{"id":2030,"date":"2023-09-10T22:23:12","date_gmt":"2023-09-10T20:23:12","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2030"},"modified":"2023-10-21T21:48:39","modified_gmt":"2023-10-21T19:48:39","slug":"pomeridiana-di-giovedi-17-luglio-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2030","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 17 LUGLIO 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2030\" class=\"elementor elementor-2030\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-cd90b13 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"cd90b13\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-81e315f\" data-id=\"81e315f\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2e0292c elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"2e0292c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470717_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-594b07e elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"594b07e\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>cxc.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 17 LUGLIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Congedi:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Per l\u2019onomastico del Capo provvisorio dello Stato:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em><\/p><p>Tonello<\/p><p>Nobile<\/p><p>Lussu<\/p><p>Piemonte<\/p><p>Uberti<\/p><p>Laconi<\/p><p>Targetti<\/p><p>Camposarcuno<\/p><p>Colitto<\/p><p>Bubbio<\/p><p>Domined\u00f2<\/p><p>Codignola<\/p><p>Biagioni<\/p><p>Costa<\/p><p>Persico<\/p><p>Rescigno<\/p><p>Recca<\/p><p>Caroleo<\/p><p>Carbonari<\/p><p>Monterisi<\/p><p>Moro<\/p><p>Nitti<\/p><p><strong>Interpellanze ed interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Bernini<\/p><p>Lussu<\/p><p>Cingolani, <em>Ministro della difesa<\/em><\/p><p>Rivera<\/p><p>Faralli<\/p><p>Macrelli<\/p><p><strong>Sui lavori dell\u2019Assemblea:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Scoccimarro<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 17.<\/p><p>RICCIO, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Congedi.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che l\u2019onorevole Parri ha chiesto congedo all\u2019Assemblea con questa lettera che leggo:<\/p><p>\u00abA seguito della grave sciagura che a Loano ha funestato una colonia della Fondazione solidariet\u00e0 nazionale, La prego di voler chiedere all\u2019Assemblea di autorizzarmi ad un\u2019assenza di alcuni giorni, necessari per i provvedimenti del caso\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Vigorelli, vicepresidente dell\u2019Ente organizzatore di queste colonie, ha chiesto, a sua volta, congedo con la stessa motivazione.<\/p><p>L\u2019Assemblea avverte l\u2019estrema piet\u00e0 dell\u2019accaduto, particolarmente sottolineata dall\u2019innocenza delle vittime. Accogliendo la richiesta dei nostri due colleghi, sento che essi portano con loro il sentimento di tutta l\u2019Assemblea.<\/p><p>A nome di questa, desidero esprimere solidariet\u00e0 con le famiglie delle vittime, con la popolazione milanese tutta che, per la seconda volta, in breve volger di tempo, \u00e8 colpita da una cos\u00ec grave, dolorosa sciagura ed anche con l\u2019Istituto che aveva organizzato questa colonia, e che rappresentando l\u2019eroismo dei nostri partigiani, aveva desiderato raccogliere sui loro figli non lutti come quelli che piangiamo, ma un poco di serenit\u00e0 e di gioia. (<em>Segni di assenso<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>(<em>I congedi sono concessi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Per l\u2019onomastico del Capo provvisorio dello Stato.<\/p><p>PRESIDENTE. Nella ricorrenza dell\u2019onomastico del Capo provvisorio dello Stato, gli ho inviato il seguente telegramma:<\/p><p>\u00abAssemblea Costituente gi\u00e0 raccoltasi sul suo nome unanime senso fiducia et ammirazione in occasione recente soluzione grave congiuntura politica mezzo mio rinnova oggi ricorrendo data che celebra il suo nome in serena festivit\u00e0 espressioni affettuosa profonda deferenza\u00bb.<\/p><p>Il Capo provvisorio dello Stato si \u00e8 compiaciuto di rispondere con il seguente telegramma:<\/p><p>\u00abGli auguri della Assemblea Costituente giungono particolarmente graditi all\u2019animo mio che non sapr\u00e0 mai manifestare adeguatamente i sentimenti di gratitudine per le continue prove di benevolenza da parte della Rappresentanza nazionale, a cui ricambio infiniti voti augurali e cordialissimi saluti\u00bb. (<em>Vivissimi, generali, prolungati applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>I nostri lavori sono stati sospesi ieri sera in seguito alla constatazione della mancanza del numero legale; dobbiamo oggi riprenderli al punto, in cui essi si erano arrestati.<\/p><p>Come l\u2019Assemblea rammenta, nella seduta di ieri \u00e8 stato posto ai voti l\u2019articolo 116 nel testo proposto dal Comitato di redazione.<\/p><p>La prima parte di esso \u00e8 stata approvata in questa formulazione:<\/p><p>\u00abUn Commissario del Governo, residente nel capoluogo della Regione, sopraintende alle funzioni amministrative esercitate dallo Stato\u00bb.<\/p><p>Sulla seconda parte:<\/p><p>\u00abe le coordina con quelle esercitate dalla Regione\u00bb,<\/p><p>era stato presentato dall\u2019onorevole Amadei il seguente emendamento sostitutivo:<\/p><p>\u00abe coordina con esse quelle esercitate dalla Regione\u00bb.<\/p><p>Indetta la votazione su tale emendamento \u2013 per appello nominale su richiesta degli onorevoli Cremaschi Carlo, Uberti, Camposarcuno ed altri \u2013 e fatta la chiama, risult\u00f2 dal computo dei voti la mancanza del numero legale.<\/p><p>Poich\u00e9 i presentatori della domanda di appello nominale hanno ora comunicato alla Presidenza di rinunziarvi, pongo ai voti l\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Amadei, per alzata e seduta.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione il testo della Commissione: \u00abe le coordina con quelle esercitate dallo Stato\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019articolo 116 rimane quindi formulato secondo il testo proposto dalla Commissione:<\/p><p>\u00abUn Commissario del Governo, residente nel capoluogo della Regione, sopraintende alle funzioni amministrative esercitate dallo Stato e le coordina con quelle esercitate dalla Regione\u00bb.<\/p><p>Lo pongo ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dobbiamo ora passare all\u2019articolo 117.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em>. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRES0IDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Quando noi abbiamo deciso di modificare l\u2019ordine dei lavori e di anticipare la materia della Regione, abbiamo, nello stesso tempo, determinato che, quando questa materia si fosse trovata in connessione con altre di titoli diversi, cos\u00ec che non fosse possibile deliberare, senza avere sott\u2019occhi le soluzioni adottate per queste altre materie, si sarebbe allora dovuto, per tali punti, rinviare.<\/p><p>Ci\u00f2 che propongo ora \u00e8 conseguenza del criterio di massima allora stabilito. L\u2019articolo 117 riguarda lo scioglimento dei Consigli regionali, e dispone che debba intervenire una deliberazione conforme della Camera dei senatori. Qualcuno ha annunziato, nel Comitato di redazione, che si proporrebbe di sostituire la Camera dei deputati a quella dei senatori. D\u2019altra parte vi sono emendamenti che farebbero intervenire la Corte costituzionale. Non sembra opportuno decidere, prima che la Costituzione non abbia definito d\u2019esistenza e la natura di tali organi. Formalmente non sappiamo ancora se vi sar\u00e0 una Camera dei senatori ed una Corte di garanzia.<\/p><p>Viene poi l\u2019articolo 118, per il quale si riproduce la stessa ragione di rinvio. Tutta l\u2019economia dell\u2019articolo riposa sull\u2019intervento della Corte costituzionale, in materia di dichiarazione di incostituzionalit\u00e0 delle leggi della Regione. Evidentemente, fino a che non si sa se e cosa sia la Corte costituzionale, questa materia non pu\u00f2 essere regolata.<\/p><p>Viene, infine, l\u2019articolo 119, che riguarda il <em>referendum<\/em> ed il diritto di iniziativa che si esercita non solo sulle leggi regionali, ma anche su determinati provvedimenti amministrativi; e dice che gli statuti regionali debbono regolare questa materia in relazione ed in armonia con le norme generali stabilite sul <em>referendum.<\/em> Il Comitato ha fatto il rilievo che \u2013 in materia di <em>referendum<\/em> regionale \u2013 v\u2019\u00e8 un consenso che potrebbe non esservi in materia di <em>referendum<\/em> nazionale ed ha ritenuto che non sia il caso, qui, di un vero e proprio rinvio a quando si sar\u00e0 deciso sul <em>referendum <\/em>per le leggi dello Stato; salvo provvedere, in sede di coordinamento, quando anche queste norme saranno stabilite. Vi \u00e8 per\u00f2 una necessit\u00e0 di chiedere rinvio; nel senso che l\u2019articolo 124 si occupa degli statuti regionali, in cui dovrebbero essere regolate appunto le modalit\u00e0 per il <em>referendum<\/em> nella Regione. \u00c8, dunque, opportuno esaminare insieme il 117 ed il 124; e qui si tratta o di farlo subito, a proposito del 117, o di rinviare (come si vede \u00e8 un rinvio diverso dagli altri) al prossimo articolo 124.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. L\u2019Assemblea si trova di fronte, improvvisamente, ad una proposta di rinvio di tre articoli di notevole importanza, in blocco, quasi per dividere le discussioni, rimandarne una ed affrontarne un\u2019altra. Ci sono delle strane premure in questa discussione&#8230; (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma no, onorevole Micheli!<\/p><p>MICHELI. &#8230;che non riesco a comprendere e che ho piacere che comprendano gli altri colleghi, coloro che hanno rumoreggiato, indubbiamente per avere compreso. Ora&#8230; (<em>Interruzione del deputato Preti<\/em>)<em>.<\/em> &#8230;Ora \u2013 e mi scusi l\u2019onorevole Preti se io non rispondo alla sua interruzione, perch\u00e9 risponder\u00f2 pi\u00f9 volentieri ai discorsi che egli far\u00e0, piuttosto che alle sue interruzioni, che da qualche tempo sembrano alquanto insipide (<em>Si ride<\/em>)<em> \u2013<\/em> ora, dal punto di vista della procedura, non si pu\u00f2 discutere, in questo momento, del rinvio in blocco di tre articoli, le cui cause di rinvio sono fra di loro diverse.<\/p><p>Incominciamo dall\u2019articolo 117. Io riterrei opportuno che fosse messa in discussione la domanda di rinvio proposta dal signor Presidente della Commissione. Io non sarei del suo avviso, con mio grande rammarico, perch\u00e9 il rinvio \u00e8 motivato dal fatto che nell\u2019articolo 117 vi \u00e8 un accenno alla Camera dei senatori, Camera dei senatori che ci sar\u00e0, e che potrebbe anche non esserci, che si sapeva che c\u2019era nel progetto o che non c\u2019era nella mente di molti di noi. E allora la questione \u00e8 incerta ed io non potrei accettare, quindi, questa ragione di rinvio. La Camera dei senatori la possiamo mettere in riserva.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione<\/em>. No, perch\u00e9 la questione del suo intervento \u00e8 decisiva.<\/p><p>MICHELI. Non \u00e8 decisiva, onorevole Ruini, perch\u00e9, fra le altre cose, debbo ripetermi, lei non sa nemmeno questo: se l\u2019Assemblea l\u2019approver\u00e0, o meno.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Appunto per questo, non si pu\u00f2 parlarne ora.<\/p><p>MICHELI. L\u2019accenno, quindi, alla Camera dei senatori non sarebbe poi quella difficolt\u00e0 insormontabile. Ed ecco che l\u2019articolo 117 si presta anche ad una discussione di principio assai grave, quale quella della Camera dei senatori. Se vogliamo discuterla ora io sono pronto, e sono pronti certamente anche altri colleghi che da tempo si sono preparati ed hanno represso il loro dissenso su questo argomento. A me pare che, unicamente per questo, non valga la spesa di rimandare tutto l\u2019importante articolo, che stabilisce la competenza del Consiglio regionale. Ritengo sia opportuno, dal momento che abbiamo approvato la Regione, di concretarla nel modo migliore possibile. Non mi sembra lecito, che da parte di coloro che sono stati i pi\u00f9 autorevoli, vivaci ed efficaci sostenitori della Regione si venga ad eliminare tutta una parte la quale serve a fissare le linee vere e proprie della Regione. Noi con questo rinvio avremo creato una Regione appariscente, solo e \u00abvana fuor che nell\u2019aspetto\u00bb, come direbbe il poeta. Io credo che una buona volta ci dobbiamo spiegare chiaramente. Noi desideriamo completamente fissare tutte le linee della Regione, affinch\u00e9 si sappia come deve essere e come deve funzionare domani. Questo continuo rinvio di configurazione, di attribuzioni&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma quali altre cose si sono rinviate, onorevole Micheli?<\/p><p>MICHELI. Lei ora ha proposto di rinviare diversi articoli, ed io parlo, intanto, sull\u2019articolo 117.<\/p><p>DUGONI. \u00c8 questione di logica&#8230; (<em>Interruzione del deputato Tonello<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>MICHELI. Onorevole Tonello, e chi ha nominato lei custode della logica; forse l\u2019onorevole Dugoni? (<em>Ilarit\u00e0<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con l\u2019onorevole Micheli le interruzioni non valgono, perch\u00e9 sa rispondere a tutte! (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Continui, onorevole Micheli.<\/p><p>MICHELI. Le sono grato, onorevole Presidente, di questa constatazione di fatto. Ed allora, ritornando alla questione in discussione, io penso ancora che non si debba rinviare questa discussione. L\u2019abbiamo appena incominciata. Siamo arrivati al punto nel quale noi dobbiamo disegnare e stabilire quella che effettivamente dovr\u00e0 essere la Regione attraverso i suoi organi.<\/p><p>Per quanto riguarda il Consiglio regionale, chi ha raccontato al Presidente della Commissione che l\u2019Assemblea approver\u00e0 il testo presentato&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> &#8230;Nessuno ha raccontato niente; \u00e8 la Commissione che ha deciso cos\u00ec.<\/p><p>MICHELI. Sta bene ricordarlo ora, si tratta dell\u2019antico progetto che il nostro valorosissimo collega Ambrosini ha predisposto attraverso tante diuturne e diligenti fatiche e che la Camera, la Commissione e lei hanno spesso modificato in modo cos\u00ec notevole. Col consenso ed il voto dell\u2019Assemblea, beninteso; capisco, onorevole Ruini cosa intenda significare il suo gesto larghissimo, e lo potrei amplificare anche, se crede, perch\u00e9 ho le braccia ancora pi\u00f9 comprensive delle sue; sta di fatto che il progetto \u00e8 stato presentato dall\u2019onorevole Ambrosini come relatore, ma \u00e8 stato in molti punti variato, ed in qualcuno anche sostanzialmente. Ed allora, che cosa mi viene a raccontare lei che questo \u00e8 il progetto della Commissione?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> S\u00ec, della Commissione dei Settantacinque e delle Sottocommissioni.<\/p><p>MICHELI. Sia pure, ma quello modificato frettolosamente stamane. Ad ogni modo, ritengo che non sia il caso di rinviare l\u2019articolo 117.<\/p><p>Per quanto riguarda gli articoli 118 e 119, ne parleremo poi, perch\u00e9 sono altre le ragioni che il signor Presidente della Commissione ha creduto di addurre, ed altre saranno le eccezioni che io o altri dell\u2019Assemblea potremo presentare.<\/p><p>Per questo io penso non sia il caso di accettare la proposta di rinvio ma invece di discutere, quando saremo al punto controverso e cruciale, della Camera dei senatori; e, se la maggioranza dell\u2019Assemblea non riterr\u00e0 di impegnarsi per una Camera dei senatori, che effettivamente pu\u00f2 anche non essere nel cuore di molti di noi, cercheremo di eliminarla, il che faremo presentando un semplice emendamento, e sentiremo allora se il signor Presidente potr\u00e0 o meno accettarlo in virt\u00f9 dei suoi poteri. Per ora la mia proposta \u00e8 in questo senso.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Ruini.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Voglio precisare all\u2019onorevole Micheli che non vi sono storie da raccontare, ma vi \u00e8 stato, ed egli lo dovrebbe sapere, un continuo esame di proposte, passate successivamente come attraverso a crogioli. Prima decideva la Sottocommissione, poi intervenivano i Comitati di coordinamento fra le Sottocommissioni; ha, infine, deliberato in adunanza plenaria la Commissione dei Settantacinque. I documenti sono l\u00ec; \u00e8 un lavoro imponente che si pu\u00f2 discutere, ma si deve rispettare, onorevole Micheli; non ho bisogno che nessuno mi racconti, come facezie, cose che sono serie.<\/p><p>L\u2019onorevole Micheli parte, a quanto sembra, dall\u2019assillante desiderio di completare il titolo della Regione e di non fare rinvii. Teme, poi, che vi sia una manovra per affrettare altri temi e deciderli di sorpresa.<\/p><p>Tutto ci\u00f2 non \u00e8 esatto. Che cosa \u00e8 avvenuto? Domando perdono al nostro Presidente se ricordo che egli, che \u00e8 stato autorevole Presidente della seconda Sottocommissione, ha messo in luce l\u2019opportunit\u00e0 di esaminare la questione dei rinvii; in relazione anche a ci\u00f2 che abbiamo stabilito quando anticipammo il titolo della Regione.<\/p><p>E indubbio che per l\u2019articolo 117 vi sia la connessione e la necessit\u00e0 di rinvio. L\u2019onorevole Micheli dice che possiamo anche respingere l\u2019intervento del Senato in materia di scioglimento dei Consigli regionali. Sia pure, ma per decidere se farne senza o no bisogna sapere se c\u2019\u00e8 il Senato, se \u00e8 a base regionale, e cosa sia. D\u2019altra parte l\u2019onorevole Codignola propone l\u2019intervento della Corte costituzionale; il che mi sembra inammissibile; ma per decidere bisogna sapere se c\u2019\u00e8 e quale fisionomia ha la Corte costituzionale.<\/p><p>Volete discutere subito? E sia; ma sar\u00e0 una discussione campata, per un punto decisivo, nell\u2019aria.<\/p><p>L\u2019onorevole Micheli ha parlato, con frase energica, di un \u00abblocco\u00bb di disposizioni essenziali che si vorrebbero rinviare. Ma non sono disposizioni che toccano, nella sua essenza, l\u2019istituto della Regione: ci\u00f2 che riguarda l\u2019istituzione e le funzioni essenziali della Regione l\u2019abbiamo stabilito. Si rinvia soltanto il modo di scioglimento del Consiglio regionale; e non \u00e8 questione da tragicizzare. Decidete come volete; l\u2019importante \u00e8 che non si perda pi\u00f9 tempo in questioni procedurali.<\/p><p>Io non so se l\u2019ho gi\u00e0 ricordato all\u2019Assemblea: uno scrittore belga di molto valore, il Lavelege, diceva che gli italiani, quando si mettono a discutere per una settimana, impiegano sei giorni sulle questioni di procedura e l\u2019ultimo giorno si mettono a correre per esaurire la sostanza.<\/p><p>Non credo che se noi rinviamo una materia non essenziale, e non attinente alla istituzione della Regione possiamo incorrere per questo in inconvenienti gravi come quelli temuti dall\u2019onorevole Micheli.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TONELLO. Le ragioni addotte dal Presidente della Commissione mi paiono cos\u00ec evidenti che non valeva la pena di fare la lunga discussione che abbiamo fatto, resa pesante dall\u2019ora e dalla noia del pomeriggio. L\u2019onorevole Micheli si d\u00e0 l\u2019aria di tutore e di guardiano della nascente istituzione; ma egli si convinca che non si pu\u00f2 attribuire ad un organo che ancora non abbiamo istituito, cio\u00e8 al Senato, delle funzioni di tutela.<\/p><p>Di pi\u00f9 noi non vogliamo nemmeno toglierlo; vogliamo solo che questo argomento sia trattato al momento dovuto: verr\u00e0 il momento di sollevare questa questione e allora metteremo a posto il Senato. Molte volte, del resto, nel passato, si sono trasferite delle questioni da un articolo ad un altro; mi pare, quindi, che nessuna insidia possa celarsi nel fatto che l\u2019Assemblea, eventualmente, accetti la proposta della Commissione. Questo perci\u00f2 io mi auguro che avvenga e che si possa andare avanti.