{"id":2011,"date":"2023-09-10T22:17:26","date_gmt":"2023-09-10T20:17:26","guid":{"rendered":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2011"},"modified":"2023-10-21T22:10:30","modified_gmt":"2023-10-21T20:10:30","slug":"pomeridiana-di-giovedi-10-luglio-1947","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/?p=2011","title":{"rendered":"POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc 10 LUGLIO 1947"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"2011\" class=\"elementor elementor-2011\" data-elementor-post-type=\"post\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-0cae9a8 elementor-section-full_width elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"0cae9a8\" data-element_type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-a0f8bdb\" data-id=\"a0f8bdb\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-beb6b02 elementor-align-right elementor-widget elementor-widget-button\" data-id=\"beb6b02\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"button.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-button-wrapper\">\n\t\t\t\t\t<a class=\"elementor-button elementor-button-link elementor-size-sm\" href=\"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/19470710_2.pdf\" target=\"_blank\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-content-wrapper\">\n\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-icon\">\n\t\t\t\t<i aria-hidden=\"true\" class=\"icon icon-view\"><\/i>\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<span class=\"elementor-button-text\">Versione PDF<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b3eac55 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"b3eac55\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>ASSEMBLEA COSTITUENTE<\/p><p>CLXXX.<\/p><p>SEDUTA POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc IO LUGLIO 1947<\/p><p>PRESIDENZA DEL PRESIDENTE <strong>TERRACINI<\/strong><\/p><p>indi<\/p><p>DEL VICEPRESIDENTE <strong>PECORARI<\/strong><\/p><p><strong>INDICE<\/strong><\/p><p><strong>Progetto di Costituzione della Repubblica italiana <\/strong>(<em>Seguito della discussione<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Zuccarini<\/p><p>Carbonari<\/p><p>Ruini, <em>Presidente della Commissione per<\/em> <em>la Costituzione<\/em><\/p><p>Colitto<\/p><p>Perassi<\/p><p>Dugoni<\/p><p>Nitti<\/p><p>Pallastrelli<\/p><p>Corbino<\/p><p>Gullo Fausto<\/p><p>Piemonte<\/p><p>Aldisio<\/p><p>Sereni<\/p><p>Rivera<\/p><p>Moro<\/p><p><strong>Votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Risultato della votazione nominale:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p><strong>Interrogazioni e interpellanza con richiesta di urgenza<\/strong> (<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>Gonella, <em>Ministro della pubblica istruzione<\/em><\/p><p>Calamandrei<\/p><p><strong>Interrogazioni <\/strong>(<em>Annunzio<\/em>)<strong>:<\/strong><\/p><p>Presidente<\/p><p>La seduta comincia alle 17.<\/p><p>ROSSI MARIA MADDALENA, <em>ff. Segretario<\/em>, legge il processo verbale della precedente seduta pomeridiana.<\/p><p>(<em>\u00c8 approvato<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p><p>PRESIDENTE. L\u2019ordine del giorno reca: Seguito della discussione del progetto di Costituzione della Repubblica Italiana.<\/p><p>Come gli onorevoli colleghi ricordano, la discussione sul diciottesimo alinea dell\u2019articolo 109, \u00abAgricoltura e foreste\u00bb, \u00e8 stata ieri sospesa e rinviata ad oggi, per poter trattare l\u2019importante materia con maggior ponderazione.<\/p><p>Sull\u2019alinea sono stati presentati vari emendamenti, tra cui uno nuovo, in questo momento, con le dieci firme prescritte dal Regolamento.<\/p><p>Comunque, per restare agli emendamenti gi\u00e0 presentati, e che sono quindi noti a tutti i membri dell\u2019Assemblea, ricordo che vi \u00e8 quello dell\u2019onorevole Nobile, soppressivo dell\u2019intero alinea.<\/p><p>Vi \u00e8 poi un emendamento degli onorevoli Perassi, Camangi, Zuccarini, Della Seta, Paolucci, Lussu, Conti, Persico, Bellusci, Pacciardi ed Azzi, in cui si propone di aggiungere le voci \u00abartigianato, industria e commercio\u00bb dopo le parole \u00abAgricoltura e foreste\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Caronia, unitamente agli onorevoli Domined\u00f2, Avanzini, Adonnino, Aldisio, Cappi, Geuna, Di Fausto, Romano, De Maria, Borsellino e Codacci Pisanelli, propone di aggiungere: \u00abindustria e commercio\u00bb, mentre l\u2019onorevole Colitto propone di aggiungere: \u00abassunzione e gestione diretta di pubblici servizi\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Zuccarini, oltre a sottoscrivere l\u2019emendamento Perassi sopra accennato, ha presentato un proprio emendamento, tendente a sostituire la dizione dell\u2019alinea con la seguente: \u00abagricoltura e foreste, consorzi, bonifiche e miglioramenti agrari\u00bb ed inoltre propone un emendamento tendente ad aggiungere le parole: \u00abindustria e commercio, Camere di commercio\u00bb. Prego pertanto l\u2019onorevole Zuccarini di voler unificare i suoi emendamenti in modo da poterli porre in votazione come un unico alinea.<\/p><p>ZUCCARINI. Oltre ad aver firmato l\u2019emendamento dell\u2019onorevole Perassi, ho presentato due altri emendamenti. Per quanto riguarda il primo, nel quale si suggerisce la dizione: \u00abagricoltura e foreste, consorzi, bonifiche e miglioramenti agrari\u00bb, dichiaro che sono disposto a ritirarlo, qualora il Presidente della Commissione voglia darmi qualche chiarimento sulla interpretazione che s\u2019intende dare alle parole generiche \u00abagricoltura e foreste\u00bb, e dirmi se quelle forme di attivit\u00e0 da me aggiunte a titolo di esemplificazione potranno risultare comprese nel testo della Commissione.<\/p><p>Mantengo, comunque, l\u2019emendamento aggiuntivo: \u00abindustria e commercio, Camere di commercio\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene.<\/p><p>Comunico altres\u00ec all\u2019Assemblea che \u00e8 stato presentato poco fa un altro emendamento a firma degli onorevoli Pallastrelli, Carbonari ed altri, cos\u00ec formulato:<\/p><p>\u00ab<em>Dopo<\/em> agricoltura e foreste, <em>aggiungere: <\/em>irrigazioni e miglioramenti agrari\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Carbonari ha facolt\u00e0 di illustrare questo emendamento,<\/p><p>CARBONARI. Se nella dizione \u00abagricoltura e foreste\u00bb \u00e8 compreso anche il concetto della irrigazione e dei miglioramenti agrari ritiro il mio emendamento; altrimenti lo mantengo.<\/p><p>PRESIDENTE. Ha facolt\u00e0 di parlare l\u2019onorevole Ruini.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> In questa materia non vi \u00e8 stato un consenso completo in seno al Comitato. Una parte dei membri del Comitato ha manifestato dubbi che sia da trasferire alla Regione la potest\u00e0 legislativa, anche secondaria e nei limiti dei princip\u00ee delle leggi dello Stato, in materie, come ad esempio quella delle foreste, che interessano molto spesso pi\u00f9 Regioni. \u00c8 prevalsa la corrente che ammette la potest\u00e0 legislativa per l\u2019agricoltura e per le foreste, restando ben fermo ed inteso \u2013 \u00e8 esplicita dichiarazione anche di tale corrente \u2013 che le leggi dello Stato dovranno fissare i princip\u00ee ed i limiti, entro cui la Regione potr\u00e0 dettar norme in materie, come questa, che hanno cos\u00ec spiccato profilo di interesse comune e nazionale, e non possono essere lasciate a punti di vista esclusivamente particolaristi. Se il potere legislativo, per cos\u00ec dire primario, dello Stato \u00e8 per definizione elastico e pu\u00f2 avere maggiore intensit\u00e0 e lasciare meno spazio alla legislazione secondaria della Regione in alcune materie, vi \u00e8, fra queste ultime, certamente l\u2019agricoltura e le foreste.<\/p><p>Una volta poi che anche tal voce \u00e8 entrata nell\u2019elenco, non vi \u00e8 dubbio e resta inteso che, sia pure con possibili graduazioni di interventi legislativi dello Stato, a seconda delle varie forme di esplicazione dell\u2019attivit\u00e0 relativa all\u2019agricoltura rientra nella dizione generale.<\/p><p>ZUCCARINI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ZUCCARINI. Dopo le dichiarazioni dell\u2019onorevole Ruini sulla interpretazione da dare alla dizione \u00abagricoltura e foreste\u00bb ritiro il mio primo emendamento, mentre mantengo quello aggiuntivo: \u00abindustria e commercio, Camere di commercio\u00bb.<\/p><p>CARBONARI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CARBONARI. Dopo le dichiarazioni del Presidente della Commissione, ritiro anch\u2019io il mio emendamento.<\/p><p>PRESIDENTE. Sempre su questo diciottesimo alinea vi \u00e8 la seguente altra proposta di emendamento, presentata dai colleghi Giua, Jacometti, Amadei, Malagugini e Bernini:<\/p><p>\u00ab<em>Sostituire:<\/em> Agricoltura e foreste <em>e:<\/em> Altre materie indicate da leggi speciali, <em>col seguente comma:<\/em><\/p><p>\u00abLa Regione ha pure facolt\u00e0 di emanare norme integrative delle leggi della Repubblica, per la loro attuazione in conformit\u00e0 delle condizioni locali, in materia di agricoltura e foreste e per le altre materie per le quali le relative leggi speciali lo prevedano\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Ruini ha facolt\u00e0 di esprimere il parere della Commissione al riguardo.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Credo che il metodo logico di lavori sia questo: chi ha proposto questo emendamento voter\u00e0 contro la formulazione: \u00abagricoltura e foreste\u00bb, in quanto essa fa parte dell\u2019elencazione contenuta nel primo comma, e proporr\u00e0 poi \u2013 nel caso che non passi la formulazione del Comitato \u2013 la nuova dizione che riguarda anche altre materie e sostituisce tutto l\u2019ultimo comma.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. Desidererei chiarire che, col mio emendamento, non ho creduto di apportare modifiche all\u2019alinea in discussione, ma ho proposto che si aggiunga all\u2019alinea 18 un alinea 19.<\/p><p>PERASSI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PERASSI. Anch\u2019io ho inteso che il mio emendamento figuri come un alinea a s\u00e9.<\/p><p>PRESIDENTE. Allora, poich\u00e9 all\u2019alinea diciottesimo non vi \u00e8 pi\u00f9 nessun emendamento, si pu\u00f2 passare senz\u2019altro alla votazione sulla formulazione presentata dalla Commissione.<\/p><p>DUGONI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>DUGONI. Mi pare che si dovrebbe portare in votazione prima la formulazione degli onorevoli Giua, Jacometti ed altri.<\/p><p>PRESIDENTE. In proposito l\u2019onorevole Ruini ha gi\u00e0 espresso il parere.<\/p><p>DUGONI. S\u00ec, ma io dissento do questo parere ed avevo motivo di ritenere che anche Ella, onorevole Presidente, dissentisse.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Dugoni, avrebbe dovuto, invece, prevedere che io non avrei potuto dissentire dal Presidente della Commissione per la Costituzione, in quanto la proposta di emendamento dell\u2019onorevole Giua muta profondamente la questione. La muta proprio con le parole \u00abnorme integrative\u00bb; ed io ho ritenuto che tutto il valore della proposta stesse appunto in questa indicazione.<\/p><p>Ora, siccome i 17 punti precedenti sono stati votati in base ad una disposizione che non parla di norme integrative, \u00e8 evidente che non si possono mettere sullo stesso piano materie in cui si parla di norme legislative e materie per le quali si propone invece la dizione: \u00abnorme integrative\u00bb.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Domando di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione peri la Costituzione.<\/em> Vorrei aggiungere a quello che cos\u00ec bene ha detto il Presidente all\u2019onorevole Dugoni che, in realt\u00e0, la nuova formula viene ad alterare, ed anche in senso non favorevole alle sue idee, quello che \u00e8 stato il sistema stabilito fino ad ora negli articoli 109, 110, 111. Che cosa si \u00e8 fatto in questi articoli? Si sono unificati i tre tipi di legislazione che erano nel testo primitivo della Commissione dei 75. Ora, se creiamo un nuovo tipo \u2013 la legislazione integrativa \u2013 alteriamo l\u2019unificazione, complichiamo di nuovo tutto il quadro, e rendiamo possibile che, per riflesso, la formula unitaria che abbiamo gi\u00e0 approvata, e che resta, possa avere interpretazioni, sia pure non esatte, che le diano una portata maggiore, al di l\u00e0 dell\u2019integrazione che superi i limiti dei princip\u00ee che abbiamo inteso attribuirle.<\/p><p>Ne parleremo ancora, se credete. Comunque, non si pu\u00f2 votare subito.<\/p><p>DUGONI. Se il Presidente \u00e8 di avviso diverso dal mio&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Non si tratta di questo, onorevole Dugoni; si tratta del fatto che, per giungere all\u2019emendamento a firma Giua od altri, occorre che precedentemente l\u2019Assemblea abbia respinto la proposta della Commissione di inserire l\u2019agricoltura e le foreste sullo stesso piano delle altre materie su cui la Regione ha il potere di emanare norme legislative. Una volta poi che l\u2019Assemblea abbia eventualmente escluso questa potest\u00e0, soltanto allora sar\u00e0 possibile proporre che alla Regione sia conferita una potest\u00e0 di altro genere al riguardo, quale quella di emanare norme integrative.