo comma dello stesso articolo; e altrettanto per il n. 2, che si riferisce al terzo comma dell\u2019articolo 55.<\/p><p>La materia nuova, dir\u00f2 cos\u00ec, del mio ordine del giorno fa parte invece dei n. 3, 4 e 5. Per quello che riguarda il n. 3, ossia l\u2019attribuzione al Presidente della Repubblica della nomina di un ristretto numero di senatori, se ne potrebbe parlare al momento in cui discuteremo la composizione del Senato. Per il n. 4, ricordo che c\u2019\u00e8 gi\u00e0 un emendamento presentato dall\u2019onorevole De Vita, che \u00e8 identico alla mia proposta. Il n. 5 si riferisce alla soppressione&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> \u00c8 gi\u00e0 stata proposta da altri.<\/p><p>MACRELLI. &#8230;delle categorie contenute nell\u2019ultima parte dell\u2019articolo 56. Quindi si ripeter\u00e0 tutta quanta la discussione quando dovremo esaminare l\u2019articolo 56.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Allora, per intanto, non porr\u00f2 in votazione il suo ordine del giorno.<\/p><p>Lei, onorevole Condorelli, mantiene il suo ordine del giorno?<\/p><p>CONDORELLI. Il mio ordine del giorno non contiene che dei princip\u00ee generali i quali daranno luogo a degli emendamenti che mi riservo di presentare, e pertanto lo ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Piccioni, ella mantiene il suo ordine del giorno?<\/p><p>PICCIONI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Fuschini non \u00e8 presente e il suo ordine del giorno si intende decaduto.<\/p><p>Onorevole Giolitti, ella mantiene il suo ordine del giorno?<\/p><p>GIOLITTI. Lo ritiro, in quanto \u00e8 gi\u00e0 tradotto nell\u2019emendamento all\u2019articolo 55 presentato dagli onorevoli Laconi e Grieco.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Gullo Fausto non \u00e8 presente e si intende decaduto l\u2019ordine del giorno da lui presentato.<\/p><p>Anche l\u2019onorevole Corbi non \u00e8 presente e il suo ordine del giorno si intende decaduto.<\/p><p>Resta, quindi, da porre in votazione l\u2019ordine del giorno degli onorevoli Piccioni, e Moro, che \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente,<\/p><p>considerato che l\u2019esistenza di una seconda Camera accanto a quella eletta a suffragio universale indifferenziato risponde alla necessit\u00e0 di integrare la rappresentanza politica, in modo che essa rispecchi la realt\u00e0 sociale nelle sue varie articolazioni e tutti gli interessi politicamente rilevanti ed assicuri inoltre al lavoro legislativo, divenuto sempre pi\u00f9 tecnicamente qualificato, il concorso di speciali competenze,<\/p><p>ritiene<\/p><p>che queste finalit\u00e0 si raggiungono, chiamando a partecipare alla seconda Camera i gruppi, nei quali spontaneamente si ordinano le attivit\u00e0 sociali;<\/p><p>che tale rappresentanza deve essere realizzata \u2013 secondo un criterio di ripartizione a base territoriale regionale \u2013 con metodo democratico, mediante elezioni a doppio grado alle quali concorrano tutti gli appartenenti alle categorie sociali e in modo da promuovere la coordinazione degli interessi dei gruppi con l\u2019interesse generale;<\/p><p>che la ripartizione dei seggi deve obbedire di massima al criterio della proporzione con l\u2019entit\u00e0 numerica delle categorie ed insieme a quello della maggiore responsabilit\u00e0 del lavoro qualificato\u00bb.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Vorrei avanzare una riserva pregiudiziale alla votazione di questo ordine del giorno. Vorrei far notare ai presentatori e all\u2019Assemblea le difficolt\u00e0 in cui noi verremmo a trovarci, qualora quest\u2019ordine del giorno venisse votato e approvato.<\/p><p>Questo ordine del giorno prevede la costituzione di una seconda Camera su basi completamente diverse, non dico dal progetto di seconda Camera che \u00e8 previsto nel Progetto dei Settantacinque, bens\u00ec anche su basi completamente diverse da quelle che noi abbiamo previsto per l\u2019ordinamento generale dello Stato italiano.<\/p><p>L\u2019onorevole Piccioni \u2013 credo molto giustamente \u2013 nel discorso in cui ha illustrato questo ordine del giorno ha rilevato che l\u2019attuazione di una Camera di questo tipo verrebbe a presupporre tutto un ordinamento, all\u2019interno dello Stato, di determinate categorie ed un censimento dei cittadini al fine di poterne determinare l\u2019appartenenza alle categorie stesse.<\/p><p>Io direi che una simile formazione della seconda Camera presuppone qualche cosa di pi\u00f9, presuppone tutta una Costituzione diversa da quella che noi abbiamo delineato nei Titoli gi\u00e0 approvati.<\/p><p>D\u2019altra parte, l\u2019ordine del giorno \u00e8 estremamente vago. Comprenderei che l\u2019onorevole Piccioni e l\u2019onorevole Moro sottoponessero all\u2019attenzione dell\u2019Assemblea un progetto concreto, particolareggiato, che ci consentisse di valutare la portata reale della proposta e di votare con cognizione di causa; ma quando si propone semplicemente all\u2019Assemblea di stabilire che la seconda Camera verr\u00e0 costituita in base al criterio delle categorie e secondo la proporzione delle categorie, ma insieme tenendo conto della maggiore responsabilit\u00e0 del lavoro qualificato, io penso che si dica troppo poco, perch\u00e9 l\u2019Assemblea sia in grado di prendere posizione. Nell\u2019ambito di queste proposte si pu\u00f2 dare una serie di soluzioni concrete tra le quali qualcuna accettabile, altre discutibili, altre ancora da respingere. L\u2019Assemblea non pu\u00f2 votare se non conosce a cosa darebbe luogo la votazione di questo ordine del giorno.<\/p><p>Chiedo, quindi, alla lealt\u00e0 dei presentatori di questo ordine del giorno o che lo ritirino e si contentino di presentare un emendamento che concreti e precisi la proposta, o che dettaglino maggiormente la proposta, in modo che la Camera possa votare sapendo quel che vota; allo stato attuale, se questo ordine del giorno dovesse essere approvato, noi ci troveremmo dinanzi a un\u2019affermazione vuota di contenuto, che impegnerebbe la Camera in un lavoro estenuante per riuscire a concretare e a realizzare queste formule in qualche cosa di coerente ed in qualche modo efficiente.<\/p><p>Questo semplicemente volevo dire. Comprendo perfettamente che, se gli onorevoli Piccioni e Moro mantengono il loro ordine del giorno, esso deve essere necessariamente votato. \u00c8 nel loro diritto; per\u00f2 penso che sia dovere mio e di tutti coloro che condividono le mie preoccupazioni, pregare gli onorevoli Piccioni e Moro di ritirare essi stessi l\u2019ordine del giorno, tenendo conto delle difficolt\u00e0 che presenta questa votazione, e di presentare invece delle proposte dettagliate e concrete che consentano alla Camera di valutare il loro intendimento.<\/p><p>PICCIONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PICCIONI. Avevo gi\u00e0 esplicitamente indicato, nel mio breve discorso illustrativo dell\u2019ordine del giorno, che noi intendevamo proporre all\u2019Assemblea Costituente un\u2019affermazione di principio in ordine alla Costituzione della seconda Camera, principio che si sarebbe dovuto identificare, a nostro avviso, nella cosiddetta rappresentanza degli interessi, specificando \u2013 perch\u00e9 non rimanesse il principio in una formulazione assolutamente astratta \u2013 che intendevamo gli interessi come rappresentati dalle categorie entro le quali si articola in modo particolare la struttura sociale in uno Stato moderno, specificando altres\u00ec che intendevamo concretare tale rappresentanza nell\u2019ambito regionale, perch\u00e9 le varie categorie non venissero intese nel loro aspetto nazionale, ma venissero anch\u2019esse rese aderenti alle caratteristiche peculiari delle singole Regioni. Aggiungevamo che doveva essere salvaguardato in pieno il carattere democratico, cio\u00e8 elettivo, della rappresentanza delle categorie in ciascuna Regione, attraverso una forma di elezione di secondo grado. Aggiungevamo, infine, come altro criterio caratterizzatore di questo sistema di costituzione della seconda Camera, che bisognava tener presente un criterio di proporzionalit\u00e0 con l\u2019entit\u00e0 numerica delle singole categorie ed insieme con le responsabilit\u00e0 diverse del lavoro qualificato. Per\u00f2 immediatamente, io dissi che, nella condizione in cui si trova oggi la struttura sociale italiana, non era possibile pensare ad una attuazione immediata di un piano di costituzione della seconda Camera cos\u00ec com\u2019era previsto nel mio ordine del giorno, in quanto che bisognava, prima di tutto, sperimentare il modo di realizzazione anche di taluni princip\u00ee di carattere sociale gi\u00e0 fissati nella Carta costituzionale, e bisognava precisare meglio, in un periodo di tempo sufficiente, quella che \u00e8 la varia articolazione delle principali categorie produttive, rappresentanti degli interessi politicamente rilevanti del Paese. Per fare questo, io dissi, \u00e8 necessario prevedere una disposizione transitoria che si riferisca alla Costituzione della seconda Camera, immediatamente in applicazione della nuova Carta costituzionale, rinviando a dopo \u2013 cio\u00e8 ad una seconda fase, quando saranno rinnovate le prossime Camere legislative \u2013 l\u2019applicazione del principio da noi formulato nell\u2019ordine del giorno. Quindi non c\u2019\u00e8 contradizione tra la formulazione di principio e la sua possibile realizzazione pratica. Ritengo che nello spazio di quattro o cinque anni \u2013 durata della prossima legislatura \u2013 evidentemente l\u2019assetto, l\u2019ordinamento economico-sociale del Paese verr\u00e0 a configurarsi in maniera pi\u00f9 chiara e concreta, in modo tale che le future Camere possano avere la possibilit\u00e0 di dettare le norme di applicazione e di esecuzione del principio della rappresentanza degli interessi nella seconda Camera.<\/p><p>Per queste considerazioni mantengo l\u2019ordine del giorno, e mi pare che nulla si opponga a che nella Carta costituzionale, pur rinviandone l\u2019applicazione a un secondo momento, venga fissato il principio da noi propugnato. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Io sento \u2013 e credo che con me lo sentiranno altri colleghi \u2013 un imbarazzo di ordine diverso da quello esposto dal collega onorevole Laconi, ed \u00e8 questo: che, se si votasse adesso quest\u2019ordine del giorno, verrebbe ad essere immediatamente affrontata la questione della seconda Camera.<\/p><p>Se, infatti, questo ordine del giorno passasse, noi saremmo obbligati alla seconda Camera ed anche nel modo in cui \u00e8 detto in questo ordine del giorno, mentre in questa Aula non sono parecchi, ma molti, quei colleghi che o sono contrari in linea di principio alla seconda Camera oppure sono favorevoli alla seconda Camera, ma non nel modo che in questo ordine del giorno \u00e8 previsto.<\/p><p>E allora pu\u00f2 accadere questo inconveniente, che parecchi colleghi che vogliono la seconda Camera, ma hanno il dubbio che in altra sede non possa prevalere, possano votare quest\u2019ordine del giorno che sarebbe contro il loro principio politico, diversamente concepito, sulla seconda Camera. Inoltre esso impedirebbe anche una presa di posizione dei colleghi presenti rispetto alla seconda Camera. Per questo ordine di considerazioni credo che, nell\u2019interesse del chiarimento del problema e della votazione, sarebbe opportuno \u2013 e credo che la cosa sar\u00e0 possibile \u2013 che il collega onorevole Piccioni rinunciasse alla votazione in questa sede del suo ordine del giorno e lo presentasse in veste di emendamento quando voteremo l\u2019articolo 52 sulla prima e sulla seconda Camera. In altre parole, quell\u2019articolo 52, quando noi saremo chiamati a votarlo, lo voteremo certamente per divisione.