{"id":2111,"date":"2023-09-17T11:32:10","date_gmt":"2023-09-17T09:32:10","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2111"},"modified":"2023-10-21T20:54:29","modified_gmt":"2023-10-21T18:54:29","slug":"antimeridiana-di-mercoledi-17-settembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2111","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 17 SETTEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2111\" class=\"elementor elementor-2111\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-859f9e2 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"859f9e2\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-6727da6\" data-id=\"6727da6\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6da20d1 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"6da20d1\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470917_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fa63fbe elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"fa63fbe\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCXXI.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 17 SETTEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>TARGETTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedo:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge: Norme per la disciplina dell\u2019elettorato attivo e per la tenuta e la revisione annuale delle liste elettorali<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Bencivenga<\/p><p>Coppi<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Uberti, <em>Relatore<\/em><\/p><p>Lussu<\/p><p>Schiavetti<\/p><p>Crispo<\/p><p>Laconi<\/p><p>Russo Perez<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Rubilli<\/p><p>Priolo<\/p><p>Fogagnolo<\/p><p>Grassi, <em>Ministro di grazia e giustizia<\/em><\/p><p>Bubbio<\/p><p>Gasparotto<\/p><p>Moscatelli<\/p><p>Cianca<\/p><p>Moro<\/p><p>Micheli<\/p><p>Gronchi<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La sedata comincia alle 11.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedo.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo il deputato Zotta.<\/p><p>(<em>\u00c8 concesso<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Norme per la disciplina dell\u2019elettorato attivo e per la tenuta e la revisione annuale delle liste elettorali. (16).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione sul disegno di legge: Norme per la disciplina dell\u2019elettorato attivo e per la tenuta e la revisione annuale delle liste elettorali. (16).<\/p><p>Chiedo all\u2019onorevole Bencivenga se mantiene il suo emendamento soppressivo dell\u2019articolo 47, di cui ieri non pot\u00e9 concludersi la votazione per mancanza di numero legale.<\/p><p>BENCIVENGA. Mantengo l\u2019emendamento, che rappresenta il pensiero politico del mio Gruppo, ma non insisto nella richiesta di appello nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora pongo in votazione per alzata di mano l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bencivenga, che propone la soppressione dell\u2019articolo 47.<\/p><p>(<em>Dopo<\/em> <em>prova e controprova, l\u2019emendamento non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019emendamento gi\u00e0 svolto dell\u2019onorevole Coppi. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma col seguente: <\/em>\u00abOltre i casi previsti dall\u2019articolo 2 non sono elettori, per il periodo rispettivamente sottoindicato, coloro i quali hanno ricoperto le seguenti cariche:<\/p><ol><li>\u2013 Per vent\u2019anni:<\/li><li><em>a<\/em>) segretario o vicesegretario del partito fascista;<\/li><li><em>b<\/em>) membro del gran consiglio del fascismo;<\/li><li><em>c<\/em>) le stesse cariche nel partito fascista repubblicano;<\/li><li><em>d<\/em>) ministro o sottosegretario dello pseudo governo fascista repubblicano;<\/li><li><em>e<\/em>) componente del direttorio nazionale e del consiglio nazionale del partito fascista repubblicano.<\/li><li>\u2013 Per dieci anni:<\/li><li><em>a<\/em>) ministro o sottosegretario di Stato dei governi fascisti in carica dal 3 gennaio 1923;<\/li><li><em>b<\/em>) membro del tribunale speciale per la difesa dello Stato;<\/li><li><em>c<\/em>) segretario politico federale del partito fascista repubblicano;<\/li><li><em>d<\/em>) componente del direttorio nazionale o del consiglio nazionale del partito fascista.<\/li><\/ol><p>III. \u2013 Per cinque anni:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) segretario politico federale del partito fascista dopo il 3 gennaio 1925;<\/li><li><em>b<\/em>) deputato o senatore che dopo il 3 gennaio 1925 abbia votato leggi fondamentali intese a mantenere in vita il regime fascista;<\/li><li><em>c<\/em>) prefetto o questore nominato per titoli fascisti;<\/li><li><em>d<\/em>) ufficiale generale della milizia volontaria sicurezza nazionale;<\/li><li><em>e<\/em>) ufficiale generale o superiore che abbia prestato servizio effettivo nelle forze armate della pseudo repubblica sociale; ufficiali di pari grado della guardia nazionale repubblicana, delle brigate nere, dei reparti speciali di polizia politica della pseudo repubblica sociale;<\/li><li><em>f<\/em>) consigliere nazionale\u00bb.<\/li><\/ol><p>PRESIDENTE. Onorevole Coppi, ella insiste nel suo emendamento?<\/p><p>COPPI. Dichiaro di non insistere nell\u2019emendamento che ho proposto. Ritengo che i criteri ai quali si ispira il mio emendamento potranno trovare sede forse pi\u00f9 opportuna quando discuteremo dell\u2019elettorato passivo. Mi riservo per\u00f2, ove il corso della discussione lo imponga, di insistere su taluni dei criteri ai quali il mio emendamento si ispira.<\/p><p>PRESIDENTE. Vi \u00e8 poi l\u2019emendamento presentato dagli onorevoli Schiavetti, Lussu, Cianca, Tega, Chiostergi, Vernocchi, Giua, Fornara. Se ne dia lettura.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo comma con i due seguenti<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abOltre i casi previsti dall\u2019articolo 2 non sono elettori per dieci anni coloro i quali hanno ricoperto le seguenti cariche:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) segretario o vicesegretario del partito fascista;<\/li><li><em>b<\/em>) membro del gran consiglio del fascismo;<\/li><li><em>c<\/em>) componente del direttorio nazionale o del consiglio nazionale del partito fascista;<\/li><li><em>d<\/em>) ispettore nazionale o ispettrice nazionale delle organizzazioni femminili del partito fascista;<\/li><li><em>e<\/em>) segretario o vicesegretario federale (o carica equipollente) sin dalla prima organizzazione del partito fascista; fiduciaria o vicefiduciaria delle federazioni dei fasci femminili;.<\/li><li><em>f<\/em>) ispettore o ispettrice federale, eccettuati coloro che abbiano esercitato funzioni esclusivamente amministrative;<\/li><li><em>g<\/em>) segretario politico del fascio o segretaria del fascio femminile di comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti (censimento 1936);<\/li><li><em>h<\/em>) qualsiasi carica politica del partito fascista repubblicano;<\/li><li><em>i<\/em>) consigliere nazionale;<\/li><li><em>l<\/em>) deputato che, dopo il 3 gennaio 1925, abbia votato leggi fondamentali intese a mantenere in vigore il regime fascista; senatore che sia stato dichiarato decaduto dall\u2019Alta Corte o che, pur non essendo stato dichiarato decaduto, abbia partecipato all\u2019approvazione delle leggi di cui sopra o dei loro princip\u00ee informativi;<\/li><li><em>m<\/em>) ministro o sottosegretario di Stato dei governi fascisti in carica o nominati dal 3 gennaio 1925;<\/li><li><em>n<\/em>) membro del tribunale speciale per la difesa dello Stato o membro dei tribunali straordinari della pseudo repubblica sociale;<\/li><li><em>o<\/em>) prefetto o questore nominati per titoli fascisti; capo della provincia o questore nominati dal governo della pseudo repubblica sociale;<\/li><li><em>p<\/em>) \u00abmoschettiere del duce\u00bb, ufficiale della milizia volontaria sicurezza nazionale, in servizio permanente retribuito, eccettuati gli addetti ai servizi religiosi, sanitari, assistenziali e gli appartenenti alle legioni libiche, alle milizie ferroviaria, postelegrafonica, universitaria, alla G.I.L., alla D.I.C.A.T. e Da. Cos., nonch\u00e9 alla milizia forestale, stradale e portuaria;<\/li><li><em>q<\/em>) ufficiale che abbia prestato effettivo servizio nelle forze armate della pseudo repubblica sociale, ufficiale della guardia nazionale repubblicana, o componente delle brigate nere, delle legioni autonome e dei reparti speciali di polizia politica della pseudo repubblica sociale.<\/li><\/ol><p>\u00abSono eccettuati dalla privazione dei diritto elettorale coloro che siano dichiarati non punibili ai sensi dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 7 del decreto legislativo luogotenenziale 27 luglio 1944, n. 159, e coloro che, prima del 10 giugno 1940, abbiano assunto un deciso atteggiamento contro il fascismo\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Questo emendamento stabilisce anzitutto il principio della sospensione dall\u2019esercizio del diritto elettorale portata a dieci anni invece che a cinque, come propone il progetto governativo.<\/p><p>Credo, quindi, che sia necessario prima mettere in votazione questa determinazione del termine di dieci anni; poi porr\u00f2 ai voti i vari commi dell\u2019emendamento che si riferiscono alle categorie da sospendere dall\u2019esercizio del diritto elettorale.<\/p><p>Il pensiero sia del Governo che della Commissione \u00e8 gi\u00e0 stato manifestato sopra tutto l\u2019emendamento nella passata seduta. Ad ogni modo, invito il Governo ad esprimere il suo parere sull\u2019emendamento Schiavetti, limitatamente alla proposta di elevare a dieci anni il periodo di sospensione dall\u2019esercizio del diritto elettorale.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Mi rimetto allo dichiarazioni gi\u00e0 fatte.<\/p><p>PRESIDENTE. Cio\u00e8 contro l\u2019emendamento.