{"id":2024,"date":"2023-09-10T22:21:39","date_gmt":"2023-09-10T20:21:39","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2024"},"modified":"2023-10-21T21:53:54","modified_gmt":"2023-10-21T19:53:54","slug":"antimeridiana-di-mercoledi-16-luglio-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2024","title":{"rendered":"ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 16 LUGLIO 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2024\" class=\"elementor elementor-2024\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-5f09839 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"5f09839\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-e846f80\" data-id=\"e846f80\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ecddb0b elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"ecddb0b\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470716_1.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-13e7d22 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"13e7d22\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CLXXXVII.<\/p><p>SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 16 LUGLIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE <strong>CONTI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Svolgimento<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Scelba, <em>Ministro dell\u2019interno<\/em><\/p><p>Benedetti<\/p><p>Monticelli<\/p><p><strong>Disegno di legge<\/strong> (<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio.<\/p><p>Presidente<\/p><p>Tozzi Condivi<\/p><p>La Malfa, <em>Relatore<\/em><\/p><p>Pella, <em>Ministro delle finanze<\/em><\/p><p>Bosco Lucarelli<\/p><p>Crispo<\/p><p>Rescigno<\/p><p>Perrone Capano<\/p><p>Micheli<\/p><p>Scoccimarro<\/p><p>Lombardi Riccardo<\/p><p>Valiani<\/p><p>Corbino<\/p><p>Veroni<\/p><p>Fabbri<\/p><p>Cappi<\/p><p>Dugoni<\/p><p>Caroleo<\/p><p>Zerbi<\/p><p>Mastino Gesumino<\/p><p>Camposarcuno<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Presentazione di relazioni:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Di Giovanni, <em>Presidente della Commissione per l\u2019esame delle autorizzazioni a procedere in giudizio<\/em><\/p><p>La seduta comincia alle 10.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Svolgimento di interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Svolgimento della seguente interrogazione:<\/p><p>Benedetti, al Ministro dell\u2019interno \u00abper conoscere le disposizioni che intende impartire al fine di reprimere i giuochi d\u2019azzardo\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Monticelli, per parte sua, ha fatto pervenire alla Presidenza una interrogazione sullo stesso argomento cos\u00ec concepita:<\/p><p>\u00abAl Ministro dell\u2019interno, per conoscere se, dopo la revoca delle autorizzazioni all\u2019esercizio delle case da gioco, non ritenga necessario impedire che il gioco d\u2019azzardo prosegua, camuffato sotto altre insegne, senza alcuna modalit\u00e0 e garanzia, dando luogo a losche speculazioni e sottraendo allo Stato e agli enti di assistenza ingenti entrate\u00bb.<\/p><p>Trattandosi di materia analoga, le due interrogazioni saranno svolte congiuntamente.<\/p><p>Il Ministro dell\u2019interno ha facolt\u00e0 di rispondere.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevoli colleghi, come loro sanno la materia dei giochi di azzardo \u00e8 regolata dal Codice penale che all\u2019articolo 718 ne sancisce appunto il divieto. Ed allorch\u00e9 il regime fascista volle inaugurare la politica delle case da gioco, dovette fare ricorso a una legge speciale; e con leggi speciali sono stati istituiti il Casin\u00f2 di Venezia e quello di San Remo. Successivamente, dagli alleati, fu dato vita al Casin\u00f2 di Campione.<\/p><p>La politica contraria alla istituzione di altre case da gioco \u00e8 stata ripetutamente affermata da tutti i Governi di cui ho fatto parte, col voto di tutti i Ministri senza distinzione di colore politico. Questa politica attuale il Governo intende per suo conto continuare. Quindi non \u00e8 in facolt\u00e0 del Ministro dell\u2019interno di derogare alla legge penale, ma spetterebbe, caso mai, al Governo con una legge, di proporre l\u2019eventuale istituzione di case da gioco.<\/p><p>Al Ministro dell\u2019interno spetta unicamente il compito ed il dovere, attraverso i suoi organi periferici e centrali, di vigilare perch\u00e9 le contravvenzioni alla legge penale siano ridotte al minimo e comunque siano perseguiti i contravventori alla legge penale. \u00c8 questo che io vado facendo dal giorno in cui sono entrato al Ministero dell\u2019interno. \u00c8 infatti continuo, direi quasi quotidiano, l\u2019intervento del Ministero dell\u2019interno per reprimere queste manifestazioni di illegalit\u00e0 tipiche dei periodi di disquilibrio morale dei dopo guerra. Gente che cerca di divertirsi e soprattutto di fare facile fortuna nel gioco. Non c\u2019\u00e8, si pu\u00f2 dire, grande citt\u00e0 d\u2019Italia in cui un compiacente circolo per stranieri o qualche altra cosa del genere, non dia ospitalit\u00e0 e ricetto a gente che desidera fare facile fortuna.<\/p><p>I motivi a cui si ricorre per sollecitare autorizzazioni al gioco sono sempre nobili, alti: e in modo particolare s\u2019invocano le esigenze dell\u2019assistenza. In realt\u00e0, oggi, pullula una massa di biscazzieri che cerca di trarre lauti profitti dalla situazione e in cui la parte destinata all\u2019assistenza \u00e8 una misera parte; mentre i pi\u00f9 alti profitti vengono fatti proprio dai biscazzieri di professione o da biscazzieri improvvisati.<\/p><p>Contro l\u2019attivit\u00e0 di questi autentici manigoldi, l\u2019intervento del Ministero dell\u2019interno \u00e8 quotidiano. Io potrei citare all\u2019Assemblea tutti i telegrammi che il Ministero dell\u2019interno quasi quotidianamente manda (ma affliggerei l\u2019Assemblea se dovessi leggere questi telegrammi) non soltanto per ricordare la norma generale del divieto di case da gioco, ma anche per intervenire singolarmente su denunce anche anonime; e spesse volte le denunce trovano convalida nei fatti che da tutte le parti vengono segnalati al Ministero dell\u2019interno.<\/p><p>Basta una semplice segnalazione perch\u00e9 il Ministero dell\u2019interno richiami l\u2019attenzione delle Prefetture, delle Questure e l\u2019attivit\u00e0 dei carabinieri perch\u00e9 si reprima una forma di violazione cos\u00ec palese alla legge penale.<\/p><p>Mi limito a citare la disposizione di carattere generale. \u00c8 del 17 febbraio la prima norma. Appena arrivai al Ministero dell\u2019interno trovai che era in corso una grande concessione in tutta Italia del famoso \u00abTiro o lancio 900\u00bb. Era un vero e proprio giuoco d\u2019azzardo, mascherato a favore di enti ed associazioni di reduci o partigiani. Le proteste arrivavano anche da parte di padri e madri di famiglia, che vedevano sciupare dai loro figli il magro salario, la sera, in questi giochetti sparsi in tutti i caff\u00e8. Ed appena arrivato al Ministero ed avuta conoscenza di queste concessioni, inviai a tutti i prefetti una circolare del seguente tenore: \u00abPregasi disporre revoca con effetto immediato, ecc. I contravventori dovranno essere rigorosamente perseguiti. Rinnovasi raccomandazione ove esercizio gioco d\u2019azzardo continui&#8230;, ecc.\u00bb.<\/p><p>E successivamente, poich\u00e9 enti ed associazioni reclamavano che potesse essere consentita la proroga delle licenze gi\u00e0 concesse, con altro telegramma intervenivo perch\u00e9 i provvedimenti di revoca dovesse considerarsi definitivo.<\/p><p>Altre circolari sono state mandate per giochi particolari perch\u00e9 tutti questo giochi camuffati comunque, in realt\u00e0, mascherano giochi di azzardo. C\u2019\u00e8 un elenco di comuni in cui l\u2019intervento ha avuto esito positivo. I pi\u00f9 recenti centri in cui ci\u00f2 \u00e8 avvenuto sono Carrara, Milano, Modena, Reggio Emilia, Parma, Venezia, Genova, Lucca. Ad Alassio, la polizia ha effettuato una sorpresa nel Circolo Orientale; \u00e8 stata elevata contravvenzione, sono state arrestate numerose persone e sono state sequestrate somme di denaro. E cos\u00ec a Milano e a Genova, dove sono state denunciate ultimamente 34 persone. Quindi l\u2019opera dei Governo in questo campo \u00e8 continua e sollecita.<\/p><p>Non posso garantire, anzi non vi garantisco affatto che le bische non ci siano pi\u00f9 in Italia. Non garantisco affatto che le Questure compiano tutte il loro dovere in materia, perch\u00e9 purtroppo la forza del denaro raggiunge anche centri ed uffici che dovrebbero essere i pi\u00f9 insospettabili. Io posso assicurare l\u2019Assemblea di aver avvertito i questori che se risulteranno non dico delle connivenze che rappresenterebbero gi\u00e0 un reato, ma semplici negligenze, saranno presi provvedimenti rigorosissimi. Oggi s\u2019invoca dal Ministro dell\u2019interno che egli chiuda gli occhi, perch\u00e9 nel passato si chiudevano uno e spesso tutti e due; si chiede al Ministero dell\u2019interno che si continui in questa politica. Io questa politica non me la sento di fare, perch\u00e9 allora tanto vale che lo Stato regoli la materia; e se ci sono utili vadano a finire allo Stato o alle organizzazioni di assistenza; mentre con la politica di chiudere gli occhi, gli utili vanno a speculatori privati.<\/p><p>DUGONI. Ci parli del Casin\u00f2 di Venezia e di quello di Saint Vincent.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Parler\u00f2 anche di questi. Ho avvertito i questori che risponderanno personalmente e che non mi limiter\u00f2, nel caso in cui sia accertata la loro compiacenza, al collocamento a riposo, ma proceder\u00f2 denunziandoli all\u2019autorit\u00e0 giudiziaria. Questo \u00e8 il pensiero del Ministero dell\u2019interno, e questa \u00e8 la politica che facciamo in tutta Italia. Le disposizioni valgono anche per la Val d\u2019Aosta.<\/p><p>VERONI. Ma a San Remo si gioca.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Non si gioca soltanto a San Remo, immagino, ma si gioca anche in altre citt\u00e0 d\u2019Italia. Ieri a Milano, al prefetto, ho dato ordine che facesse chiudere una casa da gioco. Si sono quasi ribellati all\u2019ordine del prefetto e questi mi ha fatto capire che l\u2019esecuzione dell\u2019ordine del Ministro avrebbe potuto anche pregiudicare l\u2019ordine pubblico.<\/p><p>Siamo arrivati a questo punto in Italia: che si pregiudica l\u2019ordine pubblico, se si chiede l\u2019osservanza di una legge! Questa \u00e8 una mentalit\u00e0, che deriva dal malcostume passato; mentalit\u00e0 molto difficile a correggere, anche in funzionari. Ai prefetti sono state mandate circolari perentorie e tassative. Nonostante questo, per esempio, il prefetto di Torino, al quale domandavo perch\u00e9 non chiudeva il casin\u00f2 di San Mauro, mi rispondeva che in altre parti d\u2019Italia erano state date autorizzazioni per l\u2019apertura di case da gioco. Ora, come pu\u00f2 un prefetto, nello stesso momento in cui il Ministro dell\u2019interno conduce una politica contro i giuochi d\u2019azzardo, pensare che il Ministro dell\u2019interno stesso o altra autorit\u00e0, ammesso che esista, possa concedere autorizzazioni contrarie?