{"id":2128,"date":"2023-09-17T11:36:28","date_gmt":"2023-09-17T09:36:28","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2128"},"modified":"2023-10-21T19:02:15","modified_gmt":"2023-10-21T17:02:15","slug":"sabato-20-settembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2128","title":{"rendered":"SABATO 20 SETTEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2128\" class=\"elementor elementor-2128\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-a13b4c8 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"a13b4c8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-cc099f3\" data-id=\"cc099f3\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-cea1b54 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"cea1b54\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470920_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ee112dd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ee112dd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCXXVII.<\/p><p>SEDUTA DI SABATO 20 SETTEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Per la ricorrenza del XX Settembre:<\/strong><\/p><p>Tonello<\/p><p>Russo Perez<\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Tupini, <em>Ministro dei lavori pubblici<\/em><\/p><p>Riccio Stefano<\/p><p>Caso<\/p><p>Laconi<\/p><p>Chatrian, S<em>ottosegretario di Stato per la difesa<\/em><\/p><p>Schiavetti<\/p><p>Andreotti, <em>Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri <\/em><\/p><p>Di Fausto<\/p><p>Segni, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste<\/em><\/p><p>Colitto<\/p><p>Cappa, <em>Ministro della marina mercantile <\/em><\/p><p>Pella, <em>Ministro delle finanze<\/em><\/p><p>Zuccarini<\/p><p>Grassi, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em><\/p><p>Persico<\/p><p><strong>Interrogazione con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Segni, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste<\/em><\/p><p>Stella<\/p><p><strong>Interrogazioni e interpellanza con richiesta d\u2019urgenza <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Segni, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste<\/em><\/p><p><strong>Sull\u2019ordine del giorno:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazione <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 10.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per la ricorrenza del XX Settembre.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Oggi nella mia anima turbinano tutti i ricordi della lontana giovinezza. XX settembre! Giorno sacro alla Patria italiana, giorno sacro a quanti ancora credono nella santa libert\u00e0 e nel libero pensiero. Nel 1870 la monarchia di Savoia sorse sulle ceneri del potere temporale; e si sper\u00f2, dagli italiani migliori di quel tempo, che sorgesse un\u2019aurora di pace, di giustizia e di libert\u00e0 per il nostro Paese, percosso da tanti secoli di schiavit\u00f9 e di persecuzioni interne e straniere.<\/p><p>Quante delusioni vennero dopo! Ma il significato del XX settembre rimase e rimane sempre, per quanti sforzi oggi si facciano perch\u00e9 quella data sia dimenticata ed umiliata.<\/p><p>Noi lo ricordiamo ancora il XX settembre, noi insegneremo alle future generazioni di non dimenticarsi mai di questa data, poich\u00e9 in essa culminano ancora tante aspirazioni umane incompiute. Non odio di parte mi spinge a questa evocazione, ma sentimento vivo di uomo libero. L\u2019umanit\u00e0 troppo pianse, troppo sofferse, troppe tirannidi sopport\u00f2 in Italia e nel mondo per colpa di un potere maledetto che stendeva i suoi tentacoli sull\u2019Europa e sul mondo. Oggi quel potere \u00e8 rientrato nei suoi confini; oggi c\u2019\u00e8 una netta separazione fra quello che \u00e8 il potere spirituale e quello che \u00e8 il potere temporale. \u00c8 bene che questa divisione permanga sempre; e che, in nome del XX settembre, il nostro Paese sia un Paese libero e supremamente laico. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. L\u2019onorevole che ha parlato or ora ha parlato di \u00abun potere maledetto\u00bb. Pare che parlasse della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.<\/p><p>Che Dio lo perdoni, se \u00e8 cos\u00ec! (<em>Approvazioni a destra \u2013 Rumori \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TONELLO. Ho parlato del potere temporale.<\/p><p>LUSSU. L\u2019Italia \u00e8 cattolica, ma non vuole essere clericale.<\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo i deputati Franceschini, Marazza e Vischioni.<\/p><p>(<em>Sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Interrogazioni.<\/p><p>L\u2019onorevole Riccio Stefano ha presentato due interrogazioni al Ministro dei lavori pubblici, che, trattando la stessa materia, potranno essere svolte congiuntamente:<\/p><p>\u00abper conoscere le ragioni per le quali \u2013 nonostante le insistenti preghiere e gli impegni assunti dai vari Ministri \u2013 non ancora si \u00e8 provveduto: <em>a<\/em>) ad appaltare l\u2019acquedotto di Agerola; <em>b<\/em>) a completare il finanziamento dell\u2019acquedotto della Penisola sorrentina, in modo da poterne accelerare l\u2019esecuzione; <em>c<\/em>) a completare il finanziamento dell\u2019acquedotto del Nolano e a dare inizio ai lavori\u00bb;<\/p><p>\u00abper conoscere quali provvedimenti particolari intenda prendere per i comuni turistici della provincia di Napoli, per la esecuzione delle opere indispensabili\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dei lavori pubblici ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Le due interrogazioni interferiscono fra di loro, perch\u00e9 entrambe si preoccupano, almeno in parte, dei problemi accennati in ciascuna di esse. Per quanto riguarda, ad ogni modo, la prima, ritengo che l\u2019onorevole interrogante non sia al corrente della situazione, se domanda cosa abbia fatto il Ministero per gli acquedotti di Agerola, della penisola Sorrentina e del Nolano, nonostante le insistenti preghiere e gli impegni assunti dai vari Ministri.<\/p><p>Per l\u2019acquedotto del comune di Agerola, l\u2019interrogante sapr\u00e0 quali sono state le vicende, attraverso cui sono passati i vari progetti e le loro rispettive istruttorie, che finalmente sono state messe a punto, talch\u00e9 si \u00e8 potuto far luogo alla licitazione privata per l\u2019appalto dei lavori in parola.<\/p><p>Da tre mesi \u2013 ecco perch\u00e9 dicevo che l\u2019onorevole interrogante non deve essere sufficientemente informato \u2013 l\u2019appalto \u00e8 stato perfezionato, i lavori sono stati iniziati e si stanno eseguendo regolarmente, almeno per il primo lotto, che riguarda rimpianto delle vasche di raccolta.<\/p><p>Circa l\u2019acquedotto della penisola Sorrentina, il relativo progetto \u00e8 stato suddiviso in pi\u00f9 lotti, dei quali i primi due sono stati gi\u00e0 aggiudicati, ed il Ministero dispose a suo tempo per l\u2019immediato inizio dei lavori. Questi \u2013 e qui la ragione della mia osservazione pregiudiziale \u2013 sono in pieno sviluppo e, secondo le informazioni pervenutemi, procedono con discreta alacrit\u00e0. Seguir\u00e0 a suo tempo, secondo un concetto razionale, che \u00e8 postulato anche dalle disponibilit\u00e0 finanziarie, l\u2019appalto degli altri lotti, in termini tali che, appena eseguiti i primi, non ci sia soluzione di continuit\u00e0 per il proseguimento e l\u2019ultimazione dei lavori stessi. Quanto all\u2019acquedotto del Nolano, questo \u00e8 veramente ancora nella fase istruttoria. Per\u00f2 tutte le difficolt\u00e0 \u2013 e di ordine tecnico e di ordine legale, che hanno ritardato la licitazione, l\u2019appalto e quindi l\u2019inizio dei lavori \u2013 sono state ormai superate. Ora il progetto \u00e8 tornato al Provveditorato di Napoli, perch\u00e9 senz\u2019altro appalti i primi lotti, e disponga l\u2019inizio immediato dei lavori. Questo per quanto riguarda la prima interrogazione.<\/p><p>La seconda interrogazione \u00e8 legata alla prima, in quanto prevede lo sviluppo turistico della penisola Sorrentina, nel cui territorio sono compresi anche l\u2019acquedotto di Agerola e quello del Nolano. Per questa prima parte ho gi\u00e0 risposto e credo che queste siano veramente due opere che, insieme con le altre, confluiscano a quel fine per cui gli onorevoli interroganti hanno formulato le loro interrogazioni.<\/p><p>Faccio comunque osservare, in linea preliminare, che il problema del turismo non \u00e8 di competenza diretta del mio Ministero, al quale spetta soltanto di predisporre e di eseguire quelle opere che sono destinate a mettere in valore tutte quelle zone che hanno una speciale importanza turistica. I due acquedotti, di cui ha formato oggetto la precedente interrogazione, sono precisamente diretti a questo scopo. Ma io sono in grado di aggiungere che anche il progetto di fare una strada turistica che colleghi Sorrento con Amalfi \u00e8 in istato di avanzata istruttoria. Infatti, \u00e8 attualmente all\u2019esame del Consiglio Superiore dei lavori e subito dopo sar\u00e0 mandato al Consiglio di Stato per il definitivo parere. Non appena questo sar\u00e0 stato dato si disporr\u00e0 il finanziamento e l\u2019appalto di un primo lotto della strada. Io seguo la pratica con molto interesse e mi riprometto di dare quanto prima una pi\u00f9 concreta risposta agli onorevoli interroganti.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>RICCIO STEFANO. Voglio ringraziare il Ministro Tupini per i chiarimenti dati. \u00c8 da osservare per\u00f2 che l\u2019interrogazione fu presentata il 23 giugno e che dopo di allora molti fatti si sono verificati. Do atto al Ministro dell\u2019inizio dei lavori dell\u2019acquedotto di Agerola, che ormai si pu\u00f2 considerare opera compiuta. Non cos\u00ec, per\u00f2, pu\u00f2 dirsi per l\u2019acquedotto del Nolano e per quello sorrentino. Siamo soltanto ai primi passi. \u00c8 vero che \u00e8 stato approvato il progetto dell\u2019acquedotto sorrentino e che \u00e8 stato anche approvato, e vi \u00e8 financo il parere del Consiglio di Stato, il progetto dell\u2019acquedotto del Nolano, ma \u00e8 altrettanto vero che i finanziamenti si sono avuti solo in piccola parte. Tutte le mie insistenze presso il Genio civile ed il Provveditorato alle opere pubbliche hanno avuto questa risposta: provveda il Ministero al finanziamento! Erano stati dati 110 milioni per l\u2019acquedotto sorrentino. Di questi 110 milioni, 35 sono stati spesi per l\u2019acquedotto di Agerola: ne restano soltanto 75. Con 75 milioni l\u2019acquedotto non pu\u00f2 essere fatto. Per l\u2019acquedotto di Lettere vi \u00e8 un impegno generico; per quello di Gragnano non si ha neppure il progetto.<\/p><p>Per l\u2019acquedotto del Nolano sono stati dati soltanto 40 milioni, mentre ne sono necessari molti di pi\u00f9. Giacch\u00e9 la mia provincia ha sete, pure avendo l\u2019acqua su ogni collina, \u00e8 veramente urgente che queste opere vengano subito completate. Chiedo al Ministro di voler dare i finanziamenti necessari e disporre la immediata esecuzione di tutto questo complesso di acquedotti, che sono fondamentali per la vita della nostra provincia. Sarebbe inutile parlare di turismo, della bellezza di Sorrento e di Capri, quando in questi due centri non vi \u00e8 acqua da bere, non vi sono fognature. Che si \u00e8 fatto per Capri? Da tanti anni \u00e8 posto il problema dell\u2019acqua in quella isola. Eppure \u00e8 un dovere dello Stato risolverlo. Non molto occorrerebbe; ma \u00e8 necessario che il Ministero si renda conto della urgenza e della inderogabilit\u00e0 della risoluzione. \u00c8 tempo \u2013 crediamo \u2013 che queste richieste siano esaudite.<\/p><p>Quanto alla seconda interrogazione, indubbiamente connessa con la prima, voglio fare una modestissima osservazione: siamo a tre anni dalla fine della guerra e Capri non ha avuto un\u2019opera. Gli alleati, che andavano a riposare a Capri, hanno tutto distrutto. Le vie sono tutte rovinate; e non una strada \u00e8 stata rifatta. E tante opere nuove urgono. Ad Anacapri solo ultimamente \u00e8 stato fatto qualche lavoro ed \u00e8 stato assunto impegno per una strada nuova. Ma diventer\u00e0 poi realt\u00e0? Cos\u00ec anche per Sorrento. Do atto al Ministro che nella sua graditissima visita dette ordine di eseguire una via turistica; per\u00f2, sebbene egli avesse detto (io lo ricordo perch\u00e9 ero presente) che entro otto giorni il progetto andava approvato, adesso, a distanza di due mesi e mezzo, siamo allo stesso punto di prima. Vorrei che egli, gentile come sempre, intervenisse ancora una volta per l\u2019esecuzione dell\u2019opera. Per la viabilit\u00e0 molto \u00e8 da farsi ancora nella penisola Sorrentina, nelle isole di Capri e di Ischia. Il Provveditorato ed il Ministero devono comprendere che la vita della nostra provincia \u00e8 legata allo sviluppo turistico.