<\/p><p>La prima parte \u00e8 la Camera dei deputati; la seconda parte \u00e8 o il \u00abSenato\u00bb o la \u00abCamera dei senatori\u00bb o la \u00abseconda Camera\u00bb.<\/p><p>Se sar\u00e0 accettata la seconda Camera, alla seconda votazione, fatta per divisione, potr\u00e0 essere presentato l\u2019emendamento Piccioni, che comprende quest\u2019ordine del giorno; se, invece la seconda Camera non sar\u00e0 approvata, evidentemente non si potr\u00e0 fare luogo al suo inserimento. Oppure potranno essere presentati in quel momento, nella eventualit\u00e0 che l\u2019ordine del giorno presentato come emendamento Piccioni venga respinto, altri emendamenti, che contemplino una diversa organizzazione della seconda Camera.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare per domandare un chiarimento all\u2019onorevole Piccioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Mi pare che l\u2019ordine del giorno presentato dall\u2019onorevole Piccioni non esprima chiaramente il pensiero che egli ha formulato in questo momento.<\/p><p>PICCIONI. Perfettamente, per la disposizione transitoria, siamo d\u2019accordo.<\/p><p>LACONI. Cio\u00e8, dovrebbe figurare in un determinato punto della Costituzione l\u2019affermazione che le Camere future dovranno esaminare la costituzione della seconda Camera secondo questi criteri. Per\u00f2 figurerebbe nella Costituzione anche una disposizione transitoria per la costituzione del primo Senato, che verr\u00e0 eletto.<\/p><p>PICCIONI. In Francia \u00e8 avvenuto cos\u00ec.<\/p><p>LACONI. Soltanto questo chiarimento desideravo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Laconi, la cosa mi sembra molto semplice. Il progetto di Costituzione porta gi\u00e0 un articolo transitorio, il quale, prevedendo che al momento della prima elezione del Senato non potranno essere gi\u00e0 costituiti gli strumenti amministrativi e tecnici necessari allo scopo secondo le proposte del progetto, detta una norma di carattere provvisorio, per una volta tanto. \u00c8 evidente che alla seconda elezione dovr\u00e0 poi entrare in funzione il metodo stabilito nel testo costituzionale. L\u2019onorevole Piccioni ripropone la stessa sistematica, applicandola ad una diversa concezione della seconda Camera. Naturalmente l\u2019onorevole Piccioni, dovr\u00e0 proporre un nuovo testo di norma transitoria che si adegui al modo diverso col quale egli concepisce la formazione del permanente Senato.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. A me sembra che dalla esposizione dell\u2019onorevole Piccioni, messa in relazione anche alla illustrazione che nelle passate sedute egli fece del suo ordine del giorno, con quella chiarezza che \u00e8 una sua dote particolare, la questione appaia ben chiara. La richiesta dell\u2019onorevole Laconi credo che possa ritenersi sodisfatta dall\u2019indicazione del modo col quale l\u2019onorevole Piccioni ha detto che avrebbe inteso procedere.<\/p><p>\u00c8 per\u00f2 chiaro \u2013 su questo vorrei richiamare, se fosse necessario, l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea \u2013 che, quando l\u2019Assemblea avesse approvato l\u2019ordine del giorno Piccioni, eppoi venisse a determinare la Costituzione a indicare le caratteristiche del Senato della Repubblica italiana, queste caratteristiche, questa formazione, questa costituzione dovrebbero corrispondere esattamente ai concetti espressi dall\u2019onorevole Piccioni.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019onorevole Piccioni riconosce la impossibilit\u00e0 di una immediata applicazione di questa norma, egli per il primo ritiene che una norma transitoria dovr\u00e0 provvedere alla prima formazione del Senato. Ma, se anche questa norma transitoria, con la quale si provveder\u00e0 alla formazione del primo Senato della Repubblica italiana, fosse di nostro pieno gradimento, non per questo cesserebbe la nostra assoluta contrariet\u00e0 nei riguardi dell\u2019ordine del giorno Piccioni, che ci vincolerebbe in modo assoluto per l\u2019avvenire. Ci vincolerebbe in modo che soltanto con una revisione della Costituzione, attraverso tutte le norme cui saranno sottoposte tali revisioni, ci si potrebbe \u2013 me lo permetta l\u2019onorevole Piccioni \u2013 liberare da questa forma di Senato che non corrisponde in nessun modo alle nostre convinzioni in materia.<\/p><p>Come i colleghi ricordano per aver partecipato ai lavori della Commissione o per aver letto gli atti della Commissione stessa, la proposta dell\u2019onorevole Piccioni si richiama alla tesi che egli aveva sostenuto nei lavori preparatori della Costituzione. Se ben ricordo \u2013 e qui faccio una citazione un po\u2019 memoria \u2013 la sua tesi si ricollegava (l\u2019eccellentissimo nostro Presidente, che con tanta insuperabile valentia ha presieduto i lavori della seconda Sottocommissione, lo ricorder\u00e0 meglio di me) e si richiamava ad una proposta specifica fatta dall\u2019onorevole Mortati, la quale non ebbe fortuna. I concetti informatori della proposta dell\u2019onorevole Mortati e dell\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Piccioni combaciano quasi interamente.<\/p><p>E come noi fummo recisamente contrari, durante l\u2019elaborazione del progetto, a questa forma di Senato, la nostra opposizione resta piena oggi, per le stesse ragioni. L\u2019opinione nostra sulla formazione della seconda Camera \u2013 mi sembra inutile far perdere tempo all\u2019Assemblea trattenendola a lungo su questo punto \u2013 pu\u00f2 essere cos\u00ec sintetizzata: che la seconda Camera giacch\u00e9 ci deve essere, rappresenti non meno della prima un\u2019espressione piena, diretta, pura e genuina della volont\u00e0 popolare. Questa \u00e8 la nostra precisa esigenza.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Cos\u00ec si entra nel merito della discussione!<\/p><p>TARGETTI. Ora, il Senato che l\u2019onorevole Piccioni vorrebbe che venisse istituito nella Repubblica italiana, sarebbe un Senato eletto anzitutto a base regionale e qui comincia il male, perch\u00e9 non vediamo le ragioni per cui questa elezione del Senato debba essere fatta a base regionale. Ma quel che \u00e8 peggio si tratta di una elezione a doppio grado&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. La prego, onorevole Targetti, di non entrare nel merito della discussione.<\/p><p>TARGETTI. Ma sono queste le ragioni del nostro voto contrario. Dovuto pi\u00f9 che altro al fatto che, secondo l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Piccioni, il Senato sarebbe la rappresentanza non equamente distribuita di gruppi, di categorie d\u2019interessi che, secondo noi, sono gi\u00e0 rappresentati e fatti valere nell\u2019elezione a suffragio diretto dei deputati e dei senatori. Vorrei chiedere all\u2019onorevole Piccioni e ad altri colleghi che l\u2019hanno applaudito cosa rappresentano i deputati o i senatori eletti dal suffragio diretto della massa popolare, se non determinati interessi, perch\u00e9 \u00e8 evidente che interessi e princip\u00ee sono alla base di tutti i partiti. Per questo siamo decisamente contrari a questa forma di Senato.<\/p><p>RUBILLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUBILLI. Se, com\u2019\u00e8 desiderio di tutti quanti poi, dobbiamo prendere delle decisioni veramente consapevoli, mi pare che sia proprio prematuro decidere sull\u2019ordine del giorno Piccioni in questo momento. (<em>Interruzione al centro<\/em>)<em>.<\/em> Potete anche essere contrari, onorevoli colleghi, ma \u00e8 pure indispensabile che io spieghi il mio concetto. Io ho di gi\u00e0 dimostrato la mia recisa ostilit\u00e0 al sistema di classi e categorie; ma in ogni modo, a prescindere da quella che \u00e8 stata la mia opinione personale e quella del Gruppo a cui appartengo, io credo che potremo per lo meno essere d\u2019accordo in questo, che per il momento non \u00e8 possibile impegnarsi in soluzioni cos\u00ec gravi, con tanta fretta. Non sappiamo ancora con certezza se sorger\u00e0 la seconda Camera, cio\u00e8 il Senato. Non sappiamo ancora come sar\u00e0 formata nel caso che sorga, e come dovr\u00e0 funzionare. Vogliamo proprio, in questo momento in cui a stento stiamo elucubrando come dev\u2019essere formato per la prima volta il Senato, pensare come dovr\u00e0 essere formato in avvenire fra cinque anni? Mi pare che non abbiamo elementi per poter deliberare con coscienza ora, su questioni di un\u2019importanza assai notevole, e forse non sar\u00e0 inopportuno vedere prima come funzioni il nuovo Senato, raccogliendone il parere che dar\u00e0 senza dubbio un altro elemento autorevole per stabilire quale potr\u00e0 essere per l\u2019avvenire, ed in via definitiva, la migliore costituzione della seconda Camera.<\/p><p>Quindi, pur non volendo per ora una soluzione nel merito, su cui amo per\u00f2 di ripetere la mia ostilit\u00e0, dico che per lo meno la proposta inoltrata dal Partito democristiano non pu\u00f2 non essere rinviata a momento pi\u00f9 opportuno. Per ora pensiamo alla prima costituzione del Senato, e, comunque sia, da ora non dimentichiamo che occorre sempre costituire un\u2019Assemblea politica con persone che non si facciano guidare da interessi di classi o di categorie, ma che si informino soltanto a criteri di carattere generale e nazionale nella formazione delle leggi.<\/p><p>FUSCHINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI. Onorevoli colleghi, consentitemi una dichiarazione che si riferisce al mio ordine del giorno, che \u00e8 stato dichiarato decaduto in mia assenza per un impedimento che mi ha fatto giungere in ritardo alla seduta.<\/p><p>Io avrei dichiarato, se fossi stato presente, di essere disposto a ritirare il mio ordine del giorno associandomi per la prima parte a quello dell\u2019onorevole Piccioni, perch\u00e9 l\u2019unica differenza che v\u2019\u00e8 fra il mio ed il suo, relativamente a questa parte, \u00e8 che il mio ordine del giorno prevede una rappresentanza, oltrech\u00e9 degli interessi di categoria, anche degli interessi territoriali.<\/p><p>Per\u00f2 amo dichiarare che la seconda parte del mio ordine del giorno, che si riferisce alla costituzione dell\u2019Assemblea Nazionale in un organo separato e distinto dalle due Camere, ed alla prevalenza della prima Camera sulla seconda, io l\u2019avrei ritirata, ma avrei anche dichiarato, come dichiaro in questo momento, di riservarmi di presentare su questi due argomenti degli emendamenti a tempo opportuno.<\/p><p>PICCIONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PICCIONI. Io non intendo minimamente polemizzare con i vari colleghi che fanno delle dichiarazioni di voto, naturalmente contrarie, perch\u00e9 tutte le opinioni sono rispettabili e gli atteggiamenti sono conseguenti alle singole opinioni. Mi limito soltanto a rispondere a due esortazioni a ritirare l\u2019ordine del giorno: a quella dell\u2019onorevole Laconi, ho risposto precedentemente; la seconda, quella dell\u2019onorevole Lussu, si vorrebbe basare sul fatto che la votazione del mio ordine del giorno implicherebbe, se positiva, una votazione definitiva sull\u2019ammissione o meno della seconda Camera. Ora, a me pare che al punto in cui \u00e8 arrivata la discussione, e visto il progetto presentato dalla Commissione stessa, nel quale progetto nel primo articolo (art. 52) \u00e8 prevista appunto la formazione della seconda Camera, senza che da parte di nessuno dei settori dell\u2019Assemblea si sia levata una voce concreta, seguita da una formulazione di emendamento, contro la seconda Camera, mi pare che questo basti per ritenere che ormai \u00e8 pacifico e acquisito da parte dell\u2019Assemblea che si debba arrivare alla creazione della seconda Camera. D\u2019altra parte, faccio osservare all\u2019onorevole Lussu che sarebbe una questione di ritardo di pochi minuti soltanto, perch\u00e9 evidentemente, non essendovi altri ordini del giorno a seguito della discussione generale, e dovendosi quindi passare immediatamente all\u2019esame dell\u2019articolo 52, ed avendo egli riconosciuto che proprio in quella sede io dovrei chiedere la votazione dell\u2019ordine del giorno, \u00e8 chiaro che la sua richiesta si ridurrebbe ad una perdita di tempo, perch\u00e9 all\u2019approvazione dell\u2019articolo 52 saremo chiamati immediatamente.