{"id":2044,"date":"2023-09-10T22:27:04","date_gmt":"2023-09-10T20:27:04","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2044"},"modified":"2023-10-21T21:36:22","modified_gmt":"2023-10-21T19:36:22","slug":"antimeridiana-di-mercoledi-23-luglio-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2044","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 23 LUGLIO 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2044\" class=\"elementor elementor-2044\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-b335784 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"b335784\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-2a85e26\" data-id=\"2a85e26\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-9eca2c0 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"9eca2c0\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470723_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-422151e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"422151e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CXCVII.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 23 LUGLIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Sul processo verbale:<\/strong><\/p><p>Perassi<\/p><p>Mortati<\/p><p><strong>Per un attentato all\u2019abitazione dell\u2019onorevole Tessitori:<\/strong><\/p><p>Fantoni<\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Disegno di legge<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di un\u2019imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p><p>Presidente<\/p><p>Cappi<\/p><p>Rescigno<\/p><p>Mazzei<\/p><p>Crispo<\/p><p>Sullo<\/p><p>Dugoni<\/p><p>Veroni<\/p><p>Bosco Lucarelli<\/p><p>Castelli Edgardo<\/p><p>Coppi<\/p><p>La Malfa, <em>Relatore<\/em><\/p><p>Pella, <em>Ministro delle finanze<\/em><\/p><p>Vigorelli<\/p><p>Basile<\/p><p>Bertone<\/p><p><strong>Disegni di legge <\/strong>(<em>Presentazione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Sforza, <em>Ministro degli affari esteri<\/em><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 10.30.<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta antimeridiana.<\/p><p>Sul processo verbale.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Un impegno universitario mi ha impedito di essere presente alla seduta di ieri mattina, quando, improvvisamente, essendosi rinviato l\u2019esame dell\u2019articolo 123, che avrebbe coinvolto una lunga discussione, venne in esame l\u2019articolo 124 del progetto di Costituzione, relativo all\u2019ordinamento regionale.<\/p><p>Dal resoconto sommario risulta che il Presidente della Commissione, onorevole Ruini, cortesemente, nonostante la mia assenza, ha voluto leggere il testo dell\u2019articolo 124 quale io lo avevo proposto, aggiungendo che la Commissione lo ha accolto sostanzialmente.<\/p><p>Io direi, anzi, che la Commissione lo ha letteralmente ed integralmente accolto; ma vi ha fatto un\u2019aggiunta finale, s\u00ec che sarei tentato di dire <em>in cauda venenum.<\/em> L\u2019aggiunta finale consiste nella disposizione secondo la quale lo statuto di ogni Regione, elaborato e adottato secondo le norme indicate nello stesso articolo, \u00ab\u00e8 approvato con legge dello Stato\u00bb.<\/p><p>Se io fossi stato presente non avrei mancato di insistere in una maniera particolarmente energica nel mettere in evidenza le ragioni di merito che, a mio parere, stanno contro questa disposizione, la quale rende estremamente pesante il meccanismo di formazione degli statuti.<\/p><p>Ma, a prescindere da questa ragione di merito, avrei ieri preliminarmente sollevato un\u2019altra questione, ossia avrei proposto che questa parte finale dell\u2019articolo 124 venisse rinviata per la seguente considerazione. La disposizione che prevede l\u2019approvazione con legge degli statuti regionali \u00e8 una forma particolare di controllo della formazione di questa speciale legge regionale che, avuto riguardo al suo contenuto specifico, \u00e8 designata nell\u2019articolo 124 con la parola \u00abStatuto\u00bb. Ora, l\u2019Assemblea aveva gi\u00e0 sospeso e rinviato l\u2019esame dell\u2019articolo 118 il quale concerne i controlli sulle leggi regionali in generale. La conseguenza mi pare logica: essendosi rinviato l\u2019articolo 118, sarebbe stato opportuno rinviare anche questa parte finale dell\u2019articolo 124, concernente il controllo sulla formazione dello Statuto. Per queste considerazioni mi riservo di riproporre la questione in sede di coordinamento.<\/p><p>MORTATI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORTATI. Se fossi stato presente, avrei fatto una proposta analoga a quella dell\u2019onorevole Perassi, per il rinvio a quando sar\u00e0 discusso l\u2019articolo 118; e mi riservo anche di riproporre la questione.<\/p><p>Per un attentato all\u2019abitazione dell\u2019onorevole Tessitori.<\/p><p>FANTONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FANTONI. Ieri mattina, nelle primissime ore, a Udine, contro l\u2019abitazione di un membro della Costituente, l\u2019onorevole Tiziano Tessitori, ed a causa dell\u2019atteggiamento politico da lui assunto sia in questa Assemblea sia fuori di essa per ci\u00f2 che attiene e riguarda l\u2019autonomia del Friuli delle persone rimaste sconosciute finora \u2013 ma che mi rifiuto di credere friulane \u2013 hanno lanciato e fatto scoppiare una bomba, che per fortuna non ha causato danni alle persone, ma solo alle cose. Nel protestare contro questo atto di criminosa intolleranza politica che attenta alla libert\u00e0 dei membri della Costituente, che viola le norme del vivere civile e del costume democratico, e che richiama noi anziani a quelle che sono state le avvisaglie del fascismo nel 1919-20-21 contro uomini e contro cose, io, a nome del Gruppo democristiano, ed in particolare dei deputati del Friuli \u2013 da questa Assemblea eretto ormai a Regione \u2013 rivolgo all\u2019amico onorevole Tessitori l\u2019espressione della solidariet\u00e0 indefettibile e completa, augurando che polizia e Magistratura compiano il loro dovere per la scoperta e punizione dei colpevoli. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Credo di interpretare i sentimenti di protesta dell\u2019Assemblea associandomi, a nome di tutti i colleghi, alle parole dell\u2019onorevole Fantoni per l\u2019ignobile aggressione perpetrata ai danni dell\u2019onorevole Tessitori. (<em>Applausi generali<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione sul disegno di legge: Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stata in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca il seguito della discussione sul disegno di legge: Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p><p>Siamo all\u2019articolo 72. Se ne dia lettura nel testo proposto dalla Commissione:<\/p><p>AMADEI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abL\u2019imposta straordinaria proporzionale iscritta a ruolo \u00e8 riscossa, non oltre il 31 dicembre 1948, in rate uguali coincidenti con quelle normali per le imposte dirette.<\/p><p>\u00abI relativi ruoli di riscossione non sono soggetti a pubblicazione.<\/p><p>\u00abPer la riscossione compete all\u2019esattore l\u2019aggio contrattuale, esclusa l\u2019addizionale prevista dagli articoli 5 e 8 del decreto legislativo luogotenenziale 18 giugno 1945, n. 424.<\/p><p>\u00abIl contribuente ha facolt\u00e0 di chiedere, entro il giorno 10 del mese successivo a quello di scadenza della prima rata, il riscatto, con l\u2019abbuono del dieci per cento, dell\u2019imposta dovuta ai sensi dell\u2019articolo 68.<\/p><p>\u00abIl versamento del prezzo di riscatto deve effettuarsi in Tesoreria entro il termine di scadenza della seconda rata\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Su questo articolo l\u2019onorevole Cappi ha presentato il seguente emendamento, firmato anche dagli onorevoli Avanzini, Bonomi Paolo, Bosco Lucarelli, Stella, Uberti, Balduzzi, Benvenuti, Monticelli e Adonnino:<\/p><p>\u00abIl termine di pagamento \u00e8 portato a dieci anni per le opere pie e gli enti morali.<\/p><p>\u00abPer tutte le partite, il cui imponibile sia inferiore a lire 1.500.000 il termine \u00e8 portato a cinque anni e l\u2019abbuono, in caso di riscatto, sar\u00e0 del 25 per cento.<\/p><p>\u00abColoro che avessero gi\u00e0 effettuato il riscatto con l\u2019abbuono del 10 per cento, avranno diritto ad ottenere l\u2019abbuono dell\u2019ulteriore 15 per cento\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Cappi ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>CAPPI. Onorevoli colleghi, io ho gi\u00e0 svolto ieri, almeno in parte, l\u2019emendamento che avevo presentato e che tendeva, sia pure in forma e con metodo diversi da quello proposto dall\u2019emendamento Scoccimarro, Pesenti ed altri, a favorire la piccola propriet\u00e0 relativamente al pagamento dell\u2019imposta sul patrimonio.<\/p><p>Quell\u2019emendamento mantengo; per\u00f2 ho apportato qualche modifica di forma, non di sostanza. Cosicch\u00e9 l\u2019emendamento nella sua nuova forma, che ho gi\u00e0 comunicato al Ministro delle finanze ed ora alla Presidenza dell\u2019Assemblea, suonerebbe cos\u00ec: \u00abIl termine di pagamento \u00e8 portato a 10 anni per le Opere Pie ed enti morali; per tutte le partite il cui imponibile sia inferiore a 1 milione, il termine \u00e8 portato a 3 anni e l\u2019abbuono del canone in caso di riscatto sar\u00e0 del 20 per cento\u00bb.<\/p><p>Le modifiche che ho portato sono sostanzialmente due ed accentuano, a mio avviso, il favore alla piccola propriet\u00e0, perch\u00e9, mentre nel mio primo emendamento si parlava di un termine di 5 anni per le partite costituite da fabbricati e immobili, qui ho parlato, in genere, di tutte le partite comprendendo cio\u00e8 quelle piccole aziende artigiane, alle quali, mi pare, aveva fatto cenno ieri l\u2019onorevole Scoccimarro, cio\u00e8 tutte le partite, comunque costituite, il cui imponibile sia inferiore a 1 milione avranno un termine di 3 anni senza interessi. La seconda modificazione \u00e8 stata questa: nel mio primo emendamento parlavo di una rateazione quinquennale per tutti gli immobili soggetti al vincolo dei canoni. Ma fu fatto osservare, credo giustamente, che non \u00e8 del tutto equo questo, perch\u00e9 se taluno ha un palazzo che vale milioni e milioni, anche se \u00e8 vincolato nell\u2019affitto, non sembra giusto concedergli questa rateazione. Perci\u00f2, anche per gli immobili vincolati \u00e8 concessa la rateazione nel caso che l\u2019imponibile non superi 1 milione.<\/p><p>Tengo poi ferma l\u2019altra proposta: in caso di riscatto sar\u00e0 concesso l\u2019abbuono del 20 per cento. Il che non \u00e8 eccessivo, perch\u00e9 si tratta di pagare anticipatamente non pi\u00f9 un\u2019imposta che deve essere pagata in un anno, ma in 5 anni. Si considera, cio\u00e8, il valore attuale della lira.<\/p><p>Non nascondo che tecnicamente forse \u00e8 un po\u2019 alto l\u2019abbuono del 20 per cento, ma questo l\u2019ho fatto per allettare ad esercitare il riscatto nell\u2019interesse di una pi\u00f9 pronta riscossione da parte del fisco. Perci\u00f2 mantengo il mio emendamento nella forma che ora ho illustrato.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Rescigno ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alle parole:<\/em> non oltre il 31 dicembre 1948, <em>sostituire le parole:<\/em> non oltre il 31 dicembre 1949\u00bb.<\/p><p>Onorevole Rescigno, lo mantiene?<\/p><p>RESCIGNO. Lo mantengo e non credo che ci sia bisogno di illustrarlo, in quanto la finalit\u00e0 \u00e8 evidente e mi auguro che il Governo lo accolga.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Bonomi Paolo, ha gi\u00e0 svolto il seguente emendamento presentato insieme con l\u2019onorevole Valmarana:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il primo comma, aggiungere il seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abLe partite di imposta inferiori a lire 30.000 verranno riscosse entro il 1952 e quelle comprese fra le lire 30.000 e le lire 60.000 entro il 1950\u00bb.<\/p><p>Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mazzei:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il primo comma, aggiungere il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abL\u2019imposta \u00e8 riscossa in sedici rate bimestrali eguali con inizio dal giugno 1947 per imponibili non superiori a lire 500 mila e in ventidue rate per imponibili non superiori a lire trecentomila\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Mazzei ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MAZZEI. Ho gi\u00e0 detto le ragioni che mi inducevano a presentare i due emendamenti, quando ho illustrato l\u2019emendamento sull\u2019articolo 68, che disgraziatamente non \u00e8 passato per una lieve differenza di voti. In mancanza dell\u2019elevamento del minimo imponibile \u00e8 maggiormente necessaria una rateazione del pagamento dell\u2019imposta per gli imponibili minori.