<\/p><p>E non \u00e8 una questione locale, ma \u00e8 una questione che possiamo e dobbiamo portare sul piano nazionale, perch\u00e9, se una corrente turistica di stranieri si sviluppa, vantaggi ne verranno allo Stato per l\u2019immissione di moneta pregiata. Ringrazio, comunque, il Ministro Tupini per quanto ha fatto. Egli per\u00f2, perdoni la mia insistenza, mi lasci nutrire la fiducia che, con la sua tenacia, tutte queste opere saranno portate ad esecuzione completa. Avr\u00e0 la riconoscenza mia e delle popolazioni tutte della mia provincia.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Per quanto riguarda Capri, essa non \u00e8 oggetto di questa interrogazione ed io mi riservo di riesaminare la questione. Devo dire soltanto all\u2019onorevole interrogante che non \u00e8 esatto quello che egli ha affermato circa i lavori dell\u2019acquedotto del Nolano, perch\u00e9 un primo lotto \u00e8 stato iniziato.<\/p><p>RICCIO STEFANO. Onorevole Ministro, \u00e8 inesatta la sua notizia.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Allora, se \u00e8 inesatta la mia informazione, controlleremo nell\u2019interesse comune, perch\u00e9 se le notizie che mi si d\u00e0nno non sono esatte, bisogner\u00e0 che non mi limiti soltanto a prendere atto delle inesattezze, ma a prendere anche qualche provvedimento.<\/p><p>Per\u00f2, avrei preferito che l\u2019onorevole Riccio, che mi pare mi abbia accompagnato in quelle visite molto affrettate e rapide, e che ebbero anche una conclusione costruttiva relativamente alla strada da Amalfi a Sorrento, e per la quale gli organi tecnici rappresentati dal Provveditorato del Genio civile mi consentivano di poter affermare che entro otto giorni i lavori sarebbero stati comunque iniziati, avrei preferito che l\u2019onorevole Riccio (io non posso essere onnipresente, io raccomando sempre a coloro che mi accompagnano di prendere nota di quello che si dice) si fosse fatto sollecito dopo otto, dieci giorni.<\/p><p>RICCIO STEFANO. Sono stato ogni settimana al Provveditorato!<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici.<\/em> Non ad informare me, per\u00f2, che quanto si era disposto sul luogo non aveva avuto esecuzione. Io certamente avrei potuto tempestivamente provvedere. Comunque, ne prendo nota, mi informer\u00f2 e provveder\u00f2 in conseguenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione al Ministro dei lavori pubblici degli onorevoli Caso, Numeroso, Titomanlio Vittoria, De Michele, \u00abper conoscere le ragioni che, a quattro anni dalla battaglia del Volturno, fanno ritardare la ricostruzione dei ponti sul fiume omonimo, sacro alla Patria e utile all\u2019economia nazionale al pari degli altri fiumi italiani; e per invitarlo, a nome delle popolazioni interessate, a quell\u2019intervento decisivo che superi ogni intralcio burocratico e mostri effettivamente che la giustizia distributiva per il Mezzogiorno d\u2019Italia non \u00e8 puro artificio retorico. I ponti sul Volturno da costruire o ricostruire sono quattro: quello della Scafa di Vairano Patenora, il ponte Margherita presso Dragoni, il ponte di Annibale, il ponte alla Scafa di Caiazzo (provincia di Caserta); e tutti e quattro sono di tale riconosciuta importanza che il farne senza costituisce attualmente l\u2019ostacolo maggiore per la ripresa del traffico di una zona che \u00e8 il passaggio obbligato fra il Molise, il Lazio, le Puglie, Napoli e Roma.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dei lavori pubblici ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Anche qui mi sembra di poter affermare \u2013 a meno che l\u2019onorevole Caso non abbia notizie pi\u00f9 recenti di quelle che mi fornisce l\u2019ufficio \u2013 che, per quanto attiene ad uno dei ponti, l\u2019interrogazione \u00e8 tardiva e intempestiva, perch\u00e9 il primo non solo \u00e8 stato ricostruito, ma mi dicono che \u00e8 in piena efficienza anche per opere d\u2019arte e per tutto ci\u00f2 che riguarda parapetti e rifiniture.<\/p><p>CASO. Non fa parte della interrogazione.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Quello della Scafa di Vairano Patenora.<\/p><p>CASO. No, quello ricostruito \u00e8 un altro.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici.<\/em> Lo dir\u00e0 nella replica. Comunque esamineremo insieme come stanno effettivamente le cose. Debbo dire per\u00f2 che \u2013 secondo le informazioni dei miei uffici \u2013 il ponte di Raviscanina, che \u00e8 il pi\u00f9 vicino alla localit\u00e0 di Vairano Patenora, menzionato nella interrogazione, \u00e8 stato ricostruito ed anche le opere di rifiniture sono state ultimate.<\/p><p>Se vi sono delle disparit\u00e0 fra le notizie che mi fornisce il mio ufficio e quelle dell\u2019onorevole Caso, sar\u00e0 mio dovere di rettificare.<\/p><p>Circa il ponte Margherita, il relativo progetto ha dovuto subire, come tutti i progetti, la sua fase istruttoria e vi sono state apportate alcune modifiche. Ora l\u2019ultima variante che \u00e8 stata suggerita dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha avuto la necessaria approvazione e posso assicurare che i lavori, almeno per un primo lotto, saranno prossimamente iniziati, secondo mie precise disposizioni.<\/p><p>Per quanto attiene agli ultimi due ponti, l\u2019onorevole Caso e gli altri colleghi interroganti conoscono la situazione; \u00e8 una questione vecchia, anteriore alla guerra, di cui la guerra ha impedito la soluzione. Si tratta di una questione esistente fra l\u2019amministrazione provinciale di Caserta e l\u2019A.N.A.S., secondo la quale un tronco stradale, sul quale dovrebbe costruirsi il quarto dei ponti ai quali accenna l\u2019onorevole interrogante, dovrebbe formare oggetto di una permuta col tronco stradale sul quale dovrebbe costruirsi il terzo ponte.<\/p><p>Io ho sollecitato la ripresa delle trattative tra i due enti posso assicurare che la permuta avverr\u00e0 fra breve. Si aspetta soltanto che l\u2019Amministrazione provinciale di Caserta dica la sua ultima parola e approvi il progetto.<\/p><p>Dopo di che, avvenuta la permuta, l\u2019A.N.A.S. proceder\u00e0 alla costruzione del quarto ponte e mediante opportuni accordi con l\u2019amministrazione provinciale, per ci\u00f2 che attiene alle rispettive competenze, si potr\u00e0 dare anche inizio alla ricostruzione del terzo ponte definitivo, in sostituzione di quello provvisorio di ferro attualmente esistente e che, per il momento, risponde abbastanza bene alle esigenze del traffico. Mi auguro che queste mie assicurazioni valgano a far dichiarare sodisfatto l\u2019onorevole interrogante.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia soddisfatto.<\/p><p>CASO. Ringrazio l\u2019onorevole Ministro e do un chiarimento per il quinto ponte del Volturno, che \u00e8 l\u2019unico costruito lungo il suo corso, cio\u00e8 il ponte di Raviscanina, che non ha niente a che vedere con quelli citati nella mia interrogazione.<\/p><p>Il\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ponte Margherita presso Dragoni \u00e8 l\u2019unico ponte che \u00e8 stato appaltato, onorevole Ministro, nel febbraio 1945 e doveva essere ricostruito nel dicembre dello stesso anno, mentre sono trascorsi due anni per una controversia fra la ditta appaltatrice Del Vecchio e lo Stato.<\/p><p>Il ponte di ferro, al posto di quello in fabbrica, \u00e8 un ponte che \u00e8 costato allo Stato sei milioni e non \u00e8 stato quindi, un regalo degli Alleati. Siccome la ditta Del Vecchio, appaltatrice dei lavori, \u00e8 venuta meno all\u2019appalto e d\u2019inverno, spesso, il traffico veniva interrotto per la piena del fiume (si traghettava con delle zattere antidiluviane), il Ministero dei lavori pubblici venne incontro alle nostre richieste e fece costruire il ponte in ferro che, come ho gi\u00e0 detto, \u00e8 costato sei milioni. Per quanto riguarda poi, il ponte della Scafa di Vairano Patenora debbo segnalare la sua importanza, giacch\u00e9 allaccia numerosi paesi della zona occidentale del Matese con lo Scalo di Vairano sulla linea ferroviaria Roma-Cassino-Napoli.<\/p><p>TUPINI. <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Di nuova costruzione?<\/p><p>GASO. Di nuova costruzione. Nella sua risposta vi \u00e8 dunque un equivoco&#8230;<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Chiarito, chiarito.<\/p><p>CASO. In sostanza mi dichiaro sodisfatto e sono ben lieto che il Ministro sia in grado di venire incontro al pi\u00f9 presto ai bisogni della zona del Medio Volturno e dell\u2019Alifano, tanto pi\u00f9 che egli conosce gi\u00e0 la nostra provincia di Terra di Lavoro.<\/p><p>Tengo a richiamare inoltre l\u2019attenzione del Governo sulla necessit\u00e0 dell\u2019immediata ricostruzione degli altri ponti e cio\u00e8 di quello di Annibale presso Capua oltre che del ponte Margherita, che entrambi, non solo servono al traffico comune, ma sono destinati, fra le opere pi\u00f9 importanti, ad affrettare la gi\u00e0 decisa ricostruzione della ferrovia secondaria per Piedimonte d\u2019Alife dando passaggio, sullo stesso piano stradale, al binario della ferrovia suddetta.<\/p><p>Sono molto sodisfatto delle assicurazioni che ella mi d\u00e0 per la costruzione del ponte alla Scafa di Caiazzo e sono grato a lei e all\u2019Amministrazione provinciale di Terra di Lavoro che ha accettato e facilitato la permuta stradale, permettendo cos\u00ec, quasi con la stessa spesa, di costruire due ponti sul Volturno, anzich\u00e9 nello stesso posto (Triflisco), in due localit\u00e0, poco distanti fra loro, ma favorevoli ad un maggior smaltimento del traffico che verr\u00e0 smistato per Capua e Santa Maria Capua Vetere attraverso il ponte di Annibale e dal Molise e dall\u2019Alifano per Caserta e Napoli attraverso il pi\u00f9 breve percorso del nuovo ponte da costruire alla Scafa di Caiazzo.<\/p><p>Mi associo all\u2019onorevole Riccio per quanto egli ha rilevato intorno alla lentezza con cui vengono eseguiti gli ordini del Ministero. Posso dire che per qualunque lavoro pubblico che riguardi specialmente la provincia di Caserta ho l\u2019impressione che gli organi tecnici facciano l\u2019impossibile per svalutare l\u2019opera e le buone disposizioni del Governo centrale. I funzionari che vengono mandati da Roma sono dovunque accolti con gesti di fastidio e di sopportazione. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PERSICO. Mi associo.<\/p><p>CASO. Io mi sono recato giorni or sono dall\u2019ingegnere Capo del Genio civile di Caserta per sottoporgli la necessit\u00e0 di costruire una strada molto importante. Egli, pur avendomi data la precedenza, ha fatto comprendere che in quel momento non aveva tempo per discutere con me. Profitto dell\u2019occasione per elevare qui la mia protesta.(<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019attivit\u00e0, la diligenza, la buona volont\u00e0 ed il grande spirito di abnegazione dell\u2019onorevole Ministro Tupini gliene rendo atto pubblicamente: egli \u00e8 stato uno dei primi che sia venuto nella zona del Volturno, ma non credo che abbia ricavato una grande soddisfazione quando ha potuto constatare che molte opere risultavano soltanto teoricamente eseguite. San Pietro Infine (96 per cento di distruzioni belliche), Mignano (92 per cento), Teano, Pignataro, Roccadevandro, ecc. insegnino!<\/p><p>Cito un fatto tanto per dare un esempio: nell\u2019acquedotto di San Gregorio d\u2019Alife, appaltato, costruito, collaudato, l\u2019acqua della sorgente non va pi\u00f9 nei tubi e si disperde al disotto della piattaforma di cemento che invece dovrebbe raccoglierla.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Inverosimile!<\/p><p>CASO. E non c\u2019\u00e8 verso di poter ottenere un rimedio nonostante le numerose insistenze. E cos\u00ec anche per il ponte presso Alvignano divenuto pericolante dopo essere stato ricostruito e per varie opere di riparazioni alle Chiese della mia Provincia.<\/p><p>Per il resto, come ho gi\u00e0 detto, mi dichiaro sodisfatto e mi auguro che l\u2019onorevole Ministro Tupini possa intervenire e risolvere una situazione incresciosa. I funzionari degli Uffici tecnici che fanno il loro dovere devono essere largamente premiati; i negligenti puniti.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Onorevole Caso, l\u2019incidente che mi ha ora segnalato \u00e8 molto grave ed io le domando perch\u00e9 non me lo ha segnalato prima.<\/p><p>CASO. \u00c8 stato segnalato dal sindaco di San Gregorio d\u2019Alife e da me in una lettera recente, che per\u00f2 riguardava anche altri inconvenienti relativi alla ricostruzione di Teano.