<\/p><p>Quindi, per queste considerazioni, io insisto sul mio ordine del giorno.<\/p><p>Dir\u00f2 infine all\u2019onorevole Rubilli che quando si parla di precipitazioni, di soluzioni nuove, di impostazione di tesi non sufficientemente maturate, e questo si teme sia ricorso con eccessiva frequenza nelle discussioni duella Costituente, mi pare che si voglia suggestionare un po\u2019 la libert\u00e0 di iniziativa, di atteggiamento, di proposizione di tesi diverse, anche innovatrici su quelli che sono i vecchi schemi costituzionali. Questo \u00e8 il nostro compito ed anche il nostro dovere. Le tesi possono essere innovatrici o meno, maturate o no: il giudizio sulla loro maturazione e sulla loro aderenza alle necessit\u00e0 costituzionali e politiche del Paese lo d\u00e0 l\u2019Assemblea col suo voto.<\/p><p>Quindi mi pare che non ci sia ragione per indurci, anche sotto questo profilo, a ritirare l\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Poich\u00e9 l\u2019onorevole Piccioni ha dichiarato di conservare il suo ordine del giorno, passiamo alla sua votazione.<\/p><p>\u00c8 stata chiesta la votazione per appello nominale dagli onorevoli Uberti, Monticelli, Codacci Pisanelli, Bosco Lucarelli, Valenti, Restagno, Cremaschi Carlo, Mattarella, Pat, Siles, Restivo, Tessitori, Zerbi, Giacch\u00e8ro, Vicentini, Di Fausto.<\/p><p>Pongo dunque in votazione, per appello nominale, l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Piccioni.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Il nostro Gruppo voter\u00e0 contro l\u2019ordine del giorno proposto dall\u2019onorevole Piccioni e voter\u00e0 contro per i seguenti motivi. L\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Piccioni contiene sostanzialmente due cose: la prima \u00e8 una affermazione di principio, di un principio che deve ispirare l\u2019Assemblea legislativa di domani; contiene poi una norma secondo la quale l\u2019Assemblea legislativa di domani dovr\u00e0 muoversi all\u2019interno di questi princip\u00ee scegliendo essa la pi\u00f9 appropriata soluzione.<\/p><p>Se esaminiamo queste proposte, notiamo in sostanza, che il principio che viene affermato, e che deve orientare l\u2019Assemblea legislativa di domani nella definizione della seconda Camera, \u00e8 sostanzialmente questo: che i gruppi sociali devono essere investiti del potere politico in quanto tali, cio\u00e8 non in quanto aggregati di cittadini, bens\u00ec in quanto gruppi sociali. Sta poi all\u2019Assemblea legislativa di domani realizzare questo principio, tenendo conto di due criteri che sono stati stabiliti dall\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Piccioni, cio\u00e8 da un lato il criterio della proporzionalit\u00e0 e dall\u2019altro il criterio della maggiore responsabilit\u00e0 del lavoro qualificato.<\/p><p>Vorrei far notare alla Camera che questi due criteri entro i quali si deve muovere l\u2019Assemblea legislativa di domani sono due criteri differenti, e che portano a conseguenze praticamente opposte. Entro questi due criteri l\u2019Assemblea legislativa di domani pu\u00f2 concretare una serie infinita di progetti di seconda Camera che si muovono su direttrici assolutamente opposte. L\u2019Assemblea legislativa di domani potrebbe realizzare una seconda Camera muovendosi tanto sulla linea del corporativismo fascista, quanto sulla linea della dittatura del proletariato, a seconda che scegliesse, come suo criterio prevalente, o quello della maggiore responsabilit\u00e0 del lavoro qualificato, che darebbe luogo ad una rappresentanza paritetica di categorie di tipo fascista, o quello della proporzionalit\u00e0 numerica, che darebbe luogo ad una seconda Camera in cui prevarrebbero, in modo schiacciante, le classi lavoratrici.<\/p><p>Ora, concedendo una latitudine simile all\u2019attivit\u00e0 legislativa dell\u2019Assemblea di domani, siamo noi sicuri di servire minimamente gli interessi del nostro Paese e della democrazia? Io credo che non sia questo l\u2019ufficio di noi costituenti. Se siamo stati eletti per dare una Costituzione al nostro Paese, ci\u00f2 significa che dobbiamo delineare gli istituti fondamentali dello Stato, secondo un indirizzo generale unitario che \u00e8 per noi quello del regime democratico di tipo parlamentare.<\/p><p>Ora, l\u2019ordine del giorno dell\u2019onorevole Piccioni si allontana da questo principio e consente soluzioni che escono al di fuori dei criteri che ci hanno finora ispirato nel nostro lavoro costituzionale.<\/p><p>Per questo, pur sapendo che tanto la nostra parte politica quanto altre parti politiche, avendo la maggioranza nella Camera, potrebbero domani giovarsi sensibilmente di questa norma, pur sapendo questo, noi votiamo contro, in quanto riteniamo che sia compito nostro creare istituti che si muovano sul terreno della democrazia parlamentare, e predisporre norme che orientino in questo senso l\u2019Assemblea legislativa di domani.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Procediamo alla votazione, per appello nominale, dell\u2019ordine del giorno a firma degli onorevoli Piccioni e Moro:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente,<\/p><p>considerato che l\u2019esistenza di una seconda Camera accanto a quella eletta a suffragio universale indifferenziato risponde alla necessit\u00e0 di integrare la rappresentanza politica, in modo che essa rispecchi la realt\u00e0 sociale nelle sue varie articolazioni e tutti gli interessi politicamente rilevanti ed assicuri inoltre al lavoro legislativo, divenuto sempre pi\u00f9 tecnicamente qualificato, il concorso di speciali competenze,<\/p><p>ritiene<\/p><p>che queste finalit\u00e0 si raggiungono, chiamando a partecipare alla seconda Camera i gruppi, nei quali spontaneamente si ordinano le attivit\u00e0 sociali;<\/p><p>che tale rappresentanza deve essere realizzata \u2013 secondo un criterio di ripartizione a base territoriale regionale \u2013 con metodo democratico, mediante elezioni a doppio grado alle quali concorrano tutti gli appartenenti alle categorie sociali e in modo da promuovere la coordinazione degli interessi dei gruppi con l\u2019interesse generale;<\/p><p>che la ripartizione dei seggi deve obbedire di massima al criterio della proporzione con l\u2019entit\u00e0 numerica delle categorie ed insieme a quello della maggiore responsabilit\u00e0 del lavoro qualificato\u00bb.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>).<\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Patricolo.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini.<\/p><p>Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Braschi \u2013 Bruni \u2013 Brusasca \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Camposarcuno \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Car\u00ecstia \u2013 Caronia \u2013 Carratelli \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corsanego \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Falco \u2013 De Gasperi \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabriani \u2013 Fanfani \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferreri \u2013 Firrao \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Fresa \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Galati \u2013 Garlato \u2013 Germano \u2013 Giacch\u00e8ro \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Lazzati \u2013 Leone Giovanni \u2013 Lettieri \u2013 Lizier.<\/p><p>Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Marconi \u2013 Martinelli \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Umberto \u2013 Micheli \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Mortati \u2013 Motolese \u2013 Murdaca \u2013 Murgia.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Notarianni \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Perlingieri \u2013 Piccioni \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Recca \u2013 Restagno \u2013 Restivo \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Roselli.<\/p><p>Saggin \u2013 Sampietro \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Segni \u2013 Siles \u2013 Spataro \u2013 Stella \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Taviani \u2013 Terranova \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Trimarchi \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vilardi.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zerbi \u2013 Zotta.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Abozzi \u2013 Allegato \u2013 Amadei \u2013 Amendola \u2013 Assennato \u2013 Ayroldi \u2013 Azzi.<\/p><p>Baldassari \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Basile \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Bellusci \u2013 Bergamini \u2013 Bernabei \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bolognesi \u2013 Bonfantini \u2013 Bonino \u2013 Bonomelli \u2013 Bordon \u2013 Bozzi \u2013 Bucci.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Calamandrei \u2013 Calosso \u2013 Camangi \u2013 Canevari \u2013 Cannizzo \u2013 Capua \u2013 Carboni Angelo \u2013 Caroleo \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cart\u00eca \u2013 Castiglia \u2013 Cavallari \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chiarini \u2013 Chiostergi \u2013 Cianca \u2013 Cifaldi \u2013 Condorelli \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Corbi \u2013 Corsi \u2013 Corsini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cremaschi Olindo \u2013 Crispo.<\/p><p>De Filpo \u2013 Della Seta \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Vita \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Gloria \u2013 Di Vittorio \u2013 Donati \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dozza.<\/p><p>Fabbri \u2013 Facchinetti \u2013 Faccio \u2013 Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Fietta \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Fogagnolo.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gasparotto \u2013 Gervasi \u2013 Ghidini \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Gorreri \u2013 Grazia Verenin \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Iotti Nilde.<\/p><p>Labriola \u2013 Laconi \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Leone Francesco \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longhena \u2013 Lozza \u2013 Lucifero \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marina Mario \u2013 Marinaro \u2013 Martino Gaetano \u2013 Mattei Teresa \u2013 Matteotti Matteo \u2013 Mazza \u2013 Mazzoni \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Morandi \u2013 Morini \u2013 Moscatelli \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Oro \u2013 Novella.<\/p><p>Paratore \u2013 Paris \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pellegrini \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Persico \u2013 Pertini Sandro \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Piemonte \u2013 Pieri Gino \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Pratolongo \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Pucci.<\/p><p>Quintieri Quinto.