{"id":2102,"date":"2023-09-17T11:29:27","date_gmt":"2023-09-17T09:29:27","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2102"},"modified":"2023-10-21T20:58:56","modified_gmt":"2023-10-21T18:58:56","slug":"lunedi-15-settembre-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2102","title":{"rendered":"LUNED\u00cc 15 SETTEMBRE 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2102\" class=\"elementor elementor-2102\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-2b9b5fb elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"2b9b5fb\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-8968563\" data-id=\"8968563\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-704603a elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"704603a\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470915_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-14b29fd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"14b29fd\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CCXVIII.<\/p><p>SEDUTA DI LUNED\u00cc 15 SETTEMBRE 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Russo Perez<\/p><p>Lussu<\/p><p><strong>Presentazione di disegni di legge:<\/strong><\/p><p>Sforza, <em>Ministro degli affari esteri<\/em><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazione con richiesta d\u2019urgenza<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazione<\/strong> (<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Sforza, <em>Ministro degli affari esteri<\/em><\/p><p>Lussu<\/p><p><strong>Sui lavori dell\u2019Assemblea:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Fuschini<\/p><p><strong>Interrogazioni<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 16.<\/p><p>COVELLI, <em>Segretario<\/em>,<em> legge<\/em> il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Hanno chiesto congedo i deputati onorevoli Jacini e Gasparotto. (<em>Sono concessi<\/em>).<\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>Gli onorevoli Persico, Mastrojanni, Montini, Corbi, Pajetta Giuliano, Cifaldi, Pellegrini, iscritti a parlare, non sono presenti: s\u2019intende che vi abbiano rinunciato.<\/p><p>\u00c8 iscritto \u00e0 parlare l\u2019onorevole Russo Perez. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Onorevoli colleghi, non mi propongo di fare un discorso per diverse ragioni. Anzitutto, per non recare offesa alla vostra preparazione. La materia \u00e8 sovrabbondante, la bibliografia estesa ed estesi sono i lavori preparatori, onde anche un amanuense intelligente pu\u00f2 trovare facilmente la materia per preparare un discorso che appaia, o anche sia, intelligente e dotto. In secondo luogo, abbiamo dinanzi a noi un termine che si avvicina a passi di gigante, il 31 dicembre, che dobbiamo considerare come una barriera invalicabile; e quindi \u00e8 nostro dovere essere brevi.<\/p><p>In terzo luogo, in base a quello che \u00e8 stato gi\u00e0 detto ed a quello che pu\u00f2 supporsi sar\u00e0 detto, possiamo esser certi che saranno presentati cos\u00ec numerosi emendamenti, da appagare anche i gusti pi\u00f9 difficili.<\/p><p>Quindi, si tratta soltanto di rinunziare alla piccola vanit\u00e0 di fare apparire come pensiero proprio quello che pu\u00f2 essere pensiero altrui o pensiero comune.<\/p><p>Per conseguenza, far\u00f2 poche osservazioni su alcuni degli articoli della Parte seconda \u2013 Titoli I, II e III \u2013 del progetto di Costituzione.<\/p><p>L\u2019articolo 55 dice che la Camera dei senatori sar\u00e0 eletta a base regionale. Non mi spavento troppo di questa frase, per quanto vorrei che si dicesse: \u00abLa Camera dei senatori \u00e8 eletta a base territoriale; ad ogni Regione sar\u00e0 attribuito tale numero di senatori\u00bb. Perch\u00e9 io vorrei ricordare il meno possibile questo sacrificio che si \u00e8 imposto al corpo dell\u2019Italia peninsulare, regionalizzandola, anche suo malgrado.<\/p><p>RUBILLI. Un siciliano dice questo. E la Sicilia?<\/p><p>RUSSO PEREZ. Ho detto di proposito \u00abItalia peninsulare\u00bb.<\/p><p>RUBILLI. Facciamo due Italie; quante Italie ci sono?<\/p><p>RUSSO PEREZ. Cari colleghi, dimostratemi che vi sia un\u2019altra Regione, per la quale la concessione dell\u2019autonomia sia atto di saggezza politica come per la Sicilia, ed io diventer\u00f2 autonomista anche per quella Regione.<\/p><p>RUBILLI. Pu\u00f2 darsi pure che ve ne pentiate.<\/p><p>UBERTI. L\u2019abbiamo dimostrato!<\/p><p>MAZZA. \u00c8 vero che metterete la tassa sul sale?<\/p><p>RUSSO PEREZ. S\u2019intende; cos\u00ec vi faremo pagare il sale pi\u00f9 caro per rifarci di una parte dei quattrini che ci costano certe industrie del Nord.<\/p><p>Come vedete, il disaccordo \u00e8 quasi pieno. Durante i lavori preparatori l\u2019onorevole Perassi disse, invece, che tutti i commissari erano d\u2019accordo che la seconda Camera dovesse essere espressione di interessi regionali. L\u2019onorevole Lussu, sempre un po\u2019 eccessivo, arriv\u00f2 perfino a volerla chiamare \u00abCamera delle Regioni\u00bb.<\/p><p>Si \u00e8 discusso, durante i lavori preparatori, se questa elezione di secondo grado dovesse esser fatta dai Consigli comunali; i Consigli comunali furono bocciati. Ma non ci si accorse che le stesse ragioni, per le quali fu considerato opportuno escludere i Consigli comunali, avrebbero dovuto far consigliare l\u2019esclusione delle Assemblee regionali.<\/p><p>A me pare che gli assessori, i deputati regionali, gli onorevoli, come loro piace chiamarsi \u2013 tra poco in Italia tutti i cittadini saranno onorevoli, tranne i detenuti per reati comuni; perch\u00e9 per i reati politici, dal piombo dei mitra all\u2019oro delle medaglie, il giudizio varia col tempo e con gli uomini \u2013 abbiano gi\u00e0 troppe attribuzioni, perch\u00e9 si possa dar loro anche quella di eleggere i senatori.<\/p><p>Le ragioni per cui non ritengo opportuno che siano le Assemblee regionali ad eleggere i membri della Camera Alta sono diverse. Anzitutto in codesti consessi (Consigli comunali, Assemblee regionali) vi \u00e8 gi\u00e0 la divisione ferrea dei partiti, quindi la partitocrazia imporrebbe la sua legge anche alla seconda Camera, che verrebbe ad essere formata per forza e schieramento dei gruppi contrapposti, in modo analogo ai consessi che hanno svolto il ruolo di elettori di secondo grado.<\/p><p>In secondo luogo si accrescerebbe oltre misura l\u2019influenza della Regione sulla Nazione, onde, mentre l\u2019onorevole Ruini disse che si era scelto questo sistema in base alla nuova struttura dello Stato, io penso che sarebbe stato opportuno scartarlo precisamente a cagione della nuova e, secondo me, infausta struttura dello Stato.<\/p><p>D\u2019altra parte bisogna riconoscere che una differenziazione tra le due Camere \u00e8 opportuno ci sia. Naturalmente il criterio di questa differenziazione pu\u00f2 essere vario. L\u2019onorevole Ruini ricordava quei detti un po\u2019 retorici di Beniamino Franklin, che parlava del calesse tirato in due opposte direzioni, o quell\u2019altra frase di spirito di Washington e di Jefferson, i quali parlavano del th\u00e8 troppo caldo, che bisogna versare nel piattino perch\u00e9 si raffreddi! Come vedete, retorica. Ma le ragioni serie ci sono; e sono state bene individuate dall\u2019onorevole Ruini, a pagina 10 della sua ottima relazione. Egli dice: \u00abL\u2019istituto della seconda Camera \u00e8 prevalso nella Commissione, per l\u2019opportunit\u00e0 di doppie e pi\u00f9 meditate decisioni, e pel contributo che pu\u00f2 dare con un altro esame, nella sua diversa composizione e competenza, una seconda Camera\u00bb.