<\/p><p>NOBILE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NOBILE. Io una volta tanto, su questo argomento, sono quasi completamente d\u2019accordo con l\u2019onorevole Micheli. Non vedo infatti perch\u00e9 si debba rinviare la discussione di tutto l\u2019articolo, quando l\u2019unica questione che non si pu\u00f2 oggi risolvere \u00e8 quella dell\u2019organo legislativo il quale debba deliberare lo scioglimento. A me pare che, se noi ci limitassimo a rinviare le nostre eccezioni su questo corpo che non sappiamo ancora quello che sar\u00e0, per deliberare soltanto dopo che sar\u00e0 stata espletata la discussione sul titolo del Parlamento, tutto il resto potrebbe essere discusso e deliberato ora.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Io credo che, se noi perdiamo del tempo su questa questione di procedura \u2013 mi duole il dirlo \u2013 si debba attribuire la colpa alla Commissione. Se la Commissione infatti avesse rispettato l\u2019ordine scritto precedente dei lavori, non si sarebbe perduto questo tempo. Ma debbo aggiungere che, con queste proposte di sospensione, di rinvio, qualcuno di noi \u2013 ed io sono fra questi \u2013 si sente in certo modo preoccupato.<\/p><p>Dir\u00f2 poi all\u2019onorevole Tonello che noi non pensiamo per niente che la Regione sia insidiata da lui; ma non potrei certo dire la stessa cosa nei confronti dell\u2019illustre collega onorevole Ruini. L\u2019onorevole Ruini incomincia, infatti, ad apparirci come una balia colta, ma estremamente pericolosa, di questa nostra bambina che \u00e8 la Regione. Ieri, davanti alla culla, ci ha fatto danzare&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma io non c\u2019entro! Avevo preparato le discussioni. Fu il Comitato a dire, ed io consentii, che era opportuno il rinvio. Non c\u2019\u00e8 manovra perturbatrice. Anzi&#8230;<\/p><p>LUSSU. Allora, quand\u2019\u00e8 cos\u00ec, passo le mie critiche al Comitato, perch\u00e9 in realt\u00e0, quando il Comitato propone una questione in cui molti di noi non sono d\u2019accordo, certamente esso fa una cosa che vorrei giudicare per lo meno non utile, perch\u00e9 ci fa perdere del tempo.<\/p><p>Chiedo pertanto al Comitato: perch\u00e9 si deve rinviare la discussione sugli articoli 117, 118 e 119?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> L\u2019ho spiegato.<\/p><p>LUSSU. Quelli di noi che hanno preso parte ai lavori della seconda Sottocommissione sanno che queste difficolt\u00e0 le abbiamo in quella sede sempre superate affrontandole immediatamente e facendo di tutto per non rinviare nulla. Questa \u00e8 stata la procedura seguita in seno alla seconda Sottocommissione ed io credo che la medesima procedura dovrebbe essere rispettata ora.<\/p><p>Debbo, inoltre, farvi considerare che non \u00e8 gi\u00e0 questa una questione politica, ma \u00e8 una questione tecnica.<\/p><p>Affrontiamo, dunque, senz\u2019altro la discussione: poi vedremo i singoli punti.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma decidiamo, insomma!<\/p><p>LUSSU. Mi permetta, onorevole Ruini, perch\u00e9 si deve rinviare l\u2019articolo 117? Perch\u00e9 si parla del Senato? Ma il Senato \u00e8 una delle due Camere che figurano nel progetto di Costituzione; e vedremo che molti di noi sono favorevoli, invece, a che entri la prima Camera e non la seconda. Quindi, la seconda Camera pu\u00f2 essere abolita del tutto, e, comunque, pu\u00f2 essere messo un riferimento a quello che faremo dopo. Ma la questione deve essere affrontata immediatamente, perch\u00e9 noi entreremo nel vivo della questione stessa. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em> Non c\u2019\u00e8 nessuna ragione di rinviare. L\u2019articolo 118&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma parliamo del 117!<\/p><p>LUSSU. Parlo di questione analoga. L\u2019articolo 118 contempla la competenza della Corte costituzionale. Ora la Corte costituzionale potr\u00e0 avere anche un aspetto diverso da quello fissato nel progetto; e noi subordineremo le nostre decisioni a quella che sar\u00e0 la figura definitiva della Corte costituzionale, ma non vi \u00e8 nessuna ragione al mondo perch\u00e9 si rinvii le discussioni. Lo stesso si dica per il <em>referendum.<\/em> \u00c8 chiaro che sono questi problemi che vanno affrontati tutti immediatamente, e che non si deve rinviare nulla.<\/p><p>PRESIDENTE. Faccio osservare che c\u2019\u00e8 una proposta concreta di tutto il Comitato di coordinamento, unanime. (<em>Commenti \u2013 Interruzione del deputato Miccolis<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PIEMONTE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PIEMONTE. Vorrei far presente che siccome l\u2019inceppo \u00e8 costituito dal Senato, e nell\u2019articolo si parla di proposta del Consiglio dei Ministri su deliberazione conforme della Camera dei senatori&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 il Consiglio dei Ministri; \u00e8 il testo vecchio.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Ruini, la prego, anche lei, non interrompa!<\/p><p>PIEMONTE. &#8230;si potrebbe, per il momento, parlare genericamente di organi legislativi e procedere nella discussione.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Piemonte, lei entra nel merito. Non stiamo discutendo l\u2019articolo. Potr\u00e0 fare la sua proposta quando passeremo all\u2019esame dell\u2019articolo.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Siccome si \u00e8 parlato da parte dell\u2019onorevole Tonello di insidia, io credo di aver diritto di replicare a lui, per assicurarlo che le insidie nella mia mente non esistono.<\/p><p>TONELLO. Chiedo di parlare. (<em>Commenti<\/em>)<em>. <\/em><\/p><p>MICHELI. Non aggiungo altro per lei!<\/p><p>Ho chiesto la parola per rispondere solamente al Presidente Ruini contestando quanto egli ha affermato, che cio\u00e8 nella Costituzione nessun rinvio si \u00e8 fatto. Onorevole Presidente, veda gli articoli accantonati in fondo al testo del progetto. Veda, inoltre, il titolo secondo \u00abCapo dello Stato\u00bb ed il titolo terzo. Noi abbiamo rinviato tutti questi titoli, che per il nuovo regime e per la Costituzione ed il funzionamento del nuovo Stato repubblicano italiano erano importantissimi, per andare difilati alla Regione. Quindi i rinvii ci sono stati. Questo per la esattezza storica delle cose da me affermate e non per altro! Siccome le smentite (io ho parlato in modo piuttosto preciso) d\u00e0nno fastidio anche a me, io respingo onorevole Ruini, la sua negativa e dico: Si ricordi che la prima parte (per non parlare di altre minori), per la quale si \u00e8 fatto il rinvio \u00e8 quella dei titoli, che ho ora citato, per parlare subito della Regione. Del resto faccio osservare che ieri un emendamento dell\u2019onorevole Camposarcuno&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Micheli, non entri nell\u2019esame dell\u2019articolo, la prego!<\/p><p>MICHELI. Dico questo per dimostrare la consistenza e la verit\u00e0 della mia proposta. Io sono perfettamente a posto e mi perdoni l\u2019onorevole Ruini se non posso consentire il suo richiamo in questa materia. L\u2019onorevole Camposarcuno tendeva ad incardinare la competenza in materia del Consiglio di Stato a sezioni riunite. Quindi era un\u2019altra forma. Allora non vi poteva essere, come qualcuno suggeriva, una mia invenzione per mandare le cose in lungo. Esisteva effettivamente nel fascicolo a stampa, che ci si presenta ogni giorno, un emendamento che affermava una cosa ben diversa, e quelli di noi che sono nell\u2019incertezza se ammettere o no la Camera dei senatori, si sarebbero adattati ben volentieri a creare una competenza particolare al Consiglio di Stato, che ella presiede cos\u00ec degnamente, onorevole Ruini.<\/p><p>Dopo questo non ho altro da aggiungere (<em>Applausi<\/em>), lieto di ottenere il vostro applauso una volta tanto.<\/p><p>PRESIDENTE. Vi \u00e8 dunque una proposta formale del Comitato, unanime, di rinviare la discussione dell\u2019articolo 117 nel testo della Commissione. Le motivazioni sono state esposte dal Presidente della Commissione. I colleghi che hanno fatto obiezioni hanno esposto anch\u2019essi i loro argomenti.<\/p><p>Pongo in votazione la proposta del Comitato, di rinviare cio\u00e8 la discussione dell\u2019articolo 117 a quando si sar\u00e0 risolto il problema delle materie in esso toccate, sia pure per incidenza.<\/p><p>(<em>Dopo prova e controprova \u00e8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dovremmo ora passare all\u2019articolo 118. Da parte del Comitato unanime vi \u00e8 per\u00f2 la proposta di rinviare anche l\u2019articolo 118 per i motivi gi\u00e0 espressi dall\u2019onorevole Ruini. La proposta del Comitato dice testualmente:<\/p><p>\u00abRinviare l\u2019articolo in quanto in esso si fa riferimento alla Corte costituzionale\u00bb.<\/p><p>Onorevole Micheli, lei si era riservato di dire le ragioni per cui si opponeva al rinvio dell\u2019articolo 118.<\/p><p>MICHELI. L\u2019articolo 118 mi pare sia collegato con il 117, perch\u00e9 se si richiede che il Consiglio regionale debba essere rinviato evidentemente valgono anche qui le ragioni che si riferiscono all\u2019articolo 118. Non insisto, per omaggio alla decisione dell\u2019Assemblea nell\u2019oppormi al rinvio di questo secondo articolo, per quanto, per le ragioni esposte, io non possa approvarlo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la proposta del Comitato di rinviare la discussione dell\u2019articolo 118.<\/p><p>(<em>\u00c8<\/em> <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Una proposta di rinvio il Comitato fa anche per l\u2019articolo 119. Esso propone, infatti, di rinviarlo all\u2019articolo 124.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione. <\/em>Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione. <\/em>Voglio ribadire che qui non \u00e8 un rinvio come gli altri due. Vi \u00e8 un nesso fra il 119 e il 124. Vediamoli assieme, subito, o fra breve quando verr\u00e0 in discussione il 124.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Io dico, per non fare una opposizione che potrebbe ad una parte dell\u2019Assemblea sembrare sterile e infeconda, che si potrebbe anticipare la discussione dell\u2019articolo 124 in sede di articolo 119. Ed allora, siccome l\u2019articolo 124 dice: \u00abLo Statuto di ogni Regione \u00e8 stabilito in armonia alle norme costituzionali, con legge regionale deliberata a maggioranza assoluta dei consiglieri ed a due terzi dei presenti; e deve essere approvato con legge della Repubblica\u00bb, ci\u00f2 che effettivamente il Comitato ritiene \u00e8 che vi sia un collegamento tale da dovere sospendere anche questo. Siccome l\u2019articolo 124 non ha collegamento con altri articoli, chiedo che per economia della discussione si discutano abbinati gli articoli 119 e 124; e credo con questo di venire incontro ai desideri del Comitato facendo conto di quella sua unanimit\u00e0 che una volta tanto ci \u00e8 stata fatta sapere.<\/p><p>UBERTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>UBERTI. Poich\u00e9 in realt\u00e0 si tratta di due articoli che si fondono in uno, tanto vale portare la materia dell\u2019articolo 124 nell\u2019articolo 119.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Il Comitato non ha nulla in contrario.<\/p><p>PRESIDENTE. Porr\u00f2 dunque in votazione la proposta di rinviare l\u2019articolo 119 all\u2019articolo 124.<\/p><p>MICHELI. La mia proposta era dello stesso tenore e deve essere essa messa in votazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Quando c\u2019\u00e8 il rinvio, \u00e8 questo che deve essere posto in votazione.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Vorrei rammentare all\u2019Assemblea ed al Presidente della Commissione che i motivi che suggerivano il rinvio dell\u2019articolo 119 non consistevano unicamente nell\u2019affinit\u00e0 di questo articolo con il 124, bens\u00ec anche in un\u2019altra considerazione che io feci presente stamani alla Commissione dei Diciotto, cio\u00e8 il fatto che nell\u2019articolo 119 c\u2019\u00e8 un riferimento ai princip\u00ee stabiliti dalla Costituzione per il <em>referendum<\/em> nazionale. Ora, \u00e8 difficile risolvere questa questione prima che si esamini se vi sar\u00e0 il <em>referendum<\/em> esteso a tutta la Repubblica; perch\u00e9 \u00e8 chiaro che se vi sar\u00e0 il riferimento ad esso in questo punto potr\u00e0 essere fatto; ma se non vi sar\u00e0 una procedura qualsiasi deve essere prevista in questa sede.<\/p><p>So bene che vi \u00e8 una proposta dell\u2019onorevole Perassi per cui il riferimento non si farebbe alla procedura adottata per il <em>referendum<\/em> nazionale, bens\u00ec allo Statuto particolare delle Regioni. Ma su questo non tutti siamo d\u2019accordo. Insomma vi \u00e8 un dissenso, per cui io penso che la questione dell\u2019esistenza o meno di un <em>referendum<\/em> nazionale deve essere pregiudizialmente risolta.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Vorrei fare osservare all\u2019onorevole Laconi, che egli stesso, questa mattina, in Comitato, ha riconosciuto che per il <em>referendum<\/em> regionale vi possono essere ragioni in cui tutti sono unanimi anche se vi sono dubbi per il <em>referendum<\/em> nazionale. Non vi \u00e8 dunque ragione di aspettare che la Costituzione stabilisca le norme per il <em>referendum<\/em> sulle leggi dello Stato.<\/p><p>LACONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LACONI. Devo chiarire semplicemente che non mi riferivo a un legame fra il <em>referendum<\/em> regionale ed il <em>referendum<\/em> nazionale. Gi\u00e0 stamani ho dichiarato che le questioni sono differenti, e si pu\u00f2 prendere posizione in modo diverso. La questione che preoccupa \u00e8 di procedura. Quando si parla di <em>referendum<\/em>, si deve pure o prevedere esplicitamente la procedura in questa sede o fare riferimento a una procedura nazionale prevista in altro luogo, o riferirsi allo Statuto. Sono tre tipi di proposte, ma perch\u00e9 si risolva la questione pregiudiziale di scegliere fra queste tre diverse proposte per la procedura, \u00e8 evidente che dobbiamo conoscere i termini della questione; cio\u00e8 conoscere se esiste o non esiste una procedura nazionale, se esiste o non esiste uno Statuto al quale fare riferimento. \u00c8 una questione che non pu\u00f2 essere risolta prima che siano risolte le due questioni pregiudiziali e che vi sia o non vi sia un <em>referendum<\/em> nazionale e che vi siano o meno gli statuti regionali. Per questo insisto non contro la proposta dell\u2019onorevole Ruini, con la quale concordo, ma contro la proposta dell\u2019onorevole Uberti e prego che si ritorni eventualmente a quella proposta che fu accettata stamane dal Comitato dei Diciotto. Votazione di principio per il <em>referendum<\/em> regionale, salvo l\u2019approvazione dell\u2019articolo nei suoi dettagli e nel suo contenuto procedurale.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Sono perfettamente d\u2019accordo con la proposta fatta dall\u2019onorevole Uberti che coincide colla mia dichiarazione. Ma desidero rappresentare all\u2019Assemblea quello che \u00e8 il mio pensiero. Si \u00e8 parlato tanto di preoccupazioni; ne ha espresse il nostro Presidente della Commissione e ne ha espressa qualcuna anche il Presidente della nostra Assemblea; potr\u00f2 averne ed esporne, se egli me lo permette, qualcuna anche io. La mia preoccupazione \u00e8 questa: che noi dobbiamo arrivare a discutere con calma e serenit\u00e0 le questioni pi\u00f9 importanti che sono inserite nella Costituzione e fra esse quella del <em>referendum<\/em>. La questione del <em>referendum<\/em> c\u2019\u00e8; lo abbiamo visto discutere in tante occasioni, nei comizi elettorali, nei giornali; se ne \u00e8 parlato spesso per tante ragioni; qui nell\u2019articolo 119 \u00e8 accennato di volo, ma non lo possiamo sorpassare. Ecco perch\u00e9 io temo che quando noi arriviamo all\u2019articolo 124 con quei criteri, che ha gi\u00e0 cos\u00ec opportunamente spiegati l\u2019onorevole Laconi ed ai quali io in gran parte aderisco, quando si dice che lo statuto di ogni Regione \u00e8 stabilito in armonia con le norme costituzionali precisamente e semplicemente e quando vedo che nell\u2019articolo 124 di <em>referendum<\/em> non si parla&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> C\u2019\u00e8&#8230;<\/p><p>MICHELI. Io ho il testo dell\u2019onorevole Ambrosini&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Quello \u00e8 superato.<\/p><p>MICHELI. Me ne rincresce che si sia fatto senza opportuno richiamo. Ed allora, se cos\u00ec \u00e8, l\u2019articolo 124 del nuovo testo, che sostituisce quello dell\u2019onorevole Ambrosini, mi spinge a fare un\u2019altra dichiarazione che io mi sarei astenuto dal fare per non inciprignire la discussione, ma che adesso devo fare di fronte alla presentazione del nuovo testo, ed \u00e8 questa.<\/p><p>Sono parecchi mesi che noi discutiamo della Regione; abbiamo un testo sopra il quale abbiamo concretato tutti i nostri studi ed abbiamo informato le nostre discussioni. All\u2019ultima ora, ci si presenta qui un gruppo (non dir\u00f2 un blocco se la parola non piace) di articoli i quali vengono a cambiare in modo notevole e importantissimo tutto quello che \u00e8 lo spirito informatore dello statuto che abbiamo in mano da quattro mesi. Io sento con molto piacere che il Comitato \u00e8 unanime, non so per\u00f2, se il Comitato avesse convocato la Commissione dei Settantacinque, se ci sarebbe stata la stessa unanimit\u00e0. La Commissione dei Settantacinque \u00e8 stata messa da tempo nel dimenticatoio. Io, per esempio, che ne faccio parte da qualche tempo, non sono stato convocato mai, mentre invece se avessi partecipato a questa sostituzione d\u2019infante, avrei avuto l\u2019occasione di esporre questi miei convincimenti allora e non li avrei portati qui col rammarico di far perdere (secondo alcuni, o di far guadagnare secondo il mio convincimento) del tempo all\u2019Assemblea. Certo \u00e8 che noi ci troviamo di fronte a 4-5 articoli nuovi, i quali congegnano diversamente da quello che era proposto, l\u2019organizzazione regionale. Le Provincie sono state considerate in altro modo; l\u2019articolo 123 elimina tacitamente le Regioni minori sorte ora con tante speranze e stabilisce una categoria di Regioni le quali non so che basi abbiano, se storica o tradizionale, perch\u00e9 il Comitato non si spiega: dobbiamo capire ed intuire noi. L\u2019articolo 124 \u00e8 quello appunto che parla incidentalmente del <em>referendum<\/em>. Ed allora io domando, illustrissimo signor Presidente, se sia consentito che noi siamo chiamati a discutere improvvisamente queste proposte cambiate all\u2019ultima ora in questo modo, delle quali noi abbiamo avuto conoscenza in particolari confidenze di corridoio, alterne alle volte e contrastanti; e che vengono a cambiare in modo notevolissimo l\u2019impostazione della discussione.<\/p><p>Ecco perch\u00e9, o signori, io credo che di fronte a questo, sia opportuno, per lo meno, che se il Comitato ha diritto di fronte ad un emendamento che un deputato propone di chiedere 24 ore per poterlo esaminare e discutere, abbiamo il diritto anche noi di chiederne altrettante per potere esaminare tutta questa complessa materia variata nel modo che ho chiaramente spiegato.,<\/p><p>PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l\u2019onorevole Targetti. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. A me sembra che non ci possono essere dubbi sulla necessit\u00e0 di discutere insieme il disposto del 119 e quello del 124. Basta ricordare che nell\u2019uno si parla dell\u2019esercizio dell\u2019iniziativa individuale e del diritto di <em>referendum<\/em> secondo gli statuti regionali, mentre di statuti regionali non si \u00e8 ancora parlato. \u00c8 l\u2019articolo 124 che li prevede. Questi legami tra il 119 e il 124 sono evidenti e indissolubili.