<\/p><p>Ravagnan \u2013 Reale Vito \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rognoni \u2013 Romita \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruggiero Carlo\u00a0 \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saccenti \u2013 Salerno \u2013 Sansone \u2013 Santi\u00a0 \u2013 Sapienza \u2013 Saragat \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Secchia \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Spallicci\u00a0 \u2013 Spano \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega\u00a0 \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tonetti \u2013 Treves \u2013 Trulli.<\/p><p>Valiani \u2013 Varvaro \u2013 Venditti \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Vigna \u2013 Vigorelli \u2013 Villabruna \u2013 Villani.<\/p><p>Zanardi \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Si sono astenuti<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Benedettini.<\/p><p>Ruini.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p>Campilli \u2013 Canepa \u2013 Carmagnola \u2013 Codignola.<\/p><p>Geuna \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>La Gravinese Nicola \u2013 La Malfa.<\/p><p>Marazza \u2013 Mastino Pietro \u2013 Montemartini.<\/p><p>Paolucci \u2013 Parri \u2013 Pellizzari \u2013 Pignatari.<\/p><p>Tremelloni.<\/p><p>Vischioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione ed invito gli onorevoli Segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari fanno il computo dei voti<\/em>).<\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per appello nominale:<\/p><p>Presenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 383<\/p><p>Votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 381<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 191<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 166<\/p><p>Hanno risposto <em>no<\/em> \u00a0 213<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>).<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo all\u2019esame del Titolo I \u2013 Il Parlamento, Sezione I \u2013 Le Camere.<\/p><p>Articolo 52:<\/p><p>\u00abIl Parlamento si compone della Camera dei deputati e della Camera dei senatori.<\/p><p>\u00abLe Camere si riuniscono in Assemblea Nazionale, nei casi preveduti dalla Costituzione\u00bb.<\/p><p>A proposito di questo articolo vi \u00e8 una proposta degli onorevoli Mortati, Tosato, Andreotti ed altri, del seguente tenore:<\/p><p>\u00abSi propone la soppressione di ogni deliberazione sull\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 52, fino a quando non saranno deliberate le disposizioni relative alla formazione del Senato e al Capo dello Stato\u00bb.<\/p><p>Il secondo comma dell\u2019articolo 52 \u00e8 quello che prevede la riunione delle due Camere in Assemblea Nazionale. Su di esso sono stati presentati emendamenti. Se fosse accolta la proposta Mortati limiteremmo per\u00f2, per ora, l\u2019esame dell\u2019articolo 52 al primo comma.<\/p><p>L\u2019onorevole Ruini ha facolt\u00e0 di esprimere il pensiero della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Stamane il Comitato di redazione, avendo esaminato la proposta che \u00e8 stata test\u00e9 letta, ha deliberato a maggioranza di accoglierla e di rinviare la decisione sull\u2019Assemblea Nazionale a dopo che si saranno, caso per caso, esaminate le attribuzioni da darsi a quest\u2019Assemblea, in modo che sia possibile un giudizio d\u2019insieme, per decidere su questo istituto.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Vorrei che si parlasse di Senato, non di Camera dei senatori.<\/p><p>PRESIDENTE. Attenda, per questo, onorevole Nitti, a quando discuteremo gli emendamenti, presentati sull\u2019argomento. Per ora si tratta dell\u2019Assemblea Nazionale, e precisamente se dobbiamo deciderne in sede di articolo 52 o se si debba invece rinviare la decisione a dopo che si sia esaminato nel suo complesso il sistema di formazione delle due Camere.<\/p><p>Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Mortati, che il Comitato di redazione ha accettato.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pertanto, esamineremo ora solamente il primo comma dell\u2019articolo 52. Su di esso sono stati presentati vari emendamenti. Uno \u00e8 dell\u2019onorevole Colitto:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alle parole:<\/em> si compone, <em>sostituire le parole:<\/em> \u00e8 formato\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Colitto intende svolgere il suo emendamento?<\/p><p>COLITTO. Non insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Macrelli ha presentato il seguente emendamento, firmato anche dall\u2019onorevole De Vita:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma sostituire alle parole: <\/em>della Camera dei senatori, le <em>altre:<\/em> del Senato della Repubblica\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Macrelli ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>MACRELLI. Non credo di aver bisogno di spiegare le ragioni del mio emendamento, ragioni che del resto ho gi\u00e0 esposto quando ebbi occasione di parlare giorni fa in via generale sul Titolo primo, cio\u00e8 io propongo che alle parole \u00abdella Camera dei senatori\u00bb si sostituisca le parole \u00abdel Senato della Repubblica\u00bb. Io ho gi\u00e0 fatto mie le osservazioni che fece in proposito l\u2019onorevole Nitti, in quanto sembra strano e vorrei dire assurdo che proprio noi parliamo di Camera dei senatori nella nostra situazione attuale. Quindi io insisto perch\u00e9 la modifica avvenga in questo senso.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Macrelli sul secondo comma resta in sospeso fino a che questo comma sar\u00e0 preso in esame. Qual \u00e8 il pensiero della Commissione?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Il Comitato accoglie la proposta dell\u2019onorevole Macrelli.<\/p><p>LUSSU. Chiedo che si voti per divisione, cio\u00e8 prima la formula: \u00abIl Parlamento si compone della Camera dei deputati\u00bb; poi la formula: \u00abe del Senato della Repubblica\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Secondo la richiesta dell\u2019onorevole Lussu il primo comma dell\u2019articolo 52 verr\u00e0 posto in votazione per divisione, dapprima nella sua prima parte: \u00abIl Parlamento si compone della Camera dei deputati\u00bb e successivamente nella seconda \u00abe del Senato della Repubblica\u00bb.<\/p><p>Pongo in votazione la prima parte: \u00abIl Parlamento si compone della Camera dei deputati\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla seconda parte.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Io voter\u00f2 contro la seconda parte e dichiaro che se in questo senso eventualmente non votasse la maggioranza dell\u2019Assemblea io presenterei un emendamento per la costituzione di una Consulta, che sostituisse il Senato della Repubblica.<\/p><p>PRESIDENTE. Se il testo non fosse approvato nella forma nella quale lo porr\u00f2 in votazione, ognuno potr\u00e0 presentare emendamenti o nuove formulazioni. Ma lei, che ha gi\u00e0 un\u2019idea in proposito, potrebbe presentare un emendamento prima che io ponga in votazione la formula accettata dalla Commissione.<\/p><p>LUSSU. Il mio emendamento sarebbe subordinato.<\/p><p>PRESIDENTE. No, \u00e8 primordiale. D\u2019altra parte, venendo, se mai, il suo emendamento proposto in sede di discussione, dovr\u00e0 portare dieci firme.<\/p><p>LUSSU. Il collega Gullo ha fatto decadere il suo ordine del giorno, ed io non ho presentato nessun emendamento, in quanto avrei votato questo ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. In verit\u00e0 sono gi\u00e0 passate due ore dal momento in cui l\u2019onorevole Gullo ha rinunciato al suo ordine del giorno.<\/p><p>BOZZI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BOZZI. Io sono d\u2019accordo con l\u2019emendamento Macrelli. Mi permetterei suggerire di togliere per\u00f2 la parola \u00abdella Repubblica\u00bb perch\u00e9 qui facciamo la Costituzione della Repubblica italiana e se mettiamo \u00abSenato della Repubblica\u00bb sembra che la Camera dei Deputati non sia della Repubblica.<\/p><p>MACRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MACRELLI. Insisto sulla mia formulazione. Nel progetto di Costituzione purtroppo non si parla molto spesso di Repubblica. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> \u00c8 bene che una volta tanto l\u2019Assemblea dica che il Senato \u00e8 della Repubblica.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bozzi, lei ha sentito la risposta dell\u2019onorevole Macrelli. Suppongo che voglia proporre di votare per divisione questa seconda parte.<\/p><p>BOZZI. S\u00ec, per divisione.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla votazione delle parole: \u00abe del Senato\u00bb.<\/p><p>Tengano presente che successivamente porr\u00f2 in votazione le parole \u00abdella Repubblica\u00bb, proposte dall\u2019onorevole Macrelli.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione le parole: \u00abdella Repubblica\u00bb.<\/p><p>(<em>Sono approvate<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il primo comma dell\u2019articolo 52 resta allora del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIl Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica\u00bb. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Resta inteso che il secondo comma verr\u00e0 esaminato in successione di tempo.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 53 che \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa Camera dei deputati \u00e8 eletta a suffragio universale e diretto, in ragione di un deputato per ottantamila abitanti o per frazione superiore a quarantamila\u00bb.<\/p><p>Su questo articolo sono stati presentati alcuni emendamenti. Il primo, degli onorevoli Giolitti, Grieco, La Rocca, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo le parole:<\/em> universale e diretto, <em>inserire:<\/em> e segreto, secondo il sistema proporzionale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Giolitti ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>GIOLITTI. Il motivo del nostro emendamento \u00e8 questo: che a nostro avviso il sistema di elezione ha una grande rilevanza per quella che \u00e8 la fisionomia della rappresentanza popolare. Pensiamo anzi che questo particolare del sistema di elezione, nel caso specifico del sistema proporzionale, abbia un rilievo costituzionale anche maggiore che non altre norme che sono state inserite nel progetto di Costituzione, come la data di convocazione delle Camere e la durata delle Camere stesse; perch\u00e9, indubbiamente, il sistema di elezione ha una influenza grandissima sulla fisionomia della rappresentanza. Abbiamo proposto il sistema proporzionale come quello che riteniamo pi\u00f9 idoneo e adeguato allo sviluppo della democrazia moderna.<\/p><p>Non \u00e8 il caso che io ricordi quale significato, anche rivoluzionario, abbia avuto l\u2019introduzione del sistema proporzionale, e come sia quello che meglio consenta di esprimere nell\u2019Assemblea legislativa la reale influenza che i partiti hanno nel Paese. E infine voglio ancora ricordare la garanzia che il sistema proporzionale costituisce per i diritti delle minoranze, in particolare per il loro diritto ad essere adeguatamente rappresentate nel Parlamento e ad avere quell\u2019influenza che corrisponde al loro peso e alla loro entit\u00e0 nella vita politica del Paese.<\/p><p>Per questi motivi presentiamo l\u2019emendamento aggiuntivo all\u2019articolo 53.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Conti ha presentato un emendamento all\u2019articolo 53, con cui propone di sostituire alla parola \u00abottantamila\u00bb l\u2019altra \u00abcentocinquantamila\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Conti ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>CONTI. Ho avuto occasione, giorni fa, di dimostrare che le Assemblee numerose non possono compiere un lavoro legislativo utile, devono necessariamente compiere un cattivo lavoro, possono essere funeste.