<\/p><p>Il mio emendamento prevede il pagamento in 16 rate bimestrali uguali per imponibili non superiori a 500 mila lire e il pagamento in 22 rate per imponibili non superiori a 300 mila lire. \u00c8 evidente che questo \u00e8 il minimo beneficio che si possa concedere alla piccola propriet\u00e0. Visto che si \u00e8 tanto parlato di difesa della piccola propriet\u00e0, ma poi quando si \u00e8 votato nessuno ha creduto di doverla concretamente proteggere, ritengo che questa dilazione servir\u00e0 almeno a rendere non impossibile il pagamento dell\u2019imposta, che \u00e8 indubbiamente gravosa, da parte dei piccoli proprietari. Non v\u2019\u00e8 bisogno di aggiungere altro.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Crispo ha presentato, insieme con gli onorevoli Morelli Renato, Bozzi, Cifaldi, Vinciguerra e Perrone Capano il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, sostituire il seguente: <\/em>L\u2019imposta straordinaria proporzionale inscritta a ruolo \u00e8 riscossa in 20 rate bimestrali eguali con inizio dal giugno 1947\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Crispo ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>CRISPO. Mantengo il mio emendamento, ma non ho bisogno di illustrarlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento degli onorevoli Clerici, Saggin, Alberti, Bovetti, Cavalli e Baracco del seguente tenore:<\/p><p>\u00abRelativamente agli immobili sottoposti al regime vincolistico dei fitti, l\u2019imposta stessa \u00e8 suddivisa in rate bimestrali entro il 31 dicembre 1951\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente alcuno dei firmatari, s\u2019intende che rinuncino ad illustrarlo.<\/p><p>Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Sullo:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il primo comma aggiungere:<\/em><\/p><p>\u00abI contribuenti sottoposti all\u2019imposta proporzionale complessivamente per non oltre le lire centomila hanno facolt\u00e0 di chiedere di pagare l\u2019imposta entro il 31 dicembre 1949: quelli sottoposti per non oltre le lire cinquantamila entro il 31 dicembre del 1950\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di illustrarlo.<\/p><p>SULLO. Il mio, in sostanza, \u00e8 un emendamento simile agli altri emendamenti che sono stati presentati e che chiedono una rateazione per le varie categorie che possa corrispondere alla piccola e media propriet\u00e0. Non intendo, presentando l\u2019emendamento, che esso sia senz\u2019altro accettato cos\u00ec com\u2019esso \u00e8. Voglio piuttosto fornire alla Commissione un altro elemento di cui certamente potr\u00e0 tener conto nella scelta di qualche limite preciso.<\/p><p>In sostanza, con il mio emendamento, viene fatta una vera partizione fra quella che si potrebbe dire la piccola propriet\u00e0 e la media propriet\u00e0. I termini sono alquanto abbreviati rispetto alle altre preposte che io he visto nel fascicolo degli emendamenti, perch\u00e9 ritengo che anche in questo caso bisogna tener presente che l\u2019imposta necessita al Tesoro e che, quindi, i termini della riscossione non devono essere molto allungati.<\/p><p>Per quanto riguarda i limiti in cifre, potrebbero, grosso modo, corrispondere, sia pure con qualche eccedenza, ai limiti dell\u2019imposta progressiva, nel senso che si dovrebbe cercare di far pagare coloro che non sono sottoposti all\u2019imposta progressiva.<\/p><p>Concludendo, non ho fatto che fornire alla Commissione un altro elemento di cui si potr\u00e0 scrivere, libera poi di accettare questo o quell\u2019emendamento. L\u2019importante \u00e8 che il principio dola rateizzazione venga accettato, principalmente per la piccola e la media propriet\u00e0 e che, come il Ministro ha detto, venga all\u2019articolo 72 esaminato, nella forma tecnica migliore, quello che invece per l\u2019articolo 38 non \u00e8 stato possibile concedere.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento Dugoni del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo il primo comma aggiungere il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abL\u2019imposta \u00e8 riscossa:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) in 24 rate bimestrali per gli imponibili inferiori alle lire trecentomila;<\/li><li><em>b<\/em>) in egual numero di rate, per i patrimoni costituiti per oltre la met\u00e0 da fabbricati soggetti al blocco degli affitti, o per oltre la met\u00e0 danneggiati da eventi bellici;<\/li><li><em>c<\/em>) in 12 rate per gli imponibili inferiori alle cinquecento mila lire\u00bb.<\/li><\/ol><p>L\u2019onorevole Dugoni ha facolt\u00e0 di illustrarlo.<\/p><p>DUGONI. Mantengo l\u2019emendamento, ma rinuncio ad illustrarlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Vi \u00e8 ora il seguente emendamento dell\u2019onorevole Veroni:<\/p><p>\u00ab<em>Al quarto comma sostituire alla parola dieci la parola dodici<\/em>\u00bb.<\/p><p>VERONI. Rinuncio all\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Mazzei:<\/p><p><em>\u00abDopo il quarto comma aggiungere il seguente:<\/em><\/p><p>\u00abTale abbuono sar\u00e0 del 14 per cento per i contribuenti che paghino per imponibili non superiori a lire 300 mila e del 12 per cento per imponibili non superiori a lire 500 mila\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Mazzei ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>MAZZEI. Non credo che il mio emendamento abbia bisogno di illustrazione. Lo mantengo, rinunciando a svolgerlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bosco Lucarelli, del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il quarto comma col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abTale abbuono sar\u00e0 del 14 per cento per i contribuenti che paghino per imponibili non superiori a lire 300 mila e del 12 per cento per imponibili non superiori a lire 500 mila\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. Il mio emendamento non ha bisogno di grande illustrazione. Siccome sono stati prorogati tutti i termini, riterrei opportuno prorogare anche il termine del riscatto. Quindi, se la Commissione ed il Ministro non trovano difficolt\u00e0, mantengo l\u2019emendamento, altrimenti non insisto, perch\u00e9 non \u00e8 una questione sostanziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Segue l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Castelli Edgardo del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere, dopo il secondo comma<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abL\u2019usufruttuario pu\u00f2 rivalersi verso il proprietario della quota di imposta afferente al valore della nuda propriet\u00e0, fatte le valutazioni ai sensi dell\u2019articolo 14\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Castelli ha facolt\u00e0 di illustrarlo.