<\/p><p>Si pu\u00f2 anticipare, come mi sembra abbia proposto l\u2019onorevole Uberti, la discussione del 124? Mi sembra che a questa proposta osti una ragione procedurale insuperabile. Se si anticipa la discussione di un articolo, si viene ad impedire l\u2019esercizio del diritto di presentare emendamenti all\u2019articolo stesso. Oggi che si discutono articoli precedenti l\u2019articolo 124, chi si proponga di presentare emendamenti a quest\u2019articolo, non ha l\u2019obbligo di essere presente. Ma gli si toglierebbe questo diritto se si discutesse l\u2019articolo immediatamente. Si pu\u00f2, insomma, posporre la discussione di un articolo, ma non anticiparla.<\/p><p>In quanto alla proposta dell\u2019onorevole Laconi, di limitarci in questo momento della nostra discussione ad una affermazione del principio sia dell\u2019esercizio dell\u2019iniziativa individuale sia dell\u2019esercizio del diritto di <em>referendum<\/em>, neppure questa mi sembra accettabile. Non siamo in tema di discussione generale; non siamo quindi in una sede, in cui si possa affermare un principio o l\u2019altro, in un ordine del giorno. Noi stiamo approvando articoli di legge, stiamo facendo la Costituzione.<\/p><p>Quindi, non vi \u00e8 possibilit\u00e0 di andare incontro alla proposta dell\u2019onorevole Laconi.<\/p><p>Bisogna rassegnarsi a rimandare la discussione dell\u2019articolo 119 al momento in cui discuteremo l\u2019articolo 124.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> All\u2019onorevole Micheli devo dire che i Settantacinque non sono stati convocati per questa semplicissima ragione: quando cominci\u00f2 la discussione del progetto di Costituzione presentato all\u2019Assemblea, i Settantacinque proposero, essi stessi, e l\u2019Assemblea conferm\u00f2, con particolare deliberazione, che, per agevolare il ritmo dei lavori, il Comitato dei Diciotto avrebbe funzionato in luogo dei Settantacinque, pronunziandosi sugli emendamenti.<\/p><p>Tutte le mattine io convoco i Diciotto; alle volte ne intervengono pochi. Se fossero Settantacinque, come potrebbe funzionare il Comitato?<\/p><p>Non facciamo, quindi, questioni che non esistono.<\/p><p>L\u2019onorevole Micheli ha parlato di metodo strano del Comitato, il quale propone all\u2019ultim\u2019ora degli emendamenti.<\/p><p>Intendiamoci bene! \u00c8 l\u2019Assemblea: essa propone continuamente emendamenti; di questi emendamenti, secondo l\u2019onorevole Micheli, il Comitato non dovrebbe tener conto.<\/p><p>MICHELI. Non \u00e8 vero.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Per non decidere su due piedi e per dar modo all\u2019Assemblea di riflettere, il Comitato, esaminati gli emendamenti, ed in occasione delle riflessioni che sollevano, formula esso stesso emendamenti alle sue prime proposte. Se non lo facesse, non terrebbe conto del lavoro dell\u2019Assemblea. Le nuove formule vengono subito comunicate all\u2019Assemblea per evitare discussioni tumultuose ed eventualmente sospensive per riesami.<\/p><p>Nel tema che oggi consideriamo, si sono presentati due emendamenti: uno dell\u2019onorevole Perassi e l\u2019altro dell\u2019onorevole Mortati.<\/p><p>Il Comitato, nel desiderio di raggiungere un largo consenso e di perfezionare sempre le sue proposte, ha accolto sostanzialmente questi due emendamenti. A pagina 11 del fascicoletto di emendamenti che avete sott\u2019occhio c\u2019\u00e8 l\u2019emendamento Perassi, che \u00e8 stato in gran parte accettato dal Comitato. Stamattina l\u2019onorevole Mortati ha proposto un emendamento che non \u00e8 stato ancora pubblicato, ma ne abbiamo tenuto conto. Facciamo tutti gli sforzi per rendere rapida e coordinata una discussione che diventerebbe caotica coi metodi dell\u2019onorevole Micheli.<\/p><p>Lasciando stare i duelli sulla procedura, potremmo discutere subito gli articoli che riguardano le Province ed i Comuni: ne abbiamo parlato per due mesi e c\u2019\u00e8 una serie di emendamenti che potremo discutere in tutta tranquillit\u00e0. Vi \u00e8 poi il pensiero della Commissione che, come <em>resum\u00e9<\/em>, tenendo conto degli emendamenti stessi, ha formulato un suo nuovo testo. Dedichiamo a tale materia la giornata di oggi; quando saremo all\u2019articolo 124, riprenderemo la questione degli statuti e del <em>referendum<\/em>.<\/p><p>PRESIDENTE. Abbiamo dunque una proposta conciliativa dell\u2019onorevole Ruini. Come l\u2019Assemblea ha udito, da tre diverse parti \u00e8 stata sostenuta la tesi del rinvio: l\u2019onorevole Micheli, perch\u00e9 non ha avuto tempo di prendere visione del nuovo testo, ritiene che \u00e8 un diritto riconosciuto di poterlo esaminare; l\u2019onorevole Targetti, per motivi di procedura; c\u2019\u00e8 poi la proposta del Comitato. L\u2019onorevole Laconi, per parte sua ha fatto una proposta transattiva.<\/p><p>Io ritengo, d\u2019accordo con l\u2019onorevole Targetti, che non sia questa la sede per votare un principio. Siamo davanti a degli articoli e dobbiamo decidere in merito a questi articoli.<\/p><p>C\u2019\u00e8 poi la proposta dell\u2019onorevole Uberti, che si differenzia da una proposta di rinvio pi\u00f9 o meno lunga. Egli propone di affrontare subito, senz\u2019altro, l\u2019esame dell\u2019articolo 124, nel quale \u00e8 assorbito l\u2019esame dell\u2019articolo 119, ma poich\u00e9 ci troviamo di fronte a una proposta formale di rinvio da parte della Commissione, e questa proposta non ammette emendamenti, la pongo in votazione. Con ci\u00f2 mi pare che anche l\u2019onorevole Micheli veda sodisfatto il suo desiderio di aver tempo per esaminare il nuovo testo.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Micheli, volevo mettere in votazione questa proposta di rinvio, se lei permette.<\/p><p>MICHELI. Io non debbo permetterle nulla, onorevole Presidente. Poich\u00e9 posso aver usata qualche parola pi\u00f9 ardita e conclusiva di quella che il Presidente della Commissione mi ha attribuita, debbo dire che non volevo nemmeno lontanamente assumere la sua funzione (<em>Si ride<\/em>) in alcun modo. Volevo avvertire solo questo: la situazione per me \u00e8 questa: ci sono proposte di rinvio per tre articoli.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma per due articoli \u00e8 stato gi\u00e0 deciso!<\/p><p>MICHELI. Ad ogni modo c\u2019erano proposte per tre articoli. Per i primi due \u00e8 stato votato. Per il terzo articolo, c\u2019\u00e8 la proposta dell\u2019onorevole Uberti, di riunire la discussione nell\u2019articolo 124. Ma, la mia decisione \u00e8 indipendente da questi tre articoli, perch\u00e9 si riferisce agli articoli 120, 121, 123 e 124. Quindi, mi riservo di svolgere la mia proposta a questo riguardo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo allora in votazione la proposta di rinvio della discussione dell\u2019articolo 119 a quando si discuter\u00e0 l\u2019articolo 124.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Si dovr\u00e0 ora passare all\u2019esame degli articoli 120 e 121 secondo il nuovo testo proposto dalla Commissione.<\/p><p>Ricordo all\u2019Assemblea che il testo dell\u2019articolo 120 del progetto era del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa Regione esercita normalmente le sue funzioni amministrative a mezzo di uffici nelle circoscrizioni provinciali che pu\u00f2 suddividere in circondari per un ulteriore decentramento.<\/p><p>\u00abNelle circoscrizioni provinciali sono istituite Giunte nominate da Corpi elettivi nei modi e coi poteri stabiliti da una legge della Repubblica\u00bb.<\/p><p>Vi era poi il successivo articolo 121, cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00abIl Comune \u00e8 autonomo nell\u2019ambito dei princip\u00ee fissati dalle leggi generali della Repubblica.<\/p><p>\u00abCon legge della Regione, su richiesta della maggioranza delle popolazioni interessate, possono essere creati nuovi Comuni o modificate le circoscrizioni esistenti\u00bb.<\/p><p>Il Comitato di redazione presenta ora il seguente nuovo testo in cui i due articoli sono unificati:<\/p><p>\u00abLe Province e i Comuni sono enti autonomi nell\u2019ambito dei princip\u00ee fissati da leggi generali della Repubblica, che ne determinano i compiti e le funzioni.<\/p><p>\u00abLe Province e i Comuni sono anche circoscrizioni di decentramento statale e regionale.<\/p><p>\u00abLa istituzione di nuove Province \u00e8 stabilita con leggi della Repubblica, su iniziativa della Regione, sentite le popolazioni interessate.<\/p><p>\u00abCon leggi della Regione, sentite le popolazioni interessate, possono essere istituiti nuovi Comuni e modificate le loro circoscrizioni e denominazioni\u00bb.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Io ho da ripetermi un po\u2019 perch\u00e9 effettivamente non \u00e8 una cosa nuova quella che si presenta. L\u2019onorevole Presidente della Commissione ha detto: Noi del Comitato facciamo quello che possiamo; esaminiamo gli emendamenti, veniamo incontro ai colleghi in quanto \u00e8 possibile e cerchiamo di coordinare il pensiero nostro con quello degli altri presentando un nuovo testo. Questa \u00e8 una innovazione geniale senza dubbio, perch\u00e9 viene da una mente che veramente ha qualcosa di pi\u00f9 della genialit\u00e0, ma effettivamente non \u00e8 il sistema al quale noi vecchi parlamentari siamo abituati. Noi abbiamo un testo sul quale discutiamo, sul quale ci prepariamo, e sul quale presentiamo i nostri emendamenti. Ecco perch\u00e9 do perfettamente ragione all\u2019onorevole Targetti, quando dice che noi non possiamo mettere un articolo al posto di un altro perch\u00e9 verremmo a toglierci il diritto di presentare emendamenti, in quanto che l\u2019unione di due articoli, uno antecedente e l\u2019altro posteriore, sminuisce quasi questo diritto. Tutti gli emendamenti presentati su questi articoli verrebbero a decadere. Non ho difficolt\u00e0 quindi ad aderire a questo concetto, che \u00e8 di larga affermazione della libert\u00e0 parlamentare. E questo \u00e8 quello che ci capita oggi, in quanto che il Comitato avr\u00e0 fatto benissimo a fare quello che ha fatto, avr\u00e0 fatto anche opera meritoria, ma un poco di merito dovremo averlo anche noi. E per giungere a questo, aderisco a quanto ha detto l\u2019onorevole Targetti, che se non \u00e8 il rovescio della medaglia, poco manca, cio\u00e8 che si diminuisce la nostra facolt\u00e0 di presentare emendamenti, eliminando di un colpo tutti quelli che sono gi\u00e0 stati presentati<\/p><p>Ora, se c\u2019\u00e8 un punto nel quale \u00e8 stato sminuito e modificato il progetto predisposto dalla Commissione dei Settantacinque, cio\u00e8 il progetto Ambrosini, \u00e8 proprio quello della Provincia.<\/p><p>La Provincia, nel progetto Ambrosini, restava come l\u2019organo di decentramento. Oggi \u00e8 rimasta quella che \u00e8, e non si sa bene ancora quali altre facolt\u00e0 e competenze ad essa si intende e si voglia aggiungere. Quindi \u00e8 un ente a linee nuove da definire. Il Comitato si \u00e8 dato conto di questo, e nelle sue adunanze (limitate a cinque o sei persone, che si alternano secondo gli impegni; i Settantacinque non si convocano per le ragioni addotte dal Presidente della Commissione \u2013 e per questo egli \u00e8 autorizzato a ritenere che se i Diciotto non arrivano, i Settantacinque si troverebbero ancora meno nel numero necessario \u2013) ha predisposto questo nuovo articolo, che parla delle Province e dei Comuni come enti autonomi. Ora, questo articolo \u00e8 il primo di quelli che riformano tutto quello che noi abbiamo avuto dinanzi, per quattro, cinque mesi, per la discussione. Non dico di essere contrario alla nuova impostazione. Solamente bisogner\u00e0 vedere cosa si debba fare.<\/p><p>Io voglio pregare i colleghi del Comitato di non aversene a male, ma noi siamo molto meno pratici, avveduti e sapienti in queste amministrative vicissitudini, da poter correntemente approvare da un momento all\u2019altro il completo mutamento della impostazione in un problema cos\u00ec difficile e grave come quello che riguarda la funzione della Provincia nella nuova organizzazione regionale dello Stato unitario.<\/p><p>Quando il Presidente dice che di questo io debbo ancora prendere visione, si sbaglia, perch\u00e9 la visione si prende subito, in un batter d\u2019occhio, ed io ho la vista ancora buona, signor Presidente; ma qui si tratta non di vedere, ma di osservare, di esaminare e di studiare in profondit\u00e0, perch\u00e9 ogni parola ha la sua importanza, e pu\u00f2 avere un notevole riferimento per il domani.<\/p><p>Questo \u00e8 servito nell\u2019Assemblea a correnti divergenti al riguardo come un compromesso fra il pensiero dei regionalisti pi\u00f9 accesi, e quello di coloro che non possono e non vogliono dimenticare lo statalismo antico.<\/p><p>FUSCHINI. Sono piccole fiammelle.<\/p><p>MICHELI. Poco illuminano esse, e necessita che in questa gara di compromesso, ciascuno veda cogli occhi suoi, ma ciascuno di noi sa come quattro occhi vedano ancora meglio di due. Ecco perch\u00e9 io domando che sopra la questione tuttora controversa, almeno nella pratica applicazione, si debba riflettere bene. Non credo di avere detto nulla di men che opportuno sopra questo articolo 123 per cui tanto reo tempo di volse.<\/p><p>Noi siamo stati mandati dalle nostre popolazioni per introdurre questi liberi sensi di nuova vita e questa necessit\u00e0 di rivolgimento nella organizzazione dello Stato, e dopo tante discussioni ci crediamo di essere giunti in fondo quando ci troviamo di fronte ad un articolo che con bel garbo rimanda tutto a quel paese! Onorevoli colleghi, noi abbiamo il diritto di parlare alto e forte e dire: discutiamo. L\u2019Assemblea potr\u00e0 respingere, se creder\u00e0. Io ho detto quello che in coscienza dovevo dire. L\u2019Assemblea voter\u00e0 come crede.<\/p><p>Questo concetto del <em>referendum<\/em> \u00e8 troppo importante per essere sfiorato appena. Se noi crediamo di ammetterlo o di non ammetterlo, ed in caso affermativo si dovr\u00e0 stabilire come congegnarlo, ci\u00f2 deve avvenire dopo esauriente discussione e non con una semplice presentazione e relativo rinvio di tre articoli presentati qui all\u2019ultimo momento con una forma alla quale io mi ribello.<\/p><p>RUINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI. <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> L\u2019onorevole Micheli chiede forse una sospensiva?<\/p><p>Se noi non avessimo avuto lo scrupolo di presentare questo foglietto di carta che esprime il nostro pensiero sugli emendamenti presentati, e che cerca di incanalare la discussione, l\u2019onorevole Micheli non avrebbe detto niente. Io domando perdono di essere andato incontro, per deferenza all\u2019Assemblea, e di aver disposto che questo foglio fosse pubblicato e distribuito. Qualcuno mi ha detto: tu non dovevi pubblicarlo, bastava che tu esprimessi il pensiero della Commissione a voce, dopo di che si poteva discutere e votare. Ma nessuno vieta di discutere ancora finch\u00e9 si vuole, sebbene sia un tema gi\u00e0 discusso e forse ridiscusso. Ripeto, esaminiamo subito, senza fare ostruzionismi, il 120 e il 121.<\/p><p>MICHELI. Facciamo il 120 e il 121, io non mi oppongo: ma temo che questo possa spostare le basi della discussione.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo all\u2019onorevole Micheli se concretamente egli fa la proposta, come emendamento, di riprendere il vecchio testo della Commissione, perch\u00e9 desidero precisare che io stesso replicate volte ho pregato l\u2019onorevole Ruini di procedere in questo lavoro di considerazione, valutazione e riordinamento degli emendamenti, affinch\u00e9 non avvenisse ci\u00f2 che nei primi tempi del nostro lavoro avveniva, che cio\u00e8 al momento in cui si doveva affrontare un testo conclusivo, ci si convinceva di non poterlo redigere.<\/p><p>D\u2019altra parte, questo \u00e8 il lavoro che abbiamo deferito, che l\u2019Assemblea ha deferito, al Comitato di coordinamento.<\/p><p>Come gi\u00e0 altre volte \u00e8 avvenuto prima della seduta di oggi, i membri dell\u2019Assemblea hanno pieno diritto di riprendere in proprio nome il vecchio testo presentato dalla Commissione e proporlo come emendamento.<\/p><p>Quanto alla questione di principio, mi permetto ricordare che l\u2019Assemblea ha votato l\u2019articolo 107, nel quale la conservazione della Provincia nella forma attuale \u00e8 stata formalmente stabilita. L\u2019articolo 107, approvato dall\u2019Assemblea, dice: \u00abLa Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni\u00bb. Votando questa formulazione, \u00e8 evidente che l\u2019Assemblea ha annullato quel particolare allineamento della Provincia che, invece, la Commissione dei Settantacinque aveva accettato nella sua formulazione iniziale.<\/p><p>Il problema \u00e8 quindi risolto in via di principio, e oggi si tratta di passare alle forme pratiche di attuazione.<\/p><p>Quindi, le preoccupazioni dell\u2019onorevole Micheli non rispondono pi\u00f9 ad una situazione di fatto, sicch\u00e9, se l\u2019Assemblea lo ritiene, si pu\u00f2 passare alla discussione degli articoli 120 e 121.<\/p><p>MICHELI. Pu\u00f2 darsi, e senza dubbio \u00e8, che l\u2019Assemblea ha ritenuto nell\u2019articolo cui ella ha accennato, di votare la conservazione della Provincia. E siccome in quella occasione ho espresso, sia pur brevemente, il mio pensiero non so se a questa votazione si possa dare l\u2019estensione a cui arriva il nostro Presidente, perch\u00e9 effettivamente la Provincia era considerata anche nell\u2019antico testo, ma come ente di decentramento; ora non siamo ancora entrati a discutere come possa essere effettivamente congegnata la Provincia, in base a tale deliberazione.<\/p><p>PRESIDENTE. Se lei riprende il verbale, sommario o stenografico, della seduta, potr\u00e0 constatare che la Provincia \u00e8 stata in quel momento voluta e decisa dall\u2019Assemblea, non come organo di decentramento amministrativo, ma come un ente autonomo, autarchico.<\/p><p>MICHELI. Autonomo s\u00ec, ma non autarchico.<\/p><p>TONELLO. Autonomo \u00e8 pi\u00f9 che autarchico.<\/p><p>MICHELI. Ma \u00e8 tutto diverso il significato.<\/p><p>FUSCHINI. Ma questa \u00e8 una discussione sul merito!<\/p><p>MICHELI. Non facciamo n\u00e9 aggiunte n\u00e9 diminuzioni; quello che \u00e8, \u00e8. Ci sono i verbali.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Micheli, lei sta facendo una discussione sul merito: restiamo al problema di procedura. \u00c8 una questione di procedura e non di merito.<\/p><p>MICHELI. \u00c8 una questione di procedura; ma effettivamente, per forza di cose, nella procedura c\u2019\u00e8 nascosto un pochettino di merito.<\/p><p>PRESIDENTE. Ma non bisogna che prevalga il merito sulla procedura.<\/p><p>MICHELI. Ma se affiora di per s\u00e9 il merito!<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma lei, onorevole Micheli, ha gi\u00e0 accettato il criterio di accedere alla discussione degli articoli 120 e 121.<\/p><p>MICHELI. Sul testo antico della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma non esiste pi\u00f9 il vecchio testo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Micheli, pu\u00f2 presentare, come emendamento, il vecchio testo della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma se l\u2019onorevole Micheli presenta, quale suo emendamento, il vecchio testo della Commissione degli articoli 120 e 121, lo prego di tener conto di quanto dell\u2019articolo 120 \u00e8 stato trasferito nell\u2019articolo 112.<\/p><p>L\u2019articolo 120 diceva che \u00abLa Regione esercita normalmente le sue funzioni amministrative a mezzo di uffici nelle circoscrizioni provinciali, che pu\u00f2 suddividere in circondari per un ulteriore decentramento\u00bb.<\/p><p>Questo disposto lo abbiamo gi\u00e0 contemplato nell\u2019articolo 112 dove, parlando della Provincia, su proposta dell\u2019onorevole Mortati, l\u2019Assemblea ha votato che normalmente la Regione esercita le sue funzioni attraverso la Provincia.