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> S\u00ec, contro l\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Relatore ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> Vorrei pregare l\u2019onorevole Schiavetti di non insistere su questo suo emendamento, perch\u00e9 evidentemente egli stesso, che ha partecipato alla discussione in seno alla Commissione, sa che l\u2019emendamento della Commissione va considerato nel suo complesso organico, e che si \u00e8 arrivati a stabilire il termine di cinque anni come termine transattivo tra le varie proposte, e che, d\u2019altra parte, non si basa, come il primitivo testo del Governo, sulle pronunce precedenti, ma si basa sull\u2019impostazione di una norma oggettiva, svincolata da tutte le pronunce fatte, per modo che ha obiettivamente un valore morale oggettivo maggiore. Tanto \u00e8 vero che tutti quelli che avevano sostenuto un parere diverso, come l\u2019onorevole La Rocca, e lo stesso onorevole Schiavetti, sono arrivati ad accettare questa proposta transattiva, che \u00e8 stata presa alla unanimit\u00e0. Vuol dire che in futuro, quando vi sar\u00e0 una nuova legge elettorale, se la situazione fosse per esigere un numero maggiore di anni, potr\u00e0 sempre esser fatto.<\/p><p>Quindi \u00e8 molto meglio che rimaniamo sopra la deliberazione gi\u00e0 presa, senza arrivare ad una estensione che non recherebbe alcun vantaggio maggiore di quello che \u00e8 stato gi\u00e0 proposto nel testo della Commissione, deliberato, ripeto, concordemente e col consenso dello stesso onorevole Schiavetti.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Siccome anch\u2019io ho firmato l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Schiavetti convinto di fare una cosa estremamente seria e moralizzatrice, sono obbligato a difenderlo. Se ho ben capito, il collega onorevole Uberti ha limitato il suo intervento alla questione dei cinque anni e dei dieci anni. Se si limitasse solamente a questa questione, potremmo anche facilmente andare d\u2019accordo perch\u00e9, evidentemente, il riesame che noi ci proponiamo di fare fra dieci anni, lo faremo fra cinque anni, ma su tutte le altre questioni l\u2019emendamento Schiavetti non va ritirato.<\/p><p>Io ho presentato un emendamento per cui gli ufficiali volontari nella guerra contro il popolo spagnolo siano compresi nella categoria degli esclusi. \u00c8 stato rilevato dall\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno, che pur aderisce in linea di massima, che praticamente questo creerebbe delle complicazioni. Limito la mia constatazione solo a questo punto. Vi \u00e8 un lato umano, va bene, ma vi \u00e8 anche un lato politico. Devo ricordare ai colleghi che, quando ero Ministro, sostenni la necessit\u00e0 che le famiglie povere dei volontari caduti in Spagna, anche fascisti, dovessero essere aiutate perch\u00e9 non pu\u00f2 cadere su di esse una sanzione.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lussu, scusi: in questo momento si parlava dell\u2019emendamento Schiavetti, mentre lei parla del suo emendamento.<\/p><p>LUSSU. Parlo del mio emendamento per non prendere la parola due volte. \u00c8 questione di risparmio di tempo. Del resto, finisco subito.<\/p><p>Il criterio che noi sostenevamo va limitato, non ai volontari in Spagna, ma agli ufficiali volontari, in senso, quindi, restrittivo, ed \u00e8 un criterio che comporta una sanzione politica morale. Quando io ho sostenuto che le famiglie dei Caduti hanno diritto alla pensione, evidentemente era una questione morale, ma il criterio politico va mantenuto, perch\u00e9 dobbiamo moralizzare la ripresa democratica dello stato e cos\u00ec per i punti dell\u2019emendamento Schiavetti che sono punti essenziali che vogliono marcare un indirizzo politico e morale.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo all\u2019onorevole Schiavetti se insiste nella sua proposta di elevare a dieci anni il periodo di sospensione dell\u2019esercizio del diritto elettorale.<\/p><p>SCHIAVETTI. Insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento Schiavetti limitatamente alla determinazione del periodo di sospensione dall\u2019esercizio del diritto elettorale che, secondo questo emendamento, viene portato a dieci anni.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla votazione dell\u2019elenco compreso nell\u2019articolo 47.<\/p><p>L\u2019Assemblea si render\u00e0 conto della necessit\u00e0 assoluta di procedere alla votazione lettera per lettera, perch\u00e9 a ciascuna lettera possono essere stati portati emendamenti, e inoltre vi possono essere dei deputati favorevoli a una lettera e contrari ad un\u2019altra.<\/p><p>Pongo in votazione la lettera <em>a<\/em>) dell\u2019articolo 47 del nuovo testo proposto dal Governo, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>a<\/em>) segretario o vicesegretario del partito fascista\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la lettera <em>b<\/em>) del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>b<\/em>) membro del gran consiglio del fascismo\u00bb;<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la lettera <em>c<\/em>) del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>c<\/em>) componente del direttorio nazionale o del consiglio nazionale del partito fascista\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Prima di passare alla lettera <em>d<\/em>) del testo, sar\u00e0 opportuno mettere in votazione la lettera <em>d<\/em>) dell\u2019emendamento Schiavetti che \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>d<\/em>) ispettore nazionale o ispettrice nazionale delle organizzazioni femminili del partito fascista\u00bb.<\/p><p>Su questo sar\u00e0 opportuno che la Commissione esprima il suo parere.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> \u00c8 una questione di carattere generale, perch\u00e9 tutti gli emendamenti proposti dall\u2019onorevole Schiavetti rappresentano un\u2019altra situazione. Egli ha ripreso l\u2019elenco delle esclusioni che era nella legge elettorale fatta per la Costituente; ma, in quell\u2019occasione, si era voluti essere particolarmente severi, in quanto che si trattava di costituire l\u2019Assemblea che doveva deliberare circa l\u2019ordinamento e gli istituti del nuovo Stato democratico e antitotalitario.<\/p><p>Oggi, invece, vi \u00e8 una situazione diversa, in quanto si tratta di eleggere il Parlamento di carattere ordinario. Vi \u00e8 poi una ragione essenziale e ben pi\u00f9 profonda, che cio\u00e8 prima vi era l\u2019esame di merito da parte delle Commissioni, mentre ora si deve stabilire una norma obiettiva per la quale colui che ha coperto quella determinata carica, indipendentemente da qualsiasi atteggiamento posteriore, per il solo fatto di aver coperto quella carica viene escluso dal diritto di voto. Se noi ora ammettiamo questi elenchi con la disposizione messa in testa all\u2019articolo 47 (che, cio\u00e8, qualunque sia l\u2019atteggiamento preso ed altri atteggiamenti collaterali, il solo fatto di aver coperto quella carica comporta l\u2019esclusione dal voto), evidentemente facciamo una disposizione che \u00e8 molto pi\u00f9 rigorosa che non quella stabilita con la legge per la Costituente, perch\u00e9, in base alla legge per la Costituente, le Commissioni comunali e quelle mandamentali potevano entrare nel merito. Qui, invece, per poter ovviare ad una della maggiori ingiustizie che si sono realizzate, per cui talvolta colui che aveva maggiori responsabilit\u00e0, attraverso influenze e conoscenza di membri della Commissione, \u00e8 riuscito a svincolarsi dalle sanzioni la Commissione ha voluto stabilire invece una norma obiettiva, assoluta, che cio\u00e8 nessuna Commissione possa intervenire nel merito a discriminare.<\/p><p>Perci\u00f2 \u00e8 necessario, avendo modificato il criterio fondamentale della norma, arrivare a stabilire solamente le maggiori cariche per le quali si presume \u2013 indipendentemente da quelli che possano essere stati i modi di svolgimento di quelle attivit\u00e0 \u2013 che chi le ha ricoperte ha assunto responsabilit\u00e0 determinati per la vita del passato regime. Dato questo criterio fondamentalmente diverso, che \u00e8 stato posto dalla Commissione, ritengo che non possa essere sostenuto il criterio di estendere le esclusioni secondo la proposta fatta dall\u2019onorevole Schiavetti. Se noi esaminiamo il merito, certo tutte queste categorie possono comprendere dei responsabili, ma con responsabilit\u00e0 di grado diverso, per cui si rende doverosa una indagine di merito, anzich\u00e9 andare a stabilire quello che si \u00e8 voluto fare dalla Commissione, che cio\u00e8, indipendentemente da ogni altra attivit\u00e0, per il solo fatto di aver coperto quella carica, si presume una responsabilit\u00e0 assoluta. Vorrei perci\u00f2 ancora pregare l\u2019onorevole Schiavetti di non insistere nella sua elencazione, perch\u00e9, diversamente, noi faremmo certamente una norma infinitamente pi\u00f9 grave che non quella stabilita per la Costituente (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Voi volete fare una norma pi\u00f9 grave, ma in questo modo si pu\u00f2 andare incontro a gravissime ingiustizie, poich\u00e9 molte Commissioni hanno trovato naturale e perfettamente giusto di poter fare queste discriminazioni. Ora, poich\u00e9 il carattere della norma oggi \u00e8 profondamente diverso, almeno come \u00e8 stata proposta dalla Commissione, questa ad unanimit\u00e0, aveva deciso di respingere tutti questi emendamenti. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Come l\u2019Assemblea ha compreso, si tratta non di un emendamento, ma di un\u2019aggiunta, cio\u00e8 si indica un\u2019altra categoria di sospesi dall\u2019esercizio del diritto elettorale. La dizione precisa \u00e8 questa: <em>d<\/em>) ispettore nazionale o ispettrice nazionale delle organizzazioni femminili del partito fascista.<\/p><p>La pongo in votazione.<\/p><p>(<em>Dopo prova<\/em> e <em>controprova, \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo alla lettera <em>d<\/em>), del testo governativo:<\/p><p>\u00ab<em>d<\/em>) segretario politico federale del partito fascista\u00bb.<\/p><p>A questa lettera \u00e8 stato presentato il seguente emendamento dall\u2019onorevole Schiavetti, lettera <em>e<\/em>) del suo testo:<\/p><p>\u00ab<em>e<\/em>) segretario o vicesegretario federale (o carica equipollente) sin dalla prima organizzazione del partito fascista; fiduciaria o vicefiduciaria delle federazioni dei fasci femminili\u00bb.