<\/p><p>CASTELLI EDGARDO. Bastano poche parole, io penso, per illustrare l\u2019assoluto senso di equit\u00e0 cui questo emendamento \u00e8 informato. La legge istitutiva dell\u2019imposta ordinaria sul patrimonio accollava all\u2019usufruttuario il carico del l\u2019imposta stessa perch\u00e9, per quanto essa si chiamasse imposta sul patrimonio, di fatto si risolveva in una imposta sul reddito, in certo senso progressiva ed era naturale che, in conformit\u00e0 alle disposizioni del diritto comune, l\u2019usufruttuario, godendo della propriet\u00e0, sopportasse anche gli oneri inerenti al godimento stesso.<\/p><p>Ma noi, ora, istituendo, col progetto che stiamo esaminando, una imposta straordinaria proporzionale sul patrimonio, oppure, secondo un\u2019altra interpretazione, riscattando l\u2019imposta ordinaria con un anticipo di dieci annualit\u00e0, operiamo un vero e proprio prelievo <em>una tantum<\/em> sulla ricchezza: tanto pi\u00f9 che i termini di pagamento sono assai brevi. Quindi, \u00e8 giusto, in linea di principio, che questo prelievo venga sopportato non dall\u2019usufruttuario, ma dal proprietario, come avverr\u00e0 per la straordinaria progressiva.<\/p><p>Naturalmente, il nudo proprietario dovr\u00e0 sopportare soltanto il carico del valore della quota di nuda propriet\u00e0, la quale viene determinata in base ai criteri, che la legge afferma nell\u2019articolo 14, da noi gi\u00e0 deliberato.<\/p><p>Per rendere pi\u00f9 evidente la fondatezza di questo emendamento, basti considerare il caso \u2013 che non \u00e8 poi rarissimo, anzi comune, perch\u00e9 gli usufruttuari sono, di solito, di avanzata et\u00e0 \u2013 dell\u2019usufruttuario che non abbia probabilit\u00e0 di vivere dieci anni ancora. Perch\u00e9 egli dovrebbe anticipare dieci annualit\u00e0 d\u2019imposta e locupletare cos\u00ec il proprietario, accollandosi un carico, che non gli appartiene, almeno in rapporto agli anni che la vita gli negher\u00e0? Perch\u00e9 dovr\u00e0 pagare anche per quegli anni nei quali, con la fine della sua vita, l\u2019usufrutto sar\u00e0 estinto?<\/p><p>Ritengo, per quanto l\u2019emendamento sia stato respinto dai colleghi della Commissione, che esso possa venire senz\u2019altro accettato dall\u2019Assemblea.<\/p><p>COPPI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COPPI. Io ho firmato l\u2019emendamento Cappi, nel quale si parla di Opere Pie e di Enti morali.<\/p><p>Mi \u00e8 sorto il dubbio \u2013 e forse da un punto di vista strettamente giuridico pu\u00f2 essere fondato \u2013 che la dizione \u00abOpere Pie ed Enti morali\u00bb non possa comprendere le partecipanze agrarie. Mi riferisco in modo particolare, anzi esclusivo, perch\u00e9 \u00e8 fenomeno particolare dell\u2019Emilia, alle partecipanze agrarie di quella Regione.<\/p><p>Vorrei, perci\u00f2, sapere dal Presidente della Commissione e dal Ministro se essi ritengano che nella dizione \u00abEnti morali\u00bb, agli effetti di questa legge, si comprendano anche le partecipanze agrarie. Perch\u00e9, in caso diverso, io dovrei insistere a che fosse aggiunta anche l\u2019espressione \u00abpartecipanze agrarie\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole La Malfa.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Dei vari emendamenti presentati, che si distinguono per la maggiore o minore lunghezza del periodo di ratizzazione, la Commissione, a maggioranza, accetta, come principio, l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Mazzei e implicitamente quelli di altri colleghi, che a quello si avvicinano, come l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Dugoni, che, in sostanza, diversifica la ratizzazione concessa, secondo l\u2019imponibile.<\/p><p>Nell\u2019emendamento Mazzei \u00e8 stabilita la concessione di un ulteriore anno di ratizzazione per gli imponibili che vanno da trecentomila a cinquecentomila, e di due anni per quelli sino a trecentomila.<\/p><p>Alla Commissione sembra che questo emendamento concil\u00ee la necessit\u00e0 di aiutare i piccolissimi patrimoni con la possibilit\u00e0 di pagare nel periodo prescelto.<\/p><p>Per quanto riguarda gli Istituti di assistenza e di beneficenza, la Commissione sarebbe favorevole ad una rateizzazione di cinque anni, non di dieci; perch\u00e9 la rateizzazione di dieci anni corrisponderebbe alla situazione fiscale attuale. Ora, ridurre questo periodo a met\u00e0, rappresenta, s\u00ec, un aggravio, ma, in certo senso, pone sugli Istituti di beneficenza un aggravio sopportabile.<\/p><p>Quindi all\u2019emendamento Mazzei la Commissione aggiungerebbe un secondo comma:<\/p><p>\u00abL\u2019imposta \u00e8 riscossa entro l\u2019aprile 1952, quando si tratta di istituzioni pubbliche di beneficenza e di assistenza, qualunque sia l\u2019imponibile accertato\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Questa aggiunta \u00e8 tratta dall\u2019emendamento Cappi?<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> S\u00ec, ma \u00e8 ridotto il periodo di pagamento da dieci a cinque anni. Correlativamente, si accetta pure l\u2019emendamento Mazzei e De Mercurio, che stabilisce un premio di riscatto in relazione al periodo di rateazione, cio\u00e8 aumenta il riscatto al 14 per cento, quando la rateazione \u00e8 di due anni, e al 12 per cento, quando la rateazione \u00e8 di un anno. La Commissione si \u00e8 espressa per due periodi di rateazione e per queste percentuali di riscatto, perch\u00e9 se la rateazione andasse oltre questi limiti e si portasse, ad esempio, ad oltre un quinquennio, il riscatto da concedere dovrebbe essere anche maggiore di quello proposto dall\u2019onorevole Cappi. Ci\u00f2 porterebbe l\u2019erario a fare una restituzione massiccia di imposta, dovremmo cio\u00e8 restituire sul pagato, non solo per il 25 per cento, ma, commisurando la rateazione al riscatto, anche per il 50 per cento, cio\u00e8 torneremmo nell\u2019articolo 72 ad accettare un principio gi\u00e0 posto dall\u2019onorevole Scoccimarro nell\u2019articolo 68. Al di l\u00e0 di un certo limite si tratta di una vera e propria percentuale di sgravio. Perci\u00f2 non abbiamo fatta la concessione di sgravio di imposta nell\u2019articolo 68 ed abbiamo contenuto la rateazione entro limiti in cui la restituzione di somme sul riscatto sia contenuta entro cifre sopportabili dall\u2019erario. Quindi gli emendamenti Mazzei ed affini, secondo il pensiero della Commissione, sono da accettare. Ci sono poi emendamenti che non riguardano la rateazione, come, per esempio, quello dell\u2019onorevole Bosco Lucarelli, che potrebbero essere accettati: tale emendamento prolunga il termine di riscatto e poich\u00e9 concede un pi\u00f9 lungo periodo di rateazione, bisogna, di conseguenza, concedere un pi\u00f9 lungo periodo per la richiesta del riscatto.