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Comunque tutti i deputati che corrispondono con il Ministro sanno con quanto interesse e con quanta obiettivit\u00e0 io mi tenga a disposizione dell\u2019Assemblea per poter provvedere a rimuovere gli inconvenienti che mi vengono segnalati. Mi interesser\u00f2 naturalmente della cosa, al fine di porre riparo a quanto \u00e8 accaduto e soprattutto perch\u00e9 si dia una volta tanto l\u2019esempio che i denari della Nazione non debbono essere sperperati. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci a destra.<\/em> Sarebbe ora!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ministro, la prego di rispondere anche alla protesta intorno al comportamento dei funzionari: glielo dico in nome dell\u2019Assemblea.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Io ho preso contatto con molti provveditori&#8230;<\/p><p>PERSICO. Parliamo piuttosto del ponte da costruirsi dove ora \u00e8 la Scafa di Caiazzo, che \u00e8 pi\u00f9 urgente.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici. <\/em>Una cosa alla volta.<\/p><p>CASO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CASO. Vorrei profittare delle parole del Ministro per confermare che i fatti lamentati d\u00e0nno luogo a questa osservazione: i deputati nelle Provincie sono considerati come un incomodo da una gran parte degli organismi burocratici, mentre invece, lo grido forte, essi sono gli unici collaboratori diretti del Governo (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em> Gli onorevoli Ministri che sono oggi numerosi sul banco del Governo, facciano delle circolari in proposito per esigere il massimo riguardo per i rappresentanti del popolo.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 il Governo che collabora con l\u2019Assemblea, onorevole Caso.<\/p><p>CASO. Gli organi periferici cercano di svalutare. Potrei citare altri esempi. Andr\u00f2 presto dall\u2019onorevole Ministro dei trasporti per denunciargli conclusioni prese alla mia presenza, in tema di servizi automobilistici, presso l\u2019Ispettorato ferroviario di Napoli e dopo due giorni dalla comunicazione smentite in pieno, molto probabilmente per dimostrare la scarsa ingerenza ed autorit\u00e0 dei deputati all\u2019Assemblea Costituente, perch\u00e9 l\u2019autorit\u00e0 medesima possa assolutamente spettare agli organi burocratici. E questo \u00e8 un errore di valutazione ed un danno grave per quella opera di collaborazione che si deve svolgere soprattutto nel campo politico. Io dico questo anche per invitare gli altri onorevoli Ministri a stare in allarme, a stare guardinghi, perch\u00e9 \u00e8 indubitato che vi \u00e8 questa tendenza in giro: la tendenza a svalutare la loro opera che invece \u00e8 ardua, nobile e faticosa. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici.<\/em> Ho preso contatto con molti Provveditori e con molti Ingegneri Capi del Genio Civile, perch\u00e9, quando posso, la domenica la dedico a visitare le varie regioni al fine di condurre di persona i necessari accertamenti ed esercitare un\u2019opera costante di stimolo e di sollecitazione. L\u2019impressione che ricevo dagli incontri coi miei funzionari periferici, provveditori e ingegneri del Genio Civile, \u00e8 dovunque rassicurante, in quanto essi dichiarano di dar subito mano all\u2019esecuzione delle opere che qua e l\u00e0 vengono d\u2019intesa con loro disposte.<\/p><p>Ma ora, dinanzi alle segnalazioni dell\u2019onorevole Caso, che fino a prova contraria devo ritenere attendibili, sono assai spiacente di dovermi ricredere. Sarebbe il caso di pensare alla maschera e il volto. La maschera per il Ministro e il volto per gli altri (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Se tutto ci\u00f2 fosse vero ne soffrirebbe il prestigio dell\u2019Amministrazione e io non consentir\u00f2 che questo avvenga. Noi siamo tutti interessati, Governo e deputati, perch\u00e9 quello che si dice e si dispone, quello che attiene cio\u00e8 al regolare andamento della nostra Amministrazione abbia il dovuto seguito e la normale esecuzione per il bene esclusivo del Paese, cui dedichiamo l\u2019opera nostra. Assicuro pertanto l\u2019onorevole Caso e l\u2019onorevole Presidente dell\u2019Assemblea che porter\u00f2 la mia personale attenzione sui fatti denunziati e non esiter\u00f2 a prendere i necessari provvedimenti al fine di garantire una pronta, onesta e adeguata esecuzione dei lavori disposti. L\u2019onorevole Caso conosce un precedente al riguardo. Mi trovavo tempo fa in visita nella provincia di Avellino. Fui allora informato che a Monteforte \u2013 se non erro \u2013 era stata riparata una strada e che i lavori di riparazione erano stati condotti cos\u00ec male da far pensare con nostalgia alla vecchia strada. Mi recai immediatamente sul posto, percorsi a piedi la strada per circa un chilometro, constatai purtroppo fondate le doglianze della popolazione e disposi che la strada stessa venisse rifatta a carico dell\u2019impresa inadempiente senza pregiudizio di eventuali pi\u00f9 gravi sanzioni (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em> Non \u00e8 assolutamente tollerabile che i danari dello Stato e cio\u00e8 del popolo vengano sperperati. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alla interrogazione dell\u2019onorevole Laconi, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri dei lavori pubblici e dell\u2019agricoltura e foreste per sapere: \u00ab1\u00b0) se \u00e8 a conoscenza del Governo lo stato di grave disagio nel quale si dibatte l\u2019agricoltura e quindi tutta l\u2019economia dei comuni situati nella piana di Oristano in seguito ai danni provocati dalle continue alluvioni dovute all\u2019illegale funzionamento delle opere di scarico del lago Omodeo che, creato come opera di trattenuta delle piene del fiume Tirso, \u00e8 invece diventato causa principale degli allagamenti delle campagne sottostanti ed impedimento alla esecuzione delle opere di bonifica e di trasformazione fondiaria nei terreni pi\u00f9 fertili della Sardegna; 2\u00b0) le ragioni per le quali il Governo non ha finora raccolto le proteste delle popolazioni colpite, proteste che tendono a far cessare l\u2019attuale stato di asservimento di tutta l\u2019economia di una vasta e fertile regione agli interessi della societ\u00e0 concessionaria del bacino, asservimento che dura dal 1924, malgrado le vive proteste delle popolazioni danneggiate; 3\u00b0) le ragioni per le quali il Governo non ha finora ritenuto opportuno applicare l\u2019articolo 30 dei disciplinari di concessione 17 marzo 1914 (legge il luglio 1913, n. 985) dichiarando la decadenza della concessione stessa dato che l\u2019esercizio del serbatoio \u00e8 cos\u00ec difettoso ed irregolare da richiedere provvedimenti nel pubblico interesse\u00bb.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici.<\/em> Vorrei pregare di rimandarla. La sua interrogazione, onorevole Laconi, per quanto porti la data del 18 luglio, \u00e8 stata a me segnalata soltanto ieri sera, qui \u00e8 mancato quindi il tempo di esaminare i dati forniti dai miei uffici. D\u2019altra parte l\u2019interrogazione investe anche la competenza del Ministro dell\u2019agricoltura, col quale intendo prendere i necessari accordi e desidero perci\u00f2 pregare l\u2019onorevole Laconi di acconsentire al richiesto rinvio anche alla prossima seduta dell\u2019Assemblea. Solo in tal caso sar\u00f2 in grado di dargli una risposta per mia parte sodisfacente anche se non mi illudo circa l\u2019eventuale soddisfazione dell\u2019onorevole interrogante.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Laconi \u00e8 d\u2019accordo?<\/p><p>LACONI. S\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. Domando al Ministro se \u00e8 disposto a rispondere luned\u00ec.<\/p><p>TUPINI, <em>Ministro dei lavori pubblici.<\/em> S\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Laconi sar\u00e0 posta all\u2019ordine del giorno di luned\u00ec.<\/p><p>Passiamo all\u2019interrogazione degli onorevoli Schiavetti, Cianca e Lussu, al Ministro della difesa, \u00abper sapere se non ritenga opportuno di modificare la motivazione della medaglia d\u2019oro al valor militare alla memoria del capitano di fregata Vittorio Meneghini, l\u00e0 dove essa dice che quell\u2019ufficiale col suo eroico contegno a Lero fra l\u20198 settembre e il 17 novembre 1943 \u00abriconfermava in tal modo sublime i diritti della Patria su quelle terre lontane\u00bb.<\/p><p>CHATRIAN, <em>Sottosegretario di Stato per la difesa.<\/em> Gli onorevoli interroganti, nel riportare nel testo dell\u2019interrogazione al Ministro della difesa la motivazione della medaglia d\u2019oro al valore militare conferita \u00aballa memoria\u00bb del capitano di fregata Vittorio Meneghini, non hanno completato la frase citata: \u00abi diritti della Patria su quelle terre lontane\u00bb con le seguenti parole, che la completano: \u00abcos\u00ec strenuamente contese al tedesco invasore\u00bb.<\/p><p>Ecco il testo integrale della motivazione:<\/p><p>\u00abMotivazione della medaglia d\u2019oro al valor militare alla \u00abmemoria\u00bb del capitano di fregata Vittorio Meneghini fu Fausto e Girolami Teresa, nato a Foligno (Perugia) l\u201911 giugno 1900.<\/p><p>\u00abUfficiale superiore, comandante in guerra di sommergibile, secondo di incrociatore, e finalmente comandante di cacciatorpediniere, affondata la propria unit\u00e0, assumeva volontariamente il comando di una zona della difesa costiera di piazzaforte marittima d\u2019oltremare violentemente attaccata da forze aeree, navali e terrestri, dopo aver dato ripetute prove di bravura e valore.<\/p><p>\u00abNel lungo assedio subito, controbatteva molto efficacemente la soverchiante offesa aerea, prima da bordo e successivamente con le batterie della zona affidatagli e rinforzata con i naufraghi del suo equipaggio e le armi recuperate dal cacciatorpediniere.<\/p><p>\u00abQuando gi\u00e0 l\u2019intera piazzaforte era caduta, resisteva ancora nella sua zona e cessava il fuoco solo dopo avere avuto conferma dell\u2019ordine generale che rendeva ogni ulteriore lotta inutile spargimento di sangue.<\/p><p>\u00abCaduto in mano ad un nemico ingeneroso e feroce, suggellava con il sangue una vita tutta dedita all\u2019adempimento del dovere e riconfermava in tal modo sublime i diritti della Patria su quelle terre lontane, cos\u00ec strenuamente contese al tedesco invasore.<\/p><p>\u00abEsempio alle future generazioni marinare di alte virt\u00f9 militari e di comando.<\/p><p>\u00abLero, 8 settembre 1943-17 novembre 1943\u00bb.<\/p><p>Il comandante Meneghini, in conseguenza dell\u2019incarico di occupazione armata del territorio affidatogli, aveva il compito di difendere la Bandiera nazionale, nel suo significato e nei suoi diritti contingenti, contro chiunque il Governo nazionale avesse riconosciuto nemico.<\/p><p>Per i precedenti costantemente attuati in materia di motivazioni al valor militare e per le ragioni suesposte, il Ministero della difesa non ritiene di modificare la motivazione in questione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>SCHIAVETTI. Devo dire che non mi ritengo in nessun modo sodisfatto della risposta del Governo. A mio modo di vedere sarebbe bastato un minimo di buona volont\u00e0 e di comprensione perch\u00e9 potessimo andare tutti d\u2019accordo nel deplorare l\u2019inciso contenuto in questa motivazione al valore. \u00c8 inutile dire che noi abbiamo il massimo rispetto e la massima gratitudine verso questo valoroso ufficiale della marina che ha perduto la vita per compiere il proprio dovere. Non si tratta assolutamente di questo, ed il Governo avrebbe potuto meglio apprezzare l\u2019intenzione che mi ha mosso se avesse tenuto conto del fatto che il mio appunto \u00e8 rivolto al Governo precedente e non a questo, perch\u00e9 la data della motivazione \u00e8 quella del 27 maggio 1947. Qui si tratta di un\u2019altra cosa. Si tratta di vedere se \u00e8 lecito di insinuare in una motivazione al valore un\u2019affermazione che pu\u00f2 creare delle difficolt\u00e0 alla politica internazionale del Governo. Quando il Sottosegretario alla difesa mi viene a dire che l\u2019affermazione dei diritti della Patria su quelle terre lontane, ossia sulle isole dell\u2019Egeo, pu\u00f2 essere delucidata dalla frase seguente: \u00abcontese strenuamente al tedesco invasore\u00bb, dimostra la buona volont\u00e0 di non voler capire che cosa significa questo inciso. Significa una riaffermazione del diritto dell\u2019Italia sulle isole dell\u2019Egeo&#8230;<\/p><p><em>Voci a destra.<\/em> Meno male che l\u2019ha capito!