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Nell\u2019emendamento Schiavetti bisognerebbe dire al plurale: \u00abo cariche equipollenti\u00bb. Si tratta, evidentemente, di un errore di stampa.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene: si dir\u00e0: \u00abo cariche equipollenti\u00bb.<\/p><p>Chiedo all\u2019onorevole Relatore il parere della Commissione.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> La Commissione aveva espresso parere contrario. Se adesso i Commissari votano differentemente, il Relatore non pu\u00f2 che dire che la Commissione aveva approvato un testo diverso e perci\u00f2 la Commissione, come tale, non pu\u00f2 che riaffermare la sua precedente deliberazione contraria, non senza far rilevare, per il valore dell\u2019opera dalle Commissioni parlamentari, il fatto di atteggiamenti di taluni commissari, diversi in sede di Commissione e in Assemblea.<\/p><p>CRISPO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CRISPO. Vorrei sapere dalla cortesia del presentatore dell\u2019emendamento quali dovrebbero essere le \u00abcariche equipollenti\u00bb, per intendere il concetto dell\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Io non ho la competenza specifica in materia e, quindi, do la parola all\u2019onorevole Lussu.<\/p><p>LUSSU. Significa questo: nel testo \u00e8 detto: \u00abSegretario o Vicesegretario federale\u00bb. Queste due cariche sono venute in un secondo tempo, quando le cariche venivano dall\u2019alto; prima di questo secondo tempo queste cariche erano elettive, ma esplicavano la stessa funzione. Quindi, \u00abcariche equipollenti\u00bb significa tanto del primo, quanto del secondo tempo. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Schiavetti con la correzione: \u00abo cariche equipollenti\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Veroni, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Alla lettera <\/em>d) <em>sostituire le parole:<\/em> del partito fascista, <em>con le seguenti:<\/em> e componenti del direttorio federale del partito fascista\u00bb.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la lettera <em>e<\/em>) nel testo governativo:<\/p><p>\u00ab<em>e<\/em>) le medesime cariche di cui alle lettere precedenti, durante la pseudo repubblica sociale\u00bb;<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCHIAVETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCHIAVETTI. Credo che molti colleghi non abbiano capito il valore della norma votata. Il Governo, secondo appare dal testo, si limita ad escludere dal diritto elettorale soltanto le massime cariche del Partito fascista repubblicano.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> No. Non \u00e8 esatto. Le medesime cariche gi\u00e0 indicate.<\/p><p>SCHIAVETTI. Ma le medesime dei commi precedenti, quelle indicate alle lettere <em>a<\/em>), <em>b<\/em>)<em>,<\/em> <em>c<\/em>), <em>d<\/em>), quindi le massime cariche.<\/p><p>PRESIDENTE. Quando si dice \u00able medesime cariche\u00bb \u00e8 chiaro che ci si riferisce a tutte quelle che sono state indicate in precedenza nell\u2019articolo. Ora, in base alla votazione dell\u2019Assemblea, sono state richiamate anche quelle indicate nei suoi emendamenti aggiuntivi.<\/p><p>SCHIAVETTI. Non mi pare.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. L\u2019onorevole Schiavetti ha presentato un emendamento in cui non soltanto le cariche che sono indicate qui, ma tutte quelle conferite dalla repubblica sociale, senza distinzione, portano all\u2019esclusione dal voto. L\u2019emendamento Schiavetti, quindi, ha un\u2019estensione infinitamente pi\u00f9 larga di quello del Governo.<\/p><p>PRESIDENTE. Permetta, onorevole Laconi: lei ha perfettamente ragione, ma noi metteremo in votazione prima il testo del Governo, giacch\u00e9 abbiamo deciso, per semplicit\u00e0 di votazione, di regolarci in modo da esaurire prima le votazioni sopra le proposte del disegno di legge, poi quelle relative alle proposte contenute negli emendamenti aggiuntivi.<\/p><p>Pongo in votazione la lettera <em>f<\/em>) del testo governativo:<\/p><p>\u00abMinistro o sottosegretario di Stato dei governi fascisti in carica o nominati dal 3 gennaio 1925\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00c8 stato presentato dalla Commissione un emendamento aggiuntivo del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere dopo la lettera <\/em>f<em>)<\/em> <em>la seguente: <\/em><\/p><p>\u00abf<em>-bis<\/em>) deputati che dopo il 3 gennaio 1925 abbiano votato leggi o mozioni intese a mantenere in vita il regime fascista; i senatori nelle stesse condizioni, eccetto quelli discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia\u00bb.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Perch\u00e9 non portare il termine addirittura al novembre 1922?<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> Che senso ha il novembre del 1922? Da dove viene fuori questa data?<\/p><p><em>Voci.<\/em> Che c\u2019entra il novembre del 1922?<\/p><p>RUSSO PEREZ. Io intendevo richiamare l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea sulla stranezza della data proposta dalla Commissione, per la quale l\u2019appoggio dato al regime anteriormente ad essa non conta nulla&#8230;<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Io sono contrario all\u2019emendamento, perch\u00e9 l\u2019articolo, quale \u00e8 proposto, comprende un elenco di cariche precise e se non risulta da altre proposte di modificazioni che io ignoro, o da altre varianti, che pure ignoro, tutte le categorie di cariche che sono indicate nel progetto di articolo concernono degli elementi precisi di obiettivit\u00e0, di modo che una Commissione comunale ha gli elementi di fatto necessari per vedere se si verifichi o no l\u2019ipotesi che uno abbia ricoperto una determinata carica. E fino a quando si tratta di un giudizio che concerne un fatto accertabile nei suoi elementi costitutivi, queste Commissioni comunali hanno la competenza e la possibilit\u00e0 di fare accertamenti e constatazioni in conformit\u00e0 al vero. Facendoli in difformit\u00e0, le decisioni sarebbero emendabili in base ad elementi precisi di fatto. Ma quando, invece, con l\u2019emendamento suggerito dalla Commissione, si entra nell\u2019apprezzamento della natura di un voto per sapere se quel determinato deputato o quel determinato senatore ha, col proprio voto, contribuito al mantenimento del regime fascista, ecc., si entra in un campo strettamente soggettivo di valutazione e si esce completamente da tutta quella che \u00e8 l\u2019economia dei casi esemplificati nella legge, per cui dal rilievo di una circostanza di fatto si sconfina in un apprezzamento di carattere assolutamente soggettivo e personale, che per sua natura mi pare non possa essere affidato ad una Commissione eletta da un qualsiasi Consiglio comunale in uno degli ottomila comuni d\u2019Italia.<\/p><p>Mi pare di molta gravit\u00e0 questa considerazione, perch\u00e9 l\u2019adozione dell\u2019emendamento altererebbe tutta l\u2019economia dell\u2019articolo e tutte le caratteristiche delle categorie che sono state indicate.<\/p><p>RUBILLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUBILLI. Ho chiesto di parlare per una dichiarazione di voto, anche a nome dei colleghi liberali, per quello che riflette i senatori che si vorrebbero escludere dalle liste elettorali.<\/p><p>La questione non ha grande importanza, trattandosi di un numero limitato di persone, ma deve essere richiamata su di essa l\u2019attenzione dell\u2019Assemblea dal punto di vista giuridico, perch\u00e9 bisogna tener conto anche del pronunciato della Corte di cassazione. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Quale pronunciato?<\/p><p>RUBILLI. Un momento; lasciate che spieghi il mio concetto; poi l\u2019approverete o non l\u2019approverete; ma permettetemi di esporlo con precisione. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Per ora almeno io non voglio nemmeno occuparmi di proposito della questione di merito, per esaminare se sia giusta o meno la sanzione proposta. E dovrebbe sempre ritenersi giusta solo sino ad un certo punto, perch\u00e9, secondo noi liberali, dovrebbe bastare l\u2019ineleggibilit\u00e0. Una disposizione di legge in tal senso potrebbe essere pi\u00f9 che sufficiente; ma dire che non debbono essere nemmeno iscritti come elettori nelle liste elettorali, coloro che pure hanno rivestito la carica di senatori in verit\u00e0 mi pare troppo. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>. <\/em>In questo modo si arriverebbe ad un eccesso. Per esempio, se fossero viventi oggi Marconi e Puccini, sarebbero esclusi anche dalla facolt\u00e0 di votare. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Sarebbe proprio un\u2019odiosa esagerazione. Almeno il diritto al voto non dovrebbe mai essere negato a chi \u00e8 incorso solo in responsabilit\u00e0 politiche, sia pure di non lieve entit\u00e0.<\/p><p>Comunque, della questione di merito potremo parlare pi\u00f9 tardi e forse anche di qui ad un momento. Sotto il profilo giuridico io ricordo ora, che i senatori vennero sottoposti ad un rigoroso giudizio sull\u2019opera che avevano spiegato durante il regime fascista; di molti, perci\u00f2, si pronunzi\u00f2 la decadenza, ma poi \u00e8 sopraggiunta una sentenza della Corte di cassazione che ha annullato i provvedimenti che all\u2019uopo si credette di adottare.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Nella forma.<\/p><p>RUBILLI. Nella forma, sia pure, ma basta la forma, basta il vizio procedurale, basta anche la mancanza di motivazione perch\u00e9 una sentenza non sia pi\u00f9 valida. Ora, noi non ci sentiamo in grado di sopprimere anche la Corte di cassazione, come l\u2019altro giorno, con una semplice battuta, \u00e8 stato demolito il Consiglio di Stato, affermandosi che nonostante dei funzionari sottoposti a giudizio di epurazione abbiano visto regolarmente accolto in Consiglio di Stato il ricorso cui avevano diritto, saranno egualmente cacciati dalla pubblica amministrazione. Sono questi dei criteri rivoluzionari ai quali non possiamo in alcun modo aderire. Una sanzione qualsiasi, anche di semplice non iscrizione nelle liste elettorali, non pu\u00f2 mai derivare da un provvedimento che non \u00e8 definitivo. Occorrer\u00e0 prima comunque ripetere un giudizio, e regolare dopo la sentenza della Corte di cassazione la sorte dei singoli senatori.