<\/p><p>Questa differenziazione taluni la ricercano e la pongono nel criterio dell\u2019et\u00e0 degli elettori e degli eligendi; altri la pongono nel sistema elettorale, anzich\u00e9 a suffragio diretto, col sistema dell\u2019elezione di secondo grado; altri nella scelta dei designati a deputati, che dovrebbero rappresentare speciali categorie di interessi economici, interessi professionali ed interessi culturali. Secondo me la cosa pi\u00f9 sensata \u00e8 quella che disse, durante i lavori preparatori, il mio esimio collega, l\u2019onorevole Giovanni Porzio: considerate la Camera Alta come una Corte di appello, come un magistrato di secondo grado. Io aggiungo che la differenziazione nasce dalla duplicit\u00e0. In Corte di appello vi sono dei magistrati reclutati con lo stesso metodo dei loro colleghi del tribunale. Molte volte gli stessi giudici, che sei mesi prima appartennero ad un collegio di primo grado, sei mesi dopo appartengono ad un collegio di secondo grado. Ed \u00e8 molto bene che vi sia un giudizio di secondo grado. Faccio questa osservazione: se, quando si discute degli interessi di un uomo, e tante volte di modesti interessi patrimoniali di un uomo, si pensa che sia necessario il giudice di seconde cure e a volte anche il giudice di terze cure (come la Corte Suprema), quando si tratta di grandi interessi nazionali come volete che non ci sia codesto secondo grado di giurisdizione? Dunque, nel fatto della duplicit\u00e0 vi \u00e8 gi\u00e0 il concetto di differenziazione. Ma volete che ci sia un altro concetto di differenziazione? Faccio mia la proposta dell\u2019onorevole Rubilli, che questa volta non pu\u00f2 essere in disaccordo con me: quella del collegio uninominale, del quale sono partigiano strenuo anche per l\u2019elezione del Parlamento, per le ragioni che accenner\u00f2. La ragione principale, secondo me, \u00e8 quella della necessit\u00e0 di moderare la prepotenza dei partiti politici, la partitocrazia che, senza dubbio, ha profondamente vulnerato le libert\u00e0 democratiche ed ha tolto l\u2019indipendenza ai rappresentanti del popolo, i quali, come durante il famoso ventennio, debbono dipendere pi\u00f9 da coloro che stanno in alto, pi\u00f9 da quelli che comandano nei partiti, anzich\u00e9 dalle masse elettorali, perch\u00e9 molte volte l\u2019elezione \u00e8 gi\u00e0 fatta con la designazione. Pensate ai candidati a cui il partito fa l\u2019onore ed il favore di metterli ai primi posti nelle liste nazionali. Costoro, col solo fatto di essere designati, sono gi\u00e0 riusciti; tanto \u00e8 vero che qui ci sono parecchi che sono entrati nel Parlamento per questa via e non per il suffragio degli elettori.<\/p><p>Ed allora, che cosa ne nasce? Ne nasce \u2013 siamo uomini \u2013 la necessit\u00e0 di adulare, di coartare, di intimidire coloro che hanno nelle mani la possibilit\u00e0 di designarci nelle prossime elezioni. Tanto \u00e8 vero, onorevoli colleghi, che la partitocrazia ha profondamente vulnerato la libert\u00e0, l\u2019indipendenza degli uomini politici, che adesso l\u2019unico presidio della libert\u00e0 si ritrova nella votazione segreta. Lo splendore della coscienza deve rifugiarsi nell\u2019ombra, che di solito \u00e8 cara ai traditori. Ma solo cos\u00ec, \u00e8 doloroso, alcuni uomini, che qui rappresentano il popolo, si svincolano dalla schiavit\u00f9 di coloro da cui dipende la propria sorte elettorale. Quindi, se anche il principio del collegio uninominale non fosse accettato per quanto riguarda l\u2019elezione della prima Camera, io chiedo che sia accettato almeno per quanto riguarda l\u2019elezione della seconda Camera, della cosiddetta Camera Alta.<\/p><p>Durante i lavori preparatori, vi fu l\u2019onorevole Einaudi che sostenne questa tesi, e credo che vi sia stata anche una proposta dell\u2019onorevole Grassi, attualmente Ministro di grazia e giustizia, perch\u00e9 due terzi dei senatori fossero eletti col sistema del collegio uninominale. L\u2019onorevole Einaudi sostenne la stessa tesi, come l\u2019onorevole Rubilli, alla Consulta, ma allora gli si disse che non era il momento di parlarne, perch\u00e9 non si trattava del Parlamento normale, ma dell\u2019Assemblea Costituente, e sembrava giusto, opportuno, anzi necessario, che nell&#8217;Assemblea Costituente fossero rappresentati tutti i partiti, tutti gli aggruppamenti che avessero una certa consistenza. Ma quando l\u2019onorevole Einaudi torn\u00f2 a parlarne in questa Assemblea, gli si disse che non era neanche questa volta il caso di parlarne perch\u00e9 tutti oggi sono favorevoli allo scrutinio di lista e al sistema proporzionale, E l\u2019onorevole Einaudi diceva che succede un po\u2019 come successe durante la rivoluzione francese, e cio\u00e8 che coloro i quali hanno ottenuto una posizione elevata mediante l\u2019uso di un determinato sistema, naturalmente diventano indulgenti verso il sistema che in quelle alte posizioni li ha mandati. E questo succede anche qui. Poco fa ho sorpreso un sorriso, quando si parlava di collegio uninominale, sul volto quasi sempre sorridente dell\u2019amico Uberti. Evidentemente egli \u00e8 per lo scrutinio di lista e si vede che \u00e8 ben visto dai dirigenti del suo partito. (<em>Si ride<\/em>)<em>. <\/em>Durante i lavori preparatori vi fu, a favore del sistema uninominale, anche il parere espresso dall\u2019onorevole Togliatti. Egli disse che interpretava il suo pensiero e \u00abcredo\u00bb disse \u2013 quindi non era perfettamente sicuro \u2013 il pensiero dei suoi amici schierandosi coi fautori del collegio uninominale.<\/p><p>Non so se fatti interni di partito abbiano prodotto qualche cambiamento, ma mi auguro che l\u2019onorevole Togliatti e i suoi amici siano ancora d\u2019accordo sul proposito di sostenere tale sistema.<\/p><p>L\u2019onorevole Piccioni il 29 gennaio si mostr\u00f2 perplesso dinanzi a questa proposta; ma dopo due giorni, nello spazio di 48 ore, la perplessit\u00e0 era svanita ed egli si dichiar\u00f2 paladino del collegio plurinominale, del sistema dello scrutinio di lista.<\/p><p>Alcuni dicono che la questione non sia attuale; che l\u2019opportunit\u00e0 di un ritorno al collegio uninominale non sia sentita, oggi, dalla maggioranza degli uomini politici. Io lo nego. Io credo che la coscienza di molti uomini politici senta l\u2019attualit\u00e0 del problema, ma che essi, naturalmente, si schierino contro il sistema per ragioni di convenienza.<\/p><p>Pensate, del resto, che durante i lavori preparatori la bocciatura della proposta avvenne soltanto con 32 voti favorevoli contro 27 contrari. E allora la vera ragione \u00e8 quella che dico io: non che la questione non sia attuale; essa \u00e8 perfettamente attuale, ma ci sono molti che temono di non ritornare, o di ritornare con maggiore difficolt\u00e0 nel futuro Parlamento o nel Senato, ove si approvasse la legge del sistema uninominale. E perch\u00e9 questo? Bisogna pur dirlo: perch\u00e9, naturalmente, i mediocri sono pi\u00f9 dei buoni. Io chiedo all\u2019Assemblea un atto di coraggio: che mi dimostri, approvando il sistema uninominale, che i buoni sono in maggior numero dei mediocri.<\/p><p>Contro questo Sistema sono stati avanzati degli argomenti che io non esito a qualificare speciosi. Anzitutto, si dice che vi sarebbe un ibridismo nella coesistenza dei due sistemi.<\/p><p>Che significa ibridismo? Nella zoologia vi sono ibridi che sono animali magnifici. Il mulo ha la costanza dell\u2019asino, l\u2019intelligenza del cavallo, e la forza di tutti e due sommati insieme. \u00c8 uno splendido animale, utilissimo. Quindi \u00e8 un argomento specioso. Poi vi \u00e8 un altro argomento, che mi sembra pi\u00f9 specioso del primo. Si \u00e8 detto: approvare il sistema uninominale per l\u2019elezione, sia pure parziale, dei membri del Senato sarebbe un inficiare il sistema della proporzionale vigente per l\u2019elezione dei deputati. Non credo che valga la pena ribattere questo argomento.<\/p><p>Se si cerca appunto una differenziazione, io, pensando che \u00e8 difficile che si ottenga un ritorno al collegio uninominale per quanto concerne l\u2019elezione dei deputati al Parlamento, propongo che, per lo meno, si adotti tale sistema per l\u2019elezione dei senatori. \u00c8 proprio una differenziazione che si cerca e noi proponiamo questa.<\/p><p>Si \u00e8 detto anche che, col sistema uninominale, si renderebbero ancora pi\u00f9 forti le baronie industriali del Nord contro le baronie agrarie del Sud.<\/p><p>Neanche questo argomento ho capito. Io non ho conosciuto mai, tranne che nei discorsi dell\u2019onorevole Li Causi, le baronie del Sud. Quanto alle baronie industriali del Nord, so che sanno imporsi molto bene anche con la proporzionale e lo scrutinio di lista. Dunque, argomenti seri nessuno.<\/p><p>Onde, per concludere su questo punto, mi associo alla proposta dell\u2019onorevole Rubilli con questa modifica: che tutti i senatori siano eletti col sistema uninominale.