<\/p><p>Quanto al secondo comma, esso diceva: \u00abNelle circoscrizioni provinciali sono istituite giunte nominate dai corpi elettivi, nei modi e coi poteri stabiliti da una legge della Repubblica\u00bb. Ma, evidentemente, anche questo \u00e8 caduto, quando abbiamo stabilito di conservare le Province come enti autonomi.<\/p><p>L\u2019articolo 120 quindi non \u00e8 pi\u00f9 da discutersi e sei lei, onorevole Micheli, vuol tornare al vecchio testo, la sua proposta equivale a rimettere in questione ci\u00f2 che \u00e8 stato gi\u00e0 deciso.<\/p><p>LUSSU. Ma questo problema non \u00e8 stato mai affrontato; qui si tratta di circoscrizioni provinciali.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma se \u00e8 passato integralmente! Evidentemente l\u2019aver stabilito che rimane la Provincia costituisce un insieme di problemi che gli articoli 119 e 121 nella nuova formulazione considerano. Il problema \u00e8 qui. Io non saprei dunque come si possa ripescare una disposizione che gi\u00e0 \u00e8 stata inclusa in altri articoli. Se lei vuole, onorevole Micheli, la faccia pure sua, ma io mi alzer\u00f2 e dir\u00f2 che si tratta di materia gi\u00e0 acquisita alla Costituzione.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Chiedo scusa, ma non intendevo gi\u00e0 di prendere la parola sulla discussione generale, perch\u00e9 ritenevo che i colleghi i quali non hanno fatto parte della Sottocommissione avessero essi il diritto di parlare e noi di tacere. Ma se ora mi trovo sorpreso da fatti improvvisi e strani, \u00e8 evidente che sento in coscienza il dovere di intervenire. Come mai dunque viene soppressa la discussione intorno ad una questione&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma, onorevole Lussu, la discuteremo in sede di articolo 120 e di articolo 121.<\/p><p>LUSSU. Mi dispiace, ma la questione non \u00e8 stata affrontata ed io credo che noi abbiamo il diritto di parlarne. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Lussu, mi permetta. Mi pare, a sentirla, come a sentire anche altri colleghi, che qualcuno voglia intendere che gli articoli 120 e 121 siano gi\u00e0 senz\u2019altro acquisiti senza discussione. Tutte le cose, infatti, che lei dice e che prima diceva l\u2019onorevole Micheli costituiscono i motivi o gli argomenti o le tesi che saranno sostenute in quella sede.<\/p><p>LUSSU. Il mio intervento \u00e8 originato, onorevole Presidente, da quanto ha detto l\u2019onorevole Ruini.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma no.<\/p><p>PRESIDENTE. Desidererei chiarire la questione. Abbiamo un resoconto sommario n. 164, che potr\u00e0 essere controllato e confrontato sulla base del resoconto stenografico. Comunque, per intanto, dal resoconto sommario della seduta del 27 giugno 1947 risulta che tutti gli argomenti che in questo momento preoccupano gli onorevoli colleghi, tutte le dichiarazioni e le proposte che si vogliono fare per gli articoli 120 e 121 sono gi\u00e0 state fatte presenti.<\/p><p>L\u2019onorevole Micheli, in quella seduta, ha parlato, in sede di dichiarazione di voto, contro la formulazione che includeva la Provincia fra le suddivisioni dello Stato, proprio con gli argomenti che in questo momento ha brevemente accennato. E l\u2019onorevole Lussu, a sua volta, ha proprio trattato di questa questione, ampiamente, in quella sede. Ci\u00f2 nonostante l\u2019Assemblea, anche dopo una dichiarazione di voto dell\u2019onorevole Piccioni, ha votato quella formula che ho detto poco fa, con quel preciso significato.<\/p><p>Quindi, non \u00e8 vero che noi ci troviamo di fronte ad una questione nuova: noi abbiamo una decisione presa. Secondo le norme generali, una decisione presa \u00e8 acquisita; ed \u00e8 naturale che il Comitato di coordinamento valuti oggi gli emendamenti e li svolga in relazione a quanto gi\u00e0 acquisito da quella decisione avvenuta. E pertanto, dato che l\u2019Assemblea ha deciso che le Province restino, e restino con quella particolare caratteristica, oggi noi possiamo passare all\u2019esame degli articoli 120 e 121 nel nuovo testo proposto dalla Commissione. Direi anzi che, se come emendamento \u2013 e lo diceva gi\u00e0 l\u2019onorevole Ruini \u2013 si volesse proporre la vecchia formulazione che escludeva questo carattere della Provincia, e che la rappresentava appunto semplicemente come una base di decentramento della Regione, noi non potremmo prendere in esame questo emendamento che andrebbe contro una decisione che \u00e8 gi\u00e0 stata presa. E, come si sa, il Regolamento esclude che sotto forma di emendamenti ad articoli successivi si possa inficiare una decisione gi\u00e0 formalmente votata dall\u2019Assemblea.<\/p><p>Mi pare, onorevoli colleghi, che possiamo comunque decidere \u2013 se c\u2019\u00e8 una proposta formale di rinvio \u2013 se il rinvio debba farsi; oppure se dobbiamo esaminare il testo degli articoli.<\/p><p>Se nessuno presenta una proposta formale di rinvio, si passer\u00e0 senz\u2019altro all\u2019esame del testo degli articoli 120 e 121.<\/p><p>CODIGNOLA. C\u2019\u00e8 una proposta di rinvio. Si stanno raccogliendo le firme.<\/p><p>PRESIDENTE. La proposta pu\u00f2 farla lei personalmente; non ha bisogno di firme.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma che cosa significa il rinvio?<\/p><p>PRESIDENTE Avverto l\u2019Assemblea che gli onorevoli Camposarcuno, Codignola ed altri hanno fatto pervenire alla Presidenza una richiesta di rinvio della discussione sugli articoli 120 e 121, nonch\u00e9 sul relativo testo unificato proposto dal Comitato di redazione. La richiesta si basa sull\u2019articolo 90, quinto comma, del Regolamento, che prevede il rinvio esclusivamente di ventiquattr\u2019ore.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Io chiederei che i colleghi i quali hanno proposto il rinvio di ventiquattr\u2019ore dicessero le ragioni di questa loro proposta.<\/p><p>FUSCHINI. Si dovr\u00e0 studiare il nuovo testo&#8230;<\/p><p>TARGETTI. Non si tratta di un testo presentato all\u2019ultima ora. La dizione di oggi \u00e8 un po\u2019 diversa da quella che gi\u00e0 figurava negli stampati antecedenti, ma l\u2019argomento \u00e8 ben conosciuto.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Camposarcuno, primo firmatario della richiesta di rinvio, ha facolt\u00e0 di parlare.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo pomeriggio, venendo alla Camera, abbiamo visto un po\u2019 sconvolto tutto quello che era stato in precedenza scritto ed anche un po\u2019 discusso intorno alla Regione. Anzi, noi che avevamo studiato gli articoli proposti dalla Commissione, articoli non improvvisati, articoli sui quali noi avevamo portato il nostro esame, sui quali noi avevamo presentato i nostri emendamenti, abbiamo veduto questi articoli all\u2019improvviso, senza alcun motivo&#8230;<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Ma come senza alcun motivo!<\/p><p>CAMPOSARCUNO. &#8230;presentati completamente modificati alla discussione. Noi ci preoccupiamo soprattutto di questi articoli 120 e 121 e poi di quel famoso articolo 123.<\/p><p>FUSCHINI. Di quello facciamo un\u2019altra questione.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Non si pu\u00f2 negare che questo nuovo testo dei due articoli 120 e 121 formula proposte concrete nuove, sulle quali penso che i deputati abbiano il diritto ed il dovere di portare l\u2019esame e di proporre eventuali emendamenti.<\/p><p>FUSCHINI. Ci sono gi\u00e0.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Ma ci sono sul vecchio testo, tanto \u00e8 vero che quando ci siamo trovati dinanzi ai nuovi articoli proposti dal Comitato di coordinamento, ci si \u00e8 detto che chi non aveva presentato emendamenti su questo nuovo testo, non aveva il diritto di discutere gli emendamenti presentati sulla base dei vecchi articoli.<\/p><p>Ora io mi domando, e domando soprattutto a quelli che non sono nuovi della vita parlamentare: l\u2019articolo 90 del Regolamento della Camera dice: \u00abGli articoli aggiuntivi e gli emendamenti devono di regola essere presentati per iscritto al Presidente della Camera almeno ventiquattr\u2019ore prima della discussione degli articoli a cui si riferiscono\u00bb.<\/p><p>Questo articolo che si dovrebbe discutere, cio\u00e8 il nuovo testo degli articoli 120 e 121, \u00e8 stato presentato nel pomeriggio di oggi 17 luglio. Penso che noi abbiamo il diritto di poterlo esaminare e di essere quindi messi nei termini per presentare eventuali emendamenti.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Attenda un momento, la prego, onorevole Targetti.<\/p><p>Onorevole Camposarcuno, tanto perch\u00e9 si chiariscano bene le ragioni di queste varie prese di posizione, che hanno carattere procedurale ma che tuttavia \u00e8 interessante fissare, faccio osservare che ella ha presentato un emendamento al nuovo testo il che significa che non le \u00e8 mancato completamente il tempo di esaminare questo nuovo testo!<\/p><p>In secondo luogo desidero osservare che la prima parte, che \u00e8 quella che d\u00e0 luogo a tutte le preoccupazioni, del nuovo testo dell\u2019articolo 120 e 121 \u00e8 ripresa dal testo precedente che era stato presentato 1\u20198 luglio; e che pertanto un semplice confronto del testo dell\u20198 luglio con questo di oggi sarebbe sufficiente a dimostrare che non ci sono proposte nuove a questo proposito. C\u2019\u00e8 qualche modificazione di parole, e non di concetti.<\/p><p>TARGETTI. Rinuncio a parlare, perch\u00e9 volevo dire quello che ha detto ora il signor Presidente.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. \u00c8 vero che ho presentato un emendamento al nuovo testo dell\u2019articolo 123; ma era tale da potersi scrivere in un minuto. Il contenuto di quell\u2019emendamento \u00e8 l\u2019espressione della passione ardente e indomita dei miei molisani, di tutti i molisani e non solo di quelli che mi hanno eletto alla Costituente. Sostituire alle parole \u00abAbruzzi e Molise\u00bb la parola \u00abMolise\u00bb non richiedeva n\u00e9 studio, n\u00e9 attenzione, n\u00e9 termini di sorta. (<em>Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Quando io leggo il testo dell\u2019articolo 123 del progetto di Costituzione che considera il Molise come Regione a s\u00e9 stante, cos\u00ec come era stato proposto dalla seconda Sottocommissione e quando leggo alla pagina 131 del progetto stesso una nota che dice: \u00abSu questo testo, proposto dalla seconda Sottocommissione, la Commissione, in seduta plenaria, ha sospeso ogni decisione, in attesa che siano raccolti gli elementi di giudizio mediante la inchiesta in corso presso gli organi locali delle Regioni di nuova istituzione\u00bb; e mi risulta che su questo argomento non c\u2019\u00e8 stata nessuna discussione, che la Commissione dei Settantacinque non \u00e8 stata convocata e, di conseguenza, non s\u2019\u00e8 trattato affatto, sino ad oggi, un problema di s\u00ec grande importanza, mi domando se \u00e8 cosa che pu\u00f2 far piacere vedere in un pomeriggio, all\u2019improvviso, mutate o soppresse le Regioni, non sappiamo ad opera di chi, come se si trattasse di cose di nessun rilievo. (<em>Interruzioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Io sono stato sempre parco di parole in questa Assemblea; ho avuto premura di parlare soltanto nel momento opportuno ed in caso di necessit\u00e0. Ma quando appaiono problemi che toccano vivamente, in modo cos\u00ec decisivo ed irrimediabile le popolazioni rappresentate, alzo fieramente la mia voce in difesa del mio Molise. Questo \u00e8 un mio diritto e soprattutto un mio dovere. Quell\u2019emendamento che mi ha ricordato il Presidente si poteva scrivere in un minuto, come ho detto. Io ho presentato sul problema regionale tanti emendamenti e sono riuscito a discuterne solo alcuni, perch\u00e9 quando sono venuto all\u2019Assemblea ho trovato sovente un nuovo testo proposto dalla Commissione; e mi si \u00e8 detto sempre che i miei emendamenti non si potevano discutere perch\u00e9 gli articoli erano stati mutati. Questa \u00e8 stata la sorte non lieta di tutti noi, onorevoli colleghi.<\/p><p>Ora, quando vedo il nuovo testo degli articoli 120 e 121 e 123, io dico che ho il diritto ed il dovere di esaminarlo e con tutto il tempo che mi consente il Regolamento della Camera. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Mi dispiace dover ritornare su questo argomento; ma \u00e8 stato detto qui, dall\u2019onorevole Camposarcuno che ci siamo divertiti a fare e a disfare. Facciamo presente questo: noi abbiamo presentato dei testi; \u00e8 venuta una selva di emendamenti. Se avessimo dichiarato che non tenevamo conto di nessun emendamento e lasciavamo cadere tutto, che cosa avrebbe detto l\u2019Assemblea? Noi abbiamo seguito doverosa norma di riguardo verso l\u2019Assemblea. Quindi non \u00e8 affatto permesso che lei, onorevole Camposarcuno, possa accusarci di aver fatto cos\u00ec a capriccio dei continui cambiamenti. I cambiamenti sono stati fatti tenendo conto degli emendamenti dell\u2019Assemblea.<\/p><p>Veniamo alla questione che l\u2019onorevole Camposarcuno ha toccato pi\u00f9 direttamente. Egli ha parlato dell\u2019articolo 123. Il Comitato dei Settantacinque aveva deciso di fare una inchiesta e di riprendere poi la questione. Essendo stato stabilito dal Comitato dei Settantacinque che i suoi poteri erano trasferiti ai Diciotto, i Diciotto erano perfettamente in diritto e in dovere di esaminare essi queste questioni da decidere.<\/p><p>Stamattina c\u2019\u00e8 stata una discussione in seno ai Diciotto. Di questi, alcuni erano favorevoli al mantenimento del testo dell\u2019antico progetto, altri volevano rinviare. \u00c8 noto, onorevole Camposarcuno, che ci sono otto emendamenti che volevano rinviare ad una futura legge ogni decisione quali saranno le Regioni. (<em>Interruzione del deputato Camposarcuno<\/em>)<em>.<\/em> Questa tesi non \u00e8 prevalsa. C\u2019erano altri emendamenti, quattro o cinque, che chiedevano di stabilire che per ora le Regioni dovevano essere quelle tradizionali e che dopo si sarebbe proceduto alla modifica. Questa tesi \u00e8 venuta in votazione ed ha prevalso, contro il mio voto.<\/p><p>Ora io dico: cosa volete di pi\u00f9 democratico e di pi\u00f9 corretto? I Diciotto si sono pronunciati in questo senso. Voi, come Assemblea, potete benissimo distruggere questa deliberazione. Ma c\u2019\u00e8 bisogno di nuovi elementi? Che cosa \u00e8 questo dire: vogliamo rinviare? Il Comitato ha esercitato il suo diritto e il suo dovere: l\u2019Assemblea decida.<\/p><p>Aggiungo di pi\u00f9, onorevole Camposarcuno: qui non c\u2019\u00e8 questione di parte, perch\u00e9 la tesi che \u00e8 prevalsa l\u2019hanno votata tutti quelli che erano della sua parte. Quindi \u00e8 inutile voler vedere delle manovre. L\u2019hanno votata proprio quelli che sono stati favorevoli alla Regione. Quando verremo all\u2019articolo 123, esporr\u00f2 le ragioni che sono state dette in Comitato.<\/p><p>Voi conoscete la questione nel modo pi\u00f9 perfetto; discuterete e delibererete.<\/p><p>Veniamo alla proposta di rinvio degli onorevoli Camposarcuno e Codignola.<\/p><p>\u00c8 un diritto che quando un dato numero di deputati propone il rinvio dell\u2019emendamento, si accolga la richiesta. Ma io chiedo all\u2019onorevole Codignola: \u00e8 proprio necessario? Anche queste, non sono questioni che abbiamo esaminato da tempo? Cosa c\u2019\u00e8 di nuovo? Nell\u2019articolo presentato otto giorni fa, dicevamo: \u00abLe Province e i Comuni sono autonomi nell\u2019ambito dei princip\u00ee fissati, ecc.\u00bb. E questo \u00e8 conservato. Nell\u2019articolo presentato stamani, tenendo conto degli emendamenti presentati si \u00e8 aggiunto qualche cosa. Come voi potevate accettare o respingere l\u2019emendamento, accetterete o respingerete questa decisione della Commissione. Quindi, pregherei i proponenti di rinunziare alla loro domanda di rinvio. Discuteremo sul merito e l\u2019Assemblea decider\u00e0 se accettare o meno l\u2019articolo.<\/p><p>Che cosa c\u2019\u00e8 da meditare ancora su questioni che ormai sono state sviscerate mille volte?<\/p><p>Se si mantiene la proposta di rinvio, evidentemente, in base al Regolamento, dovremo rinviare e allora discuteremo questa sera stessa se si debba rimandare il 122 ed affrontare il 123. Invece io credo sia opportuno esaminare la questione dell\u2019autonomia provinciale e regionale. Deciderete come volete. Ma che cosa vogliamo ancora rinviare dopo che se ne \u00e8 parlato tanto tempo?<\/p><p>Iniziamo la discussione!<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo una domanda dell\u2019onorevole Camposarcuno, ed altri per rinviare l\u2019esame dell\u2019articolo 120 e seguenti; il che vuol dire di tutti gli articoli proposti dalla Commissione.<\/p><p>Pertanto mi sento in dovere di esaminare con una certa attenzione questa richiesta anche se dovessi giungere ad una conclusione che non corrisponde alla prima affermazione che ho fatto. Esaminando la richiesta, mi sono posto questa domanda: in realt\u00e0 il nuovo testo della Commissione rappresenta un articolo aggiuntivo? Ed ho risposto: No, non \u00e8 un articolo aggiuntivo. Rappresenta un emendamento? No, non \u00e8 un emendamento. \u00c8 un nuovo testo, il che \u00e8 una cosa completamente diversa. Ora, l\u2019articolo 90 del Regolamento, al suo quinto comma, parla specificatamente di articoli aggiuntivi e di emendamenti e pertanto io non dico che non debba essere tenuto conto di questa domanda di rinvio, ma che essa debba essere considerata come una domanda sulla quale l\u2019Assemblea decide e non come una domanda che automaticamente porta ad una conseguenza. Mi pare che questa mia interpretazione non pecchi, o non pecchi eccessivamente, quanto meno; e perci\u00f2, onorevoli colleghi, considero questa nuova domanda di rinvio eguale alla domanda di rinvio sulla quale l\u2019Assemblea ha votato poco fa.<\/p><p>MICHELI. Onorevole Presidente, l\u2019accetta come domanda di rinvio? Perch\u00e9 diversamente si dovrebbe fare la questione se il nuovo testo non entri, per analogia, fra quelli che sono contemplati dall\u2019articolo 90 del Regolamento.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 evidente che il comma quinto di questo articolo del Regolamento si preoccupa di creare al Governo o alla Commissione alcune garanzie nei confronti di improvvisi emendamenti o formulazioni presentati da membri dell\u2019Assemblea. In questo caso, invece, la situazione si capovolgerebbe e il Regolamento verrebbe invocato come una salvaguardia dell\u2019Assemblea o di alcuni membri dell\u2019Assemblea nei confronti di una iniziativa della Commissione, con uno spirito diverso cio\u00e8 da quello che ha ispirato l\u2019articolo 90.<\/p><p>Comunque, se l\u2019interpretazione che ho data \u00e8 riconosciuta valida, porr\u00f2 in votazione la richiesta di rinvio e se questa viene accettata, sar\u00e0 tolta la seduta.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. \u00c8 una questione di Regolamento. Se la Commissione non cambiava le cose&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. La prego, non facciamo recriminazioni. Ponga la questione nei suoi termini esatti.<\/p><p>LUSSU. Io credo che l\u2019interpretazione che il Presidente ha data non sia esatta. Credo che questo testo nuovo sia ancor pi\u00f9 che un emendamento, e quindi dia ancor maggiore diritto a che sia chiesto il rinvio.<\/p><p>PRESIDENTE. Il rinvio pu\u00f2 essere chiesto, ma deve essere deciso dall\u2019Assemblea.<\/p><p>LUSSU. Io sostengo, ripeto, che questo \u00e8 un emendamento. Infatti si riferisce ad articoli nei quali l\u2019emendamento rivive ancora e non \u00e8 un totale capovolgimento o una trasformazione. In termini letterari, siamo di fronte ad un emendamento vero e proprio e pertanto non si pu\u00f2 mettere ai voti di fronte all\u2019Assemblea se dovr\u00e0 esserci o no il rinvio.<\/p><p>Il rinvio \u00e8 automatico. Me ne duole per la Commissione, ma nessuno di noi le ha dato talmente carta bianca, da poter essa presentare un testo totalmente nuovo, al quale noi non eravamo preparati. La responsabilit\u00e0 ricade sulla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Le ragioni dei proponenti il rinvio sono state ampiamente svolte.