<\/p><p>Non dite che qui si tratta soltanto di applicare un criterio politico, perch\u00e9 anche quello che venne prima valutato e sino alla Corte di cassazione \u00e8 un criterio politico. In un\u2019Assemblea legislativa, che non \u00e8 un semplice comizio, non deve sorgere uno stridente, inconciliabile conflitto con le nostre supreme libere istituzioni.<\/p><p>Le leggi in base alle quali si emisero pronunziati di epurazione non vennero fatte n\u00e9 dalla Consulta n\u00e9 da altra Assemblea, ma proprio da quegli uomini che oggi non vorrebbero rispettarle! Se in queste leggi che pure hanno un carattere esclusivamente politico essi posero la facolt\u00e0 di ricorrere, per i funzionari, al Consiglio di Stato, e, per i senatori, alla Cassazione, occorre che questa facolt\u00e0 sia legalmente ed efficacemente esercitata.<\/p><p>Per queste considerazioni noi votiamo contro la sanzione per cui si vorrebbe l\u2019esclusione dalle liste elettorali dei senatori di cui \u00e8 stata pronunciata la decadenza, rimettendoci al pronunciato della Corte di cassazione (<em>Commenti a sinistra<\/em>), ed aspettando perci\u00f2 che si giunga ad una soluzione definitiva con mezzi legali. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci a sinistra.<\/em> Ai voti!<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Insieme ai miei compagni di Gruppo, voter\u00f2 contro l\u2019emendamento aggiuntivo proposto dalla Commissione cos\u00ec come abbiamo gi\u00e0 votato e voteremo contro tutte le norme che tendono ad eliminare dalla massa elettorale delle persone, che rimangono vive ed operanti e delle quali s\u00ec pu\u00f2 pensare che, mediante codeste norme persecutorie, diventeranno pi\u00f9 fasciste di prima.<\/p><p>Ho voluto fare questa dichiarazione di voto perch\u00e9 qualcuno potrebbe avere interesse a mostrare di credere che io avessi fatto sul serio quella proposta di retrodatazione al novembre 1922.<\/p><p><em>Voci a sinistra.<\/em> Si voti!<\/p><p>PRESIDENTE. Evidentemente \u00e8 il Presidente che, pi\u00f9 di ogni altro, ha interesse a che la votazione proceda con speditezza, quindi, se non passo subito alla votazione, ci deve essere un qualche impedimento; in questo momento \u00e8 stato presentato dal Governo il seguente emendamento:<\/p><p>\u00abDeputati eletti dopo il 3 gennaio 1925 e senatori, tranne coloro che sono stati discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia o che non furono ad essa deferiti\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di svolgere l\u2019emendamento.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> L\u2019emendamento proposto dal Governo colpisce, con la sanzione della sospensione del diritto elettorale, tutti i deputati eletti dopo il 3 gennaio 1925, cos\u00ec come \u00e8 proposto anche dall\u2019emendamento dell\u2019onorevole Schiavetti, nonch\u00e9 tutti i senatori.<\/p><p>Si fa eccezione unicamente per i senatori che non furono deferiti all\u2019Alta Corte di giustizia, perch\u00e9 il loro antifascismo fu ritenuto assolutamente indiscusso e indiscutibile, o coloro che furono discriminati dall\u2019Alta Corte.<\/p><p>Questo emendamento comprende nella sanzione i senatori di cui si \u00e8 parlato l\u2019altro giorno, cio\u00e8 quelli per i quali c\u2019\u00e8 stato un pronunciato della Cassazione.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Schiavetti, che tende a colpire con la sanzione della perdita del diritto elettorale i senatori che abbiano votato mozioni o leggi fondamentali del regime fascista, pecca di deficienza, perch\u00e9 non \u00e8 precisato quali siano queste leggi fondamentali, non \u00e8 precisato chi dovrebbe giudicare dell\u2019attivit\u00e0 politica di cos\u00ec alti rappresentanti politici quali i senatori, che, per legge, possono essere giudicati esclusivamente dal corpo di cui facevano parte, mentre adesso il giudizio verrebbe rimesso a delle semplici Commissioni comunali e questa possibilit\u00e0 mi pare veramente una mostruosit\u00e0 giuridica. Dal punto di vista pratico mi pare poi, che non possiamo affidare un giudizio implicante una valutazione politica a delle semplici Commissioni comunali, giudizio che una legge precedente dello Stato aveva rimesso all\u2019Alta Corte costituita dal Governo, perch\u00e9 il Governo sentiva l\u2019esigenza politica e morale che la valutazione dell\u2019attivit\u00e0 di questi senatori fosse fatta da un organo adatto. Per evitare questo, l\u2019emendamento del Governo fissa delle categorie, cio\u00e8 dice che tutti i senatori sono colpiti dalla perdita del diritto elettorale eccezion fatta per due categorie: 1\u00b0) la categoria dei senatori che non furono mai deferiti all\u2019Alto commissario per l\u2019epurazione ed all\u2019Alta Corte di giustizia perch\u00e9 dichiaratamente antifascisti. Mi pare che questa eccezione sia fin troppo ovvia; 2\u00b0) i senatori che sono stati espressamente discriminati dall\u2019Alta Corte; perch\u00e9 non possiamo rimettere in discussione il giudizio gi\u00e0 fissato da una magistratura creata appositamente dal Governo per giudicare la condotta politica di questi senatori. Ora, se una magistratura a carattere eccezionale speciale ha deciso che questi senatori non collaborarono con il fascismo, che questi senatori non apportarono un contributo al regime fascista, noi non possiamo mettere in discussione il giudicato di essa, affidando una nuova decisione ad una semplice commissione comunale.<\/p><p>Questo mi pare che la nostra Assemblea non potrebbe assolutamente accettarlo senza mettere in discussione i princip\u00ee fondamentali del diritto. Io insisterei, quindi, su questo emendamento che non pregiudica nessun elemento politico, perch\u00e9 sancisce, in un certo senso, il principio della colpevolezza di tutti i senatori, salvo due categorie, la cui attivit\u00e0 antifascista o la cui mancanza di apporti al regime fascista sono state accertate dall\u2019Alta Corte.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo al Relatore il parere della Commissione.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> La proposta della Commissione, specialmente per quanto riguarda l\u2019ultima aggiunta relativa ai senatori che non furono deferiti all\u2019Alta Corte, implica solamente l\u2019ammissione al voto di quei dieci senatori che l\u2019Alto Commissariato non defer\u00ec all\u2019Alta Corte e che furono membri della Consulta Nazionale: Benedetto Croce, Einaudi, Bergamini, De Nicola, ed altri che fecero gi\u00e0 parte della Consulta Nazionale. Pertanto, \u00e8 necessaria questa aggiunta.<\/p><p>C\u2019\u00e8 una nuova modifica apportata dal Governo, che a me sembra sia decisamente opportuna per questa considerazione: perch\u00e9, mentre per i senatori attraverso l\u2019elenco dei discriminati dell\u2019Alta Corte e di quelli non deferiti si arriva alla certezza di quelli esclusi dal diritto di voto, ben diversamente accade quando si debbano stabilire quali siano le leggi fondamentali intese a mantenere in vita il regime fascista. \u00c8 oggettivamente difficile esigere l\u2019elenco di quelle che si considerano leggi fondamentali fasciste, lo \u00e8 anche maggiormente, anche per l\u2019inadeguatezza dell\u2019organo, se tale giudizio dovesse rimanere affidato a Commissioni comunali o mandamentali.<\/p><p>Ora, per i deputati si era invece lasciata la formula: \u00abI deputati che dopo il 3 gennaio 1925 abbiano votate leggi e mozioni intese a mantenere in vita il regime fascista\u00bb, perch\u00e9 non si trovava una formula giuridica pi\u00f9 concreta e precisa; perch\u00e9, per esempio, la dizione \u00aboppositori nell\u2019Aula\u00bb, era di difficile interpretazione. Adesso con la formula proposta: \u00abI deputati eletti dopo il 3 gennaio 1925\u00bb, si vengono a colpire tutti i deputati eletti nel 1929 quando nell\u2019Aula non c\u2019era neanche l\u2019opposizione. (<em>Interruzioni a sinistra <\/em><em>\u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Se non si lascia che il relatore esprima l\u2019opinione e informi delle decisioni della Commissione, rinunzio a parlare. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non si pu\u00f2 impedire al Relatore di esprimere il parere della Commissione. La prego, onorevole Uberti, di voler continuare.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> La relazione che ho fatta e che \u00e8 stampata, fu approvata all\u2019unanimit\u00e0, per cui non comprendo perch\u00e9 oggi, la mia illustrazione trovi tanti oppositori.<\/p><p>Ora, la formula della Commissione che \u00e8: \u00abI deputati che dopo il 3 gennaio 1925 abbiano votato leggi, ecc.\u00bb, presuppone un giudizio di merito da parte delle Commissioni comunali. Come fanno le Commissioni comunali a fare questo accertamento? Per i senatori, il nuovo regime aveva nominato un\u2019Alta Corte che ha esaminato nel merito. Possiamo noi seriamente demandare alle Commissioni comunali e mandamentali una simile indagine? Vi sono dei comuni ed anche dei mandamenti dove non vi sar\u00e0 neanche la possibilit\u00e0 di consultare gli Atti parlamentari. Tutte le Commissioni comunali dovrebbero venire a Roma per consultare gli Atti parlamentari, per prendere nota di coloro che votarono o no le leggi fasciste. Vi sarebbero poi, una infinit\u00e0 di decisioni diverse, perch\u00e9 una Commissione comunale potrebbe essere severissima ed un\u2019altra indulgente. Quindi, si stabilirebbero delle sperequazioni nei giudicati. Ora, se fosse possibile arrivare a trovare una formula di carattere oggettivo, anche per i deputati, sarebbe molto meglio. Per\u00f2, vorrei esprimere al Governo una osservazione.