<\/p><p>RUBILLI. Questa \u00e8 la mia proposta tranne per un quarto&#8230; ma per il resto: che tutti quanti siano eletti a collegio uninominale. Siamo d\u2019accordo.<\/p><p>UBERTI. Siete d\u2019accordo voi due!<\/p><p>RUBILLI. Si capisce, parlo con lui.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Le ho detto la ragione, onorevole Uberti.<\/p><p>Poi viene l\u2019articolo 55 in relazione all\u2019articolo 58, nomina regia; o meglio, il re non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, nomina di una parte di senatori da parte del Capo dello Stato, del Presidente della Repubblica.<\/p><p>Io sono favorevole a questo sistema; anzi, vorrei che l\u2019aliquota riservata alla libera scelta del Capo dello Stato fosse abbastanza notevole; direi un terzo dei senatori.<\/p><p>Contro la cosiddetta nomina regia si fanno delle critiche che l\u2019onorevole Einaudi, durante i lavori preparatori, dimostr\u00f2 infondate.<\/p><p>Si dice che, normalmente, i senatori eletti per libera scelta dai Capo dello Stato sono, come suol dirsi, troppo governativi, troppo ligi al Governo in carica.<\/p><p>Questo non era esatto neanche allora, perch\u00e9, in fondo, la nomina sembrava che la facesse il re, ma in realt\u00e0 la faceva il Presidente del Consiglio: quindi la gratitudine del neo-senatore era diretta verso il presidente del Consiglio del momento e non verso la maest\u00e0 del re. Naturalmente, quando vi era un cambiamento nel Governo, il senatore nominato a vita non aveva pi\u00f9 ragione di mostrare questa gratitudine e riacquistava la sua indipendenza.<\/p><p>Ma questo, del resto, non avrebbe importanza oggi, perch\u00e9 allora, quando vi erano senatori di nomina regia, erano tutti di nomina regia, mentre ora ci accontenteremmo di un terzo. Io sarei gi\u00e0 sodisfatto se mi accordaste questo terzo, onorevoli colleghi: ed allora rimangono i due terzi che potranno controbilanciare questa pretesa, ma per me inesistente, governativit\u00e0 dei senatori eletti dal Capo dello Stato.<\/p><p>Codesti senatori dovrebbero essere nominati a vita. Io penso che sia un necessario completamento del sistema della nomina a libera scelta del Capo dello Stato, quello della nomina vitalizia, perch\u00e9, appunto, il Capo dello Stato dovrebbe scegliere degli uomini eminenti, conosciuti nel mondo della cultura, nel mondo dell\u2019arte, ovvero per le alte cariche di Stato che hanno occupato, titoli che non si distruggono col passare degli anni e col variare delle vicende politiche.<\/p><p>Io sarei del parere che non dovrebbero essere nominati senatori coloro che occupano, ma soltanto coloro che hanno occupato alti posti nell\u2019amministrazione dello Stato.<\/p><p>Per questi uomini eminenti l\u2019onorevole Ambrosini propose, durante i lavori preparatori, la nomina a vita da parte del Capo dello Stato. A ci\u00f2 si oppose colui che oggi presiede questa Assemblea, l\u2019onorevole Terracini, il quale disse cos\u00ec \u2013 sono sue parole, signor Presidente: \u00abQuesti uomini eminenti, appunto perch\u00e9 schivi della vita del Paese, sono i meno indicati a far parte di un Congresso politico; non potendo rendersi interpreti dei bisogni e delle aspirazioni del popolo\u00bb. E ricord\u00f2 che Manzoni, Carducci, Marconi raramente varcarono le soglie del Senato.<\/p><p>Ma io chiederei all\u2019onorevole Terracini se non sia vero che quegli insigni uomini, per quanto abbiano raramente varcato le soglie del Senato, ne abbiano ugualmente consolidato ed accresciuto il prestigio. E poi, non \u00e8 sempre esatto che codesti uomini eminenti siano schivi della vita del Paese: molte volte questi uomini sono schivi di quegli accostamenti ai capi dei partiti, accostamenti che sarebbero necessari per divenire candidati nel loro collegio. Ed allora, di questa loro fierezza non dobbiamo punirli, ma premiarli&#8230;<\/p><p>RUBILLI. Aveva ragione l\u2019onorevole Terracini.<\/p><p>PRESIDENTE. Grazie, ma non interrompa, onorevole Rubilli.<\/p><p>RUBILLI. Noi parliamo degli uomini eminenti che abbiano attitudini politiche; ma se si tratta di mandare al Senato dei Verdi&#8230;<\/p><p>RUSSO PEREZ. I Verdi sono morti, quindi non possiamo pi\u00f9 eleggerli senatori. Ma \u00e8 anche vero che oggi, se fosse vivo Marconi, vigendo il sistema caro all\u2019onorevole Terracini, non potremmo eleggerlo alla carica di senatore.<\/p><p>RUBILLI. E faremmo benissimo!<\/p><p>RUSSO PEREZ. Non \u00e8 detto che uomini del genere non siamo adatti ad essere degli ottimi parlamentari. Come pu\u00f2 escluderlo?<\/p><p>PRESIDENTE. La prego, onorevole Russo Perez, passi ad altro tema.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Ho finito, onorevole Presidente. Per quanto riguarda, poi, le categorie dei senatori, vorrei che questa elencazione fosse compito della legge ordinaria. Cos\u00ec le categorie potrebbero variare secondo i tempi e le vicende politiche. Se, per esempio, ci fosse una maggioranza biecamente reazionaria, potrebbe mettere in queste categorie i grandi datori di lavoro: se, invece, la maggioranza fosse intelligentemente progressiva, vi potrebbe mettere i datori di sciopero.<\/p><p>Vi \u00e8 poi l\u2019articolo 79 che parla del sistema per eleggere il Capo dello Stato. Il progetto dice che il Capo dello Stato deve essere eletto dall\u2019Assemblea Nazionale. Io sono invece del parere che il Capo dello Stato debba essere eletto direttamente dal popolo per ragioni che non vi dir\u00f2 perch\u00e9 vi ho promesso di non fare un discorso, vi ho promesso di essere breve: chi vuole quindi conoscere queste ragioni legga la relazione dell\u2019onorevole Ruini a pagina 11, righe da 35 a 44.<\/p><p>Ed ho finito. (<em>Applausi a destra \u2013 Congratulazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli: Nobile, Perrone Capano, Selvaggi, Pera, Priolo, Zuccarini, La Gravinese Pasquale, Castiglia. Non essendo presenti, si intende che vi abbiano rinunciato. Segue nell\u2019ordine l\u2019onorevole Lussu, che \u00e8 presente. Ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>LUSSU. Altri colleghi del mio Gruppo interverranno ora o successivamente, a proposito di altre questioni comprese nei Titoli che dobbiamo discutere; io mi limiter\u00f2 a toccare esclusivamente il problema della seconda Camera. Ebbi gi\u00e0 occasione, durante la discussione generalissima, parlando dopo gli onorevoli colleghi Rubilli e Tupini, di intervenire per esprimere delle opinioni critiche sulla questione. Dimostrai allora, particolarmente all\u2019onorevole Tupini, come il parlamentare autorevole francese del secolo scorso che egli citava a sostegno della democraticit\u00e0 della seconda Camera, non fosse un democratico, come egli sosteneva, ma un costante e tradizionale conservatore, non sempre moderato.<\/p><p>Ma oggi non \u00e8 mia intenzione ritornare sul carattere conservatore della seconda Camera, poich\u00e9, posta in questi termini, la questione non servirebbe a nulla; se mai, servirebbe solo a maggiormente entusiasmare quei pochi che sostengono la seconda Camera con spirito e con fini non democratici.