<\/p><p>SCHIAVETTI. Il Dodecaneso \u00e8 stato un pezzo forte della propaganda nazionalistica degli ultimi decenni. Ora io mi voglio richiamare soprattutto ai testi ufficiali. C\u2019\u00e8 la relazione recentissima del Ministro degli esteri per il trattato di pace, l\u00e0 dove si prende in esame l\u2019articolo 14 che concerne le riparazioni territoriali, e si parla della volont\u00e0 di riparazione del Governo italiano verso i torti che abbiamo nei riguardi della Grecia. (<em>Rumori a destra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Ora mi sembra che un\u2019affermazione di questo genere contenuta in una motivazione che \u00e8 firmata dal Presidente della Repubblica in persona, sia sommamente scorretta; ed \u00e8 scorretta innanzi tutto perch\u00e9 nuoce alla politica generale del Governo e perch\u00e9 insinua il sospetto che facciamo una politica poco sincera, cosa che \u00e8 di gran nocumento all\u2019opera di ricostruzione internazionale. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Licenze poetiche di questo genere, qualora siano captate dalla propaganda straniera&#8230;<\/p><p>RUSSO PEREZ. \u00c8 lei che le sta captando.<\/p><p>SCHIAVETTI. &#8230;possono nuocere moltissimo alla politica del nostro Governo. Qui si tratta di una infedelt\u00e0 alla nazione, compiuta da un membro della commissione che ha il compito di redigere le motivazioni al valore. Richiamo l\u2019attenzione del Governo su questo atto che non esito a definire di sabotaggio contro la politica democratica della nuova Italia, atti simili ad altri atti che alcuni impiegati si permettono di compiere nell\u2019oscurit\u00e0 dei loro gabinetti. Bisogna che il Governo sia vigile e dia alla Nazione la prova provata che la nostra politica estera \u00e8 una politica sincera e che noi vogliamo tener fede sinceramente ai doveri che abbiamo assunto verso la societ\u00e0 internazionale.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Le abbiamo regalate quelle isole.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Martino Gaetano ha presentato la seguente interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, \u00abper conoscere quali provvedimenti intenda adottare al fine di impedire il continuo esodo di capi bovini dalla Sicilia, che minaccia gi\u00e0 seriamente l\u2019esistenza del patrimonio zootecnico dell\u2019Isola\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente l\u2019onorevole interrogante, la sua interrogazione s\u2019intende decaduta.<\/p><p>L\u2019onorevole Valiani ha presentato la seguente interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, \u00abper conoscere i motivi per i quali \u2013 a due anni dalla fine delle ostilit\u00e0 \u2013 non si pagano ancora le pensioni alle vedove dei caduti della guerra partigiana\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente l\u2019onorevole interrogante, la sua interrogazione s\u2019intende decaduta.<\/p><p>L\u2019onorevole Di Giovanni ha presentato la seguente interrogazione al Ministro del lavoro e della previdenza sociale, \u00absulla urgente necessit\u00e0 che sia istituita in Siracusa una Sezione dell\u2019ispettorato del lavoro, con competenza anche sulla vicina provincia di Ragusa, per esercitare con visite frequenti una continua azione ispettiva, ai fini dell\u2019osservanza delle norme legislative in materia di assistenza e previdenza sociale, sulle ditte interessate ed impedirne le evasioni, col danno dei lavoratori. L\u2019interrogante richiama in proposito l\u2019attenzione del Ministro sulle recenti deliberazioni ed istanze della Camera confederale del lavoro di Siracusa e dei rappresentanti degli Uffici provinciali di assistenza e previdenza e del lavoro\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente l\u2019onorevole interrogante, la sua interrogazione s\u2019intende decaduta.<\/p><p>L\u2019onorevole Di Fausto ha presentato la seguente interrogazione al Governo, \u00abper sapere se corrisponde a verit\u00e0 la notizia secondo la quale sul colle della Farnesina, dominante, in vista di San Pietro, fra Monte Mario e Ponte Milvio, in uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi di Roma e del mondo, entro la cinta urbana, colle destinato infatti a parco pubblico nel piano regolatore vigente, sarebbe stata concessa una immensa zona di terreno (circa 35 mila metri quadrati) da destinare a cimitero di guerra francese, nel quale sarebbero naturalmente accolte anche salme di mussulmani di colore. E, nel caso affermativo, per sapere che cosa il Governo intenda fare per rimuovere la intollerabile concessione che, rilevando la assoluta insensibilit\u00e0 delle autorit\u00e0 responsabili, suona insulto \u2013 sotto troppi aspetti \u2013 alla cocente immeritata sventura della Nazione, e suona comunque soprattutto insulto alle altissime tradizioni civili e cristiane di Roma, alle quali deve pur rendere omaggio la Francia, che, con noi, trae, da quelle, comune nobilt\u00e0 di origine\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>ANDREOTTI, <em>Sottosegretario per la Presidenza del Consiglio dei Ministri.<\/em> La concessione al Governo francese di un\u2019area per la costruzione di un cimitero di guerra fu data, dopo dei passi ufficiosi fatti presso il Comune di Roma e conclusi con un voto affermativo di tutta la Giunta comunale del Comitato di liberazione nazionale che allora era in carica, con un decreto del Presidente del Consiglio Bonomi nel maggio 1945. Dopo quel momento furono fatte alcune riserve da parte di uffici del Ministero degli esteri; ma naturalmente il Governo, dato che era impegnato con un atto formale, non crede di poter ritirare questo atto n\u00e9 di poter fare seri passi diplomatici con la Francia per poter rivedere la cosa.<\/p><p>Comunque, se sul piano urbanistico ed artistico la cosa pu\u00f2 essere discussa e valutata in modo diverso \u2013 e di questo ne ha particolare diritto l\u2019onorevole Di Fausto nella sua competenza \u2013 sembrano non accoglibili, anzi sconvenienti, alcune espressioni contenute nella interrogazione in cui si parla di un insulto alle tradizioni civili e cristiane di Roma, che sarebbe stato operato con la concessione di questa area per un cimitero di guerra nel quale, afferma scandalizzato l\u2019onorevole interrogante, sarebbero accolte salme di mussulmani. Penso che sia proprio la grande tradizione universale di Roma a consentire di non scandalizzarci di questa concessione, anche se si vuol prescindere dal valore storico che essa ha come frutto di una collaborazione italo-francese nella lotta di liberazione.<\/p><p>PERSICO. Bisognerebbe fare una permuta, dando un altro terreno.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Di Fausto ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>DI FAUSTO. Alla inverosimile concessione \u2013 oggetto della mia interrogazione \u2013 si rimedia solamente con la revoca (d\u2019intesa col Governo francese) della concessione stessa.<\/p><p>Non entrer\u00f2 \u2013 per ovvie ragioni \u2013 nel delicato campo politico, limitandomi a precisare le ragioni di ordine generale che confortano la mia richiesta.<\/p><p>La concessione \u00e8 contraria: 1\u00b0) alle disposizioni del piano regolatore (zona a parco pubblico); 2\u00b0) alle disposizioni di polizia mortuaria e al regolamento d\u2019igiene (niente cimitero entro la cinta urbana); 3\u00b0) alle disposizioni sulla tutela del paesaggio. Siamo infatti in pieno nel tipico e classico paesaggio laziale.<\/p><p>Sono responsabili di questa infrazione: la Commissione comunale urbanistica, l\u2019Ufficio d\u2019igiene, la Commissione edilizia, la Sovrintendenza ai monumenti, il Sindaco di Roma, che non hanno difeso, come si doveva, le supreme ragioni di Roma.<\/p><p>Tutto questo sul terreno legale, regolamentare.<\/p><p>Ma vi \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 alto e pi\u00f9 grande: c\u2019\u00e8 insomma la maest\u00e0 di Roma, alla quale il pensiero universale si \u00e8 sempre inchinato, compreso quello francese. Nella letteratura romantica e nella moderna \u00e8 tutto un inno alla \u00abmajest\u00e9 de Rome\u00bb. Dinanzi a questa maest\u00e0 non si transige. \u00c8 la storia del mondo che si riassume nel nome e nel volto di Roma. E Monte Mario \u00e8 parte viva, integrante del suo mitico complesso! Monte Mario sta a Roma cos\u00ec come l\u2019Olimpo sta ad Atene; verso di esso convergono visuali e miraggi di bellezza; sulle sue verdi pendici s\u2019incastona quella gemma del Rinascimento, \u00abVilla Madama\u00bb, disegnata da Raffaello per gli oz\u00ee medicei e realizzata da Pierin Del Vaga e Giovanni da Udine. Opera singolare che porta in s\u00e9 gli schemi di quella che sar\u00e0 la casa moderna; opera pervasa dalla suggestione di tutte le realizzazioni d\u2019arte rimaste incompiute; opera che porta visibili ancora oggi i segni di quella violenza, che, abbattutasi improvvisa sull\u2019Italia, arrest\u00f2 e spense, nell\u2019ora del suo pi\u00f9 alto fulgore, la vita e il mondo del Rinascimento. Nelle sale mirabili bivaccarono le sozze soldataglie mercenarie. I fuochi sinistri dei Lanzachenecchi non si spengono ancora nelle nostre anime, conturbate dagli echi della guerra recente. Monte Mario nel proposito e nell\u2019auspicio nostro dovrebbe, nella sua alta platea, dominante il fiume della nostra storia, accogliere quel centro internazionale del pensiero, di cui il mondo abbisogna, per affermare l\u2019umana solidariet\u00e0, e che solo in Roma pu\u00f2 trovare il clima e le ragioni della sua esistenza.<\/p><p>Ho voluto tracciare sommariamente questo profilo storico estetico del colle per chiedermi con voi, onorevoli colleghi, se era proprio questo il luogo da destinare a cimitero militare di guerra, per accogliervi soldati non caduti in Roma, ma qui importati dalle lontane plaghe delle loro gesta, contrariamente ad ogni consuetudine e norma. Americani ed inglesi riposano infatti nelle zone dove caddero.<\/p><p>Dell\u2019altra grande guerra noi abbiamo portato in Roma un solo caduto: l\u2019ignoto! Si tratta di un simbolo.<\/p><p>Ed allora, che cosa vuol significare questa presa di posizione cos\u00ec eloquente, quando si pensi che in pari numero ai caduti francesi dovranno qui giacere quelle truppe di colore, di cui non voglio ricordare le gesta e l\u2019oltraggio.<\/p><p>LACONI. Questo non le fa onore. Perch\u00e9 dice queste cose? Sono morti, non sono vivi.<\/p><p>DI FAUSTO. O noi dobbiamo \u2013 contro ogni nostro desiderio \u2013 interpretare alla lettera la dichiarazione del Ministro del lavoro francese Mr. Croizat a proposito di emigrazione \u2013 dichiarazione apparsa sul <em>Populaire <\/em>qualche tempo fa, e riportata da giornali italiani:<\/p><p>\u00abNon essendovi pi\u00f9 negri n\u00e9 prigionieri tedeschi, ci si accontenti degli italiani e si faccia buon viso a cattivo giuoco\u00bb.<\/p><p>Ignoro le origini del Sig. Croizat; comunque questo linguaggio \u00e8 indegno di un europeo, ossia di un uomo civile!<\/p><p>Il senso latino della misura \u2013 che noi italiani non dobbiamo perdere specialmente nelle ore pi\u00f9 gravi \u2013 mi impone di non andare oltre e di tornare al tema, nel quale, per criteri analoghi, ricadono gli altri cimiteri di guerra francesi in Italia \u2013 come quello di Siena, per esempio \u2013 per il quale \u00e8 stata rifiutata una assai adatta area demaniale, e si \u00e8 prescelto, col consueto criterio di evidenza e di preminenza, un sito a cultura intensiva, che noi dovremo pagare ad alto prezzo. Non si comprende poi perch\u00e9 i cimiteri francesi non ricadano nel provvedimento legislativo che disciplina gli altri cimiteri di guerra alleati.<\/p><p>E a che cosa fa cenno la relativa relazione al Consiglio dei Ministri ora distribuita alle Commissioni legislative, e nella quale si dice, riferendosi ai cimiteri francesi: \u00absono in corso trattative in via diplomatica, in relazione a pretese avanzate dal Governo francese sui campi cimiteriali, che vanno al di l\u00e0 del semplice diritto di uso\u00bb? \u00c8 inaudito! Ma ho inteso ripetere con insistenza che si parla addirittura di diritto di sovranit\u00e0. Ma dove si vuole arrivare? Si vuole proprio di un tema di piet\u00e0 fare uno spunto di provocazione? Vale \u2013 a questo punto \u2013 richiamarsi alla discrezione che deve circondare questi luoghi lontano e fuori dei grandi centri politici, sempre pronti ad accendersi e facili a mutare di indirizzo! Sarebbe deplorevole veramente che in determinate imprevedibili situazioni la folla portasse la sua incontenibile reazione in questi luoghi del silenzio. (<em>Commenti \u2013 Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Deplorevole per tutti e pi\u00f9 specialmente per il Paese che questi luoghi ospita e che deve tutelare ad ogni costo, quando ha consentito alla loro creazione. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>Qui entra in giuoco la sensibilit\u00e0 nella scelta. Comunque la zona va restituita alla sua naturale funzione di bellezza e di storia ed alla sua legittima destinazione riparando al triplice errore: politico, storico ed estetico, invitando la Francia alla scelta di una pi\u00f9 idonea zona di terreno. Pertanto la interrogazione non si esaurisce con la risposta odierna, ma dovr\u00e0 il Governo, appena possibile, dirci il suo pensiero sulla proposta che io avanzo formalmente, di invitare il Governo francese al riesame della questione. Dovr\u00e0 comunque questa Assemblea essere rassicurata sulla portata effettiva delle pretese avanzate dallo stesso Governo francese. Mi riservo poi di trasformare, se necessario, l\u2019interrogazione in interpellanza, e se occorre, in mozione, che sia ferma enunciazione della volont\u00e0 del Paese su cos\u00ec delicata questione.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Bettiol e Lazzati, ai Ministri della pubblica istruzione e del tesoro, \u00abper sapere se non ritengano urgente provvedere di concerto a che siano banditi senz\u2019altro ritardo i concorsi a posti di assistente universitario di ruolo\u00bb.<\/p><p>Non essendo presenti gli onorevoli interroganti, si intende decaduta la loro interrogazione.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Colitto, al Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, \u00abper conoscere quando provveder\u00e0 a disporre lo sblocco della rimanenza dell\u2019olio di oliva nella provincia di Campobasso in conformit\u00e0 degli impegni assunti nel novembre scorso, essendo stata non solo raggiunta, ma largamente superata, in detta provincia, la quota stabilita per il contingentamento, ponendosi termine con lo sblocco allo stato di gravissimo disagio nel quale, per le incertezze governative, trovasi la tanto laboriosa disciplinata popolazione molisana\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> La questione \u00e8 stata risolta con un decreto ministeriale del maggio. Mi pare quindi inutile far perdere tempo alla Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>COLITTO. Ringrazio l\u2019onorevole Ministro di quel che ha detto. Sapevo anch\u2019io della pubblicazione del decreto; ma esso \u00e8 stato pubblicato posteriormente alla mia interrogazione. Oggi questa, perci\u00f2, non ha pi\u00f9 ragion d\u2019essere.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Gotelli Angela e Guerrieri Filippo, ai Ministri dei trasporti e della marina mercantile, \u00abper sapere se non ritengano doveroso riparare a una grave ingiustizia che si \u00e8 creata ai danni del porto di La Spezia, col decreto del Capo provvisorio dello Stato 3 aprile 1947, n. 372 \u2013 <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> n. 120 \u2013 riesumando il decreto-legge n. 1266, del 24 luglio 1938, in base al quale si concedeva la riduzione del 50 per cento sulle tariffe ferroviarie delle merci da e per la zona industriale apuana per distanze superiori ai 50 chilometri (con esclusione perci\u00f2 del porto di La Spezia, distante da Apuania 35 chilometri). Tale esclusione, che parve anche allora ingiusta e fu attribuita a protezionismo di gerarchi per il porto di Livorno, era per\u00f2 in quei tempi tollerabile, poich\u00e9 la vita economica di La Spezia aveva altri alimenti che la guerra ha poi spaventosamente colpito. Quindi gli interroganti, ben lontani dal desiderare che siano soppresse le facilitazioni ripristinate a favore della zona industriale apuana, chiedono solo che tali facilitazioni non costituiscano un ingiusto danno per il porto di La Spezia, e che quindi anche per le merci da e per il porto di La Spezia dirette o provenienti dalla zona industriale apuana venga applicata la stessa riduzione del 50 per cento, anche se tale porto dista da Apuania meno di 50 chilometri\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 gli onorevoli interroganti non sono presenti, l\u2019interrogazione s\u2019intende decaduta.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Terranova, al Ministro della marina mercantile \u00abper conoscere se non ritenga di dovere ripristinare le linee di navigazione con l\u2019Egitto e la Libia, con scalo nei porti siciliani, tenuto conto che essi si trovano sulle rotte che dai porti dell\u2019Italia settentrionale, centrale e meridionale conducono ai suaccennati Paesi d\u2019oltremare. In particolare l\u2019interrogante chiede che sia considerato, qualora si addivenga al ripristino delle suddette linee, come uno degli scali principali, il porto di Siracusa, che per tradizione, posizione geografica e attrezzatura ha rappresentato nel passato e rappresenter\u00e0 nell\u2019avvenire il porto capo-linea delle comunicazioni fra l\u2019Italia e i Paesi del nord Africa. La richiesta riattivazione di linee risponde anche alle esigenze dell\u2019intensificata produzione agricola siciliana, che, come nel passato, trova nei Paesi d\u2019oltremare il suo naturale sbocco e un largo mercato di consumo\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019onorevole interrogante non \u00e8 presente, l\u2019interrogazione s\u2019intende decaduta.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Faralli e Barbareschi, al Ministro della marina mercantile, \u00abper conoscere il suo pensiero circa quanto \u00e8 affiorato nel recente Convegno nazionale delle commissioni interne delle compagnie marittime di linea, raggruppate nella FINMARE, a proposito delle trattative inerenti a possibili cessioni da parte dell\u2019I.R.I. all\u2019armamento libero. Tale eventualit\u00e0 rappresenterebbe un grave attentato alla integrit\u00e0 di un organismo di preminente interesse nazionale, che risponde alle esigenze pratiche, morali e alla struttura economica del nostro Paese\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro della marina mercantile ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>CAPPA, <em>Ministro della marina mercantile. <\/em>Ho risposto per iscritto a questa interrogazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Marinaro al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro del tesoro, \u00abper conoscere le ragioni che hanno indotto il Governo a nominare Vicedirettore generale della Banca d\u2019Italia il dottor Paride Formentini, estraneo all\u2019Amministrazione della Banca stessa, interrompendo cos\u00ec una lunga tradizione, in base alla quale almeno uno dei tre alti dirigenti dell\u2019Istituto veniva scelto fra il personale superiore del medesimo, e umiliando ingiustamente il folto gruppo di detto personale\u00bb.<\/p><p>Poich\u00e9 l\u2019onorevole interrogante non \u00e8 presente l\u2019interrogazione si considera decaduta.<\/p><p>Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Zuccarini, al Ministro delle finanze, \u00abper sapere se e quando vorr\u00e0 provvedere ad emanare norme tassative e precise intese a consentire che i beni immobili di propriet\u00e0 dei comuni o di altri enti locali che, in seguito a pressioni e ad imposizioni ben note, vennero donati o ceduti al cessato partito fascista e ad organizzazioni da questo dipendenti, ritornino agli enti proprietari senza gravami e oneri di sorta\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro delle finanze ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Il problema riguardante l\u2019emanazione di norme legislative intese a consentire il ritorno ai Comuni, o ad altri enti locali, di beni immobili, non liberamente donati o ceduti al cessato partito fascista o alle organizzazioni dallo stesso dipendenti, forma da tempo oggetto di studio da parte del Ministero delle finanze e degli altri Dicasteri interessati. Trattasi di problema di vasta portata sia dal punto di vista giuridico che dal punto di vista pratico, la cui soluzione deve essere perci\u00f2 esaminata con profonda ponderazione.<\/p><p>\u00c8 da tener presente che molti di tali beni, gi\u00e0 di pertinenza del partito fascista e delle organizzazioni fasciste, sono attualmente adibiti a sede di uffici governativi e spesso in essi sono stati eseguiti, con ingenti spese, lavori di restauro e di adattamento. In molti casi si \u00e8 trattato di trasferimento del solo terreno sul quale poi vennero costruiti fabbricati di valore di gran lunga maggiore di quelli delle rispettive aree, talvolta con mutui di cui lo Stato ha dovuto ora assumersi l\u2019onere.<\/p><p>Ad ogni modo, posso assicurare che \u00e8 in corso di preparazione l\u2019apposito provvedimento legislativo che mira a disciplinare la materia, specialmente per i casi di devoluzione dei beni immobili di societ\u00e0 cooperative, associazioni ed enti similari soppressi per ragioni politiche.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Zuccarini ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>ZUCCARINI. Io debbo dichiarare che sono sodisfatto cos\u00ec cos\u00ec della risposta, cio\u00e8 non completamente sodisfatto. Intanto, noto che vi sono in corso delle richieste di acquisto, da parte di Comuni, di edifici che gi\u00e0 appartenevano al partito fascista che li aveva costruiti per le sue case ed istituti, per essere trasformati in locali scolastici. Potrei citare uno di questi casi per il quale io mi sono interessato presso il Ministero delle finanze, ricevendone risposta negativa.<\/p><p>Ed \u00e8 solamente dopo di ci\u00f2 che mi sono deciso a presentare questa interrogazione.<\/p><p>Di che cosa si tratta? Il fatto si \u00e8 ripetuto in moltissimi Comuni d\u2019Italia. Il partito fascista, in alcuni casi, l\u00e0 dove si trattava di istituzioni e di associazioni, ha addirittura prelevata la propriet\u00e0 degli altri, senza indennit\u00e0; in altri casi premendo sui Comuni, sulle amministrazioni elettive se ancora esistevano, poi facendo quello che voleva quando l\u2019amministrazione elettiva non c\u2019era pi\u00f9, si \u00e8 fatto cedere per i propri edifici il terreno in modo pressoch\u00e9 gratuito. Oggi, quei Comuni che chiedono l\u2019acquisto di quei fabbricati, che cosa reclamano dal Governo? Di riavere i terreni allo stesso titolo gratuito o semigratuito al quale hanno dovuto cederli. \u00c8 una cosa molto semplice. Uno dei Comuni per i quali mi sono interessato chiedeva appunto di riavere il terreno sul quale l\u2019edificio \u00abcasa del fascio\u00bb era stato costruito, e che esso intendeva ora adibire ad edificio scolastico; che gli fosse valutato allo stesso valore per il quale esso l\u2019aveva dovuto cedere. Era una richiesta giusta e naturale; invece l\u2019Amministrazione finanziaria insiste per avere il valore attuale di quei terreni, che \u00e8 di centinaia di volte superiore al misero prezzo che il Comune percep\u00ec per la sua cessione. \u00c8 logico questo? \u00c8 possibile che, e ci\u00f2 anche indipendentemente da un provvedimento in corso, per il quale secondo il Ministro, occorrono ancora altri studi, l\u2019Amministrazione finanziaria pretenda un prezzo che l\u2019Amministrazione stessa deve riconoscere esagerato? Qui siamo nel caso di amministrazione pubblica. Lo Stato \u00e8 dei cittadini come lo \u00e8 il Comune, e i Comuni oggi, tutti lo sappiamo, versano in condizioni quanto mai difficili. \u00c8 opportuno che l\u2019Amministrazione finanziaria insista, come lo potrebbe fare un privato e solo perch\u00e9 ha bisogno di fare denaro, a fissare e a pretendere il prezzo corrispondente al valore attuale di un terreno da un Comune che l\u2019ha dovuto invece cedere a poche migliaia di lire? Questo \u00e8 il problema e bisogna che in questo senso l\u2019Amministrazione finanziaria se lo ponga.<\/p><p>I provvedimenti di cui il Ministro ci ha parlato, non richiedono del resto larghi studi: si tratta di restituire, di ristabilire la legalit\u00e0. E ci\u00f2 non solamente per le Amministrazioni comunali, ma anche per quelle istituzioni politiche e cooperative che si sono viste spogliate dal fascismo dei loro edifici e delle loro legittime propriet\u00e0. Le propriet\u00e0 liquide non si potranno recuperare, ma le propriet\u00e0 immobiliari s\u00ec.