<\/p><p>Adottando la formula: \u00abdeputati eletti dopo il 3 gennaio 1925\u00bb si vengono ad escludere tutti i deputati eletti nel 1924, che facevano parte della lista fascista. Si potrebbe eventualmente dire: \u00abtranne i deputati eletti nel 1924, facenti parte della lista fascista\u00bb. Sarebbe per lo meno una norma obiettiva, alla quale si potrebbe riferirsi. Altrimenti, escluderemmo tutti i deputati eletti nel 1924, i quali possono non essere stati rieletti nel 1929. (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Se sono stati eletti nel listone, hanno votato evidentemente anche le leggi fasciste.<\/p><p>PRESIDENTE. Sicch\u00e9, la Commissione propone un emendamento all\u2019emendamento del Governo?<\/p><p>LIBERTI, <em>Relatore.<\/em> La Commissione desidera sentire se il Governo accetta la proposta.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Il Governo accetta.<\/p><p>PRIOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Concordo perfettamente con quello che ha detto l\u2019onorevole Uberti. Piuttosto che indagare su chi ha votato o meno una legge fondamentale, \u00e8 preferibile stabilire dei punti fermi. Per i senatori, siamo di accordo: i discriminati sono discriminati.<\/p><p><em>Voci a sinistra.<\/em> No; ed i discriminati non giustamente?<\/p><p>PRIOLO. Per i deputati possiamo riferirci alle elezioni capestro, quelle del 6 aprile 1924: allora, dopo una battaglia accesa, dir\u00f2 di pi\u00f9 sanguinosa (candidati uccisi, bastonati, ecc.), gli antifascisti dei vari partiti di opposizione, eletti, fummo un centinaio circa. Tutti gli altri deputati, i fascisti, costituivano una massa eterogenea, minacciosa, una canea ignobile ed urlante: ora bisogna che a costoro, che hanno prostituito il Parlamento, venga applicata una sanzione morale: la loro identificazione \u00e8 facilissima, perch\u00e9 basta leggere i nomi dei componenti la XXVII legislatura. (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCHIAVETTI, Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCHIAVETTI. Per quel che riguarda in genere i senatori, la data 3 gennaio 1925 ha valore storico inconfondibile.<\/p><p>Per i senatori che, a nostro parere, sono stati ingiustamente discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia, ritengo oneste le preoccupazioni sollevate da molte parti, di non affidare a Commissioni comunali e provinciali le decisioni sopra casi cos\u00ec delicati, lontani dal loro ambiente. Questi casi potrebbero essere deferiti ad una commissione parlamentare \u2013 da indicare in altro articolo \u2013 la quale potrebbe facilmente indagare quali senatori hanno votato le leggi fondamentali.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Prego gli onorevoli colleghi di rinunciare agli. emendamenti e di attenersi al testo proposto dalla Commissione. Ho sentito dall\u2019onorevole Uberti che su tale testo ci fu l\u2019unanimit\u00e0; quindi tutti i settori furono d\u2019accordo.<\/p><p>L\u2019onorevole Priolo cerca dei punti fermi e crede di averli trovati. Non credo che ci siano punti fermi in materia cos\u00ec fluttuante. Egli vuole escludere, per esempio, soltanto i deputati candidati della lista fascista. E quegli altri, che, appartenendo ad altre liste, collaborarono col Governo, non dovrebbero essere esclusi? Non collaborarono forse con atti rilevanti all\u2019affermazione del regime, onorevole Priolo? Non fate distinzioni, perch\u00e9 si entra in un campo molto pericoloso. Lasciate le cose cos\u00ec come stanno. S\u2019intende, che noi voteremo contro, anche cos\u00ec come stanno.<\/p><p>PRIOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PRIOLO. Propongo che da coloro i quali furono eletti nel 1924 siano esclusi quelli che fecero la secessione aventiniana (ed \u00e8 logico), il gruppo di oppositori nell\u2019Aula e quelli che non giurarono. Infatti abbiamo avuto alcuni, che furono eletti, ma non vennero e non giurarono. Escludiamo questi tre gruppi, ed a tutti gli altri applichiamo la sanzione. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>FOGAGNOLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FOGAGNOLO. Propongo che dopo la parola \u00abdeputato\u00bb, siano aggiunte le parole: \u00abconsiglieri nazionali\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le faccio osservare che i consiglieri nazionali sono gi\u00e0 compresi in una lettera a parte, vale a dire nella lettera <em>g<\/em>) del testo proposto dal Governo.<\/p><p>Onorevole Uberti, intende presentare un emendamento al testo del Governo?<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore. <\/em>Attendiamo la proposta dell\u2019onorevole Priolo.<\/p><p>PRIOLO. Sto cercando di redigerlo in maniera concreta e possibilmente di accordo con la Commissione. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> Non si pu\u00f2 improvvisare un emendamento in materia tanto delicata. D\u2019altra parte non vorrei che apparisse come un emendamento mio personale.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Onorevoli colleghi, avendo fatto parte della Commissione parlamentare elettorale ed avendo seguito tutta la discussione che ci fu in quella occasione, io posso riassumere all\u2019Assemblea alcuni concetti fondamentali. Il principio che fu accettato da tutti all\u2019unanimit\u00e0 fu quello di escludere deputati e senatori che comunque avessero preso parte e partecipato a rafforzare, con le loro leggi e la loro attivit\u00e0, il regime fascista.<\/p><p>Per quello che si riferisce ai deputati, non c\u2019\u00e8 dubbio che, adottando la formula suggerita dall\u2019onorevole Priolo, si viene a precisare che tutti coloro che furono eletti nel 1924 \u2013 tranne quelli che furono dichiarati decaduti, o perch\u00e9 presero parte alla secessione aventiniana, o perch\u00e9 preventivamente non giurarono e non vollero intervenire in quella Assemblea, e quelli che furono oppositori nell\u2019Aula (e sappiamo quali sono perch\u00e9 poi furono dichiarati consultori nazionali) \u2013 appartennero al regime fascista. Quindi, noi possiamo benissimo da queste tre esclusioni (aventiniani, e sappiamo quali sono; quelli che non giurarono, e li conosciamo perch\u00e9 furono pochi; ed oppositori nell\u2019Aula, e li conosciamo perch\u00e9 furono dichiarati successivamente consultori nazionali), dichiarare tutti gli altri sotto la sanzione.<\/p><p>Per quanto riguarda i senatori, la situazione \u00e8 anche per me pi\u00f9 chiara. Per i senatori vi \u00e8 stata una legge che li defer\u00ec all\u2019Alta Corte di giustizia. Vi furono dei senatori non deferiti in quanto l\u2019Alto Commissario ritenne che quei senatori, che poi furono in tutto dieci o dodici, fossero indubbiamente antifascisti, figure esemplari della vita del Paese. Un esempio \u00e8 dato dall\u2019onorevole Bergamini.<\/p><p>Su questo punto, quindi, abbiamo la sicurezza che essi non parteciparono all\u2019attivit\u00e0 del regime fascista.<\/p><p>In secondo luogo, abbiamo una lista certa, ossia ci furono dei senatori che furono deferiti all\u2019Alta Corte di giustizia e l\u2019Alta Corte li discrimin\u00f2. Sono circa ottanta, per cui in totale si arriva ad un centinaio.<\/p><p>Non posso prendere in esame quelli che oggi hanno ottenuto dalla Cassazione l\u2019annullamento della decisione dell\u2019Alta Corte di giustizia perch\u00e9 io, non come Ministro guardasigilli, ma come cittadino, ritengo che quella sentenza non pu\u00f2 avere valore, poich\u00e9 attraverso delle capziosit\u00e0 \u00e8 arrivata ad annullare una decisione, non tenendo presente che manca l\u2019organo che dovrebbe riprendere l\u2019esame nel merito, per cui questi signori in seguito ad essa ritornano nel Senato. Ed oltre i trentadue che, in questo modo, hanno avuto annullata la decisione dell\u2019Alta Corte di giustizia, ci sono altri 150 ricorsi. Quindi, non \u00e8 possibile; anzi noi presenteremo subito una legge all\u2019Assemblea in cui dichiareremo che \u00e8 sciolto il Senato perch\u00e9 furono dichiarate cessate le sue funzioni, ma ha continuato la sua attivit\u00e0 in altre materie, come nella materia giurisdizionale. Quindi, noi dichiareremo decaduto il Senato. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUBILLI. Ma questa legge non c\u2019\u00e8 ancora!<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia.<\/em> La faremo. E siccome la legge precedente stabilisce che la posizione giuridica dei senatori deve essere regolata dalla Costituente, noi diciamo che daremo, salva l\u2019approvazione dell\u2019Assemblea, il titolo onorifico di senatore e l\u2019indennit\u00e0 ferroviaria soltanto a quelli che non furono rinviati all\u2019Alta Corte di giustizia e a quelli che dall\u2019Alta Corte di giustizia furono discriminati, appunto per mettere una barriera a quella che pu\u00f2 essere una nuova invasione di senatori. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUBILLI. Siamo d\u2019accordo, ma ci vuole una legge.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Sar\u00e0 una legge che presenter\u00f2 alla vostra approvazione. Potremo mettere questo anche nella legge elettorale, cio\u00e8 esclusi quelli che non furono deferiti all\u2019Alta Corte di giustizia perch\u00e9 notoriamente antifascisti o quelli che l\u2019Alta Corte di giustizia, che fu l\u2019organo chiamato ad esaminare se questi senatori avessero votato o no le leggi fasciste, ha gi\u00e0 esaminato. Non possiamo tornare su un giudizio gi\u00e0 pronunciato.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Relatore di esprimere il suo parere sul punto di vista dell\u2019onorevole Ministro di grazia e giustizia.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> Dopo la dichiarazione del Ministro Grassi, la quale, in sostanza, aderisce alla proposta Priolo, come Relatore della Commissione, d\u2019accordo anche con un altro membro della Commissione, onorevole De Michelis, abbiamo presentato un emendamento il quale corrisponde a questo criterio obiettivo.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura dell\u2019emendamento presentato dagli onorevoli Uberti, Priolo e De Michelis.<\/p><p>AM AD EI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abDeputati eletti dopo il 3 gennaio 1925 e quelli eletti il 6 aprile 1924, eccetto, per questi ultimi, i deputati dichiarati decaduti perch\u00e9 aventiniani, quelli che non giurarono e quelli che fecero parte dell\u2019opposizione nell\u2019Aula\u00bb.