<\/p><p>Hanno parlato gli onorevoli Camposarcuno e Lussu, cio\u00e8 due dei firmatari della richiesta; e quindi ognuno, che si sia convinto della validit\u00e0 delle loro ragioni, pu\u00f2 esprimere il proprio giudizio, votando a favore del richiesto rinvio.<\/p><p>LUSSU. Non si pu\u00f2 mettere ai voti.<\/p><p>PRESIDENTE. Io, invece, lo porr\u00f2 ai voti; perch\u00e9, in definitiva, la interpretazione del Regolamento, quando vi sono casi controversi, \u00e8 rimessa al Presidente. In questo caso, poi, non decido di autorit\u00e0, perch\u00e9 l\u2019Assemblea \u00e8 chiamata essa a decidere del rinvio. (<em>Interruzione del deputato Lussu<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Voci a sinistra.<\/em> Basta! Basta!<\/p><p>LUSSU. Non basta affatto! Con questo sistema, con un colpo di maggioranza si pu\u00f2 sopraffare la minoranza e il Regolamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Le faccio osservare che il Regolamento ha braccia molto larghe e permette anche di trovare un arbitro della questione.<\/p><p>L\u2019articolo 85, infatti, dice che, quando un deputato fa appello al Regolamento, \u00e8 la Camera che decide di questo appello.<\/p><p>Io do un\u2019interpretazione dell\u2019articolo 90; lei, onorevole Lussu, si appella contro la mia interpretazione; l\u2019Assemblea decide.<\/p><p>Pertanto, porr\u00f2 all\u2019Assemblea il quesito.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p><em>Voci a sinistra.<\/em> Basta! Basta!<\/p><p>PRESIDENTE. Su che cosa chiede di parlare?<\/p><p>MICHELI. Domando che il signor Presidente abbia la compiacenza di annunciare in modo preciso la questione, in modo che si possa comprendere qual \u00e8 l\u2019appello al Regolamento, sopra il quale noi dobbiamo votare. (<em>Interruzione del deputato Nobili Tito Oro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Lei lo sapeva gi\u00e0 onorevole Nobili. Io no: sono in ritardo forse anche perch\u00e9 non posso fruire dei consigli del suo vicino onorevole Dugoni. (<em>Si ride<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Preciso la questione. L\u2019onorevole Camposarcuno ed altri, appellandosi al quinto comma dell\u2019articolo 90 del Regolamento, chiedono che la discussione di questi articoli sia rinviata di 24 ore.<\/p><p>L\u2019articolo 90 del Regolamento, al suo quinto comma, prevede la facolt\u00e0 di questa richiesta esclusivamente per gli articoli aggiuntivi o per emendamenti.<\/p><p>MICHELI. Qui si tratta di emendamento sostitutivo. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Micheli, io desidero avere il massimo rispetto e un\u2019estrema benevolenza nei confronti di tutti i colleghi, e particolarmente dei pi\u00f9 anziani; ma desidero che anche i colleghi comprendano che vi \u00e8 una norma alla quale attenersi, che \u00e8 essenzialmente quella di non turbare o procrastinare troppo i nostri lavori. Lei ha avuto il diritto \u2013 che ha esercitato \u2013 di prendere numerosissime volte la parola: il processo verbale ne far\u00e0 testo. Le stavo dando una spiegazione. Mi permetta di portarla a termine. Vi \u00e8 la richiesta dell\u2019onorevole Camposarcuno perch\u00e9, in base al quinto comma dell\u2019articolo 90, si rinvii a domani l\u2019esame del nuovo testo della Commissione. Il comma quinto dell\u2019articolo 90 parla dell\u2019esercizio di questo diritto, quando ci si trova di fronte ad un articolo aggiuntivo o ad un emendamento.<\/p><p>MICHELI. Ma si rientra, perch\u00e9 qui si tratta di un emendamento sostitutivo! (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Micheli, la prego di non interrompermi pi\u00f9. Consideri che il nuovo testo formulato dalla Commissione non \u00e8, per quanto si vogliano storcere gli argomenti, n\u00e9 un emendamento, n\u00e9 un articolo aggiuntivo. \u00c8 il nuovo testo e pertanto ritengo che l\u2019invocazione all\u2019articolo 90 non sia valida. Poich\u00e9 l\u2019onorevole Lussu contesta la validit\u00e0 di questa mia interpretazione, in base al disposto dell\u2019articolo 85, investo l\u2019Assemblea della decisione e chiedo che voti su questo argomento, cio\u00e8 se la richiesta dell\u2019onorevole Camposarcuno, dell\u2019onorevole Lussu e di altri colleghi \u00e8 fondata sull\u2019articolo 90, comma quinto: se l\u2019Assemblea dir\u00e0 s\u00ec, accetter\u00e0 la proposta di rinvio; se l\u2019Assemblea dir\u00e0 no, chiuderemo definitivamente questa troppo lunga discussione procedurale e passeremo senz\u2019altro alla discussione sul merito del testo formulato dalla Commissione.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Non posso dare pi\u00f9 la parola a nessuno.<\/p><p>LUSSU. \u00c8 per una dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Non c\u2019\u00e8 dichiarazione di voto, in questa materia. Pongo, quindi, in votazione l\u2019interpretazione che ho data dell\u2019articolo 90, in base alla quale non \u00e8 ammissibile la richiesta di rinvio, di ventiquattro ore, del nuovo testo proposto dalla Commissione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo finalmente all\u2019esame di questo testo. Invito l\u2019onorevole Segretario a dare lettura del nuovo testo degli articoli 120 e 121, cos\u00ec come \u00e8 stato formulato dalla Commissione.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLe Provincie e i Comuni sono enti autonomi nell\u2019ambito dei princip\u00ee fissati da leggi generali della Repubblica, che ne determinano i compiti e le funzioni.<\/p><p>\u00abLe Provincie e i Comuni sono anche circoscrizioni di decentramento statale e regionale.<\/p><p>\u00abLa istituzione di nuove Provincie \u00e8 stabilita con leggi della Repubblica, su iniziativa della Regione, sentite le popolazioni interessate.<\/p><p>\u00abCon leggi della Regione, sentite le popolazioni interessate, possono essere istituiti nuovi Comuni e modificate le loro circoscrizioni e denominazioni\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Ricordo che, in sede di discussione generale, sono gi\u00e0 stati svolti dai presentatori i seguenti emendamenti, attinenti alla prima formulazione del progetto:<\/p><p><em>\u00abSostituire il primo comma dell\u2019articolo 120 col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abLa Regione esercita normalmente le sue funzioni a mezzo delle circoscrizioni circondariali che risultano dalla divisione delle Provincie.<\/p><p>\u00abBruni\u00bb.<\/p><p><em>\u00abAl secondo comma, sostituire la dizione: <\/em>circoscrizioni provinciali, <em>con l\u2019altra:<\/em> circoscrizioni circondariali.<\/p><p>\u00abBruni\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire l\u2019articolo 120 del progetto col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abLa Provincia, oltre che circoscrizione amministrativa di decentramento statale e regionale, \u00e8 ente autarchico territoriale, con gli organi e le funzioni determinati dalla legge.<\/p><p>\u00abRescigno\u00bb.<\/p><p>Sono stati successivamente presentati altri emendamenti al testo primitivo, emendamenti dei quali la Commissione ha tenuto conto per la redazione del nuovo testo. Al penultimo testo, che \u00e8 quello che pi\u00f9 si avvicina all\u2019attuale, e che, anzi, \u00e8 in parte ripreso dalla Commissione, avevano presentato emendamenti gli onorevoli Colitto, Bubbio e Belotti.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Colitto \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituirli col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abLa Provincia ed il comune sono autonomi nei limiti delle leggi dello Stato, che ne determinano le funzioni ed i poteri\u00bb.<\/p><p>Questo emendamento, in sostanza, \u00e8 stato assorbito dal nuovo testo della Commissione.<\/p><p>COLITTO. Non completamente.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Colitto, ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>COLITTO. Lo svolger\u00f2 rapidamente.<\/p><p>Il mio emendamento non tocca la sostanza della norma, ma tende a migliorarne la forma. Chi legge l\u2019articolo proposto dalla Commissione intende subito che la Costituzione vuole fissare questo concetto: che lo Stato emana leggi per precisare le funzioni delle Provincie e dei Comuni e che la Provincia ed il Comune sono autonomi nell\u2019ambito di esse. Non \u00e8 necessario, pertanto, a mio avviso, parlare di leggi \u00abgenerali\u00bb, che presuppongono anche quelle \u00abparticolari\u00bb, essendo difficile stabilire dove finiscono le prime ed incominciano le altre, ed anche perch\u00e9 princip\u00ee, cio\u00e8 direttive, si possono ben ricavare anche da leggi particolari.<\/p><p>Penso, poi, che, invece di \u00abcompiti e funzioni\u00bb, sia meglio parlare di \u00abfunzioni e poteri\u00bb. Compiti e funzioni mi sembrano due parole, che esprimono lo stesso concetto, il che non penso che si possa egualmente dire per le due parole da me indicate.<\/p><p>Prendo atto, infine, con piacere che il Comitato di coordinamento, nella nuova formulazione dell\u2019articolo, non ha parlato pi\u00f9 di leggi, attribuenti alle Regioni funzioni di coordinamento. Non si comprende, infatti, in che cosa tali leggi, occupandosi delle funzioni e dei poteri della Provincia e del Comune, si differenziano dalle altre leggi, s\u00ec da poter essere indicate a parte.<\/p><p>Insisto, perci\u00f2, in quei miei emendamenti, non seguiti dalla Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Bubbio e Belotti, hanno presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere, dopo il primo comma dell\u2019articolo 120 del progetto, il comma seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abPu\u00f2 suddividere le circoscrizioni provinciali in circondari di carattere esclusivamente amministrativo per un ulteriore decentramento\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Bubbio ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>BUBBIO. Onorevoli colleghi, il mio emendamento si \u00e8 reso necessario dopo che era stato radicalmente cambiato il testo della Commissione.<\/p><p>Il testo del progetto, presentato dalla Commissione, all\u2019articolo 120 suonava in questo modo: \u00abLa Regione esercita normalmente le sue funzioni amministrative a mezzo di uffici nelle circoscrizioni provinciali, che pu\u00f2 suddividere in circondari per un ulteriore decentramento\u00bb.<\/p><p>Ora, viceversa, per questo nuovo articolo 120-121, la Commissione ha senz\u2019altro soppresso questa disposizione, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di suddividere in circondari le circoscrizioni provinciali; il che ha causato una certa sorpresa. Non va dimenticato d\u2019altra parte che molte citt\u00e0 italiane avevano manifestato replicatamente le loro aspirazioni per la ricostituzione di questi circondari, a titolo unicamente di decentramento amministrativo, senza alcuna forma autonoma o autarchica. Ritengo, quindi, che la Costituente possa nuovamente soffermarsi su questo problema.<\/p><p>Posso aggiungere anche un\u2019altra considerazione: ad iniziativa della citt\u00e0 di Fermo, se non vado errato, fu creata un\u2019Associazione dei Comuni che durante il periodo preparatorio aveva discusso la possibilit\u00e0 di introdurre nella Costituzione, appunto, la riforma attinente alla ricostituzione dei circondari.<\/p><p>Questa Associazione, a cui hanno preso parte molte citt\u00e0 illustri per storia e fiorenti per industria e commercio, avevano visto accolte le loro aspirazioni nel progetto di Costituzione, che \u2013 come dissi \u2013 riconosceva la facolt\u00e0 di suddividere in circondari le circoscrizioni provinciali. Talmente questa Associazione era persuasa e sicura che la riforma fosse assicurata, che ha mandato a tutti i deputati che rappresentavano le citt\u00e0 interessate, un ringraziamento per aver ottenuta una tale riforma!<\/p><p>Quindi \u00e8 grande la delusione di queste citt\u00e0, nel vedersi in ultimo defraudate di questa loro speranza. Mi permetto, perci\u00f2, di insistere su questo emendamento che ripristina l\u2019originaria disposizione. Il fatto che si sia di nuovo ricostituita la Provincia quale ente autonomo, non pu\u00f2 far venire meno la necessit\u00e0 della creazione del circondario, che anzi tale necessit\u00e0 ne pu\u00f2 riuscire maggiormente affermata. D\u2019altra parte, il mio emendamento non impone la istituzione di queste circoscrizioni; esso invero \u00e8 un po\u2019 diverso da quello dell\u2019onorevole Bruni, che dice senz\u2019altro che le Provincie debbono essere suddivise in circondari, mentre qui la istituzione del circondario \u00e8 lasciata come facolt\u00e0. Notisi che se una legge del 1923 ha abolito la Sottoprefettura come ufficio di carattere politico locale, tuttavia i circondari, di fatto, ancora esistono relativamente a diversi servizi; e cos\u00ec nel campo giudiziario molti tribunali sono stati ricostituiti; e cos\u00ec si hanno gli Ispettorati finanziari circondariali, gli Ispettorati circondariali per le scuole, gli Uffici tecnici della Provincia, con circoscrizioni circondariali, ecc. In radice, quindi, i circondari gi\u00e0 esistono e si tratta soltanto di fare affermare il principio della possibilit\u00e0 della loro ricostituzione. D\u2019altronde, non bisogna deludere le aspirazioni di molte citt\u00e0, perch\u00e9 tutta l\u2019Italia nostra non \u00e8 costituita soltanto dalle grandi citt\u00e0 e dai capoluoghi di provincia; ci sono numerose piccole citt\u00e0, forti per tradizioni storiche e fiorenti nel lavoro e nell\u2019industria, che debbono essere esaudite in queste aspirazioni. Solo in Piemonte, Alba, Saluzzo, Acqui, Mondov\u00ec, Pinerolo, Novi, Tortona, Pallanza, Biella, ecc., attendono che sia riparata l\u2019ingiustizia in loro danno perpetrata.<\/p><p>Conseguentemente, mi auguro che il mio emendamento possa essere accolto, ancora una volta insistendo che il circondario non appesantir\u00e0 la macchina burocratica; trattandosi soltanto di un organo di decentramento amministrativo di carattere esecutivo, che soprattutto nelle Provincie si paleser\u00e0 indispensabile. (<em>Approvazioni<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Domined\u00f2 ha proposto un articolo aggiuntivo del seguente tenore:<\/p><p>Art. 120-<em>bis<\/em>.<\/p><p>\u00abLa Provincia \u00e8 ente autonomo e costituisce circoscrizione amministrativa di decentramento statale e regionale\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Domined\u00f2 ha facolt\u00e0 di illustrare il suo emendamento.<\/p><p>DOMINED\u00d2. Io avevo presentato, per l\u2019eventuale aggiunta, un articolo 120-<em>bis<\/em>, proponendo una formula che posso ritenere, sostanzialmente, assorbita nel nuovo testo redatto dal Comitato e sottoposto all\u2019Assemblea. Cosicch\u00e9 il mio emendamento aggiuntivo di un articolo 120-<em>bis<\/em> resta assorbito nel nuovo testo, essendo fermi questi due concetti: che la Provincia \u00e8 considerata come persona giuridica e, perci\u00f2 stesso, \u00e8 definita con la formula generale di ente autonomo, che ci sembra la pi\u00f9 appropriata, per il possibile sviluppo futuro del concetto, senza ricadere in terminologie, tipo ente autarchico, che potrebbero far nascere eventuali perplessit\u00e0 interpretative di carattere restrittivo.<\/p><p>Per quanto riguarda il secondo aspetto, in cui la Provincia \u2013 analogamente al Comune \u2013 \u00e8 chiamata a svolgere funzioni di decentramento sia statuale che regionale, mi pare perfettamente corretto che il testo debba contemperare questo secondo aspetto, in coerenza alle norme gi\u00e0 approvate nella Costituzione, che contemplano, per un verso l\u2019attribuzione di funzioni amministrative statuali alla provincia e, per altro verso, il decentramento nell\u2019ambito della Regione, con attribuzione delle funzioni amministrative regionali alla Provincia.<\/p><p>Concludo, perci\u00f2, considerando il mio emendamento come assorbito nel testo della Commissione, in favore del quale \u2013 dato questo equilibrio armonico di visione, per cui si tengono presenti in modo adeguato gli aspetti della personalit\u00e0 giuridica dell\u2019ente locale e la funzione di decentramento ad esso affidata \u2013 voter\u00f2, nella nuova formulazione.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Persico ha presentato il seguente emendamento:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire l\u2019articolo 120 del progetto col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abL\u2019Amministrazione della Regione potr\u00e0 istituire nei capoluoghi delle Province in essa comprese Sezioni distaccate degli Uffici tecnici, finanziari e sanitari regionali, per un pi\u00f9 agile e perfetto espletamento delle proprie funzioni, nell\u2019interesse delle popolazioni locali\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente, si intende che abbia rinunciato a svolgerlo.<\/p><p>Seguono gli emendamenti agli articoli 120 e 121 del progetto proposti dall\u2019onorevole Codignola:<\/p><p><em>\u00abSostituire l\u2019articolo 120 col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abLa Provincia \u00e8 un organo di decentramento burocratico, cos\u00ec per le funzioni amministrative di diretta competenza dello Stato, come per quelle di competenza originaria o delegata delle Regioni.<\/p><p>\u00abUn funzionario dello Stato, residente nel capoluogo di provincia, coordina l\u2019attivit\u00e0 amministrativa degli uffici statali decentrati nell\u2019ambito provinciale, alle dipendenze del Presidente regionale nella sua qualit\u00e0 di rappresentante del Governo centrale, ovvero del Commissario straordinario previsto dal capoverso dell\u2019articolo 116.<\/p><p>\u00abLa Regione pu\u00f2 promuovere, nel proprio ambito, consorzi di province, ovvero altri raggruppamenti territoriali, che si dimostrino meglio idonei all\u2019organica soddisfazione d\u2019interessi comuni e al migliore decentramento delle sue funzioni.<\/p><p>\u00abConsorzi di tal genere possono estendersi anche al di fuori dei limiti territoriali di una sola Regione, previo accordo delle Deputazioni interessate\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire l\u2019articolo 121 del progetto col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abIl Comune \u00e8 un ente autarchico, fornito dei mezzi e dei poteri necessari al suo funzionamento, e di facolt\u00e0 normative nei limiti fissati dalla legge\u00bb.<\/p><p>\u00abCon legge della Regione, su richiesta della maggioranza delle popolazioni interessate, possono essere costituiti consorzi di Comuni a fini determinati. Possono egualmente essere costituiti nuovi Comuni, soppressi o suddivisi Comuni esistenti, modificate le rispettive circoscrizioni\u00bb.<\/p><p>CODIGNOLA. Dichiaro di rinunciare a questi emendamenti.<\/p><p>PRESIDENTE. Seguono due emendamenti presentati rispettivamente dagli onorevoli Canepa e Pera e dall\u2019onorevole Chieffi:<\/p><p><em>\u00abAl primo comma, alle parole:<\/em> Il Comune \u00e8 autonomo, <em>sostituire: <\/em>Provincie e Comuni sono autonomi.<\/p><p>\u00abCanepa, Pera\u00bb.<\/p><p><em>\u00abAl primo comma, alle parole:<\/em> Il Comune \u00e8 autonomo, <em>sostituire:<\/em> La Provincia ed il Comune sono autonomi.<\/p><p>\u00abChieffi\u00bb.<\/p><p>Questi emendamenti sono assorbiti, essendo stati accolti nel nuovo testo della Commissione.<\/p><p>Seguono tre emendamenti proposti dai colleghi Biagioni e Clerici all\u2019articolo 121 del progetto:<\/p><p><em>\u00abAl primo comma aggiungere:<\/em><\/p><p>\u00abLa legge assicura al Comune l\u2019autosufficienza finanziaria\u00bb.<\/p><p><em>\u00abAl secondo comma, dopo le parole:<\/em> nuovi Comuni, <em>aggiungere:<\/em> purch\u00e9 esistano le condizioni di autosufficienza finanziaria\u00bb.<\/p><p><em>\u00abAggiungere il seguente terzo comma:<\/em><\/p><p>\u00abLa legge regola il ritorno ai Comuni dei beni patrimoniali incamerati dallo Stato\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Biagioni ha facolt\u00e0 di svolgerli.<\/p><p>BIAGIONI. Poich\u00e9 ho la ventura di ricoprire la carica di sindaco e dovendo combattere in situazioni disastrose la lotta continua tra i grandi bisogni e la scarsit\u00e0 di mezzi finanziari, mi sia concesso, onorevoli colleghi, di sottoporre alla vostra cortese attenzione gli emendamenti da me proposti.