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Castelli Edgardo \u00e8 stato respinto dalla maggioranza della Commissione.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Crispo \u00e8 assorbito \u2013 per quanto riguarda i minimi imponibili fino a 500.000 lire \u2013 dall\u2019emendamento Mazzei; per gli imponibili oltre le 500.000 lire \u00e8 respinto dalla Commissione, sembrando la concessione eccessiva.<\/p><p>L\u2019emendamento Rescigno al primo comma, poich\u00e9 \u00e8 identico a quello dell\u2019onorevole Crispo, \u00e8 accettato per l\u2019imponibile fino a 500.000 lire ed \u00e8 respinto per l\u2019imponibile oltre le 500.000 lire.<\/p><p>Quello dell\u2019onorevole Dugoni \u00e8 assorbito, perch\u00e9 identico, da quello dell\u2019onorevole Mazzei: in altri termini, gli emendamenti che differiscono da quello Mazzei, per quanto riguarda il periodo e la rateazione, sono implicitamente respinti dalla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro delle finanze ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Come giustamente ha gi\u00e0 osservato il Relatore, la maggior parte degli emendamenti imposta il problema di una maggiore rateazione. Su questo punto il Governo, fin dalla chiusura della discussione generale, aveva assicurato essere suo intendimento di concedere larghe rateazioni alle categorie degli enti morali delle opere pie in genere, ai proprietari di fabbricati soggetti a regime vincolistico, ai piccoli proprietari di terreni, di fabbricati e, nel corso della discussione degli articoli, dette ulteriore assicurazione per quanto riguardava le piccole aziende commerciali e industriali.<\/p><p>Il problema \u00e8 oggi di dare espressione concreta a queste intenzioni del Governo, in adesione alle richieste dei presentatori dei diversi emendamenti, cio\u00e8 di ridurre a formula comune le diverse proposte. Il Ministero avrebbe predisposto un suo emendamento, il quale in parte accoglierebbe le richieste ed, in parte, andrebbe anche al di l\u00e0 delle stesse.<\/p><p>Propongo, pertanto, se ci\u00f2 non sar\u00e0 considerato come intralcio al corso dei nostri lavori, che, con una sospensione di un quarto d\u2019ora o di mezz\u2019ora della seduta, o rinviando alla seduta pomeridiana l\u2019ulteriore discussione intorno agli emendamenti, per continuare ora l\u2019esame delle altre questioni, s\u00ec permetta alla Commissione, al Governo e ai presentatori dei diversi emendamenti di riunirsi per concordare un testo comune, ci\u00f2 che non ritengo difficile.<\/p><p>Desidero per\u00f2, fin da questo momento, far presente all\u2019onorevole Cappi, che, nelle intenzioni del Governo, anche le partecipanze dovrebbero, agli effetti della rateazione, essere assimilate agli enti morali e alle opere pie.<\/p><p>VIGORELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>VIGORELLI. Desidero far rilevare che in sostanza sta avvenendo quello che ieri era facile prevedere. Se io infatti ieri insistevo perch\u00e9 si votasse il mio emendamento in sede di articolo 68, lo facevo perch\u00e9 esso tende ad ottenere un\u2019esenzione; viceversa adesso, avendolo votato in sede di articolo 72, noi stiamo scivolando verso quella rateazione che adesso \u00e8 stata ridotta da dieci a cinque anni.<\/p><p>Onorevoli colleghi, ho l\u2019impressione che non si sia inteso bene qui che si parla di enti pubblici di assistenza i quali siano sovvenzionati dallo Stato. Che cosa avviene infatti per questi enti? Avviene che lo Stato dovr\u00e0 poi rimborsare quello che essi gli corrispondono a titolo di imposta. Ne deriva quindi un danno per questi enti che dovranno in modo oneroso procurarsi l\u2019ammontare di questa pressione fiscale, mentre nessun vantaggio ne deriver\u00e0 allo Stato, il quale dovr\u00e0 poi, come ho detto, provvedere al rimborso agli enti stessi.<\/p><p>Ci\u00f2 significa, onorevoli colleghi, andare contro le categorie degli umili e dei poveri, senza alcun vantaggio per le finanze dello Stato. \u00c8 quindi veramente una cosa curiosa, della quale non riesco a rendermi conto. Vuol dire che non si \u00e8 ancora capito questo semplicissimo problema.<\/p><p>Io insisto dunque perch\u00e9 tale mia proposta, la quale \u00e8 veramente pregiudiziale all\u2019articolo 72, venga messa a partito prima di quella eventuale riunione che l\u2019onorevole Ministro ha proposto di fare.<\/p><p>PRESIDENTE. Qual \u00e8 il pensiero della Commissione?<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Non reputo di dover ripetere ci\u00f2 che a nome della Commissione ho gi\u00e0 avuto campo di esporre: gli istituti di beneficenza, quando la rateazione fosse concessa in dieci anni anzich\u00e9 in cinque, pagherebbero esattamente quello che gi\u00e0 pagano. L\u2019argomento del collega \u00e8 che molti di questi istituti gravano sul bilancio dello Stato.<\/p><p>VIGORELLI. S\u2019intende che io parlo soltanto di quelli che sono sovvenzionati dallo Stato.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Siccome non si pu\u00f2, in questa legge, introdurre una distinzione fra gli istituti di beneficenza che gravano sul bilancio dello Stato e istituti che non gravano, oltre a tutto, perch\u00e9 molte volte questo sarebbe un premio a cattive amministrazioni, l\u2019emendamento \u00e8 da respingere. \u00c8 un principio da applicare rigorosamente, che quando si tratta di pagare una imposta, e di fronte all\u2019imposta c\u2019\u00e8 il fatto che un ente vive a carico dello Stato, l\u2019ente paghi l\u2019imposta, e lo Stato, che deve valutare la situazione patrimoniale, dar\u00e0 un contributo.