<\/p><p>Io non ho mai voluto ricevere nessuna commissione, per quanto raccomandata da personalit\u00e0 influenti, che voleva trattare questa materia; perch\u00e9 in questa materia \u00e8 facile il sospetto che, anche soltanto a chiudere gli occhi, ci si guadagni qualche cosa, se non personalmente, per il proprio partito.<\/p><p>Nonostante tutte le circolari diramate e gli ordini impartiti, i prefetti quasi non credono a questa politica; e dicono: \u00abin altre provincie \u00e8 stata data l\u2019autorizzazione\u00bb. Non \u00e8 vero; sono i sotterfugi, cui ricorrono i richiedenti, per sollecitare dai prefetti l\u2019autorizzazione.<\/p><p>TONELLO. Siete un Governo autorevole!<\/p><p>CAPPA, <em>Ministro della marina mercantile. <\/em>Prima di lui chi c\u2019era?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Io potrei dire questo all\u2019onorevole Tonello: che, da quando \u00e8 Ministro dell\u2019interno un democratico cristiano, le case da giuoco in Italia sono perseguitate spietatamente. Non sono in grado di affermare altrettanto per il passato; ma, dal comportamento attuale dei prefetti, i quali quasi non credono alla seriet\u00e0 delle istruzioni del Ministro dell\u2019interno, presumo che nel passato ci sia stata molta larghezza; non fosse altro perch\u00e9 gli organi di polizia, impegnati in altri campi, non potevano dedicarsi alla repressione di questa particolare violazione della legge penale.<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> E la Sisal?<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Alla Sisal la concessione \u00e8 stata data, prima che io fossi al Ministero dell\u2019interno, con regolare autorizzazione rilasciata dai Ministri dell\u2019interno e delle finanze. Se qualcosa l\u2019attuale Ministro dell\u2019interno ha fatto \u00e8 questa: ha richiamato l\u2019attenzione del Ministro delle finanze sulla inopportunit\u00e0 di rinnovare una concessione che ha assicurato ad una organizzazione privata, per quanto importante, utili che si aggirano sul miliardo. Quest\u2019opera \u00e8 documentabile.<\/p><p>Le disposizioni impartite riguardano anche la Val d\u2019Aosta. Ma, purtroppo, l\u2019onorevole Dugoni sa qual \u00e8 la situazione in Val d\u2019Aosta.<\/p><p>VERONI. C\u2019\u00e8 l\u2019autonomia regionale.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Si tratta di un problema molto delicato.<\/p><p>A parte l\u2019esistenza di uno statuto speciale per la Val d\u2019Aosta, per considerazioni politiche di carattere generale, in quella regione si \u00e8 dovuta usare molta larghezza in tutti i campi.<\/p><p>Comunque, non esiste nessuna autorizzazione per quanto riguardo il Ministro dell\u2019interno; e disposizioni sono state impartite perch\u00e9 anche quella casa da giuoco che, badate bene, funziona clandestinamente, possa essere chiusa.<\/p><p>Se l\u2019Assemblea \u2013 come mi auguro \u2013 mi sorregger\u00e0 in questa politica e mi autorizza perch\u00e9 io continui su questa direttiva, sono convinto di poter proseguire con maggiore influenza e maggiore autorit\u00e0 la repressione delle case da giuoco, che costituisce una delle mie preoccupazioni.<\/p><p>BULLONI. Tutte le case da giuoco, per\u00f2!<\/p><p>TONELLO. Anche il Casin\u00f2 di Venezia, tenuto dai democristiani! (<em>Rumori al centro<\/em>).<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevole Tonello! Ho gi\u00e0 accennato che il fascismo, quando ha instaurato la politica dei \u00abcasin\u00f2\u00bb, ha modificato il Codice penale con una legge&#8230;<\/p><p>BULLONI. Signor Ministro, \u00e8 in errore. Non \u00e8 vero: legga pure il testo della legge e vedr\u00e0 che \u00e8 in errore.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Le posso accennare il testo della legge con cui il fascismo ha istituito, sulla base dei regi decreti-legge 22 dicembre 1927, n. 244, 2 marzo 1933, n. 201, e 18 luglio 1936, n. 1414, rispettivamente i casin\u00f2 municipali di San Remo, di Venezia e di Campione. Sono tre regi decreti-legge con&#8230;<\/p><p>BULLONI. \u00c8 un errore: bisogna leggere il testo del decreto e non il riassunto!<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Onorevole Bulloni, non spetta al Ministro dell\u2019interno rendersi promotore dell\u2019abrogazione di una legge vigente.<\/p><p>BULLONI. Ma spetta al Ministro dell\u2019interno rendersi garante dell\u2019applicazione dell\u2019articolo 718 del Codice penale. S\u00ec! Perch\u00e9 l\u2019Italia \u00e8 una ed il Codice penale vige anche a Venezia, a San Remo e a Campione: finch\u00e9 saranno tollerati questi abusi, non si potranno reprimere gli altri abusi denunciati dal signor Ministro. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Sarei lieto se l\u2019Assemblea, facendosi iniziatrice di una proposta di legge in materia, abolisse anche i Casin\u00f2 di Venezia, di San Remo e di Campione, perch\u00e9 in questo caso darei senz\u2019altro voto favorevole. Ripeto, per\u00f2, non \u00e8 questo compito del Ministro dell\u2019interno, di rendersi promotore dell\u2019abrogazione di un decreto-legge vigente, ma solo quello di impedire che altre violazioni siano compiute in danno della legge. (<em>Commenti e rumori a sinistra<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Benedetti, interrogante, ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>BENEDETTI. Signor Presidente! Non ho l\u2019abitudine di abusare molto della pazienza dell\u2019Assemblea. Le sarei assai grato se volesse concedermi qualche minuto.<\/p><p>PRESIDENTE. Cinque minuti, onorevole Benedetti!<\/p><p>BENEDETTI. Un anno fa, a met\u00e0 luglio del 1946, insieme con altri colleghi, gli onorevoli Covelli, Crispo, Vito Reale e Lombardi, il compianto collega socialista, presentai una interpellanza che credo opportuno rileggere: \u00abper conoscere: <em>a<\/em>) i motivi che lo indussero (naturalmente ci si rivolge al Ministro dell\u2019interno) a concedere e poi a revocare l\u2019autorizzazione all\u2019esercizio di case da giuoco; <em>b<\/em>) le ragioni per cui queste autorizzazioni sarebbero, secondo notizie della stampa, nuovamente concesse. Gli interpellanti chiedono altres\u00ec al Ministro dell\u2019interno di voler comunicare con quali modalit\u00e0 e garanzie sono regolate queste concessioni che si possono prestare a speculazioni losche\u00bb. Ricordo l\u2019interpellanza, per rilevare che rimase oltre un anno senza risposta e senza eco di provvedimenti di Governo.<\/p><p>Non ho nessuna ragione per far torto a lei, onorevole Ministro, per la mancata risposta, perch\u00e9 lei, il quel momento, non reggeva il Ministero dell\u2019interno. Rilevo soltanto che si \u00e8 acuito il male che gi\u00e0 era denunciato fin dall\u2019anno scorso, mentre forse tempestivi provvedimenti ne avrebbero evitato il dilagare.<\/p><p>Io devo ringraziarla, onorevole Ministro, innanzi tutto, della cortesia e della prontezza con le quali ha risposto all\u2019interrogazione attuale. Il suo sistema \u00e8 migliore di quello del suo predecessore che non rispose alla mia interpellanza; le sono grato di questa sua diligenza.<\/p><p>Nel presentare la mia interrogazione non sono stato mosso affatto dal desiderio di stimolare lei, affinch\u00e9 faccia pi\u00f9 di quello che fa, ma soltanto dal desiderio di aiutarla. Io non saprei esortarla, perch\u00e9 lei gi\u00e0 fa tutto il possibile per reprimere il giuoco. Intendo aiutarla, perch\u00e9 sento dalla sua stessa voce che lei dispone e nessuno obbedisce alle sue istruzioni. Queste sono le sue dichiarazioni, onorevole Ministro! E sono appunto le sue dichiarazioni che mi rafforzano nel proposito di venirle in aiuto. L\u2019opinione pubblica \u00e8 turbata da questa forma di attivit\u00e0, basata sul vizio, che abbassa il livello morale della Nazione.<\/p><p>Io le ho rivolto la mia interrogazione per confortarla del consenso, che le esprimo, dell\u2019opinione pubblica, solidale con lei; e rendere evidente l\u2019atteggiamento dei colleghi, i quali stanno dimostrando di approvare completamente le mie parole. A me interessa che si ponga un rimedio al male. Lei ha detto che il prestigio del Ministero dell\u2019interno \u00e8 ridotto a zero per la disobbedienza forse non disinteressata degli organi periferici. Quindi, bisogna approvare qui lei, e con lei, difendere il prestigio dello Stato. Che cosa \u00e8 successo per queste case da giuoco? Non sono mai stato in vita mia in una casa da gioco e non ho preso mai in mano un mazzo di carte nemmeno per giocare a scopone. (<em>Commenti<\/em>). Ma nella mia circoscrizione elettorale esistono tre case da gioco, le quali appestano tutto l\u2019ambiente, di modo che, per opera di quelli che vivono in queste case da gioco, non si capisce pi\u00f9 chi \u00e8 persona per bene e chi no, chi lavora e vive di lavoro onesto, e chi vive ai margini di una attivit\u00e0 illecita.<\/p><p>In che forma si esercita questa attivit\u00e0? Prima esistevano le case da giuoco controllate, quelle che si chiamavano \u00abCasin\u00f2\u00bb, ed esistevano anche le case da giuoco clandestine, le quali erano represse dalla legge. Il \u00abCasin\u00f2\u00bb era un ambiente dove tutti andavano, dove era consentito recarsi apertamente e dove esisteva anche una vigilanza da parte dell\u2019autorit\u00e0; le case clandestine invece sono quelle non controllate, che corrono il rischio della sorpresa e quindi dell\u2019arresto dei giocatori, ma nelle quali sono possibili tutte le cose illecite, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 nessuna vigilanza.<\/p><p>Voi avete lasciato che si creasse un sistema nuovo. Pullulano ormai ovunque istituti intermedi tra il Casin\u00f2 e la bisca clandestina, i quali beneficiano dei vantaggi dell\u2019un sistema e dell\u2019altro senza sopportare gli svantaggi n\u00e9 dell\u2019uno n\u00e9 dell\u2019altro.<\/p><p>Voi avete lasciato sorgere i cosidetti Circoli ricreativi, che hanno il consenso della prefettura, della questura, ecc. Sono circoli che apparentemente debbono avere una funzione lecita; per\u00f2, quando vengono creati, si sa benissimo che lo sono esclusivamente per esercitare il gioco. Perch\u00e9? Perch\u00e9 la loro sede \u00e8 nel Casin\u00f2, perch\u00e9 chi richiede il permesso lo fa nell\u2019interesse del proprietario del Casin\u00f2, perch\u00e9 ha il preventivo consenso dell\u2019autorit\u00e0 a non rispettare le leggi sul giuoco. Accade che l\u00ec dentro tutti quanti entrano con una tesserina, come quella che ho sott\u2019occhio, che voi conoscete che dice: Circolo ricreativo di&#8230; Il signor Tale dei Tali \u00e8 ammesso a frequentare la sede del circolo ricreativo di&#8230; fino al giorno&#8230; Nessuno \u00e8 disturbato quando entra in quel circolo per giocare.<\/p><p>Ora, tali circoli, in questa forma, non hanno \u2013 ripeto \u2013 il danno della casa controllata, non hanno il danno della casa clandestina, mentre hanno tutti i benefici della tolleranza. In questi luoghi si pu\u00f2 giuocare in ogni modo, senza che vi sia nessun impedimento e nessuna vigilanza; mentre, siccome vi si affollano soprattutto gli ingenui, sarebbe almeno dovere vigilare pi\u00f9 che altrove. \u00c8 in questi ambienti che avvengono abusi e si adottano sistemi di giuoco che sono veri e propri furti.<\/p><p>Io vi invito a chiuderli. Il circolo ricreativo, di solito, \u00e8 esercitato da associazioni di partigiani, di reduci, ecc., come \u00e8 scritto nella tesserina che ho sott\u2019occhio. Ed anche a questo riguardo io, vecchio partigiano, debbo dire che l\u2019intromissione del partigiano nel giuoco illecito offende profondamente.