<\/p><p>Dare ai Comuni l\u2019autonomia \u00e8 una gran bella cosa come principio; ma questa autonomia non ha ragion d\u2019essere, se non si d\u00e0 ai Comuni la possibilit\u00e0 di disporre dei mezzi necessari per vivere. Se si pensa che almeno il 99 per cento dei Comuni ha bilanci deficitari, e con <em>deficit<\/em> che arrivano a cifre paurose (si giunge fino ai miliardi), si pu\u00f2 dire che, se la Repubblica non sar\u00e0 in grado di dare ai Comuni la possibilit\u00e0 di vita finanziaria, sar\u00e0 inutile \u2013 \u00e8 meglio dire pericoloso \u2013 enunciare il principio della completa autonomia comunale. Se si pensa che molti Comuni non hanno potuto vivere, in questi due anni dopo la liberazione, se non ricorrendo a delle percentuali sui giuochi d\u2019azzardo, \u00e8 evidente che la famiglia comunale \u00e8 scesa, per provvedere ai propri vitali bisogni, al livello morale di colui che specula sui pi\u00f9 bassi istinti umani.<\/p><p>Quante sollecitazioni sono giunte a noi deputati da parte di sindaci dei nostri collegi, perch\u00e9 si possa sostenere il loro desiderio di istituire in tutti i capoluoghi di comune delle bische! Essi sanno di chiedere a noi delle cose, diciamo, immorali, ma lo chiedono perch\u00e9 sono spinti dal bisogno e dalle necessit\u00e0 per la vita delle loro amministrazioni.<\/p><p>Pensate che il 99 per cento, ripeto, dei Comuni italiani non riesce neppure a corrispondere con regolarit\u00e0 gli stipendi e i salari ai propri dipendenti. Cerchiamo dunque, onorevoli colleghi, di togliere i gloriosi Comuni italiani da questa posizione di ignominia. Pensate \u2013 lo dico per esperienza personale \u2013 che molte farmacie si rifiutano di dare i medicinali ai poveri con i buoni del Comune; pensate che i fornitori si rifiutano di dare al Comune persino il cemento di cui esso ha bisogno per i propri piccoli lavori e non \u00e8 raro il caso in cui il sindaco debba dare un fido personale, perch\u00e9 il Comune possa avere queste materie di primaria necessit\u00e0.<\/p><p>Si ha sfiducia nel Comune, perch\u00e9 se ne teme la insolvenza. Cerchiamo quindi di risollevare i Comuni da questo cos\u00ec degradante stato di inferiorit\u00e0 in cui versano che, oltre a togliere loro il decoro, toglie anche a questi enti la capacit\u00e0 amministrativa: a questi enti che pure sono quelli che stanno pi\u00f9 vicini alla massa del popolo.<\/p><p>Il mio Comune \u2013 <em>ab uno disce omnes \u2013 <\/em>non riesce, con tutte le tasse, a riscuotere neppure la cifra necessaria a pagare i suoi dipendenti, perch\u00e9 gli stipendi e i salari dei dipendenti superano essi soli tutte le entrate. Ed io che, ringraziando Iddio, non ho ancora contratto dei debiti personali, sono costretto a vedere quotidianamente davanti alla porta del mio ufficio fornitori che protestano perch\u00e9 il Comune non \u00e8 in condizioni di pagare quanto \u00e8 loro dovuto da mesi o anche da anni.<\/p><p>Io prego gli onorevoli colleghi di meditare un poco su queste considerazioni da me esposte e di volermi aiutare perch\u00e9, oltre che con l\u2019articolo 112, anche con il 121 sia sancito nella Carta costituzionale che la Repubblica si impegna a dare ai Comuni una vera vita autonoma nel campo finanziario.<\/p><p>Cos\u00ec dicasi per i nuovi Comuni, per quei Comuni cio\u00e8 che dovranno essere costituiti in seguito. Troppi paesi infatti, per divergenze campanilistiche, attendono che l\u2019ente Regione riesca a erigerli a Comune. Non creiamo, onorevoli colleghi, nuovi organismi claudicanti! Se un paese non d\u00e0 garanzie sufficienti perch\u00e9 possa essere autonomo, se una popolazione non d\u00e0 garanzie sufficienti che potr\u00e0 mantenere il suo Comune, non \u00e8 lecito dargli il consenso per la sua istituzione.<\/p><p>Ci insegni per questo la Sardegna. Io, dopo l\u20198 settembre, mi sono trovato con i miei soldati in un paese della provincia di Nuoro: Suni, che ha tre frazioni. Ebbene, ho avuto occasione di tornare dopo tre anni in quel paese e invece di un Comune ne ho trovati quattro, uno dei quali non aveva che 240 abitanti! Naturalmente, i nuovi Comuni non riescono neppure a comperare una macchina da scrivere e non riescono a pagare non dico lo stipendio all\u2019applicato di segreteria, ma neppure al segretario.<\/p><p>\u00c8 per queste considerazioni, onorevoli colleghi, che io vi esorto ad approvare i miei due emendamenti.<\/p><p>L\u2019ultimo mio emendamento aggiuntivo dice: \u00abLa legge regola il ritorno ai Comuni dei beni patrimoniali incamerati dallo Stato\u00bb.<\/p><p>Far\u00f2 alcune brevissime considerazioni. Per esempio, c\u2019\u00e8 la questione dei boschi. Lo Stato, ad un certo momento, ha creato il famoso demanio forestale ed ha espropriato i Comuni di montagna delle loro propriet\u00e0 boschive. Ora, dal giorno in cui i Comuni di montagna sono stati privati dei loro boschi, si \u00e8 iniziato il <em>deficit<\/em> dei loro bilanci. Ho elementi in mano per dimostrarlo. Ho pure delle prove per dimostrarvi che, per esempio, nell\u2019Appennino tosco-emiliano il demanio \u00e8 stato costituito per volont\u00e0 di Carlo Scorza, il quale costrinse i podest\u00e0 a vendere i boschi al 60 per cento del loro valore.<\/p><p>Un\u2019altra propriet\u00e0 che dovrebbe tornare ai Comuni sono le cosiddette \u00abcase del fascio\u00bb. In ogni citt\u00e0 d\u2019Italia, si pu\u00f2 dire, o in quasi tutte, nacque la \u00abcasa del fascio\u00bb, non per contributo statale, ma coll\u2019obolo, pi\u00f9 o meno forzato, dei cittadini. Oggi lo Stato dice che le \u00abcase del fascio\u00bb sono sua propriet\u00e0. Non \u00e8 giusto! Le \u00abcase del fascio\u00bb sono propriet\u00e0 dei cittadini di quel paese, che hanno col proprio obolo contribuito alla loro costruzione.<\/p><p>Prego quindi l\u2019Assemblea di accogliere i miei emendamenti come un atto doveroso verso i Comuni.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Bovetti ha presentato il seguente emendamento all\u2019articolo 121 del progetto:<\/p><p><em>\u00abSostituirla col seguente:<\/em><\/p><p>\u00abIl Comune e la Provincia sono autonomi nell\u2019ambito delle leggi generali della Repubblica.<\/p><p>\u00abCon legge della Regione, su richiesta della maggioranza delle popolazioni interessate, sentito il parere delle rispettive Amministrazioni provinciali, possono essere creati nuovi Comuni o modificate le circoscrizioni esistenti\u00bb.<\/p><p>Non essendo presente, si intende che abbia rinunciato a svolgerlo.<\/p><p>L\u2019onorevole Costa ha facolt\u00e0 di svolgere il seguente emendamento:<\/p><p><em>\u00abIn fine dell\u2019articolo 121 aggiungere:<\/em> o mutate denominazioni\u00bb.<\/p><p>COSTA. Rinunzio a svolgerlo.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> L\u2019abbiamo accettato.<\/p><p>COSTA. Appunto; e ringrazio la Commissione per averlo accettato.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione, per esprimere il parere della stessa sui vari emendamenti.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Seguir\u00f2 gli emendamenti nell\u2019ordine in cui si trovano nel fascicolo, per maggiore semplicit\u00e0 e chiarezza.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Rescigno \u00e8 stato, in sostanza, accettato. Quindi, non credo si possa pi\u00f9 discutere a questo proposito.<\/p><p>L\u2019onorevole Persico non ha svolto il suo emendamento; ad ogni modo, sta di fatto \u2013 ed egli l\u2019ha perfettamente compreso \u2013 che questa disposizione \u00e8 contenuta nell\u2019articolo 112, gi\u00e0 votato: \u00e8 lo stessissimo concetto, per cui non credo che egli insister\u00e0 sul suo emendamento.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Codignola parla, in sostanza, di un organo di decentramento burocratico, cio\u00e8 ammette il concetto da noi accolto.<\/p><p>CODIGNOLA. Ho ritirato l\u2019emendamento.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Sta bene.<\/p><p>C\u2019\u00e8 poi l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bruni, che \u00e8 stato svolto, e parla di circoscrizioni circondariali. Vi sono vari emendamenti che parlano di circoscrizioni circondariali, di consorzi di Provincie, di consorzi di Comuni.<\/p><p>Ora, il Comitato ha ritenuto che sono temi da non mettere nella Costituzione e da riservare alle leggi ordinarie amministrative.<\/p><p>Poi vi \u00e8 un altro emendamento dell\u2019onorevole Domined\u00f2, il quale ha preso atto che noi abbiamo introdotto il suo concetto nella nostra formula nuova.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bovetti non \u00e8 stato svolto.<\/p><p>Vi \u00e8 poi un emendamento dell\u2019onorevole Biagioni sull\u2019autosufficienza finanziaria dei Comuni. Qui parliamo in generale di funzioni dei Comuni; e non \u00e8 il caso di entrare nel tema dell\u2019autosufficienza finanziaria; tanto pi\u00f9 che non \u00e8 possibile adottare questa espressione di autosufficienza, che non ha consistenza precisa. Abbiamo parlato di autonomia finanziaria che \u00e8 espressione pi\u00f9 attendibile, a proposito della Regione, ed abbiamo parlato di coordinamento con le finanze delle Provincie e dei Comuni; abbiamo adombrato l\u2019estensione del concetto anche a tali enti. Di pi\u00f9 non si pu\u00f2 fare.<\/p><p>L\u2019onorevole Biagioni propone poi di regolare il passaggio di certi beni dallo Stato ai Comuni. Questa non \u00e8 proprio materia costituzionale. Il problema pi\u00f9 generale che l\u2019onorevole Biagioni ha sollevato incidentalmente \u00e8 importante, in quanto i Comuni e le Province non possono ricorrere continuamente alla integrazione dello Stato e vivere una vita grama e stentata; mentre, d\u2019altra parte, il metodo delle integrazioni \u00e8 un incoraggiamento ad abitudini spendereccie. Nell\u2019esposizione finanziaria Campilli e poi in dichiarazioni del Ministro Pella, si promette che alle integrazioni si porr\u00e0 fine col nuovo esercizio finanziario e che ai Comuni e alle Provincie sono ormai assicurati cespiti tali che non vi sia pi\u00f9 bisogno di integrare i bilanci degli enti locali.<\/p><p>Vi \u00e8 poi un emendamento dell\u2019onorevole Colitto per mettere la parola \u00abpoteri\u00bb. L\u2019onorevole Colitto osserva che la dizione nostra \u00abcompiti e funzioni\u00bb non \u00e8 felice. Possiamo togliere \u00abcompiti\u00bb. Resta \u00abdeterminate funzioni\u00bb ed evidentemente nelle funzioni sono compresi anche i poteri.<\/p><p>Vi \u00e8 infine l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bubbio. Il Comitato ha ritenuto che, quando non v\u2019era, si sopprimeva la provincia come ente autonomo. Poteva essere opportuno parlare nella Costituzione di decentramento attraverso le provincie ed i circondari. Le cose ora sono mutate; ed il richiamo costituzionale non ha pi\u00f9 ragione di essere. Questo dei circondari \u2013 come gli altri dei consorzi fra Provincie, fra Comuni ed anche fra Regioni \u2013 \u00e8 tema che decideranno le leggi sull\u2019amministrazione. Il non metterlo qui, non vuol dire che il circondario debba essere sistematicamente escluso. Potr\u00e0 ammettersi in alcuni casi, semprech\u00e9 non si moltiplichino i gradini e le complicazioni burocratiche.<\/p><p>BUBBIO. Era la promessa fatta nel primo testo.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Va bene, ma nel primo testo non c\u2019era la Provincia.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Micheli ha presentato ora un emendamento, proponendo di premettere nel terzo comma del testo le parole: \u00abIl cambiamento delle circoscrizioni provinciali\u00bb, continuando poi il testo come proposto.<\/p><p>Prego l\u2019onorevole Presidente della Commissione di esprimere il suo parere in merito.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Non ho difficolt\u00e0 ad accogliere la proposta dell\u2019onorevole Micheli.<\/p><p>MICHELI. Ringrazio di aver accettato ed avverto che fra le molte variazioni vi \u00e8 specialmente quella della circoscrizione di Pontremoli. (<em>Commenti<\/em>). Questa \u00e8 la ragione che mi ha spinto a fare questa proposta.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito gli onorevoli presentatori degli emendamenti di dichiarare se li mantengono.<\/p><p>Onorevole Persico?<\/p><p>PERSICO. Rinunzio al mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. L\u2019onorevole Bruni non \u00e8 presente; pertanto decadono i suoi due emendamenti.<\/p><p>L\u2019onorevole Domined\u00f2 ha dichiarato di rinunciare al suo emendamento, essendo stato accolto dalla Commissione, e cos\u00ec pure l\u2019onorevole Codignola ha rinunziato ai suoi emendamenti.<\/p><p>L\u2019onorevole Bovetti non \u00e8 presente; s\u2019intende che abbia anch\u2019egli rinunziato.<\/p><p>Onorevole Biagioni, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>BIAGIONI. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Lei, onorevole Colitto?<\/p><p>COLITTO. Il Presidente della Commissione ha gi\u00e0 dichiarato che accetta un\u2019altra parte dei miei emendamenti.<\/p><p>PRESIDENTE. Quindi lei rinunzia alla sua proposta. Sta bene.<\/p><p>Onorevole Bubbio?<\/p><p>BUBBIO. Prendo atto delle dichiarazioni dell\u2019onorevole Ruini; ma debbo mantenere il mio emendamento; si tratta invero di una questione di onore, in quanto \u00e8 stato preso un impegno verso tante piccole citt\u00e0 italiane, che hanno sperato e creduto nella promessa fatta dalla Commissione dei Settantacinque.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene onorevole Bubbio.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Costa \u00e8 stato accettato dalla Commissione.<\/p><p>Onorevole Rescigno, mantiene il suo emendamento?<\/p><p>RESCIGNO. Vi rinunzio, ma nell\u2019intesa che autonomia ed autarchia, contrariamente a quello che ha affermato l\u2019onorevole Micheli, sono la stessa cosa.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Desidero chiarire a questo punto che non intendo affatto confermare le proposizioni dell\u2019onorevole Rescigno. In Italia si \u00e8 sempre parlato di enti autonomi. V\u2019\u00e8 un significato nelle leggi e nelle tradizioni che rimane fermo, e al quale io non intendo derogare.<\/p><p>\u00c8 venuto uno scienziato eminente, il Santi Romano, che ha fatto una teoria dell\u2019autarchia, teoria discutibilissima; che pu\u00f2 essere accettata o no in sede dottrinale. Ma, nonostante le lezioni che ci vuol dare l\u2019onorevole Rescigno, non intendiamo abbandonare il solido terreno della tradizione legislativa e politica.<\/p><p>RESCIGNO. Ed allora io debbo mantenere il mio emendamento. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Lei, cos\u00ec, diminuisce la forza di questi enti, perch\u00e9 autarchia \u00e8 meno di autonomia.<\/p><p>PRESIDENTE. Viene ora presentato un altro emendamento, a firma dell\u2019onorevole Recca e di altri colleghi. A questo proposito osservo che se i colleghi che lamentano che la Commissione porta in ritardo gli emendamenti, si rendessero conto che il ritardo \u00e8 provocato innanzi tutto da questo sistema da essi adottato, di presentare emendamenti all\u2019ultimo momento, potremmo tutti evitare di prolungare il nostro lavoro.<\/p><p>L\u2019emendamento dell\u2019onorevole Recca, che reca anche le firme dei colleghi Monterisi, Borsellino, Clerici, Carignani, Baracco, Garlato, Ferreri, Germano e Biagioni, sostituisce il terzo comma dell\u2019articolo con la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abL\u2019istituzione di nuove Provincie \u00e8 stabilita con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni interessati, sentita la Regione a cui appartengono\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Recca ha facolt\u00e0 di svolgere questo emendamento.<\/p><p>RECCA. Rinunzio a svolgerlo, poich\u00e9 sono evidenti le ragioni di praticit\u00e0 e di logica che lo hanno determinato.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Presidente della Commissione di dichiarare il suo parere in proposito.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Mi pare che quando si dice \u00absentite le popolazioni interessate\u00bb si usi gi\u00e0 l\u2019espressione pi\u00f9 opportuna, e che d\u00e0 sufficienti garanzie.<\/p><p>RECCA. Le popolazioni interessate come vengono sentite? Per mezzo di <em>referendum<\/em>?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Definiremo poi queste forme.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAMPOSARCUNO. Io ero firmatario di un emendamento all\u2019articolo 107 circa la creazione di nuove Provincie. L\u2019onorevole Ruini disse, quando si discusse detto articolo, che ne avremmo riparlato quando si sarebbe trattato della Provincia secondo il nuovo ordinamento costituzionale. Vedo con compiacimento che la Commissione ha accettato sostanzialmente il mio emendamento; quindi lo ritiro e aderisco a quello della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Pongo ai voti il primo comma nel nuovo testo unificato della Commissione, che vi ha apportato una ulteriore modifica, sopprimendo le parole \u00abi compiti e\u00bb. La dizione \u00e8 pertanto la seguente:<\/p><p>\u00abLe Provincie ed i Comuni sono enti autonomi nell\u2019ambito, dei princip\u00ee fissati da leggi generali della Repubblica, che ne determinano le funzioni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>A questo punto vi \u00e8 la proposta aggiuntiva dell\u2019onorevole Biagioni del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa legge assicura ai Comuni l\u2019autosufficienza finanziaria\u00bb.<\/p><p>La Commissione ha dichiarato di non accettare questo emendamento.<\/p><p>Lo pongo ai voti.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo al secondo comma del testo, sul quale non sono stati presentati emendamenti:<\/p><p>\u00abLe Provincie e i Comuni sono anche circoscrizioni di decentramento statale e regionale\u00bb.<\/p><p>Lo pongo ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Vi \u00e8 a questo punto l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bubbio del seguente tenore:<\/p><p>\u00ab<em>Aggiungere il comma seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abPu\u00f2 suddividere le circoscrizioni provinciali in circondari di carattere esclusivamente amministrativo per un ulteriore decentramento\u00bb.<\/p><p>Ricordo che la Commissione non ha accettato questo emendamento aggiuntivo non per una ragione di principio, ma in quanto non ritiene che tale specificazione debba essere inserita nel testo costituzionale.<\/p><p>CAROLEO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAROLEO. A me pare che si dovrebbe dire qualche cosa dei circondari, anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 l\u2019articolo 125 in cui si prevede la costituzione in Regione di Provincie che abbiano pi\u00f9 di 500 mila abitanti. Per queste eventuali nuove costituzioni di Regioni il decentramento come avverr\u00e0? Creando nuove provincie, oppure mantenendo i vecchi circondari. Ed allora \u00e8 utile, anzi, direi, \u00e8 necessario parlarne.<\/p><p>Io voto pertanto a favore dell\u2019emendamento.<\/p><p>CARBONARI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARBONARI. Mi associo all\u2019emendamento proposto dall\u2019onorevole Bubbio e prendo atto della spiegazione data dall\u2019onorevole Ruini, Presidente della Commissione, in merito a tale emendamento, spiegazione con la quale egli dichiarava che la Regione stessa ha la competenza di legiferare in materia di decentramento comunale ed anche circondariale.<\/p><p>In questo senso, voter\u00f2 a favore dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bubbio.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Bubbio.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato \u2013 Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Essendo stato approvato il comma aggiuntivo resta, naturalmente, inteso che si fa riserva di coordinarlo con il comma precedente.