<\/p><p>Ma \u00e8 una confusione alla quale noi non dobbiamo prestarci, quella che, in occasione del pagamento di un\u2019imposta, si dica: \u00abSiccome il bilancio \u00e8 passivo, l\u2019ente non la paghi\u00bb. Un\u2019imposta deve gravare su tutti, perch\u00e9 l\u2019esenzione potrebbe essere in molti casi un premio a cattive amministrazioni. Quando un bilancio si chiude in passivo, e grava sullo Stato, lo Stato va a valutare i pesi su questo bilancio e d\u00e0 il suo contributo; ma d\u00e0 il suo contributo sapendo che tutti gli enti sono in parit\u00e0 di condizioni. Anche perch\u00e9, onorevoli colleghi, se non si facesse cos\u00ec, non si potrebbe percepire l\u2019imposta da quegli istituti che sono in condizioni patrimoniali tali da poter pagare l\u2019imposta.<\/p><p>Noi dobbiamo tener fermi certi princip\u00ee discriminativi; altrimenti continuiamo nella confusione amministrativa e legislativa che ci ha deliziato per vent\u2019anni e potrebbe continuare a deliziarci per altri venti.<\/p><p>VIGORELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>VIGORELLI. Mi pare che ci sia una confusione abbastanza evidente. Io parlo di enti pubblici di assistenza, cio\u00e8 \u2013 come tutti sanno \u2013 dei Comuni, delle Provincie e di altri enti di assistenza autarchici; parlo esclusivamente di questi enti pubblici, non di istituti di assistenza o di beneficenza privati, confessionali od altri. Questi enti pubblici vivono sia col reddito dei loro patrimoni, sia col contributo dello Stato. Ora, una delle due: o lo Stato d\u00e0 questi contributi, e \u2013 ripeto \u2013 d\u00e0 questi contributi a rimborso dei denari che vengono spesi per tassazione, e allora lo Stato, oltre al denaro che gi\u00e0 deve dare per far fronte a questi impegni, deve pagare anche per premi, interessi, ecc.; o lo Stato non li d\u00e0, perch\u00e9 si tratta di patrimoni che non abbisognano del contributo delio Stato, e allora noi andiamo a portar via i denari ai poveri, nello stesso momento in cui c\u2019\u00e8 una quantit\u00e0 di gente che a questa imposta si sottrae, mentre dovrebbe pagarla.<\/p><p>Ora, che si incominci la severit\u00e0 della tassazione proprio dalle categorie pi\u00f9 povere, credo che sia una cosa che questa Assemblea non vorr\u00e0 affermare.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Il Governo non pu\u00f2 che confermare il suo pensiero in materia, gi\u00e0 ripetutamente espresso. Come non vi erano esenzioni ai fini dell\u2019imposta ordinaria sul patrimonio, cos\u00ec non possono essere ammesse esenzioni ai fini di questa imposta straordinaria, sia che essa venga considerata come un riscatto dell\u2019imposta ordinaria gi\u00e0 esistente, sia che venga riguardata come un tributo sostitutivo <em>una tantum.<\/em><\/p><p>Mi perdoni l\u2019onorevole Vigorelli se debbo respingere con le sue stesse parole l\u2019accusa che con questa imposta si sottrarr\u00e0 qualche cosa ai poveri e, in genere, agli assistiti, perch\u00e9 l\u2019impostazione del suo emendamento poggiava sopra l\u2019inutilit\u00e0 di una partita di giro, nel senso che \u00e8 inutile che lo Stato percepisca un\u2019imposta, quando poi deve andarla a rimborsare. Quindi, niente di sottratto agli assistiti, ma problema dell\u2019utilit\u00e0 e dell\u2019inutilit\u00e0 di una partita di giro.<\/p><p>Le partite di giro non hanno un aspetto soltanto formale, ma hanno anche un contenuto sostanziale, perch\u00e9 di ogni servizio \u2013 sia pure di un servizio a contenuto eminentemente filantropico \u2013 \u00e8 necessario saper vantare sempre il costo. E le imposte sono un elemento del costo, perch\u00e9 \u00e8 norma di corretta amministrazione che, anche quando ci si trovi davanti a elementi figurativi del costo, detti elementi debbano esser presi in considerazione.<\/p><p>Quindi non tema l\u2019onorevole Vigorelli che questa imposta diminuisca le possibilit\u00e0 di assistenza. Le possibilit\u00e0 di assistenza saranno pi\u00f9 o meno ampie in relazione alle di disponibilit\u00e0 che pu\u00f2 avere lo Stato; questa imposta non le diminuir\u00e0, se viene mantenuta, come non le aumenterebbe se venisse eliminata.<\/p><p>Per quanto riguarda la rateazione, io sono d\u2019accordo con l\u2019onorevole Vigorelli che bisogna andare al limite estremo. Questo limite dovr\u00e0 essere determinato, con visione molto larga, in modo da accogliere nella sostanza il suo punto di vista.<\/p><p>VIGORELLI. Comunque, chiedo che il mio emendamento si voti in precedenza, perch\u00e9 \u00e8 pregiudiziale.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene, sar\u00e0 messo per primo in votazione. Il Ministro fa una proposta di sospensiva per la votazione di questo articolo?<\/p><p>FELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> No, chiedo il rinvio ad oggi nel pomeriggio.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Possiamo sospendere la seduta per qualche minuto.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> D\u2019accordo.<\/p><p>VIGORELLI. Mi permetto d\u2019insistere nel chiedere che si voti prima sulla esenzione, perch\u00e9 poi, eventualmente, si potr\u00e0 discutere sulla rateazione, mentre io ho chiesto in primo luogo che si esenti.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Vorrei raccomandare all\u2019Assemblea di tener conto delle ripercussioni che potrebbero derivare se si aprisse una breccia nel sistema. La generosit\u00e0 delle intenzioni potrebbe portare al pericolo di conseguenze, che in questo momento non sarebbe il caso di dettagliare, ma che sono facilmente prevedibili.<\/p><p>Quindi, non per avversione allo spirito della proposta dell\u2019onorevole Vigorelli, ma unicamente per ragioni di vera prudenza, pregherei l\u2019Assemblea di tener conto della portata di questa esenzione, attraverso la concatenazione con altre disposizioni e attraverso interpretazioni estensive e analogiche che potrebbero essere richieste.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora metteremo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Vigorelli. Fatta questa votazione, sospenderemo per cinque minuti la seduta, per concordare un testo che riassuma i vari emendamenti sui quali il Governo e la Commissione si sono pronunciati.<\/p><p>L\u2019onorevole Basile ha chiesto di parlare. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BASILE: Chiedo che sia messo prima in votazione il mio emendamento che si riferisce ad una questione pi\u00f9 semplice, cio\u00e8 all\u2019esenzione dall\u2019imposta soltanto per gli ospedali. E una questione diversa dagli altri emendamenti. Se consente, lo svolger\u00f2 brevemente.