<\/p><p>Nell\u2019esame di questo problema si deve tener conto anche del fatto che noi avremo un Senato della Repubblica \u2013 mi dispiace per l\u2019onorevole Bozzi \u2013 elettivo. Bisogna tener conto dei dati che risultano per queste due elezioni. Se mantenessimo la norma del progetto \u2013 un deputato per ogni ottantamila abitanti \u2013 evidentemente avremmo una Camera molto pi\u00f9 numerosa dell\u2019attuale, la quale \u00e8 gi\u00e0 troppo numerosa; bisogna ridurre il numero. Io ho proposto centocinquantamila in confronto di ottantamila abitanti. Sono disposto a portare la mia proposta a centoventicinquemila, ma non al disotto.<\/p><p>\u00c8 necessario che l\u2019Assemblea si renda conto della grandissima importanza di questa votazione.<\/p><p>Aggiungo che non chieder\u00f2 l\u2019appello nominale, perch\u00e9 ho fiducia che ogni deputato sentir\u00e0 il dovere di votare per un numero che non sia quello proposto nel progetto. Si dovr\u00e0 tener conto del contegno dei deputati in questa materia. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Denunzieremo al Paese coloro i quali voteranno per un numero impossibile.<\/p><p>Confido che l\u2019Assemblea accoglier\u00e0 l\u2019emendamento da me proposto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Nitti propone che la cifra di ottantamila sia elevata a centomila abitanti.<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti desidera illustrare la sua proposta?<\/p><p>NITTI. No, \u00e8 sufficiente averne dato notizia.<\/p><p>PRESIDENTE. Il Presidente della Commissione per la Costituzione ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione sulle proposte di emendamento all\u2019articolo 53.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Circa la proposta dell\u2019onorevole Giolitti, d\u2019inserire nella Costituzione che la Camera dei Deputati deve essere eletta col sistema proporzionale, debbo ricordare che la seconda Sottocommissione vot\u00f2 un ordine del giorno impegnativo in tal senso, ma ritenne, quasi concorde, che per ragioni tecniche non fosse opportuno inserire nella Costituzione il principio della proporzionale, rinviandolo alla legge elettorale.<\/p><p>Il Comitato di redazione non pu\u00f2 che confermare questo criterio.<\/p><p>Ad ogni modo, dalla proposta dell\u2019onorevole Giolitti andrebbero tolte le parole \u00abe segreto\u00bb perch\u00e9 all\u2019articolo 45, gi\u00e0 approvato, \u00e8 stabilito che la votazione deve essere segreta in tutti i casi.<\/p><p>Veniamo alla questione del rapporto tra il numero dei deputati ed abitanti.<\/p><p>In origine, la seconda Sottocommissione aveva votato il rapporto tra un deputato e 100.000 o frazione superiore a 50.000 abitanti. In Commissione plenaria si abbass\u00f2 la cifra ad 80.000 e 40.000. Abbiamo ora la proposta dell\u2019onorevole Nitti di ripristinare il numero di 100.000 e 50.000 e la proposta dell\u2019onorevole Conti di salire a 150.000 e 75.000. Il Comitato ha ritenuto, a maggioranza, questa mattina, che sarebbe opportuno tornare alla cifra iniziale di 100 e 50 mila.<\/p><p>Debbo qui, onorevoli colleghi, mettere questo tema in relazione con l\u2019articolo 59 del nostro progetto. Esso dice che il numero dei deputati e dei senatori sar\u00e0 commisurato ai risultati dell\u2019ultimo censimento.<\/p><p>L\u2019ultimo censimento a tutt\u2019oggi \u00e8 quello del 1936, nel quale la popolazione ammontava a 42.990.000. Possiamo dire, popolazione complessiva di 42.900.000 abitanti; cio\u00e8, in cifra tonda, di quasi 43 milioni, nei quali sono naturalmente compresi anche i fratelli della Venezia Giulia, di poi strappati all\u2019Italia. Un censimento, dunque, di 12 anni fa. L\u2019Istituto centrale di statistica ha aggiornato queste cifre, tenendo conto dei morti e dei nati, Comune per Comune, ed ha determinato a fine del 1942 una cifra di 45.500.000 abitanti, compresa sempre la Venezia Giulia. Per gli anni successivi non si hanno aggiornamenti definitivi perch\u00e9 sono mancati i rilievi esatti, Comune per Comune. Si sono fatti soltanto calcoli provvisori che d\u00e0nno per la fine del 1946 una cifra complessiva di 45.600.000, esclusa la Venezia Giulia. Tali le cifre di cui disponiamo. Aggiungo che sono in corso rilievi che consentirnno aggiornamenti definitivi, riguardo la popolazione alla fine del 1947. Decideremo, in occasione dell\u2019articolo 59, a quale cifra sar\u00e0 bene attenerci per la costituzione del primo Parlamento.<\/p><p>Intanto, sono compiti molto all\u2019ingrosso, anzi piuttosto ordini di grandezza che cifre; possiamo prendere a base, per vedere quale sar\u00e0 il numero dei deputati, una cifra almeno di 45-46 milioni di abitanti. Se prendiamo il quoziente 100 mila, saranno pi\u00f9 di 450 deputati; se prendiamo invece 150 mila, discenderanno a pi\u00f9 di 300; se ci atterremo ad un quoziente di 80.000, andremo a pi\u00f9 di 570. Non tengo conto, in nessun caso, degli aumenti che vi possono essere per le frazioni superiori alla met\u00e0 del quoziente-base, giacch\u00e9 si deve tener conto che vanno perdute le frazioni inferiori alla met\u00e0. Ma insomma non \u00e8 inesatto dire che per le tre ipotesi abbiamo: verso 600 deputati con un quoziente di 80.000; verso 500 con un quoziente di 100 mila; di poco pi\u00f9 che 300 con un quoziente di 150.000. Il Comitato preferisce stare al quoziente intermedio di 100.000.<\/p><p>Debbo far notare che le cifre addotte sono un punto di partenza, un minimo, che andr\u00e0 ad ingrossarsi nelle successive legislature con gli incrementi demografici.<\/p><p>CONTI. Ritiro il numero di 150.000 e lo riduco a 120.000. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Permetter\u00e0 l\u2019onorevole Conti che non entriamo in un giuoco di ribasso o rialzo delle cifre. Io debbo riferire che il Comitato proponendo 100.000 ha creduto di attenersi a cifra giusta.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo ora alla votazione dell\u2019articolo 53.<\/p><p>MORELLI RENATO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORELLI RENATO. Dichiaro che voter\u00f2 contro gli emendamenti Nitti e Conti perch\u00e9, a prescindere dall\u2019esempio di altre democrazie europee, \u00e8 certo che l\u2019aumento del numero favorisce i partiti di massa e danneggia i partiti meno numerosi; favorisce i grossi agglomerati urbani e danneggia le popolazioni rurali.<\/p><p>CEVOLOTTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CEVOLOTTO. Io voter\u00f2 per il numero di 100 mila, facendo presente all\u2019Assemblea (questo non per l\u2019interesse dei piccoli partiti, ma del sistema elettorale) che se noi facciamo le elezioni con il sistema proporzionale e riduciamo, come \u00e8 nel proposito di molti, l\u2019estensione di collegi, diminuendo il numero dei deputati, la proporzionale non funziona pi\u00f9. Faccio presente questo inconveniente. Noi ci troveremo con collegi che avranno cinque o sei deputati soltanto, ed in questo caso la proporzionale non raggiunger\u00e0 lo scopo di dare una rappresentanza a tutte le correnti politiche.<\/p><p>Per queste ragioni, voter\u00f2 per il numero di 100 mila.<\/p><p>TOGLIATTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TOGLIATTI. Onorevoli colleghi, nonostante i fulmini che ci ha minacciato l\u2019onorevole Conti, il nostro Gruppo parlamentare voter\u00e0 per la cifra pi\u00f9 bassa. E questo per due motivi. In primo luogo perch\u00e9 una cifra troppo alta distacca troppo l\u2019eletto dall\u2019elettore; in secondo luogo perch\u00e9 l\u2019eletto, distaccandosi dall\u2019elettore, acquista la figura soltanto di rappresentante di un partito e non pi\u00f9 di rappresentante di una massa vivente, che egli in qualche modo deve conoscere e con la quale deve avere rapporti personali e diretti.<\/p><p>Avremo una Camera che osciller\u00e0 intorno ai 550 deputati. Mi pare che sia poco male.<\/p><p>Per queste ragioni noi voteremo per la cifra pi\u00f9 bassa.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Io voter\u00f2 contro l\u2019inserzione della parola \u00abproporzionale\u00bb, non tanto perch\u00e9 creda ad una soluzione diversa di questa questione, ma perch\u00e9 ritengo che metterla per la Camera obbligherebbe necessariamente a precisare il sistema anche per il Senato. Ora, non mi pare che allo stato attuale delle cose sia abbastanza matura, da parte della Costituente, la decisione relativa agli eventuali diversi sistemi. Ritengo che sarebbe utile che le due Camere avessero ciascuna una base di suffragio universale e che un criterio differenziale potrebbe proprio essere costituito dal sistema di elezione, proporzionale per l\u2019una uninominale per l\u2019altra. Ma se noi stabiliamo senz\u2019altro il metodo relativamente alla Camera dei deputati, credo che sia indispensabile stabilirlo anche per il Senato, e mi pare che non sia matura la decisione in questo momento.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi permetta, onorevole Uberti. Noi avremo da fare cinque o sei votazioni ed \u00e8 bene che le relative dichiarazioni di voto non si intreccino e non si confondano. Prego perci\u00f2 gli onorevoli colleghi di sentire dapprima su cosa si vota e di fare poi dichiarazioni di voto pertinenti.<\/p><p>Ora, noi dobbiamo in questo momento votare la prima parte dell\u2019articolo 53, per la quale non sono stati proposti emendamenti:<\/p><p>\u00abLa Camera dei deputati \u00e8 eletta a suffragio universale e diretto\u00bb.<\/p><p>La pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c9 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 adesso l\u2019emendamento proposto dagli onorevoli Giolitti, Grieco e La Rocca, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo le parole:<\/em> universale e diretto, <em>inserire:<\/em> e segreto, secondo il sistema proporzionale\u00bb.<\/p><p>A proposito dell\u2019inciso \u00abe segreto\u00bb il Presidente della Commissione, onorevole Ruini, ha fatto presente che in un articolo precedente gi\u00e0 votato \u00e8 stabilito in forma generale che, qualunque forma di votazione venga adottata in qualunque organo della Repubblica, essa deve avvenire in modo segreto. La proposta dell\u2019onorevole Giolitti costituirebbe dunque una ripetizione. Se l\u2019onorevole Giolitti lo consente, possiamo evitare questa superfluit\u00e0.<\/p><p>GIOLITTI. S\u00ec, acconsento.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora resta da votare la seconda parte dell\u2019emendamento Giolitti:<\/p><p>\u00absecondo il sistema proporzionale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Fabbri ha gi\u00e0 fatto sull\u2019argomento la sua dichiarazione di voto.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. A nome del mio Gruppo dichiaro che noi desideriamo che il problema del sistema elettorale con la rappresentanza proporzionale sia posto non soltanto per una Camera, bens\u00ec per entrambe le Camere.<\/p><p>Nella Commissione dei 75 si \u00e8 deliberato un ordine del giorno impegnativo circa il sistema da seguire nella legge elettorale, e cio\u00e8 di attuare il sistema della proporzionale, pur senza includerlo nella Costituzione, per lasciar libero il Parlamento, nella eventualit\u00e0 che questo si rendesse opportuno per una qualche situazione particolare, di modificare il sistema elettorale senza modificare la Costituzione. Ad ogni modo, siccome siamo favorevoli al sistema proporzionale per tutte le elezioni, non possiamo votare contro l\u2019ordine del giorno Giolitti, che pertanto voteremo; per\u00f2 desideriamo che lo stesso sistema sia seguito per la seconda Camera.