<\/p><p>C\u2019\u00e8 attualmente un caso di questo genere che agita in modo assai impressionante la popolazione di un piccolo paese della provincia di Ancona. Mi riferisco alla Casa dei repubblicani della frazione di Torrette di Ancona. Quella casa fu costruita pietra per pietra dai nostri amici col sacrificio di giornate di lavoro. Quella casa venne requisita dal fascismo, venne ceduta a terzi per settemila lire; oggi quei nostri amici, quegli stessi che l\u2019hanno costruita, reclamano la restituzione di quell\u2019edificio per lo meno allo stesso miserabile valore per il quale esso venne tolto loro durante il fascismo. Si rispondo picche. Si richiedono addirittura due milioni per settemila lire. Ma, a parte questo, si minaccia di sfrattare i repubblicani dalla loro propriet\u00e0 nella quale erano stati gi\u00e0 riammessi per un decreto prefettizio; si minaccia addirittura di sfrattare con la forza questi nostri amici da un edificio che \u00e8 il loro. E per consentire che possano rimanervi si pretendono addirittura oggi due milioni. E ci\u00f2 in via di transazione!<\/p><p>Ora bisogna che il Governo su questa materia emani al pi\u00f9 presto i provvedimenti che il Ministro promette ma che intanto restano sempre allo studio. \u00c8 passato gi\u00e0 troppo tempo. Bisogna che queste questioni, l\u00e0 dove sorgono, vengano prontamente esaminate e risolte con criteri di equit\u00e0 e di giustizia. Mi riferisco, con ci\u00f2, anche alla domanda del Comune di Iesi, che in modo concreto chiede di riavere l\u2019area su cui sorgeva la casa del fascio al valore per cui dovette cederla mentre \u00e8 disposto ad acquistare l\u2019edificio vero e proprio al suo prezzo venale. E chiedo che per l\u2019area non si richieda altra somma che quella che il Comune ebbe a suo tempo. Come pure richiedo (\u00e8 una domanda che gi\u00e0 rivolsi al Ministro dell\u2019interno) che si intervenga nella incresciosa questione (\u00e8 una digressione, ma entra a proposito) della casa repubblicana delle Torrette, e che intanto si provveda, almeno, a prorogare i termini di sfratto (c\u2019\u00e8 infatti un decreto di sfratto) fino a che non venga quella legge che il Ministro ci dice che \u00e8 in corso di studio. Se si lasciano le cose allo stato in cui sono si determineranno gravissimi incidenti.<\/p><p>Avevo chiesto al Ministro, avevo chiesto al Prefetto e ne avevo avuto assicurazioni, che per lo meno si concedesse una proroga agli atti esecutivi di sfratto in attesa del decreto legislativo. Ora, invece, sono stato informato proprio in data di ieri che il Prefetto ha accordato ai nostri amici appena altri 10 giorni di tempo.<\/p><p>E in dieci giorni di tempo non credo che il Governo emaner\u00e0 la legge sanatrice di questa situazione assolutamente intollerabile. Bisogna quindi (e qui mi rivolgo non al Ministro delle finanze, ma al Ministro dell\u2019interno) che si intervenga subito per evitare che, prima che le questioni vengano sanate con provvedimenti legislativi, avvengano incidenti che potranno avere gravi ripercussioni.<\/p><p>Per la questione poi che ha dato luogo alla mia interrogazione, prego il Ministro perch\u00e9, in attesa dei provvedimenti che verranno, quando verranno, dia intanto istruzioni all\u2019Amministrazione finanziaria, perch\u00e9 per la casa del fascio di Iesi \u2013 sempre per la parte che si riferisce al prezzo del terreno \u2013 il Comune sia autorizzato a versare una somma, sia pure ragguagliata, uguale a quella che ha incassato al momento in cui dovette cedere il terreno.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Persico, al Ministro di grazia e giustizia, \u00abper sapere se non intenda emanare opportune disposizioni perch\u00e9 l\u2019articolo 283 del Regolamento per gli Istituti di prevenzione e di pena 18 giugno 1931, n. 787, venga opportunamente modificato, o almeno interpretato <em>cum grano salis<\/em>, onde impedire la possibilit\u00e0 del ripetersi di casi che \u2013 come quello del pazzo omicida Bruno Strolighi \u2013 offendono la morale e mettono in serio pericolo la tranquillit\u00e0 pubblica e privata\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro di grazia e giustizia ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Ringrazio l\u2019onorevole Persico, esimio avvocato penalista e cultore di scienze criminali, per aver portato nell\u2019Assemblea le considerazioni sull\u2019articolo 283 del Regolamento per gli Istituti di prevenzione e di pena del 1931, in occasione del caso Strolighi, del quale non so se tutti i colleghi residenti nelle diverse parti d\u2019Italia hanno conosciuto le ripercussioni che ha avuto sulla stampa romana durante il periodo estivo.<\/p><p>Per quanto riguarda i princip\u00ee generali cui si riferisce la interrogazione, \u00e8 noto a voi tutti che il nostro sistema penale si basa sul principio della responsabilit\u00e0 e su quello della pericolosit\u00e0. E, in relazione a questi princip\u00ee, viene stabilito il sistema delle pene, per quello che si riferisce alla responsabilit\u00e0 dei reati, e il sistema delle misure preventive e di sicurezza, per quello che riguarda la pericolosit\u00e0.<\/p><p>Su questo indirizzo, che ha cercato di associare e di distinguere quelli che sono stati i postulati di tutta la scienza criminale al riguardo, si \u00e8 avviato il nostro sistema penale, in modo che, mentre la responsabilit\u00e0 del reato porta la pena \u2013 che ha carattere prevalentemente punitivo e, in forma secondaria, correttivo \u2013 invece, per la pericolosit\u00e0, il sistema si inverte e, anzi, segue esclusivamente il concetto della cura di coloro i quali sono stati colpiti da questa situazione di pericolosit\u00e0 sociale. Questo indirizzo e questa sistemazione del nostro ordinamento penale porta a queste conseguenze, fra le altre: che mentre il sistema delle pene \u00e8 un sistema continuativo, senza interruzioni \u2013 per quanto qualcuno voglia stabilire che anche in questo campo bisognerebbe entrare in un indirizzo pi\u00f9 curativo, e quindi intervenire con la possibilit\u00e0 di interruzioni \u2013 invece nel sistema delle misure di sicurezza detentive \u00e8 penetrato ed \u00e8 stabilito nel nostro ordinamento il principio dell\u2019interruzione attraverso forme di licenze che sono disciplinate nel nostro sistema dagli articoli 278 e 283.<\/p><p>Circa l\u2019opportunit\u00e0 di tale principio voi avete visto anche durante quella polemica che c\u2019\u00e8 stato l\u2019intervento di un cappellano militare, il quale ha detto quale beneficio porta in questi internati la possibilit\u00e0 dell\u2019esercizio di questa misura che \u00e8 un premio per la loro condotta, un premio per la possibilit\u00e0 di mostrarsi gi\u00e0 curato; d\u2019altra parte c\u2019\u00e8 tutta un\u2019attivit\u00e0 di tanti e tanti scienziati che hanno cooperato perch\u00e9 fosse introdotto questo istituto nel nostro sistema penitenziario.<\/p><p>Due sono i tipi di licenze che si possono accordare. L\u2019uno \u00e8 quello previsto dall\u2019articolo 278, e si tratta di una vera e propria licenza di ricompensa, come nello stesso articolo \u00e8 denominata. Essa viene concessa quando il detenuto abbia mostrato, per la propria condotta e per le condizioni psichiche e sanitarie, di essere in condizioni di non pericolosit\u00e0 nei riguardi dei terzi.<\/p><p>V\u2019\u00e8 poi una seconda forma di licenza che \u00e8 quella prevista dall\u2019articolo 283, la quale \u00e8 fondata su motivi gravi e speciali, personali o di famiglia, ma anche questa non viene concessa se non quando il giudice della sorveglianza, che \u00e8 colui che disciplina e mantiene le garanzie sociali nei confronti di questi internati \u2013 si tratta normalmente di uno psichiatra \u2013 assicuri che l\u2019individuo non \u00e8 pericoloso.<\/p><p>Ora, in questo quadro generale, l\u2019amministrazione della giustizia assicura che in tutta l\u2019applicazione dell\u2019esercizio di questa misura, non si \u00e8 mai dato luogo ad alcun inconveniente.<\/p><p>E veniamo ora al caso Strolighi. Il caso Strolighi rientra in queste disposizioni generali. Il giudice di sorveglianza del manicomio criminale di Montelupo Fiorentino ritenne, sotto la sua responsabilit\u00e0, dopo aver avuto anche il parere del direttore di quel manicomio, che \u00e8 uno dei pi\u00f9 rinomati psichiatri, il professor Quadrino, che lo Strolighi non fosse in condizioni di pericolosit\u00e0. Pertanto, poich\u00e9 correva la circostanza che la madre dello Strolighi era moribonda, egli concesse allo stesso una licenza di quindici giorni. Questo fatto dest\u00f2 un allarme non lieve nella pubblica opinione, perch\u00e9 indubbiamente il delitto che lo sciagurato aveva commesso era gravissimo: egli aveva ucciso una bambina di cinque anni. Poich\u00e9 per\u00f2 era stato ritenuto che egli in quel momento non fosse \u00abcompos sui\u00bb fu condannato a dieci anni di custodia in un manicomio criminale.<\/p><p>D\u2019altra parte, onorevoli colleghi, durante i cinque anni gi\u00e0 dal medesimo scontati, egli aveva tenuto buona condotta, n\u00e9 \u00e8 da pensare che durante il periodo in cui l\u2019internato fruisce di una licenza egli possa considerarsi completamente libero: esso \u00e8 sempre, al contrario, accompagnato dal foglio di via e deve fornire le necessarie informazioni alla pubblica sicurezza. La licenza quindi \u00e8 sempre revocabile.<\/p><p>\u00c8 perci\u00f2 che io, non appena mi resi conto che la stampa aveva dato un grande rilievo a questo fatto e che tale licenza aveva suscitato nell\u2019opinione pubblica una non favorevole impressione, feci immediatamente quello che ritenni essere il mio dovere: telegrafai cio\u00e8 al procuratore generale di Firenze, consigliandogli di revocare la licenza in base all\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 283.<\/p><p>Ma ebbi per risposta dal procuratore generale che, interrogato il giudice di sorveglianza e non risultando che durante la parte di licenza di cui il detenuto aveva gi\u00e0 fruito egli avesse dato motivi di lagnanza o di sospetto di pericolosit\u00e0, non si riteneva vi fossero gli estremi per procedere alla revoca della licenza.<\/p><p>Che cosa \u00e8 accaduto invece allo Strolighi durante la sua licenza? \u00c8 accaduto che sulla sua psiche ha influito questa eccessiva campagna di stampa. Questo l\u2019ha portato al tentativo di suicidio, sotto l\u2019incubo di dover tornare nel manicomio, che riteneva un luogo eccessivamente grave per lui. Lo Strolighi, dopo questo tentativo di suicidio fu internato in un ospedale, sotto sorveglianza; ed ho avuto assicurazioni che ora \u00e8 in condizioni di viaggiare e che rientrer\u00e0 al Manicomio criminale di Montelupo Fiorentino. Questo \u00e8 il fatto.<\/p><p>Deduzioni dal fatto. Possiamo per questo episodio, che poi non ha presentato alcuna pericolosit\u00e0 sociale, venire a modificare le norme che hanno formato l\u2019indirizzo ormai del sistema penale nostro? \u00c8 una questione che non possiamo risolvere in un\u2019interrogazione. Penso che sia stato interessante, e mi ha fatto piacere, di poter portare all\u2019Assemblea i chiarimenti su questo fatto, di cui in questo periodo l\u2019opinione pubblica si \u00e8 molto interessata; ad ogni modo, siccome c\u2019\u00e8 una Commissione, nominata dal mio predecessore, per studiare la riforma carceraria, questa potrebbe essere una questione da mettere sul tappeto: cio\u00e8 se questo articolo 283, non per tutti coloro che sono sottoposti a misure di sicurezza detentiva, ma limitatamente a coloro che si trovano nei manicomi criminali, sia o no da conservare. In questi limiti si potrebbe esaminare la questione.<\/p><p>D\u2019altra parte, come Ministro responsabile ho diramato una circolare, perch\u00e9 tutti i giudici di sorveglianza siano molto accorti e cauti nel dare le licenze in base all\u2019articolo 283. Non ho altro da aggiungere al riguardo, e spero che l\u2019onorevole. Persico sia rimasto sodisfatto delle mie dichiarazioni. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Persico ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>PERSICO. Onorevoli colleghi, ringrazio vivamente il Ministro di grazia e giustizia per la sua ampia, esauriente e chiara risposta. Per\u00f2 ritengo doveroso intrattenere per pochi minuti i colleghi sulla gravit\u00e0 del fatto e sulle conseguenze che dobbiamo trarne.<\/p><p>Nessuno pi\u00f9 di me \u00e8 difensore della teoria dell\u2019emenda, della correzione e della cura di quelli che noi chiamiamo \u00abdelinquenti\u00bb e che io ritengo siano soltanto o dei malati o degli antisociali. Io, anzi, credo che anche il Codice penale debba essere profondamente modificato e che non si debba pi\u00f9 parlare di pene, ma di ospedali di criminalit\u00e0, dove questi malati, o dalla nascita, o diventati tali in condizioni speciali di ambiente e sociali, devono essere curati, riadattati, se possibile, alla vita sociale.