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 tanto chiaro! Se potessimo risparmiare del tempo, sarebbe tanto di guadagnato. Ad ogni modo, ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>BASILE. S\u00ec, \u00e8 evidente che il mio emendamento dovrebbe raccogliere l\u2019unanimit\u00e0 dell\u2019Assemblea, ma ci sono state, onorevole signor Presidente, le dichiarazioni del Ministro e del Relatore, i quali fanno una questione di logica tributaria, che \u00e8&#8230; un po\u2019 diversa dalla logica comune, e dicono: non possiamo ammettere per nessuna ragione che un\u2019imposta non debba essere pagata da tutti, anche dagli enti locali, anche dagli enti di assistenza e beneficenza, anche dai Comuni e dalle Provincie che lo Stato sussidia, anche dagli ospedali, perch\u00e9 tutti, anche gli enti di assistenza e beneficenza, devono tener conto, nel costo dei servizi, prima di tutto, del costo dell\u2019imposta.<\/p><p>Ora io vorrei pregare il Ministro onorevole Pella e l\u2019amico onorevole La Malfa, che pare voglia aspirare in questa discussione al titolo di tassatore spietato \u2013 e di questo coraggio gli do ampia lode \u2013 vorrei pregare tutti e due, perch\u00e9 non giungano all\u2019eccesso di chiedere il pagamento dell\u2019imposta anche agli ospedali. Io dico che esigere l\u2019imposta dagli ospedali, \u00e8 volerla esigere dai poveri; a un malato toccano tre cucchiai di medicinale, e lo Stato gli dice: uno lo confisco io per l\u2019imposta.<\/p><p>Il mio emendamento non chiede l\u2019esenzione per gli enti comunali, cui si potrebbero adattare benissimo le ragioni espresse dal Ministro onorevole Pella. Ma quando mi parlate di rateazione, io non posso restar sodisfatto per gli ospedali; perch\u00e9 ci\u00f2 significher\u00e0 dire: invece di infliggervi una lesione personale guaribile in novanta giorni, ve ne diamo nove guaribili in dieci giorni ciascuna.<\/p><p>Gli ospedali non hanno quello che \u00e8 necessario per pagare gli impiegati e i medici. Vi sono ospedali i cui medici non sono pagati, non possono essere pagati. Se c\u2019\u00e8 un ente che ha un reddito di 200.000 lire all\u2019anno che non bastano per pagare il pane, come volete che su queste 200.000 lire di reddito l\u2019ospedale, cio\u00e8 i ricoverati, cio\u00e8 i poveri, siano costretti a pagare l\u2019imposta? Mi rivolgo alla comprensione del Ministro Pella perch\u00e9 voglia perci\u00f2 consentire l\u2019esenzione dell\u2019imposta. Non vale obiettare: questa \u00e8 un\u2019imposta straordinaria: gli ospedali non sono lo stesso in grado di pagarla, e non pagano questa soltanto, pagano tutte le imposte e le sovrimposte, ordinarie e straordinarie, le addizionali e le sovraddizionali, tutti i tributi che sono un\u2019inesausta pompa aspirante che sottrae ai malati una parte dell\u2019assistenza, delle cure, dei servizi e talvolta le medicine e anche il pane. L\u2019Assemblea Costituente, oggi, che \u00e8 la prima volta che fa una legge tributaria, potrebbe dire che gli ospedali sono esenti dall\u2019imposta e poi, in tema di coordinamento, si ripeter\u00e0 questo principio che l\u2019Assemblea oggi avr\u00e0 affermato: gli ospedali, cio\u00e8, i poveri, devono essere esenti dai tributi.<\/p><p>PRESIDENTE. Qual \u00e8 il suo parere, onorevole la Malfa?<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Ho gi\u00e0 espresso il parere della Commissione. La Commissione si rende conto di questo; ma quando si tratta di una dizione cos\u00ec generica: \u00abgli istituti di assistenza e beneficenza\u00bb, non dobbiamo guardare ai casi pi\u00f9 gravi, ma pensare invece che alcuni di questi istituti possono essere in condizioni di floridezza. \u00c8 bene prendere l\u2019imposta da questi ed assistere quelli che ne hanno bisogno. Perch\u00e9 se noi adeguiamo l\u2019imposta ai casi peggiori, esimiano dal pagamento coloro che possono pagare.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ministro, qual \u00e8 il suo parere?<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Non posso che conformare il punto di vista del Governo. Penso che il problema doveva e poteva essere proposto nei confronti dell\u2019imposta ordinaria sul patrimonio. Quella poteva e doveva essere la sede. Ora, se il Governo, d\u2019accordo con l\u2019Assemblea, arrivasse ad una rateazione cos\u00ec lunga, per cui in sostanza l\u2019onere si riducesse a quello che gi\u00e0 attualmente si sostiene, non vedrei come si potrebbe pensare di risolvere il pi\u00f9 grave problema dell\u2019assistenza e beneficenza in Italia in funzione di un 0,40 per cento o un 0,80 per cento all\u2019anno sopra il valore fiscale dei fabbricati utilizzati dagli enti dei quali si sta discutendo.<\/p><p>Creda l\u2019onorevole Basile che il problema dell\u2019assistenza e della beneficenza ed in particolar modo quello relativo alle necessit\u00e0 degli ospedali, sono considerati dal Governo ih tutta la loro portata. Penso, per\u00f2, che non sia il caso di sconvolgere le linee generali di un tributo, per portare forse un bicchiere d\u2019acqua a spegnere un incendio.<\/p><p>Tale \u00e8 la portata della facilitazione che si richiederebbe, di fronte al problema molto pi\u00f9 ampio da risolvere. Quindi vorrei pregare l\u2019onorevole Basile, non di ritirare il suo emendamento, ma di prendere atto dell\u2019intenzione del Governo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Basile, dopo queste dichiarazioni del Ministro, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>BASILE. S\u00ec, vorrei dire al Ministro delle finanze che gli ospedali, per pagare questa imposta, devono prendere a prestito il denaro, pagando alle banche gli interessi, e poi lo Stato dovr\u00e0 pagare anche gli interessi!<\/p><p>PRESIDENTE. Allora mantiene il suo emendamento?<\/p><p>BASILE. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Anche lei, onorevole Vigorelli?<\/p><p>VIGORELLI. S\u00ec.<\/p><p>BERTONE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERTONE. Dichiaro che sono decisamente contrario a tutte le esenzioni e mi associo pienamente al parere espresso dal Ministro delle finanze e dal Presidente della Commissione.<\/p><p>Prego l\u2019Assemblea di voler meditare sulla gravit\u00e0 del principio che noi andiamo a vulnerare con l\u2019ammettere le esenzioni. Noi siamo di fronte ad una imposta che esiste da otto anni e che tutti pagano.<\/p><p><em>Voce a sinistra.<\/em> Male che esiste da otto anni! \u00c8 un\u2019imposta del fascismo. (<em>Rumori al centro<\/em>)<em>.