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. L\u2019onorevole Uberti impropriamente ha parlato di un ordine del giorno generico dell\u2019onorevole Giolitti perch\u00e9, se si trattasse di un simile ordine del giorno generico, il nostro atteggiamento potrebbe essere diverso da quello che sar\u00e0 verso la sua proposta che tende a stabilire, in sede di Costituzione, il sistema elettorale.<\/p><p>Come l\u2019onorevole Uberti ha ricordato, nei lavori di elaborazione del testo della Costituzione, venne presentata questa questione; ma mi sembra che si fosse tutti d\u2019accordo&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> D\u2019accordo.<\/p><p>TARGETTI. &#8230;proporzionalisti e non proporzionalisti, della opportunit\u00e0 di escludere qualsiasi accenno al sistema elettorale, ritenendo che questa non fosse materia di Costituzione. Quindi il nostro Gruppo voter\u00e0 contro questa specificazione.<\/p><p>GIOLITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GIOLITTI. Consento a trasformare l\u2019emendamento in ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, in attesa che l\u2019onorevole Giolitti rediga l\u2019ordine del giorno, passiamo alla votazione dell\u2019emendamento successivo, che si riferisce al numero di abitanti richiesto per l\u2019elezione di un deputato. Faccio presente che il progetto a questo proposito propone 80.000 abitanti; l\u2019onorevole Nitti ne propone 100.000 o frazione superiore a 50.000; l\u2019onorevole Conti 120.000. Quindi tre cifre. Voteremo per prima quella dell\u2019onorevole Conti che si allontana di pi\u00f9 dalla proposta della Commissione.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Per le ragioni chiaramente espresse sia dall\u2019onorevole Morelli Renato, che dall\u2019onorevole Togliatti, le quali si completano e si integrano, noi dichiariamo che voteremo per la cifra pi\u00f9 bassa.<\/p><p>CARBONI ANGELO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARBONI ANGELO. A nome del mio Gruppo, conformemente alle dichiarazioni che furono fatte dai nostri rappresentanti in sede di seconda Sottocommissione e condividendo completamente il pensiero espresso dall\u2019onorevole Togliatti, voteremo per la cifra pi\u00f9 bassa di ottantamila.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Noi dichiariamo di votare contro l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Conti, intendendo votare in favore della proposta che porta a centomila il numero degli elettori per ciascun deputato.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LIBERTI. Il problema del numero dipende da due esigenze, una quella di un\u2019Assemblea che non sia eccessivamente numerosa, che non sia pletorica, per rendere meno arduo il compito legislativo della Camera, e l\u2019altra che la rappresentanza popolare sia la pi\u00f9 adeguata possibile.<\/p><p>Riteniamo pertanto che la formula media di un deputato ogni centomila abitanti sia la migliore, in quanto concilia le due esigenze, e perci\u00f2 voteremo per questa formula.<\/p><p>NASI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NASI. A nome del Gruppo demolaburista dichiaro di essere favorevole al numero pi\u00f9 basso, che \u00e8 quello di ottantamila.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta dell\u2019onorevole Conti, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Alle parole:<\/em> ottantamila abitanti, <em>sostituire:<\/em> centoventimila abitanti\u00bb.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla proposta dell\u2019onorevole Nitti, che indica in centomila il numero richiesto.<\/p><p>L\u2019onorevole Ruini ha dichiarato di accettare questa proposta.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Volevo ricordare che il numero di centomila \u00e8 stato accettato, in sede di Comitato, da tutti, anche dai rappresentanti del partito comunista&#8230;<\/p><p>LACONI. Non \u00e8 esatto.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sopra questo emendamento viene richiesta la votazione per scrutinio segreto dall\u2019onorevole Morelli Renato.<\/p><p>A norma dell\u2019articolo 97 del Regolamento chiedo se sia appoggiata.<\/p><p>(<em>\u00c8 appoggiata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione segreta<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro aperta la votazione segreta sull\u2019emendamento Nitti.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente CONTI<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito gli onorevoli Segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Risultato della votazione segreta.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione segreta sull\u2019emendamento dell\u2019onorevole Nitti:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 362<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 182<\/p><p>Voti favorevoli\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 133<\/p><p>Voti contrari\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 229<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>).<\/p><p><em>Hanno preso parte alla votazione<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Allegato \u2013 Amadei \u2013 Ambrosini \u2013 Amendola \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcangeli \u2013 Assennato \u2013 Avanzini \u2013 Ayroldi \u2013 Azzi.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Baldassari \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bargagna \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Basile \u2013 Basso \u2013 Bastianetto \u2013 Bazoli \u2013 Bei Adele \u2013 Bellato \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Benedettini \u2013 Bennani \u2013 Benvenuti \u2013 Bernabei \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bolognesi \u2013 Bonfantini \u2013 Bonino \u2013 Bonomelli \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Bordon \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013Bosi \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Braschi \u2013 Bucci \u2013 Burato.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Canevari \u2013 Cannizzo \u2013 Caporali \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Caristia \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Carratelli \u2013 Cartia \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavallari \u2013 Cavallotti \u2013 Cerreti \u2013 Cevolotto \u2013 Chatrian \u2013 Chiarini \u2013 Chieffi \u2013 Ciampitti \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Cimenti \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbi \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Corsini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo \u2013 Cremaschi Olindo \u2013 Crispo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria \u2013 De Vita \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Gloria \u2013 Di Vittorio \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Donati \u2013 D\u2019Onofrio \u2013 Dozza \u2013 Dugoni.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Faccio \u2013 Fanfani \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Ferreri \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Firrao \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Fogagnolo \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Galati \u2013 Garlato \u2013 Gasparotto \u2013 Germano \u2013 Gervasi \u2013 Ghidini \u2013 Giacchero \u2013 Giolitti \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gorreri \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Guidi Cingolate Angela \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Iotti Leonilde.<\/p><p>Labriola \u2013 Laconi \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Lazzati \u2013 Leone Francesco \u2013 Leone Giovanni \u2013 Lettieri \u2013 Lizier \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardo Ivan Matteo \u2013 Longhena \u2013 Lozza \u2013 Lucifero \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Magrini\u00a0 \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Marchesi \u2013 Marconi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marina Mario \u2013 Martinelli \u2013 Martino Gaetano \u2013 Massola \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mattei Teresa \u2013 Mazza \u2013 Meda Luigi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Micheli \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morandi \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Morini \u2013 Mortati \u2013 Moscatelli \u2013 M\u00f9rdaca \u2013 Murgia \u2013 Musolino \u2013 Musotto.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nicotra Maria \u2013 Nitti \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Notarianni \u2013 Novella.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Paratore \u2013 Paris \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pellegrini \u2013 Pera \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Persico \u2013 Pertini Sandro \u2013 Pesenti \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni\u00a0 \u2013 Piemonte \u2013 Pignedoli \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Ponti \u2013 Pratolongo \u2013 Pressanotti \u2013 Preti \u2013 Priolo \u2013 Pucci.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo \u2013 Quintieri Quinto.<\/p><p>Raimondi \u2013 Ravagnan \u2013 Reale Vito \u2013 Recca \u2013 Restivo \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Riccio Stefano \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Romita \u2013 Roselli \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Rubilli \u2013 Ruggieri Luigi \u2013 Ruggiero Carlo \u2013 Ruini.<\/p><p>Saccenti \u2013 Saggin \u2013 Sampietro \u2013 Sansone \u2013 Santi \u2013 Scalfaro \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Secchia \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Siles \u2013 Silipo \u2013 Silone \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Stampacchia \u2013 Stella \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Targetti \u2013 Taviani \u2013 Terranova \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togliatti \u2013 Tomba \u2013 Tonello \u2013 Tonetti \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Treves \u2013 Trimarchi \u2013 Trulli \u2013 Tumminelli \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Varvaro \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Vigna \u2013 Vigorelli \u2013 Villabruna \u2013 Villani \u2013 Vinciguerra \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zagari \u2013 Zanardi \u2013 Zerbi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p>Campilli \u2013 Canepa \u2013 Carmagnola \u2013 Codignola.<\/p><p>Geuna \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>La Gravinese Nicola \u2013 La Malfa.<\/p><p>Marazza \u2013 Mastino Pietro \u2013 Montemartini.<\/p><p>Paolucci \u2013 Parri \u2013 Pellizzari \u2013 Pignatari.<\/p><p>Tremelloni.<\/p><p>Vischioni.<\/p><p>Si riprende la discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo ora alla seconda parte dell\u2019articolo 53:<\/p><p>\u00abin ragione di un deputato per ottantamila abitanti o per frazione superiore a quarantamila\u00bb.<\/p><p>La pongo in votazione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 53 risulta, cos\u00ec, approvato nel suo complesso.<\/p><p>Comunico che l\u2019onorevole Giolitti, sciogliendo la sua riserva, ha fatto pervenire il seguente ordine del giorno:<\/p><p>\u00abL\u2019Assemblea Costituente ritiene che l\u2019elezione dei membri della Camera dei deputati debba avvenire secondo il sistema proporzionale\u00bb.<\/p><p>Lo pongo ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 54. Se ne dia lettura.