<\/p><p>\u00c8 una ingerenza che non deve essere ammessa sotto nessuna forma, perch\u00e9 accade sempre che si fanno poi, nel nome abusato dei partigiani, imposizioni alle prefetture, alle questure, ecc. per tramite delle associazioni dei partigiani, dei reduci, ecc.; le quali invocano a torto condiscendenza: e ne deriva un regime di tolleranza che si presta poi tutti gli abusi e a tutti i sospetti.<\/p><p>Ne \u00e8 derivato, come conseguenza, che si \u00e8 arrivati perfino a dire che i partiti politici approfittano delle case da gioco. Anche per liberare il mondo politico da queste accuse, bisogna intervenire energicamente per stroncare questa attivit\u00e0.<\/p><p>Come intendete provvedere? Credete forse che il giuoco debba essere incoraggiato? Io escludo che voi perseguiate un intento di questo genere. Il giuoco deve essere represso: siamo quasi tutti d\u2019accordo. Eppure un onorevole Ministro mi ha detto: \u00abMa il giuoco \u00e8 sempre esistito; sarebbe vano illudersi di poterlo reprimere. Il giuoco \u00e8 un vizio che \u00e8 sempre esistito e sempre esister\u00e0\u00bb. Rispondo che altra cosa \u00e8 incoraggiarlo, ed altra il tentare di reprimerlo.<\/p><p>Se, d\u2019altronde, voi sentite di non avere la forza di reprimerlo, io vi dico che almeno bisogna che cerchiate di regolamentarlo. Vi dir\u00f2 che io sono anche nettamente contrario alle concessioni dei casin\u00f2. Quelli che vivono in regime di vecchie concessioni date ai tempi del fascismo, e convalidate dagli Alleati per iscopi che mi astengo dal discutere, dovrebbero pure essere chiusi.<\/p><p>E d\u2019altronde il conservare alcuni casin\u00f2 con il pretesto che essi hanno ormai creato una situazione locale immodificabile, \u00e8 argomentare falso, \u00e8 fatto che assolutamente deve essere bandito.<\/p><p>Ad ogni modo, io vi esorto alla revisione anche di queste concessioni. Ma c\u2019\u00e8 comunque un caso specifico sul quale io desidererei da lei, onorevole Ministro, una spiegazione concreta: \u00e8 il caso di Campione.<\/p><p>PRESIDENTE. La prego di concludere, Onorevole Benedetti. Sono gi\u00e0 dieci minuti che parla.<\/p><p>BENEDETTI. Il caso di Campione \u00e8 questo: la Svizzera ha creduto opportuno che non si giuocasse in quel posto e ha messo tutti gli ostacoli; viene quindi a difettare, per il Casin\u00f2 di Campione, anche la ragione che \u00e8 sempre addotta dell\u2019interesse locale, poich\u00e9 il casin\u00f2 \u00e8 chiuso. Ma il vecchio concessionario sta per ottenere che la sua concessione venga trasferita in altra citt\u00e0 \u00abdel bello italo regno\u00bb. E allora: dove \u00e8 l\u2019interesse locale, dove \u00e8 la situazione immodificabile? Se fosse vero, il Governo sarebbe sollecito di tutelare soltanto l\u2019interesse privato del vecchio concessionario.<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Non \u00e8 vero, onorevole Benedetti.<\/p><p>BENEDETTI. Benissimo, prendo atto con piacere. Voglio per\u00f2 soggiungerle che se per avventura concessioni simili dovessero venire qualche volta accordate, io la esorterei, onorevole Ministro, ad accordarle a beneficio di qualche cosa di nobile e non gi\u00e0 per impinguare una banda di biscazzieri e di protettori senza scrupoli.<\/p><p>Io sono, in conclusione, sodisfatto condizionatamente; sono, cio\u00e8, convintissimo delle sue buone intenzioni, sono convintissimo, cio\u00e8, che lei far\u00e0 tutto quanto sar\u00e0 in suo potere per estirpare la mala pianta, ma sono tuttavia del pari convinto che ella non vi riuscir\u00e0. Sar\u00f2 pertanto completamente sodisfatto solo quando avr\u00f2 potuto constatare i buoni e concreti risultati della sua opera.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Monticelli ha facolt\u00e0 di dichiarare se sia sodisfatto.<\/p><p>MONTICELLI. Avrei voluto dichiararmi sodisfatto, ma le stesse dichiarazioni dell\u2019onorevole Ministro dimostrano l\u2019importanza del problema e giustificano la mia parziale sodisfazione. Il problema \u00e8 molto grave e preoccupante; il giuoco dilaga, e nello sconcertamento generale che ha lasciato la guerra, \u00e8 un fenomeno comune a tutti i Paesi.<\/p><p>Si giuoca dappertutto, non soltanto nelle grandi citt\u00e0 \u2013 come ha detto il Ministro dell\u2019interno \u2013 ma anche nelle piccole e in tutti i circoli, e in molti caff\u00e8. E allora il problema va esaminato anche sotto questo aspetto. Il denaro sembra aver perduto il suo valore e quello che \u00e8 pi\u00f9 grave ancora, si va in cerca di altre emozioni violente, dopo quelle a cui malauguratamente ci siamo abituati.<\/p><p>\u00c8 necessario affrontare il problema nei suoi due aspetti, quello giuridico-morale e quello pratico, e bisogna decidersi, o per l\u2019uno o per l\u2019altro.<\/p><p>Secondo l\u2019aspetto giuridico-morale, esistono delle disposizioni del Codice penale contenute negli articoli 713 e successivi, che puniscono e reprimono il giuoco d\u2019azzardo. Queste disposizioni sono in vigore e devono essere fatte rispettare. Soltanto il legislatore fascista poteva derogare a queste disposizioni penali, con il decreto del 22 dicembre 1927 che, in deroga a tali disposizioni, concedeva al Ministro dell\u2019interno la facolt\u00e0 di dare autorizzazioni per case da giuoco. E di questa facolt\u00e0 si avvalse il Ministro dell\u2019interno del tempo per concedere l\u2019apertura dei casin\u00f2 di Venezia, di San Remo e di Campione. Ma questa deroga si riferiva evidentemente soltanto alle disposizioni amministrative, perch\u00e9 un decreto non poteva venir meno a quelli che erano gli articoli del Codice penale. Naturalmente, durante il fascismo, si facevano queste ed altre cose; e tutto era lecito. Ma oggi, in regime democratico, dobbiamo esaminare la questione e dire: se ragioni morali e giuridiche impongono che il gioco debba essere represso e stroncato, allora occorre l\u2019energico intervento del Ministro dell\u2019interno. Ma poich\u00e9 attraverso lei stesse dichiarazioni dell\u2019onorevole Ministro abbiamo sentito che si \u00e8 nell\u2019impossibilit\u00e0 di reprimere questi giuochi d\u2019azzardo perch\u00e9 le stesse sue disposizioni, gli stessi suoi telegrammi urtano contro la suscettibilit\u00e0 di certi prefetti, che pongono nel nulla quelli che sono gli ordini che vengono da Roma&#8230;<\/p><p>SCELBA, <em>Ministro dell\u2019interno.<\/em> Si \u00e8 chiuso, nonostante la resistenza prefettizia, tanto a Milano che a Torino. Non creda che siano rimasti inosservati gli ordini!<\/p><p>MONTICELLI. Allora, qualche cosa \u00e8 stata fatta, ma non si pu\u00f2 arrivare a tutto. Esaminiamo, quindi, il problema sotto questo aspetto. \u00c8 vero o non \u00e8 vero che vi sono dei comuni che potrebbero avere da queste concessioni degli introiti per poter risanare i loro bilanci? \u00c8 vero o non \u00e8 vero, che attraverso queste concessioni, questa disciplina del gioco si pu\u00f2 far s\u00ec che alcune popolazioni vengano sgravate da tasse e si possa provvedere alle riparazioni dei danni di guerra? Se ci troviamo nell\u2019impossibilit\u00e0 di reprimere il gioco, non dobbiamo lasciare, per\u00f2, che si giuochi impunemente dappertutto. Altrimenti, avviene come \u00e8 avvenuto a Montecatini, dove l\u2019anno scorso si giuocava nel \u00abKursaal\u00bb, ed un bel giorno, per disposizione del Ministro dell\u2019interno, il \u00abKursaal\u00bb fu chiuso. Ma il giorno dopo, senza interruzione di continuit\u00e0, il giuoco si trasport\u00f2 in un altro albergo vicino, con le stesse insegne luminose, con gli stessi frequentatori, ma con la differenza che mentre al \u00abKursaal\u00bb il 25 per cento dei proventi andava a beneficio del Comune, viceversa in quest\u2019altro albergo i proventi andavano ad ingrossare soltanto le tasche degli speculatori e dei biscazzieri. E ci\u00f2 senza nessuna garanzia per i giuocatori, perch\u00e9 mentre nel \u00abKursaal\u00bb si giuocava alla \u00abroulette\u00bb, con uno zero, su trentasei numeri, qui si giuocava al \u00abcavallino\u00bb, con uno zero su dodici numeri. Questa \u00e8 la situazione.<\/p><p>Concludo rapidamente: occorre reprimere il giuoco d\u2019azzardo con quella solerzia ed energia che il Ministro dell\u2019interno ha dimostrato in altri campi e che io vorrei dimostrasse anche in questo. Se ci\u00f2 non sar\u00e0 possibile, ed al di sopra di ogni considerazione morale, si vorr\u00e0 trovare una giustificazione pratica, \u00e8 necessario prendere posizione netta e precisa e regolamentarlo con una opportuna legge da sottoporre alla Assemblea Costituente.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni sono cos\u00ec esaurite.<\/p><p>Seguito della discussione del disegno di legge: Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca il seguito della discussione sul disegno di legge: Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio.<\/p><p>Rammento all\u2019Assemblea che nella precedente seduta \u00e8 stato discusso l\u2019articolo 28, e sono stati svolti tutti gli emendamenti presentati all\u2019articolo stesso. Non si pass\u00f2 alla votazione sugli emendamenti, perch\u00e9 il Ministro ritenne opportuno concertarsi preventivamente con la Commissione.<\/p><p>Informo l\u2019Assemblea che nel frattempo \u00e8 stato presentato un nuovo emendamento dagli onorevoli Tozzi Condivi, Arcangeli, Ponti, Franceschini, Angelucci, Cappi, Foresi, Cotellessa, Rescigno e Cremaschi Carlo.<\/p><p>L\u2019emendamento \u00e8 cos\u00ec concepito:<\/p><p>\u00ab<em>Al terzo comma sopprimere il periodo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abLa detrazione stessa non si applica quando il cumulo, al lordo della detrazione, superi i 10 milioni di lire\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Tozzi Condivi ha facolt\u00e0 di svolgere il suo emendamento.<\/p><p>TOZZI CONDIVI. Lo svolger\u00f2 brevissimamente. Lo spirito della disposizione che il Governo aveva dato nel progetto di legge era questo: di detrarre un ventesimo per ogni figlio sul patrimonio tassato. E il Governo stesso si era preoccupato di non dare un\u2019esenzione troppo sensibile ponendo un limite, per ogni ventesimo, al massimo di 300 mila lire. Di modo che, anche per un grande patrimonio, un ventesimo non poteva portare al disopra di 300 mila lire.<\/p><p>La Commissione ha tenuto presente questo principio, ha ammessa questa stessa detrazione e l\u2019ha ridotta a 250 mila lire. Questo concetto pu\u00f2 essere accolto.<\/p><p>Successivamente, la Commissione ha aggiunto una nuova limitazione: ha detto che nel patrimonio dovesse essere cumulato quello del marito e quello della moglie, di entrambi i coniugi. Ed anche questa nuova limitazione pu\u00f2 essere accolta.<\/p><p>L\u2019ultima limitazione, che \u00e8 quella segnata dall\u2019inciso: \u00abLa detrazione stessa non si applica quando il cumulo, al lordo della detrazione, superi i 10 milioni di lire\u00bb, non mi sembra accettabile in quanto, con questo inciso, non si viene a facilitare la riscossione dell\u2019imposta, ma si viene a porre la famiglia in una condizione di diversit\u00e0 a seconda del numero dei figli, perch\u00e9 una famiglia con dieci figli ed un patrimonio di 10 milioni ha una detrazione di 2 milioni e mezzo, mentre una famiglia che abbia 11 milioni e dieci figli non ha nessuna detrazione.