<\/p><p>Passiamo al terzo comma. Su questo comma vi \u00e8 l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Micheli alla prima parte, emendamento che la Commissione ha dichiarato di accettare. L\u2019emendamento risulta del seguente tenore:<\/p><p>\u00abIl cambiamento delle circoscrizioni provinciali e l\u2019istituzione di nuove Provincie sono stabiliti con leggi della Repubblica\u00bb.<\/p><p>Lo pongo ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Sulla seconda parte del testo della Commissione cos\u00ec concepito: \u00absu iniziativa della Regione, sentite le popolazioni interessate\u00bb, vi \u00e8 l\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Recca. Onorevole Recca, lo mantiene?<\/p><p>RECCA. Lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019emendamento Recca \u00e8 cos\u00ec concepito: \u00absu iniziativa dei Comuni interessati, sentita la Regione a cui appartengono\u00bb.<\/p><p>Lo pongo ai voti.<\/p><p>MONTERISI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MONTERISI. Mi associo all\u2019emendamento Recca, perch\u00e9 pi\u00f9 democratico. Bisogna che l\u2019iniziativa parta non dall\u2019alto, ma dal basso, cio\u00e8 sono le popolazioni interessate che devono dire se vogliono formare una nuova Provincia, sono i Comuni interessati che devono chiedere al Governo la possibilit\u00e0 di formare una Provincia.<\/p><p>\u00c8 inoltre da considerare un\u2019altra cosa, che \u00e8 questa: vi sono vecchie aspirazioni di Provincie che credono di aver avuto lesi i loro diritti dal passato regime. Per questa ragione, che \u00e8 soprattutto una ragione di giustizia, e per assecondare i desideri delle popolazioni, voter\u00f2 a favore di questo emendamento.<\/p><p>(<em>L\u2019emendamento Recca \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Passiamo all\u2019ultimo comma. Il testo della Commissione \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abCon leggi della Regione, sentite le popolazioni interessate, possono essere istituiti nuovi Comuni e modificate le loro circoscrizioni e denominazioni\u00bb.<\/p><p>Su questo comma vi \u00e8 un emendamento dell\u2019onorevole Biagioni, il quale propone che dopo le parole \u00abpossono essere istituiti nuovi Comuni\u00bb venga inserito l\u2019inciso \u00abpurch\u00e9 esistano le condizioni di autosufficienza finanziaria\u00bb.<\/p><p>La Commissione ha dichiarato di non accettare questo emendamento.<\/p><p>Pongo intanto in votazione la prima parte del comma.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Porr\u00f2 adesso in votazione l\u2019inciso condizionale proposto dall\u2019onorevole Biagioni.<\/p><p>Ha chiesto di parlare l\u2019onorevole Ruini. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Mentre per gli altri emendamenti che avevano un\u2019importanza tecnica, la Commissione si \u00e8 rimessa, per questo insiste perch\u00e9 non sia accolto. Che cosa significa \u00abautosufficienza\u00bb per un Comune? Evidentemente si cercher\u00e0, quando si istituisce un Comune, che in base alle leggi possa assicurarsi i mezzi sufficienti; ma inserire questa formula, non mi sembra che abbia alcun significato.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l\u2019onorevole Moro. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Dichiaro che voteremo secondo il testo della Commissione.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione l\u2019emendamento Biagioni.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Pongo in votazione l\u2019ultima parte del comma nel testo della Commissione.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Vi \u00e8 infine un emendamento aggiuntivo degli onorevoli Biagioni e Clerici:<\/p><p>\u00abLa legge regola il ritorno ai Comuni dei beni patrimoniali incamerati dallo Stato\u00bb.<\/p><p>BIAGIONI. Lo ritiro.<\/p><p>PRESIDENTE. Il testo unificato degli articoli 120 e 121, risulta, dopo le votazioni test\u00e9 fatte, approvato nel seguente testo:<\/p><p>\u00abLe Provincie e i Comuni sono enti autonomi nell\u2019ambito dei princip\u00ee fissati da leggi generali della Repubblica, che ne determinano le funzioni.<\/p><p>\u00abLe Provincie e i Comuni sono anche circoscrizioni di decentramento statale e regionale.<\/p><p>\u00abLe circoscrizioni provinciali possono essere suddivise in circondari, di carattere esclusivamente amministrativo, per un ulteriore decentramento.<\/p><p>\u00abIl cambiamento delle circoscrizioni provinciali e l\u2019istituzione di nuove Provincie sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la Regione a cui appartengono.<\/p><p>\u00abCon leggi della Regione, sentite le popolazioni interessate, possono essere istituiti nuovi Comuni e modificate le loro circoscrizioni e denominazioni\u00bb.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Passiamo all\u2019esame di un articolo aggiuntivo, proposto dall\u2019onorevole Nitti, per il quale sar\u00e0 poi da indicare il numero o l\u2019incorporamento in altro articolo. L\u2019articolo aggiuntivo \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLe Regioni, per la formazione dei loro uffici, trarranno il personale occorrente dalla Amministrazione dello Stato e da quelle degli enti locali\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti ha gi\u00e0 trattato di questo suo emendamento in alcuni suoi interventi precedenti; non so se intenda ancora parlarne.<\/p><p>NITTI. Vorrei dire brevi parole.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Nitti.<\/p><p>NITTI. Faccio notare che adesso, oltre ad un milione e 200 mila impiegati statali, i quali, in buona parte, non sanno cosa fare, abbiamo 200 mila impiegati presso gli enti locali ed un buon numero di impiegati presso amministrazioni parastatali; numero enorme, che supera, in realt\u00e0, la nostra efficienza contributiva.<\/p><p>Bisogna cercare di utilizzare questi impiegati, fra cui vi sono uomini di valore.<\/p><p>Perch\u00e9 le Regioni, prima di prendere impiegati estranei all\u2019Amministrazione, non utilizzano gli elementi migliori? La situazione \u00e8 da considerare sotto questo punto di vista: scelta del personale, secondo la convenienza, fra quello gi\u00e0 esperto di amministrazione.<\/p><p>Credo di non dover aggiungere altro argomento, perch\u00e9 mi sembra evidente e penso che anche gli amici pi\u00f9 appassionati della Regione non possano dire nulla in contrario.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Circa l\u2019aumento degli impiegati, che \u00e8 veramente impressionante in Italia, devo dire con sincerit\u00e0 che lo stesso avviene in altri Paesi.<\/p><p>Studiando questo problema, ho notato che in Inghilterra da prima della guerra ad oggi vi \u00e8 stato un aumento di 900 mila unit\u00e0; quindi, nella poco burocratica Inghilterra, l\u2019aumento \u00e8 stato maggiore che in Italia.<\/p><p>\u00c8 un inconveniente grave, al quale bisogna rimediare. Noi dobbiamo vederlo sotto il riflesso in cui l\u2019ha messo l\u2019onorevole Nitti, per la prima Costituzione della Regione.<\/p><p>Il Comitato accoglie nella sua portata essenziale il concetto dell\u2019onorevole Nitti. Ma fa presente che questo concetto era stato adombrato nell\u2019articolo VIII delle disposizioni transitorie, dove \u00e8 detto che la legge della Repubblica determina il passaggio di funzionari e dipendenti dello Stato, anche centrale, che si renda necessario in conseguenza del nuovo ordinamento.<\/p><p>Quanto alle Provincie, abbiamo stabilito che la Regione dovr\u00e0 decentrare il pi\u00f9 possibile le sue funzioni attraverso la Provincia; queste avranno quindi ben poca disponibilit\u00e0 di impiegati.<\/p><p>Sono disposto ad accogliere il concetto dell\u2019onorevole Nitti, ma vi sono alcuni limiti. Lo stesso onorevole Nitti ha ammesso, nel suo intervento, che in certi casi si deve poter prendere al di fuori di quegli impiegati che gi\u00e0 sono in servizio dello Stato o degli enti locali. Pertanto deve essere temperata la dizione rigida, che egli aveva proposto. Penso che si potr\u00e0, a suo luogo, stabilire che quando \u00e8 necessario, si potr\u00e0 procedere a nuove assunzioni, nei limiti stabiliti dalle leggi della Repubblica, alle quali abbiamo accennato nell\u2019articolo, da me gi\u00e0 ricordato, contenuto nelle disposizioni transitorie.<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti, anche nel suo ultimo intervento, ha detto che la Regione non sorger\u00e0 mai; \u00e8 la sua idea fissa. Ci consenta di ammettere che, come la Costituzione vuole, la Regione nasca e cominci a funzionare. Il precetto di ricorrere, tranne casi eccezionali, soltanto a chi \u00e8 gi\u00e0 impiegato dello Stato o di enti locali pu\u00f2 valere per la prima istituzione della Regione. Ma quando essa, contro le prevenzioni dell\u2019onorevole Nitti, funzioni gi\u00e0 da tempo, non vi \u00e8 pi\u00f9 ragione di un precetto cos\u00ec assoluto. La norma proposta dall\u2019onorevole Nitti dovrebbe dunque andare piuttosto nelle disposizioni transitorie.<\/p><p>PIEMONTE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PIEMONTE. C\u2019\u00e8 un precedente. Gi\u00e0 abbiamo deliberato che la Regione, normalmente, si avvale degli uffici esistenti nelle Provincie e nei Comuni e quindi non vi sarebbe la necessit\u00e0 dell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Nitti. Se mai, si tratter\u00e0 della nomina di un personale particolare, che non pu\u00f2 essere ereditato da altri dal momento che la Regione \u2013 secondo un articolo precedente \u2013 normalmente si avvale del personale e degli uffici della Provincia. Allora, se \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec, quel resto di burocrazia, che fosse necessaria, evidentemente deve essere di tal natura da corrispondere ai bisogni locali e quindi scelto con criteri diversi da quelli che sono stati suggeriti dall\u2019onorevole Nitti.<\/p><p>TARGETTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>TARGETTI. Io, timidamente, ma con convinzione, esprimo il mio dissenso da quanto ha sostenuto l\u2019onorevole Nitti. In questi termini: \u00e8 un desiderio di tutti evitare che la costituzione di questo nuovo ente dia luogo ad una nuova burocrazia (usando la parola \u00abburocrazia\u00bb in un cattivo senso mentre questa parola ha anche un significato buono che non va dimenticato). Per\u00f2 da questa giusta preoccupazione non si deve essere trascinati ad una affermazione che contrasta con quella che sar\u00e0 la realt\u00e0 insuperabile ed inoppugnabile del domani.<\/p><p>Con la disposizione proposta si verrebbe a dire che si creano le Regioni, ma che queste non possono assumere nessun impiegato che gi\u00e0 non faccia parte dell\u2019Amministrazione statale o dell\u2019Amministrazione provinciale.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Io ho proposto un emendamento.<\/p><p>TARGETTI. Mi permetta, onorevole Ruini. Questo desiderio poteva essere, se non totalmente, in parte attuabile qualora si fosse abolito l\u2019ente Provincia. Con l\u2019abolizione dell\u2019ente Provincia, la Regione avrebbe avuto da utilizzare un tal numero di funzionari che avrebbe potuto limitarsi all\u2019assunzione di pochi nuovi elementi. Ma oggi che \u2013 fortunatamente \u2013 la Provincia sopravvive alla Regione, che cosa si spera? Che quel tanto di decentramento statale che potremo ottenere attraverso l\u2019istituzione della Regione porti una diminuzione tale di impiegati statali da poter con questi sopperire a tutti i bisogni che avranno le Regioni? Evidentemente, questo mi sembra un proposito irraggiungibile. Elementi nuovi saranno assolutamente necessari.<\/p><p>Infine, mi permetto un\u2019altra osservazione contro l\u2019inclusione di questo articolo nella Costituzione. Non mi sembra argomento da Costituzione. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em> La Carta costituzionale non pu\u00f2 occuparsi di questa assunzione di impiegati.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI. <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Voglio far presente all\u2019onorevole Targetti che egli ha votato l\u2019articolo 8 delle norme transitorie. Le norme transitorie prevedono espressamente il passaggio di funzionari e dipendenti dello Stato alla Regione. Egli certamente ha presente che noi abbiamo attribuito alla Regione delle funzioni che ora ha lo Stato. Dobbiamo lasciare la burocrazia centrale cos\u00ec com\u2019\u00e8, o non dobbiamo cercare di scaricarla? Questa possibilit\u00e0 c\u2019\u00e8.<\/p><p>Si tratta di una norma transitoria di Costituzione. Siccome noi abbiamo detto che delle leggi particolari determinano il passaggio alla Regione di funzioni che sono dello Stato, e del passaggio di funzionari dello Stato alla Regione, credo che non ci sarebbe niente di male stabilire anche il principio che la Regione deve, nel suo sorgere, avvalersi prevalentemente di questo personale, salvo (e l\u2019ho detto in modo esplicito, onorevole Targetti) stabilire che \u00e8 possibile che ne assuma dell\u2019altro, quando \u00e8 necessario.<\/p><p>Bisogna evitare che la Regione, costituita per semplificare, ingrossi la burocrazia. Io accetto l\u2019emendamento Nitti e faccio le seguenti proposte:<\/p><p>1\u00b0) di rinviarlo alle norme transitorie;<\/p><p>2\u00b0) di ammettere che sia possibile assumere anche dell\u2019altro personale, ove sia necessario.<\/p><p>PRESIDENTE. Dovr\u00f2 ora porre in votazione la proposta di articolo aggiuntivo dell\u2019onorevole Nitti, salvo poi a determinare, nel caso fosse accettata, il suo inserimento.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Io proporrei il rinvio alle disposizioni transitorie.<\/p><p>PRESIDENTE. La sua proposta, onorevole Ruini, \u00e8 di rinviare anche la decisione al momento in cui si esamineranno quelle norme, oppure di votare rinviando poi a quel momento?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Io propongo il rinvio. Ho aggiunta la mia opinione personale, opinione di cui si potr\u00e0 tener conto al momento opportuno. Ora propongo il rinvio.<\/p><p>PIEMONTE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PIEMONTE. Io voto contro questo rinvio, appellandomi all\u2019articolo 112, gi\u00e0 approvato, il quale dice: \u00abLa Regione esercita normalmente le funzioni amministrative, delegandole alle Provincie, ai Comuni e agli enti locali\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Non ritorniamo ora, onorevole Piemonte, sulla questione di merito.<\/p><p>Pongo allora ai voti la proposta della Commissione di rinvio dell\u2019esame di questo articolo aggiuntivo dell\u2019onorevole Nitti al momento in cui si esamineranno le norme transitorie.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Il seguito della discussione \u00e8 rinviato ad altra seduta.<\/p><p>Interpellanze ed interrogazioni con richiesta d\u2019urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico che \u00e8 stata presentata la seguente interpellanza con richiesta di svolgimento urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro della pubblica istruzione, per conoscere quali siano i motivi di urgenza che lo hanno consigliato ad emanare il decreto 30 giugno 1947, relativo al nuovo ordinamento dei corpi consultivi del Ministero della pubblica istruzione, decreto che non offre sufficienti garanzie democratiche, presenta notevoli deficienze tecniche ed \u00e8 stato emesso senza l\u2019osservanza di precise disposizioni di legge.<\/p><p>\u00abGli interpellanti chiedono, altres\u00ec, per quali ragioni un decreto di tanta importanza, che ha evidenti aspetti costituzionali, sia stato sottratto alla competenza dell\u2019Assemblea Costituente.<\/p><p>\u00abCodignola, Lami Starnuti, Carboni, Lussu\u00bb.<\/p><p>Io penso, salvo il parere del Ministro della pubblica istruzione, che lo svolgimento di questa interpellanza possa essere abbinato con quello di altra analoga presentata dall\u2019onorevole Lozza ed altri.<\/p><p>A questo proposito, faccio presente che il Ministro della pubblica istruzione, impegnato domattina al Consiglio dei Ministri, ha chiesto di rinviare la discussione dell\u2019interpellanza Lozza-Bernini alla seduta di luned\u00ec.<\/p><p>Credo che, di fronte ai motivi addotti dal Ministro, non vi sia nulla da obiettare. Pertanto lo svolgimento di questa interpellanza \u2013 come dell\u2019altra analoga oggi presentata \u2013 potrebbe essere fissata per la seduta di luned\u00ec.<\/p><p>BERNINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>BERNINI. Quale firmatario della interpellanza Lozza, mi permetto di fare presente che in essa avevamo pregato il Ministro di rinviare le elezioni del Consiglio Superiore indette per il 26 luglio. Se il Ministro si riserva di rispondere soltanto luned\u00ec, sar\u00e0 sempre minore il tempo a nostra disposizione per poter prendere i provvedimenti del caso, qualora il Ministro rifiuti il rinvio.<\/p><p>Protesto, perch\u00e9 quando nel corso della seduta precedente avevo pregato il Ministro della pubblica istruzione di voler fissare lo svolgimento dell\u2019interpellanza al pi\u00f9 presto, egli mi assicur\u00f2 che sarebbe stata certamente discussa venerd\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. La richiesta di rinvio fattami pervenire dal Ministro Gonella non indica, veramente, per la discussione, la giornata di luned\u00ec; tale indicazione mi \u00e8 stata fatta a voce.<\/p><p>BERNINI. Pregherei di voler discutere l\u2019interpellanza o venerd\u00ec nel pomeriggio o sabato mattina; in ogni modo prima di luned\u00ec, perch\u00e9 sarebbe troppo tardi per le ragioni che ho esposto.<\/p><p>PRESIDENTE. Mi riservo di fare presente al Ministro il desiderio da lei espresso.<\/p><p>LUSSU. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LUSSU. Proporrei che la discussione delle interpellanze fosse stabilita in seduta diversa da luned\u00ec per modo che in tal giorno possa aver luogo la discussione sulla mozione riguardante la Sardegna.<\/p><p>\u00abPRESIDENTE. Evidentemente, oggi non \u00e8 possibile stabilire l\u2019ordine del giorno della seduta di luned\u00ec.<\/p><p>Mi riservavo di far presente ai colleghi che sarebbe utile, nella prossima settimana, fare un\u2019eccezione alla norma consueta di non tenere seduta il luned\u00ec mattina per potere appunto accelerare lo svolgimento dei nostri lavori. Come \u00e8 noto, vi sarebbe il desiderio di poter chiudere, nel corso della prossima settimana, l\u2019attuale sessione e pertanto lo svolgimento della mozione sullo statuto sardo potrebbe aver luogo senz\u2019altro luned\u00ec se si venisse nella determinazione di fare, come ho detto, seduta anche luned\u00ec mattina.<\/p><p>Comunico che sono pervenute inoltre le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAi Ministri dell\u2019agricoltura e delle foreste e dell\u2019aeronautica, per sapere se intendano intervenire urgentemente ed efficacemente per combattere la diffusione della <em>lyda<\/em>, che sta distruggendo i boschi di pini, faticosamente impiantati nell\u2019Appennino centrale nell\u2019ultimo cinquantennio.<\/p><p>\u00abRivera\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere se e quando intenda di provvedere all\u2019assegnazione di terre da coltivare alla popolazione del comune di Campotosto (Aquila), messa alla disperazione ed alla fame da circa sei anni, per perdita del proprio territorio coltivato, a causa della istituzione di un lago artificiale.<\/p><p>\u00abRivera\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dei trasporti, per conoscere quali provvedimenti abbia adottato o intenda adottare per andare tempestivamente incontro, attraverso facilitazioni nei trasporti ferroviari, ai bisogni dell\u2019Alta Italia circa l\u2019approvvigionamento della legna da ardere, specie a quelli delle provincie, dei comuni, degli enti ospedalieri e di ricovero e degli enti comunali del consumo, in vista dei contratti di acquisto dagli stessi stipulati nelle Regioni centro-meridionali, stante la grave scarsit\u00e0 di legna nell\u2019Alta Italia, dove, in previsione del consumo invernale, i prezzi della legna sono gi\u00e0 fin d\u2019ora divenuti proibitivi per il bilancio familiare delle classi meno abbienti.<\/p><p>\u00abBulloni, Cappi\u00bb.<\/p><p>Ha facolt\u00e0 di parlare il Ministro della difesa.<\/p><p>CINGOLANI, <em>Ministro della difesa.