<\/p><p>NITTI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>NITTI. Io dichiaro di non comprendere questa attribuzione alle Regioni dell\u2019agricoltura e delle foreste. Io ho avuto l\u2019onore di essere per lungo tempo a capo di questi servizi che ho contribuito a trasformare, chiamandovi a capo uomini di prim\u2019ordine, e fra essi Antonio Sansone che fu uno dei grandi trasformatori dell\u2019agricoltura italiana, e che, con il Bizzozzero, contribu\u00ec a renderla pi\u00f9 moderna ed attiva in alcune zone che sono ora, dal punto di vista agrario, fra le pi\u00f9 progredite d\u2019Italia.<\/p><p>L\u2019agricoltura e le foreste sono poi due cose diversissime e sono servizi di carattere nazionale. Quando infatti si dice \u00abagricoltura\u00bb, non si intende soltanto di significare la piccola agricoltura locale, ma si intende comprendere tutta l\u2019agricoltura nazionale con tutti i problemi che la riguardano. Anche nei grandi Paesi, e perfino nei grandissimi Paesi agricoli come gli Stati Uniti d\u2019America, l\u2019agricoltura \u00e8 soprattutto un grande servizio nazionale perch\u00e9 \u00e8 un campo di sperimentazione e di ricerche che non sono da confondere con i piccoli interessi locali. Quando si dice agricoltura, si intende alludere a tutti i laboratori, a tutte le ricerche, a tutte le trasformazioni, a tutto un particolare indirizzo di studi e di attivit\u00e0.<\/p><p>Ora, che cosa potr\u00e0 fare, sotto questo aspetto, la Regione? Quali potranno essere le sue capacit\u00e0? Quali gli uomini di cui potr\u00e0 disporre? Essa si andr\u00e0 occupando di piccole questioni locali prive di vero interesse o d\u2019interesse limitato.<\/p><p>Per quello che riguarda poi le foreste, \u00e8 da osservare che l\u2019Italia ha un piccolissimo numero di foreste; l\u2019Italia \u00e8 anzi il Paese di Europa che ha meno foreste, anche relativamente al suo territorio. Tutto il servizio delle foreste \u00e8, e deve essere, nazionale, anche per il suo personale. Anche adempiendo ai compiti locali e avendo destinazione secondo le loro origini e le loro attitudini, il personale, sopra tutto per i rimboschimenti, deve esser tale da dare affidamento.<\/p><p>La direzione dei servizi forestali esige una specializzazione, una disciplina, un indirizzo. Le foreste, nei paesi moderni, sono considerate non come eredit\u00e0 del passato, spesso non fruttifere o poco fruttifere, ma come una impresa industriale che deve produrre reddito.<\/p><p>Una foresta che sia sempre passiva \u00e8 sempre minacciata nella sua esistenza. In Germania, come in Svizzera, dove l\u2019economia forestale \u00e8 molto progredita, principale preoccupazione non \u00e8 solo la conservazione delle foreste e il loro sviluppo, ma la loro industrializzazione.<\/p><p>Questo significa che le foreste richiedono oltre un personale specializzato, un personale di esecuzione. Essendo per parecchi anni a capo del servizio delle foreste, io cercai di riordinare tutti i servizi. Feci e cominciai ad applicare vasti piani di rimboschimento e creai pure l\u2019insegnamento forestale, anche a scopo di ricerca, con l\u2019istituto superiore forestale.<\/p><p>Utilizzando il personale delle varie zone quanto pi\u00f9 \u00e8 possibile secondo le sue conoscenze locali, io cercai sempre che la direzione fosse lasciata a uomini competenti non legati a interessi locali.<\/p><p>Devo constatare che quando volevo fare piantar foreste, quando volevo impedire la distruzione di foreste esistenti, \u00e8 solo localmente che trovavo tutta la resistenza. Se non si ha un corpo forestale, con disciplina nazionale, non si arriva a difendere le foreste n\u00e9 a svilupparle.<\/p><p>Io posso assicurarvi che tutti i tentativi che feci trovarono sempre la pi\u00f9 grande resistenza proprio negli interessi locali. Io non mi spiego come si possa mettere sotto una unica disciplina l\u2019agricoltura e le foreste, che sono due cose diversissime. Pretendere poi che si improvvisino tecnici locali \u00e8 assurdo; vi sono servizi che devono avere in gran parte, soprattutto l\u2019agricoltura, ma anche le foreste, carattere scientifico, con i campi di sperimentazione, ecc. Tutto questo non pu\u00f2 essere un servizio locale. Pensate che anche negli Stati Uniti d\u2019America (cio\u00e8 in un Paese pi\u00f9 grande di tutta l\u2019Europa, al di fuori della Russia) i grandi servizi sono centralizzati non solo negli Stati, ma anche nei campi di sperimentazione creati dal Governo centrale. Ora, come volete tutti questi servizi, cos\u00ec diversi e cos\u00ec complessi, di natura scientifica, come volete trasportarli alle Regioni, cio\u00e8 a enti locali che non hanno visione di quella che \u00e8 la produzione? L\u2019agricoltura ha oramai trasformato tutte le forme di produzione. L\u2019agricoltura e il bestiame (io ne ho fatto una ragione di studio anche recente) sono oramai sulla via di una completa modernizzazione per effetto di nuovi metodi scientifici e non fanno che seguire le scoperte scientifiche. Ora, come volete che tutto ci\u00f2 diventi materia locale? Quali sono le competenze? Vi possono essere per eccezione, e solo in qualche Regione, alcuni uomini preparati da utilizzare in alcuni servizi. Si tratta sempre di casi isolati.<\/p><p>Ma parlare di servizi scientifici, di ricerche, di sperimentazioni agrarie, zootecniche, forestali, da confidare alle Regioni \u00e8 semplicemente puerile.<\/p><p>Tutto ci\u00f2 che non \u00e8 semplice esecuzione in queste materie, tutto ci\u00f2 che riguarda ricerche e coordinamento di ricerche non pu\u00f2 essere competenza della Regione.<\/p><p>Io debbo fare tutte le mie riserve, ed essere diffidente. La semplice definizione \u00abagricoltura e foreste\u00bb in unico servizio mi d\u00e0 una grande tristezza. Vedo che si confondono due cose diverse e che nessuna delle due pu\u00f2 essere affidata completamente alla Regione.<\/p><p>Ed \u00e8 perci\u00f2 che dichiaro di votare contro.<\/p><p>PALLASTRELLI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PALLASTRELLI. Prevedevo che l\u2019onorevole Nitti, con la speciale sua competenza, avrebbe fatto un quadro, che sotto un certo aspetto risponde alla realt\u00e0; un quadro, dico, magistrale relativamente ai problemi dell\u2019agricoltura, ma soprattutto contrastante con ci\u00f2 che stiamo discutendo per la Regione.<\/p><p>Mi permetta l\u2019onorevole Nitti che io, sotto questo aspetto, dissenta da lui. Sono d\u2019accordo che per tutto quello che riguarda i problemi generali e fondamentali dell\u2019agricoltura e delle foreste, debba essere unica la fonte legislativa, unica la direzione, affidata al Ministero dell\u2019agricoltura. Vorrei anzi aggiungere, incidentalmente, a proposito di quanto ha detto l\u2019onorevole Nitti, parlando di sperimentazione agraria, che anche le scuole di agricoltura, come erano ai tempi in cui l\u2019onorevole Nitti fu Ministro dell\u2019agricoltura \u2013 magnifico Ministro, ricordato ancora da tutti per l\u2019impronta ch\u2019egli ha lasciato in quel Dicastero \u2013 fossero non pi\u00f9 alle dipendenze del Ministero della pubblica istruzione, ma del Ministero dell\u2019agricoltura.<\/p><p>Con questo non intendo dire che il Ministero della pubblica istruzione abbia demeritato; tutt\u2019altro; ma esso ha mezzi abbondanti, e, posto il confronto fra ci\u00f2 che occorre per la sperimentazione agraria e ci\u00f2 che invece occorre per tutti gli altri istituti di istruzione classica o anche professionale, c\u2019\u00e8 sempre un contrasto e questo fa s\u00ec che si tenda sempre a provvedere insufficientemente a quanto occorre per la sperimentazione agraria, perch\u00e9 a certi profani di detto dicastero sembra anche che questa sia eccessiva, cos\u00ec come la si vorrebbe da chi ne conosce la importanza.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Pallastrelli, il problema non \u00e8 se debba essere il Ministero della pubblica istruzione o quello dell\u2019agricoltura ad aver affidati questi compiti.<\/p><p>PALLASTRELLI. Scusi, onorevole Presidente, \u00e8 una piccola ma non inutile digressione.<\/p><p>PRESIDENTE. Rientri in argomento, la prego.<\/p><p>PALLASTRELLI. Ritorno subito all\u2019argomento. D\u2019accordo, quindi, che in linea generale debba essere il Ministero dell\u2019agricoltura l\u2019organo propulsore di tutto quello che riguarda i problemi dell\u2019agricoltura e i problemi delle foreste. Ma non dimenticate, onorevoli colleghi, che l\u2019Italia si pu\u00f2 dire che sia, da Provincia a Provincia e non solo da Regione a Regione, diversa: ci\u00f2 che pu\u00f2 essere necessario nella zona delle bonifiche del Veneto \u00e8 inutile nella Puglia dell\u2019amico onorevole Raffaele Pastore, ci\u00f2 che pu\u00f2 essere necessario per la Valle del Po \u00e8 inutile per la Sicilia e viceversa.<\/p><p>Noi dobbiamo \u2013 anche tenendo presente che dovremo poi occuparci della riforma agraria \u2013 cercare che questa riforma agraria possa adattarsi luogo per luogo, perch\u00e9 \u2013 ripeto \u2013 come le piante hanno bisogno di un clima, cos\u00ec anche la riforma agraria ha bisogno di trovare il clima adatto per s\u00e9.<\/p><p>Inoltre importa (e credo che qui, oggi, dovrebbero essere tutti d\u2019accordo, regionalisti e antiregionalisti) che in agricoltura si facciano delle decentrazioni: si devono decentrare soprattutto certi organi che attualmente sono divenuti degli organi burocratici del Ministero dell\u2019agricoltura, che non rispondono pi\u00f9 alle esigenze e non possono pi\u00f9 risolvere i compiti che dovrebbero essere loro affidati.<\/p><p>Onorevole Nitti, lei mi ricorda spesso le Cattedre ambulanti di agricoltura; le Cattedre ambulanti lei mi insegna che non erano organi del Ministero. C\u2019entrava s\u00ec il Ministero dell\u2019agricoltura perch\u00e9 vi era un consorzio fra Stato, provincia e enti sovvenzionatori, e il Ministero aveva quale suo rappresentante il presidente del consiglio di amministrazione, ma si trattava di un organismo snello, affatto burocratico; il direttore della Cattedra ambulante (chi vi parla lo \u00e8 stato) era l\u2019amico dei contadini, il loro confidente, era colui che sapeva creare la forza dinamica per aumentare la produzione della terra a vantaggio degli agricoltori, dei lavoratori e dello Stato. Ma non intendo indugiarmi su questo: le Cattedre ambulanti vanno ricordate, in quest\u2019Assemblea, come le vere benemerite del progresso agricolo nazionale. Col decentramento di questi organismi i loro dirigenti non correranno pi\u00f9 il rischio, dannoso per loro e per l\u2019agricoltura, di vedersi trasferiti dal Piemonte alla Calabria per motivi politici.<\/p><p>Bisogna decentrare, insisto, e l\u00e0 dove si dice nell\u2019articolo in discussione \u00abagricoltura e foreste\u00bb vorrei si aggiungesse una frase che implicasse tale accordo col Ministero dell\u2019agricoltura; ritorneranno cos\u00ec quasi completamente gli organi regionali e provinciali autonomi.<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Pallastrelli, badi che non siamo in sede di discussione.<\/p><p>PALLASTRELLI. Ho finito. Scusi Presidente, l\u2019argomento \u00e8 molto grave; spero ne consentir\u00e0. Non si raggiungeranno mai risultati concreti, se non si decentrer\u00e0 e se per tutti i problemi che riguardano l\u2019agricoltura e le foreste (non parlo di quelle questioni generali trattate dall\u2019onorevole Nitti), non sapremo adattare le disposizioni particolari e gli organi necessari, e ridurre questi ad essere, come una volta, organi propulsori del progresso agricolo, se anche nel campo forestale non sapremo soprattutto smilitarizzare, perch\u00e9 purtroppo ancora la direzione delle foreste \u00e8 una caserma (<em>Applausi<\/em>), come l\u2019aveva voluta un generale fascista; e pure per fortuna il fascismo \u00e8 morto. Lo credereste? Si parla ancora di comandi forestali, di colonnelli forestali, di maggiori forestali, di capitani forestali e pare quasi si abbia vergogna di dire dottori in scienze agrarie specializzati in materia forestale. Bisogna distruggere questi residuati, occorre decentrare, e bisogna rendere gli organi forestali adattati alle Regioni e alle provincie.<\/p><p>Non voglio tediarvi di pi\u00f9. L\u2019argomento che mi appassiona, che \u00e8 la vita della mia vita e per cui ho combattuto per 40 anni, mi porterebbe troppo oltre. Dico soltanto che, se volete salvare l\u2019agricoltura e le foreste, ricordatevi soprattutto di mantenere, s\u00ec, l\u2019unit\u00e0 di indirizzo, come ha detto l\u2019onorevole Nitti, nelle mani del Ministero dell\u2019agricoltura, ma di decentrare pi\u00f9 che sia possibile anche nei riguardi della riforma agraria, e nei riguardi soprattutto dei lavoratori che soffrono e attendono queste riforme, e per vedere, Regione per Regione, fiorire un\u2019agricoltura adeguata ai nuovi tempi per il bene del nostro Paese. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>CORBINO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CORBINO. Io credo che si possa facilmente raggiungere un accordo in questo senso. Noi finora abbiamo parlato di competenza della Regione a emanare norme nei limiti e secondo le direttive delle leggi della Repubblica su argomenti specifici. Introdurre un argomento cos\u00ec generico come l\u2019agricoltura oppure, secondo l\u2019emendamento Zuccarini, l\u2019industria e commercio, mi pare significhi dire alla Regione: \u00abVoi potete fare tutto\u00bb. Ora io vorrei far rilevare all\u2019Assemblea che immediatamente dopo viene un alinea che dice: \u00abAltre materie indicate da leggi speciali\u00bb. Ed allora non potremmo togliere tutte queste indicazioni generiche e lasciare al Parlamento futuro di definire volta per volta nelle leggi speciali quali saranno i poteri normativi della Regione? Ecco perch\u00e9 sono contrario alla introduzione della voce \u00abagricoltura e foreste\u00bb nell\u2019articolo in discussione, e sono contrario all\u2019emendamento Zuccarini. E credo che anche l\u2019emendamento Giua potrebbe essere assorbito dal significato che ha il penultimo alinea dell\u2019articolo che stiamo discutendo.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Mi associo a quante ha detto ora l\u2019onorevole Corbino circa la genericit\u00e0 della espressione \u00abagricoltura e foreste\u00bb. L\u2019onorevole Nitti ha giustamente rilevato come per queste due materie sia necessario avere una disciplina esclusivamente nazionale. Io vorr\u00f2, riferendomi soprattutto al Mezzogiorno d\u2019Italia, volgere l\u2019attenzione alle nostre foreste ed affermare senz\u2019altro quello che ogni meridionale sa, ossia che se qualche foresta ancora sopravvive alla rovina che si \u00e8 abbattuta su di esse, questa foresta \u00e8 demaniale, \u00e8 dello Stato. Non ci sono foreste, che non siano dello Stato, le quali non siano abbattute o per una ragione o per un\u2019altra.<\/p><p>Soltanto lo Stato \u00e8 riuscito a conservarle. Chi va nella mia Sila, per esempio, ha la prova di ci\u00f2: le foreste che sopravvivono sono quelle dello Stato, mentre quelle degli enti locali sono totalmente sparite. Dare alla Regione potest\u00e0 sulle foreste, significa senz\u2019altro alimentare questa distruzione che ha gi\u00e0 colpito gran parte delle foreste del Mezzogiorno d\u2019Italia.<\/p><p>Il presidente della Commissione si rif\u00e0 senz\u2019altro, anche per questo argomento, alla premessa segnata nell\u2019articolo 109, cio\u00e8: \u00abLa Regione ha potest\u00e0 di emanare norme legislative nei limiti delle direttive o dei princip\u00ee generali stabiliti con leggi della Repubblica\u00bb.<\/p><p>Comincio col notare \u2013 e questa mia considerazione non si riferisce solo all\u2019argomento in discussione in questo momento \u2013 che pu\u00f2 essere prevalente nella formulazione di questa premessa la parte formale e non la sostanziale. Cosa vuol dire \u00abnei limiti delle direttive e dei princip\u00ee generali stabiliti con leggi della Repubblica\u00bb? Potrebbe essere intesa questa proposizione nel suo aspetto puramente formale o per lo meno prevalentemente formale. Ma, a parte questo, c\u2019\u00e8 un secondo argomento, pi\u00f9 importante: indubbiamente, con la proposta formulazione noi stabiliamo una facolt\u00e0 esclusiva della Regione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> No, no.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Una volta costituita la Regione, penso anch\u2019io che non \u00e8 possibile che essa si disinteressi dell\u2019agricoltura e delle foreste.<\/p><p>Noi accogliamo in pieno le osservazioni fatte dall\u2019onorevole Pallastrelli, il quale, evidentemente, mirava ad un decentramento amministrativo funzionale dei vari organi dell\u2019agricoltura e delle foreste; il che non pu\u00f2 avere noi contrari; siamo perfettamente d\u2019accordo. Il decentramento amministrativo pu\u00f2 riuscir\u00e0 utile e pu\u00f2 essere necessario.<\/p><p>La questione \u00e8 altra. Non mi preoccupo di quello che la Regione pu\u00f2 fare sia nel campo dell\u2019agricoltura e delle foreste, sia negli altri campi, che abbiamo attribuiti alla Regione. Io mi preoccupo di ci\u00f2 che la Regione pu\u00f2 non fare, specialmente nel campo dell\u2019agricoltura e delle foreste. Riconosciuta questa facolt\u00e0 esclusiva alla Regione, noi possiamo trovarci di fronte alla inattivit\u00e0 di una Regione, che pu\u00f2 corrispondere alla superattivit\u00e0 di altra Regione.<\/p><p>Non solo; ma possiamo andare senz\u2019altro incontro a pericolose forme di autarchia; ed avrete questo di pi\u00f9 pregiudizievole e dannoso: il sorgere, di fronte alla condannata, autarchia nazionale, di varie autarchie regionali. Comunque, affidare queste due attivit\u00e0, cos\u00ec vitali, alla Regione pu\u00f2 dar luogo al gravissimo inconveniente di legislazioni diverse da Regione a Regione.<\/p><p>Ora, se noi votiamo che la Regione si occuper\u00e0 anche dell\u2019agricoltura e delle foreste, vogliamo avere fin da ora il quadro delle attivit\u00e0 che saranno affidate alla Regione. Cosa vuol dire che la Regione si occuper\u00e0 legislativamente dell\u2019agricoltura e delle foreste? Potr\u00e0 anche significare la possibilit\u00e0 di dare un indirizzo all\u2019attivit\u00e0 agricola, in una determinata Regione, in contrasto con l\u2019indirizzo generale e nazionale o con l\u2019indirizzo di altre Regioni. Noi non possiamo non prospettarci questo pericolo.<\/p><p>Noi voteremo contro, non perch\u00e9 pensiamo che la Regione non debba occuparsi di questi problemi; una volta creata, a torto o a ragione, la Regione, \u00e8 intuitivo che essa non pu\u00f2 prescindere da essi; ma in che misura se ne deve occupare?<\/p><p>Non solo, ma io sono preoccupato, ripeto, dal pericolo che la Regione non si occupi di questi problemi. (<em>Rumori<\/em>)<em>.<\/em> E poich\u00e9 si riconosce una facolt\u00e0 esclusiva alla Regione stessa, noi potremo avere, in un campo cos\u00ec vitale per la Nazione, una inattivit\u00e0 che riuscirebbe sommamente dannosa. (<em>Commenti \u2013 Interruzione del deputato Conti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>L\u2019amico onorevole Pallastrelli fermava la sua attenzione sull\u2019aspetto tecnico dell\u2019agricoltura e foreste; ma io penso che sia ancora pi\u00f9 importante l\u2019aspetto sociale di questa attivit\u00e0 agraria-forestale. Ora, intendiamoci bene, nel Mezzogiorno di Italia \u00e8 vano sperare dalla iniziativa locale quel rinnovamento dell\u2019attivit\u00e0 agraria e forestale sia dal punto di vista tecnico, ma pi\u00f9 ancora dal punto di vista sociale, quel rinnovamento che noi possiamo avere soltanto da una legislazione di portata nazionale.<\/p><p>\u00c8 per queste ragioni che noi votiamo contro.<\/p><p>PRESIDENTE. Il problema \u00e8 troppo importante, perch\u00e9 io, attenendomi strettamente alla norma del Regolamento, non consenta di parlare a tutti coloro che chiedono la parola. Prego per\u00f2 tutti coloro che hanno chiesto la parola, e sono numerosissimi, di non dimenticare completamente a quale punto siamo attualmente della fase dei nostri lavori.<\/p><p>PIEMONTE. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>PIEMONTE. Onorevoli colleghi, l\u2019onorevole Pallastrelli ha abbreviato di molto quello che io volevo dire e aderisco in pieno alle considerazioni da lui esposte. Ritengo che la formulazione della Commissione \u00abagricoltura e foreste\u00bb, debba essere mantenuta.<\/p><p>Le condizioni agricole in Italia sono molto diverse. Questa nostra Italia \u00e8 lunga come la quaresima e presenta tante zone di produzione agraria cos\u00ec diverse, s\u00ec che io non vedo in modo chiaro come si possa fare una unica riforma agraria. Se si uscisse da un movimento rivoluzionario la cosa sarebbe facile procedendo alla collettivizzazione della terra; credo che gli stessi colleghi comunisti siano convinti che la riforma agraria non possa essere cos\u00ec profonda. La riforma agraria dovr\u00e0 adattarsi alle situazioni locali.<\/p><p>Una norma unica non si potr\u00e0 dare neanche pei contratti di lavoro come \u00e8 possibile nell\u2019industria. Io far\u00f2 un solo esempio: la mezzadria \u00e8 un contratto storico che andava bene in tempi determinati quando effettivamente ci trovavamo in queste condizioni: che l\u2019imprenditore agrario, il proprietario si occupava dei suoi beni assiduamente, era di consiglio al mezzadro e il mezzadro a sua volta era ignorante, non conosceva il progresso agrario, molte volte era analfabeta.<\/p><p>\u00c8 evidente che allora una simile collaborazione fra capitale e lavoro poteva determinare una forma di contratto di lavoro agrario che andava bene quale \u00e8 la mezzadria, forma che per secoli \u00e8 andata bene e che andr\u00e0 bene in certe provincie e luoghi ancora in avvenire. Ma l\u2019aspirazione generale dei contadini qual \u00e8? \u00c8 di avere una maggiore responsabilit\u00e0 nella produzione agraria. Ora, in tante province, il mezzadro ha imparato, a scuola, a leggere e scrivere, si \u00e8 innamorato, attraverso le cattedre ambulanti di agricoltura, del suo mestiere, legge il suo giornale tecnico e molte volte si \u00e8 fatto una cultura, anche scientifica, sia pure primordiale, sufficiente perch\u00e9 egli si senta di affrontare pi\u00f9 responsabilit\u00e0 e di curare il podere senza l\u2019aiuto del padrone. Ecco quindi che in questo caso una riforma che agevolasse il mezzadro a diventare responsabile dell\u2019intera azienda, a trasformare la mezzadria in affitto novennale, sarebbe utile. Ma ci\u00f2 che per un luogo andrebbe bene, per un altro sarebbe un danno grave.<\/p><p>Ecco perch\u00e9 la riforma agraria, a mio avviso, \u00e8 una questione di adattamento locale ad un progresso nuovo dell\u2019agricoltura in cui il lavoro sia messo in una funzione superiore di quella che aveva prima.<\/p><p>Se la riforma agraria dovesse consistere semplicemente nell\u2019occupazione delle terre e poi nella distribuzione di queste terre in piccoli pezzetti ove ognuno fa quello che vuole, con i limitati mezzi che il contadino possiede, evidentemente questa riforma agraria sarebbe destinata al fallimento. L\u2019occupazione delle terre e la loro suddivisione fra i contadini pu\u00f2 servire oggi in un momento in cui la necessit\u00e0 di produrre cereali \u00e8 assoluta, ma non nascondiamoci la verit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che queste occupazioni di terre, fra uno, due, tre, cinque anni&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Piemonte, guardi per\u00f2 che non \u00e8 in discussione la riforma agraria.<\/p><p>PIEMONTE. Ho finito. In verit\u00e0, se a fianco dell\u2019occupazione di terre non sorgeranno piani organici di appoderamento, di irrigazione, di forniture di mezzi meccanici, di concimi, di caseggiati, ebbene l\u2019occupazione delle terre non avr\u00e0 una lunga vita perch\u00e9, depauperata la poca fertilit\u00e0 naturale, accumulatasi nei terreni incolti, in breve, come pel passato, il latifondo si ricostituir\u00e0. E vengo al secondo punto. Io sono d\u2019accordo con l\u2019onorevole Nitti che il corpo forestale deve essere unico per tutta Italia, la direzione delle foreste deve essere unica, ma la Regione pu\u00f2 presiedere a notevoli iniziative locali. Noi avevamo istituito in Alta Italia degli enti di economia montana, avevamo formato delle organizzazioni particolari le quali venivano incontro al montanaro, risolvevano ad un tempo il problema della sua vita e quello della conservazione e miglioramento del patrimonio boschivo. Ora tutta questa attivit\u00e0, questi istituti sono pressoch\u00e9 scomparsi, annullati o assorbiti dallo Stato per volont\u00e0 del fascismo.<\/p><p>Ha ragione l\u2019onorevole Pallastrelli. Il corpo forestale \u00e8 diventato una caserma, ma a gerarchia rovesciata.<\/p><p>Io conosco un ispettore provinciale che \u00e8 capitano ed ha sotto di s\u00e9 tre maggiori. Questi maggiori non saranno molto contenti della loro situazione. \u00c8 tempo che tutta questa gente&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Piemonte, venga alla questione in discussione.<\/p><p>PIEMONTE. In aeronautica il valore degli uomini che sono addetti al volo si conta dalle ore di volo da essi fatte e nel Corpo forestale dovrebbero contare, oltre che gli studi tecnici, i giorni passati nei boschi&#8230;<\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Piemonte, la prego di concludere.<\/p><p>PIEMONTE. Concludo: io credo che le Regioni potranno attuare i princip\u00ee di una seria riforma agraria e che si servono le foreste molto meglio dandole alle Regioni che non allo Stato, il quale dal 1866 al 1900 non ha impedito che quasi tutto l\u2019Appennino venisse spolpato, denudato e immiserito! (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Aldisio. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>ALDISIO. A nome del Gruppo parlamentare democristiano, dichiaro che se viene negata l\u2019attivit\u00e0 legislativa nella materia agricola alla Regione, noi avremo svuotato l\u2019istituto dell\u2019autonomia. L\u2019autonomia della Regione \u00e8 stata sempre pensata in funzione della risoluzione <em>in loco<\/em> dei problemi agricoli. Negate questa attivit\u00e0 alla Regione e l\u2019autonomia non avr\u00e0 alcun contenuto. L\u2019agricoltura italiana per i vari aspetti del nostro territorio \u00e8 molto difforme, \u00e8 necessario perci\u00f2 che i problemi ad essa connessi e che nel passato non \u00e8 stato possibile risolvere, siano risolti dagli uomini delle Regioni&#8230;<\/p><p>GULLO FAUSTO. Dai baroni siciliani! (<em>Rumori a sinistra e al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>ALDISIO. Cosa c\u2019entrano i baroni colle riforme effettive a basi popolari che noi postuliamo?<\/p><p>Onorevole Gullo, io debbo una risposta a lei su questo punto. Guardi il suo decreto sulla ripartizione dei prodotti agricoli che era necessariamente un progetto vago, impreciso, una specie di <em>rebus<\/em>; in Sicilia, se non si fosse emesso un decreto normativo dell\u2019Alto Commissario, onorevole Gullo, il suo non sarebbe stato mai e poi mai attuato. (<em>Rumori a sinistra<\/em>)<em>.<\/em> Il che vuol dire&#8230;<\/p><p>LI CAUSI. Non viene applicato lo stesso!<\/p><p>ALDISIO. No, onorevole Li Causi, \u00e8 stato applicato! (<em>Interruzione del deputato Gullo Fausto<\/em>)<em>.<\/em> Mi dispiace di non aver sentito l\u2019onorevole Gullo e di non potere quindi rispondere a questa sua seconda interruzione.<\/p><p>Debbo insistere su questo punto che \u00e8 fondamentale. Data la variet\u00e0 e data la difformit\u00e0 della situazione agricola che, come ha detto poco fa l\u2019onorevole Pallastrelli, varia da Provincia a Provincia, non tanto da Regione a Regione, le norme e la soluzione non possono essere che locali. \u00c8 inutile illudersi, onorevoli colleghi: se vogliamo davvero ben vestire un individuo, il sarto deve fare il vestito direttamente sulla persona; se si ricorre a vestiti di serie essi vestono sempre goffamente. (<em>Approvazioni al centro<\/em>)<em>.<\/em> \u00c8 avvenuto per la legislazione agraria in Italia che dal 1860 in poi i legislatori nel formulare ogni disposizione di legge hanno tenuto presente costantemente una sola Regione, tradizionalmente fissa nel loro pensiero: la Pianura Padana, e non si \u00e8 pi\u00f9 usciti da questi schemi, sicch\u00e9 le Provincie meridionali spesse volte anzi sempre non hanno potuto usufruire delle provvidenze legislative perch\u00e9 in questo quadro esse non riuscivano ad utilizzare le disposizioni di legge.<\/p><p>Occorre che la legislazione sia locale e questa esigenza noi abbiamo avvertita fin dal 1919-1920, quando, per la risoluzione del complesso problema del latifondo siciliano, domandammo una legge prettamente regionale. Purtroppo allora non si volle addivenire a ci\u00f2 e qua fu discusso faticosamente un progetto di legge che a forza di transazioni, di concessioni, di allargamenti fu radicalmente svisato e anche quando fosse stato approvato dal Senato \u2013 e non lo fu \u2013 ne sarebbe uscita una legge inefficace e nulla di effetti.<\/p><p>Perci\u00f2, noi siamo del parere che la Regione debba avere facolt\u00e0 legislativa nella materia agricola, e deve avere questa facolt\u00e0, perch\u00e9 senza di ci\u00f2 voi non risolverete nemmeno il problema sociale. Non lo risolverete, perch\u00e9 per 80 anni le forze agrarie si collusero qua dentro con altri interessi per eludere la soluzione del problema del Mezzogiorno d\u2019Italia.<\/p><p>Onorevole Gullo, lei poco fa affermava che nel Mezzogiorno d\u2019Italia non esistono che solo alcune foreste demaniali. Io le ricordo che ancora esistono non pochi boschi comunali tenacemente difesi dai cittadini del luogo. Nessuno impedirebbe tuttavia di creare boschi di demanio regionale. Comunque, per quella che \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 del Governo centrale in questa materia e per quanto poco potranno fare le Regioni, faranno sempre di pi\u00f9 di quello che \u00e8 stato fatto finora in questo settore nel Mezzogiorno d\u2019Italia.<\/p><p>Ed \u00e8 per lo meno azzardato affermare che le popolazioni del Mezzogiorno siano abuliche e mancanti d\u2019iniziativa. Svincolatele da tutti i complessi legami del presente e del passato, fate in maniera che non debbano vanamente venire qui a postulare le pi\u00f9 modeste risoluzioni, mettetele dinanzi alla responsabilit\u00e0 dell\u2019avvenire e dello sviluppo della loro particolare economia, e vedrete che queste diffamate popolazioni sapranno rispondere alla nuova situazione ed alle nuove esigenze, potenziando la vita della Regione e tutta l\u2019economia nazionale. (<em>Applausi al centro<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l\u2019onorevole Sereni. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>SERENI. Onorevoli colleghi, sono d\u2019accordo con quanto or ora diceva il collega Aldisio: che se vi \u00e8, in effetti, una materia per la quale \u00e8 giustificata l\u2019esigenza regionalistica, questa materia \u00e8 proprio quella, che \u00e8 data dalle attivit\u00e0 agricole.<\/p><p>La discussione intorno a questo punto \u00e8 senza dubbio tra le pi\u00f9 importanti, e penso che dobbiamo affrontarla senza pregiudiziali di carattere regionalistico o antiregionalistico ma con una visione chiara e precisa di quelle che sono le possibilit\u00e0 della Regione in questo campo, dato che la maggioranza dell\u2019Assemblea ha accettato la struttura regionale dello Stato italiano.<\/p><p>L\u2019onorevole Pallastrelli sottolineava poco fa \u2013 come altri hanno fatto \u2013 la estrema differenziazione dell\u2019agricoltura italiana.<\/p><p>Non pu\u00f2 meravigliarci il fatto che proprio nel campo della vita agricola la differenziazione sia spinta, e si facciano sentire con particolare vivacit\u00e0 le esigenze regionalistiche. Proprio nella differenziazione caratteristica dell\u2019agricoltura, e nel particolarismo contadino, anzi, la esigenza regionalistica ha il suo fondamento storico e sociale.<\/p><p>Penso dunque che possiamo essere tutti d\u2019accordo nel dire che qualsiasi provvedimento che riguardi la vita e l\u2019evoluzione agricola della Nazione debba essere differenziato. Non credo vi sia ragione di elevare dei clamori da una parte o dall\u2019altra, quando per esempio il collega Aldisio sottolinea la necessit\u00e0 che decreti, come quelli che ha elaborati l\u2019onorevole Gullo, siano differenziati nella loro applicazione. \u00c8 un terreno questo sul quale possiamo trovarci tutti d\u2019accordo, senza clamori. Su questo non c\u2019\u00e8 discussione, giacch\u00e9 anche i pi\u00f9 accesi antiregionalisti riconoscono questa necessit\u00e0.<\/p><p>Si tratta, invece, qui di esaminare in concreto la formulazione che la Commissione ci ha data, e di confrontarla con alcuni emendamenti presentati all\u2019Assemblea.<\/p><p>Cerchiamo di ricondurre la discussione su questo terreno e di vedere se la formulazione della Commissione risponde alle concrete esigenze che tutti sentiamo. La deficienza della formulazione data dalla Commissione va ricercata, a mio avviso, nel fatto che si parla in essa genericamente di agricoltura. Ora, \u00abagricoltura\u00bb, come \u00abindustria e commercio\u00bb, sono termini estremamente vaghi.<\/p><p>Io penso che noi dobbiamo ricercare una formulazione pi\u00f9 esatta, che dia la possibilit\u00e0 di realizzare un decentramento, ma che mantenga anche una linea unitaria nazionale. Bisogna sgombrare il terreno da certe preoccupazioni che si manifestano a volte sia a sinistra che a destra. Io non vedo nessun motivo di preoccupazione, ad esempio, nel fatto che la realizzazione della riforma agraria sia affidata alla Regione. Ci\u00f2 significa soltanto, dal mio punto di vista, che la riforma agraria \u2013 potr\u00e0 trovarsi realizzata in una data Regione in forme pi\u00f9 avanzate, mentre in altre potr\u00e0 dapprima trovarsi ad esser contenuta in limiti pi\u00f9 ristretti. Se in Sicilia, ad esempio, in conseguenza di una determinata situazione politica, si dovesse effettuare una riforma agraria di carattere pi\u00f9 limitato, non vedo proprio ragione di disperarsi. Vuol dire che dovremo lavorare a spiegare certe cose ai contadini siciliani. E se parleremo loro del latifondo, del feudo del barone X, il contadino siciliano lotter\u00e0 per una profonda riforma agraria con molto maggior interessamento di quello ch\u2019egli non possa avere per una discussione, necessariamente un po\u2019 generica, che si svolga intorno al tema della riforma agraria sul piano nazionale.<\/p><p>Tengo a ripetere, dunque, che non ho nessuna pregiudiziale su questo terreno. Ma il problema \u00e8 un altro. Mi pare che dobbiamo cercare, proprio mentre sottolineiamo questo valore della funzione regionale nel campo dell\u2019agricoltura, di delimitare questa funzione con una terminologia meno generica. Mi preoccupa il problema delle scuole agrarie, dei consorzi agrari, una serie di altri problemi sui quali una eccessiva differenziazione sul terreno regionale pu\u00f2 disorganizzare tutta la vita agricola della nazione.<\/p><p>Non dobbiamo dimenticare nessuno dei due termini di quella delicata dialettica che si svolge tra l\u2019esigenza regionale e l\u2019esigenza unitaria nazionale. Ci sono mille questioni, che riguardano l\u2019esportazione dei prodotti agricoli, la tecnica agricola ecc. per cui sono necessarie organizzazioni, istituti, norme legislative di carattere Nazionale.<\/p><p>Per questa ragione, noi aderiamo all\u2019emendamento presentato dall\u2019onorevole Giua ed altri, e potremmo anche accettare una formulazione pi\u00f9 avanzata in senso regionalistico, purch\u00e9 essa delimiti pi\u00f9 esattamente il terreno delle funzioni della Regione in questo campo. Proprio in questo settore, che \u00e8 essenziale, perch\u00e9 in esso si pu\u00f2 e deve promuovere un profondo rinnovamento della vita locale, non bisogna compromettere il successo della ricostruzione nazionale. (<em>Approvazioni a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l\u2019onorevole Rivera. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>RIVERA. L\u2019organizzazione regionale dell\u2019agricoltura pu\u00f2 costituire \u2013 per quanto possiamo prevedere in questo momento \u2013 un fattore favorevole per quel gravissimo problema italiano, che \u00e8 il problema del basso rendimento agrario, cio\u00e8 della miseria agricola di talune regioni? Questo \u00e8 l\u2019interrogativo che io vorrei proporre, sul quale non mi sembra che qui sia stato discusso di proposito e con precisione.<\/p><p>Fino a questo momento noi abbiamo portato avanti l\u2019esperimento, che \u00e8 durato parecchio, di \u00abgovernamento\u00bb dell\u2019agricoltura dal centro, il quale esperimento, oramai lo dobbiamo riconoscere, \u00e8 completamente fallito qui in Italia.<\/p><p>Infatti, se un progresso agricolo si \u00e8 determinato in Italia \u2013 particolarmente nell\u2019Italia settentrionale e nell\u2019Italia centrale \u2013 esso, per la verit\u00e0, \u00e8 stato indipendente dalle direttive emanate dai dirigenti centrali dell\u2019agricoltura italiana dai quali, mi dispiace di dirlo, sono venuti pi\u00f9 intralci al progresso agricolo italiano che non aiuti.<\/p><p>Non voglio qui portare gli argomenti di una critica acerba alle direttive centrali dell\u2019agricoltura italiana, contro le quali nel campo tecnico mi sono espresso senza circonlocuzioni dal 1919 in poi. Vedi specialmente i miei libri <em>II problema agronomico del Mezzogiorno d\u2019Italia<\/em> (1924), <em>Battaglie per il grano <\/em>(1925), <em>Oro di Puglia<\/em> (1928).<\/p><p>\u00c8 una realt\u00e0 quella che, mentre paesi tanto pi\u00f9 arretrati di noi, quali, ad esempio, tra quelli africani, la Nigeria, il Sud Africa, il Kenia, il Tanganica, hanno risolto in questo cinquantennio i loro problemi fondamentali agricoli, in testa a tutti quello del basso rendimento delle loro terre \u2013 nell\u2019Africa del Sud ad esempio \u00e8 stata introdotta una specie (la <em>Digitaria eriantha<\/em>) particolarmente adatta al bestiame da latte \u2013 e ci\u00f2 attraverso studi e ricerche sperimentali in Italia ci troviamo per il Mezzogiorno nella situazione di parecchi secoli addietro, tra le spire debilitanti della prevalente coltura granaria!<\/p><p>Questa ha anzi ritrovato qui una singolare valorizzazione politico-economica, durante il fascismo, quando \u00e8 stata ideata ed indetta la \u00abbattaglia del grano\u00bb. Questa battaglia, bandita dal centro, con criteri antieconomici ed antiagronomici, dimostra quanta sconoscenza si \u00e8 avuta da quei Governi delle esigenze e capacit\u00e0 agricole del nostro paese.