<\/p><p>BUBBIO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BUBBIO. L\u2019onorevole Priolo ha dichiarato che, come elemento discretivo per l\u2019ultima categoria, sarebbe stato assunto il fatto della nomina alla Consulta.<\/p><p>Ora, sta di fatto che qualche deputato, che non ha votato le leggi fasciste, non venne nominato nella Consulta.<\/p><p>Non vorrei che la carenza di questo elemento bastasse per farlo decadere. Quindi non \u00e8 criterio discretivo l\u2019essere nominato consultore, \u00e8 il fatto di essersi schierato all\u2019opposizione nell\u2019Aula.<\/p><p>PRIOLO. L\u2019onorevole Bubbio ha perfettamente ragione.<\/p><p>PRESIDENTE. Faccio rilevare all\u2019onorevole Bubbio che l\u2019aver fatto parte della Consulta non figura pi\u00f9 nell\u2019emendamento come elemento discretivo.<\/p><p>GASPAROTTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GASPAROTTO. Mi dichiaro favorevole al testo originario della Commissione per quanto riguarda la prima parte, e cio\u00e8 quella che delibera la decadenza dal mandato elettorale a coloro che dopo il 3 gennaio 1925, abbiano votato leggi e mozioni intese a mantenere il regime fascista.<\/p><p>Per i senatori parleremo dopo. Mi dichiaro favorevole perch\u00e9, prima di tutto, questa data 3 gennaio 1925 \u00e8 gi\u00e0 acquisita. nella nostra storia parlamentare, come, ha detto l\u2019onorevole Schiavetti, e trova riferimento nei testi votati dal Governo, e dalla Consulta precedentemente accettati; secondariamente (e questo \u00e8 l\u2019argomento pi\u00f9 delicato, particolarmente rivolto all\u2019onorevole Priolo) noi ritornando sulle elezioni, che furono relativamente libere, del 1924, veniamo a ferire il principio del suffragio popolare.<\/p><p>Qualunque siano i deputati eletti dal popolo, essi sono legittimamente investiti del mandato e su questo mandato non \u00e8 lecito discutere. Abbiamo invece il diritto di giudicare la condotta di quei deputati che, comunque scelti dal popolo dopo la data del 3 gennaio, abbiano votato mozioni o leggi che hanno ferito le guarentigie parlamentari. Quindi giudico giuridicamente e politicamente esatto il testo adottato originariamente dalla Commissione.<\/p><p>RUSSO PEREZ. E quelli che prima di quella data votarono i pieni poteri non concorsero con atti rilevanti a dar vita al regime? (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GASPAROTTO. Notate, colleghi, che io non sono fazioso; pur avendo qualche motivo di risentimento non sono fazioso&#8230;<\/p><p>RUSSO PEREZ. \u00c8 questa legge che \u00e8 faziosa!<\/p><p>GASPAROTTO. &#8230;voto tranquillamente queste restrizioni, perch\u00e9, l\u2019ultima parte dell\u2019emendamento Schiavetti porta una norma di alta equit\u00e0, perch\u00e9 dice che da tutti questi casi di privazione del diritto di voto sono eccettuati coloro che non sono stati dichiarati punibili ai sensi dell\u2019ultimo comma dell\u2019articolo 7 del decreto legislativo 27 luglio 1944 e coloro che prima del 10 giugno 1940 abbiano assunto un deciso atteggiamento contro il fascismo. Perch\u00e9 dobbiamo conoscere, ed io che non sono stato mai fascista lo riconosco per primo, che ci furono fascisti in buona fede, i quali ad un certo momento si sono liberamente ravveduti e sono passati a netta opposizione.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> Per\u00f2 hanno collaborato col fascismo! (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>GASPAROTTO. Quindi, mi sento tranquillo, di fronte all\u2019ultima parte dell\u2019emendamento Schiavetti.<\/p><p>Per quanto riguarda invece i senatori, siamo perfettamente d\u2019accordo che ci deve essere l\u2019eccezione per quelli discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia. Ma se per\u00f2 fra questi vi sono coloro che hanno effettivamente sostenuto il regime fino all\u2019ultimo momento \u2013 e ci\u00f2 pu\u00f2 essere rilevato dagli appelli nominali e dagli atti parlamentari. \u2013 costoro possono essere esclusi e dichiarati immeritevoli di appartenere al corpo elettorale.<\/p><p>PRIOLO. Io non concordo affatto con quello che ha detto l\u2019onorevole Gasparotti: la Camera eletta il 6 aprile 1924 fu la Camera pi\u00f9 ferocemente fascista. (<em>Applausi \u2013 Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci.<\/em> Matteotti! Matteotti!<\/p><p>PRESIDENTE. Possiamo ora procedere alla votazione della lettera: <em>f<\/em>-bis). Per la parte riguardante i deputati pongo in votazione l\u2019emendamento proposto dagli onorevoli Uberti, Priolo e De Michelis:<\/p><p>\u00abdeputati eletti dopo il 3 gennaio 1925 e quelli eletti il 6 aprile 1924, eccetto, per questi ultimi, i deputati dichiarati decaduti perch\u00e9 aventiniani, quelli che non giurarono e quelli che fecero parte dell\u2019opposizione nell\u2019Aula\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione la seconda, parte della lettera <em>f-<\/em>bis)<em>:<\/em><\/p><p>\u00absenatori, eccetto quelli discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia e quelli non deferiti all\u2019Alta Corte di giustizia\u00bb.<\/p><p><em>Una voce.<\/em> Si potrebbe dire: \u00abnon deferiti alla stessa\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Nel coordinamento si potranno vedere questi emendamenti formali: meglio del resto un eccesso piuttosto che un difetto di indicazione.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCHIAVETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCHIAVETTI. Ritengo che debba restare inteso che la parte del mio emendamento che parla dei senatori \u00e8 di carattere aggiuntivo e non ha quindi a che vedere con ci\u00f2 che abbiamo votato ora. Si tratta di un\u2019eccezione all\u2019eccezione. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Schiavetti, la questione sar\u00e0 risolta quando ella chieder\u00e0, come ha diritto, che sia messo in votazione il suo emendamento; ma, come prima impressione, mi pare che non si possa condividere la sua opinione.<\/p><p>SCHIAVETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCHIAVETTI. Non credo di essere in errore, poich\u00e9 faccio rilevare che l\u2019eccezione test\u00e9 votata \u00e8 fatta anche nel mio emendamento. Ad essa per\u00f2 \u00e8 aggiunta un\u2019altra cosa: ed \u00e8 su quest\u2019altra cosa appunto che dovr\u00e0 pronunciarsi l\u2019Assemblea.<\/p><p>MOSCATELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MOSCATELLI. Mi pare che si sia fatta confusione: io domando che venga fatta una votazione separata per i senatori che non sono stati deferiti all\u2019Alta Corte e per quelli che dall\u2019Alta Corte sono stati discriminati.<\/p><p>PRESIDENTE. La sua richiesta, onorevole Moscatelli, non pu\u00f2 essere accolta, perch\u00e9 la parte dell\u2019emendamento di cui lei parla \u00e8 stata gi\u00e0 votata.<\/p><p>Chiedo ora all\u2019onorevole Schiavetti quale parte del suo emendamento vuole che sia messa ai voti.<\/p><p>SCHIAVETTI. Questa: \u00abo che, pur non essendo stato dichiarato decaduto, abbia partecipato all\u2019approvazione delle leggi di cui sopra o dei loro princip\u00ee informativi\u00bb.<\/p><p>Per cui tutto l\u2019emendamento risulterebbe del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>f-<\/em>bis) deputato che, solo il 3 gennaio 1925, abbia votato leggi fondamentali intese la mantenere in vigore il regime fascista; senatore che sia stato dichiarato decaduto dall\u2019Alta Corte o che, pur non essendo stato dichiarato decaduto, abbia partecipato all\u2019approvazione delle leggi di cui sopra o dei loro princip\u00ee informativi\u00bb.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Vorrei semplicemente chiarire un po\u2019 la situazione. Mi pare che si \u00e8 votato dopo aver stabilito questo concetto: che i senatori tutti devono essere compresi in questa disposizione, facendo queste due eccezioni: i senatori i quali non furono deferiti, e quelli che, deferiti, furono discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia. Siccome abbiamo gi\u00e0 stabilito questo principio, l\u2019Assemblea non pu\u00f2 tornare sopra tale decisione con un\u2019altra proposizione che li escluderebbe. \u00c8 il Regolamento che si oppone. Il Regolamento si oppone anche a che si metta in votazione un\u2019altra proposizione, la quale sarebbe in contraddizione con quello che abbiamo votato.<\/p><p>SCHIAVETTI. Non \u00e8 in contraddizione.<\/p><p>UBERTI. <em>Relatore.<\/em> \u00c8 in contraddizione aperta.<\/p><p>GRASSI, <em>Ministro di grazia e giustizia. <\/em>Se mi si permette, \u00e8 in contraddizione, perch\u00e9 l\u2019effetto di questa votazione \u00e8 che i senatori discriminati hanno diritto ad essere inclusi nelle liste elettorali. Ora, se essi hanno questo diritto, in base ad una votazione che abbiamo fatta, non \u00e8 possibile stabilire un\u2019altra proposizione che avrebbe comunque un effetto diverso. Questo, per la forma; e la forma \u00e8 sostanza nella vita parlamentare, perch\u00e9 non si pu\u00f2 tornare su una votazione gi\u00e0 fatta.<\/p><p>Ma, ad ogni modo, voglio tranquillizzare \u2013 (<em>Interruzione dell\u2019on. Cianca<\/em>) onorevole Cianca, lei dir\u00e0 poi tutta la sua opinione \u2013 anche sulla sostanza dell\u2019emendamento. Quando ho chiesto e vi ho proposto questa formula, essa aveva anche questo significato: siccome l\u2019Alta Corte di giustizia ha esaminato questi senatori proprio da questi punti di vista delle votazioni che hanno fatto durante quel periodo, per sostenere il regime fascista, ed ha pronunciato una decisione, la quale deve far stato (in quanto si tratta di un organo giurisdizionale <em>ad hoc <\/em>che l\u2019ha adottata), non possiamo tornare su questa questione con altre determinazioni, di forma incerta, tanto pi\u00f9 che dobbiamo dare il senso della certezza del diritto e ci siamo sforzati di darlo in questa maniera, dicendo che tutti i senatori sono esclusi dal diritto elettorale, tranne queste due categorie.<\/p><p>Quindi, sia per la sostanza che per la forma, che costituiscono preclusione ad ogni emendamento, credo che la nuova proposta non possa essere presa in considerazione.