<\/p><p>Questo non mi sembra n\u00e9 logico n\u00e9 giusto. Questa disposizione viene a colpire la famiglia numerosa, mentre non c\u2019\u00e8 pericolo che possa essere una detrazione eccessiva in quanto rimane fermo il limite che per ogni figlio la detrazione non possa superare le 250 mila lire.<\/p><p>Quindi insisto perch\u00e9 venga soppresso l\u2019inciso: \u00abLa detrazione stessa non si applica, ecc.\u00bb.<\/p><p>Tale inciso si pu\u00f2 sopprimere o si pu\u00f2 votare per divisione il comma.<\/p><p>PRESIDENTE. Domando il parere della Commissione su questo nuovo emendamento.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> L\u2019onorevole collega Tozzi Condivi ha prospettato un caso limite, quello cio\u00e8 di una famiglia che abbia un numeroso stuolo di figli ed un patrimonio leggermente superiore ai 10 milioni. Ma questa non \u00e8 la normalit\u00e0. E d\u2019altra parte, la Commissione \u00e8 ferma nel principio di non fare concessioni che dal punto di vista dell\u2019equit\u00e0 e della giustizia non fossero strettamente necessarie.<\/p><p>PRESIDENTE. Su tutti gli altri emendamenti mantiene il parere che \u00e8 stato espresso la seduta precedente?<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> S\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego l\u2019onorevole Ministro di esprimere il suo parere.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Per tutti gli emendamenti sull\u2019articolo 28 mi associo al parere espresso dalla Commissione. In particolare per quel che riguarda il minimo imponibile di 3 milioni, il Governo non ritiene che esso possa essere aumentato alla somma di 5 milioni, per le ragioni esposte esaurientemente e dal Relatore, onorevole La Malfa, e dagli onorevoli Cappi, Dugoni e Scoccimarro nella precedente seduta.<\/p><p>Cos\u00ec pure, per quanto riguarda la proposta di elevazione dell\u2019abbattimento alla base di 2 milioni per portarla a 3 milioni, per le stesse considerazioni il Governo prega di mantenere ferma la cifra di 2 milioni.<\/p><p>Sull\u2019emendamento test\u00e9 svolto dall\u2019onorevole Tozzi Condivi, debbo condividere il pensiero della Commissione. Purtroppo, un limite \u00e8 necessario porre in questi casi e quando si pone un limite vi \u00e8 sempre il caso limite: quello prospettato dall\u2019onorevole Tozzi. Se andassimo da 10 milioni ad una somma pi\u00f9 elevata, non risolveremmo il problema. Sopprimere qualsiasi limitazione, non sarebbe neppure giusto, perch\u00e9 la detrazione e la facilitazione sono concesse in un quadro di patrimoni modesti.<\/p><p>Per queste considerazioni, mi duole non poter accogliere l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Tozzi Condivi.<\/p><p>PRESIDENTE. Dovremo passare allora alla votazione sui vari emendamenti. Domando ai presentatori se vi insistono.<\/p><p>Onorevole Bosco Lucarelli?<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. Dopo le dichiarazioni del Governo e della Commissione, ritiro il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Onorevole Crispo, Ella mantiene il suo emendamento?<\/p><p>CRISPO. S\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Rescigno ha presentato un emendamento identico a quello dell\u2019onorevole Crispo.<\/p><p>RESCIGNO. Desidererei illustrarlo brevemente.<\/p><p>PRESIDENTE. Non posso concederle questa facolt\u00e0, perch\u00e9, non essendo stato presente al momento dello svolgimento degli emendamenti, Ella \u00e8 decaduto dal diritto di poter svolgere il suo.<\/p><p>L\u2019emendamento stesso, tuttavia, sar\u00e0 posto in votazione.<\/p><p>RESCIGNO. Allora mantengo il mio emendamento, senza svolgerlo, riservandomi di fare una dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Gli onorevoli Tozzi Condivi e Perrone Capano mantengono i loro emendamenti?<\/p><p>TOZZI CONDIVI. S\u00ec; mantengo il mio emendamento.<\/p><p>PERRONE CAPANO. Anch\u2019io lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto l\u2019Assemblea che \u00e8 pervenuta alla Presidenza una richiesta di appello nominale, sull\u2019emendamento presentato per il primo comma, che propone lo spostamento da tre a cinque milioni del minimo imponibile.<\/p><p>Ha chiesto di parlare il Ministro delle finanze. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Desidero rappresentare la seria preoccupazione del Governo per tutto quello che pu\u00f2 significare un rallentamento dei lavori per l\u2019esame di questo disegno di legge e vorrei chiedere proprio ai presentatori della richiesta dell\u2019appello nominale se ritengono di doverla mantenere in relazione alla necessit\u00e0 di accelerare i nostri lavori.<\/p><p>CRISPO. A nome dei firmatari della richiesta di appello nominale, dichiaro che con questa richiesta si vuole far assumere a ciascuno la propria responsabilit\u00e0 tanto pi\u00f9 in quanto il Governo e la Commissione hanno ritenuto, d\u2019accordo, che l\u2019emendamento sia da respingere.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Poich\u00e9 l\u2019Assemblea non \u00e8 molto numerosa, data l\u2019importanza dell\u2019argomento, proporrei di rinviare la votazione ancora una volta su questo articolo e di proseguire nella discussione sugli altri articoli.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Desidero appoggiare il rinvio proposto dall\u2019onorevole La Malfa, in quanto effettivamente c\u2019\u00e8 un collegamento fra le disposizioni a favore della piccola propriet\u00e0 nella proporzionale che ora si discutono e quelle della progressiva. Anche io, che sono stato da tanti anni sostenitore, in quest\u2019Aula, della piccola propriet\u00e0, ed ho sempre perorato per gli sgravi fiscali di essa, devo riconoscere la difficolt\u00e0 nella quale in questo momento si trova il Governo e che \u00e8 stata esposta dal signor Ministro; ed allora noi stessi, che siamo i pi\u00f9 grandi fautori della piccola propriet\u00e0, se abbiamo dall\u2019altra parte il contrappeso che il Governo ci far\u00e0 per essa un particolare trattamento nella imposta proporzionale, potremmo rinunciare ad insistere sull\u2019altra. Ecco perch\u00e9, data questa situazione, che potr\u00e0 domani portare un equilibrio ed accontentare noi e gli altri sostenitori, io sono d\u2019accordo con il Relatore e prego l\u2019Assemblea di rinviare questa discussione. Cos\u00ec si potr\u00e0 fare insieme all\u2019altra nella quale i sostenitori della piccola propriet\u00e0 avranno argomento di poter essere accontentati.<\/p><p>PRESIDENTE. Faccio osservare che il rinvio della votazione sull\u2019articolo 28 comporta anche il rinvio dell\u2019esame e dell\u2019approvazione dell\u2019articolo 29, nonch\u00e9 del 29-<em>bis<\/em> e 29-<em>ter<\/em> proposti dagli onorevoli Pesenti, Scoccimarro ed altri e probabilmente anche dell\u2019articolo 30.<\/p><p>Chiedo all\u2019Assemblea se intende venire in questa determinazione.<\/p><p>PERRONE CAPANO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERRONE CAPANO. Sono favorevole ad accettare la proposta dell\u2019onorevole Micheli, cio\u00e8 l\u2019abbinamento di questa decisione a quella che sullo stesso tema sar\u00e0 presa al momento in cui verr\u00e0 in esame l\u2019imposta proporzionale ordinaria. (<em>Interruzione del deputato Crispo<\/em>).<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Vorrei richiamare l\u2019attenzione dei colleghi che insistono sull\u2019emendamento. C\u2019\u00e8 un emendamento all\u2019articolo 68 firmato da me e dagli onorevoli Pesenti e Lombardi col quale si risolve nel punto pi\u00f9 giusto e nel modo pi\u00f9 efficace il problema della difesa della piccola propriet\u00e0. \u00c8 sul piano della \u00abproporzionale\u00bb che bisogna portare uno sgravio effettivo ai piccoli proprietari. Per questo sono favorevole al rinvio; discutendo di quell\u2019emendamento si vedr\u00e0 che \u00e8 molto pi\u00f9 sensibile il beneficio che si porta in quel punto piuttosto che in questo. Quando discuteremo quell\u2019emendamento, si vedr\u00e0 che l\u00ec si risolve il problema della difesa della piccola propriet\u00e0. Perci\u00f2 vorrei pregare i colleghi di accogliere l\u2019invito al rinvio.<\/p><p>PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo su questa domanda di rinvio.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Non ho difficolt\u00e0 ad accedere alla proposta di rinvio, anche per considerazioni di ordine pratico.<\/p><p>LOMBARDI RICCARDO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>LOMBARDI RICCARDO. Mi pare che essendo legate diverse questioni relative all\u2019imposta straordinaria progressiva, al trattamento che verr\u00e0 fatto in sede di proporzionale, converrebbe, se la Commissione ed il Governo sono d\u2019accordo, votare subito l\u2019articolo 28 e poi anticipare tutti gli argomenti del capitolo XIII, perch\u00e9 diversamente per tutti gli articoli che discuteremo ci sar\u00e0 una proposta di rinvio.<\/p><p>Se non \u00e8 possibile accogliere integralmente la mia proposta, insisto per la votazione immediata dell\u2019articolo 28.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Penso che vi sarebbe un argomento che potrebbe essere stralciato da tutto il resto ed \u00e8 il Capo sesto, relativo alle dichiarazioni. Questa mattina si potrebbe affrontare la discussione su questo Capo, che contempla norme di ordine procedurale che possono essere benissimo esaminate, anche lasciando in sospeso gli altri argomenti di cui ora si discute.<\/p><p>Ripeto la mia preoccupazione sul tempo che i nostri lavori stanno richiedendo. Se effettivamente l\u2019Assemblea ha intenzione di finire i suoi lavori entro un periodo di tempo relativamente breve, occorre accelerare questi nostri lavori.<\/p><p>VALIANI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>VALIANI. Sul Capo sesto vi sono questioni di principio pi\u00f9 gravi anche di quelle che ora stiamo discutendo.<\/p><p>Il Ministro \u00e8 pronto a discutere tutto? Per esempio all\u2019articolo 36 v\u2019\u00e8 un emendamento che riguarda la questione del segreto bancario. Se ci mettiamo a rinviare anche questa questione, la legge finir\u00e0 col non essere mai votata.<\/p><p>Prima di accedere alla proposta del Ministro, desidererei perci\u00f2 sapere se il Governo \u00e8 pronto a discutere l\u2019intero Capo, con tutti gli emendamenti ad esso proposti.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Il Governo \u00e8 pronto a discutere anche tutti gli emendamenti presentati sugli articoli di questo Capo.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo allora ai voti la proposta di rinvio delle votazioni sugli emendamenti all\u2019articolo 28, e della discussione sull\u2019articolo 29 e relativi articoli aggiuntivi al momento in cui si discuter\u00e0 l\u2019articolo 68 (Titolo II Capo XIII. Imposta straordinaria proporzionale sul patrimonio).<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Passiamo allora al Capo VI (<em>Dichiarazioni<\/em>).<\/p><p>Si dia lettura dell\u2019articolo 30 nel testo proposto dalla Commissione.