<\/p><p>Per\u00f2 il fatto dello Strolighi richiama la nostra attenzione per le sue peculiarit\u00e0. Si tratta di un individuo che da bambino cominci\u00f2 ad avere parecchi processi per furto e da giovinetto, un giorno, si fece condurre in tass\u00ec ad Ostia, con la scusa di trovare una parente malata \u2013 pare che questi parenti malati siano la sua specialit\u00e0 \u2013 e al ritorno, non sapendo come pagare l\u2019autista, gli spar\u00f2 un colpo di rivoltella alle spalle, che fortunatamente non lo uccise, ma lo fer\u00ec gravemente. Fu ritenuto delinquente per tendenza dalla Corte d\u2019Assise la quale lo condann\u00f2 a dieci anni di detenzione nella Colonia penale agricola di Asinara. Dopo quattro anni fu liberato.<\/p><p>Tornato a Roma, spos\u00f2 una donna, egli dice, contro la sua volont\u00e0; ed ora ha scritto anche un memoriale (che un giornale di Roma ha fatto male a pubblicare) in cui minaccia di uccidere la moglie e l\u2019amante della moglie. Un giorno allontana la moglie di casa, dicendole di andare a comperare del vino. (Pare che non ce ne fosse bisogno, perch\u00e9 il vino c\u2019era in casa). In casa si trovava una nipotina, di cinque anni; un amore di bimba, che giocava. Egli la piglia, le avvolge il collo con un asciugamano, la strozza, e ancora viva la chiude in una cassa; si siede sulla cassa fino a che ha la certezza che sia morta. E quando viene la moglie, la minaccia, dicendole: \u00abEcco la bambina, l\u2019ho uccisa. Se mi denunci, uccido anche te\u00bb. Portato il processo in istruttoria, fu mandato al Manicomio giudiziario di Montelupo Fiorentino, dove adesso si trova, per la perizia. Io ho voluto leggere tutto il processo. La perizia concluse ritenendo non imputabile lo Strologhi, ma socialmente pericoloso perch\u00e9 affetto da schizofrenia (si ritenne uno schizofrenico, ma pare che sia stata una diagnosi poco esatta, perch\u00e9 voi sapete che lo schizofrenico \u00e8 un demente precoce).<\/p><p>La schizofrenia \u00e8 una demenza precoce che finisce con l\u2019idiozia e la schizofrenia determina sempre la condotta pi\u00f9 strana e bizzarra ed \u00e8 favorevole terreno a reati di sangue.<\/p><p>\u00c8 stato allora rinchiuso senza processo come non imputabile a Montelupo Fiorentino. Da l\u00ec \u00e8 evaso quando gli alleati passarono per la zona. Venne a Roma: ci\u00f2 con turbamento enorme nella famiglia della bambina uccisa, perch\u00e9 in essa vi sono altri due bambini, e si temeva che potessero venire uccisi. Fu ripreso e riportato in manicomio. Viene ora il giudice di sorveglianza e gli d\u00e0 una licenza, in base all\u2019articolo 283; d\u00e0 una licenza a questo pazzo pericoloso che ha una forma di infermit\u00e0 mentale, la schizofrenia, che costituisce il terreno adatto ai pi\u00f9 gravi reati di sangue. E lo si manda dove? Nel suo ambiente, dove ci sono tutti i parenti di quella nipotina uccisa, col pretesto della malattia della madre, dico pretesto, perch\u00e9 pare che la madre non sia stata mai gravemente malata e certo non \u00e8 morta! Fu visto passeggiare per il Corso Umberto dal padre della bambina uccisa. Se questo padre lo avesse ucciso, che cosa avremmo fatto noi? Lo avremmo condannato? Evidentemente no.<\/p><p>Quindi \u00e8 evidente che l\u2019articolo 283 non pu\u00f2 essere applicato in questo senso latissimo. Del resto, il Ministro Rocco, nella sua relazione al re, si esprime cos\u00ec: \u00abSi comprende perci\u00f2, di leggieri, che la disposizione \u00e8 applicabile soprattutto agli internati nelle colonie agricole, nelle case di lavoro e nei riformatori, ma non \u00e8 escluso che si verifichino casi eccezionali nei quali possa applicarsi anche agli internati nei manicomi e nelle case di cura e di custodia. Data la brevit\u00e0 ed il carattere della licenza, non mi \u00e8 sembrato opportuno sottoporre l\u2019internato in tale periodo di tempo a libert\u00e0 vigilata\u00bb. Il pazzo rimane dunque perfettamente libero! Allora io dico: stiamo a vedere quello che far\u00e0 la Commissione per la riforma delle nostre leggi penitenziarie. Ma pregherei che, da parte del Ministro, si facesse una circolare perch\u00e9 i giudici di sorveglianza siano pi\u00f9 cauti nel dare queste licenze, onde evitare che domani possiamo trovarci in tram o per via a fianco di un pazzo criminale, schizofrenico, che estragga un coltello e ce lo pianti in cuore, solamente perch\u00e9 la sua schizofrenia lo porta a compiere atti simili.<\/p><p>I colleghi medici presenti sanno meglio di me cosa \u00e8 la schizofrenia e non potranno dolersi se ne parlo io, quantunque profano di medicina.<\/p><p>Quindi, ringrazio il Ministro di quello che ha dichiarato e lo prego di voler affrettare i lavori di questa Commissione di riforma, anche perch\u00e9, nella futura legislazione penale, \u00e8 molto importante che il trattamento dei detenuti sia profondamente riveduto e modificato. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BERTONE. Chi ha mandato il certificato attestante che la madre era malata? La cosa \u00e8 molto delicata e grave. Se si \u00e8 dimesso questo malato in condizioni cos\u00ec spaventose, dev\u2019essere arrivato al manicomio un certificato attestante la malattia della madre. Se il certificato \u00e8 falso chi l\u2019ha mandato?<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>C\u2019\u00e8 un certificato.<\/p><p>BERTONE. \u00c8 un certificato falso. E allora chi l\u2019ha mandato?<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo all\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Colitto, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri delle finanze e del tesoro, \u00abper sapere se non ritengano indilazionabile ormai \u2013 a due anni dalla fine della guerra \u2013 di affrontare e risolvere il problema del risarcimento danni di guerra e della ricostruzione nazionale, tenendo presenti le proposte contenute nella Relazione predisposta per iniziativa del Comitato studi danni di guerra di Genova e distribuita ai membri della Camera, e cio\u00e8: che sia sancito il principio per cui chiunque sia stato danneggiato dalla guerra ha diritto al risarcimento da parte dello Stato, in base ad un concetto mutualistico accettato anche dalle Carte costituzionali straniere, come quella francese; che pertanto vengano immediatamente ricostituite le Commissioni provinciali di accertamento e liquidazione danni guerra; che si provveda a pagare subito, in contanti, i danni pi\u00f9 lievi; venendo cos\u00ec incontro al pi\u00f9 presto ai pi\u00f9 bisognosi; che per i danni pi\u00f9 gravi si provveda mediante il rilascio di fedi di credito scontabili ed ammortizzabili da parte dello Stato; che il recupero dei fondi occorrenti per tali pagamenti venga fatto mediante imposta o meno, per un numero di anni da determinarsi; e che a tale scopo venga costituito un fondo autonomo dal bilancio ordinario in modo che si esaurisca con l\u2019assolvimento del suo compito speciale, senza interferenze con l\u2019ordinaria contabilit\u00e0\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro delle finanze ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Ho l\u2019onore di rispondere non per conto delle Finanze, ma per conto del Ministro del tesoro, impossibilitato ad intervenire questa mattina. In ordine all\u2019interrogazione dell\u2019onorevole Colitto, faccio presente che \u00e8 intendimento del Governo di affrontare in modo organico il problema del risarcimento dei danni sofferti dai privati, persone fisiche e giuridiche, a causa degli eventi bellici, come risulta dalle dichiarazioni fatte all\u2019Assemblea Costituente dallo stesso Presidente del Consiglio onorevole De Gasperi, che alla necessit\u00e0 di addivenire ad una soluzione dell\u2019importante problema ha fatto esplicito accenno.<\/p><p>Quanto alle linee del disegno di legge, che dovr\u00e0 raccogliere e coordinare in una specie di testo unico le molte norme sinora emanate in materia, a richiesta di vari Ministeri, non \u00e8 possibile assicurare che esse saranno conformi alle proposte contenute nella relazione predisposta per iniziativa del Comitato studi danni di guerra di Genova, anche perch\u00e9 di tali proposte, pi\u00f9 o meno pregevoli, ad iniziativa di enti, associazioni, esperti della materia, studiosi, ne sono pervenute e ne pervengono tuttora in gran copia.<\/p><p>Di tutte queste proposte il Ministero del tesoro terr\u00e0 debito conto nella compilazione del disegno di legge che, dopo l\u2019approvazione del Consiglio dei Ministri, sar\u00e0 sottoposto all\u2019Assemblea Costituente, alla quale spetta fissare le linee definitive.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>COLITTO. Sono purtroppo dolente di dover dichiarare che la risposta dell\u2019onorevole Ministro non mi ha sodisfatto. Io vivevo nell\u2019attesa di una parola che, almeno dopo quattro anni, durante i quali si sono formulati voti, si sono inviati memoriali, si sono redatti progetti, alleviasse un po\u2019 le pene di milioni di italiani; ma con stupore e con dolore ho dovuto constatare che quella parola neppure oggi \u00e8 stata pronunciata e che siamo sempre, purtroppo, pressoch\u00e9 al punto di partenza. Il che non \u00e8 davvero confortante, anzi \u2013 oso dire \u2013 \u00e8 esasperante.<\/p><p>Mi rendo conto dell\u2019impossibilit\u00e0, nella quale nel giugno 1944 il Governo si trov\u00f2, di continuare ad applicare la legge del 1940; ma non comprendo come mai da quell\u2019epoca tutti i Governi si siano completamente disinteressati della materia. Venne sospesa l\u2019applicazione di quella legge; ma non si provvide a sostituirla con un\u2019altra. Nel novembre del 1944 il Governo si decise a concedere il famoso sblocco degli acconti per i danni ai mobili di abitazioni ed oggetti di vestiario, che,secondo le intenzioni del compianto Ministro Soleri formalmente espresse nelle circolari del 18 novembre 1944 e del 12 gennaio 1945, avrebbe dovuto recare un soccorso immediato ai danneggiati, che avevano perduto le cose pi\u00f9 strettamente indispensabili alla vita. Ma tutti sanno che tale provvedimento ha mancato \u2013 si pu\u00f2 dire, completamente \u2013 ai suoi pur modesti scopi, come ebbe a riconoscere lo stesso Sottosegretario per i danni di guerra onorevole Braschi, quando afferm\u00f2 che il sistema degli acconti era riuscito soltanto ad \u00abesasperare\u00bb i danneggiati. Il numero, infatti, delle liquidazioni di acconto, effettuate durante tre lunghissimi anni di attesa, non sembra abbia raggiunto il 40 per cento delle domande presentate, senza dire che l\u2019importo di ciascun acconto \u00e8 stato cos\u00ec esiguo da non superare il livello medio delle 15 mila lire, sulla cui capacit\u00e0 di acquisto, ai fini della ricostruzione dei beni indispensabili alla vita, \u00e8 del tutto inutile che io mi soffermi.<\/p><p>\u00c8 altres\u00ec noto che nessun provvedimento \u00e8 stato mai preso per la concessione di acconti sull\u2019importo dei danni recati dalle operazioni belliche ai mobili commerciali ed industriali, fra i quali gli stessi attrezzi di lavoro degli artigiani e dei professionisti.<\/p><p>E, quanto al risarcimento dei danni ai beni immobili, nessuno ignora che per gli stabilimenti industriali lo Stato si \u00e8 sempre trincerato dietro il paravento di dati astronomici riguardanti i relativi oneri; e per i fabbricati urbani e precisamente per la ricostruzione degli immobili urbani popolari, i provvedimenti presi sono stati assolutamente inadeguati.<\/p><p>Le disposizioni successivamente emanate, che vanno sotto il nome di \u00ableggi per i senza tetto\u00bb, non hanno avuto l\u2019effetto desiderato di incrementare effettivamente le ricostruzioni. Nel campo dell\u2019agricoltura e degli altri settori facenti capo ad amministrazioni diverse da quella finanziaria \u2013 come per il caso dei danni in Africa \u2013 anche se i mezzi sono stati limitatissimi, si \u00e8 riscontrata una certa maggiore sensibilit\u00e0 ed aderenza a taluni specifici bisogni dei danneggiati. Ci\u00f2 ha concorso, per\u00f2, a frazionare gli sforzi, le disposizioni e le iniziative, dando luogo ad una regolamentazione del danno di guerra sporadica e disordinata.<\/p><p>Che cosa intende ora fare il Governo per venire efficacemente incontro ai bisogni dei danneggiati di guerra?<\/p><p>Occorre evidentemente una legge ed un organo che sia insieme propulsore e coordinatore, come quello che esiste in Francia, in Inghilterra ed in altre Nazioni. Ora, quanto alla legge, si dice che sia stato preparato un progetto; ma nessuno \u00e8 riuscito ancora a levarlo dagli archivi ministeriali per portarlo alla luce della pubblica discussione e, quanto all\u2019organo, lo si \u00e8 soppresso, allorch\u00e9, invece, andava potenziato.<\/p><p>Io mi permetto di esortare ancora una volta il Governo ad affrontare il problema ed a risolverlo.<\/p><p>Non esagero, se affermo che trattasi per il Governo dell\u2019adempimento di un imprescindibile dovere.