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abSono eleggibili a deputati tutti gli elettori che hanno compiuto i venticinque anni di et\u00e0 al momento delle elezioni\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Su questo articolo sono stati presentati alcuni emendamenti. Il primo \u00e8 quello degli onorevoli Montemartini, Chiaramello e Caporali, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Alle parole:<\/em> gli elettori, <em>sostituire l\u2019altra: <\/em>i cittadini\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Caporali ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CAPORALI. Rinuncio all\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Segue un emendamento dell\u2019onorevole Perassi, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Alle parole:<\/em> tutti gli elettori, <em>sostituire le seguenti:<\/em> i cittadini aventi i requisiti per essere elettori, che\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente l\u2019onorevole Perassi s\u2019intende che abbia rinunciato a svolgerlo.<\/p><p>Segue l\u2019emendamento degli onorevoli Corbi, Pajetta Gian Carlo e Mattei Teresa, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Sopprimere le parole:<\/em> che hanno compiuto i venticinque anni di et\u00e0 al momento delle elezioni\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Corbi ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CORBI. Desidero osservare che la condizione prevista dall\u2019articolo 54 per l\u2019eleggibilit\u00e0 a deputato importa una grave limitazione a danno di una grande categoria di cittadini: quelli che vanno dai 21 ai 25 anni non compiuti; e mi sembra che ci\u00f2 contrasti con i princip\u00ee altrove affermati in questa stessa Carta costituzionale. Infatti, mentre si riconoscono a questa cos\u00ec numerosa categoria di cittadini tutti i doveri e tutti i diritti (in sostanza questi cittadini sarebbero buoni per fare la guerra, potrebbero e possono ricoprire importanti posti e nell\u2019esercito e nell\u2019Amministrazione dello Stato e sono tenuti al rispetto di tutte le leggi cos\u00ec come gli altri di maggiore et\u00e0) non si vuol concedere ad essa di poter rappresentare la Nazione nel Parlamento.<\/p><p>Credo perci\u00f2 che questa limitazione non abbia ragion d\u2019essere. Avrebbe, s\u00ec, forse, una giustificazione qualora le nomine venissero dall\u2019alto; poich\u00e9 ci\u00f2 non \u00e8, tale restrizione non ha fondati motivi. Saranno le stesse centinaia di migliaia di elettori a giudicare se, a prescindere dall\u2019et\u00e0 (21, 22, 23 anni), i candidati abbiano i requisiti necessari, requisiti che soprattutto devono ritrovarsi nella fiducia che essi godono presso gli elettori. Pertanto insisto nel mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Alle parole:<\/em> al momento delle elezioni, <em>sostituire le parole:<\/em> entro il giorno delle elezioni\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>COLITTO. Insisto nel mio emendamento, che peraltro \u00e8 di pura forma. A me sembra che la dizione \u00abentro il giorno delle elezioni\u00bb sia pi\u00f9 precisa di quella del progetto \u00abal momento delle elezioni\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Rescigno, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere in fine le parole:<\/em> salvo le eccezioni stabilite dalla legge\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente l\u2019onorevole Rescigno, s\u2019intende che abbia rinunciato a svolgerlo.<\/p><p>Invito l\u2019onorevole Relatore ad esprimere il pensiero della Commissione sui vari emendamenti.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Il Comitato accetta l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto. Sull\u2019emendamento dell\u2019onorevole Corbi il Comitato si pronuncia in senso non favorevole, tenendo conto che una differenza per il minimo di et\u00e0 fra elettori ed eleggibili \u00e8 criterio ormai consueto ed accettato per quasi tutti i Parlamenti e in quasi tutte le Costituzioni. Il criterio dell\u2019et\u00e0 non ha valore assoluto, come ha esposto l\u2019onorevole Corbi; \u00e8 vero che tutti a 21 anni possono entrare negli uffici. Ma ai posti direttivi arrivano ad un\u2019et\u00e0 maggiore. Si pu\u00f2 chiedere qualcosa pi\u00f9 della minima et\u00e0 a chi diventa deputato.<\/p><p>D\u2019altra parte, venticinque anni \u00e8 un\u2019et\u00e0 piuttosto bassa; prima il limite era a trenta anni.<\/p><p>Il Comitato, a maggioranza, non ha accettato l\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo all\u2019onorevole Corbi di dichiarare se insiste nel suo emendamento.<\/p><p>CORBI. Insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto \u00e8 stato accettato dalla Commissione.<\/p><p>Non essendo presenti gli onorevoli Perassi e Rescigno, i loro emendamenti si intendono decaduti.<\/p><p>Passiamo ora alle votazioni.<\/p><p>L\u2019onorevole Corbi propone di sopprimere tutta la seconda parte, dalle parole \u00abche hanno compiuto\u00bb sino alla fine.<\/p><p>Si deve votare per divisione. Votando la prima parte \u00abSono eleggibili a deputati tutti gli elettori\u00bb non ci si impegna nei confronti della proposta Corbi; d\u2019altra parte, \u00e8 pacifico che anche chi vuol votare la seconda parte, deve per intanto votare la prima parte. Sar\u00e0 soltanto in sede di voto della seconda parte che si constater\u00e0 se l\u2019emendamento Corbi verr\u00e0 accolto o respinto.<\/p><p>Pongo, pertanto, in votazione la prima parte dell\u2019articolo 54:<\/p><p>\u00abSono eleggibili a deputati tutti gli elettori\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Devo ora porre in votazione la seconda parte, includendovi l\u2019emendamento Colitto accettato dalla Commissione:<\/p><p>\u00abche hanno compiuto i venticinque anni di et\u00e0 entro il giorno delle elezioni\u00bb.<\/p><p>Coloro che approvano questa seconda parte respingono implicitamente l\u2019emendamento soppressivo proposto dall\u2019onorevole Corbi.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Io chiederei che si mettesse prima in votazione la proposta dell\u2019onorevole Corbi, nel senso che gli eleggibili debbono avere soltanto la maggiore et\u00e0.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Corbi non ha proposto questo; l\u2019emendamento Corbi \u00e8 semplicemente soppressivo; se egli proporr\u00e0 un\u2019altra formula, la metter\u00f2 in votazione.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Noi, che siamo favorevoli ai 21 anni, siamo costretti a votare contro il limite dei venticinque anni. Ma voteranno contro anche coloro che sono favorevoli al limite di trent\u2019anni.<\/p><p>PRESIDENTE. Nessuno ha fatto quest\u2019ultima proposta.<\/p><p>GULLO FAUSTO. L\u2019onorevole Corbi ha formulato la proposta che basti avere ventuno anni per essere eleggibile; chiedo che sia posta ai voti.<\/p><p>PRESIDENTE. Ella sa, onorevole Gullo, che le proposte soppressive si affermano votando contro le proposte positive. \u00c8 pacifico che coloro che negano il limite dei venticinque anni, dato che non c\u2019\u00e8 una proposta di altro genere, accettano quella dell\u2019onorevole Corbi.<\/p><p>GULLO. FAUSTO. Ma alcuni sono favorevoli al limite di trenta anni!<\/p><p>PRESIDENTE. Ripeto che nessuno, onorevole Gullo, ha fatto questa proposta.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Eppure so che ci sono colleghi che la pensano cos\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. Noi non siamo tenuti a conoscere il pensiero recondito dei colleghi.<\/p><p>Pongo ai voti la seconda parte dell\u2019articolo 54, di cui do nuovamente lettura: \u00abche hanno compiuto i venticinque anni di et\u00e0 entro il giorno delle elezioni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 54 rimane pertanto approvato nella seguente formulazione:<\/p><p>\u00abSono eleggibili a deputati tutti gli elettori che hanno compiuto i venticinque anni di et\u00e0 entro il giorno delle elezioni\u00bb.<\/p><p>Il seguito di questa discussione \u00e8 rinviato alle ore 11 di domani.<\/p><p>Interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Valiani, Pacciardi, Magrini, Treves, Lombardi Riccardo e Facchinetti hanno presentato la seguente interrogazione con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri, per conoscere il motivo per il quale \u2013 dopo che il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha riconosciuto il diritto del quotidiano <em>Corriere Lombardo <\/em>di Milano, edizione del mattino, di cambiare la propria testata in quella di <em>Corriere di Milano \u2013<\/em> il prefetto di Milano rifiuta di autorizzare il cambiamento medesimo e procede al sequestro del giornale\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri<\/em>. Risponder\u00f2 al termine della seduta pomeridiana di domani.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 stata presentata anche la seguente interrogazione con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell\u2019agricoltura e foreste e di grazia e giustizia, per sapere se, in considerazione della mancata registrazione da parte della Corte dei conti, per dichiarata incostituzionalit\u00e0, del decreto relativo allo sdoppiamento del prezzo dei cereali soggetti a vincolo di ammasso, agli effetti del pagamento dei canoni di affitto e delle richieste dei proprietari terrieri, richieste che mirano ad ottenere l\u2019integrale pagamento dei canoni di affitto non solo per l\u2019annata agraria 1946-47, ma anche per quelle precedenti; non ritengano opportuno \u2013 onde ovviare alla grave agitazione che gi\u00e0 si va delineando tra gli affittuari di tutte le provincie italiane \u2013 elaborare un provvedimento legislativo da sottoporre, con urgenza, all\u2019approvazione dell\u2019Assemblea Costituente per regolare e definire con rapidit\u00e0 la delicata materia.<\/p><p>\u00abBonomi Paolo, Galati, Storchi, Camangi, Stella, Quarello, Bellato, Del Curto, Giacchero, Pastore Giulio, Monticelli, Carbonari, Ferrari, Burato, Caiati\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em>. Risponder\u00f2 al termine della seduta di domani.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono state presentate le seguenti altre interrogazioni urgenti:<\/p><p>\u00abAl Ministro degli affari esteri, per sapere quando si provveder\u00e0 al ripristino dell\u2019Ispettorato di emigrazione di Messina, per il quale vivissima \u00e8 da tempo l\u2019attesa della citt\u00e0, nonch\u00e9 delle altre provincie siciliane e calabresi interessate. Detto Ispettorato venne creato nel 1906 e poi soppresso nel 1929 (in virt\u00f9 della politica antiemigratoria instaurata dal fascismo) e ne fu praticamente decisa la reintegrazione nel 1945, quando vennero istituiti gli Uffici di frontiera di Domodossola, Tarvisio e Chiasso.<\/p><p>\u00abL\u2019importanza del provvedimento \u00e8 grande anche a fini sociali, per la tutela degli emigranti della Sicilia orientale e della Calabria, cui verrebbero evitati notevoli disagi e non lieve dispendio. Il ritardo nell\u2019emanazione del provvedimento non si giustifica: non pu\u00f2 essere giustificato da motivi finanziari, dato che il Comune e la Camera di commercio di Messina hanno dichiarato di voler contribuire all\u2019onere delle spese di impianto, fornendo altres\u00ec i locali per gli uffici. A riprova della inopportunit\u00e0 del provvedimento soppressivo attuato nel 1929 dal Governo fascista pu\u00f2 ricordarsi che in molte occasioni, dopo la soppressione, il personale dell\u2019Ispettorato di Palermo dovette trasferirsi a Messina per le operazioni preliminari di visita definitiva degli emigranti, i quali si imbarcavano tuttavia nel porto di Messina.<\/p><p>\u00abMartino Gaetano\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro della pubblica istruzione, per conoscere la situazione attuale del Monte pensione dei maestri elementari, e i provvedimenti adottati per adeguare le pensioni degli insegnanti elementari a quelle dei pensionati dello Stato.