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abTutti coloro che, a norma del presente decreto, sono tenuti al pagamento dell\u2019imposta straordinaria progressiva sul patrimonio devono presentare la relativa dichiarazione all\u2019Ufficio distrettuale delle imposte dirette, nella cui circoscrizione trovasi il comune nel quale il contribuente ha il suo domicilio fiscale. Sono anche tenuti a presentare la dichiarazione coloro che, pur non essendo soggetti all\u2019imposta straordinaria, abbiano un patrimonio che, al lordo delle passivit\u00e0, secondo la consistenza al 28 marzo 1947, raggiunga l\u2019importo di lire 1.500.000.<\/p><p>\u00abLa dichiarazione deve essere presentata nel termine di tre mesi dall\u2019entrata in vigore del presente decreto. Detto termine \u00e8 portato a sei mesi per i contribuenti residenti fuori dello Stato considerandosi valida la presentazione fatta presso gli uffici diplomatici e consolari all\u2019estero.<\/p><p>\u00abI prigionieri di guerra e gli internati civili e militari all\u2019estero possono ottenere di essere riammessi in termine, quando dimostrino di non aver tempestivamente adempiuto all\u2019obbligo della dichiarazione per effetto della prigionia o dell\u2019internamento\u00bb.<\/p><p>Su questo articolo vi \u00e8, anzitutto, un emendamento dell\u2019onorevole Veroni, cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00ab<em>Al primo comma, alla cifra:<\/em> 1.500.000, <em>sostituire:<\/em> 3.000.000.<\/p><p>VERONI. Anche questo emendamento \u00e8 connesso alla precedente materia.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare il Ministro delle finanze.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Credo che non possiamo andare avanti a forza di rinvii. Sono personalmente pronto a discutere questa legge anche nel mese di agosto: ma non so se dello stesso avviso sia l\u2019Assemblea.<\/p><p>D\u2019altra parte, non possiamo chiudere i lavori senza l\u2019approvazione di questa legge.<\/p><p>Per quanto riguarda l\u2019articolo 30 e la questione del minimo, \u00e8 vero che vi \u00e8 una connessione, ma ritengo sottinteso che il limite del milione e 500.000, \u00e8 un limite di dichiarazione agli effetti statistici ed ha effetto di appoggio del sistema di accertamento induttivo.<\/p><p>\u00c8 evidente che, per quanto riguarda la presentazione delle dichiarazioni vere e proprie, questo obbligo \u00e8 collegato alla determinazione del definitivo limite. Ora, nel lavoro di coordinamento finale, non sar\u00e0 difficile armonizzare ogni eventuale discordanza fra l\u2019articolo 30 e il 28.<\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Sull\u2019articolo 30 mi permetto di fare due osservazioni circa la data di decorrenza dei termini per la presentazione della denuncia o circa la durata del termine entro il quale la denuncia deve essere presentata.<\/p><p>Dal momento che le denunce relative ai patrimoni inferiori hanno soltanto un fine statistico, perch\u00e9 non le facciamo presentare nei tre mesi successivi alla scadenza del termine per coloro rispetto ai quali ci sar\u00e0 l\u2019obbligo del pagamento dell\u2019imposta? Alleggeriremmo enormemente il lavoro degli uffici&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Presenti, se crede, un emendamento scritto.<\/p><p>CORBINO. Prima di fare questo, vorrei sapere se si \u00e8 d\u2019accordo, nel qual caso, nella forma pi\u00f9 rapida che sia possibile, potremmo concretare qualche cosa di questo genere.<\/p><p>Poi vorrei fare formale proposta che il termine delle denunce sia prorogato per lo meno di altri tre mesi. Esso \u00e8 ora gi\u00e0 scaduto, e la gente non sapr\u00e0 neanche nel mese di settembre a quali condizioni dovr\u00e0 ubbidire per presentare la denuncia.<\/p><p>PRESIDENTE. Faccio presente che gli onorevoli Bosco Lucarelli e Cappi, unitamente ad altri colleghi, hanno presentato i seguenti emendamenti riguardo alla modificazione dei termini:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire il primo periodo del secondo comma col seguente<\/em><em>:<\/em><\/p><p>\u00abLa dichiarazione deve essere presentata nel termine di due mesi dalla pubblicazione sulla <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> della Repubblica della convalida del presente decreto data dall\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>\u00ab<em>Al secondo comma, alle parole:<\/em> tre mesi dall\u2019entrata in vigore del presente decreto, <em>sostituire le altre:<\/em> due mesi dalla convalida del presente decreto da parte dell\u2019Assemblea Costituente\u00bb.<\/p><p>CORBINO. Aderisco senz\u2019altro all\u2019uno ed all\u2019altro emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Prego il Relatore di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Possiamo approvare il primo comma dell\u2019articolo 30, stabilendo che l\u2019obbligo di denunzia statistica equivalga alla met\u00e0 del minimo imponibile stabilito.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> D\u2019accordo.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Circa la proposta dell\u2019onorevole Corbino, cio\u00e8 che la dichiarazione debba essere presentata nel termine di sei mesi dall\u2019entrata in vigore del decreto, entro il 13 ottobre, la Commissione esprime parere favorevole se anche il Governo si dimostra favorevole. Come pure, nessuna difficolt\u00e0 ha la Commissione di prorogare la data per la dichiarazione statistica di tre mesi rispetto alla data della denunzia fiscale.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Ministro ha facolt\u00e0 di esprimere il parere del Governo.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Prego gli onorevoli proponenti del termine di sei mesi di volere accedere alla determinazione di una data fissa e cio\u00e8 il 30 settembre, anzich\u00e9 il 13 ottobre; inquantoch\u00e9 il mese di ottobre dovr\u00e0 essere utilizzato per vagliare le dichiarazioni e predisporre la pubblicazione dei patrimoni che superano la met\u00e0 del Minimo imponibile.<\/p><p>Propongo inoltre che sia fissata la data del 31 dicembre per la dichiarazione statistica, cio\u00e8 dare altri tre mesi ai detentori di patrimoni, che superano la met\u00e0 del minimo imponibile.<\/p><p>CORBINO. D\u2019accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Bosco Lucarelli, dopo le spiegazioni del Ministro, insiste nel suo emendamento?<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. Non insisto. La data del 30 settembre corrisponde press\u2019a poco a quella che io proponevo.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare il Ministro delle finanze.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Penso che, siccome nel testo emendato dalla Commissione il primo periodo contempla la dichiarazione vera e propria, ed il secondo periodo la dichiarazione a scopo statistico, potremmo inserire il termine gi\u00e0 nel primo periodo: \u00abTutti coloro che, a norma del presente decreto, sono tenuti al pagamento dell\u2019imposta straordinaria progressiva sul patrimonio devono presentare entro il 30 settembre 1947 la relativa dichiarazione all\u2019ufficio distrettuale delle imposte dirette, nella cui circoscrizione trovasi il comune nel quale il contribuente ha il suo domicilio fiscale. Sono anche tenuti a presentare la dichiarazione entro il 31 dicembre 1947 coloro che, pur non essendo soggetti alla imposta straordinaria, abbiano un patrimonio, ecc.\u00bb. Dopo di che occorrerebbe sopprimere \u00abLa dichiarazione deve essere presentata nel termine di tre mesi dall\u2019entrata in vigore del presente decreto\u00bb.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> E per i contribuenti residenti all\u2019estero?<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Il termine di cui sopra \u00e8 portato al&#8230; e dovremmo mettere una data fissa.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Il 31 dicembre!<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> D\u2019accordo? \u00abI termini suddetti sono prorogati di tre mesi per i contribuenti residenti fuori dello Stato\u00bb. Cosicch\u00e9, se si tratta di dichiarazioni vere e proprie, 31 dicembre; se si tratta invece di dichiarazioni statistiche, 31 marzo.<\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 d\u2019accordo l\u2019onorevole Cappi?<\/p><p>CAPPI. Sono d\u2019accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Lei, onorevole Bosco Lucarelli?<\/p><p>BOSCO LUCARELLI. Anch\u2019io sono d\u2019accordo.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora il testo del primo comma dell\u2019articolo 30 pu\u00f2 essere il seguente:<\/p><p>\u00abTutti coloro che, a norma del presente decreto, sono tenuti al pagamento dell\u2019imposta straordinaria progressiva sul patrimonio, devono presentare, entro il 30 settembre 1947, la relativa dichiarazione all\u2019Ufficio distrettuale delle imposte dirette, nella cui circoscrizione trovasi il comune nel quale il contribuente ha il suo domicilio fiscale. Sono anche tenuti a presentare la dichiarazione, entro il 31 dicembre 1947, coloro che, pur non essendo soggetti alla imposta straordinaria, abbiano un patrimonio che, al lordo delle passivit\u00e0, secondo la consistenza al 28 marzo 1947, raggiunga la met\u00e0 del limite imponibile\u00bb.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Con riserva di mettere la cifra.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Se ho ben capito, lasciare in bianco la cifra, sapendo che essa sar\u00e0 fissata dopo, in sede di coordinamento. Resta inteso che sar\u00e0 la met\u00e0 del minimo imponibile.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Esatto.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo in votazione la prima parte dell\u2019articolo nel testo ora letto.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvata<\/em>).<\/p><p>Passiamo al successivo comma di cui Commissione e Governo propongono la seguente formulazione:<\/p><p>\u00abI termini suddetti sono prorogati di tre mesi per i contribuenti residenti fuori dello Stato, considerandosi valida la presentazione fatta presso gli uffici diplomatici e consolari all\u2019estero.<\/p><p>Lo pongo ai voti.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>).<\/p><p>Il comma finale rimane invariato:<\/p><p>\u00abI prigionieri di guerra e gli internati civili e militari all\u2019estero possono ottenere di essere riammessi in termine, quando dimostrino di non avere tempestivamente adempiuto all\u2019obbligo della dichiarazione per effetto della prigionia o dell\u2019internamento\u00bb.<\/p><p>Non essendovi altre osservazioni, l\u2019articolo 30 si intende approvato nella formulazione test\u00e9 letta.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 31. Se ne dia lettura nel testo ministeriale accettato dalla Commissione.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario,<\/em> legge:<\/p><p>\u00abLe societ\u00e0 semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice, a garanzia limitata, di fatto, le associazioni ed enti sono tenuti a dichiarare all\u2019Ufficio distrettuale delle imposte dirette, nella cui circoscrizione hanno la loro sede, il cognome, nome, domicilio od indirizzo dei singoli soci ed i crediti di finanziamento spettanti ai medesimi. Dette societ\u00e0, in quanto non siano soggette all\u2019imposta di negoziazione, devono, inoltre, dichiarare il loro patrimonio, con l\u2019indicazione delle quote spettanti ai singoli soci, fermo restando l\u2019obbligo dei soci stessi di comprendere le rispettive quote nella dichiarazione individuale del loro patrimonio.