<\/p><p>Oggi io desidero solo, senza peraltro pensare di spostare le forze politiche di questa Assemblea, porre in rilievo la irrazionalit\u00e0 e la non modernit\u00e0 di questo istituto parlamentare che, per il fatto stesso che chiamiamo, per forza d\u2019inerzia, Senato, dimostra la sua arcaicit\u00e0. Intanto, sar\u00e0 di un certo interesse far notare che nessuno finora ha parlato a sostegno dello schema ufficiale sulla seconda Camera, cos\u00ec come \u00e8 uscito dai lunghi e laboriosi sforzi della seconda Sottocommissione e come \u00e8 arrivato in quest\u2019Aula. Cio\u00e8, quella paziente costruzione di compromesso, che tendeva a mettere d\u2019accordo e quelli che sostenevano la soppressione radicale della seconda Camera, e quelli che ne sostenevano la radicale composizione a tipo corporativistico; quella sapiente e laboriosa opera di compromesso, che \u00e8 costata la fatica di circa due mesi, non \u00e8 servita a gran che. Io sono dell\u2019opinione che, se questa Assemblea si permettesse il lusso accademico di discutere ancora per due mesi il problema della seconda Camera, non arriverebbe ad una soluzione migliore e maggiormente accettabile. Perch\u00e9, mi sono chiesto, questa impossibilit\u00e0 o impotenza ad elaborare un tipo di seconda Camera accettabile, mediamente accettabile? Non certo perch\u00e9 all\u2019Assemblea manchino uomini di lunga esperienza politica e parlamentare, o uomini preparati, tecnicamente preparati, sul diritto pubblico comparato, vecchi o giovani che potrebbero essere maestri qui e altrove; e tanto meno perch\u00e9 facciano difetto a questa Assemblea uomini di buona volont\u00e0, ma semplicemente perch\u00e9 la seconda Camera non va. Questa \u00e8 la ragione. Non va, n\u00e9 come \u00e8 uscita dai lavori della seconda Sottocommissione, n\u00e9 in altro modo. Non va. Cio\u00e8 non trova posto razionale in una democrazia come la nostra, che, malgrado i suoi difetti e i suoi equivoci, aspira a diventare una democrazia moderna; democrazia che risponda in termini pratici alle esigenze della vita collettiva, cos\u00ec come le impongono il dinamismo e la diffidenza vergo i pletorici organismi burocratici, compresi quelli politici, e, non ultimo per noi italiani, che abbiamo perduto tanto tempo, il desiderio di non perderne ancora di pi\u00f9.<\/p><p>Nel discorso, fra i pi\u00f9 notevoli pronunciati in questa Assemblea, del collega della democrazia cristiana onorevole Clerici, cos\u00ec ricco di motivi vivi e moderni, \u00e8 emerso, pi\u00f9 o meno chiaramente, il concetto dell\u2019inutilit\u00e0 della seconda Camera.<\/p><p>La seconda Camera, infatti, \u00e8 inutile. Se mi si permette la similitudine, paragonando le due Camere ai due occhi, dei quali l\u2019occhio destro rappresenti la seconda Camera e l\u2019occhio sinistro la prima Camera, ebbene, la seconda Camera \u00e8 l\u2019occhio destro con sulla pupilla una o pi\u00f9 cateratte; dato che questo male non indifferente si comunica da un occhio all\u2019altro, non solo si rischia che non veda il secondo occhio, ma che non veda neppure il primo.<\/p><p>In conclusione, senza offendere la suscettibilit\u00e0 di alcuno in quest\u2019Aula, la seconda Camera \u00e8 l\u2019occhio destro, con qualche cateratta, della vita parlamentare.<\/p><p>Vi \u00e8, contro questa tesi \u2013 che non \u00e8 solo mia n\u00e9 del mio Gruppo, ma di molti altri in quest\u2019Aula \u2013 l\u2019opinione, nettamente contraria, di uno dei massimi e, giustamente, pi\u00f9 autorevoli uomini politici che siedano in quest\u2019aula: l\u2019onorevole Presidente Nitti. Ma la sua \u2013 mi sia permesso \u2013 pi\u00f9 che una tesi costituzionale politica, \u00e8 un atto di fede, un puro atto di fede. Egli, che pur passa per scettico, ultimamente, prima che noi prendessimo le vacanze, in un suo breve intervento, ha parlato della seconda Camera, del Senato, con accenti che si potrebbero chiamare romantici. Come, egli ha domandato, come sopprimere il Senato, che fu la grandezza del nostro passato?<\/p><p>E quale passato, di grazia? Il Senato, qui a Roma, ha avuto due passati: uno recente e uno remoto, molto remoto. Il recente provoca scarsamente i nostri rimpianti e le nostre nostalgie; e neppure quelle dell\u2019onorevole Nitti stesso. Il Senato recente \u00e8 quello regio, anzi, quello regio-fascista. Quel Senato, onorevoli colleghi (lo si pu\u00f2 dire perch\u00e9 \u00e8 un giudizio politico), quel Senato era diventato una stalla. In quel Senato sono entrati i cavalli, gli asini e i muli di Caracalla. Quel Senato chiede una cosa sola del legislatore costituente: d\u2019essere seppellito e dimenticato. Ed aggiungerei \u2013 credo senza irriverenza \u2013 che vi si potrebbe anche porre una lapide con sopra scritto quello che io ho letto su una tomba di un cimitero di cani inglese: \u00abQui giace Boby, il delizioso animale che suonava il piano con la coda\u00bb.<\/p><p>Vi \u00e8 l\u2019altro Senato, quello remoto, molto remoto, di Roma antica. Credo che siamo tutti d\u2019accordo qui dentro, compreso l\u2019onorevole Presidente Nitti, nel ritenere (qualche nostalgico del passato remoto ed anche recente probabilmente non la pensa nello stesso modo) utile e salutare che di Roma antica oggi parli solo l\u2019archeologo e non il politico. Quando in Italia oggi i politici parlano di Roma antica, si rischia di ritornare indietro, certamente indietro, ma non si fa un passo avanti. Questo non ha inteso certo neppure l\u2019onorevole Nitti. Egli ha inteso solo rievocare in modo parlamentare-costituzionale la austera assemblea romana che rappresent\u00f2 nel passato una grande civilt\u00e0 nel mondo.<\/p><p>Ma quella non era una seconda Camera nel senso che questa istituzione ha nella civilt\u00e0 democratica moderna; quella era una Camera unica, che non ne aveva di contrappeso un\u2019altra. Era l\u2019unica Camera, la sola assemblea legislativa ed esecutiva di quei tempi remoti. Sicch\u00e9, in conclusione, lo stesso onorevole Nitti, con la sua nostalgia del Senato romano, porta anch\u2019egli un contributo alla tesi per l\u2019istituzione di una Camera unica, per la soppressione della seconda Camera, per l\u2019unico Parlamento, per la Camera dei Deputati.<\/p><p>Non \u00e8 poi esatto quanto ha affermato l\u2019altro giorno un nostro vecchio ed autorevole collega al quale l\u2019Assemblea ha prestato la pi\u00f9 grande attenzione, l\u2019onorevole Rubilli, che cio\u00e8, il buonsenso stesso ci indica la seconda Camera come necessaria, poich\u00e9 la seconda Camera esisterebbe dappertutto, in tutti gli Stati democratici del mondo.<\/p><p>Ebbene, il buonsenso non ci pu\u00f2 affatto consigliare la seconda Camera, poich\u00e9 la seconda Camera non esiste dappertutto. Esiste dappertutto solo negli Stati ad organizzazione federale. L\u00e0 obbedisce ad una necessit\u00e0 di coesione nazionale e serve a riportare al centro quanto l\u2019organizzazione periferica allontana e disgiunge. \u00c8 la rappresentanza paritetica al centro, ed in forma unitaria, dei molteplici particolarismi differenziatori: \u00e8 la sintesi degli interessi locali.<\/p><p>Ma negli altri Stati, no, onorevole Rubilli.<\/p><p>Non \u00e8 di nessuna utilit\u00e0 pratica, ai nostri fini, esaminare le varie Costituzioni unitarie degli Stati moderni, che conosciamo tutti pi\u00f9 o meno bene, fra le quali ne esiste perfino una la quale stabilisce che la seconda Camera \u00e8 eletta dalla prima. A noi interessano principalmente quei grandi paesi a civilt\u00e0 affine alla nostra, diciamo a civilt\u00e0 occidentale, come l\u2019Inghilterra e la Francia, da cui derivano essenzialmente le nostre tradizioni e i nostri costumi parlamentari.<\/p><p>L\u2019Inghilterra ha una seconda Camera? S\u00ec, ha la seconda Camera, ma la seconda Camera in questo Paese trae la sua origine e fonda la propria natura nella monarchia, tanto che, detronizzato Carlo I, Oliviero Cromwell non riusc\u00ec mai a far funzionare la Camera dei Lords nel modo tradizionale, e durante il suo governo nessun lord mise mai piede nella Camera alta. Con suo figlio le cose mutarono; ma suo figlio, \u00e8 risaputo, prepar\u00f2 la restaurazione monarchica.<\/p><p>Esiste oggi la Camera dei Lords come seconda Camera, cio\u00e8 con uguaglianza di poteri cos\u00ec come sostengono debba essere da noi i fautori della seconda Camera? Non esiste affatto.<\/p><p>Dopo la grande campagna politica, condotta in modo solenne prima dell\u2019altra guerra da Asquith e Lloyd George, e che si concluse con la vittoria di questi ultimi, la Camera dei Lords in Inghilterra politicamente ha cessato di esistere. Non \u00e8 certo essa che pu\u00f2 far cadere un Ministero. Questo potere ormai non esiste neppure in teoria, neppure in linea di diritto, poich\u00e9 in linea di diritto esiste solo la facolt\u00e0 del Governo \u2013 se lo ritenga opportuno \u2013 di nominare tanti Lords quanti ne vuole, finch\u00e9 la maggioranza della Camera dei Lords abbia raggiunto la maggioranza della Camera dei Comuni. La Camera dei Lords \u00e8 oggi in Inghilterra, a un dipresso, quello che era il Senato in Italia prima del fascismo, vale a dire un istituto pleonastico di mera coreografia che non poteva mai, in nessun modo, opporsi alla volont\u00e0 decisa della Camera dei Deputati. Dopo De Pretis, che pure era maestro di compromessi e sempre conciliante, non ci si \u00e8 mai azzardati di discutere, neppure in teoria, se il Senato potesse mettere in minoranza il Governo. \u00abIl Senato non fa crisi\u00bb, diceva carezzandosi la lunga e bianca barba l\u2019infermo De Pretis. Il Senato non fa crisi. Cio\u00e8, politicamente, non esiste.