<\/p><p>Quali sono le capacit\u00e0 agricole del nostro Paese? Signori miei, guardate su una carta geografica l\u2019Italia: essa sembra un molo proteso nel mare Mediterraneo prolungantesi per circa nove gradi di latitudine. Questa particolare situazione determina un mosaico di climi, un mosaico di situazioni ambientali, un mosaico di agricolture: sicch\u00e9, a rigore, non si potrebbe parlare di una agricoltura italiana, ma bisognerebbe riferirsi alle agricolture italiane. \u00c8 ben vero, onorevoli colleghi, che c\u2019\u00e8 il mare, lungo il quale una fascia di territorio litoraneo presenta alcune caratteristiche ambientali che in qualche parte si rassomigliano, come si nota, ad esempio, dalla Sicilia sino a Genova: ma dietro ed anche dentro questa fascia vi sono tanti problemi, e tra essi alcuni assolutamente dominanti e sino ad oggi insoluti.<\/p><p>GULLO FAUSTO. Ma per vedere, lei si deve mettere al di sopra delle Regioni, altrimenti non lo vedrebbe questo mosaico.<\/p><p>RIVERA. Ma, onorevole Gullo, il problema particolare si vede meglio da vicino che da lontano. \u00c8 ben vero che, a loro volta, i problemi delle grandi regioni agricole si suddividono in problemi di piccole regioni, ma rassomiglianze e differenze giuocano nel problema agricolo una partita complessa, in mezzo alla quale si devono discernere le questioni fondamentali.<\/p><p>Io dico solo questo, che la nostra agricoltura \u00e8 rimasta indietro perch\u00e9 \u00e8 mancata una direttiva scientifica capace e perch\u00e9 la direttiva centrale, in certi momenti assillata dalla mania autarchica, ha sviato il problema agricolo italiano verso una strada senza uscita, verso quel vecchio male nostro che fu chiamato il \u00abmale necessario\u00bb esacerbato e giustificato dalla proclamazione di quella battaglia del grano, che ha spinto l\u2019Italia \u2013 che \u00e8 un Paese che coltiva grano in molti territori inadatti e per una superficie tra le pi\u00f9 estese d\u2019Europa \u2013 ha spinto ancor pi\u00f9 l\u2019Italia verso questa miseria agricola. \u00c8 questo il cerchio che dobbiamo rompere&#8230;<\/p><p>RUSSO PEREZ. La battaglia del grano \u00e8 stata nefasta?! Qui \u00e8 permesso dire tutto&#8230;<\/p><p>RIVERA. \u00c8 permesso dire ed \u00e8 giusto dire che la battaglia del grano \u00e8 stata l\u2019iniziativa pi\u00f9 nefasta che potesse escogitarsi per l\u2019agricoltura italiana.<\/p><p>RUSSO PEREZ. Io faccio appello a quelli che mangiavano e ora non mangiano pi\u00f9! (<em>Interruzioni \u2013 Commenti a sinistra<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>RIVERA. La battaglia del grano non \u00e8 capace di darci tutto il pane, se pur ci\u00f2 fosse economicamente conveniente, in quanto il raccolto \u00e8 meno dipendente dal nostro volere e pi\u00f9 da fattori climatici; e volere il grano non vuol dire averlo.<\/p><p>Voglio dare un piccolo chiarimento su questo argomento. I nostri tecnici si sono affaticati a spiegare in continuazione in quest\u2019ultimo cinquantennio, a quelli che coltivano la terra, che occorre intercalare, per esempio, tra il grano e il granturco una coltura leguminosa. Vale a dire che secondo la tecnica agricola pi\u00f9 sicura, in Italia il progresso agricolo \u00e8 identificato in moltissimi casi con la limitazione della superficie coltivata a grano. Questo \u00e8 stato il passo attraverso il quale il problema agricolo italiano ha proceduto potentemente verso la sua felice soluzione e questa \u00e8 stata la chiave attraverso la quale le aziende del Nord e del Centro d\u2019Italia hanno potuto registrare, a cinquant\u2019anni di distanza, un profitto doppio e triplo ed hanno potuto fugare l\u2019antica miseria agricola che le angustiava.<\/p><p>La miseria agricola \u00e8 rimasta invece nell\u2019Italia meridionale, dove le vie del progresso non sono identiche, a causa dell\u2019ambiente fisico cos\u00ec differente, a quelle che hanno cos\u00ec fortunosamente risollevato il Nord.<\/p><p>L\u2019onorevole Nitti ricordava poc\u2019anzi l\u2019organizzazione tecnica del Nord America, che noi dovremmo imitare, ma egli non ha aggiunto che stazioni agrarie esistono in America in ogni Regione agricola ed operano per proprio conto, beninteso attraverso un coordinamento, che \u00e8 tanto pi\u00f9 necessario quando si studino problemi generali ed in collaborazione.<\/p><p>MANCINI. S\u00ec, ma non parliamo della battaglia del grano,<\/p><p>RIVERA. Noi ne dobbiamo invece parlare, onorevole Mancini, perch\u00e9 si minaccia da qualche parte di ripetere l\u2019errore di spingere i nostri agricoltori ancora pi\u00f9 verso questo \u00abmale necessario\u00bb: e ci\u00f2 non per un breve periodo di emergenza, per cui sarebbe accettabile, ma per la condotta normale dell\u2019agricoltura. L\u2019insistenza nella battaglia nel grano \u00e8 una delle cause del perdurare che si lamenta del basso reddito dell\u2019agricoltura del Sud. Noi dobbiamo parlarne perch\u00e9, se noi riusciremo a far s\u00ec che si abbandonino tali errati preconcetti di sfibrarci dietro una coltura poco adatta per una larga parte del nostro territorio, pi\u00f9 facilmente e pi\u00f9 rapidamente troveremo la strada del progresso agricolo dell\u2019Italia meridionale.<\/p><p>Io vorrei augurarmi che sia finalmente giunta l\u2019epoca in cui tutto il mondo venga a comperare i prodotti tipici dell\u2019agricoltura italiana e particolarmente di quella del Sud, in specie i nostri ortaggi, le nostre frutta, i nostri vini: sarebbe questa una grande nostra fortuna, giacch\u00e9, come attraverso specialmente la coltivazione delle leguminose da foraggio e l\u2019incremento del bestiame che ne \u00e8 derivato \u00e8 scomparsa la miseria nell\u2019Italia Centrale e Settentrionale, attraverso le coltivazioni caratteristiche del clima mediterraneo, che qui in Italia trovano la loro sede prediletta, potremo far scomparire la miseria nelle terre dell\u2019Italia meridionale.<\/p><p>Se pertanto il potere centrale ha dato questa prova di incapacit\u00e0 di non essere stato in grado di risolvere in pi\u00f9 che cinquanta anni un problema tecnico come questo, non ci resta che fare l\u2019altro esperimento, quello cio\u00e8 di consegnare a questa gente appassionata che nel Sud cerca in ogni modo&#8230;<\/p><p>GULLO FAUSTO. Ma qual \u00e8 questa gente appassionata? L\u2019assenteismo \u00e8 proprio del Sud.<\/p><p>RIVERA. Non \u00e8 vero, onorevole Gullo, e mi permettano onorevoli colleghi di rispondere subito. Io la prego di andare nelle zone del Sud dove ella \u00e8 nata, a visitare quelle terre che furono aride e dove un filo di acqua \u00e8 riuscito a fecondare le colture e lei trover\u00e0 i prodotti migliori del mondo. (<em>Interruzione del deputato Gullo Fausto<\/em>)<em>.<\/em> Sa lei, onorevole Gullo, quali sono le terre che pi\u00f9 altamente sono state valutate secondo i rigorosi e precisi nostri estimi catastali? I terreni seminatori di Bisceglie (Bari), valutati pi\u00f9 dei terreni di prima classe irrigui della provincia di Cremona, perch\u00e9 vi si coltiva pomodoro che va all\u2019estero. Sa lei quali sono le terre dove viene impiegata maggior mano d\u2019opera? Sono, tra gli altri, i territori coltivati a vite esclusiva nell\u2019Italia centrale e meridionale. E sa lei qual \u00e8 l\u2019acqua che si paga di pi\u00f9? \u00c8 l\u2019acqua che si impiega ad irrigare le terre di Puglia che costa circa 10 volte l\u2019acqua di irrigazione del Piemonte o dell\u2019Emilia. Non parliamo poi di quanto costi l\u2019acqua irrigua in Calabria o in Sicilia o nella Campania. Lei non pu\u00f2 dire, onorevole Gullo, che in queste zone ci sia dell\u2019astensionismo, dell\u2019assenteismo o della pigrizia: in queste zone invece il lavoro \u00e8 fervido e moltiplicato pi\u00f9 che altrove da parte del ceto operaio ed i possidenti azzardano spese d\u2019impianto pi\u00f9 importanti di qualunque altra parte d\u2019Italia.<\/p><p>Nella sua stessa regione, onorevole Gullo, e nella regione finitima alla sua, in Calabria e in Sicilia, ella trova uno dei pi\u00f9 luminosi esempi di questa abnegazione nei \u00abbotteschi\u00bb o \u00abminiere d\u2019acqua\u00bb, dovunque ammirati come un miracolo dell\u2019ingegneria e dell\u2019agronomia. E questi botteschi portano alla luce acqua che \u00e8 capace di trasformare nei pi\u00f9 begli agrumeti del mondo i coni di deiezione delle fiumare o torrenti, mare desolato di brecciame della sua terra. Attraverso questi ardimenti di lavoro questi assenteisti, come lei li chiama, conquistano ricchezza per s\u00e9 stessi e per tutti noi.<\/p><p>E cos\u00ec dovunque in Italia, e specialmente nel Mezzogiorno, non appena e l\u00e0 dove sia possibile modificare le condizioni dell\u2019ambiente in favore dell\u2019agricoltura, vedi cambiarsi l\u2019assenteista in fervido interventista e l\u2019inerte o poco solerte in operaio instancabile.<\/p><p>\u00c8 per questo, onorevoli colleghi, che domandiamo agli antiregionalisti che pongano un poco di vino regionalistico nella loro acqua cos\u00ec come i difensori del regionalismo hanno un po\u2019 annacquato il loro vino regionalistico. \u00c8 il buon senso che finisce con il trionfare in un consesso dove, malgrado alcune apparenze e molte maldicenze, si discute bene.<\/p><p>Orbene, a voi, onorevoli colleghi in gran parte, come me, dubitosi e perplessi su questa incognita che \u00e8 il regionalismo, io torno a dire che se esiste una ragione per poter stabilire un dominio direttivo della Regione sopra quelli che sono i problemi assillanti propri, se esiste un settore nel quale bisogna dire alla gente che lavora e si ingegna sul posto: \u00abDovete provvedere da voi stessi a risolvere i vostri problemi\u00bb, io credo che questo settore sia il settore dell\u2019agricoltura. Beninteso che il coordinamento degli sforzi di ogni Regione deve esser fatto dal Governo centrale e che perci\u00f2 il Ministero dell\u2019agricoltura non pu\u00f2 essere ucciso.<\/p><p>Questa sar\u00e0, se la Regione sar\u00e0, una delle vittorie che il regionalismo potr\u00e0 vantare sopra il modo di concepire univoco ed uniforme dei problemi agricoli della Nazione, sopra il comando unico in questo campo, che ha dato sino ad oggi cattiva prova. (<em>Applausi<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Nessun altro chiedendo di parlare, si dovr\u00e0 ora passare alla votazione dell\u2019alinea.<\/p><p>COLITTO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>COLITTO. In una telegrafica dichiarazione di voto desidero affermare che aderisco <em>toto corde<\/em> a quanto, con la loro indiscussa autorit\u00e0, hanno detto gli onorevoli Nitti, Corbino e Gullo. Gli argomenti chiari e precisi, da essi esposti, sono rimasti fermi, se anche <em>ex adverso<\/em> si tentato di sminuirne l\u2019importanza. Ogni tentativo in proposito non poteva, del resto, non riuscire vano, nessuno potendo disconoscere che, a parte ogni rilievo, la dizione della norma \u00e8 cos\u00ec vaga, cos\u00ec generica, cos\u00ec lata, cos\u00ec indeterminata, da non poter non destare in chiunque grandi perplessit\u00e0 e vive fondate preoccupazioni.<\/p><p>Gli onorevoli colleghi che hanno parlato in favore della norma, si sono espressi con grande passione ed hanno detto cose anche giuste, ma, in sostanza, essi hanno dato la dimostrazione che anche in <em>subjecta materia <\/em>si sente il bisogno di un decentramento gerarchico; non hanno dato, invece, la dimostrazione della necessit\u00e0 di giungere ad un decentramento politico.<\/p><p>UBERTI. \u00c8 stata data!<\/p><p>COLITTO. Ora con la norma in esame \u00e8 un decentramento politico che si vuole attuare, e non un decentramento gerarchico.<\/p><p>Per queste ragioni dichiaro di votare contro.<\/p><p>PRESIDENTE. Vi \u00e8 dunque da votare puramente e semplicemente la formulazione dell\u2019alinea proposta dalla Commissione: \u00abAgricoltura e foreste\u00bb.<\/p><p>Avverto che per la votazione dell\u2019alinea \u00e8 stato chiesto l\u2019appello nominale dagli onorevoli Moro, Piccioni, Fuschini, Mortati, Tozzi Condivi, De Palma, Murgia, Bastianetto, Ferrarese, Turco, Mastino Gesumino, Fabriani, Cappi, Lazzati, La Pira, Biagioni.<\/p><p>Avverto che vi \u00e8 poi un\u2019altra richiesta di votazione per appello nominale sulla soppressione dell\u2019alinea. Poich\u00e9 la decisione \u00e8 unica, verr\u00e0 naturalmente presa con un\u2019unica votazione.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Procediamo alla votazione nominale sul testo del diciottesimo alinea della Commissione: \u00abAgricoltura e foreste\u00bb. Chi approva questa formulazione risponder\u00e0 <em>s\u00ec<\/em>, chi non approva, risponder\u00e0 <em>no.<\/em><\/p><p>Estraggo a sorte il nome del deputato dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La chiama comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Fedeli Armando. Si faccia la chiama.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p>Presidenza del Vicepresidente PECORARI<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione nominale e invito gli onorevoli segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelini \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Arcangeli \u2013 Avanzini \u2013 Azzi.