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> \u00c8 evidente che all\u2019emendamento Schiavetti si oppone la deliberazione gi\u00e0 adottata, perch\u00e9 con essa si \u00e8 voluto proprio escludere un esame di merito da parte delle Commissioni mandamentali e comunali, e abbiamo cercato, invece, di arrivare ad una precisazione obbiettiva tale che si potrebbe individuare addirittura l\u2019elenco di coloro che sono ammessi al voto.<\/p><p>Quindi, la proposta dell\u2019onorevole Schiavetti \u00e8 proprio in antitesi con la deliberazione gi\u00e0 votata.<\/p><p>CIANCA. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CIANCA. L\u2019onorevole Guardasigilli mi consentir\u00e0 di fargli rilevare che la sua eccezione di forma non \u00e8 fondata.<\/p><p>L\u2019onorevole Schiavetti ha presentato un emendamento, nel quale \u00e8 detto che sono esclusi dalla sospensione del diritto di voto quei senatori i quali siano stati discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia, purch\u00e9 non abbiano partecipato alla votazione di leggi fondamentali del regime fascista. Si tratta, cio\u00e8, di sancire il criterio a cui si \u00e8 riferito in principio l\u2019onorevole Grassi; criterio di carattere politico, che ha valore fondamentale indicativo in una legge, la quale tende a stabilire delle sanzioni di carattere politico.<\/p><p>Ora, che l\u2019Alta Corte abbia pronunciato delle sentenze che hanno discriminato alcuni senatori, non \u00e8 un fatto che contrasti con l\u2019elemento obiettivo addotto durante la discussione dall\u2019onorevole Schiavetti, il quale, essendo andato in Senato ed avendo compulsato gli atti parlamentari di quella Assemblea, ha stabilito che alcuni senatori, discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia, avevano dato voto favorevole alle leggi fondamentali del fascismo.<\/p><p>Io ho assistito con legittimo stupore allo strano succedersi di emendamenti su emendamenti tra loro contradittori, proposti dal Governo. La legge che stiamo esaminando \u00e8 una legge di carattere politico. Non sarebbe concepibile che noi colpissimo con la sanzione della sospensione elettorale delle categorie di secondo ordine e che facessimo sfuggire a questa sanzione politica uomini di alta responsabilit\u00e0 fascista. (<em>Vivi applausi a sinistra<\/em>).<\/p><p>Il Governo ha detto, per bocca dell\u2019onorevole Grassi, che il criterio che lo aveva animato era precisamente quello di colpire uomini che, nell\u2019esercizio del loro mandato politico, avevano assunto responsabilit\u00e0 precise di fronte al fascismo. Ora, questo criterio \u00e8 precisamente riaffermato nell\u2019emendamento Schiavetti; il quale, pur accettando che devono essere esentati dalla sospensione del voto i senatori discriminati dall\u2019Alta Corte, stabilisce un\u2019eccezione che \u00e8 piena di significato politico e d\u00e0 un senso a tutta la legge: una sanzione per coloro che risulta abbiano votato a favore delle leggi fondamentali del fascismo. (<em>Applausi a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Ai voti l\u2019emendamento Schiavetti.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Non \u00e8 un\u2019aggiunta, \u00e8 una modificazione.<\/p><p>UBERTI, <em>Relatore.<\/em> L\u2019emendamento Schiavetti non si pu\u00f2 votare (<em>Commenti a sinistra<\/em>), perch\u00e9 non si possono votare due proposizioni contradittorie. La votazione test\u00e9 fatta esclude l\u2019aggiunta dell\u2019onorevole Schiavetti.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Il parere mio e del mio Gruppo \u00e8 che l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Schiavetti non possa essere messo ai voti; e in ci\u00f2 mi associo alle ragioni espresse molto chiaramente dai Ministro Guardasigilli.<\/p><p>In effetti, quando \u00e8 stata votata la parte precedente dell\u2019articolo, \u00e8 stata votata con questo intento e con questo spirito: che essa concludesse la materia. (<em>Commenti \u2013 Interruzioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> No!<\/p><p>MORO. Sarebbe stato opportuno che queste riserve, invece che dopo, fossero state fatte prima.<\/p><p>Da parte nostra s\u2019intendeva concludere la materia, che finiva col punto. E mi pare chiaro che con ci\u00f2 s\u2019intendesse esaurita questa parte della discussione.<\/p><p>Comunque, anche se l\u2019Assemblea dovesse ritenere, col suo voto, che l\u2019emendamento Schiavetti debba essere posto ai voti, nella sostanza io esprimo il dissenso del nostro Gruppo da quel punto di vista. Innanzi tutto con quest\u2019emendamento si viene a togliere quel carattere di oggettivit\u00e0 che si \u00e8 cercato di dare a questa norma, allo scopo di evitare che si riprendessero infinite discussioni, contestazioni e contro contestazioni. Ci si \u00e8 fermati cos\u00ec ad alcune qualifiche oggettivamente riconoscibili. Ora, ci\u00f2 \u00e8 indispensabile, se si vuole rendere questa legge praticamente attuabile nel corso dei prossimi mesi con quella certezza di diritto che \u00e8 indispensabile per dare al popolo italiano la sensazione della giustizia.<\/p><p>Qui noi ci troviamo invece di fronte al tentativo di dar vita ad un nuovo giudizio di merito e quindi alla necessit\u00e0 di creare un organo idoneo il quale riveda le deliberazioni di una Corte che fu creata da un Governo democratico e giudic\u00f2 sempre riscuotendo la fiducia di quell\u2019ordinamento politico dal quale aveva preso vita. Io non escludo, certo, perch\u00e9 tutti commettiamo degli errori, che anche l\u2019Alta Corte di giustizia abbia commesso degli errori. Dice l\u2019onorevole Schiavetti di aver fatto accertamenti particolari ed io non metto in dubbio che abbia potuto accertare elementi tali che avrebbero dovuto condurre ad un diverso giudizio. Potrebbe darsi per\u00f2 che l\u2019Alta Corte avesse ritenuto di giudicare in quel modo sulla base di una complessa valutazione, perch\u00e9 non si giudica mai su punti particolari, ma sempre in una visione di insieme. Comunque ci troviamo di fronte ad una decisione definitiva di un organo democratico e noi in questa sede non possiamo ritornare su questa decisione, facendo un\u2019eccezione all\u2019eccezione, alla quale si potrebbe fare poi l\u2019altra eccezione prevista dall\u2019ultimo comma dell\u2019emendamento Schiavetti, perch\u00e9 eventualmente questi senatori potrebbero essere esclusi dalla sanzione in base all\u2019ultima disposizione che, nel suo senso di giustizia e di opportunit\u00e0, l\u2019onorevole Schiavetti ha creduto di proporvi. Quindi si vede come ragioni di opportunit\u00e0 consiglino di fermarsi a questo punto, ritenendo conclusa la materia con le deliberazioni che abbiamo prese (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Concordo con quanto ha detto l\u2019onorevole Moro (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Schiavetti chiede che sia messa in votazione la sua proposta di aggiungere all\u2019articolo approvato le eccezioni alle eccezioni e cio\u00e8, secondo un testo definitivo, aggiungere, dopo le parole \u00abdiscriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia\u00bb, le altre: \u00absenatori purch\u00e9 non abbiano partecipato all\u2019approvazione di leggi fondamentali intese a mantenere in vigore il regime fascista o dei loro princip\u00ee informativi\u00bb. Questa \u00e8 la richiesta che fa l\u2019onorevole Schiavetti. Data la natura della questione, che io mi limito a qualificare discutibile dal lato regolamentare, credo opportuno interrogare l\u2019Assemblea sopra la facolt\u00e0 che l\u2019onorevole Schiavetti abbia o non di chiedere che l\u2019Assemblea si pronunci sopra il suo emendamento aggiuntivo.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Chiedo di parlare per mozione d\u2019ordine.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Onorevoli colleghi, sono i miei ricordi universitari che mi costringono a pregare la Presidenza di non mettere ai voti la proposta Schiavetti. Non pu\u00f2 essere messa ai voti perch\u00e9 in contradizione stridente con la norma che gi\u00e0 abbiamo approvata (<em>Interruzioni a sinistra<\/em>); signor Presidente, non soltanto perch\u00e9, secondo quanto disse or ora un collega: \u00ablo spirito della norma votata era che con quella si esaurisse la materia\u00bb, ma perch\u00e9 sostanzialmente noi abbiamo stabilito che una determinata categoria di senatori abbia il diritto elettorale. Quando si viene a votare la proposta Schiavetti, noi per questa categoria, dopo avere stabilito che tutti, dal primo all\u2019ultimo, hanno diritto di voto, verremmo a stabilire che alcuni di essi non lo avranno pi\u00f9. (<em>Rumori a sinistra<\/em>) \u00c8 cos\u00ec! \u00c8 evidente!<\/p><p>Chiunque ha studiato il diritto \u2013 studiato comprendendolo \u2013 non pu\u00f2 che essere d\u2019accordo con me. (<em>Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. La Presidenza ha deciso d\u2019interrogare l\u2019Assemblea sul diritto che competa o meno all\u2019onorevole Schiavetti che il suo emendamento venga posto ai voti.<\/p><p>Pongo pertanto ai voti la proposta di mettere in votazione l\u2019emendamento Schiavetti.<\/p><p>MICHELI. Chiedo l\u2019appello nominale (<em>Commenti animati a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Le faccio osservare, onorevole Micheli, che ella ha chiesto l\u2019appello nominale dopo che io avevo gi\u00e0 indetto la votazione. (<em>Commenti \u2013 Rumori prolungati \u2013 Richiami del Presidente<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MICHELI. Ho chiesto l\u2019appello nominale in tempo utile.<\/p><p>PRESIDENTE. Io ho l\u2019assoluta certezza che la votazione era gi\u00e0 stata indetta. Ella non vorr\u00e0 insistere nella sua richiesta, che \u00e8 in antitesi con il Regolamento. Mi appello quindi alla sua lealt\u00e0. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MICHELI. Anch\u2019io chiedo un appello; ma il mio \u00e8 un appello nominale. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Voi (<em>Accenna a sinistra<\/em>) avete paura dell\u2019appello nominale. (<em>Commenti \u2013 Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Siete pavidi e timorosi. Opporsi a una votazione nominale non \u00e8 democratico. Io l\u2019ho chiesta in tempo opportuno.