<\/p><p>In Francia poi la questione \u00e8 stata risolta e in linea di diritto e in linea di fatto. Il Senato \u00e8 stato soppresso, ed al suo posto \u00e8 stato creato il Consiglio della Repubblica: compromesso fra quelli che negavano e quelli che sostenevano il Senato. Il Consiglio della Repubblica, come dice la sua stessa denominazione, \u00e8 una Consulta che funziona egregiamente. Tutti ne sono sodisfatti, compreso il M.R.P., che sostenne fino all\u2019ultimo il Senato. Chi abbia seguito regolarmente il quotidiano del M.R.P. <em>L\u2019Aube<\/em>, avr\u00e0 visto con quale compiacimento questo partito apprezza la costituzione di questo nuovo organismo parlamentare dello Stato moderno francese. Io credo che faremo opera saggia se, abbandonando l\u2019orgoglio di non copiare nulla da un altro paese e abbandonando tutti i nostri astrusi progetti, introducessimo anche noi in Italia questo eccellente istituto che, mentre d\u00e0 la possibilit\u00e0 di far rendere dei grandi servizi al Paese, per l\u2019attiva loro presenza e collaborazione, a uomini che non sono dei politici di prima linea \u2013 come direbbe l\u2019onorevole Rubilli \u2013, nel medesimo tempo non intralcia fazione politico-legislativa del vero Parlamento.<\/p><p>L\u2019opinione di quanti credono che si possa oggi, nel secolo delle forze politiche tecnicamente organizzate, dei grandi partiti politici, creare una seconda Camera con poteri eguali a quelli della Camera dei deputati, senza farne un duplicato, \u00e8 pura illusione.<\/p><p>Comunque si costruisse una seconda Camera \u2013 con elezione a suffragio universale o con elezione di secondo grado \u2013 essa sarebbe sempre la risultante delle stesse identiche forze politiche, che hanno composto la prima Camera; sarebbe pertanto un duplicato e un duplicato vano. E sarebbe, per giunta, un istituto, che apparirebbe sempre subordinato, politicamente, alla volont\u00e0 della prima Camera. Poich\u00e9, \u2013 non facciamoci illusioni! \u2013 se alla prima Camera siederanno i massimi <em>leaders<\/em> dei partiti politici \u2013 oggi Nenni, Togliatti, De Gasperi, Giannini, ecc., e domani i loro successori \u2013 alla seconda Camera non dico che andranno gli scarti, ma non pi\u00f9 quelli che i partiti politici a coscienza politica matura e l\u2019opinione pubblica considerano come i grandi capi politici, verso cui va la fiducia non solo dei partiti organizzati, ma di quelle masse non inquadrate, che formano l\u2019opinione e che d\u00e0nno il loro giudizio alla vita del Paese. Per cui la prima Camera apparirebbe come la sola grande Camera, quella che guida politicamente la Nazione; e la seconda Camera apparirebbe una specie di dama di compagnia, assai dispendiosa, ma inutile, malgrado le denominazioni letterarie magniloquenti. Sarebbe una cosa meschina.<\/p><p>Non credo abbia un successo, allo stato attuale della discussione, il progetto della Commissione. Nessuno ne \u00e8 soddisfatto; probabilmente neppure l\u2019onorevole Ruini, che, per dovere di ufficio, penso, dovr\u00e0 sostenerlo. Io non mi vi soffermo neppure.<\/p><p>Non mi pare che abbia migliore probabilit\u00e0 di successo il progetto radicale, inizialmente presentato alla seconda Sottocommissione e riportato in quest\u2019Aula ultimamente, della seconda Camera a tipo corporativo.<\/p><p>Dalla esposizione, fatta pure con ingegno e dottrina dall\u2019onorevole Codacci Pisanelli, questa seconda Camera \u00e8 apparsa una cosa fredda e catalettica.<\/p><p>UBERTI. Una cosa da venire.<\/p><p>LUSSU. Anche prima che l\u2019onorevole Codacci Pisanelli parlasse, cos\u00ec era apparsa. Ed io credo che solo per una pura questione di principio la Democrazia cristiana osi ancora farlo proprio. Da quello che ne sappiamo, pare che, voi stessi, onorevoli colleghi democristiani, andiate alla ricerca di un\u2019altra formula, d\u2019una formula di compromesso, di una formula eclettica, ma che non sosterrete fino all\u2019ultimo questa seconda Camera cos\u00ec stranamente composta.<\/p><p>Io richiamo la vostra attenzione sulla proposta sostenuta dall\u2019onorevole Rubilli l\u2019altro giorno e da lui cos\u00ec brillantemente perorata. Tutta l\u2019Assemblea ha seguito la sua esposizione con molto interesse. Fra tanti schemi, a molti, in quest\u2019Aula, \u00e8 apparso uno dei meno peggiori. Io ne parlo appunto perch\u00e9 quello schema, contenuto nell\u2019ordine del giorno che l\u2019onorevole Rubilli ha presentato, costituisce un pericolo. Secondo la sua proposta la seconda Camera, cio\u00e8 il Senato, dovrebbe essere elettiva solo per tre quarti, mentre un quarto dovrebbe essere di nomina presidenziale. A me ed a parecchi altri questo progetto non \u00e8 apparso migliore di altri. Innanzi tutto la seconda Camera, se la seconda Camera ci dovesse essere, non potrebbe essere che elettiva, sia con elezioni generali a suffragio universale, sia in altra forma, ma dovrebbe essere elettiva, perch\u00e9 la democrazia moderna non consente che vi siano rappresentanti puramente artificiosi e non reali ed effettivi. Una Camera, nella democrazia del XX secolo, non pu\u00f2 essere, se vuole avere un qualsiasi valore od un qualsiasi prestigio, che elettiva. Questa nomina dall\u2019alto poi, questa nomina presidenziale, non sarebbe altro che la nomina da parte del Governo, una specie quindi di sistema maggioritario per cui il Governo, cio\u00e8 le forze politiche che hanno avuto il predominio alle elezioni generali a suffragio universale, avrebbe il diritto di aggiungere una sua esclusiva percentuale a quella gi\u00e0 esistente. E, malgrado le buone intenzioni dell\u2019onorevole Rubilli, questa percentuale sarebbe sempre fatta di uomini non gi\u00e0 senza partito, o di uomini non di prima linea politica o di uomini senza marcato colore politico, ma sarebbe fatta di uomini politici a colore politico ben definito, sarebbe cio\u00e8 una percentuale politica che traviserebbe le reali forze risultanti alle elezioni generali politiche. Sarebbe, in poche parole, il sistema spicciolo per cui il Governo potrebbe fare, in modo certo e a suo arbitrio, della seconda Camera, la sua maggioranza politica.<\/p><p>Ma il lato pi\u00f9 grave della proposta Rubilli \u00e8 quello per cui tre quarti della Camera sarebbero eletti col sistema del collegio uninominale, e pi\u00f9 grave ancora il fatto che Togliatti \u2013 questo illustre, freddo e incorreggibile maestro di errori (<em>Si ride<\/em>)<em> \u2013 <\/em>ha dimostrato le sue simpatie per l\u2019istituto del collegio uninominale. Io oso sperare che il collega Togliatti non voglia aggiungere ancora una perla luminosa alla sua collana gi\u00e0 lunga. Questo collegio uninominale sarebbe il duplicato laico dell\u2019articolo 7.<\/p><p>Collegio uninominale? Basta avere sentito le ultime espressioni idilliache in suo favore del collega Russo Perez, per capire di che natura esso sia. Io non avrei mai creduto, nel corso della ma vita di assistere alla rievocazione di questo collegio uninominale, che si riteneva fosse stato distrutto per sempre. Lo Stato e la societ\u00e0 sono usciti dal fascismo e dalla guerra fascista in uno stato di corruzione, che sarebbe ben difficile immaginare maggiore. Ebbene, solo il collegio uninominale potrebbe darci la misura di una corruzione maggiore. La soppressione del collegio uninominale \u00e8 stata un progresso per lo sviluppo della democrazia nazionale&#8230;<\/p><p>MAZZA. Ce ne siamo accorti!<\/p><p>LUSSU. ..in Italia. Il suo ripristino, anche solo per la seconda Camera, sarebbe un infallibile regresso.