<\/em> Assicuro l\u2019onorevole Rivera che, per quanto riguarda l\u2019interrogazione sulla diffusione della <em>lyda<\/em> nell\u2019Appennino centrale, il mio Ministero ha disposto l\u2019invio di appositi aerei con il compito di cospargere disinfettanti sulla zona infetta.<\/p><p>Per le altre due interrogazioni interesser\u00f2 i Ministri competenti affinch\u00e9 facciano sapere quando intendono rispondere.<\/p><p>RIVERA. Ringrazio.<\/p><p>FARALLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FARALLI. Vorrei chiedere al Ministro della marina mercantile, anche a nome dell\u2019onorevole collega Barbareschi firmatario con me di una interrogazione allo stesso Ministro, che cosa pensi il Governo circa le dicerie che corrono intorno ad una probabile liquidazione della Finmare.<\/p><p>PRESIDENTE. Nel giorno che verr\u00e0 fissato per lo svolgimento delle due interpellanze al Ministro della pubblica istruzione, poich\u00e9 non \u00e8 pensabile che tutta la seduta debba venir consacrata allo svolgimento stesso, si potrebbe anche fissare lo svolgimento di questa interpellanza degli onorevoli Faralli e Barbareschi.<\/p><p>MACRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MACRELLI. Ricordo che nella seduta di luned\u00ec \u00e8 stata rinviata la discussione su due mie interrogazioni urgenti, per le quali il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, onorevole Andreotti, si era dichiarato pronto a rispondere. Chiedo che siano poste all\u2019ordine del giorno della seduta antimeridiana di luned\u00ec prossimo, qualora questa sia dedicata alle interpellanze e alle interrogazioni urgenti.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene, se ne prender\u00e0 nota, onorevole Macrelli.<\/p><p>Sui lavori dell\u2019Assemblea.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico all\u2019Assemblea che vi \u00e8 una richiesta del Ministro delle finanze, perch\u00e9 si voglia discutere sia nella seduta della mattina come in quella del pomeriggio di domani e poi anche nella seduta di sabato, il disegno di legge sulla patrimoniale, allo scopo di poterne accelerare l\u2019esame.<\/p><p>Poich\u00e9 \u00e8 opportuno concludere anche l\u2019esame di questo progetto di legge prima di sospendere i nostri lavori, ritengo che la richiesta del Ministro debba essere accolta.<\/p><p>Propongo pertanto che le due sedute di domani e quella di sabato siano destinate solo alla discussione sulla patrimoniale.<\/p><p>(<em>Cos\u00ec rimane stabilito<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Propongo che si faccia seduta anche domani sera, per proseguire la discussione sulla patrimoniale. (<em>Approvazioni<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo ai voti questa proposta.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Domani, allora, si terranno due sedute, alle 10 e alle 17, con l\u2019intesa che la seduta pomeridiana, dopo un intervallo, sar\u00e0 proseguita nella serata.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri dei lavori pubblici e della marina mercantile, per sapere quali provvedimenti intendano prendere per la messa in efficienza con massima urgenza dei piccoli porti in Sicilia \u2013 e particolarmente dei piccoli porti pescherecci \u2013 che sviluppano una grande attivit\u00e0 economico-commerciale.<\/p><p>\u00abBorsellino\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare ili Ministro della pubblica istruzione, per conoscere quali provvedimenti intenda prendere nei riguardi di quei dipendenti dell\u2019Universit\u00e0 di Perugia (siano essi professori, aiuti, assistenti, ecc.), i quali, in base alle risultanze delle inchieste tecnico-sanitarie, amministrativa ed universitaria, a suo tempo disposte dalle superiori autorit\u00e0 e gi\u00e0 concluse, risultino gravemente compromesse nelle malversazioni compiute a danno della Amministrazione degli Ospedali riuniti e Policlinico della su nominata citt\u00e0.<\/p><p>\u00abVernocchi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Presidente del Consiglio dei Ministri (Alto Commissariato per l\u2019igiene e la sanit\u00e0 pubblica), per conoscere quali provvedimenti intenda adottare per l\u2019assistenza del gran numero di tubercolotici che vivono in provincia di Agrigento, espressione questa delle condizioni di estrema miseria di quelle popolazioni e della mancanza assoluta di sanatori antitubercolari, per cui non possono effettuarsi ricoveri in provincia.<\/p><p>\u00abE per sapere \u2013 inoltre \u2013 se non intenda provvedere con la costruzione d\u2019urgenza di qualche sanatorio, o con l\u2019adattare altri edifici in condizioni di contingenza.<\/p><p>\u00abBorsellino\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se non reputa giusto ed opportuno concedere qualche facilitazione \u2013 dando disposizioni all\u2019intendenza di finanza di Pavia \u2013 per l\u2019esazione di imposte dovute dai coltivatori diretti ed agricoltori dei comuni di Miradolo, Chignolo Po, Inverno ed altri vicini, posti in provincia di Pavia, i quali furono colpiti il 22 giugno ultimo scorso da una furiosa grandinata di cui, a memoria d\u2019uomo, non si ricorda l\u2019eguale e per effetto della quale, specie in Miradolo, andarono distrutti totalmente o quasi i vigneti. Il raccolto dell\u2019uva, non solo risulta per quest\u2019anno definitivamente compromesso per molti piccoli agricoltori, ma si richiederanno spese notevoli per il ripristino delle viti, ed anche per l\u2019anno venturo il reddito risulter\u00e0 diminuito. D\u2019altronde la vite \u00e8 la coltura prevalente della zona e quindi le spese occorrenti da una parte ed il mancato ricavo dall\u2019altra, pongono i modesti coltivatori in serie difficolt\u00e0 finanziarie.<\/p><p>\u00abCome le autorit\u00e0 locali, consapevoli del disagio, hanno concesso agevolazioni per la esazione dei tributi locali, cos\u00ec l\u2019interrogante chiede ali Ministro delle finanze se non ritiene equo provvedere perch\u00e9 l\u2019esazione dei tributi erariali, e, specialmente, dell\u2019imposta patrimoniale proporzionale sia congruamente rinviata almeno per le prossime rate, al fine di permettere ai contribuenti di fare i fondi senza ricorrere ad onerose operazioni patrimoniali. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abFerreri\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, perch\u00e9 sia accertata la notizia secondo la quale il comune di Ravello avrebbe dato inizio ai lavori della progettata strada carrozzabile di allacciamento fra la piazza Vescovado (a pochi metri dall\u2019ingresso della Villa Rufolo) e la piazza Fontana, secondo il primitivo progetto, eludendo le cautele e le modifiche che avrebbero dovuto salvaguardare il complesso incomparabile della villa stessa, secondo le assicurazioni del 24 novembre 1946, a seguito della precedente interrogazione a riguardo.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante chiede che siano precisate le eventuali responsabilit\u00e0. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abDi Fausto\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per sapere, con riferimento alla risposta data ad una precedente interrogazione, risposta della quale l\u2019interrogante non si reputa del tutto soddisfatto:<\/p><p>1\u00b0) se non ritenga opportuno, per evitare il deplorato mercimonio nell\u2019assegnazione di tradotte per il trasporto di legna da ardere, pubblicare un elenco col quale si stabilisca un turno di precedenza;<\/p><p>2\u00b0) se non ritenga opportuno prendere analoghe misure anche per l\u2019assegnazione di carri ferroviari, per i quali risulta esercitarsi su vasta scala un illecito traffico;<\/p><p>3\u00b0) se non ritenga necessario, a salvaguardia dei funzionari onesti, che fortunatamente sono la grandissima maggioranza, affidare ai carabinieri un\u2019indagine sul tenore di vita dei funzionari da cui dipendono le assegnazioni anzidette per accertare se alcuno di essi si sia disonestamente arricchito;<\/p><p>4\u00b0) se frattanto non ritenga opportuno preporre al servizio per l\u2019assegnazione delle tradotte e dei carri ferroviari funzionari al disopra di qualunque possibilit\u00e0 di sospetto. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abNobile\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro del tesoro, per sapere se non ritenga opportuno adeguare al valore attuale della moneta le polizze rilasciate ai combattenti della guerra 1915-18, elevando cio\u00e8 le polizze di lire 1000 a lire 15.000 e quelle di lire 5000 a lire 30.000. All\u2019interrogante sembra che, aderendo alla presente richiesta, si compirebbe un atto di alta giustizia verso i valorosi soldati della prima guerra mondiale. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBiagioni\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle finanze, per sapere perch\u00e9 si ostina a voler assegnare agli uffici finanziari la casa dell\u2019ex fascio di Viareggio, invece che cederla in uso al Municipio. L\u2019interrogante ricorda che detta casa del fascio fu costruita col contributo dei cittadini e non col denaro dello Stato \u00a0e sembra quindi giusto che torni propriet\u00e0 del popolo di Viareggio, che intende sistemare nell\u2019edificio un ufficio turistico, indispensabile per la vita della citt\u00e0. L\u2019interrogante ricorda inoltre che gli uffici finanziari statali hanno gi\u00e0 in Viareggio una sistemazione adeguata e tale da non dover costringere ad occupare un edificio assai pi\u00f9 utile, data la sua ubicazione, per lo scopo predetto. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBiagioni\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, per conoscere quali provvedimenti intenda adottare a favore dei radianti d\u2019Italia, i quali, in seguito a documentata domanda, hanno avuto un permesso provvisorio di un mese (il solo mese di giugno) per eseguire esperimenti di trasmissioni radiantistiche.<\/p><p>\u00abTale categoria di studiosi, che ammonta a parecchie migliaia, si \u00e8 vista vessata dal nefasto regime passato, perch\u00e9, per quanto la legge 13 agosto 1926, n. 1159, contenesse norme per l\u2019impianto e l\u2019uso di stazioni radioelettriche trasmittenti e riceventi a scopi di esperimento e di studio, in effetto nessuna licenza \u00e8 stata mai concessa. Ora, in regime democratico e di libert\u00e0, si vedono trascurati e anche il recentissimo decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 2 aprile 1947, n. 428, non si interessa per nulla di dette stazioni radioelettriche trasmittenti a scopo di esperimento e di studio.<\/p><p>\u00ab\u00c8 strano che in Italia, a differenza di tanti altri Stati, si continui una forma di ostracismo non giustificata. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abFerrarese\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019agricoltura e delle foreste, per conoscere i motivi dei ritardi frapposti dai competenti uffici del Ministero nell\u2019espletamento delle pratiche concernenti l\u2019applicazione delle leggi sul credito agrario e particolarmente di quelle che trattano i seguenti argomenti:<\/p><p>1\u00b0) da alcuni anni la liquidazione dei contributi statali sui mutui di miglioramento agrario, ammessi al beneficio del concorso dello Stato nel pagamento degli interessi con regolari pareri dei competenti Ispettorati agrari compartimentali e concessi in base a deliberazioni regolarmente approvate dal Ministero, viene, in numerosi casi, sospesa, sebbene i lavori siano stati eseguiti e collaudati dagli Ispettorati agrari anzidetti. Ci\u00f2 perch\u00e9 sembra che gli uffici preposti alla liquidazione dei detti contributi non siano d\u2019accordo nel definire quali siano le opere, e particolarmente i fabbricati rurali che, in base all\u2019articolo 43 della legge sulla bonifica integrale, possono essere ammessi al beneficio del contributo statale. Il parere tecnico degli Ispettorati agrari e l\u2019interpretazione che del citato articolo 43 \u00e8 stata uniformemente data anche da parte di coloro che provvidero, a suo tempo, alla formulazione dell\u2019articolo medesimo, avrebbero dovuto far superare qualsiasi incertezza, mentre invece perdura da anni una sospensiva senza dichiarato motivo nel pagamento della quota dovuta per tali operazioni dal Ministero dell\u2019agricoltura, con evidente danno per gli interessati e con grave perturbamento al funzionamento di questa particolare branca di credito;<\/p><p>2\u00b0) con l\u2019articolo 3 del decreto legislativo presidenziale 22 giugno 1946, n. 33, \u00e8 stata disposta la revoca del contributo statale in caso di estinzione dei mutui di ricostruzione e di miglioramento, prima che sia trascorso un quinquennio dalla data d\u2019inizio dell\u2019ammortamento.<\/p><p>\u00abQuesta norma che determina una ingiusta sperequazione tra coloro che, per l\u2019esecuzione di opere di miglioramento, disponendo di mezzi propri, possono ottenere un contributo in capitale e coloro che per il raggiungimento delle stesse finalit\u00e0 debbono ricorrere al credito, si vorrebbe applicare anche ai mutui stipulati sotto l\u2019impero di disposizioni che prevedevano e consentivano l\u2019assoluta libert\u00e0 di affrancare anticipatamente i mutui, rendendo, per tal modo, retroattiva la disposizione stessa, in contrasto con tutti i princip\u00ee generali del diritto e delle norme che regolano l\u2019applicazione e la interpretazione delle leggi.<\/p><p>\u00abNel segnalare l\u2019urgente necessit\u00e0 di una precisazione circa l\u2019inapplicabilit\u00e0 della norma anzidetta ai mutui stipulati anteriormente all\u2019emanazione del citato decreto legislativo presidenziale 22 giugno 1946, n. 33, si chiede che la predetta disposizione dell\u2019articolo 3 sia abrogata in quanto questa, oltre ad appesantire il sistema dei mutui agrari, gi\u00e0 di per s\u00e9 ponderoso e costoso, contrasta con le esigenze non solo della vita e del necessario avvicendarsi dei rapporti giuridici, finanziari ed economici, ma anche con le esigenze degli Istituti mutuanti che trovano negli anticipati rimborsi di capitale mutuato un sollievo alle gravi difficolt\u00e0 che debbono superare per procurarsi i mezzi, oggi ingentissimi, occorrenti per rispondere alle richieste degli agricoltori, ansiosi di ricostruire ed incrementare l\u2019agricoltura italiana.<\/p><p>\u00abSulle dette richieste, avanzate da quasi un anno, si chiede di conoscere il pensiero dell\u2019onorevole Ministro. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abJacini\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede di interrogare i Ministri della difesa e del tesoro, perch\u00e9 si compiacciano far conoscere il proprio divisamento sui punti di cui appresso:<\/p><p>1\u00b0) estensione \u2013 ai soli fini del godimento dello speciale trattamento economico di cui all\u2019articolo 5 del regio decreto-legge 14 maggio 1947, n. 384 \u2013 anche agli ufficiali generali del beneficio dell\u2019elevazione dei limiti di et\u00e0, gi\u00e0 previsto nello stesso articolo 5 per gli ufficiali superiori.<\/p><p>\u00abAl riguardo si osserva che per gli ufficiali generali, mancando per essi un ruolo mobilitazione, l\u2019adeguamento potrebbe esser fatto rispetto ai limiti di et\u00e0 fissati per i corrispondenti gradi dei ruoli servizio, il cui riferimento non sarebbe una innovazione in quanto \u00e8 gi\u00e0 contemplato nell\u2019ultimo comma del predetto articolo 5;<\/p><p>2\u00b0) adeguamento del trattamento economico summenzionato agli aumenti di stipendio concessi successivamente al 16 giugno 1946 (su questo punto l\u2019interrogazione \u00e8 rivolta in particolare al Ministro del tesoro);<\/p><p>3\u00b0) estensione dell\u2019uso del libretto ferroviario agli ufficiali collocati nella riserva, in applicazione del citato decreto sullo sfollamento dei quadri per il tempo in cui tali ufficiali godono dello speciale trattamento economico previsto in detto decreto;<\/p><p>4\u00b0) adeguamento all\u2019attuale costo della vita dell\u2019indennit\u00e0 di riserva prevista dall\u2019articolo 48 della legge 9 maggio 1940, n. 369, la quale indennit\u00e0, se in un primo tempo aveva una effettiva consistenza, oggi ne ha una del tutto irrisoria (anche su questo punto la interrogazione \u00e8 rivolta in particolare al Ministro del tesoro). (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abJacini\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per conoscere come intenda risolvere la pratica, da lungo tempo pendente, per la nazionalizzazione del Museo di Reggio Calabria, tenuto presente che da molti mesi \u00e8 stata stipulata una convenzione fra lo Stato ed il comune di Reggio e che \u00e8 urgente per la vita stessa di quel Museo troncare ogni incertezza sul suo avvenire. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSardiello\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per conoscere:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) se intende eliminare il contrasto risultante dal criterio adottato nell\u2019ordinanza ministeriale n. 6790 del 31 maggio 1947, circa ha valutazione del servizio provvisorio prestato nei corsi di avviamento professionale \u2013 considerato nella sola durata \u2013 e di quello, anch\u2019esso provvisorio, dell\u2019ordine elementare, considerato invece nella durata e nella qualit\u00e0, in modo che non si determini una condizione di privilegio di una categoria ai danni dell\u2019altra, trattandosi dello stesso ordine di scuola e non essendovi sostanziale differenza ai fini della classificazione annuale di merito;<\/li><li><em>b<\/em>) se nei prossimi bandi di concorso, per conferimento di cattedre in tutti gli ordini di scuola, sia stata tenuta presente la speciale categoria dei cennati insegnanti non di ruolo incaricati nei corsi di avviamento in base ad annuale selettiva graduatoria e siano state o siano per essere emanate a favore della stessa provvidenze intese a facultarne l\u2019immissione nel ruolo, tenendo presente che l\u2019insegnamento delle materie di cultura generale nei corsi \u00e8 stato sempre demandato ad insegnanti elementari di ruolo, in base alle leggi 7 gennaio 1929, n. 8; 22 aprile 1932, n. 490; regio decreto-legge 22 dicembre 1932, n. 1964; 27 gennaio 1933, n. 153 e 29 giugno 1933, n. 1015, o ad insegnanti elementari non di ruolo incaricati anno per anno;<\/li><li>c) se intende disporre in ogni caso, come appare equo, che la cennata attivit\u00e0 scolastica prestata nei corsi di avviamento, in via di incarico annuale, sia equiparata senza alcuna disparit\u00e0 a quella provvisoria espletata nell\u2019ordine elementare. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/li><\/ol><p>\u00abRiccio Stefano\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si chiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 20.35.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 10:<\/p><ol><li>\u2013 Svolgimento di una interrogazione.<\/li><li>\u2013 <em>Seguito della discussione sul disegno di legge:<\/em><\/li><\/ol><p>Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947 n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p><p>Alle ore 17:<\/p><p><em>Seguito della discussione sul disegno di legge<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE cxc. SEDUTA POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 17 LUGLIO 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI INDICE Congedi: Presidente Per l\u2019onomastico del Capo provvisorio dello Stato: Presidente Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Tonello Nobile Lussu Piemonte Uberti Laconi Targetti Camposarcuno Colitto Bubbio Domined\u00f2 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2042,2036,2175,2181,2085,2196","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[53,7],"tags":[],"post_folder":[52],"class_list":["post-2030","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-07","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2030"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6833,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2030\/revisions\/6833"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2030"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}