<\/p><p>\u00abLe sanzioni non di carattere penale stabilite per omessa od infedele dichiarazione per i singoli contribuenti sono applicabili in confronto delle societ\u00e0 anzidette\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Poich\u00e9 non vi sono emendamenti, l\u2019articolo si intende approvato.<\/p><p>Passiamo all\u2019articolo 32. Se ne dia lettura nel testo del Governo accettato dalla Commissione.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abLa dichiarazione deve indicare:<\/p><p>1\u00b0) il cognome, nome, paternit\u00e0 e domicilio fiscale del contribuente, o \u2013 se si tratti di enti collettivi \u2013 la denominazione e la sede;<\/p><p>2\u00b0) le attivit\u00e0 e passivit\u00e0 patrimoniali, singolarmente specificate, che concorrono a formare il patrimonio di ciascun obbligato alla dichiarazione ed il valore di ciascun cespite, determinato secondo le disposizioni contenute negli articoli da 34 a 37.<\/p><p>\u00abQuando taluna delle attivit\u00e0 intestate al contribuente sia di propriet\u00e0 di terzi, il contribuente intestatario deve, nella propria dichiarazione, designare l\u2019effettivo proprietario ed indicare la prova relativa\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. All\u2019articolo 32 vi \u00e8 un emendamento aggiuntivo degli onorevoli Scoccimarro e Veroni che, nella sua ultima formulazione, che modifica altra precedentemente proposta, \u00e8 del seguente tenore:<\/p><p>\u00abLa denuncia del patrimonio deve essere presentata all\u2019Ufficio distrettuale delle imposte dirette accompagnata da una dichiarazione con la quale il contribuente giura che i cespiti denunciati rispondono alla effettiva totalit\u00e0 dei cespiti costituenti il patrimonio\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Veroni ha facolt\u00e0 di svolgerlo.<\/p><p>VERONI. Svolger\u00f2 rapidamente l\u2019emendamento che reca la firma del collega Scoccimarro e mia. In fondo, questo emendamento riproduce un criterio di legge tributaria che \u00e8 gi\u00e0 contenuto nel decreto-legge del 12 aprile 1920, n. 494, perch\u00e9 anche allora per l\u2019imposta patrimoniale (articolo 38) l\u2019Amministrazione finanziaria si riservava di assumere con giuramento la denuncia del contribuente per vedere se essa rispondesse o meno a verit\u00e0. La differenza che corre fra la disposizione della legge di allora e l\u2019emendamento che abbiamo presentato \u00e8 questa: mentre nella disposizione precedente si attribuisce all\u2019Amministrazione finanziaria la facolt\u00e0 di assumere col giuramento la denuncia del contribuente, nell\u2019emendamento da noi presentato si fissa e si determina l\u2019obbligo del contribuente di accompagnare la denuncia con una dichiarazione nella quale giuri che i cespiti denunciati sono effettivamente rispondenti ai veri cespiti di cui egli sia il proprietario.<\/p><p>In tal senso provvede il sistema tributario inglese che dispone l\u2019obbligo di ogni contribuente di accompagnare con giuramento la denuncia dei propri cespiti. Nulla vieta che anche la nostra legislazione preveda similmente il dovere di denunciare con giuramento il cespite tassabile. Deve essere, in altri termini, accelerata la formazione di quella coscienza tributaria che universalmente viene reclamata.<\/p><p>A ci\u00f2 s\u2019indirizza il nostro emendamento, restando inteso che alla disposizione, contenuta nel nostro emendamento, deve fare riscontro un altro emendamento gi\u00e0 da noi presentato e che al momento opportuno dovr\u00e0 essere svolto, secondo cui coloro che omettano, totalmente o parzialmente di denunciare i propri cespiti, debbono essere soggetti ad una penalit\u00e0.<\/p><p>Ora, l\u2019articolo 54, a suo tempo dovr\u00e0 essere rivisto, perch\u00e9 conviene modificare tutto il sistema delle sanzioni.<\/p><p>FABBRI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>FABBRI. Faccio presente una circostanza di fatto: secondo me, non si pu\u00f2 far giuocare contemporaneamente una presunzione \u2013 che nei casi dei grandi capitali supera molto probabilmente quello che ne \u00e8 il contenuto normale, perch\u00e9 il prevedere il 12 per cento di denaro liquido, come i gioielli, come i mobili, ecc. per i patrimoni imponenti \u00e8 una altissima quota, mentre pu\u00f2 risultare inadeguata per i patrimoni piccoli \u2013 ed un giuramento.<\/p><p>Ad ogni modo, se dalla presunzione forfetaria si passa al giuramento specifico, mi pare che sia un controsenso ed una impossibilit\u00e0 giuridica quella di far giuocare contemporaneamente un giuramento ed una presunzione, perch\u00e9 vuol dire mettere in discussione, all\u2019atto stesso in cui si richiede il giuramento, il contenuto del giuramento stesso.<\/p><p>CAPPI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAPPI. Personalmente non ritengo di poter approvare l\u2019emendamento proposto. A parte l\u2019efficacia del giuramento, io richiamo l\u2019attenzione dei proponenti sul fatto che un giuramento falso comporta una pena restrittiva della libert\u00e0 personale.<\/p><p>Ora, quando si pensi alla complessit\u00e0 del patrimonio, uno che si dimentica di un libretto, di un titolo al portatore, di un quadro, di un cespite minimo \u2013 per il quale provvede la quota presuntiva \u2013 deve arrischiare il carcere per questo?<\/p><p>Dato che oggi per la grande massa dei titoli azionari, nominativi, vi \u00e8 facilit\u00e0 di controllo, mi pare che la forma del giuramento sia eccessiva.<\/p><p>DUGONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>RESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DUGONI. Avevo in animo di riprendere la disposizione che era contenuta nella legge Schanzer del 1922, la quale autorizzava gli uffici finanziari a richiedere il giuramento di volta in volta. Invece di obbligare il contribuente a presentare la denuncia, sempre avvalorata dal giuramento, erano gli uffici che quando credevano che vi fosse infedelt\u00e0 nella denuncia, potevano richiedere al contribuente il giuramento sulla denuncia presentata.<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> E vi era facolt\u00e0 di rifiutarsi.<\/p><p>DUGONI. Comunque, l\u2019impostazione che io intendevo dare alla questione del giuramento era duplice. Cio\u00e8, prima di tutto evitare che diventasse una formalit\u00e0. Perch\u00e9, purtroppo, la verit\u00e0 \u00e8 questa: se tutti i denuncianti devono giurare, evidentemente diventa una formalit\u00e0. In secondo luogo, se il denunziante \u00e8 chiamato all\u2019ufficio delle imposte e gli viene detto: noi abbiamo ragione di credere che la denunzia da lei fatta sia infedele; o lei la rettifica entro cinque giorni, o l\u2019assevera con il giuramento, io credo che questo sarebbe di grande momento.<\/p><p>D\u2019altra parte noi, in Italia, non vogliamo assoggettarci ad una prassi dei Paesi anglosassoni, quella cio\u00e8 della prigione per il mancato pagamento delle imposte. Noi continuiamo a credere che il mancato pagamento delle imposte sia un atto di astuzia che vada per lo meno premiato con la croce di cavaliere!<\/p><p><em>Una voce al centro.<\/em> Vorrebbe proporre la tortura?<\/p><p>DUGONI. Vi sono molti patrimoni che provengono dal mercato nero e da altre fonti pi\u00f9 o meno losche. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>Si deve ricordare che in America i \u00abgangster\u00bb che non si \u00e8 riusciti a colpire con la condanna capitale, sono stati colpiti con le leggi sull\u2019imposta: Al Capone insegni. Ora, io dico che \u00e8 tempo che anche in Italia si facciano delle leggi tributarie con quelle penalit\u00e0 e con quelle sanzioni che veramente inducano i cittadini a credere che il pagamento delle imposte \u00e8 una cosa seria. D\u2019altra parte, dato il periodo di inflazione che noi abbiamo passato, occupazioni multiple, le fortune nate non si sa come, io credo che l\u2019asseverare le dichiarazioni che si presumono infedeli con il giuramento potrebbe avere un effetto veramente risanatorio in Italia.<\/p><p>CAROLEO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CAROLEO. Credo che l\u2019emendamento degli onorevoli Veroni e Scoccimarro meriti di essere approvato dall\u2019Assemblea. Noi dobbiamo infatti preoccuparci, e seriamente preoccuparci, dei contribuenti onesti, non dei contribuenti infedeli. Dei contribuenti infedeli ci siamo gi\u00e0 preoccupati poco fa quando abbiamo deciso di prorogare fino al 31 dicembre 1947 le denunzie. \u00c8 stato detto che si intendeva farlo a fini statistici, ma io credo invece che non soltanto questo sia stato l\u2019intento; non lo credo, perch\u00e9 \u00e8 evidente che si \u00e8 voluto anche dar modo alla finanza di perseguire il contribuente il quale esponga una valutazione del suo patrimonio non corrispondente al valore reale.<\/p><p>La finanza sar\u00e0 sempre in grado di contestare la veridicit\u00e0 delle dichiarazioni infedeli; ma che oggi si chieda, cos\u00ec come in precedenti norme era stato stabilito, una conferma mediante giuramento non credo che sia male.<\/p><p>PRESIDENTE. Invito l\u2019onorevole Relatore a pronunciarsi a nome della Commissione.<\/p><p>LA MALFA, <em>Relatore.<\/em> Come l\u2019Assemblea avr\u00e0 certamente notato, su questo emendamento, vi \u00e8 stata divisione in seno alla Commissione. La maggioranza si \u00e8 pronunciata infatti contro la formula del giuramento, mentre una minoranza ha proposto le due soluzioni, del giuramento prestato in sede di dichiarazione di voto o, proposta Dugoni, di una richiesta di giuramento che potrebbe essere rivolta al contribuente dall\u2019Amministrazione finanziaria.<\/p><p>La maggioranza si \u00e8 pronunciata contro per ragioni di indole pratica e soprattutto per l\u2019impossibilit\u00e0 di dare efficacia concreta al giuramento medesimo. La maggioranza della Commissione ha ritenuto che quest\u2019atto del giuramento debba avere un\u2019importanza formale e debba anche trovare rispondenza nel clima in cui opera il contribuente. A parte l\u2019aggravio di lavoro che necessariamente deriverebbe agli uffici finanziari con l\u2019adozione del giuramento (essi non possono accettare una formula scritta e metterla puramente nel cassetto), la maggioranza della Commissione si preoccupa che se al giuramento non segue una possibilit\u00e0 da parte dell\u2019Amministrazione di accertare esattamente la situazione del contribuente, esso diventa quasi un atto inutile, cio\u00e8 privo di sanzione, per il caso di falso. E questo, purtroppo, date le centinaia di migliaia di denuncie che l\u2019Amministrazione ricever\u00e0, sar\u00e0 il solo risultato prevedibile, cio\u00e8 l\u2019impossibilit\u00e0 di far seguire all\u2019adozione del giuramento effettive sanzioni che servano a colpire il falso del contribuente.<\/p><p>Per quanto riguarda la proposta dell\u2019onorevole Dugoni, di dare potest\u00e0 all\u2019Amministrazione finanziaria di chiedere il giuramento, la Commissione ritiene che venga cos\u00ec attribuita una grande facolt\u00e0 discrezionale all\u2019Amministrazione, mettendola in condizione di chiedere il giuramento in determinati casi e di non chiederlo in altri. Ora, la Commissione si preoccupa di usare uno strumento obiettivo, cio\u00e8 che tuteli anche il contribuente nei rispetti dell\u2019Amministrazione. Per questa ragione, essa respinge la proposta Dugoni.