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Micheli, visto che la mia opinione non \u00e8 per lei sufficiente, leggo il Regolamento; spero che ella gli dar\u00e0 fede pi\u00f9 che alla mia parola; Al terzo comma dell\u2019articolo 97, il Regolamento dice: \u00abLa domanda deve essere formulata al momento in cui il Presidente, chiusa la discussione, dichiara di doversi passare ai voti e prima che egli abbia invitato la Camera a votare\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Micheli, del resto, non perde nulla nella sostanza del suo diritto, perch\u00e9, quando l\u2019Assemblea passer\u00e0 alla votazione sull\u2019emendamento Schiavetti, egli potr\u00e0 chiedere su di esso l\u2019appello nominale.<\/p><p>Pongo in votazione la proposta di procedere alla votazione dell\u2019emendamento Schiavetti.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova, \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dovr\u00f2 ora porre ai voti l\u2019emendamento aggiuntivo dell\u2019onorevole Schiavetti, tendente ad inserire, dopo le parole: \u00abeccetto quelli discriminati dall\u2019Alta Corte di giustizia\u00bb, le altre: \u00abpurch\u00e9 non abbiano partecipato all\u2019approvazione di leggi fondamentali intese a mantenere in vigore il regime fascista o dei loro princip\u00ee informativi\u00bb.<\/p><p>Seguono poi le parole: \u00abe quelli non deferiti all\u2019Alta Corte di giustizia\u00bb.<\/p><p>Su questo emendamento \u00e8 stata chiesta la votazione per appello nominale dagli onorevoli Micheli, Moro, Salvatore, Nicotra, Restagno, Conci, Rodin\u00f2 Ugo, Roselli, Carignani, Marconi, Zaccagnini, Turco, Monticelli, Taviani, Cimenti, Carratelli.<\/p><p>GRONCHI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GRONCHI. Desidero, per chiarezza di posizione politica, insistere sul fatto che la nostra opposizione all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Schiavetti non ha alcun motivo particolare o personale. (<em>Commenti animati a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Inutile che voi sogghignate: noi ci esprimiamo da galantuomini, quali abbiamo diritto di essere ritenuti. (<em>Applausi al centro \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Nel vostro che io chiamerei parossismo di parzialit\u00e0 politica, in certi momenti, voi non vi accorgete che noi qui stiamo discreditando, ad uno ad uno, gli organi creati dalla nuova democrazia. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em> L\u2019Alta Corte di giustizia \u00e8 uno di questi perch\u00e9, se io non m\u2019inganno, l\u2019Alta Corte di giustizia non \u00e8 un reliquato del regime fascista, ma \u00e8 una creazione del nuovo regime. Oggi, noi, in fondo, andiamo a rivedere ci\u00f2 che l\u2019Alta Corte ha fatto, discreditandone il prestigio di fronte all\u2019opinione pubblica. A voi ed al vostro equilibrio giudicare se politicamente questo sia utile. Noi pensiamo di no. Ed \u00e8 per questa affermazione di principio che noi votiamo contro l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Schiavetti. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Votazione per appello nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Procediamo alla votazione per appello nominale sull\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Schiavetti.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale incomincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Martino Enrico. Si faccia la chiama.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Allegato \u2013 Amadei \u2013 Amendola \u2013 Arata \u2013 Assennato \u2013 Azzi.<\/p><p>Bargagna \u2013 Barontini Ilio \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Bellusci \u2013 Bianchi Bianca <em>\u2013 <\/em>Bibolotti \u2013 Bonfantini \u2013 Bonomelli \u2013 Bosi \u2013 Bruni.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cart\u00eca \u2013 Cevolotto \u2013 Chiaramello \u2013 Chiostergi \u2013 Cianca \u2013 Colombi Arturo \u2013 Corbi \u2013 Corsi \u2013 Cosattini \u2013 Costa \u2013 Costantini \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Aragona \u2013 De Filpo \u2013 Della Seta \u2013 De Vita \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Vittorio \u2013 D\u2019Onofrio.<\/p><p>Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Fiore Fiorentino \u2013 Fioritto \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Grieco \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Iotti Nilde.<\/p><p>Jacometti.<\/p><p>Laconi \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Rocca \u2013 Lizzadri \u2013Lombardi Riccardo \u2013 Longo \u2013Lozza \u2013 Luisetti \u2013 Lussu.<\/p><p>Magrassi \u2013 Magrini \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Marchesi \u2013 Mariani Enrico \u2013 Massola \u2013 Mastino Pietro \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Rita \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Moscatelli.<\/p><p>Nasi \u2013 Negarville \u2013 Nenni \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Novella.<\/p><p>Pajetta Gian Carlo \u2013 Paris \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pera \u2013 Persico \u2013 Pesenti \u2013 Piemonte \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pratolongo \u2013 Pressinotti \u2013 Priolo.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Romita \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saccenti \u2013 Sansone \u2013Santi \u2013 Sapienza \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Secchia \u2013 Sereni \u2013 Silipo \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tonetti \u2013 Treves.<\/p><p>Valiani \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Villani.<\/p><p>Zanardi \u2013 Zappelli.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Abozzi \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Arcaini.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Bettiol \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bovetti \u2013 Bozzi \u2013 Bubbio.<\/p><p>Camposarcuno \u2013 Candela \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Carboni Enrico \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Castelli Avolio \u2013 Chieffi \u2013 Clampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colombo Emilio \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>De Caro Gerardo \u2013 Del Curto \u2013 De Maria \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Unterrichter Maria.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriani \u2013 Ferrario Celestino \u2013 Ferreri \u2013 Firrao \u2013 Foresi \u2013 Franceschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Giacch\u00e8ro \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gortani \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Gronchi.<\/p><p>Jervolino.<\/p><p>Lazzati \u2013 Lettieri \u2013 Lizier.<\/p><p>Malvestiti \u2013 Mannironi \u2013 Marazza \u2013 Marconi \u2013 Martinelli \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattartela \u2013 Mazza \u2013 Medi Enrico \u2013 Merlin Umberto \u2013 Micheli \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Moro \u2013 Murgia.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Notarianni.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Pastore Giulio \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Pignedoli \u2013 Puoti.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Raimondi \u2013 Reale Vito \u2013 Restagno \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rodin\u00f2 Ugo \u2013 Romano \u2013 Roselli \u2013 Rubilli.<\/p><p>Salvatore \u2013 Sampietro \u2013 Sartor \u2013 Scalfaro \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Stella \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Taviani \u2013 Tieri Vincenzo \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Trimarchi \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Villabruna.<\/p><p>Zerbi.<\/p><p><em>Si \u00e8 astenuto<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Conti.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Badint Confalonieri \u2013 Bastiar\u00ecetto.<\/p><p>Campilli \u2013 Canepa \u2013 Caso \u2013 Cotellessa.<\/p><p>Domined\u00f2.<\/p><p>Foa.<\/p><p>Geuna \u2013 Giannini \u2013 Guidi Cingolani.<\/p><p>Jacini.<\/p><p>Lagravinese Nicola \u2013 La Malfa \u2013 Lucifero.<\/p><p>Montemartini.<\/p><p>Paolucci \u2013 Parri \u2013 Perrone Capano.<\/p><p>Tremelloni \u2013 Tumminelli.<\/p><p>Zotta.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione nominale. Prego gli onorevoli Segretari di procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>).<\/p><p>Comunico che l\u2019Assemblea non \u00e8 in numero legale per deliberare.<\/p><p>I nomi dei deputati assenti senza regolare congedo saranno pubblicati sulla <em>Gazzetta Ufficiale. <\/em><\/p><p>La seduta \u00e8 sciolta e l\u2019Assemblea \u00e8 riconvocata per domani alle ore 11 per riprendere lo svolgimento del suo ordine del giorno.<\/p><p>La seduta termina alle 13.45.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCXXI. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 17 SETTEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE TARGETTI INDICE Congedo: Presidente Disegno di legge: Norme per la disciplina dell\u2019elettorato attivo e per la tenuta e la revisione annuale delle liste elettorali (Seguito della discussione): Presidente Bencivenga Coppi Scelba, Ministro dell\u2019interno Uberti, Relatore Lussu Schiavetti Crispo Laconi Russo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2131,2364,2181,2315,2265,2390","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[55,7],"tags":[],"post_folder":[54],"class_list":["post-2111","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-09","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2111"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6708,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2111\/revisions\/6708"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2111"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}