<\/p><p>\u00abCe ne siamo accorti\u00bb! Ma non \u00e8 affatto vero quello che si diceva dopo l\u2019altra guerra e quello che si dice oggi, che la crisi di allora \u00e8 la crisi di oggi, per cui \u00e8 difficile costituire un Governo di maggioranza stabile; non \u00e8 affatto vero che quella crisi, che poi ci port\u00f2 al fascismo ed alla guerra, sia la ragione della soppressione del collegio uninominale. Cos\u00ec la possono pensare alcuni rispettabili colleghi, i quali concepiscono la politica come una specie di scienza matematica, ma la crisi dell\u2019altro dopoguerra e questa crisi non derivano affatto dal collegio uninominale: i fattori sono infinitamente pi\u00f9 complessi e pi\u00f9 seri, fra i quali, non ultima, l\u2019arretratezza della nostra capacit\u00e0 di vita democratica, questa nostra difficile capacit\u00e0 di subordinare gli interessi individuali e di categoria agli interessi generali del Paese. E questo \u00e8 democrazia. Col collegio uninominale non si sarebbe evitata affatto la crisi ed avremmo avuto una pi\u00f9 meschina vita politica.<\/p><p>Quest\u2019Assemblea annovera molti giovani colleghi, preparati pi\u00f9 di quanto noi stessi e l\u2019opinione pubblica non ritenessimo; ma essi sono troppo giovani e ignorano quale sia stato il livello di bassa corruzione toccante gli elettori e gli eletti del collegio uninominale. Meno, naturalmente, nelle regioni del Nord, dove la democrazia aveva ed ha pi\u00f9 vaste basi che non nel collegio elettorale; di pi\u00f9 nel Sud dove la vita politica era un meschino mondo concentrico, gravitante attorno al fatto elettorale, in cui il deputato era un eroe&#8230;<\/p><p>PORZIO. Ma nessun eroe! Erano delle persone elevate. Che significa questo?<\/p><p>LUSSU. Collega Porzio, poich\u00e9 ci divide questa concezione sul collegio uninominale&#8230;<\/p><p>PORZIO. S\u00ec, ma senza gratuite offese!<\/p><p>LUSSU. No, \u00e8 esperienza di vita politica.<\/p><p>PORZIO. No.<\/p><p>LUSSU. \u00c8 maturazione di coscienza politica&#8230;<\/p><p>PORZIO. Posso fare l\u2019elenco dei collegi uninominali del Sud!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Porzio, \u00e8 una questione controversa.<\/p><p>PORZIO. S\u00ec, ma non \u00e8 tollerabile pi\u00f9 questo eterno Nord e Sud!<\/p><p>PRESIDENTE. La prego, onorevole Porzio, non interrompa.<\/p><p>PORZIO. Noi non abbiamo inventato Mussolini, non abbiamo eretto cappelle votive!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Porzio, se vuole la parola, la chieda, altrimenti devo pregarla di tacere.<\/p><p>LUSSU. Consiglio il collega Porzio, per la buona conservazione della sua salute, ad uscire, perch\u00e9 devo dirne di pi\u00f9 grosse.<\/p><p>PORZIO. Ed io interromper\u00f2! (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Comunque, io non sar\u00f2 addolorato dalle sue interruzioni.<\/p><p>Nel mezzogiorno, dicevo, il deputato eletto a collegio uninominale era una specie di eroe da melodramma dalla cui voce dipendevano gli attori, i cori, l\u2019orchestra, il pubblico. \u00c8 del Sud che io parlo, di cui ho una viva e profonda esperienza.<\/p><p>Io, ancora giovanissimo, quasi ragazzo, ho visto il deputato del collegio uninominale entrare al palazzo di Prefettura, dal prefetto, seguito da uno stuolo di elettori clienti i quali per il loro numero, provenienti da differenti villaggi&#8230;<\/p><p>MAZZA. Anche adesso.<\/p><p>LUSSU. &#8230;occupavano non solo l\u2019anticamera, ma le scale e la piazza.<\/p><p>MANCINI. Questo avviene anche con la proporzionale.<\/p><p>MAZZA. \u00c8 la stessa cosa.<\/p><p>LUSSU. Ho conosciuto, ancora giovanissimo, dei deputati a collegio uninominale ricevere dei telegrammi dai loro elettori, dai quali erano invitati a giocare una quaterna secca o un ambo alla ruota di Roma. Ho conosciuto dei deputati a collegio uninominale i quali, cos\u00ec come oggi noi perdiamo il tempo correndo da un Ministero all\u2019altro, correvano da un negozio all\u2019altro della capitale per comprare scarpe o liquori per le nozze prossime dei loro elettori. E persino ho conosciuto un deputato a collegio uninominale ricevere la richiesta dagli eiettori del suo collegio perch\u00e9 acquistasse un ordigno speciale per i fuochi artificiali della festa del Santo patrono. Ed ho conosciuto un deputato a collegio uninominale, qui dentro, che dopo che il Governo aveva posto il voto di fiducia, parl\u00f2 chiedendo la strada per il suo villaggio e subordin\u00f2 la concessione del voto favorevole alla costruzione di questa strada.<\/p><p>Togliatti non insista su questo collegio uninominale, che \u00e8 la corruzione certa della coscienza politica del Mezzogiorno e delle Isole.<\/p><p>Io capisco che ci sono dei correttivi, ed uno ne \u00e8 l\u2019istituto autonomistico, per cui molti problemi vanno discussi e risolti sul posto, ma questo istituto \u00e8 stato cos\u00ec manipolato durante la sua discussione che \u00e8 molto tenue e stentato. La gran parte dei problemi, per la continuit\u00e0 dei rapporti che legano la periferia col centro, si risolveranno qui, per cui il deputato a collegio uninominale sarebbe uno strumento (non l\u2019onorevole Porzio, che \u00e8 un asso&#8230;).<\/p><p>PORZIO. Ma che asso!<\/p><p>LUSSU. &#8230;uno strumento di una vita fatta di meschinit\u00e0, di questioni e favori personali, di un\u2019attivit\u00e0 costante cui sfugge sempre il problema centrale, che per la democrazia \u00e8 l\u2019interesse generale.<\/p><p>Io mi auguro che questa Assemblea fatta pi\u00f9 saggia dall\u2019esame obiettivo e sereno dei vari progetti che abbiamo esaminato, rinunzi non soltanto al collegio uninominale (il collegio uninominale non deve pi\u00f9 ritornare in Italia se vogliamo elevare le nostra coscienza politica nazionale) ma arrivi anche a sopprimere definitivamente la seconda Camera.<\/p><p>Io credo che \u00e8 un errore quello che molti colleghi democratici pensano: che con le due Camere la democrazia sia pi\u00f9 corretta, pi\u00f9 moderna, pi\u00f9 onesta e pi\u00f9 seria.<\/p><p>Io credo agli istituti parlamentari, perch\u00e9 credo alla democrazia.<\/p><p>Ma non credo affatto che la democrazia sia compendiata esclusivamente nell\u2019istituto parlamentare: la democrazia vive non solo al Parlamento, ma vive vieppi\u00f9 alla periferia, alla base, nella coscienza dei cittadini anzitutto, nell\u2019educazione dei cittadini, nella moralit\u00e0 del popolo, nella moralit\u00e0 politica. Rivive nelle Camere del lavoro, nelle cooperative, nei sindacati, nei comuni, anche nei villaggi pi\u00f9 lontani, rivive in qualunque parte i cittadini vivano la loro vita collettiva e partecipino consapevolmente alla vita dello Stato.<\/p><p>\u00c8 a questa forma di democrazia alla base che devono andare gli sforzi e i desideri del l\u2019Assemblea Costituente! (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Giannini, Adonnino, De Filpo, Cairo, Bernamonti, Buffoni, iscritti a parlare, sono assenti.<\/p><p>Gli onorevoli Minio, Laconi e Fuschini hanno dichiarato di rinunziare.<\/p><p>Onorevoli colleghi, restano per domani iscritti a parlare due deputati, e poi i relatori.<\/p><p>Considero pertanto che tutti coloro che non hanno preso la parola al momento in cui ho fatto l\u2019appello del loro nome, abbiano rinunziato a parlare<\/p><p>Domani parleranno ancora gli onorevoli Nitti e Sforza e poi dar\u00f2 la parola ai relatori, cosicch\u00e9 per domani sera avremo terminato questa discussione generale e mercoled\u00ec passeremo allo svolgimento degli emendamenti.<\/p><p>FUSCHINI. Sarebbero dovuti decadere anche gli altri iscritti.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fuschini, suppongo che lei non voglia dire che ho evitato oggi di far decadere, per obbligo di Regolamento, un notevole numero di colleghi. Ho fatto l\u2019appello di 26 nomi.<\/p><p>FUSCHINI. Avrebbe potuto farlo di 28, onorevole Presidente.<\/p><p>PRESIDENTE. Hanno parlato due colleghi; 24 non hanno risposto, o hanno dichiarato di rinunziare alla parola. Per oggi \u00e8 sufficiente.<\/p><p>Comunque, ella sa che pu\u00f2 presentare un ordine del giorno da svolgersi entro i 20 minuti regolamentari. Questo dico anche per gli altri colleghi che volessero portare almeno in questa maniera il loro contributo alla nostra discussione. Si tenga tuttavia presente che l\u2019ordine del giorno, per poter essere svolto, deve essere presentato prima della chiusura della discussione.<\/p><p>Presentazione di disegni di legge.<\/p><p>SFORZA, <em>Ministro degli affari esteri.<\/em> Chiedo di parlare per la presentazione di alcuni disegni di legge.