<\/p><p>Bacciconi \u2013 Balduzzi \u2013 Bastianetto \u2013 Bellato \u2013 Bellusci \u2013 Belotti \u2013 Bernabei \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Biagioni \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Braschi \u2013 Bubbio \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Borato.<\/p><p>Caiati \u2013 Calamandrei \u2013 Camangi \u2013 Campilli \u2013 Camposarcuno \u2013 Canepa \u2013 Canevari \u2013 Caporali \u2013 Cappelletti \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carboni Enrico \u2013 Carignani \u2013 Caristia \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Cart\u00eca \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli \u2013 Chatrian \u2013 Chieffi \u2013 Chiostergi \u2013 Cianca \u2013 Ciccolungo \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Codignola \u2013 Colonnetti \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Conti \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Corsanego \u2013 Corsi \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>D\u2019Amico Diego \u2013 De Caro Gerardo \u2013 De Gasperi \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto \u2013 Domined\u00f2 \u2013 Dossetti.<\/p><p>Ermini.<\/p><p>Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Ferreri \u2013 Fietta \u2013 Finocchiaro Aprile \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Gallo \u2013 Germano \u2013 Giacch\u00e8ro \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Grassi \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Emanuele \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Gui \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Jacini \u2013 Jervolino.<\/p><p>La Malfa \u2013 Lami Starnuti \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Lizier \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Longhena \u2013 Lussu.<\/p><p>Magrassi \u2013 Magrini \u2013 Marazza \u2013 Martinelli \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mazzei \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasti \u2013 Merlin Umberto \u2013 Micheli \u2013 Montemartini \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morelli Luigi \u2013 Moro \u2013 Mortati.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Numeroso.<\/p><p>Orlando Camillo.<\/p><p>Pacciardi \u2013 Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Paris \u2013 Parri \u2013 Pastore Giulio \u2013 Pat \u2013 Pecorari \u2013 Pella \u2013 Perassi \u2013 Perrone Capano \u2013 Petrilli \u2013 Piccioni \u2013 Piemonte \u2013 Pignedoli \u2013 Ponti \u2013 Proia.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Rapelli \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Rivera \u2013 Romano \u2013 Rumor.<\/p><p>Sampietro \u2013 Sartor \u2013 Scelba \u2013 Schiavetti \u2013 Schiratti \u2013 Scoca \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Simonini \u2013 Spallicci \u2013 Spataro \u2013 Storchi \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Taviani \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tosato \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Trimarchi \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Vanoni \u2013 Vicentini \u2013 Vigo \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zerbi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Abozzi \u2013 Allegato \u2013 Amadei \u2013 Amendola \u2013 Assennato.<\/p><p>Baldassari \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Anelito \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bassano \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Bencivenga \u2013 Benedetti \u2013 Benedettini \u2013 Bergamini \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchi Costantino \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bonomelli \u2013 Bozzi \u2013 Bucci.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Candela \u2013 Caprani \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cavallari \u2013 Cerreti \u2013 Cifaldi \u2013 Colitto \u2013 Colonna di Paliano \u2013 Condorelli \u2013 Coppa Ezio \u2013 Corbi \u2013 Corbino \u2013 Cortese \u2013 Cremaschi Olindo \u2013 Crispo.<\/p><p>D\u2019Aragona \u2013 De Caro Raffaele \u2013 De Filpo \u2013 De Michelis Paolo \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Gloria \u2013 Di Vittorio \u2013 Dugoni.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Ferini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Fiore \u2013 Flecchia \u2013 Fogagnolo \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gasparotto \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacometti \u2013 Giannini \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Gorreri \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grazia Verenin \u2013 Grieco \u2013 Grilli \u2013 Gullo Fausto.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Nilde.<\/p><p>Jacometti.<\/p><p>Laconi \u2013 La Gravinese Nicola \u2013 Lagravinese Pasquale \u2013 Landi \u2013 La Rocca \u2013 Li Causi \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Longo \u2013 Lopardi \u2013 Lozza.<\/p><p>Maffi \u2013 Maffioli \u2013 Magnani \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marinaro \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mastrojanni \u2013 Mattei Teresa \u2013 Merighi \u2013 Merlin Angelina \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Mol\u00e8 \u2013 Molinelli \u2013 Momigliano \u2013 Montagnana Rita \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Morelli Renato \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Negro \u2013 Nenni \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Novella.<\/p><p>Paratore \u2013 Pastore Raffaele \u2013 Perugi \u2013 Pesenti \u2013 Pignatari \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Porzio \u2013 Pratolongo \u2013 Pressinotti \u2013 Preti \u2013 Preziosi \u2013 Priolo \u2013 Pucci \u2013 Puoti.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Rodi \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rognoni \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Saccenti \u2013 Sansone \u2013 Scarpa \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Segala \u2013 Selvaggi \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Spano \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tremelloni \u2013 Tumminelli.<\/p><p>Valiani \u2013 Venditti \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Vigna \u2013 Villabruna \u2013 Vinciguerra.<\/p><p>Zagari \u2013 Zanardi \u2013 Zappelli.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p>Bellavista.<\/p><p>Caldera \u2013 Carratelli \u2013 Cimenti \u2013 Costa.<\/p><p>D\u2019Amico Michele.<\/p><p>Fedeli Aldo \u2013 Ferrario Celestino.<\/p><p>Galioto \u2013 Garlato \u2013 Gortani \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Lombardo Ivan Matteo.<\/p><p>Marchesi \u2013 Mastino Pietro \u2013 Matteotti Matteo \u2013 Moscatelli \u2013 Musotto \u2013 Mannironi.<\/p><p>Pera.<\/p><p>Raimondi \u2013 Ravagnan.<\/p><p>Saragat.<\/p><p>Villani.<\/p><p>Tomba.<\/p><p>Presidenza del Presidente TERRACINI<\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per appello nominale sull\u2019alinea \u00abagricoltura e foreste\u00bb:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 382<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 192<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 203<\/p><p>Hanno risposto <em>no<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 179<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea approva l\u2019alinea<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Dopo l\u2019esito di questa votazione, si pu\u00f2 ritenere superato l\u2019emendamento degli onorevoli Giua, Jacometti ed altri.<\/p><p>Si debbono ora esaminare le proposte di alinea aggiuntivi a quelli elencati dalla Commissione.<\/p><p>Vi \u00e8 un emendamento dell\u2019onorevole Perassi ed altri che propongono di aggiungere: \u00abArtigianato, industria e commercio\u00bb.<\/p><p>L\u2019onorevole Zuccarini, da parte sua, propone di aggiungere un alinea cos\u00ec formulato: \u00abIndustria e commercio, Camere di commercio\u00bb.<\/p><p>Vi \u00e8 infine la proposta dell\u2019onorevole Colitto cos\u00ec concepita:<\/p><p><em>\u00abDopo:<\/em> Agricoltura e foreste, <em>aggiungere: <\/em>Assunzione e gestione diretta di pubblici servizi\u00bb.<\/p><p>Gli onorevoli Caronia e Domined\u00f2 hanno presentato anche essi un emendamento tendente a sostituire il comma con il seguente: \u00abAgricoltura e foreste, industria e commercio\u00bb.<\/p><p>Questo emendamento rimane per\u00f2 assorbito negli emendamenti Perassi-Zuccarini, che possono costituire un alinea unico: \u00abArtigianato, industria e commercio e Camere di commercio\u00bb.<\/p><p>PERASSI. Chiedo la votazione per divisione.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Si voter\u00e0 separatamente le varie voci dell\u2019alinea: Artigianato, industria e commercio, Camere di commercio.<\/p><p>Prego l\u2019onorevole Ruini di esprimere il parere della Commissione.<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Devo dichiarare, a nome del Comitato, che, in tutti i lavori del Comitato stesso e della Commissione, la tesi di mettere fra le materie di competenza legislativa della Regione l\u2019industria e commercio \u00e8 sempre stata respinta a grande maggioranza. Io personalmente non posso che aderire a tale tesi. Se l\u2019Assemblea ritiene di inserire la voce \u00abArtigianato\u00bb, il Comitato non si oppone.<\/p><p>VERONI. Che cosa significa artigianato?<\/p><p>RUINI, <em>Presidente della Commissione per la Costituzione.<\/em> Basta aprire un annuario tecnico, statistico, un\u2019enciclopedia per fanciulli, perch\u00e9 l\u2019artigianato vi abbia la sua configurazione, distinta da quella dell\u2019industria e del commercio. Vi saranno zone di confine; ma, come lineamento e norma generale, non sono cose confondibili.<\/p><p>PRESIDENTE. Pongo allora in votazione prima la voce \u00abArtigianato\u00bb, votandosi per divisione l\u2019alinea, secondo la richiesta dell\u2019onorevole Perassi. La Commissione ha dichiarato di non opporsi all\u2019inclusione di questa voce.<\/p><p>MORO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>MORO. Dichiaro che voteremo in favore.<\/p><p>(<em>La voce \u00abArtigianato<\/em>\u00bb \u00e8 <em>approvata<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Pongo ora in votazione la voce \u00abIndustria\u00bb. L\u2019onorevole Ruini ha dichiarato che la Commissione, a maggioranza, \u00e8 contraria all\u2019inserimento di questa voce.<\/p><p>(<em>Dopo votazione per alzata e seduta e per divisione, non \u00e8 approvata \u2013 Applausi a sinistra<\/em>).<\/p><p>Dovr\u00f2 porre ora in votazione la terza voce dell\u2019emendamento: \u00abCommercio\u00bb.<\/p><p>Avverto che su questa votazione \u00e8 stato chiesto l\u2019appello nominale dagli onorevoli Micheli, Cappi, Coccia, Belotti, Schiratti, Monticelli, Morelli Luigi, Piccioni, Fuschini, Vigo, Scotti Alessandro, Caroleo, Tessitori, Angelucci, Pastore Giulio e Tosi.<\/p><p>RESCIGNO. Vorrei far notare all\u2019Assemblea che l\u2019industria e il commercio sono due attivit\u00e0 inscindibili. (<em>Commenti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>PRESIDENTE. Onorevole Rescigno, ella avrebbe dovuto fare questa osservazione nel momento in cui \u00e8 stata chiesta la votazione per divisione.<\/p><p>Ormai la votazione \u00e8 cominciata e cos\u00ec deve proseguire.<\/p><p>Votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Procediamo alla votazione per appello nominale sulla voce \u00abCommercio\u00bb. Estraggo a sorte il nome del deputalo dal quale comincer\u00e0 la chiama.<\/p><p>(<em>Segue il sorteggio<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>La chiama comincer\u00e0 dall\u2019onorevole Fresa.<\/p><p>Si faccia la chiama.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, fa la chiama.<\/p><p>PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione nominale. Invito gli onorevoli segretari a procedere alla numerazione dei voti.<\/p><p>(<em>Gli onorevoli Segretari numerano i voti<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p><em>Rispondono<\/em> s\u00ec:<\/p><p>Adonnino \u2013 Alberti \u2013 Aldisio \u2013 Ambrosini \u2013 Andreotti \u2013 Angelucci \u2013 Arcaini \u2013 Azzi.<\/p><p>Balduzzi \u2013 Bastianetto \u2013 Bellato \u2013 Belotti \u2013 Bernabei \u2013 Bertola \u2013 Bertone \u2013 Biagioni \u2013 Bianchini Laura \u2013 Bosco Lucarelli \u2013 Bovetti \u2013 Braschi \u2013 Bubbio \u2013 Bulloni Pietro \u2013 Burato.<\/p><p>Caiati \u2013 Camangi \u2013 Camposarcuno \u2013 Cappi Giuseppe \u2013 Cappugi \u2013 Carbonari \u2013 Carboni Enrico \u2013 Car\u00ecstia \u2013 Caroleo \u2013 Caronia \u2013 Caso \u2013 Cassiani \u2013 Castelli Edgardo \u2013 Castelli Avolio \u2013 Cavalli \u2013 Chatrian \u2013 Chiostergi \u2013 Ciccolungo \u2013 Cicerone \u2013 Cingolani Mario \u2013 Clerici \u2013 Coccia \u2013 Codacci Pisanelli \u2013 Conci Elisabetta \u2013 Conti \u2013 Coppa Ezio \u2013 Coppi Alessandro \u2013 Cotellessa \u2013 Cremaschi Carlo.