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019interrogazione degli onorevoli Numeroso, De Michele e Caso al Ministro della difesa, \u00abper conoscere quale fondamento abbiano le notizie secondo cui l\u2019Accademia dell\u2019aeronautica non sarebbe trasferita per il prossimo anno scolastico nella sua antica sede di Caserta e ci\u00f2 in contrasto con le esplicite assicurazioni fatte anche recentemente dall\u2019onorevole Ministro a una rappresentanza del personale. Il Comitato della predetta Accademia, ora a Nisida, avrebbe fatto ritirare in questi giorni dalla sede di Caserta macchinari di officina e materiali vari per installarli a Nisida con spese e lavoro completamente inutili, tenuto conto del trasferimento a Caserta per il prossimo anno scolastico\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per la difesa ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>CHATRIAN, <em>Sottosegretario di Stato per la difesa.<\/em> Allo scopo di garantire l\u2019assoluta obiettivit\u00e0 nella determinazione da adottare circa il trasferimento dell\u2019Accademia aeronautica, l\u2019ex Ministro della difesa onorevole Gasparotto nomin\u00f2 una Commissione, composta degli onorevoli Gustavo Colonnetti, Concetto Marchesi e Ottavio Condorelli e dei generali Vittorio Giovine, Domenico Ludovico e Bruno Borghetti. La suddetta Commissione, alla quale peraltro era stato raccomandato di sentire le autorit\u00e0 e gli enti delle provincie interessate al problema, ha ultimato i suoi lavori e presentato le sue conclusioni, favorevoli, a maggioranza di voti, al ritorno dell\u2019Accademia aeronautica a Caserta.<\/p><p>Sono state date quindi immediatamente disposizioni, perch\u00e9 venisse attuato il trasferimento dell\u2019Accademia.<\/p><p>\u00c8, peraltro, necessario procedere prima ad alcuni lavori di ripristino e di adattamento dei locali; e, quindi, la data del trasferimento rimane unicamente subordinata al tempo necessario per ultimare tali lavori, che saranno condotti con la massima possibile sollecitudine.<\/p><p>Quanto alla seconda parte dell\u2019interrogazione, il Comando dell\u2019Accademia ha telegraficamente assicurato che nessun materiale \u00e8 stato trasportato dai locali di Caserta a Nisida o altrove e che le disposizioni al riguardo, impartite dal Ministro della difesa, vengono scrupolosamente osservate.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Caso ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>CASO. Ringrazio l\u2019onorevole Sottosegretario di Stato per la difesa delle assicurazioni datemi. Debbo dichiararmi invero solo parzialmente sodisfatto. Non vedo la necessit\u00e0 di subordinare l\u2019eventuale rinvio dell\u2019anno scolastico alla esecuzione dei lavori, che sono di scarsa importanza. Data la vastit\u00e0 degli ambienti dell\u2019ex Palazzo reale di Caserta e considerata la scarsa entit\u00e0 dei lavori da eseguirsi, sono sicuro che l\u2019onorevole Ministro della difesa vorr\u00e0 fare in modo che si inizi l\u2019anno scolastico dell\u2019Accademia aeronautica a Caserta e si appaltino celermente i lavori, la cui esecuzione potrebbe anche proseguire ad attivit\u00e0 scolastica iniziata. La provincia di Caserta \u00e8 grata al Ministro per avere ridato alla citt\u00e0 capoluogo la sua Accademia e desidera ora di vederla viva e vitale per custodirla come un privilegio e come sua gloria.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 cos\u00ec esaurito lo svolgimento delle interrogazioni all\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Svolgimento di interrogazione con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Stella ha presentato la seguente interrogazione urgente:<\/p><p>\u00abAl Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministri di grazia e giustizia e dell\u2019agricoltura e foreste, per sapere se non ritengano opportuno concedere la libert\u00e0 provvisoria ai contadini arrestati per inadempienza agli ammassi; e ci\u00f2 al fine di poter effettuare le semine autunnali\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Posso rispondere subito.<\/p><p>Nel decreto che regola l\u2019ammasso del grano per la corrente campagna sono gi\u00e0 largamente previsti i casi in cui pu\u00f2 esser concessa la libert\u00e0 provvisoria.. Essa pu\u00f2 essere concessa in tutti quei casi in cui l\u2019entit\u00e0 dell\u2019infrazione pu\u00f2 far ritenere che il quantitativo sottratto sia destinato soltanto allo scopo di alimentazione della famiglia.<\/p><p>In questa disposizione possono rientrare, evidentemente, numerosissimi casi; ed \u00e8 rimesso al potere discrezionale dell\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria di interpretare la norma con quella larghezza che la pu\u00f2 rendere adatta alle varie circostanze.<\/p><p>Per i casi pi\u00f9 gravi di evasione, cio\u00e8 di evasori che, in un momento alimentare cos\u00ec difficile per la Nazione, vogliono destinare il grano al mercato nero, sottraendosi al loro dovere per puro scopo speculativo, ritengo che non si possa concedere il beneficio della libert\u00e0 provvisoria. Mi pare quindi che le misure vigenti siano sufficienti per consentire una relativa clemenza verso tutti coloro i quali hanno contravvenuto nei casi di minore importanza. Per gli altri casi non si pu\u00f2 usare la stessa larghezza, che si tradurrebbe in un incoraggiamento a future evasioni, ci\u00f2 che noi in questo momento non possiamo e non dobbiamo assolutamente consentire di fronte alla deficienza del raccolto nazionale e di quello internazionale e di fronte alle gravi difficolt\u00e0 alimentari che il Paese dovr\u00e0 superare nei prossimi mesi.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Stella ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>STELLA. Io non intendo difendere coloro che hanno tentato di fare delle speculazioni; mi preoccupo di quelli che sono gli interessi collettivi. Ci sono aziende di una discreta importanza che non hanno uomini per fare la semina.<\/p><p>SILIPO. Chi lo dice? Non sono tutti in prigione.<\/p><p>STELLA. Io ritengo che nell\u2019interesse della collettivit\u00e0 (ripeto che non intendo difendere coloro che hanno cercato di fare borsanera) si debba concedere la libert\u00e0 provvisoria perch\u00e9 le semine possano essere effettuate.<\/p><p>SILIPO. A tutti dovrebbe essere concessa?<\/p><p>UBERTI. Non a tutti! Si esaminer\u00e0 caso per caso.<\/p><p>STELLA. Logicamente, se in qualche azienda vi saranno coloro che possono accudire alla semina, non si dar\u00e0 luogo a libert\u00e0 provvisoria.<\/p><p>Costoro che sono stati inadempienti, secondo le nuove disposizioni per l\u2019anno venturo, saranno i premiati in quanto, avendo quest\u2019anno nascosto i loro prodotti, figureranno di avere ottenuto una superproduzione, solo perch\u00e9 hanno conferito all\u2019ammasso quel tanto che i Comitati di agricoltura hanno stabilito di conferire.<\/p><p>SILIPO. Ed alimentano il mercato nero!<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Escludo che gli evasori siano premiati dalle nuove norme di ammasso per contingente: lo escludo in modo tassativo. L\u2019ammasso per contingente non va a premiare gli evasori all\u2019ammasso dell\u2019anno in corso, o dei precedenti. Il sistema \u00e8 congegnato in modo da evitare questo inconveniente gravissimo.<\/p><p>In quanto alle contravvenzioni alle norme sull\u2019ammasso attuale, ripeto che le misure penali sono state cos\u00ec attenuate che non credo che le preoccupazioni dell\u2019onorevole Stella possano avere ragion d\u2019essere. Si potr\u00e0 trattare di qualche caso isolato, da risolvere non con una misura generale ma individualmente. Io prego l\u2019onorevole Stella di segnalarmi questi casi individuali per vedere se possiamo venire incontro alle giustificate esigenze di singole aziende.<\/p><p>Annunzio di interrogazioni e di una interpellanza con richiesta di urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono pervenute alla Presidenza alcune altre interrogazioni ed una interpellanza con richiesta di urgenza. La prima interrogazione \u00e8 quella dell\u2019onorevole Mazza, al Ministro del tesoro:<\/p><p>\u00abPer conoscere i motivi dell\u2019ostinazione con la quale si escludono, dai decreti di equiparazione del carovita dei comuni viciniori di Napoli, quelli della penisola Sorrentina, compresi in un raggio di 25 chilometri e legati al centro da molteplici mezzi di trasporto marittimi e terrestri\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Governo quando intenda rispondere.<\/p><p>SEGNI, <em>Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/em> Interesser\u00f2 il Ministro competente perch\u00e9 faccia sapere quando intenda rispondere.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Di Gloria ha presentato la seguente interrogazione:<\/p><p>\u00abAl Ministro della pubblica istruzione, per sapere in base a quale criterio saranno formate le commissioni esaminatrici dei candidati al concorso di cui al supplemento n. 1 della <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> n. 158, del 14 luglio 1947\u00bb.<\/p><p>Lo stesso onorevole Di Gloria ha presentato la seguente interpellanza al Ministro della pubblica istruzione:<\/p><p>\u00abPer conoscere i motivi in base ai quali sono stati introdotti nel bando di concorso di cui al supplemento n. 1 della <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> n. 158, del 14 luglio 1947, i paragrafi 4 e 6 (comma <em>d<\/em>)) ed il paragrafo 9 (comma 6\u00b0) evidentemente lesivi del buon diritto di ogni cittadino partecipante al concorso suindicato\u00bb.<\/p><p>Il Ministro della pubblica istruzione mi ha fatto sapere di essere pronto a rispondere, sia all\u2019interrogazione, che all\u2019interpellanza, in una delle sedute successive a quella di luned\u00ec prossimo.<\/p><p>Sull\u2019ordine del giorno.<\/p><p>PRESIDENTE. Lunedi vi sar\u00e0 seduta alle ore 16 con interrogazioni e interpellanze all\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Verranno svolte interpellanze presentate dagli onorevoli Silipo, Nobile, Cremaschi Olindo e Gavina; e interrogazioni degli onorevoli Laconi, Salerno, Mazza, Veroni, Mastino Pietro, Numeroso, Perugi, Vinciguerra, Franceschini, Martino Gaetano, Fiore, Giacchero, Caso, Canevari, Stampacchia, Rivera, Borsellino e Bulloni. Questi colleghi sono dunque avvertiti che luned\u00ec loro interpellanze e interrogazioni saranno all\u2019ordine del giorno.<\/p><p>Interrogazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura di una interrogazione pervenuta alla Presidenza.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per sapere, in conformit\u00e0 ad altre precedenti interrogazioni presentate al riguardo, quando verranno iniziati i lavori di ricostruzione del tronco terminale Triflisco-Piedimonte d\u2019Alife, distrutto dalla guerra, della ferrovia Napoli-Piedimonte.<\/p><p>\u00abCi\u00f2 anche per ristabilire la verit\u00e0 di fronte alle varie voci messe in circolazione tra le laboriose popolazioni dell\u2019Alifano, che hanno il massimo interesse a veder risorgere al pi\u00f9 presto la ferrovia, che \u00e8 per loro condizione essenziale di vita e di sviluppo economico. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPersico\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE: L\u2019interrogazione test\u00e9 letta sar\u00e0 trasmessa al Ministro competente per la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 11.55.<\/p><p>Ordine del giorno per la seduta di luned\u00ec 22 settembre 7947.<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><ol><li>\u2013 Interrogazioni.<\/li><li>\u2013 Svolgimento di interpellanze.<\/li><\/ol>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCXXVII. SEDUTA DI SABATO 20 SETTEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Per la ricorrenza del XX Settembre: Tonello Russo Perez Congedi: Presidente Interrogazioni (Svolgimento): Presidente Tupini, Ministro dei lavori pubblici Riccio Stefano Caso Laconi Chatrian, Sottosegretario di Stato per la difesa Schiavetti Andreotti, Sottosegretario di Stato per la Presidenza del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2131,2364,2181,2196,2265,2155","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[55,7],"tags":[],"post_folder":[54],"class_list":["post-2128","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-09","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2128"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6683,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2128\/revisions\/6683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2128"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}