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SFORZA, <em>Ministro degli affari esteri.<\/em> Ho l\u2019onore di presentare all\u2019Assemblea Costituente i seguenti tre disegni di legge:<\/p><p>1\u00b0) \u00abApprovazione degli accordi di carattere economico stipulati in Roma fra l\u2019Italia ed i Paesi Bassi il 30 agosto 1946\u00bb;<\/p><p>2\u00b0) \u00abApprovazione degli accordi di Carattere economico stipulati a Roma fra l\u2019Italia e la Danimarca il 2 marzo 1946\u00bb;<\/p><p>3\u00b0) \u00abApprovazione degli accordi di carattere economico stipulati in Roma, fra l\u2019Italia e l\u2019Ungheria il 9 novembre 1946\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Do atto al Ministro degli affari esteri della presentazione di questi disegni di legge che saranno trasmessi alla Commissione competente.<\/p><p>Interrogazione con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Targetti, De Michelis, Vernocchi, Minio, Montagnana Rita, Marchesi, Lussu e Cianca hanno presentato la seguente interrogazione urgente al Ministro dei trasporti:<\/p><p>\u00abPer sapere se non gli risulti che mentre si \u00e8 solleciti a promuovere gli epurati, favorendoli anche col fissarne l\u2019anzianit\u00e0 nel nuovo grado dal gennaio dell\u2019anno scorso, si procede con una lentezza ostruzionistica alla riassunzione in servizio ed alla ricostruzione della carriera dei ferrovieri che la persecuzione fascista esoner\u00f2, facendo nascere la persuasione, sia negli interessati che in quanti altri sono a conoscenza della cosa, che gli organi burocratici competenti siano fuorviati nell\u2019adempimento del loro dovere da inconsolabili nostalgie fasciste\u00bb.<\/p><p>Interesser\u00f2 il Ministro dei trasporti, che non \u00e8 presente, affinch\u00e9 dichiari se riconosce l\u2019urgenza dell\u2019interrogazione e quando intenda rispondervi.<\/p><p>Interrogazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Lussu, Targetti, Canevari e Nasi hanno presentato la seguente interrogazione al Ministro degli affari esteri:<\/p><p>\u00abPer conoscere se risponda al vero che i funzionari del Ministero degli esteri, che giurarono fedelt\u00e0 al governo di Sal\u00f2 e a questo prestarono il loro servizio sino alla fine, stiano per essere riassunti in carriera. Nel caso affermativo, per conoscere quali provvedimenti intenda prendere per impedire che la rappresentanza italiana all\u2019estero possa essere affidata a tali elementi\u00bb.<\/p><p>Invito l\u2019onorevole Ministro degli affari esteri a manifestare quando creda di poter rispondere a questa interrogazione.<\/p><p>SFORZA, <em>Ministro degli affari esteri. <\/em>Bench\u00e9 non preparato da precise informazioni a rispondere a questa interrogazione, credo che il desiderio degli onorevoli interroganti sar\u00e0 sodisfatto se io dir\u00f2 loro che \u00e8 esatto che gli agenti del Ministero degli esteri che servirono la repubblica di Sal\u00f2 sono rientrati nei ruoli del Ministero degli esteri: ma ci\u00f2 \u00e8 accaduto in seguito ad una precisa decisione di organi supremi quale il Consiglio di Stato, basata su un vizio formale del provvedimento di collocamento a riposo.<\/p><p>Questa \u00e8 stata l\u2019obbedienza ad una formalit\u00e0; ma \u00e8 mio desiderio precisare che quei funzionari subito dopo essere rientrati automaticamente a causa di detta decisione ed essere stati da me contemporaneamente sospesi dal grado e dallo stipendio in attesa di un procedimento disciplinare potranno, in base a decisione giuridicamente ineccepibile, essere nuovamente ricacciati. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole interrogante ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>LUSSU. Mi dichiaro perfettamente sodisfatto e ringrazio l\u2019onorevole Ministro degli affari esteri per questa sua affermazione cos\u00ec precisa che non lascia dubbi. Mi permetto profittare di questa occasione per ricordare all\u2019onorevole Ministro degli affari esteri se non sia il caso di pensare finalmente a quei funzionari che nel 1928 entrarono al Ministero degli affari esteri esclusivamente per meriti fascisti, compromettendo il prestigio della nostra rappresentanza.<\/p><p>SFORZA, <em>Ministro degli affari esteri.<\/em> Questo \u00e8 un altro problema, che esula dalla interrogazione cui ho test\u00e9 risposto. N\u00e9 parler\u00f2 confidenzialmente con l\u2019amic\u00f2 Lussu (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>LUSSU. Grazie!<\/p><p>Sui lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Domani vi saranno due sedute: alle 10 per il seguito della discussione del disegno di legge sull\u2019elettorato attivo e sulla revisione annuale delle liste elettorali; alle 16 per proseguire l\u2019esame del progetto di Costituzione.<\/p><p>FUSCHINI Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FUSCHINI. Per domani mattina alle 10 sono convocate le Commissioni permanenti per l\u2019esame dei disegni di legge. Si potrebbe tenere seduta soltanto il pomeriggio, anche per discutere la legge sull\u2019elettorato attivo, che rientra fra i compiti istituzionalmente demandati all\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Abbiamo in linea generale concordato di destinare le sedute mattutine alla discussione dei disegni di legge; e pertanto bisogna tenere delle sedute la mattina se vogliamo condurre a conclusione questo disegno di legge gi\u00e0 discusso in due sedute antimeridiane.<\/p><p>FUSCHINI. Per domani mattina sono convocate tutte e tre le Commissioni permanenti.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Fuschini, solo la seconda Commissione e la terza: quindi due Commissioni, non tre.<\/p><p>FABBRI. C\u2019\u00e8 anche quella degli statuti regionali.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora invece che alle 10, fissiamo la seduta alle 11.<\/p><p>FUSCHINI. Si potrebbe tener seduta soltanto nel pomeriggio.<\/p><p>PRESIDENTE. No, i pomeriggi devono essere riservati sempre e soltanto al progetto di Costituzione; non possiamo incominciare a trasferirvi anche i disegni di legge.<\/p><p>FUSCHINI. Per quanto riguarda il progetto di Costituzione noi abbiamo guadagnato molto tempo su quello che lei ha ultimamente previsto.<\/p><p>PRESIDENTE. Non possiamo che compiacercene. Ma siccome luned\u00ec mattina non abbiamo tenuto seduta, marted\u00ec bisogna farla. Lei ricorda, i colleghi tutti certamente ricordano, che il disegno di legge sull\u2019elettorato attivo avrebbe dovuto essere discusso prima dell\u2019inizio delle vacanze. In quel momento da parte del Ministero dell\u2019interno era venuta anzi al proposito una sollecitazione, forse pi\u00f9 urgente del necessario. Da allora \u00e8 passato un mese e mezzo e credo che sia giunto davvero il tempo di concludere sull\u2019argomento, in modo che gli uffici amministrativi competenti siano posti in grado di tradurre in pratica quelle che saranno le decisioni del l\u2019Assemblea.<\/p><p>Comunque, considerato che per domani mattina alle 10 sono convocate due Commissioni permanenti, invece che alle dieci cominceremo la seduta alle 11. Non resta pi\u00f9 d\u2019altronde che un articolo, sul quale anzi il dibattito si \u00e8 gi\u00e0 in parte svolto.<\/p><p>Faccio presente ai colleghi che dopo il termine della seduta pomeridiana l\u2019Assemblea si riunir\u00e0 in Comitato segreto per esaminare e decidere alcuni problemi interni di carattere tecnico-amministrativo.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere se non ritenga giusto ed opportuno estendere l\u2019indennit\u00e0 di caropane istituita con decreto legislativo 6 maggio 1947, n. 433, a favore dei pensionati dello Stato ed Amministrazioni autonome, anche ai titolari di assegni di medaglie al valor militare, i quali attualmente ricevono per medaglia di bronzo un assegno di circa lire 20 mensili e per medaglia d\u2019argento di lire 57. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Rodin\u00f2 Mario\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per conoscere quali provvedimenti abbia adottato o intenda adottare al fine di provvedere all\u2019assistenza dei ciechi di Italia, i quali, tramite gli organi centrali del l\u2019Unione nazionale ciechi, il 3 maggio 1947, gli hanno presentato apposito pro-memoria. (<em>L&#8217;interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abRusso Perez\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per conoscere quali provvedimenti sono stati presi a favore degli studenti che si iscrissero e frequentarono i corsi di quella scuola di medicina e chirurgia che si istitu\u00ec in Asmara nel 1941 a seguito delle cessate relazioni con la Madre Patria, e vi sostennero regolari esami alla fine di ogni corso.<\/p><p>\u00abLa Facolt\u00e0 di medicina di Roma, interessata dal Ministero della pubblica istruzione, nella seduta del 25 febbraio 1945 esprimeva parere favorevole al riconoscimento degli studi compiuti, non autorizzando per altro la Scuola al conferimento della laurea. Riconfermava tale parere favorevole nella seduta dell\u201911 aprile 1946.<\/p><p>\u00abOggi molti studenti sono in grado di conseguire la laurea in Patria, solo a seguito delle opportune decisioni del Ministero della pubblica istruzione. (<em>L&#8217;interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abLa Gravinese Nicola\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per sapere quanto ci sia di vero nella notizia, ampiamente diffusa in provincia di Chieti, e riferita anche dalla stampa, secondo la quale il prefetto di detta provincia avrebbe gi\u00e0 deciso \u2013 e sarebbe in procinto di emettere il relativo decreto \u2013 di costituire la Deputazione provinciale chiamandovi a farne parte, quali membri effettivi, cinque democristiani, tre liberali ed un qualunquista, i quali sono, ad eccezione del presidente, tutti monarchici, dimenticando che siamo in Repubblica e senza tenere nemmeno conto dei risultati non solo delle elezioni amministrative ma anche di quelli delle elezioni politiche, nelle quali ultime le varie liste riportarono la seguente votazione: Partito democristiano, voti 84.264; Unione democratica indipendente lavoro e libert\u00e0, 20.365; Partito repubblicano, 18.205; Partito socialista italiano, 13.339; Unione democratica nazionale, 11.845; Partito, comunista, 9948; Fronte dell\u2019Uomo qualunque, 6151; Partito d\u2019azione, 5722. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPaolucci\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare i Ministri dell\u2019interno e dei lavori pubblici, per sapere se sia vero:<\/p><p>che nell\u2019agosto 1946 il Ministero dei lavori pubblici dispose la costruzione di due case asismiche nel comune terremotato di Sant\u2019Egidio alla Vibrata (Teramo), lungo la via Adriatica;<\/p><p>che successivamente, per l\u2019intervento del solo sindaco, il quale ag\u00ec senza il parere della Giunta e del Consiglio comunale, l\u2019ingegnere capo del Genio civile di Teramo propose che la costruzione avvenisse in altra localit\u00e0 con onere maggiore per lo Stato e per il comune, dovendo col\u00e0 crearsi un\u2019apposita via d\u2019accesso, con nuove fognature e nuovi impianti idrici, e con enorme danno di vari piccoli proprietari, aventi solo un ristretto spazio intorno alle proprie case;<\/p><p>che, su ricorso dei predetti, il prefetto ordin\u00f2 un altro sopraluogo del Genio civile, che di\u00e9 ad essi ragione;<\/p><p>che nuovamente si oppose il sindaco provocando un altro accesso sul posto dell\u2019ingegnere capo dello stesso Genio civile il quale, pubblicamente e con consenso del pro-sindaco e di due assessori, conferm\u00f2 che il sito migliore, sotto ogni aspetto, era quello originariamente prescelto in Via Adriatica;<\/p><p>che per\u00f2 insorse ancora il sindaco, in odio a quei piccoli proprietari, suoi avversari politici, e, per evitare che la costruzione avvenisse in quello stesso sito, autorizz\u00f2 un cittadino ad edificarvi una officina meccanica;<\/p><p>che, fatto novello ricorso al prefetto di Teramo, questi, con lettera del 20 maggio, rispose testualmente: \u00abEsaminati attentamente gli atti e dopo aver interessato il Genio civile, si ritiene che l\u2019area pi\u00f9 idonea alla costruzione delle case asismiche \u00e8 quella sita lungo la Via Adriatica\u00bb;<\/p><p>che si addivenne finalmente all\u2019asta ed all\u2019aggiudicazione dei lavori, per l\u2019importo di 25 milioni, mentre quello preventivato nel 1946 era di 12 milioni;<\/p><p>che il 2 agosto doveva avvenire la consegna dei lavori stessi ma, per ordini giunti dall\u2019alto, a seguito dell\u2019intervento di un deputato democristiano, sollecitato e divulgato dal sindaco, che \u00e8 dello stesso Partito, essa venne sospesa e pare che sia il Ministero, sia il Provveditorato di Aquila, sia il Genio civile di Teramo, sia il prefetto abbiano cambiato parere, decidendo che la costruzione in oggetto non avvenga pi\u00f9, nonostante l\u2019asta e l\u2019aggiudicazione gi\u00e0 eseguite, in quell\u2019area della Via Adriatica! (<em>L&#8217;interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abPaolucci\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministri dell\u2019interno e di grazia e giustizia, per conoscere se non ritengano urgente provvedere alla costruzione del carcere giudiziario a Foggia, in considerazione che dopo lo smantellamento di quello vecchio, attualmente viene adibito ad uso di carcere un vecchio asilo di mendicit\u00e0.<\/p><p>\u00abDetto provvedimento \u00e8 tanto pi\u00f9 urgente, in quanto una grave disoccupazione affligge questa citt\u00e0, particolarmente nel campo dell\u2019edilizia. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abImperiale\u00bb.,<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministro dell\u2019interno, per sapere se intenda, con urgente provvedimento, disporre che per gli attuali concorsi di sanitari condotti il limite di et\u00e0 sia elevato ad anni 50 nei confronti dei mutilati ed invalidi della guerra 1915-18 che abbiano partecipato a concorsi sospesi a causa della guerra 1940-43, non essendo giusto che esso, che \u00e8 stato fissato per molti concorsi in altre Amministrazioni dello Stato, non sia esteso ai sanitari condotti che si trovano in questa speciale ed apprezzabile condizione. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abTripepi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri dei lavori pubblici e dell\u2019industria e commercio, per conoscere se sono stati edotti che le assegnazioni del ferro per Messina restano regolarmente inevase sin dal 1946 a tutt\u2019oggi, con evidente arresto della ricostruzione della citt\u00e0 quasi del tutto distrutta dagli eventi bellici e larga persistenza di disoccupazione.<\/p><p>\u00abPer conoscere, altres\u00ec, se ritengano di emanare in merito quei provvedimenti opportuni, adatti ed efficaci per l\u2019urgente eliminazione di tanto interessato inconveniente. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSalvatore\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 17.40.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 11:<\/p><p><em>Seguito della discussione sul disegno di legge<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Norme per la disciplina dell\u2019elettorato attivo e per la tenuta e revisione annuale delle liste elettorali. (16).<\/p><p>Alle ore 16:<\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p><em>Al termine della seduta:<\/em> Comitato segreto.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CCXVIII. SEDUTA DI LUNED\u00cc 15 SETTEMBRE 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedi: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Russo Perez Lussu Presentazione di disegni di legge: Sforza, Ministro degli affari esteri Presidente Interrogazione con richiesta d\u2019urgenza (Annunzio): Presidente Interrogazione (Svolgimento): Presidente Sforza, Ministro degli affari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2131,2364,2181,2196,2265,2155","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[55,7],"tags":[],"post_folder":[54],"class_list":["post-2102","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-09","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2102"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6720,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2102\/revisions\/6720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2102"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}