<\/em> La legge del 1922 non faceva pagare questa imposta! (<em>Interruzione del deputato Scoca<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>BERTONE. \u00c8 un\u2019imposta che da otto anni viene iscritta a ruolo, contro la quale i contribuenti che si ritengono ingiustamente tassati hanno ricorso, possono ricorrere, che comunque \u00e8 sempre stata pagata regolarmente, Ora, con l\u2019istituzione dell\u2019imposta straordinaria proporzionale, lo Stato ha gi\u00e0 concesso un grandissimo benef\u00eccio a tutti i debitori di imposta, perch\u00e9 questa imposta, che era illimitata nel tempo, viene limitata a 10 anni. Questo \u00e8 un vantaggio, evidentemente, di cui usufruiscono indistintamente tutti i contribuenti.<\/p><p>Io sto pensando se sia stato un bene abolire l\u2019imposta ordinaria sul patrimonio e se non sarebbe stato forse pi\u00f9 opportuno mantenerla tale e quale, accordando a tutti i contribuenti la facolt\u00e0 del riscatto.<\/p><p>L\u2019imposta \u00e8 iscritta oggi in bilancio, e, notate bene onorevoli colleghi, per l\u2019esercizio 1947 per 9 miliardi, che saranno incassati; con la revisione degli imponibili, che \u00e8 in corso, andremmo, probabilmente, ai 13-14-15 miliardi.<\/p><p>Rateando l\u2019imposta nei 5 anni per una gran parte dei contribuenti, noi verremo ad incassare una cifra che non sar\u00e0 molto superiore a quella che viene pagata normalmente.<\/p><p>Per questo dico: accordiamo la rateazione. Io non ho nessuna difficolt\u00e0 di aderire a che le opere pie, gli enti comunali di assistenza, gli enti morali, possano continuare a pagare l\u2019imposta nella medesima cifra e nel medesimo modo con cui hanno pagato fino a ieri; cio\u00e8 che sia accordata la rateazione di dieci anni.<\/p><p>Se il Ministro e la Commissione delle finanze credono di accedere a questa idea che si accosta all\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Vigorelli e dall\u2019onorevole Basile, io credo si faccia opera buona, ma per il resto chiedo all\u2019Assemblea che voglia tener presente la necessit\u00e0 in cui ci troviamo non soltanto di pensare agli interessi dei contribuenti, ma anche di pensare alla costituzione del bilancio. Perci\u00f2, ripeto, dichiaro di votare contro all\u2019esenzione, mentre sono favorevole alla maggiore rateazione possibile per gli enti morali, le opere pie e gli enti di assistenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo alle votazioni. Pongo in votazione l\u2019emendamento Basile.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019emendamento Vigorelli.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Presentazione di disegni di legge.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l\u2019onorevole Ministro degli affari esteri per la presentazione di alcuni disegni di legge. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SFORZA, <em>Ministro degli affari esteri.<\/em> Ho l\u2019onore di presentare all\u2019Assemblea i seguenti disegni di legge:<\/p><p>Esecuzione degli Atti internazionali adottati a Montreal dalla Conferenza internazionale del lavoro nel corso della sua XXIX sessione, il 9 ottobre 1946.<\/p><p>Approvazione degli Accordi di carattere economico conclusi in Roma, fra l\u2019Italia e la Francia, il 22 dicembre 1946.<\/p><p>Approvazione degli Accordi finanziari conclusi a Roma, a mezzo scambi di Note, tra il Governo italiano ed il Governo del Regno Unito, il 7 aprile 1947.<\/p><p>Approvazione degli Accordi stipulati in Roma, fra l\u2019Italia e la Cecoslovacchia, il 10 febbraio 1947, in materia di emigrazione.<\/p><p>Approvazione dell\u2019Accordo fra l\u2019Italia e l\u2019Argentina in materia di emigrazione concluso a Roma il 21 febbraio 1947.<\/p><p>PRESIDENTE. Do atto al Ministro degli affari esteri della presentazione di questi disegni di legge. Saranno trasmessi alla Commissione competente.<\/p><p>Sospendo la seduta per dar modo ai presentatori degli ordini del giorno di trovare un accordo con il Governo e la Commissione.<\/p><p>(<em>La seduta, sospesa alle<\/em> 11.35, \u00e8 <em>ripresa alle<\/em> 12.50).<\/p><p>Si riprende la discussione del disegno di legge: Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947 n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Nella riunione tenuta con i presentatori degli ordini del giorno si \u00e8 cercato un denominatore comune tra i desideri dei diversi proponenti e le necessit\u00e0 dell\u2019Amministrazione.<\/p><p>L\u2019esame \u00e8 stato portato su due settori: il settore degli istituti e degli enti di beneficenza ed assimilati, ed il settore dei piccoli contribuenti privati.<\/p><p>Si \u00e8 arrivati ad una conclusione, per quanto riguarda il primo settore; per il secondo avremmo avuto bisogno di qualche minuto di pi\u00f9.<\/p><p>Per il primo, presento alla Presidenza l\u2019emendamento che \u00e8 stato concordato e che il Governo fa proprio.<\/p><p>Esso suona cos\u00ec: \u00abPer le opere pie, per gli istituti e gli enti di beneficenza od aventi semplici fini assistenziali, legalmente costituiti e riconosciuti, per gli istituti di istruzione, per i corpi scientifici, per le accademie e le societ\u00e0 storiche, letterarie e scientifiche aventi scopi esclusivamente culturali, per gli enti il cui fine \u00e8 equiparato \u2013 a norma dell\u2019articolo 29, lettera <em>h<\/em>) del Concordato \u2013 ai fini di beneficenza e di istruzione, l\u2019imposta \u00e8 riscossa entro l\u2019aprile 1952\u00bb.<\/p><p>Quindi \u00e8 una rateazione quinquennale.<\/p><p>PRESIDENTE. Per il resto?<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Per il resto, l\u2019invito a riprendere i lavori ci ha sorpresi quando stavamo definendo il limite di patrimonio per i contribuenti privati, a favore dei quali accordare una determinata rateazione.<\/p><p>\u00c8 naturale che il Governo, attorno a questo limite, sia molto pi\u00f9 resistente di quello che potrebbero desiderare i presentatori degli emendamenti, ed \u00e8 per questa ragione che la discussione si \u00e8 protratta a lungo.<\/p><p>Credo che, in un\u2019altra mezz\u2019ora, certamente una intesa si raggiungerebbe; ma, stante l\u2019ora tarda, penso che convenga rinviare alla ripresa dei lavori, alle ore 17, la comunicazione dell\u2019accordo, che certamente si raggiunger\u00e0 anche per questo secondo settore.<\/p><p>PRESIDENTE. Credo che anche l\u2019Assemblea sia dello stesso parere del Ministro.<\/p><p>Rinvio pertanto la seduta alle ore 17.<\/p><p>La seduta termina alle 13.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CXCVII. 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