<\/p><p>Ma c\u2019\u00e8 poi l\u2019obiezione sollevata dall\u2019onorevole Fabbri e che ha valore sostanziale. Effettivamente, abbiamo adottato una quota presuntiva per quanto riguarda alcuni speciali cespiti; ora, se introduciamo il giuramento, non possiamo pi\u00f9 applicare questa quota presuntiva, ma dobbiamo prestar fede a quello che il dichiarante denuncia. Anche per tali ragioni dovremo modificare tutto il sistema della legge. Facevo notare agli onorevoli Scoccimarro e Veroni, che adottando il giuramento bisogna rivedere tutto il sistema di sanzioni, perch\u00e9 le sanzioni previste non sono pi\u00f9 compatibili col sistema del giuramento: infatti se il cespite denunciato attraverso il giuramento non corrisponde al patrimonio effettivo, si ha una sanzione, ma allora il caso di mancata denuncia di tutto il patrimonio dovrebbe avere una sanzione molto maggiore.<\/p><p>Per queste considerazioni la maggioranza della Commissione si \u00e8 pronunciata contro i vari emendamenti.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Io ho l\u2019impressione che si ricorra in questo problema ad una vecchia tattica; quando si vuole silurare o bocciare un quesito lo si allarga smisuratamente, invece di contenerlo nei suoi giusti termini, che sono abbastanza limitati.<\/p><p>Quale \u00e8 lo scopo dell\u2019emendamento? Fornire all\u2019amministrazione finanziaria tutti i mezzi possibili ed immaginabili per combattere le evasioni e le frodi. Null\u2019altro che questo. Se poi si vuole congegnarlo in modo da evitare particolari difficolt\u00e0, la questione si pu\u00f2 discutere. Ma, io mi domando perch\u00e9 in Italia non si possa mai fare nulla di quello, che pur si fa in altri Paesi. Sempre, sistematicamente, quando si tratta di toccare il contribuente, si creano all\u2019Amministrazione finanziaria le maggiori difficolt\u00e0: impossibile in Italia fare il cambio della moneta, impossibile toccare il segreto bancario, impossibile istituirle il giuramento. Perch\u00e9 tutte queste cose sono possibili in America, in Francia, in Inghilterra, e in Italia no?<\/p><p>Desidero precisare che il giuramento si riferisce soltanto alla denuncia dei cespiti, e non alla loro valutazione. Si tratta concretamente di dire: \u00abIo non ho nascosto al fisco alcun cespite patrimoniale\u00bb.<\/p><p>L\u2019obiezione dell\u2019onorevole Fabbri pu\u00f2 esserle facilmente risolta quando si dicesse che, per quanto riguarda la quota presuntiva, ecc., in quel caso il giuramento logicamente vale al di l\u00e0 del limite della quota presuntiva. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>C\u2019\u00e8 troppa gente che da pi\u00f9 di un anno ha comprato gioielli in Italia: Trieste \u00e8 diventata il mercato di diamanti per coloro che attendevano l\u2019imposta straordinaria. Non c\u2019\u00e8 modo di fare un controllo sul possesso dei gioielli, ma se l\u2019Amministrazione finanziaria domani viene a conoscenza che qualcuno possiede quantit\u00e0 ingenti di diamanti e brillanti non denunciati e riesce a metterci le mano sopra, una sanzione severa \u00e8 bene appropriata.<\/p><p>Rimane il fatto che senza questo emendamento noi faremmo una legge che rispetto a quella del 1922 fa un passo indietro: per lo meno la legge Nitti del 1922 offriva all\u2019Amministrazione finanziaria la facolt\u00e0 di chiedere il giuramento.<\/p><p><em>Una voice.<\/em> Ma non \u00e8 stata applicata mai!<\/p><p>VERONI. \u00c8 stata applicata!<\/p><p>SCOOCIMARRO. Ora, l\u2019esperienza ha dimostrato che questa facolt\u00e0 lasciata all\u2019Amministrazione pu\u00f2 dar luogo ad arbitri.<\/p><p>FABBRI. Ma allora non c\u2019erano i titoli nominativi; oggi s\u00ec, perch\u00e9 la ricchezza mobiliare in gran parte \u00e8 nominativa.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Non importa. Io voglio dire ancora di pi\u00f9, onorevole Fabbri: io insisto in questo emendamento perch\u00e9, per me, quando nella prossima Assemblea legislativa, si dovr\u00e0 discutere della riforma tributaria, il principio del giuramento deve divenire norma nella nostra legislazione finanziaria.<\/p><p>Perci\u00f2 propongo che fin d\u2019ora nell\u2019imposta straordinaria si affermi questo principio. (<em>Applausi a sinistra<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Prego il Ministro delle finanze di esprimere l\u2019opinione del Governo.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Il Governo si associa alle conclusioni dell\u2019onorevole Relatore, per quanto \u2013 in via subordinata \u2013 non avrebbe difficolt\u00e0 ad accogliere il concetto incluso nell\u2019emendamento dell\u2019onorevole Duroni.<\/p><p>PRESIDENTE. Preciso all\u2019Assemblea che oltre all\u2019emendamento aggiuntivo Scoccimarro-Veroni ne \u00e8 stato presentato un altro dall\u2019onorevole Dugoni, cos\u00ec formulato:<\/p><p>L\u2019Amministrazione delle finanze ed i collegi giudicanti possono in ogni tempo invitare il contribuente a presentarsi, non oltre il termine di quindici giorni dalla notificazione di regolare avviso, per sottoscrivere una formula di giuramento, nella quale si affermi che le dichiarazioni fatte dal contribuente stesso, e da confermarsi o correggersi in questa occasione, sono integrali e veritiere in rapporto alla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei beni di spettanza del contribuente e alla esistenza delle passivit\u00e0 e dei carichi relativi.<\/p><p>\u00abIl giuramento \u00e8 raccolto nei singoli casi dall\u2019autorit\u00e0 che ha invitato a prestare il giuramento\u00bb.<\/p><p>L\u2019emendamento Scoccimarro-Veroni, evidentemente, \u00e8 pi\u00f9 lato perch\u00e9 impone il giuramento al momento della dichiarazione. Quindi questo emendamento deve avere la precedenza nella votazione. Domando ai proponenti se vi insistono.<\/p><p>VERONI. S\u00ec.<\/p><p>PRESIDENTE. Porr\u00f2 dunque ai voti l\u2019emendamento Scoccimarro-Veroni.<\/p><p>RESCIGNO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto;<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RESCIGNO. Dichiaro di votare contro questo emendamento. Che altrove vi siano disposizioni di questo genere, non rivela la nostra inferiorit\u00e0: rivela soltanto la nostra pi\u00f9 squisita sensibilit\u00e0 giuridica. (<em>Commenti \u2013 Rumori a sinistra<\/em>).<\/p><p>\u00c8 inutile che facciate rumore. Qui ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione, e l\u2019opinione mia \u00e8 questa: che il giuramento che si chiede al contribuente \u00e8 un po\u2019 come la dichiarazione contro se stesso dell\u2019imputato. Parliamoci chiaro. (<em>Rumori a sinistra<\/em>).<\/p><p><em>Una voce a sinistra.<\/em> Proprio cos\u00ec!<\/p><p>RESCIGNO. Voi non risolverete nulla, e avrete soltanto creato numerosi spergiuri. (<em>Commenti a sinistra<\/em>). L\u2019educazione del contribuente si fa in un\u2019altra maniera, si fa educando alla sincerit\u00e0, innanzi tutto, il fisco, perch\u00e9 il contribuente oggi \u00e8 restio a pagare, soprattutto perch\u00e9 da parte del fisco non vi \u00e8 la sincerit\u00e0. Il fisco accerta esageratamente ed obbliga cos\u00ec il contribuente ad esagerare nel senso opposto.<\/p><p>Abituare alla sincerit\u00e0 l\u2019uno e l\u2019altro \u00e8 il solo mezzo per rimediare a questo stato di cose. (<em>Commenti a sinistra<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico all\u2019Assemblea che \u00e8 pervenuta alla Presidenza una domanda di votazione per appello nominale sull\u2019emendamento Scoccimarro-Veroni.<\/p><p>La domanda \u00e8 firmata dagli onorevoli Zerbi, Saggin, Ferreri, Bovetti, Quintieri Adolfo, De Palma, Bonomi Paolo, Mastino Gesumino, Rivera, Jacini, Bubbio, Codacci Pisanelli, Fuschini, Cappi ed Uberti.<\/p><p>Si insiste in questa domanda?<\/p><p>ZERBI. S\u00ec, insistiamo.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Indico la votazione per appello nominale, sull\u2019emendamento degli onorevoli Scoccimarro e Veroni.<\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>).<\/p><p>Comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Secchia.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>SCHIRATTI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Allegato \u2013 Amadei \u2013 Amendola \u2013 Arata \u2013 Assennato \u2013 Azzi.<\/p><p>Baldassari \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Basso \u2013 Bellusci \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bertone \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bonomelli \u2013 Bruni \u2013 Bubbio \u2013 Bucci.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Cairo \u2013 Calamandrei \u2013 Caldera \u2013 Caporali \u2013 Caprani \u2013 Carmagnola \u2013 Caroleo \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cavallari \u2013 Cavallotti \u2013 Cevolotto \u2013 Chiostergi \u2013 Cianca \u2013 Corbi \u2013 Costa \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Amico Michele \u2013 De Mercurio \u2013 De Michelis Paolo \u2013 De Vita \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Vittorio \u2013 Dugoni.<\/p><p>Faccio \u2013 Fantuzzi \u2013 Farina Giovanni \u2013 Fedeli Aldo \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Filippini \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Flecchia \u2013 Foa \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gasparotto \u2013 Gavina \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Ghislandi \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grieco \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Jacometti.<\/p><p>Lami Starnuti \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Leone Francesco \u2013 Li Causi \u2013 Lizzadri \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Longhena \u2013 Longo \u2013 Lozza \u2013 Lussu.<\/p><p>Macrelli \u2013 Maffi \u2013 Magnani \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Mariani Enrico \u2013 Massola \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Minio \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montalbano \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Morini \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Oro.<\/p><p>Pajetta Gian Carlo \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Pellegrini \u2013 Persico \u2013 Pesenti \u2013 Piemonte \u2013 Pignatari \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Porzio \u2013 Pratolongo \u2013 Pressinotti \u2013 Preti \u2013 Pucci.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Romita \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi.<\/p><p>Saccenti \u2013 Sansone \u2013 Sardiello \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Secchia \u2013 Segala \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Silone \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tonello.<\/p><p>Valiani \u2013 Venditti \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Vigna \u2013 Vischioni.<\/p><p>Zanardi \u2013 Zappelli.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Abozzi \u2013 Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Angelini \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini.<\/p><p>Badini Confalonieri \u2013 Balduzzi \u2013 Baracco \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Bencivenga \u2013 Bertola \u2013 Bettiol \u2013 Biagioni \u2013 Bonino \u2013 Bonomi Paolo \u2013 Borsellino \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Caccuri \u2013 Caiati \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Gannizzo \u2013 Cappa Paolo \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli \u2013 Cerreti \u2013 Ciampitti \u2013 Ciccolungo \u2013 Cifaldi \u2013 Cimenti \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Colitto \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Condorelli \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corbino \u2013 Corsanego \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>D\u2019Amico Diego \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Caro Raffaele \u2013 De Falco \u2013 Del Curto \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Palma \u2013 Dossetti.<\/p><p>Einaudi.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fabriam \u2013 Fantoni \u2013 Ferreri \u2013 Firrao \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gatta \u2013 Germano \u2013 Geuna \u2013 Giacch\u00e8ro \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Gronchi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Jacini \u2013 Jervolino.<\/p><p>La Malfa \u2013 Lazzati.<\/p><p>Magrini \u2013 Malvestiti \u2013 Marazza \u2013 Marinaro \u2013 Martino Gaetano \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattarella \u2013 Mazzei \u2013 Medi Enrico \u2013 Merlin Umberto \u2013 Miccolis \u2013 Micheli \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Morelli Luigi \u2013 Morelli Renato \u2013 Moro \u2013 M\u00f9rdaca.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Parri \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Penna Ottavia \u2013 Perassi \u2013 Perlingieri \u2013 Perrone Capano \u2013 Perugi \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Rapelli \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Rivera \u2013 Rodi \u2013 Romano \u2013 Roselli \u2013 Rubilli \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saggin \u2013 Salizzoni \u2013 Sampietro \u2013 Scalfaro \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Selvaggi \u2013 Siles \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Taviani \u2013 Terranova \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Trimarchi \u2013 Tupini.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Vanoni \u2013 Viale \u2013 Vicentini \u2013 Villabruna.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zerbi \u2013 Zotta.<\/p><p><em>Si sono astenuti<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Conti.<\/p><p>Della Seta.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Bassano \u2013 Bellavista \u2013 Bernabei \u2013 Bianchi Costantino.<\/p><p>Carratelli.<\/p><p>Ferrario Celestino \u2013 Ferrarese \u2013 Fogagnolo.<\/p><p>Galioto.<\/p><p>Lombardo Ivan Matteo.<\/p><p>Mannironi \u2013 Matteotti Matteo \u2013 Musotto.<\/p><p>Raimondi \u2013 Ravagnan \u2013 Rumor.<\/p><p>Saragat.<\/p><p>Tomba.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione per appello nominate e invito gli onorevoli segretari a procedere al computo dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari procedono al computo dei voti<\/em>).<\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale sull\u2019emendamento Scoccimarro-Veroni:<\/p><p>Presenti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 322<\/p><p>Votanti \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 320<\/p><p>Astenuti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 2<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 161<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>152<\/p><p>Hanno risposto <em>no \u00a0 <\/em>168<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva<\/em>).<\/p><p>Si riprende la discussione del disegno di legge: Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p><p>Passiamo all\u2019emendamento dell\u2019onorevole Dugoni che il proponente dichiara di modificare nei seguenti termini:<\/p><p>\u00abQualora sussistano elementi che lascino fondatamente presumere l\u2019omessa dichiarazione di cespiti soggetti ad imposta, l\u2019Amministrazione delle finanze pu\u00f2, nel corso della procedura di accertamento, invitare il contribuente a presentarsi, non oltre il termine di 15 giorni dalla notificazione di regolare avviso per sottoscrivere una formula di giuramento, nella quale si affermi che le dichiarazioni fatte dal contribuente stesso, e da confermarsi o correggersi in questa occasione, sono integrali e veritiere in rapporto alla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 dei beni di spettanza del contribuente ed alla esistenza delle passivit\u00e0 e dei carichi relativi.<\/p><p>\u00abIl giuramento \u00e8 raccolto nei singoli casi dall\u2019autorit\u00e0 che ha invitato a prestare il giuramento\u00bb.<\/p><p>Il Ministro delle finanze \u00e8 invitato ad esprimere il suo parere.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze. <\/em>Questo emendamento ha, in linea di massima, il parere favorevole del Governo. Si tratta di trasferire sul piano della facoltativit\u00e0 quello che, secondo l\u2019emendamento precedente, doveva rappresentare invece un obbligo. Si ritorna cio\u00e8 al sistema della legge 1922.<\/p><p>PRESIDENTE. Avverto che su questo emendamento \u00e8 stata richiesta la votazione per appello nominale dagli onorevoli Camposarcuno, Monterisi, Gullo Fausto, Zotta, Caso, Bianchini Laura, Monticelli, Coccia, Angelucci, Micheli, Gotelli Angela, Angelini, Castelli Avolio, Foresi, Medi, Valenti, Ciampitti, Baracco, Gabrieli, Pallastrelli e Carbonari.<\/p><p>MICHELI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MICHELI. Faccio osservare che dopo la votazione avvenuta, nella quale si \u00e8 respinto il giuramento nella parte principale, non comprendo come possa risorgere in modo secondario e venga cos\u00ec ad entrare dalla finestra quello che l\u2019Assemblea ha inteso di cacciare dalla porta. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>Chi deve pagare pagher\u00e0, ma deve pagare nei modi che la legge ha stabilito e quelli che dobbiamo stabilire oggi noi devono essere conformi alle nostre consuetudini e non inventati ora come altro strumento di oppressione fiscale. Ci sono inoltre due ragioni per le quali io dichiarerei di votare eventualmente contro: la prima \u00e8 basata sulla presunzione contro il contribuente. L\u2019altra perch\u00e9 decide l\u2019arbitrio del funzionario.<\/p><p>Io comprendo che le materne viscere del Ministro possono avere un riguardo particolare pei suoi funzionari, ed a questo forse \u00e8 dovuta la sua accettazione, ma io credo che l\u2019Assemblea manterr\u00e0 fede al voto antecedente; perch\u00e9 il voto che si chiede adesso \u00e8 un notevole peggioramento di quello che \u00e8 stato respinto. (<em>Applausi<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevoli Micheli, lei fa una questione sulla possibilit\u00e0 di votazione di questo emendamento?<\/p><p>MICHELI. Io ritengo che la proposta dell\u2019onorevole Dugoni non sia pi\u00f9 presentabile. Se la Presidenza riterr\u00e0 di farla votare, valgano le dichiarazioni che ho fatto, ma io eccepisco che la procedura non \u00e8 normale e che non si pu\u00f2 portare qui la questione di un giuramento limitato, mentre abbiamo respinto il giuramento intero.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Micheli ha posto la questione e la Presidenza rimette alla Assemblea la decisione.<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Desidero proporre la sospensiva. Credo che tutta l\u2019Assemblea sia concorde nel riconoscere che si tratta di un problema degno di attenta discussione che, data l\u2019ora tarda, non potrebbe aversi.<\/p><p>Propongo formalmente che la discussione sia rinviata alla prima seduta.<\/p><p>PRESIDENTE. Dovr\u00f2 allora mettere ai voti la proposta di rinvio dell\u2019onorevole Mastino Gesumino.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Si \u00e8 chiesta la sospensiva per riflettere sul contenuto del nuovo emendamento?<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Per poterlo discutere.<\/p><p>SCOCCIMARRO. Desidero fare presente che in seno alla Commissione \u00e8 stata considerata anche questa proposta; e non l\u2019abbiamo accettata, perch\u00e9 l\u2019esperienza del passato e la previsione di quello che pu\u00f2 avvenire in futuro, ci hanno portato alla conclusione che, allo stato attuale delle cose, non si possa lasciare alla facolt\u00e0 dell\u2019Amministrazione finanziaria di chiedere o no il giuramento; perch\u00e9 questo pu\u00f2 divenire strumento di persecuzione verso alcuni contribuenti. (<em>Approvazioni<\/em>).<\/p><p>Per questa ragione non siamo favorevoli all\u2019emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Scoccimarro, \u00e8 contrario anche alla sospensiva?<\/p><p>SCOCCIMARRO. Si, sono contrario.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019onorevole Mastino insiste nella sua proposta?<\/p><p>MASTINO GESUMINO. Dato che abbiamo un accordo nel merito, rinunzio alla richiesta di sospensiva.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare il Ministro delle finanze.<\/p><p>PELLA, <em>Ministro delle finanze.<\/em> Non per entrare nel merito dell\u2019emendamento, su cui il Governo si \u00e8 gi\u00e0 pronunziato, ma per riallacciarmi al riferimento alle \u00abmaterne viscere\u00bb, cui ha fatto cenno l\u2019onorevole Micheli, mi si permetta di non condividere l\u2019apprezzamento circa le eventuali conseguenze dipendenti dal contegno di determinati funzionari. Io devo ritenere l\u2019Amministrazione finanziaria provvista di sufficiente senso di equilibrio per saper utilizzare questo strumento. (<em>Commenti<\/em>).<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Dugoni, insiste nel suo emendamento?<\/p><p>DUGONI. S\u00ec, insisto.<\/p><p>PRESIDENTE. I firmatari della richiesta di votazione per appello nominale vi insistono?<\/p><p>CAMPOSARCUNO. A nome dei firmatari, dichiaro di ritirare la richiesta.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo allora ai voti per alzata e seduta l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Dugoni.<\/p><p>(<em>Non \u00e8 approvato<\/em>).<\/p><p>Il seguito della discussione \u00e8 rinviato ad altra seduta.<\/p><p>Presentazione di relazioni.<\/p><p>DI GIOVANNI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DI GIOVANNI. Mi onoro di presentare all\u2019Assemblea le relazioni sulle domande di autorizzazione a procedere in giudizio contro i deputati Tega e Bernamonti.<\/p><p>PRESIDENTE. Queste relazioni saranno stampate e distribuite.<\/p><p>La seduta termina alle 13.15.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CLXXXVII. SEDUTA ANTIMERIDIANA DI MERCOLED\u00cc 16 LUGLIO 1947 PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE CONTI INDICE Interrogazioni (Svolgimento): Presidente Scelba, Ministro dell\u2019interno Benedetti Monticelli Disegno di legge (Seguito della discussione): Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2042,2036,2175,2046,2085,2181","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[53,7],"tags":[],"post_folder":[52],"class_list":["post-2024","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-07","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2024"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6845,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024\/revisions\/6845"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2024"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}