<\/p><p>\u00abCanevari\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della difesa e al Ministro del tesoro, per sapere se abbiano sentore del vivissimo sdegno col quale i combattenti della guerra 1915-18 hanno accolto le disposizioni riguardanti il pagamento della polizza ad essi rilasciata al momento del loro congedo e che, avendo anche potuto costituire in quei tempi lontani un dono dignitoso, si \u00e8 trasformata oggi, per la svalutazione della moneta, in una elemosina umiliante che gli interessati da ogni parte dichiarano di respingere con indignazione;<\/p><p>e se non ritengano doveroso e urgente sospendere provvisoriamente il corso legale della disposizione emanata, per disporre una congrua rivalutazione dell\u2019ammontare del premio.<\/p><p>\u00abMoscatelli, Secchia, Leone Francesco, Barontini\u00bb.<\/p><p>Interesser\u00f2 i Ministri interrogati, stante la loro assenza, perch\u00e9 facciano sapere quando intendano rispondere.<\/p><p>Sui lavori dell\u2019Assemblea<\/p><p>PRESIDENTE. All\u2019ordine del giorno della seduta antimeridiana di domani porremo il seguito della discussione del disegno di legge sull\u2019elettorato attivo. Onorevoli colleghi, l\u2019Assemblea ha giorni fa deciso la sospensiva sull\u2019articolo 47 di questo disegno di legge, in attesa della votazione sul terzo comma della prima disposizione finale e transitoria del progetto di Costituzione. Ci\u00f2 non pu\u00f2 impedirci di andare avanti con gli articoli successivi, tanto pi\u00f9 che ancora una volta il Ministro dell\u2019interno ha fatto presente la grande urgenza della legge elettorale. Esamineremo dunque domani mattina i rimanenti articoli del disegno di legge.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Dobbiamo concludere sull\u2019articolo 55 relativo alla formazione del Senato, la cui importanza \u00e8 manifesta. \u00c8 opportuno che i Gruppi concretino definitivamente il rispettivo atteggiamento e possibilmente si mettano d\u2019accordo su tale articolo. Noi speravamo che la mattinata di domani fosse esente da sedute in modo da poter tentare un accordo.<\/p><p>Propongo pertanto di non tenere seduta domattina, anche perch\u00e9 gli articoli seguenti all\u2019articolo 47 della legge elettorale possono essere approvati in pochi minuti.<\/p><p>PRESIDENTE. Domani mattina all\u2019ordine del giorno vi sar\u00e0 non soltanto il disegno di legge sull\u2019elettorato attivo ma anche il seguito della discussione sul progetto di Costituzione. Lei, onorevole Uberti, parla dell\u2019articolo 55, che \u00e8 uno dei pi\u00f9 complicati del progetto. Ma le discussioni che si potrebbero fare in un piccolo comitato per cercare l\u2019accordo si rifarebbero un\u2019altra volta in Assemblea. Ed allora, facciamole senz\u2019altro in Assemblea.<\/p><p>Gli emendamenti a tale articolo non sono poi molti.<\/p><p>UBERTI. Sicuramente ne saranno presentati altri.<\/p><p>PRESIDENTE. Li svolgeremo in Assemblea e sar\u00e0 meglio, perch\u00e9 ciascuno sentir\u00e0 tutti gli argomenti. Le discussioni che si fanno in un piccolo comitato praticamente non riescono mai a convincere gli assenti.<\/p><p>Pertanto, se non vi sono altre osservazioni, nella seduta antimeridiana di domani, alle 11, proseguir\u00e0 la discussione del disegno di legge sull\u2019elettorato attivo e quindi del progetto di Costituzione; al quale ultimo sar\u00e0 dedicata anche la seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Interrogazioni e interpellanza.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni e di una interpellanza pervenute alla Presidenza.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere se non ritenga necessario prolungare fino a Lecce il rapido Roma-Foggia in partenza rispettivamente da Roma alle ore 11.30 e da Foggia alle ore 10.30. Tale prolungamento gi\u00e0 si effettua nel percorso Foggia-Bari con automotrici.<\/p><p>\u00abAttualmente il servizio sulla linea Roma-Lecce \u00e8 espletato da due soli treni, che hanno delle vetture assolutamente disagevoli (spesso vetture di terza classe in servizio di prima) e straordinariamente affollate. Ci\u00f2 \u00e8 tanto pi\u00f9 rimarchevole, quando si tenga conto dell\u2019attuale costo dei trasporti. Qualora per ragioni tecniche fosse assolutamente impossibile disporre ci\u00f2, si cerchi di far coincidere coi treni in oggetto l\u2019orario delle automotrici della Sud-Est in servizio tra Bari e Lecce.<\/p><p>\u00abDe Maria, Codacci Pisanelli\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro degli affari esteri, per sapere come intenda conciliare il mantenimento nella motivazione della medaglia d\u2019oro concessa alla memoria del capitano di fregata Vittorio Meneghini (<em>Gazzetta Ufficiale<\/em> 31 maggio 1947) di un\u2019espressione ambigua relativa a pretesi diritti dell\u2019Italia su le isole dell\u2019Egeo con la necessit\u00e0 di eliminare qualsiasi dubbio o sospetto su la sincerit\u00e0 della politica estera della Repubblica italiana.<\/p><p>\u00abSchiavetti, Lussu, Cianca, Magrini, Nasi, Cevolotto, Zuccarini, Lami Starnuti, Costa\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per conoscere le ragioni per cui non ha inteso estendere, analogamente a quanto disposto per gli incarichi e le supplenze nelle scuole medie ed elementari, anche ai reduci aspiranti all\u2019incarico annuale di direttore didattico il beneficio del conferimento riservato del 50 per cento dei posti disponibili.<\/p><p>\u00abNon sembrando sufficiente il motivo che l\u2019incarico \u00e8 conferibile a insegnanti di ruolo gi\u00e0 in servizio, l\u2019interrogante confida che l\u2019onorevole Ministro vorr\u00e0 tempestivamente provvedere a che i reduci non siano privati di questo beneficio.<\/p><p>\u00abSullo\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno e l\u2019Alto Commissario per l\u2019alimentazione, per conoscere se intendano una buona volta intervenire e porre fine allo stato di disordine amministrativo della Sepral di Avellino a carico della quale non passa mese senza che la stampa elevi critiche aspre e giustificate su scandali a ripetizione che si verificano.<\/p><p>\u00abSullo\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dell\u2019interno, per sapere se non ritenga opportuno provvedere, con decreto legislativo, alla riforma della composizione della Giunta provinciale amministrativa in sede di tutela, in conformit\u00e0 del pensiero espresso da alcuni deputati e condiviso dalla Commissione parlamentare durante la discussione avanti all\u2019Assemblea Costituente del disegno di legge recante modifiche al testo unico della legge comunale e provinciale, nel senso cio\u00e8 di dare la prevalenza \u2013 in ossequio ad un elementare principio di libert\u00e0 democratica \u2013 agli elementi elettivi in confronto di quelli governativi, come era nella legge prefascista. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCarboni Angelo, Persico\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere se non sia il caso di mantenere in servizio e passare a ruolo, senza concorso, quegli ufficiali sanitari che hanno, in qualit\u00e0 di interini, compiuto un decennio di servizio ininterrotto. Uniformandosi ad analogo provvedimento adottato dal Ministero della pubblica istruzione per alcuni insegnanti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abAyroldi\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro del tesoro, per sapere con quali provvedimenti il Governo intende venire incontro, nel pi\u00f9 breve termine, alle non pi\u00f9 dilazionabili esigenze alimentari e alla fiduciosa attesa dei ciechi civili, che hanno presentato in forma motivata e concreta un progetto per un assegno di assistenza continuativa. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCalosso, Momigliano, Sapienza, Bianchi Bianca, Bocconi, Corsi, Lami Starnuti\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per conoscere se intende ufficialmente confermare, venendo incontro alle legittime richieste dei concorrenti, quanto ufficiosamente la Direzione generale delle scuole elementari ha avuto modo di chiarire in merito ai concorsi magistrali, che cio\u00e8, nel caso che risultino vincitori di concorso in una determinata provincia insegnanti di ruolo, questi non graveranno sul numero dei posti messi a concorso nella provincia, privandone cos\u00ec gli aspiranti non di ruolo, ma troveranno la loro sistemazione in posti in soprannumero rispetto al bando. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSullo\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro delle finanze, per conoscere se intenda far affrettare e concludere i lavori che la Commissione per il riordinamento degli Uffici del registro va compiendo da molti mesi senza che si giunga ad alcun risultato concreto in sede di applicazione, rimanendosi fermi sul terreno degli studi preliminari. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSullo, Gortani, Quintieri Adolfo\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri del commercio con l\u2019estero e dell\u2019agricoltura e foreste, per sapere se non ritengano di revocare l\u2019ordine col quale \u00e8 stata subordinata l\u2019esportazione del sughero di macinazione al rilascio di un permesso speciale.<\/p><p>\u00abL\u2019onorevole Ministro del commercio con l\u2019estero ha dato assicurazione che le singole richieste di permessi saranno esaminate con la massima benevolenza. Tale dichiarazione per\u00f2 non tranquillizza le categorie interessate (produttori e commercianti), le quali ritengono che l\u2019andamento dei prezzi nazionali ed internazionali e l\u2019abbondanza del prodotto nella corrente annata garantiscono abbondantemente il fabbisogno nazionale e pertanto rendono inutile il controllo che ostacolerebbe il normale andamento delle relative operazioni di scambi.<\/p><p>\u00abMannironi, Mastino Gesumino, Carboni Enrico, Murgia, Chieffi, Lussu\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>Cos\u00ec pure la interpellanza sar\u00e0 iscritta all\u2019ordine del giorno, qualora, i Ministri interessati non vi si oppongano nel termine regolamentare.<\/p><p>La seduta termina alle 19.55.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 11:<\/p><ol><li>\u2013 <em>Seguito della discussione sul disegno di legge<\/em><em>:<\/em><\/li><\/ol><p>Norme per la disciplina dell\u2019elettorato attivo e per la tenuta e revisione annuale delle liste elettorali. (16).<\/p><ol start=\"2\"><li>\u2013 Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/li><\/ol><p>Alle ore 16:<\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCXXIX. SEDUTA DI MARTED\u00cc 23 SETTEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI indi DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Congedi: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Rubilli Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Macrelli Condorelli Piccioni Giolitti Laconi Lussu Targetti Fuschini Nitti Colitto Bozzi Conti Morelli Renato Cevolotto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2364,2181,2265,2196,2315,2155","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[55,7],"tags":[],"post_folder":[54],"class_list":["post-2134","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-09","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2134"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2134\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6675,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2134\/revisions\/6675"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2134"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2134"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}