<\/p><p>D\u2019Amico Diego \u2013 De Caro Gerardo \u2013 Del Curto \u2013 Della Seta \u2013 Delli Castelli Filomena \u2013 De Maria \u2013 De Martino \u2013 De Mercurio \u2013 De Michele Luigi \u2013 De Palma \u2013 De Vita \u2013 Di Fausto.<\/p><p>Fabriani \u2013 Facchinetti \u2013 Fanfani \u2013 Fantoni \u2013 Federici Maria \u2013 Ferrarese \u2013 Foresi \u2013 Franceschini \u2013 Froggio \u2013 Fuschini.<\/p><p>Gabrieli \u2013 Galati \u2013 Germano \u2013 Giacch\u00e8ro \u2013 Giordani \u2013 Gonella \u2013 Gotelli Angela \u2013 Guariento \u2013 Guerrieri Filippo \u2013 Guidi Cingolani Angela.<\/p><p>Jacini \u2013 Jervolino.<\/p><p>La Malfa \u2013 La Pira \u2013 Lazzati \u2013 Lizier \u2013 Lussu.<\/p><p>Maffioli \u2013 Magrassi \u2013 Marazza \u2013 Martinelli \u2013 Marzarotto \u2013 Mastino Gesumino \u2013 Mattarella \u2013 Mazzei \u2013 Medi Enrico \u2013 Mentasi \u2013 Merlin Umberto \u2013 Micheli \u2013 Monterisi \u2013 Monticelli \u2013 Montini \u2013 Morelli Luigi \u2013 Moro \u2013 Mortati.<\/p><p>Nicotra Maria \u2013 Numeroso.<\/p><p>Pallastrelli \u2013 Paolucci \u2013 Patricolo \u2013 Patrissi \u2013 Pecorari \u2013 Perassi \u2013 Perrone Capano \u2013 Petrilli \u2013 Piemonte \u2013 Ponti \u2013 Puoti.<\/p><p>Quarello \u2013 Quintieri Adolfo.<\/p><p>Rapelli \u2013 Recca \u2013 Rescigno \u2013 Restagno \u2013 Rivera \u2013 Rodin\u00f2 Mario \u2013 Rognoni \u2013 Romano \u2013 Rumor \u2013 Russo Perez.<\/p><p>Sampietro \u2013 Sartor \u2013 Scelba \u2013 Schiratti \u2013 Scotti Alessandro \u2013 Spallicci \u2013 Sullo Fiorentino.<\/p><p>Tambroni Armaroli \u2013 Taviani \u2013 Tessitori \u2013 Titomanlio Vittoria \u2013 Togni \u2013 Tosi \u2013 Tozzi Condivi \u2013 Trimarchi \u2013 Tumminelli \u2013 Tupini \u2013 Turco.<\/p><p>Uberti.<\/p><p>Valenti \u2013 Valmarana \u2013 Vanoni \u2013 Vigo \u2013 Volpe.<\/p><p>Zaccagnini \u2013 Zappetti \u2013 Zerbi \u2013 Zotta \u2013 Zuccarini.<\/p><p><em>Rispondono<\/em> no:<\/p><p>Abozzi \u2013 Allegato \u2013 Amadei \u2013 Amendola \u2013 Assennato.<\/p><p>Baldassari \u2013 Barbareschi \u2013 Bardini \u2013 Barontini Ilio \u2013 Bassano \u2013 Basso \u2013 Bei Adele \u2013 Benedetti \u2013 Bergamini \u2013 Bernamonti \u2013 Bernini Ferdinando \u2013 Bianchi Bianca \u2013 Bianchi Bruno \u2013 Bianchi Costantino \u2013 Bibolotti \u2013 Binni \u2013 Bitossi \u2013 Bocconi \u2013 Bonomelli \u2013 Bosi \u2013 Bozzi.<\/p><p>Cacciatore \u2013 Calamandrei \u2013 Candela \u2013 Canepa \u2013 Caporali \u2013 Caprani \u2013 Carboni Angelo \u2013 Carpano Maglioli \u2013 Cart\u00eca \u2013 Cavallari \u2013 Chieffi \u2013 Cifaldi \u2013 Codignola \u2013 Colitto \u2013 Colonnetti \u2013 Condorelli \u2013 Cerbi \u2013 Corbino \u2013 Corsi \u2013 Cortese \u2013 Cremaschi Olindo.<\/p><p>D\u2019Aragona \u2013 De Caro Raffaele \u2013 De Filpo \u2013 De Michelis Paolo \u2013 Di Giovanni \u2013 Di Gloria \u2013 Dugoni.<\/p><p>Fabbri \u2013 Fantuzzi \u2013 Faralli \u2013 Farina Giovanni \u2013 Farini Carlo \u2013 Fedeli Armando \u2013 Ferrari Giacomo \u2013 Fiore \u2013 Fiorentino \u2013 Flecchia \u2013 Fogagnolo \u2013 Fornara.<\/p><p>Gallico Spano Nadia \u2013 Gasparotto \u2013 Gervasi \u2013 Ghidetti \u2013 Giacometti \u2013 Giolitti \u2013 Giua \u2013 Gorreri \u2013 Grazi Enrico \u2013 Grazia Verenin \u2013 Grieco.<\/p><p>Imperiale \u2013 Iotti Nilde.<\/p><p>Jacometti.<\/p><p>Laconi \u2013 Lami Starnuti \u2013 Laudi \u2013 La Rocca \u2013 Li Causi \u2013 Lombardi Carlo \u2013 Lombardi Riccardo \u2013 Longo \u2013 Lopardi \u2013 Lozza.<\/p><p>Maffi \u2013 Magnani \u2013 Malagugini \u2013 Maltagliati \u2013 Mancini \u2013 Mariani Enrico \u2013 Marina Mario \u2013 Massini \u2013 Massola \u2013 Mattei Teresa \u2013 Merighi \u2013 Mezzadra \u2013 Miccolis \u2013 Minella Angiola \u2013 Minio \u2013 Modigliani \u2013 Montagnana Rita \u2013 Montemartini \u2013 Morandi \u2013 Moranino \u2013 Morelli Renato \u2013 Musolino.<\/p><p>Nasi \u2013 Nenni \u2013 Nobile Umberto \u2013 Nobili Tito Oro \u2013 Noce Teresa \u2013 Novella.<\/p><p>Paratore \u2013 Parri \u2013 Pesenti \u2013 Pistoia \u2013 Platone \u2013 Pollastrini Elettra \u2013 Pratolongo \u2013 Pressinotti \u2013 Preziosi \u2013 Priolo \u2013 Proia.<\/p><p>Reale Eugenio \u2013 Ricci Giuseppe \u2013 Rodi \u2013 Romita \u2013 Rossi Giuseppe \u2013 Rossi Maria Maddalena \u2013 Rossi Paolo \u2013 Roveda \u2013 Ruggeri Luigi \u2013 Ruini.<\/p><p>Sansone \u2013 Scarpa \u2013 Schiavetti \u2013 Scoccimarro \u2013 Scotti Francesco \u2013 Segala \u2013 Sereni \u2013 Sicignano \u2013 Silipo \u2013 Simonini \u2013 Stampacchia.<\/p><p>Targetti \u2013 Tega \u2013 Togliatti \u2013 Tonello \u2013 Tremelloni.<\/p><p>Vallone \u2013 Vernocchi \u2013 Veroni \u2013 Vigna \u2013 Villabruna \u2013 Vinciguerra.<\/p><p>Zagari \u2013 Zanardi \u2013 Zappelli.<\/p><p><em>Sono in congedo<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Arata.<\/p><p>Bellavista.<\/p><p>Caldera \u2013 Carratelli \u2013 Cimenti \u2013 Costa.<\/p><p>D\u2019Amico Michele.<\/p><p>Fedeli Aldo \u2013 Ferrario Celestino.<\/p><p>Galioto \u2013 Garlato \u2013 Gortani \u2013 Gullo Rocco.<\/p><p>Lombardo Ivan Matteo.<\/p><p>Marchesi \u2013 Mastino Pietro \u2013 Matteotti Matteo \u2013 Moscatelli \u2013 Musotto \u2013 Mannironi.<\/p><p>Pera.<\/p><p>Raimondi \u2013 Ravagnan.<\/p><p>Saragat.<\/p><p>Villani.<\/p><p>Tomba.<\/p><p>Risultato della votazione nominale.<\/p><p>PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione nominale:<\/p><p>Presenti e votanti\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 344<\/p><p>Maggioranza\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 173<\/p><p>Hanno risposto <em>s\u00ec<\/em> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 169<\/p><p>Hanno risposto <em>no\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>175<\/p><p>(<em>L\u2019Assemblea non approva l\u2019inclusione della voce \u00abCommercio\u00bb<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>Rinvio il seguito della discussione alla seduta pomeridiana di domani.<\/p><p>Interrogazioni ed interpellanza con richiesta di urgenza.<\/p><p>PRESIDENTE. Sono pervenute alla Presidenza le seguenti interrogazioni con richiesta di risposta urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro dei lavori pubblici, per conoscere i provvedimenti che si intendono adottare per l\u2019approvazione ed il finanziamento del progetto di captazione delle sorgenti del Torano e del Biferno, che dovranno finalmente fornire di acqua potabile i comuni delle provincie di Caserta e di Campobasso e costituire altres\u00ec l\u2019indispensabile acquedotto sussidiario per la citt\u00e0 di Napoli.<\/p><p>\u00abSi tratta di un\u2019opera di grande importanza ed urgenza, soprattutto di carattere igienico e sanitario, che interessa circa due milioni di abitanti della Campania e che non pu\u00f2 ulteriormente procrastinarsi\u00bb.<\/p><p>\u00abNumeroso, De Michele\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro della difesa, per conoscere quale fondamento abbiano le notizie secondo cui l\u2019Accademia dell\u2019aeronautica non sarebbe trasferita per il prossimo anno scolastico nella sua antica sede di Caserta e ci\u00f2 in contrasto con le esplicite assicurazioni fatte anche recentemente dall\u2019onorevole Ministro a una rappresentanza del personale.<\/p><p>\u00abIl Comando della predetta Accademia, ora a Nisida, avrebbe fatto ritirare in questi giorni dalla sede di Caserta macchinari di officina e materiali vari per installarli a Nisida con spese e lavoro completamente inutili, tenuto conto del trasferimento a Caserta per il prossimo anno scolastico.<\/p><p>\u00abNumeroso, De Michele, Caso\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro della marina mercantile, per conoscere il suo pensiero circa quanto \u00e8 affiorato nel recente Convegno nazionale delle commissioni interne delle compagnie marittime di linea, raggruppate nella FINMARE, a proposito delle trattative inerenti a possibili cessioni da parte dell\u2019I.R.I. all\u2019armamento libero. Tale eventualit\u00e0 rappresenterebbe un grave attentato alla integrit\u00e0 di un organismo di preminente interesse nazionale, che risponde alle esigenze pratiche, morali e alla struttura economica del nostro Paese.<\/p><p>\u00abFaralli\u00bb.<\/p><p>\u00abAl Ministro dei lavori pubblici, per conoscere le ragioni che, a quattro anni dalla battaglia del Volturno, fanno ritardare la ricostruzione dei ponti sul fiume omonimo, sacro alla Patria e utile all\u2019economia nazionale al pari degli altri fiumi italiani; e per invitarlo, a nome delle popolazioni interessate, a quell\u2019intervento decisivo che superi ogni intralcio burocratico e mostri effettivamente che la giustizia distributiva per il Mezzogiorno d\u2019Italia non \u00e8 puro artificio retorico.<\/p><p>\u00abI ponti sul Volturno da costruire o ricostruire sono quattro: quello della Scafa di Vairano Patenora, il ponte Margherita presso Dragoni, il ponte di Annibale, il ponte alla Scafa di Caiazzo (provincia di Caserta); e tutti e quattro sono di tale riconosciuta importanza che il farne senza costituisce attualmente l\u2019ostacolo maggiore per la ripresa del traffico di una zona che \u00e8 il passaggio obbligato fra il Molise, il Lazio, le Puglie, Napoli e Roma.<\/p><p>\u00abCaso, Numeroso, Titomanlio Vittoria, De Michele\u00bb.<\/p><p>Comunico inoltre che \u00e8 stata presentata la seguente interpellanza con richiesta di discussione urgente:<\/p><p>\u00abAl Ministro della pubblica istruzione, per conoscere con quali intendimenti ha proceduto al bando precipitato delle elezioni per il Consiglio superiore della pubblica istruzione, secondo un nuovo decreto legislativo non ancora pubblicato; e se non creda che tale provvedimento non possa valere a indebolire il prestigio delle nostre istituzioni scolastiche.<\/p><p>\u00abLozza, Preti, Binni, Codignola, Bernini, Condorelli, Cifaldi, Parri\u00bb.<\/p><p>Chiedo al Ministro della pubblica istruzione quando intende rispondere a questa interpellanza.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Nella prima seduta destinata alle interrogazioni ed interpellanze.<\/p><p>PRESIDENTE. Poich\u00e9 il Ministro dell\u2019interno ha comunicato di essere pronto a rispondere nella seduta di marted\u00ec all\u2019interpellanza dell\u2019onorevole Li Causi sulla questione siciliana, che era stata rinviata, anche questa interpellanza potr\u00e0 essere inserita nell\u2019ordine del giorno della seduta mattutina di marted\u00ec prossimo.<\/p><p>CALAMANDREI. Chiedo di parlare.<\/p><p>PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p><p>CALAMANDREI. Ho presentato al Ministro della pubblica istruzione da pi\u00f9 di un mese una interpellanza relativa alle nomine per chiara fama e al modo con cui il Ministro ha ritenuto di procedere alla conferma dei professori che furono nominati nel periodo fascista con questo titolo. Credo opportuno che anche questa mia interpellanza, che ha dei punti di contatto con quella annunciata ora sul Consiglio Superiore della pubblica istruzione, venga trattata, se l\u2019onorevole Ministro consente, nella seduta antimeridiana di marted\u00ec.<\/p><p>GONELLA, <em>Ministro della pubblica istruzione.<\/em> Sono pronto a discutere marted\u00ec anche questa interpellanza.<\/p><p>PRESIDENTE. Sta bene. Quanto alle interrogazioni con richiesta di risposta urgente, interpeller\u00f2 i Ministri competenti per conoscere se intendano rispondere luned\u00ec, nella consueta seduta dedicata alle interrogazioni.<\/p><p>Interrogazioni.<\/p><p>PRESIDENTE. Si dia lettura delle interrogazioni pervenute alla Presidenza.<\/p><p>MOLINELLI, <em>Segretario<\/em>, legge:<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro degli affari esteri, per conoscere quali rimostranze intenda presentare al Governo turco per il trattamento inflitto ai nostri connazionali di religione israelitica residenti in Turchia, circa la mancata concessione di visto di rientro in Turchia a quei connazionali che per avventura vi si fossero assentati anche per un brevissimo soggiorno all\u2019estero. Dal 1938 a oggi nessun cittadino italiano di religione israelitica osa lasciare il territorio turco per timore di non potervi rientrare, con quanto danno per ognuno di essi \u00e8 evidente. Dalla liberazione ad oggi il richiesto interessamento delle nostre autorit\u00e0 \u00e8 stato senza esito.<\/p><p>\u00abTremelloni, D\u2019Aragona, Treves\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere se gli risulti lo stato di abbandono in cui \u00e8 lasciato il tratto di linea Sant\u2019Eufemia Lamezia-Catanzaro, non collegato neppure in coincidenza con i diretti e i direttissimi per la Sicilia, e se non ritenga di disporre che sia evitato almeno ai viaggiatori per Catanzaro il tormentoso disagio di molte ore di attesa di giorno e di notte, alla stazione di Sant\u2019Eufemia.<\/p><p>\u00abCaroleo\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni, per conoscere quali provvedimenti intende adottare onde sia assicurato il regolare funzionamento del servizio telefonico della rete di Siracusa, di cui \u00e8 concessionaria la societ\u00e0 S.E.T., in considerazione delle gravissime deficienze nelle quali, da molto tempo, versa questo importante servizio. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCannizzo\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono d\u2019interrogare il Ministro dell\u2019interno, per sapere se non ritenga di promuovere provvedimenti di abrogazione delle norme contenute nel testo unico delle leggi sanitarie 27 luglio 1934 e successive modificazioni, secondo le quali i concorsi per posti di sanitari condotti vengono banditi per tutti i posti vacanti nella provincia dal prefetto anzich\u00e9 dai rispettivi comuni, i quali poi sono chiamati a nominare i vincitori di detti concorsi, che possono essere anche persone del tutto sconosciute ai comuni stessi.<\/p><p>\u00abL\u2019abrogazione delle norme dianzi richiamate ed il riconoscimento ai comuni del diritto di bandire i concorsi per posti di sanitari condotti \u00e8 urgente, poich\u00e9 vi son numerosi comuni dove i servizi sanitari sono affidati a personale provvisorio e la precariet\u00e0 dura da parecchi anni. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBazoli, Bulloni, Montini\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro delle finanze, per sapere se non creda di dover sottoporre al riesame \u2013 nei riguardi ed agli effetti dell\u2019imposta straordinaria proporzionale sul patrimonio, disciplinata dagli articoli 68 e seguenti del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 29 marzo 1947, n. 143 \u2013 la norma contenuta nell\u2019articolo 4 del decreto legislativo 31 ottobre 1946, n. 382, secondo la quale andavano esenti dall\u2019imposta ordinaria sul patrimonio i patrimoni che non superassero le lire 100.000.<\/p><p>\u00abSi osserva, all\u2019uopo, che le norme secondo le quali i valori patrimoniali a ruolo nel 1946 dovevano essere \u2013 con effetti dal 1\u00b0 gennaio 1947 \u2013 moltiplicati per dieci (se riguardavano terreni) e per cinque (se rappresentassero fabbricati) hanno pressoch\u00e9 annullato il beneficio della esenzione accordata ai piccoli patrimoni dal richiamato decreto legislativo 31 ottobre 1946, n. 381, e pertanto persone manifestamente povere sono chiamate ora a pagare, entro il 1948, somme considerevoli a titolo di imposta proporzionale straordinaria sul patrimonio; le quali somme non possono, sicuramente, prelevarsi dal reddito annuale. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abBazoli, Bulloni, Montini\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dell\u2019interno, per conoscere se ritenga lecito alle forze di polizia servirsi di automezzi militari e di scorte armate per trasportare, con immunit\u00e0, grano sottratto agli ammassi, senza alcuna valida autorizzazione.<\/p><p>\u00abSe ci\u00f2, come si suppone, non \u00e8 lecito, gli interroganti chiedono se l\u2019onorevole Ministro intenda procedere o abbia gi\u00e0 proceduto, ad accertare se \u00e8 vero, quanto agli interroganti risulta da copia di atti ufficiali, che cio\u00e8 il 2 luglio un camion targato \u00abPolizia\u00bb, con a bordo funzionari della Questura di Napoli, con un carico di 50 o 60 quintali di grano, senz\u2019altro permesso che quello di un capitano della medesima questura, \u00e8 stato fermato a Grottaminarda (Avellino) e successivamente, ad onta delle vigenti disposizioni, rilasciato in libert\u00e0 per poco lodevoli interferenze, vivacemente commentate dalla pubblica opinione della provincia di Avellino, dove, mentre si va alla caccia dell\u2019isolato affamato, si lascia incontrollato il contrabbando in grande stile effettuato ad esempio sulla linea ferroviaria Rocchetta Sant\u2019Antonio-Avellino. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abSullo, Preziosi, De Mercurio\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro dei trasporti, per sapere:<\/p><ol><li><em>a<\/em>) quali siano gli specifici impedimenti che sino ad oggi hanno ostacolato ed ostacolano il sollecito ripristino della trazione elettrica della linea Sestri Levante-Spezia, che, secondo le ripetute precedenti assicurazioni, avrebbe dovuto effettuarsi sino dal maggio ultimo scorso, ricordando l\u2019urgenza dello stesso per il grave disagio, giunto sino a fenomeni di soffocazione, per l\u2019uso della trazione a vapore e per le frequenti gallerie, cui sono sottoposti i viaggiatori ed in modo particolare gli operai, che quotidianamente ed in numero considerevole debbono recarsi per ragioni di lavoro a Spezia dai vari centri della Riviera di Levante;<\/li><li><em>b<\/em>) se risponda a verit\u00e0 che, proprio in questi giorni, in contrasto con le aspettative e le assicurazioni di cui sopra, sia stata trasportata da Levanto ad altra zona la sottostazione mobile di trasformazione, in modo da ritardare, anzich\u00e9 affrettare, l\u2019invocata rielettrificazione della linea in oggetto. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/li><\/ol><p>\u00abGuerrieri Filippo, Gotelli Angela\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro di grazia e giustizia, per conoscere se non sia oramai necessario ed urgente provvedimento quello dell\u2019immediato ripristino delle preture di Formicola, Pietramelara e Caiazzo, soppresse ingiustamente dal fascismo e finora non ricostituite. Da lunghissimi anni i cittadini di quei tre mandamenti, per ottenere giustizia pretoriale, sono costretti a recarsi in sedi lontane (Capua, Teano e Piedimonte d\u2019Alife), affrontando spese sproporzionale, attraversando decine di chilometri di strade spesso impraticabili, con mezzi di trasporto incomodi e disagevoli e con impiego di intere giornate per ottenere provvedimenti anche se di scarsa importanza.<\/p><p>\u00abL\u2019interrogante chiede perci\u00f2 di sapere fin quando debbano durare i sacrifizi, i fastidi ed i danni di quelle sventurate popolazioni, gi\u00e0 tanto martoriate dalla guerra e dal fascismo, o se invece esse abbiano diritto ad una amministrazione della giustizia praticata con minore dispendio ed in maniera pi\u00f9 umana e conveniente. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abFusco\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro di grazia e giustizia, per conoscere per quali ragioni, ricostituita la provincia di Caserta col decreto 11 giugno 1945, n. 373, e procedutosi alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie \u00abper porle in armonia con la nuova circoscrizione provinciale\u00bb, giusta autorizzazione contenuta nell\u2019articolo 6 di detto decreto, non si \u00e8 creduto finora di comprendere nella circoscrizione giudiziaria di Caserta (Tribunale di Santa Maria Capua Vetere) i mandamenti di Mignano, Roccamonfina e Capriati al Volturno, appartenenti alla circoscrizione amministrativa di detta provincia, mentre, con il decreto 15 aprile 1947, n. 398, pubblicato nella <em>Gazzetta Ufficiale<\/em> del 4 giugno, detto anno, i mandamenti di Acerra, Cicciano e Nola, gi\u00e0 da lunghissimi anni compresi nella circoscrizione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sono stati aggregati al Tribunale di Napoli, pel solo fatto che essi non sono entrati a far parte della ricostituita provincia di Caserta.<\/p><p>\u00abEra giusto, conveniente, opportuno e doveroso che per le stesse ragioni per le quali i mandamenti di Acerra, Cicciano e Nola venivano trasferiti al Tribunale di Napoli, si fossero contemporaneamente assegnati al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, i mandamenti di Mignano, Roccamonfina e Capriati al Volturno. Tanto pi\u00f9 che tale assegnazione era stata fervidamente richiesta con tre distinte deliberazioni del Consiglio dell\u2019Ordine degli avvocati di Santa Maria Capua Vetere, inviate tempestivamente al Ministero di grazia e giustizia e con le quali la classe forense domandava, attraverso il suo organo rappresentativo, con l\u2019aggregazione dei mandamenti indicati, non solo il riconoscimento di un diritto, ma anche un parziale compenso dei gravissimi danni causati dalla notevole riduzione della circoscrizione giudiziaria: ed ancora si augura che la sua giustissima invocazione non rimanga inascoltata. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abFusco\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro della pubblica istruzione, per conoscere le ragioni del grave ritardo nell\u2019assegnazione delle borse di studio, gi\u00e0 istituite dal Ministero dell\u2019assistenza post-bellica, in favore degli studenti universitari reduci e partigiani, che si trovano ora in precarie condizioni economiche a seguito del mancato versamento da parte dello Stato degli assegni loro spettanti. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCodignola\u00bb.<\/p><p>\u00abI sottoscritti chiedono di interrogare il Ministro della difesa, per conoscere se sia vero che ex ufficiali effettivi, i quali prestarono fino all\u2019ultimo servizio nell\u2019esercito repubblichino e nella X flottiglia mas, continuano a percepire regolarmente lo stipendio, e possono cos\u00ec compiere i loro studi, mentre migliaia di studenti reduci ed ex partigiani attendono inutilmente da mesi gli assegni loro dovuti a norma del concorso a suo tempo bandito dall\u2019ex Ministero dell\u2019assistenza post-bellica. (<em>Gli interroganti chiedono la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCodignola, Corbi\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare il Ministro dei trasporti, per conoscere se gli siano stati segnalati gli ordinari inconvenienti per l\u2019occupazione dei posti riservati sui treni ai deputati alla Costituente, specie sulla linea Napoli-Reggio Calabria, e se non creda opportuno di raccomandare agli organi dipendenti una pi\u00f9 riguardosa considerazione e la osservanza dell\u2019obbligo della custodia dei posti. Tale obbligo oggi si nega egualmente sia dalla polizia, sia dal personale ferroviario col pretesto che n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 l\u2019altro abbiano ricevuto ordine di adempiervi. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCaroleo\u00bb.<\/p><p>\u00abIl sottoscritto chiede d\u2019interrogare i Ministri dell\u2019industria e commercio e dell\u2019agricoltura e foreste, per conoscere quali provvedimenti intendano adottare per far fronte alla crescente diminuzione della produzione della canapa nelle provincie di Napoli e Caserta, che da oltre 300.000 quintali annui \u00e8 passata a circa 60.000, con la conseguente disoccupazione di lavoratori agricoli e industriali e con particolare danno dell\u2019artigianato locale; e per conoscere quali provvedimenti intendano adottare per correggere l\u2019insufficiente funzionamento del Consorzio nazionale canapa e per modificare il vigente sistema dei prezzi, che procurando eccessivi vantaggi alla grande industria, danneggia i produttori, allontanandoli dalla coltivazione della canapa. (<em>L\u2019interrogante chiede la risposta scritta<\/em>)<em>.<\/em><\/p><p>\u00abCortese\u00bb.<\/p><p>PRESIDENTE. Le interrogazioni test\u00e9 lette saranno iscritte all\u2019ordine del giorno e svolte al loro turno, trasmettendosi ai Ministri competenti quelle per le quali si richiede la risposta scritta.<\/p><p>La seduta termina alle 20.50.<\/p><p>Ordine del giorno per le sedute di domani.<\/p><p>Alle ore 10.30:<\/p><p><em>Seguito della discussione sul disegno di legge<\/em><em>:<\/em><\/p><p>Convalida del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato in data 29 marzo 1947, n. 143, concernente l\u2019istituzione di una imposta straordinaria progressiva sul patrimonio. (14).<\/p><p>Alle ore 17:<\/p><p>Seguito della discussione sul progetto di Costituzione della Repubblica italiana.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Versione PDF ASSEMBLEA COSTITUENTE CLXXX. SEDUTA POMERIDIANA DI GIOVED\u00cc IO LUGLIO 1947 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE TERRACINI indi DEL VICEPRESIDENTE PECORARI INDICE Progetto di Costituzione della Repubblica italiana (Seguito della discussione): Presidente Zuccarini Carbonari Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione Colitto Perassi Dugoni Nitti Pallastrelli Corbino Gullo Fausto Piemonte Aldisio Sereni Rivera Moro Votazione nominale: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"2017,2042,2036,2175,2181,2085","_relevanssi_noindex_reason":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[53,7],"tags":[],"post_folder":[52],"class_list":["post-2011","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-1947-07","category-assemblea"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2011","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2011"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2011\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6869,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2011\/revisions\/6869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2011"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2011"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2011"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/comenascelacostituzione.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=2011"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}